E ora sentiamo come LUI giustifica ai Kamerati fascio-leghisti che vuole governare con un condannato…!

 

fascio-leghisti

 

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E ora sentiamo come LUI giustifica ai Kamerati fascio-leghisti che vuole governare con un condannato…!

Correva l’anno 2013, era il primo agosto e così Matteo Salvini faceva il gallo sulla monnezza:

Berlusconi CONDANNATO a 4 anni.
Adesso sono curioso di sentire come faranno i Kompagni del PD, sia in Parlamento che su Facebook, a giustificare il fatto che sono al Governo con un Condannato…

Un anno prima aveva già pubblicamente dichiarato:

Nessun leghista è disposto a puntare ancora su un’alleanza con Berlusconi.

No a possibili assi tra Carroccio e Cavaliere.
La nostra gente non ne vuole sapere di un ritorno in campo di Silvio Berlusconi. Basta, basta per sempre: se Berlusconi corre, lo farà senza di noi. La Lega ha avuto la forza e il coraggio di fare un passo avanti e attuare un bel ricambio generazionale. Altri sono fermi a Berlusconi o Bersani che hanno fatto il loro tempo. Sono sicuro che non c’è un solo elettore e un solo militante della Lega disposto a riscommettere su un’alleanza con Berlusconi. Ci abbiamo provato e ci ha portato solo risultati deludenti.

Preistoria dite voi?

“Io col vecchio centrodestra non tornerò mai, questo deve essere chiaro”

(Matteo Salvini, 25 febbraio 2019, intervista a Repubblica)

La coerenza non è il forte del Kamerata Matteo Salvini…!

By Eles

 

Dio, patria, famiglia… Ma ci vuole proprio tanto a capire che vi stanno prendendo per i fondelli? Questi tre non sono credibili né come cattolici, né come patrioti, né come sostenitori della famiglia tradizionale…!

 

fascisti

 

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Dio, patria, famiglia… Ma ci vuole proprio tanto a capire che vi stanno prendendo per i fondelli? Questi tre non sono credibili né come cattolici, né come patrioti, né come sostenitori della famiglia tradizionale…!

Dio, patria, famiglia… tortura e manganello

Quando Giorgia Meloni ha gridato le tre paroline la piazza è esplosa.
Eppure i tre leader non sono credibili né come cattolici conservatori, né come patrioti, né come sostenitori della famiglia tradizionale.
Nessuno dei tre può ricevere la comunione (anche se Berlusconi che se ne frega di qualsiasi norma l’altro giorno ha fatto finta di non saperlo).
Propongono l’autonomia differenziata, cioè la rottura dell’unità nazionale, e la Lega ha nello statuto l’indipendenza della Padania.
Tutti e tre hanno famiglie non tradizionali, figli fuori dal matrimonio, ecc. e il leader più anziano è famoso in tutto il pianeta per il bunga bunga.

Le tre paroline servono per raccattare voti individuando nemici contro cui indirizzare gli elettori: quelli che hanno un altro dio e che sono stranieri (immigrati), chi non è eterosessuale ma “pretende” diritti (omosessuali e lesbiche).

Ci sono altre due parole che bisogna ricordare.

Zaia, già supino vice del ladrone Galan (cercate Mose con un motore di ricerca), ha gridato che la polizia deve usare il manganello non il galateo.
La Meloni ha attaccato il blandissimo reato di tortura che impedirebbe alle forze dell’ordine di lavorare come nell’Egitto di Al Sisi.
La piazza applaude nel paese di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Serena Mollicone.

Ovviamente questi tre imbroglioni diventano improvvisamente “garantisti” e libertari quando si tratta di difendere tangentisti, collusi con le mafie, grandi evasori, speculatori edilizi, ecc.

I fascisti del III millennio di Casa Pound applaudono.

“L’Italia non ha avuto una grande Destra perché non ha avuto una cultura capace di esprimerla. Essa ha potuto esprimere solo quella rozza, ridicola, feroce destra che è il fascismo” (Pasolini).

