Salvini ‘sciacalla’ sui morti per Coronavirus, ma è travolto dalle critiche: “Taci, sei senza vergogna”

 

Salvini

 

 

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Salvini ‘sciacalla’ sui morti per Coronavirus, ma è travolto dalle critiche: “Taci, sei senza vergogna”

Salvini sfrutta il morto italiano di Coronavirus per attaccare il governo, ma stavolta gli va male: “Dovrebbero blindarti il cervello”

Ci sono due modi di interpretare il vergognoso comportamento di Matteo Salvini in queste ore drammatiche in cui il Coronavirus è scoppiato in Italia: o una totale mancanza di umanità mista a un istinto di sciacallaggio, oppure (ma una non esclue l’altra) una disperata mancanza di argomenti. Perchè è veramente indegno che, nonostante l’invito da tutte le autorità mediche a evitare polemiche per non fomentare il panico, nonostante il virus sia arrivato in Italia non dall’Africa ma da un manager lombardo che aveva viaggiato in Cina, Salvini continui ad attaccare il governo per non aver chiuso i porti (“Al posto di chiudere i porti per l’emergenza virus, il governo della vergogna pensa al “ripristino del sistema di accoglienza”. Follia” scrive su twitter) e sciacalla anche sull’uomo morto ieri notte, prima vittima italiana del Coronavirus.
È un gioco rischioso, perché accanto a chi pende dalle labbra del Capitano, in molti altri sono stufi di questo vociare scomposto. E in tanti stanno attaccando Salvini a loro volta:

Una preghiera per la prima vittima italiana del e un pensiero alla sua famiglia. Forse ora qualcuno avrà capito che è necessario chiudere, controllare, blindare, bloccare, proteggere?

La reazione di alcuni politici:

Paola De Micheli (Pd) dura con Salvini: “Si sta comportando da sciacallo” – Chi come lui aspirerebbe ad avere un ruolo istituzionale di alto livello, dimostra proprio di non essere all’altezza”

Padre Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica, contro gli sciacalli: “Politici irresponsabili usano la paura del contagio”

Zingaretti: “Inadeguato e meschino, si vergogni” – “Con le sue dichiarazioni, che non fanno ridere nessuno, Salvini dimostra di non essere adeguato, neanche solo a pensarlo, a tenere le redini del Paese. Si vergogni!”.

Laura Boldrini: È necessaria la collaborazione di tutte le forze politiche e il coinvolgimento di tutte le competenze mediche e scientifiche del Paese per affrontare questa emergenza. Chi fa sciacallaggio per tornaconto elettorale soffia sul fuoco senza aiutare nessuno…

Molto più colorite sono le reazioni del web:

Ma questo superpotere che lei ha, cioè di non provare mai un briciolo di vergogna, lo ha acquisito dopo essere stato morso da qualche insetto?

Era ricoverato da10gg per gravi patologie.
Dovrebbero blindarti il cervello e la lingua per evitarti sproloqui inappropriati.

Sei imbarazzante.

L’unico che dovrebbero chiudere sei proprio tu. Sciacallo e razzista!

C’è chi sta lavorando seriamente per affrontare la grave emergenza #coronavirus, e poi ci sono gli sciacalli come lui che continuano a fare campagna elettorale sulla pelle dei morti. CHE SCHIFO!!! #Salvini #sciacallo

Ma di #Salvini, che in queste ore drammatiche, nonostante gli appelli all’unità di Mattarella, fa ancora polemica politica contro il Governo, impegnato senza tregua a fronteggiare l’emergenza, ne vogliamo parlare? Disgusto assoluto!

C’è chi sta lavorando seriamente per affrontare la grave emergenza #coronavirus, e poi ci sono gli sciacalli come lui che continuano a fare campagna elettorale sulla pelle dei morti. CHE SCHIFO!!! #Salvini #sciacallo

Ma di #Salvini, che in queste ore drammatiche, nonostante gli appelli all’unità di Mattarella, fa ancora polemica politica contro il Governo, impegnato senza tregua a fronteggiare l’emergenza, ne vogliamo parlare? Disgusto assoluto!

