Il Canton Ticino chiude le dogane: “Stop ai ladri che vengono dall’Italia”. La fantastica risposta della Lega: “Non ha senso: non si ottiene sicurezza blindando i confini” …Tu chiamala, se vuoi, Coerenza…!

 

Canton Ticino

 

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

 

Il Canton Ticino chiude le dogane: “Stop ai ladri che vengono dall’Italia”. La fantastica risposta della Lega: “Non ha senso: non si ottiene sicurezza blindando i confini” …Tu chiamala, se vuoi, Coerenza…!

Questo è uno stralcio di un articolo che avevamo pubblicato giusto 2 anni fa, nell’aprile 2017:

Svizzera, il Canton Ticino chiude le dogane. “Stop ai ladri dall’Italia”

Gli effetti concreti saranno alla fine marginali, ma da da fine marzo e per sei mesi la Svizzera chiuderà ogni notte dalle 23 alle 5 tre valichi minori al confine con l’Italia: due in provincia di Como (Pedrinate-Colverde e Novazzano-Ronago) e uno in provincia di Varese (Ponte Cremenaga).

La decisione, autorizzata da Berna per un periodo limitato, era stata chiesta dalla Lega dei Ticinesi per “combattere la criminalità frontaliera” che entrerebbe in Svizzera dall’Italia.

“Non è sicuramente la soluzione a tutti i mali – ha spiegato la consigliera nazionale della Lega dei Ticinesi Roberta Pantani – ma rappresenta un importante tassello per una maggiore sicurezza nel nostro Cantone”.

Perplessi gli amministratori italiani di confine, come il sindaco di Colverde, il leghista Cristian Tolettini: “Ufficialmente la Svizzera non ci ha comunicato nulla e trovo incredibile un comportamento del genere. Ribadisco che si tratta di una decisione anacronistica e che non tiene conto di quanto fatto in questi anni per migliorare la sicurezza a ridosso del confine” – “Non ha senso: non si ottiene sicurezza blindando i confini”

Due anni dopo:

…E due anni dopo la Lega è al governo e blinda i confini… Tu chiamala, se vuoi, Coerenza…!

 

Uomini e quaquaraquà – I genitori non possono pagare? Il sindaco Leghista lascia la bimba a tonno e cracker – Il calciatore dell’inter Candreva si interessa al caso, ma non gli basta: pagherà la retta a tutti i bimbi poveri di Minerbe

 

quaquaraquà

 

 

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

 

Uomini e quaquaraquà – I genitori non possono pagare? Il sindaco Leghista lascia la bimba a tonno e cracker – Il calciatore dell’inter Candreva si interessa al caso, ma non gli basta: pagherà la retta a tutti i bimbi poveri di Minerbe

Candreva non si ferma: pagherà la retta a tutti i bimbi poveri di Minerbe

Il calciatore dell’Inter si era interessato al caso di una bimba messa a tonno e cracker dal sindaco leghista, e alla fine ha deciso di aiutare tutti i bisognosi

Il buon cuore di Candreva non si fermerà alla sola bambina costretta a mangiare solo cracker e tonno a mensa in quanto i suoi genitori non potevano permettersi la retta della mensa scolastica. Il giocatore dell’Inter, infatti, ha fatto sapere al sindaco di Minerbe, Andrea Girardi, che pagherà la retta a tutti quei bambini che non possono permettersi il pasto completo.
“Mi ha telefonato, mi ha detto che vuole pagare i pasti di tutto l’anno alla bambina in questione, ma non solo. Si è proposto di sanare anche le altre situazioni di mora che abbiamo in essere” ha spiegato Girardi, che continua: “sono rimasto sorpreso, dalla sua voce traspariva grande interesse per la questione. Ha voluto sapere quanti altri sono in questa condizione per pagare tutto. Stiamo facendo i conteggi, gli faremo sapere in giornata”.
Dunque, la bimba non era l’unico caso lasciato a tonno e cracker. “Ci sono più di 30 persone al giorno che non pagano su 200. Capirà che è un costo – spiega il sindaco senza nessun pentimento – Un buono pasto costa 5 euro e 40 centesimi. Ogni famiglia, di media, paga 4 euro e 50 cent. In base alla dichiarazione Isee però il Comune rimborsa il 50 o il 40 per cento nei casi più complessi. Il nuovo regolamento introdotto prevede che si possa andare in negativo di due pasti, dopo di che scatta la razione tonno”.
E anche quando gli viene chiesto se non è una crudeltà una scelta del genere, nessun ripensamento: “Mi sembrerebbe più crudele lasciarli senza cibo. Siamo stanchi di essere presi in giro. Io devo agire anche in base a un principio di giustizia nei confronti di chi paga. Tutti fanno sacrifici in questa vita. Mio padre faceva due lavori per mantenere me e la mia famiglia”.