 

fonte: https://www.facebook.com/335126483234062/photos/a.792560544157318/2460787317334624/?type=3&theater

Ma veramente vogliamo un governo con Casapound…?

 

Casapound

 

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Ma veramente vogliamo un governo con Casapound…?

Sabato 19 ottobtr a Roma la manifestazione dalla Lega di Matteo Salvini con il contributo di Casapoud.

La giornata era stata annunciata lo scorso fine agosto, in pieno terremoto a seguito della fine dell’esperienza di governo giallo-verde e in concomitanza con la formazione di quello “giallo-blu” targato M5S-Pd.

Giornata di «orgoglio italiano», aveva detto, della «maggioranza operosa che non nasce a Bruxelles», ma che in fin dei conti non fa altro che vestire i panni dell’opposizione nel teatrino della politica italiana di questi tempi.

Ma facciamo attenzione alla composizione di piazza.

La presenza di formazioni neo-fasciste, come quella di Casapound, se non smuove infatti più di tanto Salvini – «sto giochino della piazza di fascisti fa ridere e non ci crede più nessuno» –, da una parte mette in imbarazzo la parte più moderata del centrodestra berlusconiano, alle prese con la cannibalizzazione di Forza Italia da parte dei due Matteo, dall’altra mette in allarme le forze antifasciste.

Razzismo, guerra tra poveri e ribaltamento della narrazione quotidiana sono gli argomenti su cui la destra in salsa salviniana, purtroppo ben coadiuvata dai maggiori organi di informazione interessati solo alla “speculazione informativa”, ha fondato la scalata consensuale della lega.

Tutti temi che i fascisti provano a cavalcare da sempre…

Ma la domanda da porci è: Veramente vogliamo Casapound al governo?

Migranti, Richard Gere: “Io non mi preoccupo della politica, mi preoccupo delle persone” ed a Matteo Salvini “Se vuole venire con me aiutiamo insieme quelle persone”

 

Richard Gere

 

 

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Migranti, Richard Gere: “Io non mi preoccupo della politica, mi preoccupo delle persone” ed a Matteo Salvini “Se vuole venire con me aiutiamo insieme quelle persone”

 

Migranti, Richard Gere a Matteo Salvini: “Se vuole venire con me aiutiamo insieme quelle persone”

Richard Gere nella giornata di oggi, 14 ottobre, ha ricevuto le Chiavi della Città di Firenze, in segno di riconoscimento per il suo impegno nei diritti umani. L’attore non ha esitato a parlare della situazione politica relativa ai migranti, rivolgendo un invito all’ex Ministro Matteo Salvini, e parlando anche dell’operato del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dicendosi profondamente deluso per il suo comportamento.

Richard Gere è stato oggi a Firenze per ricevere dal sindaco Dario Nardella, le Chiavi della Città durante una cerimonia tenutasi a Palazzo Vecchio, per poi visitare la Galleria delle Statue e delle pitture. Prima di prendere parte alla cerimonia di consegna, l’attore si è soffermato a parlare con i cronisti su quanto sta accadendo in Siria e sulla condizione dei migranti.

L’impegno umanitario
Il noto volto del cinema americano, in visita a Firenze per ricevere le Chiavi della Città, non si è tirato indietro dinanzi alla possibilità di esprimere il suo parere relativo alle preoccupanti condizioni socio-politiche in cui versa l’Italia, soffermandosi sulla questione dei migranti, in merito alla quale proprio lo scorso agosto si è esposto salendo a bordo della Open Arms. Durante la conferenza stampa, Gere non esita a rispondere ad una domanda sul leader della Lega, Matteo Salvini, e sulla sua politica:

Io davvero non mi preoccupo della politica, mi preoccupo delle persone: l’importante è seguire sempre gli impulsi umani positivi. Finché siamo in contatto con l’impulso umano che è sempre positivo, e non conosco esseri umani interamente cattivi perché la totalità dell’essere umano è positiva possiamo superare ogni problema molto facilmente. Ci sono grandi problemi nella vita ma questa semplice cosa di aiutarci fra noi, sentire la sofferenza degli altri e prendere una decisione è estremamente importante, è da tenere presente. Non è difficile, perché lo sentiamo tutti. L’importante è seguire questo impulso umano positivo e dare attenzione a questo impulso.