Tutte le forze politiche stanno dimostrando una certa serietà nell’affrontare l’emergenaza #coronarvirusitalia,tutte tranne una. #salvinisciacallo è l’essenza di tutto ciò che non dovrebbe fare una persona degna di questo nome. È un verme di uomo! #Salvinivergognati #coronavirus

Ma mi chiedo, non abbiamo proprio nessuna possibilità di far tacere questa persona vomitevole???

 

Ma di #Salvini, che in queste ore drammatiche, nonostante gli appelli all’unità di Mattarella, fa ancora polemica politica contro il Governo, impegnato senza tregua a fronteggiare l’emergenza, ne vogliamo parlare? Disgusto assoluto! #salvinisciacallo #CoronaVirusitaly

Vuoi denunciare il presidente della regione #Toscana perché non isola la regione e poi il primo conteggio avviene nelle regioni a guida Lega. Sparare cazzate livello PRO. Fai un favore all’umanità SPARISCI inetto #salvinisciacallo

Volevo vedere cosa avresti fatto tu da ministro dell’interno. #salvinisciacallo

Ma basta! Non perdi mai occasione per stare zitto! Hai stufato, dici sempre le stesse cose! E che palle che sei! #salvinisciacallo

Ignorante e coglione insieme al tuo tirapiedi morisi. Questa é giá una epidemia, non é una pandemia. #Salvinivergognati #Salvinisciacallo #morisisciacallo

Non ti fai un po schifo nel fare sciacallaggio su problemi seri @matteosalvinimi

sono anni che parli senza mai fare niente di buono solo promesse false a sognatori ingenui prova a lavorare almeno un giorno #salvinisciacallo

Basta con questo caprone,la sanità del mitico lombardo-veneto ha fatto cagare e lui parla. Chiuda quella bocca una volta tanto #Salvinivergognati #salvinisciacallo

Naturalmente non ha perso occasione di sciacallare anche sul #coronavirusitalIa. Dopo le bambine di #Bibbiano e le citofonate ai presunti spacciatori gli mancava solo un bel virus contagioso per buttare fango sui suoi -del tutto incolpevoli- avversari politici #salvinisciacallo

#salvini: “Pronti a collaborare con il governo per affrontare l’emergenza!” Ecco, il massimo della collaborazione che tu possa dare, è evitare di fare lo #sciacallo, evitare di dire minkiate.. in poche parole, rimani in silenzio assoluto. Taci. #salvinisciacallo #coronarvirus

Sei di una sciacallagine mostruosa giochi sulle paure degli italiani cmq fai qualcosa di buono vattene in quarantena visto che il virus ha infestato la tua Padania #salvinisciacallo

MALEDETTIIII!1!!!1!!! LE NAVI CON I MICRANTI INFETTOSI ANNO SBARCATE AL PORTO DI CODOGNO E NON CIELO DICONO!!!1!!!1!! VERCOGNA!!!1!!!1!!!

Sciacallo schifoso #salvinisciacallo

Denuncia zaia adesso. Il primo morto è in Veneto La famosa #sanitàVeneta Denuncia se hai palle. Lombardia e Veneto Denuncia i governatori di queste regioni.

Ecco quando il caso diventa serio personaggi come questi andrebbero chiusi e isolati evitando di creare ancora più confusione. #salvinisciacallo

sei penoso ..per fortuna non ti ho mai votato e mai ti votero’se no mi taglierei le vene ..sei solo uno sciacallo bugiardo ,sai benissimo che siamo stati anche criticati perche’ il governo italiano ha preso provvedimenti prima di altri paesi ..#Salvinisciacallo

Quale sarebbe la sua idea geniale?Bloccare l’ingresso degli stranieri ma non quello degli italiani, senza considerare che anche i nostri connazionali possono essere stati contagiati all’estero? La vostra malattia incurabile è l’ignoranza, non il Coronavirus! #salvinisciacallo

alle volte mi stupisco delle cretinate che scrivi…. primi contagiati in Lombardia e denunci il presidente della Toscana ? Ma poi che centra il presidente di una regione ? Sei il solito #salvinisciacallo #salvinidicecose

