Matteo Salvini insiste che la Libia è un porto sicuro. Per la Commissione Onu è lo stupro quotidiano di donne, uomini e bambini… Coscienza tranquilla? …Si può prendere per il culo l’elettore, non Dio…!

 

Matteo Salvini

 

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Matteo Salvini insiste che la Libia è un porto sicuro. Per la Commissione Onu è lo stupro quotidiano di donne, uomini e bambini… Coscienza tranquilla? …Si può prendere per il culo l’elettore, non Dio…!

 

Per il ministero dell’Interno la Libia è un porto sicuro, un paese perfettamente in grado di operare e gestire il soccorso in mare dei migranti.

l ministero dell’Interno ha provveduto ad aggiornare la già molto controversa direttiva “per il coordinamento unificato dell’attività di sorveglianza delle frontiere marittime e il contrasto all’immigrazione illegale”, mettendo nero su bianco che il governo italiano considera la Libia un porto sicuro, un paese pienamente legittimato a operare nella search and rescue dei migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo e raggiungere l’Europa.

Di tutt’altro avviso la Commissione Onu.

Violenze sessuali orribili e di routine. Violenze cui sono sottoposti praticamente tutti i migranti in transito per la Libia: uomini, donne, bambini e bambine. Violenze che spesso vengono filmate e girate via Skype ai parenti delle vittime per spingerli a pagare ingenti somme di denaro come riscatto.

Lo afferma un report presentato lunedì dalla Commissione Onu per le Donne rifugiate che ha intervistato centinaia di sopravvissute all’inferno libico.

La violenza sessuale più crudele e brutale, oltre alla tortura, è consumata come una prassi consolidata tanto nelle carceri clandestine quanto nei centri di detenzione ufficiali del Governo libico. Ma gli stupri sono perpetrati di routine anche durante gli arresti casuali e nell’ambito del lavori forzati, che possiamo anche chiamare ‘schiavitù’, ai quali sono costrette le donne e gli uomini migranti” ha spiegato Sarah Chynoweth, portavoce dalla Commissione che cha subito sottolineato come sia “assolutamente insostenibile che i rifugiati che riescono a fuggire attraverso il Mediterraneo vengano intercettati, riconsegnati alla Libia e costretti ancora a subire queste violenze”. La Commissione cita esplicitamente l’accordo firmato dal nostro Paese nel 2017, quando, con il sostegno dell’Unione Europea, ha finanziato con decine di milioni di euro la Guardia Costiera libica che opera in un clima di assoluta impunità, fornendogli anche i mezzi per catturare i migranti e riportarli nei centri di tortura.

Nel complesso, l’Ue ha speso 338 milioni di euro, dal 2014 ad oggi, in questa politica sulle migrazioni che si è rivelata non soltanto fallimentare ma anche delinquenziale.

Sono storie orribili e racconti da farti venire il voltastomaco, quelli che – a fatica – gli psicologi e gli operatori specializzati riescono a cavar fuori dai sopravvissuti. Storie di stupri di una violenza inaudita, di torture indicibili, di mutilazioni genitali di massa, di fratelli costretti a violentare le sorelle o la stessa madre. Alcuni rifugiati hanno raccontato di fosse comuni riempite di cadaveri con i genitali tagliati e lasciati fuori a marcire. Storie quasi impossibili da raccontare. Per vergogna, incredulità, e anche per paura. “Ci minacciano di fare delle cose orribili ai nostri fratelli e alle nostre sorelle rimasti laggiù, se raccontiamo in Europa quello che accade in Libia” ha detto un ragazzino ai soccorritori dell’Aquarius.

Orrori che vengono filmati e mostrati ai parenti rimasti in patria per estorcere denaro. Quando alle famiglie è stato rubato tutto quello che si poteva rubare, i carcerieri permettono ai migranti ancora vivi di continuare il viaggio. I centri di detenzione libici non servono a impedire o a limitare le migrazioni. Aggiungono solo dolore al dolore con l’unico risultato quello di far sbarcare in Europa persone pesantemente traumatizzate e che, nel caso dell’Italia, come sottolinea il report della Commissione Onu, ricevono pure un sostegno psicologico del tutto inadeguato o addirittura assente.