La Open Arms e l’invito a Matteo Salvini
Non potevano mancare dei riferimenti al suo gesto, particolarmente significativo, che lo ha visto protagonista nel corso di questa estate, quando è salito a bordo della Open Arms, in segno di aiuto e anche di protesta. Le condizioni dei migranti, stipati su quella nave, avevano scaturito una reazione piuttosto forte, l’attore parla di coloro che sono volontari con trasporto e conclude rivolgendo un invito all’ex Ministro dell’Interno, che lo scorso agosto gli aveva rivolto parole poco lusinghiere:

I volontari su quelle navi sono degli angeli; quello che noi abbiamo in mente e’ di aiutare le persone. E’ l’unica cosa importante, che rende significativa la nostra vita. Se vuole venire con me sarei contento; insieme possiamo nutrire quelle persone

Le dichiarazioni su Donald Trump
Il paragone tra le ultime vicende in fatto di migranti, verificatesi in Italia, e quanto sta accadendo nel corso della presidenza Trump negli Stati Uniti è più che mai frequente. In questa circostanza, quindi, il divo di Hollywood non nasconde la sua delusione nei confronti della politica adottata dal “Leader del mondo libero”:

Ci sara’ un costo della vita molto alto. Come cittadino americano mi vergogno profondamente del comportamento del mio presidente. E’ chiaro che sono state prese decisioni senza pensare alle altre persone, alle alleanze o ai danni che provocheranno queste decisioni. Sono profondamente deluso.

fonte: https://cinema.fanpage.it/migranti-richard-gere-a-matteo-salvini-se-vuole-venire-con-me-aiutiamo-insieme-quelle-persone/
http://cinema.fanpage.it/

 

 

 

Salvini, un mese da senatore senza mai vedere il Senato – Mai un voto, mai una riunione della sua commissione: dal 10 settembre non ha partecipato ad alcun lavoro parlamentare. Sempre in “missione”: cioè in campagna elettorale per le Regionali …Ovviamente il tutto a spese nostre!

 

Salvini

 

 

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Salvini, un mese da senatore senza mai vedere il Senato – Mai un voto, mai una riunione della sua commissione: dal 10 settembre non ha partecipato ad alcun lavoro parlamentare. Sempre in “missione”: cioè in campagna elettorale per le Regionali …Ovviamente il tutto a spese nostre!

Salvini doveva fare «dura opposizione in Aula». Ma dal voto di fiducia non si è più visto in Senato

Perennemente in missione, nonostante la ‘minaccia’ al nuovo Esecutivo: «Faremo una dura opposizione in Aula». Una dichiarazione che, confrontata con il registro delle presenze al Senato ha il sapore del motto «Armiamoci e partite». Si parla, come storia politica nazionale ed europea insegna, dell’allergia del leader della Lega a partecipare attivamente al percorso decisionale di una democrazia: da quando si è insediato il nuovo governo Conte, il segretario del Carroccio (ora senatore) ha partecipato ai lavori parlamentari solo per il voto di fiducia (sfiducia, per lui) alla maggioranza giallorossa. Le assenze Salvini, dunque, tornano a fare notizia.

Come riporta il sito online del settimanale L’Espresso (che trova anche conferma sui numeri riportati dal portale OpenParlamento), il leader della Lega non ha partecipato a nessuna votazione (oltre a quella di fiducia) di quelle che si sono tenute al Senato dal giorno in cui si è insediato il nuovo Esecutivo. Sempre assente, sempre in missione. Non solo il suo scranno a Palazzo Madama è rimasto perennemente vuoto, ma anche la sua poltrona nella Terza Commissione ‘Affari esteri ed emigrazione’ (di cui fa parte) è rimasta deserta. E l’unica riunione si è tenuta il 2 ottobre e quel giorno Salvini era al Senato ma solamente per una conferenza stampa sulla proposta del 5Xmille alle Forze dell’Ordine e non per partecipare ai lavori.