 

 

fonti:

https://www.globalist.it/politics/2020/02/22/salvini-sciacalla-sui-morti-per-coronavirus-ma-e-travolto-dalle-critiche-taci-sei-senza-vergogna-2053476.html

https://www.globalist.it/politics/2020/02/22/paola-de-micheli-pd-dura-con-salvini-si-sta-comportando-da-sciacallo-2053480.html

https://www.globalist.it/politics/2020/02/22/salvini-fa-lo-sciacallo-e-zingaretti-perde-la-pazienza-inadeguato-e-meschino-si-vergogni-2053504.html

https://www.globalist.it/news/2020/02/22/padre-spadaro-contro-gli-sciacalli-politici-irresponsabili-usano-la-paura-del-contagio-2053484.html

varie su Twitter

 

 

 

 

 

 

 

Dalla Cassazione uno “schiaffo” da KO a Salvini: Carola Rackete ha rispettato i doveri di soccorso…!

 

Carola Rackete

 

 

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Dalla Cassazione uno “schiaffo” da KO a Salvini: Carola Rackete ha rispettato i doveri di soccorso…!

E quanto scrivono i giudici della terza sezione penale della Cassazione nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 17 gennaio confermavano la decisione del gip di Agrigent

Carola Rackete ha adempiuto alle disposizioni sul salvataggio in mare e per questo “è corretta” la decisione del gip di Agrigento che non ha convalidato l’arresto della comandante della Sea Watch. E quanto scrivono i giudici della terza sezione penale della Cassazione nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 17 gennaio confermavano la decisione del gip di Agrigento che aveva rimesso la comandante della nave approdata a Lampedusa forzando il blocco della Guardia di Finanza, urtando l’imbarcazione dei militari e finendo poi in manette subito dopo l’approdo.

Per i giudici di piazza Cavour “l’obbligo di prestare soccorso non si esaurisce nell’atto di sottrarre i naufraghi al pericolo di perdersi in mare, ma comporta l’obbligo accessorio e conseguente di sbarcarli in un luogo sicuro”. Per questo motivo la Cassazione ha rigettato il ricorso della Procura, dando così ragione alla gip di Agrigento Alessandra Vella, che non aveva convalidato l’arresto di Carola Rackete, escludendo il reato di resistenza e violenza a nave da guerra, di cui era accusata la donna. Secondo i giudici della Cassazione inoltre “le navi della guardia di finanza sono certamente navi militari, ma non possono essere automaticamente ritenute anche navi da guerra”.

“Pare che la Cassazione, nelle motivazioni, dice che Rackete non andava arrestata, che ‘non ha commesso reato perché al comando della nave c’era un maresciallo della Finanza e non un comandante’, quindi si giustifica lo speronamento, le voglio leggere queste motivazioni”. Così Matteo Salvini, parlando nel corso di una conferenza stampa a Chieti, in Abruzzo. “Ma quelli rischiavano di essere schiacciati come vermi, incredibile”, ricorda Salvini, riferendosi alla collisione avvenuta lo scorso 29 giugno trala Sea Watch 3 con a bordo 40 migranti nel porto di Lampedusa e la motovedetta della guardia di Finanza.

 

tratto da: https://www.globalist.it/news/2020/02/20/dalla-cassazione-uno-schiaffo-a-salvini-carola-rackete-ha-rispettato-i-doveri-di-soccorso-2053376.html

 

Rotondi a Salvini e Meloni: “Eleggiamo Berlusconi al Colle” …niente male come idea, proprio niente male: dopo il fratello della vittima, l’amico dei mandanti…!

 

Berlusconi

 

 

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Rotondi a Salvini e Meloni: “Eleggiamo Berlusconi al Colle” …niente male come idea, proprio niente male: dopo il fratello della vittima, l’amico dei mandanti…!