By Eles

 

fonti:

https://www.fanpage.it/per-matteo-salvini-ma-non-per-lonu-ora-la-libia-e-un-porto-sicuro/

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/03/29/news/salvini_libia_porto_sicuro_aggiornata_direttiva-222772993/

https://raiawadunia.com/libia-lo-stupro-quotidiano-di-donne-uomini-e-bambini-migranti-con-i-nostri-soldi/

 

 

Mare Jonio, Il Comandante De Falco dà una lezione di diritto a Salvini: “Crede a uno Stato di polizia, non di diritto. Solo chi non soccorre va arrestato – Il sospetto non è la nostra legge. Un ministro di polizia prima porta le prove alla Magistratura, poi parla…!

 

De Falco

 

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Mare Jonio, Il Comandante De Falco dà una lezione di diritto a Salvini: “Crede a uno Stato di polizia, non di diritto. Solo chi non soccorre va arrestato – Il sospetto non è la nostra legge. Un ministro di polizia prima porta le prove alla Magistratura, poi parla…!

Mare Jonio, De Falco: “Salvini crede a uno Stato di polizia, non di diritto. Solo chi non soccorre va arrestato”

Il senatore Gregorio De Falco M5s espulso lo scorso dicembre dal Movimento e membro della giunta per le immunità, affronta la questione della Mare Jonio, la nave italiana che ha salvato 49 migranti.

“Al di là dei casi di flagranza di reato l’arresto è disposto dalla magistratura” spiega De Falco “una direttiva di Salvini non può essere superiore a una legge né alle convenzioni internazionali che impongono di effettuare l’operazione di soccorso, e quindi far sbarcare chi è a bordo”. Poi commenta un passaggio della direttiva anti-ONG: “Il comandante che non faccia il soccorso deve andare in galera. Salvini sospetta che ci siano a bordo terroristi e che le ONGviolino le norme sulla sorveglianza delle frontiere? Questo è uno Stato di diritto, non uno stato di polizia. Salvini deve portare le prove e poi parlare”.

 Mare Jonio: l’intervento della procura di Agrigento

La Mare Jonio è la nave italiana del progetto Mediterranea che ieri ha salvato 49 migranti a largo della Libia, è a ridosso di Lampedusa. La Gdf è salita a bordo per acquisire documentazione. La Procura di Agrigento, di Luigi Patronaggio, ha aperto un’inchiesta –  al momento contro ignoti – per favoreggiamento dell’immigrazione clandestinasul caso della nave “Mare Jonio“, della Ong Mediterranea. La nave è stata poi sequestrata.

 

Guarda QUI il video

 

 

 

 

Andrea Camilleri contro Matteo Salvini: “Io so bene cosa è il fascismo, Salvini sarebbe stato un meraviglioso gerarca di Mussolini”

 

Andrea Camilleri

 

 

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Andrea Camilleri contro Matteo Salvini: “Io so bene cosa è il fascismo, Salvini sarebbe stato un meraviglioso gerarca di Mussolini”

 

In un’intervista a Radio Radicale Andrea Camilleri giudica senza mezzi termini l’operato del ministro dell’interno e vicepremier, bollandolo come “un meraviglioso federale di Mussolini”. Negli ultimi mesi lo scrittore siciliano è tornato spesso sul paragone tra l’Italia di oggi e quella del fascismo.

intervistato da Radio Radicale, lo scrittore siciliano Andrea Camilleri, è tornato ad attaccare il ministro dell’interno e vice presidente del Consiglio Matteo Salvini, che il papà di Montalbano definisce “un meraviglioso federale di Mussolini”. Un gerarca fascista, per intenderci. È da qualche mese che Andrea Camilleri ripete di avvertire in Italia un clima simile a quello del fascismo, e lui può dirlo visto che c’era.

