Le bufale di Matteo Salvini: accusa, per l’ennesima volta, Conte di aver approvato il Mes – Non è vero! Ma in pratica ammette di essere un cazzaro che tutte le altre volte ha preso per i fondelli i suoi elettori (non gli Italiani, perchè questi sono dotati di intelletto)…

 

bufale

 

 

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Le bufale di Matteo Salvini: accusa, per l’ennesima volta, Conte di aver approvato il Mes – Non è vero! Ma in pratica ammette di essere un cazzaro che tutte le altre volte ha preso per i fondelli i suoi elettori (non gli Italiani, perchè questi sono dotati di intelletto)…

Dal profilo di Matteo Salvini, 23 aprile 2020

Approvato il MES, una drammatica ipoteca sul futuro dell’Italia e dei nostri figli.
Di tutto il resto, come il Recovery Fund, si parlerà solo più avanti, ma già si delinea una dipendenza perenne da Berlino e Bruxelles.
Sconfitta, fallimento, disfatta, oltretutto avendo impedito al Parlamento di votare, violando la legge.
Le promesse del governo di non usare il MES?
Gli impegni, gli attacchi, le promesse di Conte?
Erano solo FAKE NEWS.
Ladri. Ladri di Futuro, di Democrazia, di Libertà.
Noi ci siamo e non ci arrendiamo, viva l’Italia libera e sovrana!

Oltre 50.000 reazioni, quasi 70.000 commenti e 10.000 condivisioni di questo post che dice nulla facendo intendere di dire tutto. Matteo Salvini, dopo la conferenza stampa di giovedì sera in cui Giuseppe Conte ha parlato delle decisioni prese dal Consiglio Europeo sulle misure economiche adottabili per la gestione dell’emergenza sanitaria, ha sparato la sua bufala contro il presidente del Consiglio.

Ora, basta avere un po’ di memoria per rendersi conto che tutto quello che dice questo individuo sono solo cazzate. Il Mes approvato il 23 aprile? O il 9 aprile? O il 4 aprile? O addirittura a settembre scorso? In pratica ammette che tutte le altre volte che lo ha annunciato ha preso per i fondelli i suoi elettori (non gli Italiani, perchè questi sono dotati di intelletto)…

Ma questi due domande non se le fanno?

Ma questi un po’ di dignità non ce l’hanno?

Bisogna essere solo idioti a credere a quello che dice questo bufalaro!

Insomma, balle, bufale, cazzate… E c’è ancora chi gli crede.

DETTO QUESTO, NON RESTA CHE COSTATARE CHE SIAMO DI FRONTE ALL’ENNESIMA MENZOGNA!

Il leader della Lega parlando del Mes approvato da Conte, OMETTE dettagli che, di fatto, smontano i suoi stessi proclami sovranisti.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

«Approvato il MES, drammatica ipoteca sul futuro, i figli (ancora una volta tira in ballo ‘sti poveri figli), dipendenza perenne da Berlino e Bruxelles, sconfitta, fallimento, disfatta, impedito al Parlamento di votare, violando la legge, le promesse di Conte, fake news, ladri di Futuro Democrazia e Libertà, noi ci siamo (aggiungerei purtroppo), non ci arrendiamo, viva l’Italia libera e sovrana (immancabile)».

Mes approvato da Conte, il non detto di Salvini – Una cosa è vera: giovedì il Consiglio Europeo ha stabilito che Mes, Bei e Sure POTRANNO essere utilizzati dagli Stati Membri che lo richiederanno. Così come sono stati posti i paletti per l’istituzione del Recovery fund. La parola chiave è quel ‘potranno’.

Ogni singolo governo, infatti, potrebbe accedere al Fondo salva-Stati (o Meccanismo Europeo di Stabilità) che è stato ‘approvato’ dai 27 capi di stato e di governo passando per il Parlamento.

Ma come funzionerà? – Quel che Salvini non scrive, nella sua accusa del Mes approvato da Conte, è che il governo italiano non potrà svegliarsi una mattina e decidere di attingere a quei 36 miliardi (senza condizionalità) autonomamente.

