Fontana non riconosce i figli delle coppie gay… Per forza, deficiente, sono uguali agli altri…!

 

Fontana

 

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Fontana non riconosce i figli delle coppie gay… Per forza, deficiente, sono uguali agli altri…!

 

È scontro nel governo sul riconoscimento dei figli delle coppie gay. Se il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana ricorda che è vietato dalla legge, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Vincenzo Spadafora invita Fontana ad aprire «un dialogo culturalmente serio» per evitare che il paese «torni dieci anni indietro». E Di Maio ci mette una pietra sopra: «Non ci occuperemo di queste materie in questa legislatura perché siamo in disaccordo» con la Lega.

Fontana, illustrando le linee del suo dicastero alla prima audizione della Commissione Affari sociali, sottolinea che la maternità surrogata, alla quale ricorrono coppie gay all’estero per avere figli, è vietata in Italia «anche penalmente» come è vietato, «e tale dovrebbe rimanere», riconoscere «i bambini concepiti all’estero da parte di coppie dello stesso sesso». Parole che scatenano inevitabili polemiche.

Il sottosegretario Spadafora chiede di «fermare la propaganda» perchè «non esistono bambini di serie A o di serie B e tutti devono essere tutelati». Di Maio: «Se Fontana dice che l’utero in affitto in Italia è illegale dice una verità poi ci sono i bambini e questi bisogna tutelarli» però poiché con la Lega su questi temi non c’è stato accordo, durante questa legislatura non ci saranno leggi su questi temi.

A schierarsi contro le parole di Fontana anche la sindaca M5S di Torino Chiara Appendino. «Siamo orgogliosi che Torino sia stata la prima città italiana a consentire alle coppie omogenitoriali di veder riconosciuto il diritto ai loro figli di avere entrambi i genitori -dice- e continueremo a farlo». Fontana riceve invece l’endorsement del ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Fino a quando io sarò ministro gameti in vendita ed utero in affitto non esisteranno come pratica, sono reati. Difenderemo in ogni sede immaginabile il diritto del bambino di avere una mamma ed un papà».

Reagiscono le Famiglie Arcobaleno per voce della presidente Marilena Grassadonia: «La fecondazione eterologa, oggi non prevista nella legge 40 per le coppie omosessuali, prevede però che lo status dei figli debba essere riconosciuto e tutelato, qualunque sia il sesso dei genitori. Se la società va più avanti della politica – aggiunge – allora vuol dire che la politica è un problema. Rimandiamo le parole del ministro, piene di pregiudizi, ideologie e convinzioni personali, al mittente perché non si muovono nell’interesse del minore».

Duro anche il commento del presidente di Arcigay Gabriele Piazzoni: «La misura è colma: Salvini e Fontana la smettano di fare propaganda sulla pelle dei bambini. Sono i Tribunali a ordinare il riconoscimento di quei bambini, perché l’interesse del minore viene prima di tutto, specie delle squallide campagne di consenso dei ministri leghisti». Anche un papà illustre come Nichi Vendola, che con il marito ha avuto un figlio tramite la maternità surrogata, non tace di fronte alle parole del ministro: «Le parole di Fontana sono frutto di ignoranza e di intolleranza. Purtroppo per lui, nessuno potrà cancellare le nostre famiglie e i nostri figli». E così il presidente dell’Anci Antonio Decaro: «No a bambini di serie B. Diritti e tutele sono obbligo dello Stato. I sindaci, ancora una volta, hanno avuto il coraggio di imporre all’attenzione generale un tema sul quale il legislatore è in ritardo». Le parole di Fontana sono piaciute al senatore di Fi Maurizio Gasparri che parla di «turpe tratta delle donne per appagare le coppie gay». Ma il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci non concorda: «Il ministro Fontana faccia le sue battaglie ideologiche ma per favore lasci stare i bambini. Impedire il riconoscimento dei figli delle coppie gay sarebbe un ritorno al Medioevo».

Lori Lightfoot sindaca di Chicago: donna, nera e gay… In Italia sarebbero solo tre insulti…!

 

Lori Lightfoot

 

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Lori Lightfoot sindaca di Chicago: donna, nera e gay… In Italia sarebbero solo tre insulti…!

Chicago fa la storia ed elegge il suo primo sindaco donna, afroamericana e lesbica.

Lori Lightfoot  sarà alla guida della terza città più popolosa d’America. La 56enne si è presentata alle elezioni come il volto nuovo, colei in grado di sfidare la corruzione della città e dare una scossa alla politica locale, che ha ignorato per anni la classe lavoratrice.

Donna, nera e gay… A Chicago la eleggono sindaca, in Italia donna, nera e gay sarebbero solo e solamente tre insulti…

Con la sua vittoria, Lightfoot diventa uno dei pochi sindaci apertamente gay d’America, insieme a Pete Buttigieg, primo cittadino di South Bend ora candidato alla Casa Bianca. Ma Lightfoot ha relativizzato questo aspetto, così come l’essere donna afroamericana.