(Da Globalist)

Ora, Sciascia parlava di “uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i pigliainculo e i quaquaraquà”… Noi non diamo suggerimenti, sta a chi legge decidere chi è Uomo e chi quaquaraquà…

In quest’Italietta fascio-leghista l’odio non risparmia nessuno: è la volta dei disabili: insultati, derisi e discriminati…

 

fascio-leghista

 

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

In quest’Italietta fascio-leghista l’odio non risparmia nessuno: è la volta dei disabili: insultati, derisi e discriminati…

In quest’italietta fascio-leghista dove le femmine devono fare le femmine, i neri devono stare quanto più lontano possibile e tutto quello che non piace al regime non deve piacere alla gente, ora ce n’è anche per i disabili…

L’odio non risparmia nessuno: è la volta dei disabili, insultati e fatti scendere da un treno

A Milano un uomo di 45 anni è stato costretto a scendere dal treno “perché di troppo”, mentre a Cremona vicino alle sedi di due associazioni è comparsa la scritta “Una marea di handicappati qui. Avete sbagliato via”

Discriminati perché disabili, a Cremona come a Milano.
Nel primo caso, davanti alla nuova sede di due associazioni che si occupano di attività inlcusive, sono comparse scritte anonime sul cartellone del cantiere: “Una marea di handicappati qui, in via Cadore, che magari prendono pure i parcheggi riservati. Avete sbagliato via”.
Nel secondo caso, invece, un 45enne diversamente abile è stato costretto a scendere da un treno regionale perché, come detto dal controllore, a bordo c’era un altro disabile.
Cremona. A denunciare l’episodio è stato il sindaco, Gianluca Galimberti, con un post su Facebook di risposta agli insulti: “No, cittadino che nemmeno ci metti la faccia, sei tu che hai sbagliato. Cremona è una città attenta e aperta alle fragilità che sa che i disabili ci insegnano ogni giorno la forza della vita e del rapporto con gli altri per stare meglio tutti” ha scritto il primo cittadino, definendo la frase apparsa sul cartello con le informazioni relative al cantiere per il restauro dello stabile che ospiterà la sede delle associazioni “orribile, incivile, cattiva e ignorante”.
L’attacco è rivolto a Baskin (che si occupa di basket inclusivo, consentendo a normodotati e disabili di giocare insieme nella stessa squadra) e ad Associazione Giorgia (che si occupa di teatro inclusivo).
“Ti invito – scive ancora il sindaco su Fb – ad andare a vedere una partita di Baskin, movimento fantastico, o uno spettacolo teatrale dell’Associazione Giorgia. Forse non scriveresti più questa orribile frase, incivile, cattiva e ignorante. Noi intanto continuiamo a lavorare insieme a queste associazioni straordinarie e a tutti coloro che si occupano di disabilità per una Cremona senza barriere, anche e soprattutto culturali!”.
Milano. La denuncia , in questo caso, è del diretto interessato: Edoardo Lucheschi, 45enne disabile al cento per cento, costretto a scendere dal treno a Cadorna perché era di troppo.
A riportare la disavventura è il “Corriere della sera”: venerdì pomeriggio Edoardo è salito su un convoglio regionale di Trenord alla stazione di Cadorna insieme alla donna che lo accudisce, diretti alla stazione Bovisa. Un tragitto di pochi minuti per andare a prendere la figlia della donna da scuola.
Dopo essere salito ed essersi seduto vicino alla sua accompagnatrice Edoardo ha ripiegato la sua carrozzina per occupare meno spazio possibile.
Ma il controllore gli avrebbe intimato in modo brusco di scendere perché a bordo del convoglio c’era già un altro disabile e lui non aveva preavvertito della sua presenza, come deve fare (con 48 ore di anticipo) chi ha bisogno di assistenza a bordo.
Edoardo è sceso a Cadorna. Suo fratello, avvocato, ha diffuso l’accaduto.
E poco dopo sono arrivate le scuse di Trenord: “Siamo profondamente rammaricati per quanto accaduto e ci scusiamo con la persona che ha subìto l’allontanamento dal treno. Mentre abbiamo aperto un’indagine interna, abbiamo preso contatto con il nostro cliente per poterlo incontrare presto”.