Le assenze Salvini anche da quando è “solo” senatore

E in questo mese le assenze Salvini si sono moltiplicate anche durante i voti al Senato: mai presente, sempre in missione. Ma cosa si intende per parlamentare in missione? «I Senatori assenti per incarico avuto dal Senato, i quali pertanto non vengono computati ai fini della determinazione del numero legale», è scritto sul regolamento di Palazzo Madama. Insomma, la missione dovrebbe racchiudere solamente impegni istituzionali nel proprio ruolo di senatore della Repubblica o membro di una commissione. E, tra l’altro, un parlamentare che si dichiara in missione (oltre a non rientrare nel numero legale in Aula) non perdono neanche la diaria di quel giorno perché in realtà non risultano assenti.

Ma basta fare un salto sulla bacheca Facebook del leader della Lega per capire come nei giorni in cui a Palazzo Madama sono state effettuate una sessantina di votazioni, lui fosse in giro per l’Italia per portare avanti la sua campagna elettorale in vista delle Regionali in Umbria, Calabria ed Emilia Romagna. Si tratta del 24 e 25 settembre: mentre al Senato si votano diversi provvedimenti all’ordine del giorno, le assenze Salvini crescono per via della sue ‘missioni’ elettorali a Cosenza e in varie cittadine del centro-Italia.

La pagina Facebook che annuncia le sue ‘missioni’

E il copione si ripeterà già oggi, quando la sua Commissione (secondo calendario) si riunirà. Ma la bacheca Facebook di Salvini già annuncia la sua assenza dai lavori parlamentari per via della tripletta umbra: prima la visita al Carcere di Sabbione (ore 9), poi l’incontro con i cittadini di Terni (ore 11) e alle 12.30 il comizio di Ferentillo. Tu chiamale se vuoi, missioni.

 

tratto: https://www.giornalettismo.com/assenze-salvini-senato/

Lega, il consigliere toscano che voleva “mettere le donne in vetrina”: “Se una donna non ha un mestiere, un’arte o un titolo di studio, che deve fare? Usa quello che ha” …D’altra parte se un coglione non ha un cervello che deve fare? Diventare consigliere leghista…!

 

Lega

 

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Lega, il consigliere toscano che voleva “mettere le donne in vetrina”: “Se una donna non ha un mestiere, un’arte o un titolo di studio, che deve fare? Usa quello che ha” …D’altra parte se un coglione non ha un cervello che deve fare? Diventare consigliere leghista…!

Roberto Salvini ha tre cose in comune con il più famoso Matteo: il cognome, l’appartenenza alla Lega Nord e …le uscite a vuoto…

Giusto per rinfrescarvi la memoria:

I musulmani? Perché non lasciarli chiusi dentro una moschea con una bacinella di zolfo accesa?

Favorevole alla chiusura delle moschee con tutti loro dentro.

(R. Salvini)

“Se un mestiere non ce l’hai, un’arte non ce l’hai in mano, un titolo di studio nemmeno, l’unico modo per lavorare qual è? Vendi una parte del corpo”

Perché la Lega toscana mi ha sospeso? Non lo so nemmeno io. Di certo non può chiedere le mie dimissioni. Pentirmi di quello che ho detto? Non ho detto proprio niente di particolare“. Risponde così a Giuseppe Cruciani, nel corso de “La Zanzara”Roberto Salvini, il consigliere regionale della Lega che giorni fa, durante una riunione in tema di prostituzione nella Commissione sviluppo economico, ha proposto di “mettere le donne. in vetrina” al fine di promuovere il turismo in Toscana.