Nelle battute finali della campagna elettorale ha più volte ribadito che una sua eventuale vittoria avrebbe messo in evidenza la volontà della popolazione di dare una scossa e rivoluzionare la scena politica di Chicago.
“Ritengo che sia più per la volontà degli elettori di spezzare la corruzione politica”, ha detto. “Se dovessi vincere questo rifletterebbe il desiderio di spezzare con il passato”. E la vittoria Lori Lightfoot l’ha conquistata.

…Ma in Italia, oggi più che mai, donna, nera e gay non sono altro che tre insulti…!

Voi pensate ad un leghista, ad un fascista o ad uno di quelli che tengono tanto alla famiglia tradizionale di fronte a Lori…

 

By Eles

Luciana Littizzetto dice la sua sul titolo di Libero sui gay… Fantastica!

 

Luciana Littizzetto

 

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Luciana Littizzetto dice la sua sul titolo di Libero sui gay… Fantastica!

“Non so se avete letto il titolo di Libero sui gay. Hanno scritto ‘Calano fatturato e Pil, ma aumentano i gay’. Poi hanno aggiunto ‘C’è poco da stare allegri’ ed è proprio quello che ho pensato io leggendo quel titolo. Essendo Libero è già andata bene. Per loro poteva anche essere ‘Ai gay non piace il Pil’ o ‘I gay le entrate le vogliono tutte loro’.
Adesso aspetto Povia con una nuova canzone ‘Luca era gay e abbassava il Pil’.

Io non riesco a capire il nesso. Cosa vuol dire? Non ha nessun senso.Se aumentano i Cecchi Paone e i Tiziani Ferri o i Dolce e Gabbana (che non fanno cavolate con la Cina), per noi è solo un beneficio. – ha continuato Luciana Littizzetto –  A questo punto io esporterei i gay. Guarda che con un solo Malgioglio all’estero noi sistemiamo il deficit dell’Italia.

Ma a questo punto voglio dare dei titoli io a Libero, così non si sforzeranno la prossima volta. “Allarme polveri sottili a Milano, ma è pieno di lesbiche”, “Matera capitale della cultura, ma aumentano le ascelle pezzate sul tram”, “Spaventosa eruzione del Fujiyama, l’Atalanta in zona Champions”, “Piove, colpa dei neri”, “Gli extraterresti sbarcano a Viterbo, gli zingari vanno in giro con le Mercedes”, “Meno sbarchi, meno tasse, Saviano si f*tta”, “Export giù del 3,6%, ma Renzi ce l’ha piccolo”, “Il principe Harry sposa Meghan e i vegani hanno rotto le pa**e”.

Questo è un titolo cretino e omofobo, oppure chi l’ha scritto è incapace di intendere e volere. Ma chi li scrive i titoli di Libero? Diabolik?”

Niente Gay Pride. Per il sindaco leghista Alessandro Canelli è una “INUTILE OSTENTAZIONE”… E lo ha dichiarato mentre, vestito da pagliaccio verde, con le corna di plastica in testa, con una mano sorseggiava l’acqua del Po e con l’altra si puliva il culo col Tricolore…!

 

Gay Pride

 

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Niente Gay Pride. Per il sindaco leghista Alessandro Canelli è una “INUTILE OSTENTAZIONE”… E lo ha dichiarato mentre, vestito da pagliaccio verde, con le corna di plastica in testa, con una mano sorseggiava l’acqua del Po e con l’altra si puliva il culo col Tricolore…!

 

Nella foto: l'inutile ostentazione del gay pride... Scherziamo. Sono solo le immagini di una squallida pagliaciata, niente a che vedere con il gay pride.
Niente gay pride. Il sindaco leghista impedisce la sfilata

Alessandro Canelli dice no alla manifestazione (che è invece patrocinata dalla Regione Piemonte e dalla Provincia”. Per il primo cittadino sfilare per i diritti è ‘inutile ostentazione’

Niente Gay Pride. Al leghista non piace. Così il Comune di Novara, guidato da Alessandro Canelli, ha negato il patrocinio al ‘Novara pride’, la manifestazione in programma il 26 maggio che porterà in città l’orgoglio omosessuale. Per il primo cittadino si tratta infatti di una “inutile ostentazione”, come scritto in una lettera agli organizzatori. Il no dell’amministrazione comunale diventa un caso politico, con il Pd che parla di “una decisione anacronistica e discriminatoria”. “Il sindaco Canelli, che appena eletto si è affannato a dichiarare urbi et orbi che sarebbe stato il sindaco di tutti, alla prova dei fatti si dimostra essere prevedibile e scontato nel ruolo di moralizzatore – sostiene il Pd di Novara in una nota -: mentre la Regione Piemonte e la Provincia di Novara hanno dato il patrocinio e sosterranno l’iniziativa, il Comune di Novara sarà assente dando prova di non rappresentare realmente tutti i novaresi”.

L’assessora che “iniettava ai bambini siero per farli diventare gay” …Chi si può bere una puttanata del genere? Un leghista! La schifosa fake news lanciata da una militante della Lega per screditare la sua avversaria politica!