A Radio Radicale, durante il programma di Massimiliano Coccia, “Le parole e le cose” al minuto 13 lo scrittore siciliano ha dichiarato:

È tutto un gran tornare indietro. Torna indietro, torna indietro e arriveremo finalmente al ’22, che è quello a cui segretamente tanti politici aspirano. Mi creda, ho 93 anni e ho conosciuto i gerarchi fasciscti. Salvini sarebbe stato un meraviglioso federale di Mussolini.

Parole dure, certamente non nuove, come dicevamo. Il paragone Salvini-Mussolini era già stato tirato in ballo, non tanto sulla reale somiglianza tra i due, ma per quello scommettere sul peggio degli italiani che il leader della Lega incarna per Camilleri. Al centro di questo “peggio” che Salvini tirerebbe fuori dagli italiani, c’è il tema dei migranti.

Lo scorso gennaio, in un video inviato a Fanpage.it, Andrea Camilleri aveva infatti  commentato lo sgombero avvenuto al centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto, alle porte di Roma, di più di 500 migranti: “Non in nome mio. Questa è un’ossessione, rendetevene conto. Io mi rifiuto di essere un cittadino italiano complice di questa nazista volgarità”.

 

 

Oliviero Toscani: “Le divise di Salvini? Ha dei complessi da travestito. Si immedesima in cose che non saprà mai fare”

 

Oliviero Toscani

 

 

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Oliviero Toscani: “Le divise di Salvini? Ha dei complessi da travestito. Si immedesima in cose che non saprà mai fare”

Tra Oliviero Toscani e il vicepremier Matteo Salvini non scorre buon sangue e, proprio nelle ultime ore, si sta consumando l’ultimo astioso episodio. Il fotografo, infatti, è tornato a dire la sua sul ministro dell’Interno Matteo Salvini, in diretta su Tg Zero di Radio Capital. Questa volta l’oggetto della discussione sono state le divise delle forze dell’ordine che ormai caratterizzano le uscite pubbliche di Salvini.

Matteo Salvini indossa le divise. Ha dei complessi da travestito. Si traveste per immedesimarsi in cose che non saprà mai fare. Per lui è più importante apparire che essere. Per lui tutti i giorni è Carnevale.

Queste le parole pronunciate dal fotografo, che poi ha ipotizzato la necessità di “una guerra partigiana contro chi è al governo in questo momento”. E sulle parole di Gino Strada, secondo il quale il governo è fatto “per metà da fascisti e per metà da coglioni”, Toscani ha detto:

Che differenza c’è? Non serve dire questo, la situazione attuale è molto più grave di così. Ormai nel 2019 dobbiamo iniziare a capire cosa è il futuro e questo governo non ha visione del futuro”.

Già nei mesi passati, tra Toscani e Salvini c’era stata maretta. In particolare, ricordiamo la diatriba inerente una campagna pubblicitaria realizzata dal fotografo, in cui comparivano foto di migranti in richiamo al concetto di accoglienza ed integrazione. Salvini aveva definito “squallida” quella scelta artistica, mentre Toscani aveva affermato: “Salvini secondo voi è da prendere sul serio? Ormai ha preso il posto di Crozza. Crozza ormai non ha più lavoro, poveretto, bisognerà fare qualcosa perché c’è Salvini che gli sta portando via lo spazio”.

 

tratto da:

-https://www.huffingtonpost.it/2019/01/24/oliviero-toscani-le-divise-di-salvini-ha-dei-complessi-da-travestito-si-immedesima-in-cose-che-non-sapra-mai-fare_a_23651358/?ncid=other_facebook_eucluwzme5k&utm_campaign=share_facebook&fbclid=IwAR3TcRrsEscHI8fus6Kl6cI9HRAwGYwYMLRK6SoiXznurlc-tPp05VpgXGs

-https://www.youtube.com/watch?v=KTN5C7OpIvg

Francesco Guccini: “In Italia c’è odore di regime, Salvini è un furbo comiziante…

 

Guccini

 

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Francesco Guccini: “In Italia c’è odore di regime, Salvini è un furbo comiziante…

 

In un’intervista al Corriere della Sera, il cantautore è tornato a commentare l’attualità politica italiana.