tratto da: https://www.globalist.it/news/2019/03/26/l-odio-non-risparmia-nessuno-e-la-volta-dei-disabili-insultati-e-fatti-scendere-da-un-treno-2039230.html

“Greta non va a scuola ed è disturbata: chi meglio di lei per rappresentare la sinistra?” Chi può essere tanto IGNOBILE da postare una così squallida porcheria? Un leghista, che domande! Umberto Bosco consigliere comunale di Bologna!

Greta

 

.

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

 

“Greta non va a scuola ed è disturbata: chi meglio di lei per rappresentare la sinistra?” Chi può essere tanto IGNOBILE da postare una così squallida porcheria? Un leghista, che domande! Umberto Bosco consigliere comunale di Bologna!

Dite quello che volete su Greta ma chi, meglio di una sedicenne che non va a scuola e che soffre di disturbi pervasivi dello sviluppo, può, nel 2019, rappresentare la sinistra?

I social sono molto scivolosi per tutti e anche per i politici, specie quando pensano di essere spiritosi e rimediano pessime figuracce. L’ultima è quella del consigliere leghista di Bologna Umberto Bosco che si è sentito simpatico scrivendo “Dite quello che volete su #Greta ma chi, meglio di una sedicenne che non va a scuola e che soffre di disturbi pervasivi dello sviluppo, può, nel 2019, rappresentare la #sinistra?”.

Non è mancata la reazione negativa di molti followers che non hanno apprezzato il sarcasmo sulla sindrome che affligge Greta Thumberg, la giovane attivista svedese. La giustificazione di Bosco è peggio del post: “E cmq, ragazzi, è una battuta, non un comunicato politico. Non so nulla di Asperger e autismo e non voglio insegnare nulla a nessuno. Ho solo fatto una battuta sulla sinistra e il suo disperato bisogno di un leader. La ragazzina mi sta simpaticissima”.

 

fonte: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/03/20/news/la_gaffe_di_bosco_lega_greta_non_va_a_scuola_ed_e_disturbata_chi_meglio_di_lei_per_rappresentare_la_sinistra_-222087669/?ref=fbpr&fbclid=IwAR29lwH0PJYp3QWF85J2VX6NfQzocLOMRWo2gRMs6xPUj9OqDC-RmIef9aY

Il leghista Vito Etna: “Alcune razze da controllare di più” …Io conosco una sola razza da controllare, la razza degli imbecilli. Ed i leghisti ci rientrano tutti…!

 

leghista

 

.

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

 

Il leghista Vito Etna: “Alcune razze da controllare di più” …Io conosco una sola razza da controllare, la razza degli imbecilli. Ed i leghisti ci rientrano tutti…!

 

Un altro leghista senza vergogna: “Alcune razze da controllare di più”

Il segretario cittadino della Lega di Gioia del Colle, Vito Etna, annuncia la necessità di controllare le abitazioni di alcune ‘razze’ per questioni di pubblica sicurezza.