L’ultimo democristiano apre uno scenario che Lega e Fratelli d’Italia dovrebbero tenere presente nell’ottica del futuro del centrodestra. Ma la presa di posizione viene letta con attenzione anche in alcuni settori del centrosinistra

Gianfranco Rotondi è uno che si fa anche la barba in maniera democristiana. Non interviene spesso, ma quando lo fa individua un percorso possibile. Sempre legato a quelle che sono le strategie di Silvio Berlusconi. Perciò il messaggio inviato attraverso l’AdnKronos va preso seriamente in considerazione.

Gianfranco Rotondi ha detto: “Salvini e Meloni chiedono le elezioni perché questo Parlamento è minoritario nel Paese, e non può eleggere il Capo dello Stato. I leaders della destra se ne facciano una ragione: questo parlamento durerà ancora tre anni, come vuole la Costituzione, ed eleggerà il nuovo Capo dello Stato. Il centrodestra è maggioritario nel Paese? Faccia valere in Parlamento questa condizione. Eserciti una pressione sul Parlamento per eleggere, per la prima volta, un presidente di centrodestra: il fondatore del centrodestra, Silvio Berlusconi“.

“Sono certo che questa idea susciterebbe una raccolta di firme di Micromega, un paio di editoriali di Travaglio, due o tre inchieste a Milano e Palermo, e una elezione plebiscitaria in parlamento dell’uomo politico con cui tutti i parlamentari, donne e uomini,vorrebbero andare a pranzo. Magari, tra qualche anno, al Quirinale” ha concluso Rotondi.

A chi è rivolto il messaggio? Intanto al centrodestra e, in particolare a Matteo Salvini e Giorgia Meloni, leader della Lega e di Fratelli d’Italia. Come dire: attenzione, che la maggioranza giallorossa dura tre anni. E può eleggersi il Capo dello Stato che vuole. Magari Romano Prodi, avversario irriducibile di Silvio Berlusconi e nume tutelare delle Sardine.

Ma non solo: siccome alle elezioni la Destra da sola non vince, l’unico modo per tenere Forza Italia legata alla coalizione in un sistema proporzionale è quello di dare una sponda importante a Berlusconi.

Ma tra i destinatari del messaggio ci sono pure alcuni “pezzi” dell’attuale maggioranza che sostiene Giuseppe Conte. Nessuno può escludere crisi e scissioni nei Cinque Stelle, nessuno può controllare Matteo Renzi. E quindi la maggioranza può rischiare, sia nei numeri che sul piano politico. E se proprio nel centrodestra le porte a Silvio Berlusconi continueranno ad essere chiuse, allora altre se ne potrebbero aprire.

La firma è di Gianfranco Rotondi. Ma si legge Silvio Berlusconi.

 

 

Roberto Benigni dal palco di Sanremo provoca Matteo Salvini: “Quest’anno a Sanremo si può votare anche al citofono”

 

Roberto Benigni

 

 

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Roberto Benigni dal palco di Sanremo provoca Matteo Salvini: “Quest’anno a Sanremo si può votare anche al citofono”

Roberto Benigni, ospite d’eccezione della terza serata del Festival di Sanremo 2020, non si è risparmiato sulle battute prima di esibirsi nel Cantico dei cantici e ha lanciato una stoccata anche a Matteo Salvini: “Non solo televoto, giuria demoscopica, giuria sala stampa, giuria dell’orchestra, quest’anno al festival di Sanremo si può votare anche via citofono…In via Matteotti c’è uno che canta”.

Roberto Benigni ospite d’eccezione della terza serata del Festival di Sanremo 2020. Nove anni fa arrivò in sella a un cavallo bianco e stavolta ha sfilato fuori il teatro Ariston, scortato dalla banda musicale di Sanremo “Canta e sciuscia”. All’ingresso del teatro è stato accolto dal conduttore e direttore artistico Amadeus e quindi accompagnato in platea, dove ad aspettarlo c’era un’intera platea in piedi, presi dal desiderio irrefrenabile di dedicargli una standing ovation in pieno stile sanremese.