Roberto Salvini ribadisce il suo assunto e non si pente assolutamente: “Il turismo va visto come una fonte che porta soldi. In quella riunione, ho solo detto che altri Paesi nostri concorrenti cercano di creare un punto di attrazione per far spendere i turisti. E un esempio è dato dalle donne in vetrina. In Germania e in Olanda fanno così. Anche in Svizzera e in Austria c’è un altro tipo di economia che rilancia il turismo”.

“Sì, c’è la prostituzione legale“, osserva Cruciani.

“‘Orca puttana, ecco, e ci fanno una montagna di soldi – risponde Roberto Salvini – Qui in Italia, invece, non si può fare. Ma non si può copiare da questi che sono un pochino più avanti di noi per migliorare le nostre condizioni?”.

Il politico poi spiega un’altra frase a lui contestata (“Le donne usano lo strumento che hanno”): “Da che mondo è mondo, cioè da quando c’erano i lupanari in epoca romana, veniva utilizzato questo strumento. Oggi questo strumento viene utilizzato con più facilità nei Paesi dell’Est, perché sono più portati a usarlo così. Questo accade anche in Cina, in Thailandia, insomma da tutte le parti. Quello strumento non è considerato un peccato, come da noi. In altri periodi della storia, come ad esempio subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando la gente moriva di fame, anche le nostre donne hanno utilizzato quello strumento. E lo facevano volontariamente, non è che venivano costrette o sequestrate dall’esercito”.

Il consigliere regionale ha poi una querelle con David Parenzo e Alberto Gottardo. E paragona le prostitute ai lavoratori stagionali che raccolgono i pomodori in Toscana: “ICome mai da aprile a settembre quelle dei Paesi dell’Est si sistemano tutte lungo la strada? Finita la stagione del mare, spariscono. E questo succede da anni. E’ un modo per guadagnarsi la vita. Se un mestiere non ce l’hai, un’arte non ce l’hai in mano, un titolo di studio nemmeno, l’unico modo per lavorare qual è? Vendi una parte del corpo“.

 

Tratto da: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/09/22/lega-il-consigliere-toscano-sospeso-se-una-donna-non-ha-un-mestiere-unarte-o-un-titolo-di-studio-che-deve-fare-usa-quello-che-ha/5469802/?fbclid=IwAR0Sgc3zeWZuB2gKcCDzzbTNSvHAjFu6rom8at40v9MDej5IIk5L8BWBEwQ

Più della metà degli elettori della Lega non va oltre la licenza media. E molti di questi sono fermi alla licenza elementare: ecco i dati… Capirete così da dove viene razzismo, omofobia, misoginia e fascismo…!

 

Lega

 

 

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Più della metà degli elettori della Lega non va oltre la licenza media. E molti di questi sono fermi alla licenza elementare: ecco i dati… Capirete così da dove viene razzismo, omofobia, misoginia e fascismo…!

Più della metà degli elettori della Lega non va oltre la licenza media: i dati

Chi vota Lega – Sulle pagine di Repubblica, sono stati pubblicati alcuni studi che evidenziano le caratteristiche dell’elettore medio della Lega, sulla base delle indagini di alcuni istituti demoscopici, in particolare Ixé e Emg Acqua.

Il primo dato che risalta è che il Carroccio ha incrementato il suo bacino elettorale nel Sud Italia: “9 elettori su 100 vivono nel Nord Ovest (un anno fa il rapporto era di 36 a 100), 25 su 100 nel Nord Est (con un la conquista di Emilia Romagna e Friuli) mentre l’aumento delle percentuali di leghisti al Centro (da 23 a 27 su 100) e al Sud (dal 12 al 18 su 100) è evidente. Più modesta la crescita nelle Isole (da 8 a 10)”.

In aumento anche l’elettorato femminile. Le Lega, inoltre, raccoglie i voti di molti delusi dal Movimento Cinque Stelle, passati in un anno dal 14 al 23 per cento.