Infatti, dovrà accadere quel che lo stesso leader della Lega chiede da tempo: serve un lungo iter parlamentare con i passaggi tra Camera dei deputati e Senato della Repubblica che dovranno votare a maggioranza l’utilizzo di quei fondi. Insomma, il Mes è nelle mani del Parlamento italiano, dove siede anche il senatore Matteo Salvini che potrà votare il proprio no.

Ma tutto questo lo sanno anche i muri. Lo sanno tutti, tranne – forse – chi si ostina ancora a votarlo!

By Eles

Mentana ha ragione a lamentarsi di Conte che ha fatto nomi e cognomi: queste cose DOVREBBERO farle i giornalisti… Cari Giornalisti, caro Mentana, fate il vostro lavoro, così Conte non dovrà essere lui a fare nomi e cognomi.

 

Mentana

 

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Mentana ha ragione a lamentarsi di Conte che ha fatto nomi e cognomi: queste cose DOVREBBERO farle i giornalisti… Cari Giornalisti, caro Mentana, fate il vostro lavoro, così Conte non dovrà essere lui a fare nomi e cognomi.

Io non riconosco l’uso personalistico della conferenza stampa che Mentana rimprovera a Conte, perché ho visto – INVECE –  una difesa, non del Governo, ma della corretta informazione ai cittadini in un periodo così delicato.

È vero, non dovrebbe essere Conte a fare nomi e cognomi. Dovrebbero essere i giornalisti.

Chi intervista questa gentaglia…

Quando Salvini dice “noi della lega abbiamo sempre chiesto al governo di chiudere tutto”, il “giornalista” di turno non deve stare a guardarlo con sguardo ebete, deve rispondere : “Salvini, non dica puttanate, non prenda per il culo la gente”

Quando quei due sparano fake tipo il virus nato in laboratorio in Cina, o degli accrediti di 500.000 euro in Svizzera firmando un foglio, o del Senato chiuso (quando invece era regolarmente aperto), o dei 550 miliardi di Euro stanziati dal governo tedesco, o del caos provocato dal mercato ortofrutticolo di Palermo aperto (quando invece era chiuso), o che le Ong che latitavano (mentre erano e sono in prima linea in tutta la Lomberdia)… I giornalisti DOVE SONO?

Quando quei due dicono che Conte ha firmato il Mes, un giornalista dovrebbe dire “Guardi, sig. Salvini, Guardi Sig.ra Meloni, il Mes lo ha trattato in Europa il VOSTRO governo tramite Belusconi e Tremonti nel 2011, ed è stato firmato nel 2012 quando al governo c’era Monti…

E se la Meloni obietta che al momento del voto non era in aula, un “giornalista” dovrebbe ribattere “E lo dice così? Non se ne vergogna?”

La verità è che questi si sentono in diritto di prendere per i fondelli il popolo Italiano. Sono spalleggiati da giornalisti di parte o senza palle che, in modo vergognoso, avallano qualunque stronzata quesi due si sentono in diritto di partorire, senza fiatare…

E poi Salvini che per oltre un anno ha monopolizzato le televisioni senza neanche essere il presidente del consiglio, non dovrebbe neanche parlare…

Cari Giornalisti, caro Mentana, fate il vostro lavoro, così Conte non dovrà essere lui a fare nomi e cognomi.

P.S. – A qualcuno vogliamo dire, parafrasando un vecchio politico: I pieni poteri logorano chi non ce li ha…

P.S. bis – A quella povera creatura che chiede al padre “perché quel signore in tv ce l’ha con te e ti insulta?”, credo che sia giunto il momento che qualcuno le dica la verità…

P.S. ter – Ma quanto deve essere disperato uno per tirare in ballo pure la figlia in questa storia? Ma un po’ di dignità no?