La sua presenza al Festival avrebbe dovuto prevedere solo un’iniziale scambio di battute con Amadeus e una lectio magistralis sull’amore, una delle sue tante analisi incentrate sul sentimento che pervade le grandi opere della letteratura italiana, come la Divina Commedia, che ormai è diventata una parte fondamentale del suo curriculum televisivo. La scelta stavolta è ricaduta sulla ‘canzone più bella di sempre’, Il cantico dei cantici contenuto nella Bibbia. Un’esibizione valorizzata a tratti dalla sua cifra comica e dalla tendenza ad attualizzare alcuni passaggi per renderli fruibili a un pubblico più vasto possibile.

Prima di esibirsi in questa lettura, Roberto Benigni ha però lanciato un’ironica stoccata a Matteo Salvini: “Non solo televoto, giuria demoscopica, giuria sala stampa, giuria dell’orchestra, quest’anno al festival di Sanremo si può votare anche via citofono…In via Matteotti c’è uno che canta”. Il riferimento era chiaramente legato allo spiacevole episodio che ha visto protagonista Matteo Salvini che, sotto campagna elettorale, era andato a citofonare a casa di una famiglia tunisina, in diretta Facebook, dopo la segnalazione della presenza di un presunto spacciatore all’interno del nucleo. Il 17enne, intervistato a seguito della visita improvvisa, si è detto costernato perché da quel momento tutti hanno iniziato a chiamarlo “Yaya lo spacciatore”.

fonte: https://tv.fanpage.it/roberto-benigni-provoca-matteo-salvini-questanno-a-sanremo-si-puo-votare-anche-al-citofono/
https://tv.fanpage.it/

Come la prenderesti se ti imponessero di lavorare gratis per due mesi mentre altri vengono regolarmente pagati? È quello che accade alle donne in Europa – Ma quando il Parlamento Europeo chiede la parità di salario tra uomini e donne, LA LEGA VOTA NO…!

 

parità di salario

 

 

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Come la prenderesti se ti imponessero di lavorare gratis per due mesi mentre altri vengono regolarmente pagati? È quello che accade alle donne in Europa – Ma quando il Parlamento Europeo chiede la parità di salario tra uomini e donne, LA LEGA VOTA NO…!

Parlamento UE chiede parità di salario per uomini e donne, ma la Lega vota No

Le donne in Europa guadagnano in media il 16 per cento in meno degli uomini. Approvata a Bruxelles una risoluzione sulla differenza nelle retribuzioni a seconda del genere che chiede misure vincolanti per contrastare il problema. Conservatori e liberali rifiutano la proposta di sanzioni a chi non rispetta le norme.

Cosa faresti se ti imponessero di lavorare gratis per due mesi mentre i tuoi colleghi continuano a guadagnare? Non è fantascienza, ma quello che accade alle donne in Europa, colpa del cosiddetto gender pay gap, il “divario salariale di genere”. Per questo il Parlamento europeo ha votato oggi una risoluzione che chiede alla Commissione misure vincolanti per contrastarlo. La proposta ha raccolto il consenso bipartisan di tutte le forze, a eccezione della Lega e alcuni eurodeputati dell’est Europa che l’hanno bocciata.

Secondo l’Eurostat il divario retributivo in Europa è in media del 16 per cento, aumenta nel caso delle pensioni (37 per cento) e sale ancora se si prende in considerazione il tasso d’occupazione (40 per cento). Il dato italiano si ferma al 4 per cento, ma è un numero che non deve farci sorridere. La percentuale deve essere letta in controluce con l’accesso al mondo del lavoro, dove registriamo uno dei tassi più bassi d’Europa, con il nostro 53% ci fermiamo ben 15  punti sotto la media europea. Peggio di noi fa solamente la Grecia con il 49 per cento. Statistiche che dimostrano che il divario salariale deve essere affrontato alla radice, migliorando il welfare e le politiche sull’istruzione.