Bufera sulla Lega di Gioia del Colle, dopo la denuncia, con tanto di video, del movimento Prodigio – Si muove la città. “Però – si sente dire all’esponente del Carroccio nel video – abbiamo necessità, soprattutto con alcun razze, di controllare questi appartamenti che sono covo non solo di clandestini ma anche deposito di refurtive”.
“Il segretario cittadino della Lega, Vito Etna, durante la presentazione del candidato Mastrangelo – spiega il movimento nel post che accompagna il video – annuncia la necessità di controllare le abitazioni di alcune ‘razze’ per questioni di pubblica sicurezza. È sconcertante che nel 2019 si continui a considerare la specie umana divisa in ‘razze’, un concetto che riporta alla memoria periodi storici bui, leggi razziali e genocidi abominevoli compiuti in nome della discriminazione. Cos’altro dobbiamo aspettarci da questa coalizione, per renderci conto della pericolosità del razzismo e della paura del diverso? Noi non ci stiamo”.

guarda QUI il video

“Gioia del Colle non è una città razzista e ci appelliamo ai tanti, tantissimi, che silenziosamente credono nella pari dignità di tutti gli esseri umani: il candidato Sindaco Mastrangelo ha il dovere di chiarire la posizione della coalizione del centro-destra rispetto a queste affermazioni di Etna e prendere le distanze da questo pericoloso tipo di linguaggio! Lo deve a tutti quelli che hanno perso la vita perchè etichettati come ‘razza’ e lo deve ai cittadini gioiesi. Il dibattito politico a Gioia del Colle non può e non deve iniziare all’insegna di questo pericoloso arretramento rispetto a temi di civiltà così imprescindibili”, conclude il post.

fonte: https://www.globalist.it/politics/2019/03/17/un-altro-leghista-senza-vergogna-alcune-razze-da-controllare-di-piu-2038812.html

Ciao, sono un Leghista semplice… La lettera di un “Leghista semplice” che dopo un quarto di secolo comincia a pensare con la sua testa e su fa qualche domanda…

 

Leghista

.

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

 

Ciao, sono un Leghista semplice… La lettera di un “Leghista semplice” che dopo un quarto di secolo comincia a pensare con la sua testa e su fa qualche domanda…

Ciao, sono un Leghista semplice.

Per un quarto di secolo ho creduto fortemente che ogni mio problema fosse causato dai meridionali. L’ho creduto perché così mi dicevano i capi del mio partito, che erano tutti onesti. Non come i terroni.

Poi però i capi del mio partito sono stati beccati di nuovo con i nostri soldi in tasca, e sono crollati al 4%. Così i capi del mio partito proprio in quel momento si sono ricordati che i meridionali votano. E sempre in quel momento hanno scoperto che i meridionali non sono poi tanto male.

Così mi hanno detto che per un quarto di secolo si sono sbagliati, e che ora devo credere nell’esatto contrario. Che l’Italia non la devo più odiare ma amare. Che con la bandiera italiana oggi non ci puliamo più il culo, ma anzi la baciamo. E spero che almeno nel frattempo l’abbiano lavata, anche se dubito visto quanto è stato repentino il passaggio tra quando dicevamo “Padania is not Italy” e oggi che diciamo “Prima gli italiani”. Un paio di anni forse.

I miei capi mi hanno detto che la causa dei miei mali ora sono altri. Allora ho pensato subito ai potenti, ai privilegiati, ai padroni. A quelli che ci sono da sempre e rubano da sempre migliaia di miliardi.

Ho pensato agli evasori, i corrotti, i corruttori, i falsi invalidi, gli incapaci, Cosa Nostra, la Camorra, la ‘Ndrangheta, la Scu, il traffico di droga, il pizzo, gli appalti truccati, la burocrazia inefficiente, il divario tra Nord e Sud, i terreni avvelenati, la giustizia lenta, i raccomandati, i truffatori, i bancarottieri, e tutti gli altri problemi e italiani che mi fottono la vita da decenni, e che hanno causato disoccupazione, precarietà, tasse altissime e servizi pessimi.