“Non è un caso, in questo quadro, se muta anche il profilo professionale del leghista-tipo: aumenta il numero di coloro che hanno un impiego a tempo indeterminato, e soprattutto dei dipendenti pubblici, categoria ampiamente diffusa al Sud. E se è bassa la fascia di disoccupati, alta è l’età media: gli over 45 salgono dal 60 al 70 per cento del totale”, scrive Repubblica.

Chi vota Lega | Istruzione – “L’istruzione media dei fan salviniani non è elevata: il 55 per cento si è fermato alla licenza elementare o media. La fede, sulla carta, è solida (quasi la metà dichiara di partecipare almeno a una funzione religiosa ogni mese) e le posizioni sono conservatrici: ne è simbolo, in Sardegna, l’ultrà cattolico Alberto Agus, esponente del movimento Nova Civilitas che sostiene cinque candidati-top della Lega alle Europee”.

Altro dato interessante è che tra gli elettori di Salvini aumenta la percentuale di chi vuole restare in Europa (dal 59 al 67,7 per cento).

“E pensare che la Lega, cinque anni fa, aveva messo accanto al simbolo elettorale lo slogan ‘Basta Euro’. Ma l’armata verde ha cambiato fisionomia. E sono mutati anche gli obiettivi”, conclude Emanuele Lauria.

 

fonte: https://www.tpi.it/politica/chi-vota-lega-e-salvini-dati/

Salvini porta sul palco di Pontita una bambina di Bibbiano. La Lucarelli lo sputtana: prima gli ricorda “non era lui quello che ‘i bambini vanno tenuti fuori dalla politica?’ Vale solo per i suoi sulle moto d’acqua?”, poi scopre che la bimba di Pontida con Bibbiano non centra niente…!

 

Salvini

 

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Salvini porta sul palco di Pontita una bambina di Bibbiano. La Lucarelli lo sputtana: prima gli ricorda “non era lui quello che ‘i bambini vanno tenuti fuori dalla politica?’ Vale solo per i suoi sulle moto d’acqua?”, poi scopre che la bimba di Pontida con Bibbiano non centra niente…!

Salvini nel corso del suo show sul palco di Pontida porta anche una bambina reduce dai fattacci di Bibbiano.

Selvaggia Lucarelli prima lo umilia con:

Ma lui non era quello che ‘i bambini vanno tenuti fuori dalla politica?’. Vale solo per i suoi sulle moto d’acqua, evidentemente.

 

Un mese fa piagnucolava per gli articoli su suo figlio e la moto d’acqua. “I bambini vanno lasciati fuori dalla politica!”, diceva. A Pontida oggi usa una bambina per scopi politici esibendola davanti alle folle come uno dei suoi tanti gadget, dal rosario alla giacca da poliziotto. (e complimenti pure ai genitori che gliel’hanno consentito)
Che pena infinita.

Ma poi scopre qualcosa in più: quella bambina con Bibbiano non centra niente:

Mi comunica un magistrato che la bambina GRETA portata da SALVINI sul palco di Pontida NON E’ MENZIONATA NELL’ORDINANZA del GIP di Reggio Emilia riguardante il “caso Bibbiano”. Inoltre il suo caso non sarebbe stato neppure tra quelli seguiti dai Servizi Sociali della Val d’Enza.
Spero che Matteo Salvini, per quel che resta della sua reputazione, possa smentire.

 

Confermo tutto perché ho parlato con la madre. La bambina di Pontida non c’entra nulla con Bibbiano. Vive in Lombardia e le case famiglia a cui fu affidata erano a Varese e Como. Salvini ha strumentalizzato Bibbiano e i bambini in modo indegno.

Avesse ragione la Lucarelli …fosse tutto vero, sarebbe veramente un essere viscido e schifoso…!

Massimo Cacciari al vetriolo contro Salvini: “Il potere dà all’ignorante un’ebbrezza da sbornia pesante”

 

 

Massimo Cacciari

 

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Massimo Cacciari al vetriolo contro Salvini: “Il potere dà all’ignorante un’ebbrezza da sbornia pesante”

Il filosofo ospite a Otto e Mezzo: “Non riesco ancora a capire il tentato suicidio politico di Salvini”.