La Commissione europea al momento del suo insediamento ha promesso che avrebbe presentato un piano per affrontare la disuguaglianza di genere entro marzo 2020. Gli eurodeputati chiedono che sia “ambizioso” e nel testo approvato denunciano “l’urgente necessità di promuovere la parità tra uomini e donne a tutti i livelli del processo decisionale” insieme a sottolineare i legami tra la retribuzione e la violenza sulle donne: “Il rischio di povertà e la minore autonomia finanziaria rende più difficile sottrarsi a una relazione violenta”.

Motivi che non sono stati sufficienti a incontrare il favore della Lega, secondo la parlamentare europea Elena Lizzi “L’uguaglianza tra uomini e donne è un valore fondamentale dell’Unione europea, secondo solo ai diritti umani, ma non può essere certo risolto con l’intervento della Commissione europea sui salari”.

tratto da: https://www.fanpage.it/politica/parlamento-ue-chiede-parita-di-salario-per-uomini-e-donne-ma-la-lega-vota-no/

 

 

Caro Salvini, ma a questi li hai mai citofonato?

 

 

Salvini

 

 

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Caro Salvini, ma a questi li hai mai citofonato?

Salvini che si attacca al citofono a Bologna alla ricerca di presunti spacciatori non si può vedere…

Ma è lo stesso che da ministro combatteva il traffico di droga bevendo vino, birra, mojito e quant’altro?

Lo stesso Salvini che sorrideva beato mentre veniva immortalato a stringere le mani a Luca Lucci, ultrà del Milan che ha patteggiato 1 anno e 6 mesi per traffico di droga e ha subito un sequestro di un milione di euro?

Lo stesso Salvini che guida il partito che si è fottuto 49 milioni dalle nostre tasche?

Lo stesso Salvini amico di gente che ha sul groppone condanne per corruzione, peculato, truffa allo Stato, bancarotta etc?

Ma poi, il caro Salvini,  va a citofonare anche a tutti questi suoi amici?

Che pena… No, non Salvini, che pena per i dementi che lo votano…

 

by Eles

“Er nemico” – La poesia di Trilussa che dedichiamo a Matteo Salvini…

 

Trilussa

 

 

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“Er nemico” – La poesia di Trilussa che dedichiamo a Matteo Salvini…

 

Er nemico

Un Cane Lupo, ch’era stato messo
de guardia a li cancelli d’una villa,
tutta la notte stava a fa’ bubbù.

Perfino se la strada era tranquilla
e nun passava un’anima: lo stesso!
Nu’ la finiva più!

Una Cagnola d’un villino accosto
je chiese: – Ma perché sveji la gente
e dài l’allarme quanno nun c’è gnente? –
Dice: – Lo faccio pe’ nun perde er posto.
Der resto, cara mia,
spesso er nemmico è l’ombra che se crea
pe’ conserva’ un’idea:
nun ce mica bisogno che ce sia.

Trilussa

Insomma, puoi abbaiare, chiudere i porti, citofonare…

Fabio Volo in diretta contro il giustiziere del citofono Matteo Salvini: “Vai a citofonare ai camorristi se hai le palle str***o senza palle”

Fabio Volo

 

 

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Fabio Volo in diretta contro il giustiziere del citofono Matteo Salvini: “Vai a citofonare ai camorristi se hai le palle str***o senza palle”

Nel corso della sua trasmissione su radio Deejay, Il Volo del Mattino, il conduttore si è scagliato contro l’ex ministro dell’Interno

Fabio Volo attacca Salvini: “Vai a citofonare ai camorristi se hai le palle”

“Vai a suonare ai camorristi se hai le palle str***o, non da un povero tunisino che lo metti in difficoltà str***o, sei solo uno str***o senza palle. Fallo con i forti lo splendido, non con i deboli”.

Fabio Volo senza freni commenta il video di Matteo Salvini che citofona a un presunto spacciatore in un quartiere di Bologna.