Invece i capi del mio partito mi hanno detto che mi sbaglio, che non sono loro la causa di ogni mio male. Anzi, che siccome loro sono italiani loro vengono “prima”. “Prima gli italiani”.

Il mio problema ora sono i morti di fame che arrivano sulle barche. Quando arrivano. I miei capi mi hanno detto che è colpa loro se pago troppe tasse, se le vecchiette rovistano nella spazzatura e i divorziati dormono in macchina.

Che loro in realtà stanno bene, e rischiano la vita per divertimento. Soprattutto i neri. Anche se non lo possiamo dire ad alta voce. E pensiamo che siccome alcuni neri sono delinquenti e maleducati – e lo sono sul serio – allora sono tutti così. E vanno cacciati tutti. Anche quelli che non ci hanno ancora fatto nulla.

Ho pensato che questo sia razzismo. Che etichettare una persona non per quello che ha fatto, ma per il popolo a cui appartiene sia razzismo. Ma mi hanno detto di no.

Così come ho pensato che anche noi italiani siamo migranti economici. Siamo quelli che emigrano di più. A centinaia di migliaia ogni anno. Soprattutto giovani (anche palestrati e con l’iPhone). Andiamo negli altri paesi a cercare lavoro, non scappiamo da alcuna guerra. Ma mi hanno detto che noi siamo “cervelli in fuga”. Loro invece sono parassiti. Come i meridionali che vengono dal Sud a rubarc… ah no scusate, mi sono distratto.

E’ che sono un leghista semplice. E non riesco a stargli dietro. Ma ci provo. In fondo mi accontento di poco: un padrone da seguire qualsiasi cosa dica e che indossi felpe e mangi arancini per farmi sentire che lui è come me; un popolo da odiare e a cui addossare la colpa di ogni mio problema. E sto bene così. Mi accontento. 

L’ho detto. Sono un leghista semplice.

Tratto da:

https://www.facebook.com/Italia.SENZA.Berlusconi/photos/a.765667340137972/2306385326066158/?type=3&theater

 

Il manifesto leghista per l’8 marzo: “Rivendicare l’autodeterminazione della donna è sbagliato” …Ma l’avete letto bene, femmine? Ma avete capito con chi avere a che fare? O forse la vostra aspirazione è quella di stare a casa, possibilmente in silenzio, a stirare le camicie di Capitan Salvini?

 

8 marzo

 

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

 

Il manifesto leghista per l’8 marzo: “Rivendicare l’autodeterminazione della donna è sbagliato” …Ma l’avete letto bene, femmine? Ma avete capito con chi avere a che fare? O forse la vostra aspirazione è quella di stare a casa, possibilmente in silenzio, a stirare le camicie di Capitan Salvini?

 

Leggete bene queste frasi, smettete di fare finta di nulla e guardare dall’altra parte. Vogliono farci tornare indietro di millenni. “Offende la dignità delle donne chi ne rivendica una più marcata e assoluta autodeterminazione”.

Ecco l’8 marzo leghista cosa è: un giorno per ribadire la supremazia maschile su quella femminile. Una data per ricordare alla donna che il suo ruolo sociale è quello di procreare.
Sembra un fake da quanto fa schifo ma è tutto vero
Non solo, sono riusciti a citare gay e migranti persino per l’otto marzo (cosa c’entrino non si sa).
Leggete bene questa frase, capitene il senso e soprattutto smettete di fare finta di nulla e guardare dall’altra parte. Vogliono farci tornare indietro di millenni.
“Offende la dignità delle donne chi ne rivendica una più marcata e assoluta autodeterminazione”.
Ecco. Noi siamo governati da questa gente.

In tutto qursto Salvini, alle domande in merito ha risposto: “Non ne sapevo niente e non ne condivido alcuni contenuti. Lavoro per la piena parità di diritti e doveri per uomini e donne, per mamme e papà” …Ma si èp ben guardato di chiedere scusa alle donne, per il manifesto che porta ben evidente il suo nome in calce…!