 

gay

 

 

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L’assessora che “iniettava ai bambini siero per farli diventare gay” …Chi si può bere una puttanata del genere? Un leghista! La schifosa fake news lanciata da una militante della Lega per screditare la sua avversaria politica!

 

L’assessora “fa diventare gay i bimbi”, leghista verso il processo per diffamazione

Si è conclusa l’indagine della procura sulla fake news omofoba ai danni dell’assessora Serafini di Genova.

A lanciare la fake news sui bimbi gay una militante della Lega, che aveva accusato Elisa Serafini, al tempo candidata del centrodestra.

In occasione del patrocinio negato al Pride da parte del comune di Genova torna a galla una vicenda di omofobia e di veleni all’interno della coalizione che oggi guida il capoluogo ligure: la campagna diffamatoria secondo cui Elisa Serafini, oggi assessora alla cultura, “iniettasse a dei bambini un siero per farli diventare gay”.

Ad architettare una calunnia tanto ridicola una militante della Lega, 70 anni, che era candidata per il IV Municipio della città ligure, in cui poi non è risultata eletta. La donna, che fa parte dell’associazione omofoba ‘Generazione famiglia’, aveva preso di mira Serafini per il suo favore ai diritti LGBT.

La settantenne aveva inizialmente asserito in un gruppo Google che ci fossero dei video su Youtube in cui veniva mostrata la futura assessora iniettare questo siero ai dei bambini, arrivando poi a dichiararlo pubblicamente e perfino davanti a Serafini, che ha sporto denuncia.

Come riporta Repubblica Genova pochi giorni fa il pubblico ministero Michele Stagno ha chiuso le indagini preliminari e spetterà ora al Gup decidere se rinviare a giudizio o meno la militante omofoba della Lega.

Secondo il quotidiano l’intenzione di Serafini, che avrebbe rifiutato le proposte di patteggiamento giunte dai legali della donna, sarebbe quella di arrivare a sentenza e devolvere il risarcimento alla realizzazione di una casa di accoglienza per giovani gay rifiutati dalla famiglia per il proprio orientamento sessuale.

tratto da: http://www.gay.it/primo-piano/news/assessore-serafini-bimbi-gay-genova?utm_medium=PushNotifications&utm_source=OneSignal&utm_campaign=OneSignal

Caro sig. Sgarbi, credo di poter parlare anche a nome di tanti, tantissimi Italiani. Essere gay è naturale… È l’essere omofobo e anche molto stronzo che mi fa schifo.

Sgarbi

 

 

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Caro sig. Sgarbi, credo di poter parlare anche a nome di tanti, tantissimi Italiani. Essere gay è naturale… È l’essere omofobo e anche molto stronzo che mi fa schifo.

 

Di Maio è gay? Non credo che sia una cosa rilevante ai fini politici.

Non ritengo l’orientamento sessuale assolutamente rilevante ai fini di giudicare una persona in alcun campo, tantomeno la politica.

Figuratevi che sono quello che ha saputo che Lucio Dalla era gay solo dopo la sua morte, ma solo perchè ne hanno straparlato i media.

Invece mi fanno schifo gli omofobi. Specialmente quando sono degli stronzi.

E mi fanno schifo le testate giornalistiche che hanno riportato le affermazioni di Sgarbi come “nostizia choc”

Perchè choc?

Credevo che delle merde che mandavano al confino gli omosessuali ce ne fossimo liberati una settantina d’anni fa…

No signor nessuno.

Non hai denigrato nessuno.

Hai solo dato (e non ne avevamo oltremodo bisogno) ulteriore lustro alla tua pochezza.

 

By Eles

 

Lettura consigliata:

Fantastico Andrea Scanzi: “Due parole su quel che resta di Sgarbi”

Caro sig. Sgarbi, credo di poter parlare anche a nome di tanti, tantissimo Italiani. Essere gay è naturale… È l’essere omofobo e anche molto stronzo che mi fa schifo.

 

Sgarbi

 

 

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Caro sig. Sgarbi, credo di poter parlare anche a nome di tanti, tantissimo Italiani. Essere gay è naturale… È l’essere omofobo e anche molto stronzo che mi fa schifo.

 

Di Maio è gay? Non credo che sia una cosa rilevante ai fini politici.

Non ritengo l’orientamento sessuale assolutamente rilevante ai fini di giudicare una persona in alcun campo, tantomeno la politica.

Figuratevi che sono quello che ha saputo che Lucio Dalla era gay solo dopo la sua morte, ma solo perchè ne hanno straparlato i media.

Invece mi fanno schifo gli omofobi. Specialmente quando sono degli stronzi.

E mi fanno schifo le testate giornalistiche che hanno riportato le affermazioni di Sgarbi come “nostizia choc”

Perchè choc?

Credevo che delle merde che mandavano al confino gli omosessuali ce ne fossimo liberati una settantina d’anni fa…

No signor nessuno.

Non hai denigrato nessuno.

Hai solo dato (e non ne avevamo oltremodo bisogno) ulteriore lustro alla tua pochezza.

 

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