Nel corso della sua trasmissione su radio Deejay, Il Volo del Mattino, il conduttore si è scagliato contro l’ex ministro dell’Interno.

Fabio Volo non ha utilizzato parole leggere e lo sfogo è diventato subito virale sui social. Le sue parole hanno raccolto commenti di approvazione ma anche lamentele. Come scrive un utente su Twitter: “Altissimi livelli di radio. Dovete vergognarvi”.

Ed è bufera su Radio DeeJay.

Salvini il giustiziere citofona allo spacciatore? Non Vi fate prendere per i fondelli… da ministro degli interni, quando non era in campagna elettorale, gli spacciatori (italiani) li abbracciava…!

 

Salvini

 

 

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Salvini il giustiziere citofona allo spacciatore? Non Vi fate prendere per i fondelli… da ministro degli interni, quando non era in campagna elettorale, gli spacciatori (italiani) li abbracciava…!

Salvini invece di citofonare ai tunisini poteva chiedere agli spacciatori (italiani) che abbraccia

Capitan Nutella a Bologna si mette a fare il giustiziere. Peccato che i trafficanti italiani lui quando era ministro li abbracciava.

Oggi poliziotto senza autorizzazione. Ieri il moralista travestito da buon cristiano e da papà che un giorno dovrà spiegare a figli e nipoti che era lui quello che metteva alla gogna social avversari, donne e perfino minorenni esponendole a minacce, insulti e commenti volgari e sessisti da parte dei suoi fans.

La sua nuova campagna contro la droga sfiora il ridicolo come dimostra la guerra alla cannabis.

L’Italia con questo tema ha un problema serio, dovuto in parte a una profonda ignoranza sul tema (è stato abbondantemente dimostrato che la cannabis legale non ha conseguenze mortali, non dà dipendenza – come al contrario fanno le sigarette, gestite dal monopolio di Stato – o l’alcool, e che nei paesi dove è legale il consumo è largamente diminuito), sia per una mai cessata confusione di confini tra lo Stato e quella criminalità organizzata che con la legalizzazione della cannabis andrebbe a perdere una vastissima fetta di mercato.

Chiunque è in grado di capire che i motivi per cui in Italia è tabù addirittura parlare di legalizzazione della cannabis pochissimo hanno a che fare con il timore reverenziale della vecchia, moralista e bigotta classe politica nei confronti del consumo di marijuana e più invece afferiscono a un mondo oscuro fatto di commistioni, spaccio e denaro sporco che chissà in quali tasche va a finire.

Ma al di là di quelle che sono semplici illazioni, una cosa rimane certa: vedere Matteo Salvini fare una tirata contro la droga (che fa il bis con quel ‘la droga fa male’ come commento alla condanna dei carabinieri che hanno ucciso Stefano Cucchi) e dare la caccia agli spacciatori fa indignare e ridere.
Esiste la polizia, esiste la magistratura. E ad ogni modo senza andare a rompere le scatole citofonando alle persone se volevi informazioni su chi spaccia droga poteva chiedere a Luca Lucci, capoultrà del Milan al quale – fresco di patteggiamento per 18 mesi proprio spaccio di droga – aveva calorosamente dato la mano e poi pubblicamente abbracciato. Mentre era ministro.

fonte: https://www.globalist.it/news/2020/01/22/salvini-invece-di-citofonare-ai-tunisini-poteva-chiedere-agli-spacciatori-italiani-che-abbraccia-2051920.html

Il caso Gregoretti è l’ultimo indegno spettacolino di una politica fatta di battaglie mediatiche di bassa lega e ricerca di consenso a ogni costo… Fiumi di parole, ma non una sul vero punto: la violazione dei diritti di centinaia di persone di cui essenzialmente non frega nulla a nessuno.

 

Gregoretti

 

 

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Il caso Gregoretti è l’ultimo indegno spettacolino di una politica fatta di battaglie mediatiche di bassa lega e ricerca di consenso a ogni costo… Fiumi di parole, ma non una sul vero punto: la violazione dei diritti di centinaia di persone di cui essenzialmente non frega nulla a nessuno.