“Sì, c’è odore di regime quando si inizia a parlare a nome di tutti gli italiani. Guardi Salvini, quando qualcuno a uno dei suoi trentamila comizi dissente, lui lo addita dandogli del compagno (anche se potrebbe essere un liberale), intimandogli di portare tot migranti a casa sua: facevo anch’io così ai concerti con i contestatori e se il giochino mi riusciva, il resto del pubblico li metteva a tacere. Sì, è furbo Salvini…”. A dirlo è Francesco Guccini che, in un’intervista al Corriere della Sera è tornato a commentare l’attualità politica italiana. Solo qualche settimana fa infatti, aveva evocato  il disfacimento della Germania democratica prima dell’avvento del nazismo, paragonando poi il Movimento 5 Stelleai Testimoni di Geova, cosa che ora ribadisce: “Hanno verità assolute, come quegli altri che non credono nell’evoluzionismo. Io ho sempre praticato il beneficio del dubbio, loro mi pare di no. Oltre a essere dei faciloni su tutto, con queste frasi apodittiche tipo ‘abbiamo abolito la povertà’, come se, chessò, si potessero eliminare i borseggiatori”.

In passato, il vicepremier Salvini aveva detto di apprezzare le canzoni di Guccini: “Ah sì? Piacevo anche alla Meloni se è per questo, mi invitò a una festa dell’allora Msi e declinai – ha detto il cantautore -. Siccome sembro un anarchico rivoluzionario pensano di potermi ascrivere alle loro idee rivoluzionarie. Sempre che ne abbiano, si sbagliano. E comunque piacevo anche ai cattolici, io che non credo”.

tratto da: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/16/francesco-guccini-in-italia-ce-odore-di-regime-salvini-e-un-furbo-comiziante-sanremo-baglioni-ha-cantato-male-la-mia-canzone-non-gliene-fregava-nulla/4976422/

Caso Diciotti, il Comandante De Falco: “Vi spiego perché Salvini va processato”

 

De Falco

 

 

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Caso Diciotti, il Comandante De Falco: “Vi spiego perché Salvini va processato”

 

Sul caso Diciotti “Salvini va processato”, parola di Gregorio De Falco, ex senatore del Movimento 5 stelle espulso. Il parlamentare passato al gruppo Misto a dicembre in quanto “dissidente” parla al giornalista Guido Ruotolo per Servizio Pubblico sulla questione della Diciotti e delle indagini su Matteo Salvini.

Il suo non è un parere qualsiasi. De Falco è un ex comandate. Per la precisione è colui che ha intimato a Francesco Schettino di salire a bordo durante il disastro della Costa Concordia. Ma soprattutto è uno dei componenti della Giunta per le immunità del Senato che in queste ore sta decidendo sull’autorizzazione a procedere in giudizio richiesta per il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il Tribunale dei ministri vuole processare il vice premier per sequestro di persona. Sul banco c’è la gestione dello sbarco della nave Umberto Diciotti.  Nell’agosto 2018 la nave della guardia costiera italiana è rimasta bloccata per dieci giorni, dal 16 al 25 agosto,  con 177 migranti a bordo, prima in mare e poi al porto di Catania. La decisione ultima sarà presa dalla Giunta martedì 19 febbraio.

Diciotti, De Falco: “Salvini sia giudicato dalla magistratura”

“Ritengo che ci sia un atto che deve essere giudicato dalla magistratura”, dice De Falco confermando il suo voto favorevole all’autorizzazione a procedere. E sul silenzio del Movimento 5 stelle – da sempre schierato contro le immunità parlamentari ma tentennante sulla sorte dell’alleato di Governo – per De Falco si tratta di “un’attesa. Come se si attendesse che su altri tavoli si raggiunga un equilibrio”.

No al processo? Ecco perché Matteo ha cambiato idea

Ma perché Salvini all’inizio della vicenda Diciotti si è detto disposto a farsi processare e poi ha cambiato idea? Per Gregorio De Falco la risposta è semplice: “Si è reso conto della gravità e della fondatezza delle accuse che gli sono mosse”.

