Elezioni Sicilia, Berlusconi: “Abbiamo impedito che la regione cadesse in mano a chi non ha mai lavorato” …Ora, se riuscissimo ad impedire che finisca nelle mani di noti puttanieri, pregiudicati, evasori fiscali che puzzano di mafia, saremmo nel pallone!

 

Berlusconi

 

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Elezioni Sicilia, Berlusconi: “Abbiamo impedito che la regione cadesse in mano a chi non ha mai lavorato”

Un Berlusconi che somiglia sempre più alle sue barzellette (dovrebbe fa ridere, ma è sempre più pietoso) dice la sua sulle elezioni in Sicilia.

QUI il video

La stoccata contro l’incubo cinquestelle non poteva mancare…

“Abbiamo impedito che la regione cadesse in mano a chi non ha mai lavorato”

…beh, ora se riuscissimo ad impedire che finisca nelle mani di noti puttanieri, oregiudicati, evasori fiscali che puzzano di mafia, saremmo nel pallone!

By Eles

 

Asti – Il candidato M5s perde il ballottaggio a favore della candidata Pd per soli 13 voti. Ma non è così! Su richiesta del M5s i voti vengono ricontati e – ma tu guarda un po’ – “qualcuno” aveva “dimenticato” 63 voti per i Cinquestelle… W l’Italia. W la Democrazia…!!

 

Asti

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Asti – Il candidato M5s perde il ballottaggio a favore della candidata Pd per soli 13 voti. Ma non è così! Su richiesta del M5s i voti vengono ricontati e – ma tu guarda un po’ – “qualcuno” aveva “dimenticato” 63 voti per i Cinquestelle… W l’Italia. W la Democrazia…!!

Amministrative Asti 2017, errori di trascrizione nei verbali: “Al ballottaggio va il M5s e non il Pd”

In un primo momento il candidato pentastellato Massimo Cerruti era finito terzo in classifica, a soli 13 voti da Angela Motta, consigliere regionale Pd e candidata sindaco del centrosinistra. Le verifiche della commissione elettorale del tribunale, però, hanno fatto emergere le discrepanze tra i verbali delle sezioni e la comunicazione stilata dall’ufficio centrale elettorale del comune

Il Movimento 5 Stelle raggiunge il ballottaggio ad Asti. E lo fa soltanto dopo le verifiche della commissione elettorale del tribunale. In un primo momento, infatti, il candidato pentastellato Massimo Cerruti era finito terzo in classifica, a soli 13 voti da Angela Motta, consigliere regionale Pd e candidata sindaco del centrosinistra. Un divario minimo che aveva spinto i grillini a chiedere l’accesso ai verbali dei seggi. Stamattina quindi i grillini, accompagnati dall’avvocato Alberto Pasta, sono andati al comitato centrale elettorale per verificare i verbali dei seggi e da un semplice riconteggio fatto dai funzionari pubblici è emerso che nella comunicazione stilata dall’ufficio centrale elettorale del comune di Asti c’erano degli errori di trascrizione. Alcuni numeri in pratica non corrispondono ai verbali dei seggi. In questo modo i 5 Stelle hanno guadagnato 63 preferenze, superando di 50 voti l’esponente dal Pd. al ballottaggio del 25 giugno sfideranno il candidato del centrodestra, Maurizio Rasero, che ha preso circa undicimila voti in più. Ad annunciarlo è il candidato sindaco Cerruti. “Il comitato centrale elettorale – spiega – ha riscontrato un errore sulla sommatoria dei voti di ciascun verbale: rifacendo la somma abbiamo un vantaggio di 50 rispetto ad Angela Motta del Pd”. Nel primo conteggio Motta aveva 5.093 preferenze, Cerruti 5.080. Una situazione che si capovolge ben 36 ore dopo la chiusura dei seggi.

Asti è l’unico capoluogo di provincia in cui i pentastellati accedono al secondo turno: Luigi Di Maio, dunque, esulta su facebook.  “Arriva un’altra buona notizia: anche ad Asti – capoluogo di provincia – il Movimento 5 Stelle va al ballottaggio. Dal riconteggio, 50 voti in più. Sono 10 i comuni del Movimento 5 Stelle che vanno al ballottaggio. Forza!”,  scrive il vicepresidente della Camera. Entusiasta anche il candidato sindaco Cerruti, che si prepara già al ballottaggio.  “Giocheremo fino in fondo per ottenere i voti di chi non ci ha votato e degli astenuti – spiega  -. Alcune persone mi hanno già detto che, dopo non aver votato al primo turno, al ballottaggio voteranno per me”.  La candidata dem Angela Motta ovviamente è molto amareggiata: “Nel pomeriggio vedrò l’avvocato e capirò se ci sono i margini per fare qualcosa, altrimenti ci prepariamo a fare opposizione per i prossimi cinque anni”. Potrebbe esserci un ricorso che, dalle prime informazioni raccolte, potrà essere fatto dopo l’insediamento del nuovo sindaco. Ieri tra l’altro l’esponente del Pd si era detta comprensiva nei confronti degli avversari sconfitti per soli 13 voti. “A parti inverse – diceva – anche noi avremmo chiesto il riconteggio visto l’esiguo scarto di voti”. La situazione adesso si è ribaltata.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/13/amministrative-asti-2017-errori-di-trascrizione-nei-verbali-al-ballottaggio-va-il-m5s-e-non-il-pd/3656202/

Il ritorno di Berlusconi: “Il M5S preleverà la metà dei vostri patrimoni” …Ormai è rincoglionito e bisogna capirlo… ma rendetevi conto che c’è gente che lo vota!!