Da Fanpage:

La verità è che a nessuno frega niente di fare giustizia per i migranti della Gregoretti

Il caso Gregoretti è l’ultimo spettacolino indegno di una politica dal respiro corto, incapace di assumersi le proprie responsabilità e concentrata solo su battaglie mediatiche di bassa lega. La ricerca del consenso a ogni costo produce mostri e, in questo caso, ha completamente cancellato dalla discussione il vero punto: la violazione dei diritti di centinaia di persone. Di cui essenzialmente non frega nulla a nessuno.

Uno si paragona a Silvio Pellico e organizza lo sciopero della fame contro il suo processo, dopo aver chiesto ai suoi senatori di mandarlo a processo solo per raccattare qualche voto in più alle Regionali. Un altro finge di dimenticare di aver sostenuto e rivendicato tutte le scelte di quello che fino a qualche mese fa era il suo vice e ministro dell’Interno. Un altro ancora vuole processarlo, ma non vuole deciderlo subito per il timore di perdere qualche voto e rinunciare al penultimo bastione della sua resistenza. Un altro non si sa che cosa voglia, ma comunque è sempre in mezzo a marcare la sua diversità. Infine un altro, amico fraterno fino a qualche mese fa è ora pronto a votare nel modo opposto a quanto fatto in un caso praticamente identico. Il tutto mentre chi dovrebbe garantire la correttezza delle regole del gioco fa l’ennesimo favore a quello che ritiene possa vincere alle prossime elezioni.

Ecco, se volete una impietosa fotografia di cosa è la politica italiana al tempo del governo prima giallo-verde poi giallo-rosso-arancione-misto, non dovrete far altro che raccontargli il caso Gregoretti, in cui si sono sfidati politici inadeguati, incapaci di una visione che vada oltre il prossimo appuntamento elettorale, che non hanno remora di speculare sui diritti delle persone nella spasmodica e cieca rincorsa al consenso.

Stavolta a finire completamente in secondo piano sono i diritti di 140 persone, calpestati, secondo i giudici del Tribunale dei ministri, da una decisione dell’allora ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, che aveva immotivatamente negato loro lo sbarco sulle coste italiane. Qualche mese prima era toccato ai 177 migranti a bordo della Diciotti, bloccati per giorni e giorni a bordo di una nave militare per un “atto politico, dunque insindacabile” di cui non solo i 5 Stelle si erano autoaccusati, ma che addirittura avevano rivendicato. Già, perché pur di non aprire una crisi di governo, i 5 Stelle avevano abiurato a principi cardine della storia del Movimento, sancendo prima con le parole di Conte, Di Maio e Toninelli, poi con un vergognoso voto in Parlamento, che l’arrivo di qualche centinaio di disperati sulle nostre coste fosse un attacco alla patria da cui occorreva “difendersi”, con una azione politica che si inseriva perfettamente nel processo di criminalizzazione dei salvataggi in mare e di lotta senza quartiere alla solidarietà. Il caso Gregoretti è la conseguenza di quel processo e quelle 140 persone tenute per giorni a bordo di un’altra nave militare italiana meritano giustizia, non l’ennesima strumentalizzazione. E tutti noi meritiamo politici in grado di assumersi la responsabilità di consentire ai giudici di fare il loro lavoro, senza stare a fare improbabili calcoli e giocare agli apprendisti stregoni delle consultazioni elettorali.

Il teatrino che abbiamo visto in questi giorni è semplicemente indecoroso. Legare la necessità di fare chiarezza su una pagina nerissima della nostra storia recente al voto delle elezioni Regionali in Emilia Romagna e Calabria è una vergogna. Di cui tutti dovrebbero assumersi la responsabilità. Dopo le elezioni, ovviamente.

Fonte: https://www.fanpage.it/politica/la-verita-e-che-a-nessuno-frega-niente-di-fare-giustizia-per-i-migranti-della-gregoretti/
https://www.fanpage.it/