Guarda QUI il video

 

tratto da: https://www.michelesantoro.it/2019/02/de-falco-salvini-diciotti/?fbclid=IwAR0B7LGD9bWsDkflLpzUkhU9mWutDJx267ejmaYmw3U9KbyPKKGW4DVtUhA

 

Quando si dice La coerenza: “Chi è quel cogl…?” – “Facciamo capire a un cretino quanto si è cretini a lanciare uova” – Lo ha detto al contestatore armato di uova Matteo Salvini, condannato nel 1999 per lancio di uova contro D’Alema…!

 

Matteo Salvini

 

 

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Quando si dice La coerenza: “Chi è quel cogl…?” – “Facciamo capire a un cretino quanto si è cretini a lanciare uova” –  Lo ha detto al contestatore armato di uova Matteo Salvini, condannato nel 1999 per lancio di uova contro D’Alema…!

Da Fanpage:

Salvini ad Atri, lanciate uova contro il ministro: “Imbecille, che atto rivoluzionario”

Impegnato in un comizio ad Atri (Teramo), il ministro dell’Interno Matteo Salvini si è interrotto quando un uovo è stato lanciato da uno sconosciuto contro di lui è andato a infrangersi su una signora. “Chi è quel cogl…? Mia nonna mi faceva l’uovo sbattuto ma se ne avessi tirato uno mi avrebbe tirato due schiaffoni”, ha reagito il leader della Lega.

Fuoriprogramma per il ministro dell’Interno Matteo Salvini ad Atri (Teramo), dove è impegnato in un comizio per le regionali in Abruzzo. Il leader della Lega è stato costretto a fermarsi a causa di una contestazione da parte di una persona che gli ha lanciato contro un uovo. L’uomo lanciato in piazza del Duomo non ha però colpito il ministro ma è andato a infrangersi addosso a una signora. L’incidente è avvenuto in diretta streaming. Subito Matteo Salvini ha reagito alla provocazione rivolgendosi a colui che aveva lanciato l’uomo: “Chi è quel cogl…?”. Mia nonna mi faceva l’uovo sbattuto ma se ne avessi tirato uno mi avrebbe tirato due schiaffoni anche perché hai preso una signora”, ha detto il vicepremier che quindi, parlando ironicamente di “un atto rivoluzionario” da parte del contestatore, ha chiamato sul palco la signora colpita al suo posto, una casalinga di Atri, alla quale ha chiesto scusa per l’accaduto. “Facciamo capire a un cretino quanto si è cretini a lanciare uova contro una signora presente in una piazza ad ascoltare”, ha detto ancora il vicepremier chiedendo alla piazza un applauso per la donna colpita. Poco dopo il vicepremier ha concluso il suo comizio.

guarda QUI il video di Fanpage

Nulla da dire. Effettivamente il lancio di uova è un atto per niente civile. Avrebbe ragione il nostro Ministro degli Interni, avrebbe ragione se proprio lui non vantasse una condanna per lancio di uova.

Correva l’anno 1999 e il buon Matteo fu denunciato e condannato a 30 giorni per oltraggio a pubblico ufficiale (lancio di uova a D’Alema e qualche divisa sporcata)…

Ora la domanda sorge spontanea… Chi lancia le uova è Cogli…. e Imbecille…. e Cretino…? Ai posteri l’ardua sentenza…

By Eles

 

Siamo alla VERGOGNA più totale – Tolta la scorta al giornalista Sandro Ruotolo, impegnato nelle inchieste sulle mafie – Perchè per il nostro Ministro degli Interni la MAFIA non esiste, l’importante è sequestrare 4 braccialetti agli ambulanti in spiaggia…!

 

Sandro Ruotolo

 

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Siamo alla VERGOGNA più totale – Tolta la scorta al giornalista Sandro Ruotolo, impegnato nelle inchieste sulle mafie – Perchè per il nostro Ministro degli Interni la MAFIA non esiste, l’importante è sequestrare 4 braccialetti agli ambulanti in spiaggia…!