Il filosofo Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia, ospite a Otto e Mezzo con Lilli Gruber, ha avuto parole pesantissime per Matteo Salvini. Nel giorno in cui si è completamente chiusa la crisi di governo e il nuovo Conte-bis ha ottenuto anche la fiducia al Senato, si tirano le somme di quella che è stata la lunghissima estate politica italiana, a partire da quel famigerato 8 agosto in cui Salvini, appena incassata la vittoria sulla Tav (e reduce da quella sul decreto sicurezza bis) fa una mossa politica che Cacciari definisce un ‘hapax legomenon’ (in linguistica un caso che compare una volta sola nella storia) della politica mondiale.

Per Cacciari il suidicido, anzi il tentato suicidio politico di Salvini è del tutto inspiegabile (e gli fanno eco anche Beppe Severgnini e Marco Travaglio, anche loro ospiti). Ma poi lancia una violenta stilettata: “la verità è che il potere, all’uomo ignorante, dà un’ebbrezza da sbornia”.

Rincara la dose Severgnini: “Esistono quelle tipologie di uomini di potere che crollano nel momento massimo del loro splendore. Penso a Berlusconi, penso a Renzi che è stato completamente folle a fare il referendum. Ora anche Salvini, anche se lui è stato il più folle di tutti”.

 

fonte: https://www.globalist.it/media/2019/09/10/massimo-cacciari-al-vetriolo-contro-salvini-il-potere-da-all-ignorante-un-ebbrezza-da-sbornia-pesante-2046201.html

Salvini, Meloni e i fascisti di Casapound e Forza Nuova uniti contro il governo per “difendere la democrazia”. Ma lo fanno a modo loro, a colpi di saluti romani ed al grido “duce, duce”!

 

fascisti

 

 

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Salvini, Meloni e i fascisti di Casapound e Forza Nuova uniti contro il governo per “difendere la democrazia”. Ma lo fanno a modo loro, a colpi di saluti romani ed al grido “duce, duce”!

La manifestazione fascista di Roma, dove si è riunita l’intellighenzia dei seguaci di Salvini, Meloni, Casapound e Forza Nuova.

Oggi il centro di Roma è stato invaso da un’orda di barbari fascisti che in un delirio di slogan che lascia intendere la cifra della loro idiozia urlavano “duce, duce” alternato – chissà con quale logica – a “Democrazia” e condendo il tutto con un bel saluto romano…

Per questa gente fascismo e libertà democratica vanno a braccetto, nella convinzione figlia del populismo più becero che “il popolo sovrano ha sempre ragione”.

E siccome si sentono defraudati del giocattolo che non si sono riusciti a tenere stretti per più di 14 mesi, grazie al colpo di sole del loro Capitano, ora fanno i capricci, dimenticando non solo che quanto è avvenuto nei palazzi romani è stato frutto di una necessità innescata da Salvini e da nessun altro, ma anche che questo paese che dicono di amare sopra ogni cosa è una democrazia parlamentare.

E ci sono delle regole, regole che Salvini ha provato a distorcere e violare e non ci è riuscito, perché grazie a Dio le basi di questa nostra democrazia sono più forti di un Capitan Nutella in delirio di onnipotenza.

Ma ora bisogna reagire, con forza. E chi inneggiava ‘Duce, Duce’ nelle piazze della Capitale di un paese nato dall’antifascismo va identificato e arrestato. Senza se e senza ma. Basta concedere spazio e piazze ai fascisti, basta nascondersi, basta paura. Salvini ha regalato alla democrazia di questo paese la possibilità di risbattere questa feccia nel buio della storia. Non va sprecata: coi mezzi che la democrazia fornisce, e non sono pochi, alla violenza verbale e fisica si risponda con la pura forza della legge.