 

Emma non sfugge alla regola: se un artista parla di umanità viene insultato, se è donna è peggio

 

umanità

 

 

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

Leggi anche:

Dopo il suo urlo “APRITE I PORTI” che ha fatto innervosire ed ha tirato fuori tutta la putrida bestialità dei leghisti, Emma Marrone chiude la vicenda con un fantastico: “NON SARÒ MAI COME VOI”…!

Emma non sfugge alla regola: se un artista parla di umanità viene insultato, se è donna è peggio

È stata una settimana difficile per Emma Marrone, la cantante che in questi giorni è stata in giro per l’Italia con la seconda parte del suo tour in cui ha portato in giro “Essere qui” nella sua versione estesa, ma una frase sull’accoglienza l’ha resa protagonista anche oltre la musica, confermando la regola per cui se parli di umanità ti riempiono di insulti.

Qualche mese fa scrivemmo un articolo che si intitolava “La musica che parla di umanità e prende posizione sui migranti riceve solo insulti” in cui facevamo un recap, appunto, degli insulti che alcuni artisti si erano beccati sui social nel momento in cui avevano trattato pubblicamente di argomenti come migranti e accoglienza a dimostrazione di come questo sia un Paese in cui chiunque si sente in diritto di poter dire quello che vuole sui social ma guai se a dirlo è un personaggio noto, in cui il dissesno si esprime con l’insulto e non con la cara vecchia ars retorica. Quello che è successo a Emma è solo l’ultimo capitolo di una storia molto brutta, fatta di insulti personali, sessismo, ma è anche la solita Storia che vuole la musica come veicolo di messaggi positivi e di battaglie sociali.

Siamo in un altro mondo rispetto ai “We Shall overcome”, ai John Lennon di “Give peace a chance”, ai Woody Guthrie di “This Machine kills Fascists” o a tanto cantutorato italiano, tanta canzone di protesta, ma stiamo comunque parlando di artisti che si assumono una responsabilità di umanità. La colpa di Emma è stata dire, durante un concerto, quello che esprime da tempo, ovvero un messaggio di apertura verso i migranti, quell'”Aprite i porti” che è diventata una frase simbolo in un Paese sempre più chiuso su se stesso e spaventato.

Eppure, all’improvviso, qualcuno ha deciso che era il caso di insultarla, insultare una cantante che esprimeva un concetto, non solo dimostrando sessismo, come tanti tra i commentatori e, uno su tutti, il consigliere leghista che le chiedeva di aprire le gambe – come se fosse un’offesa che una donna possa aprire le gambe per godimento – ma dimostrando, ancora una volta, come non si conosce nulla di ciò di cui si parla, ma si aspetta che il vento porti alcune parole oltre i muri di un palazzetto.

Emma, infatti, è una di quelle artiste che non ha mai nascosto nulla del suo pensiero, che nel tempo ha parlato e cantati di migranti e femminicidio, e che qualche mese fa a Fanpage.it spiegava: “Io credo che un artista sia prima di tutto una persone, quindi libero di scegliere se parlare di determinati temi o meno, io sono anni che esprimo il mio pensiero su quello che succede, che sposo e abbraccio cause che ritengo importanti e che mi spingono a combattere per i diritti di queste persone. Rispetto gli artisti che non vogliono esporsi in merito, mi dispiace un po’ di più quando alcune cose vengono dette solo in momenti che ritengono opportuni, tutto qui”. Lo hanno già scritto Giulio Cavalli e Saverio Tommasi, lo ribadiamo anche noi: dieci, cento, mille Emma, che l’umanità sia con voi. Gli insulti potete tenerveli cari, insieme al disprezzo e al sessismo, non saremo mai come voi.

fonte Fanpage

Dopo il suo urlo “APRITE I PORTI” che ha fatto innervosire ed ha tirato fuori tutta la putrida bestialità dei leghisti, Emma Marrone chiude la vicenda con un fantastico: “NON SARÒ MAI COME VOI”…!