…E poi con 49 milioni gli avremmo potuto pagare la scorta per 400 anni…

Sembra ieri che Tv, giornali e internet erano invasi da foto di poliziotti sorridenti a gruppi di 10 o 20 che mostravano orgogliosi i 4 braccialetti ed i 3 salvagente sequestrati agli ambulanti marocchini sulle spiagge…

Cazzo, questa sì che è sicurezza – E infatti la chiamarono “operazione spiagge sicure”… Centinaia di milioni buttati, mentre i MAFIOSI se la ridevano…

E mentre il nostro Governo rendeva sicure le spiagge da questi criminali… Un giornalista scriveva parole di fuoco contro la mafia… Che spreco di risorse e tempo… E vogliamo mantenere la scorta ad un fesso del genere? Con quello che costa?

Ma non Vi fate ingannare, non è solo un fatto econimico… Non dimenticate gli articoli di Sandro Ruotolo per Fanpage sulla “Bestia”, il dispositivo propagandistico di Matteo Salvini…

 

Da Fanpage:

Tolta la scorta al giornalista Sandro Ruotolo, impegnato nelle inchieste sulle mafie

È stata tolta la scorta al giornalista napoletano Sandro Ruotolo, da sempre occupato in inchieste sulla mafia. La notizia diffusa dall’ex ministro della Giustizia Orlando: “Si è occupato della “Bestia”, il dispositivo propagandistico del ministro dell’Interno. Casualità? Lo chiederò in Parlamento”.

“Hanno tolto la scorta a Sandro Ruotolo, giornalista da sempre impegnato in inchieste sulle mafie”. Così l’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando ha annunciato tramite il proprio account Twitter la decisione di revocare la protezione al reporter napoletano, al momento collaboratore di Fanpage.it, che nella sua lunga carriera si è occupato, tra le altre cose, di Terra dei Fuochi e di clan camorristici. Non solo. Come ha sottolineato ancora Orlando “è anche il giornalista che si è occupato della “Bestia”, il dispositivo propagandistico del ministro dell’Interno. Casualità? Lo chiederò in Parlamento”. Sul caso è intervenuto anche Beppe Giulietti, presidente del sindacato unitario dei giornalisti italiani, la FNSI, che sempre sui social network si è chiesto: “Chi e perché ha deciso di levare la scorta a Sandro Ruotolo?”.

Classe 1955, dopo svariati anni in Rai, dal 1988 Ruotolo comincia una lunga collaborazione con Michele Santoro, collaborando a numerosi programmi televisivi di approfondimento. Nel 1997 sua cugina Silvia fu assassinata a Napoli all’età di 39 anni mentre tornava nella sua casa di salita Arenella: è una delle vittime innocenti della Camorra. Nel 2009, in corrispondenza di un’inchiesta sui rapporti tra mafia e Stato e dopo aver intervistato Massimo Ciancimino, riceve una lettera minatoria in cui viene minacciato di morte. Sempre impegnato in inchieste sulle organizzazioni criminali, nel maggio del 2015 viene messo sotto scorta dopo aver ricevuto minacce da Michele Zagaria, boss dei Casalesi, a causa delle sue inchieste sul traffico di rifiuti tossici in Campania. Dal 2017 collabora con il quotidiano online Fanpage.it, per il quale firma il format ItalianLeaks.

De Magistris: “Mi auguro arrivi la revoca della revoca”
“Ho appreso la notizia relativa alla revoca della scorta al giornalista Sandro Ruotolo, mi auguro che sia subito smentita e se invece si tratta di una revoca già adottata mi auguro possa arrivare la revoca della revoca”. Questo il commento del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, circa la notizia secondo cui il Viminale avrebbe revocato la scorta al giornalista Ruotolo. De Magistris, nel definire Ruotolo giornalista “coraggioso, libero, autonomo e indipendente”, ha sottolineato che “negli ultimi tempi si è occupato e si sta occupando sia di inchieste delicate di criminalità organizzata anche relativamente alle sue collusioni con apparati politici e istituzionali sia di inchieste sulla politica. Mi sembra un po’ strano che proprio in un momento di forte impegno professionale di Ruotolo, da parte dei vertici del Viminale venga meno il provvedimento di protezione personale”.