Berlusconi

 

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Il ritorno di Berlusconi: “Il M5S preleverà la metà dei vostri patrimoni” …Ormai è rincoglionito e bisogna capirlo… ma rendetevi conto che c’è gente che lo vota!!

 

Alla cena per il compleanno di Renata Polverini, ex governatrice del Lazio e deputata di Forza Italia, lo speudo-Cavaliere (non doveva decadere dalla carica? boh…) è tornato alla carica, facendo presagire una entrata in scena clamorosa per le prossime elezioni politiche.

In forma smagliante, secondo gli invitati alla festa (non ci fate caso, i soliti leccaculo), Berlusconi ha tenuto un vero e proprio monologo che ha catalizzato l’interessamento di tutti i partecipanti:

Dove sono quelli del Pd?“, ha esordito “Voglio raccontare un pò di storielle su Renzi. Non vedo l’ora di cominciare la campagna elettorale. Anche se sarà il mese di agosto: in vita mia non ne ho mai sbagliato una”

Ed e a questo punto che Berlusconi spiazza tutti:

La mia campagna elettorale sarà tutta contro i Cinquestelle. Voi volete mantenere i grillini al potere? Sappiate che vi porteranno via il 50 per cento del patrimonio. I vostri figli erediteranno la metà di quello che avete costruito con le vostre fatiche”.

I bene informati sotengono che, dopo la rottura del patto del Nazareno, Renzi e B. sono tornati a sentirsi, conferma delle parole trapelate riguardo il Nazareno bis. Parole che registrano non solo ottimismo ma addirittura entusiasmo.

Da decidere solo la data: Renzi vorrebbe incontrare Berlusconi prima della direzione del 30 maggio, subito all’inizio della settimana prossima.

Berlusconi, dunque, prepara la sfida alle prossime politiche.

Con un solo diktat, vincerle a tutti i costi.

Cari amici, ce ne dovremo fare una ragione – La Corte di Strasburgo schianta il ricorso di Berlusconi: non sarà candidabile alle elezioni…!

 

Berlusconi

 

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Cari amici, ce ne dovremo fare una ragione – La Corte di Strasburgo schianta il ricorso di Berlusconi: non sarà candidabile alle elezioni…!

 

La Corte di Strasburgo gela Berlusconi: non sarà candidabile alle elezioni

Lo fanno fuori così. Per burocrazia o chissà cos’altro. Silvio Berlusconi non sarà candidabile sia che si vada a votare per le politiche in autunno, sia che ci si vada a naturale scadenza della legislatura a primavera 2018. La “gelata” è arrivata dalla stessa Corte di Strasburgo, presso la quale da anni il leader di Forza Italia ha presentato ricorso perchè la legge Severino sia cancellata e con essa la sua incandidabilità in quanto condannato per la vicenda Mediaset.

Il Cav e il suo avvocato Niccolò Ghedini avevano per i prossimi mesi, piani ben precisi, scrive La Repubblica: udienza davanti alla Corte entro luglio, poi 30-40 giorni di dibattimento e quindi la sentenza, che con ogni probabilità “premierà” Berlusconi. Forse, per eventuali elezioni in autunno, non ci sarebbero stati i tempi tecnici per imbastire la candidatura. Ma sicuramente, tutto sarebbe stato ok in vista di un voto a primavera 2018.

Invece no. Con ogni probabilità Berlusconi non ci sarà nè in autunno nè in primavera. E in Parlamento non ci entrerà mai più. E’ notizia di queste ore, infatti, che il presidente italiano della Corte di Strasburgo, Guido Raimondi, ha deciso di astenersi. Cosa che di per se appare corretta. Solo che i giudici della Gran Chambre, aula di fronte alla quale l’udienza vista l’importanza si terrà per evitare un successivo appello (procedura alla quale Berlusconi e Ghedini hanno dato il nullaosta) avranno bisogno di 4 o 5 mesi per prepararsi.

Quindi, l’udienza pubblica sul caso Berlusconi-Severino (che poi dura meno di una mattinata) non si terrà prima di ottobre-novembre. Per emettere le sentenze, poi, la Corte impiega tra i sei e i dieci mesi, per cui il verdetto su Berlusconi non arriverà prima di Aprile 2018, al più tardi dopo l’estate dello stesso anno. Per cui, il leader di Forza Italia sarebbe incandidabile pure con le elezioni a maggio 2018.

…………..

La cosa che ci da più goduria è che la fonte dell’articolo è il quotidiano Libero…

Qui la fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/12383808/corte-strasburgo-gela-silvio-berlusconi-legge-severino-incandidabile-elezioni.html