 

Emma Marrone

 

 

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

Dopo il suo urlo “APRITE I PORTI” che ha fatto innervosire ed ha tirato fuori tutta la putrida bestialità dei leghisti, Emma Marrone chiude la vicenda con un fantastico: “NON SARÒ MAI COME VOI”…!

Emma Marrone alla fine di un suo concerto tenutosi qualche giorno fa ad Eboli decide di gridare al microfono il suo pensiero con un semplicissimo «APRITE I PORTI»…

Il suo messaggio ha innervosito non poco il popolo leghista, facendo uscire allo scoperto la loro più marcia, putrida bestialità.

Tanto per fare un esempio, tale sig. Massimiliano Galli, consigliere comunale della Lega di Amelia, in provincia di Terni, ha commentato un post Facebook con un signorile “Faresti bene ad aprire le tue cosce facendoti pagare per esempio”…

Ne è seguita valanga di insulti e minacce si stampo mafio-fascista, come è nel costume leghista. Una valanga di merdate che l’hanno colpita profondamente. Ma lei ha chiuso la vicenda con un fantastico e memorabile “NON SARÒ MAI COME VOI”.

Una grande chiusura. Potremmo dire uno scacco matto… Solo che le persone a cui è rivolto non hanno la né intelletto né dignità per comprendere l’umiliante sconfitta…!

Dove è finita l’onestà? Governo Conte sorretto dal M5s, record di imputati e condannati… Tutti della Lega…!

 

onestà

 

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

 

Dove è finita l’onestà? Governo Conte sorretto dal M5s, record di imputati e condannati… Tutti della Lega…!

– – – L E G A LADRONA – – –

Questa è la Lega di Matteo Salvini in Parlamento (al momento…) specializzata in peculato!

Elenco di tutti i DELINQUENTI e CORROTTI che Salvini ha messo in parlamento, nei comuni e regioni, 
salvini non è il nuovo, è entrato in politica nel 1990 nei comunisti poi è passato alla Lega, CONDANNATO (reato penale) è stato eletto dal 1993, è iscritto all’ordine dei giornalisti, ha lavorato alla Padania dove l’ex direttore lo voleva licenziare perché truccava le ore di lavoro ( detto in una intervista dal l’ex direttore) prende 3 vitalizi e 3 stipendi, per non perdere il vitalizio della Camera si è fatto eleggere al Senato, è socio e amico del DELINQUENTE PREGIUDICATO DI BERLUSCONI CHE HA PAGATO LA MAFIA, 2 settimane fa hanno condannato 25 leghisti per TRUFFA ALLO STATO, compreso il capogruppo al senato, è andato a cena con tutto il MARCIO del vecchio sistema.


La lega :


I 2 leghisti arrestati per voto di scambio mafioso.

Il deputato indagato per voto di scambio mafioso.

Il senatore indagato per associazione a delinquere.

Il DELINQUENTE PREGIUDICATO DI BOSSI

Il DELINQUENTE PREGIUDICATO DI SIRI
condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta e sono spariti 1 milione di euro a evaso il fisco per 226000 euro.

FALCO arrestato per droga.

TIRAMANI condanna per truffa allo STATO.

MOLINARI condannato in secondo grado per truffa allo STATO.

Il CAPOGRUPPO AL SENATO condannato per truffa allo STATO

RIXI richiesti 3 anni e 4 mesi per truffa allo STATO.

Garavaglia rinviato a giudizio insieme al DELINQUENTE PREGIUDICATO DI MARONI per le tangenti della sanità della regione Lombardia.

Giorgetti che era a cena il 7 marzo 2018 con PARNASI arrestato per corruzione.

Zaia che ha firmato un accordo con la società autostrade per la PEDEMONTANA, 94 km, che ci sarebbe costata 13 miliardi e 100 milioni di euro, bloccata dal GRANDE MINISTRO DELL’INFRASTRUTTURE DANILO TONINELLI.

PER QUESTO C’È UN CONTRATTO!!!!!!
Spero che si capisca, la differenza tra ONESTÀ del M5S, è I MAFIOSI di tutti gli altri non dovrebbe essere difficile