Morra (Antimafia): “Io sto con Sandro”
Sul caso della revoca alla scorta per Sandro Ruotolo è intervenuto anche Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare antimafia. “Ho sentito poco fa Sandro Ruotolo. Inutile dire che ha tutta la mia stima ed apprezzamento per il suo lavoro di giornalista impegnato da decenni contro le mafie – ha scritto su Facebook -. Per il suo impegno è stato minacciato, perché sta sul campo e racconta il reale, senza giri di parole. Si devono proteggere i giornalisti esposti. Sandro è uno di questi. Nel rispetto del lavoro delle istituzioni preposte, io sto con Sandro”.

Baldino (M5S): “Nessun passo indietro”
“I giornalisti impegnati contro le mafie devono essere sempre protetti. Nessun passo indietro, bisogna far sentire a Sandro #Ruotolo che lo Stato è con lui”. Cosi’ su Twitter la deputata del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino. Sempre su Twitter interviene anche un’altra deputata del Movimento 5 Stelle, Stefania Ascari: “Sandro Ruotolo ha tutto il nostro supporto. Chi lotta ogni giorno contro la criminalità organizzata, deve essere protetto dallo Stato. Senza se e senza ma!”.

ItalianLeaks e il giornalismo investigativo sul web
Ruotolo è il protagonista del format ItalianLeaks per Fanpage.it. Tanti i servizi pubblicati sul web e visualizzati da milioni di utenti: dalla Bestia di Salvini all’intervista alla figlia del giudice Borsellino, Fiammetta, all’inchiesta sulla strage di Bologna e ai legami con la P2 di Licio Gelli, oltre a quella sulla trattativa Stato-Camorra nella gestione dei rifiuti in Campania.

tratto da: https://www.fanpage.it/tolta-la-scorta-al-giornalista-sandro-ruotolo-impegnato-nelle-inchieste-sulle-mafie/

“È pieno di odio”… Lo ha detto Salvini, quello che lascia affogare i migranti, rivolgendosi a padre Zanotelli, una vita in aiuto della gente in Sudan e Kenia e sempre dalla parte dei più deboli… Non trovate anche voi che c’è qualcosa che proprio non quadra…?

 

Zanotelli

 

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“È pieno di odio”… Lo ha detto Salvini, quello che lascia affogare i migranti, rivolgendosi a padre Zanotelli, una vita in aiuto della gente in Sudan e Kenia e sempre dalla parte dei più deboli… Non trovate anche voi che c’è qualcosa che proprio non quadra…?

l ministro dell’Interno Matteo Salvini ha postato su facebook una foto dove compare padre Alex Zanotelli insieme a una citazione attribuita al missionario pacifista: “Salvini va processato anche per la Sea Watch”.
Il vicepremier commenta: “Dopo avermi definito razzista, ‘genio malefico’, criminale (e altri complimenti che al momento mi sfuggono), questo prete sostiene che dovrebbero processarmi non solo per la Diciotti ma anche per la Sea Watch. Olè!”.

Nel post scriptum, il vicepremier conclude: “Ma, mi chiedo, un uomo di chiesa può essere sempre così pieno di risentimento e di odio?”.

Lasciaci indovinare, caro Matteo… Sarà forse perché ti fai i selfie mangiando pane e Nutella, mentre per colpa tua la gente crepa in mare…? Pensaci, Mattei, pensaci…

Matteo Salvini – I Vigili del Fuoco lo denunciano per “porto abusivo di divisa”…!

 

Salvini

 

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Matteo Salvini – I Vigili del Fuoco lo denunciano per “porto abusivo di divisa”…!

 

Da Il Fatto Quotidiano

Matteo Salvini, i Vigili del Fuoco denunciano il ministro per ‘porto abusivo di divisa’. Lui: “Continuerò a farlo”

Secondo l’Udp il vicepremier avrebbe violato l’articolo 498 del Codice penale, che prevede sanzioni da 154 a 929 euro per i trasgressori. Ma il ministro dell’Interno non si è lasciato intimorire: “Sono orgoglioso di aver ricevuto in dono in questi mesi giacche, magliette, cappellini e distintivi. Li indosso per dimostrare gratitudine”

Da quella della polizia, a quella delle onlus del soccorso, fino alla divisa dei pompieri, sono molte le uniformi che Matteo Salvini ha sfoggiato in questi mesi di governo. Un guardaroba che non è piaciuto all’unione sindacale di base dei vigili del fuoco che ha denunciato il ministro dell’Interno per ‘”porto abusivo di divisa“. Immediata la risposta del leader del Carroccio: “Continuerò a farlo”, ha detto.

Le polemiche per le divise indossate dal leghista, puntualmente immortalate con uno scatto pubblicato sui social, non sono mai mancate, ma ora a lamentarsi della cosa è stato proprio il coordinatore nazionale Usb dei pompieri, Costantino Saporito, che ha scritto una lettera di denuncia indirizzata al vicepremier, al sottosegretario con delega ai vigili del fuoco, Stefano Candiani, al prefetto Bruno Frattasi, capo del Dipartimento dei vigili del fuoco e alla responsabile dell’ufficio Garanzia dei diritti sindacali, Silvana Lanza Buccheri. L’articolo violato, secondo Saporito, è il 498 del Codice penale: “Chiunque, fuori dei casi previsti dall’articolo 497-ter, abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico, o di un corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, ovvero indossa abusivamente in pubblico l’abito ecclesiastico, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 154 a euro 929“.

Una denuncia che, però, non ha toccato il ministro dell’Interno che ha rimarcato, così come fatto poco prima in un post su Instagram rivolto a Roberto Saviano, tra i primi a contestarlo, la sua volontà di continuare a indossare le uniformi. “Sono orgoglioso di aver ricevuto in dono in questi mesi giacche, magliette, cappellini e distintivi dei Vigili del Fuoco e di tutte le Forze dell’Ordine, doni che ripago con il mio lavoro quotidiano, con il rispetto e con provvedimenti concreti – ha replicato Salvini – come il piano di assunzioni straordinarie di 8.000 uomini e donne in divisa nei prossimi mesi. Li indosso per dimostrare la gratitudine mia e di tutti gli Italiani per il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine, e continuerò a farlo”.

Vietato, quindi per legge, indossare divise complete di gradi e indumenti, in genere, che possano generare confusione: “Indossare semplicemente una maglietta senza gradi né stellette non è invece reato”, si legge nel comunicato diffuso dal sindacato. “Il ministro Salvini ha risolto il problema alla sua maniera: lui li ha indossati tutti, i giacconi, i giubbotti e le magliette che fanno tanto ‘sicurezza’ nonché materiale di propaganda social”, continua ancora la nota che sottolinea anche la mancanza di fondi per i vigili del fuoco. “È sotto gli occhi di tutti che soprattutto noi vigili del fuoco, amati da tutti, usciamo dall’ultima Finanziaria senza l’ombra di un soldino in tasca e rimaniamo con l’ultimo contratto che non ha nulla di normativo – scrive ancora il sindacato di base – Un’idea ci sarebbe per risolvere il problema dei fondi: moltiplichiamo le apparizioni abusive di Salvini in divisa per il massimo della sanzione pecuniaria prevista dall’articolo 498 Cp. Ce ne sarebbe per tutto il comparto e avanzerebbe anche qualcosa per iniziare a rimborsare il popolo italiano dei 49 milioni fatti sparire dalla Lega. A proposito, ministro Salvini: come mai nessuna apparizione con la divisa della guardia di finanza?”

 

tratto da: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/07/matteo-salvini-i-vigili-del-fuoco-denunciano-il-ministro-per-porto-abusivo-di-divisa-lui-continuero-a-farlo/4879650/