 

By Eles

 

Meloni e Salvini attaccano Conte sul Mes? parlano di “metodi da regime”? Si dichiarano innocenti? Mentono senza vergogna! Ecco la verità…

 

Mes

 

 

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Meloni e Salvini attaccano Conte sul Mes? parlano di “metodi da regime”? Si dichiarano innocenti? Mentono senza vergogna! Ecco la verità…

 

Dopo che, con toni accesi e di solito estranei ai suoi modi, Giuseppe Conte ha aspramente attaccato Giorgia Meloni e Matteo Salvini in diretta nazionale, accusandoli di ‘dire menzogne’ sul Mes che ‘non è stato approvato l’altro ieri, ma nel 2012’, i due leader dell’estrema destra, dopo aver fatto un piagnisteo sui “metodi da regime”

Un piagnisteo con tanto di bava alla bocca per l’invidia (non dimenticate le lodi tessute ad Orban solo qualche giorno fa, quando ha praticamente instaurato la dittatura in Ungheria, o la Russia di Putin tanto osannata da Salvini).

I due principi delle fake news hanno immediatamente messo le mani avanti facendo come le tre scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano: loro nel 2012 o erano assenti dall’Aula (cosa di cui veramente non c’è nulla di che vantarsi) o hanno votato contro il Mes. Addirittura Salvini ha fatto un video in cui spiega che ‘tutto è controllabile su Google’. E infatti, ricostruire il perché la loro ‘innocenza’ è del tutto inventata è facilissimo.

Cominciamo dall’inizio: è vero che il Mes è stato approvato in Italia otto anni fa dall’allora Governo Monti, con il voto contrario della Lega e l’assenza della Meloni (ricordatevelo, segnatevelo, ASSENZA. Essere assenti NON può essere un merito di un parlamentare. Se era contraria DOVEVA ESSERE IN AULA e votare contro!).

Ma è anche vero, come entrambi dovrebbero sapere, che una votazione è solo la tappa finale di un percorso.

La storia del Mes inizia almeno un anno prima, nel 2011, con il via libera all’Eurogruppo e l’approvazione del disegno di legge per la ratifica della decisione del Consiglio europeo del 25 marzo che cambiava il Trattato sul funzionamento unico dell’Ue e dava il via alla creazione del cosiddetto ‘Fondo salva-Stati’, ossia il Mes, come strumento di aiuto agli Stati membri dopo la crisi del 2008.

E A DARE QUESTO VIA LIBERA È STATO IL GOVERNO BERLUSCONI, DI CUI FACEVANO PARTE SIA GIORGIA MELONI CHE MATTEO SALVINI. 

Il 3 agosto del 2011 il Consiglio dei Ministri si riunisce a Palazzo Chigi e proprio in quel giorno viene approvato, su proposta dell’allora Ministro degli Esteri Franco Frattini, il disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione della “decisione del Consiglio europeo 2011/199/Ue, che modifica l’articolo 136 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea relativamente ad un meccanismo di stabilità (ESM – European Stability Mechanism, ossia proprio il Mes) nei Paesi la cui moneta è l’euro”. 

Il Mes è un’evoluzione del Fesf (Fondo europeo per la stabilità finanziaria) ed entrambi gli strumenti sono stati preparati e decisi a livello europeo tra il 2010 e il 2011. A rappresentare l’Italia c’erano Silvio Berlusconi (Consiglio Europeo) e Giulio Tremonti (Ecofin ed Eurogruppo). Il governo Berlusconi si basava su un’alleanza, quella tra Pdl e Lega. Giorgia Meloni all’epoca era parte di Pdl come Ministro della Gioventù e Matteo Salvini era europarlamentare della Lega.

Molto semplice: chi ora parla di ‘alto tradimento’ sedeva al tavolo che questo tradimento l’ha ordito, per citare il premier Conte, ‘col favore delle tenebre’. E che ora, approfittando della difficoltà della materia, della memoria corta dell’elettorato e della paura per l’emergenza Coronavirus, sta cercando di gettare fumo negli occhi agli italiani.

 

Tratto da:  https://www.globalist.it/news/2020/04/11/meloni-e-salvini-innocenti-nel-2011-erano-ministra-e-deputato-del-governo-che-decise-il-mes-2056055.html

Salvini vuole le chiese aperte a Pasqua? Chieda a Fontana e Zaia un’ordinanza… La verità è che vuole solo rompere i coglioni a chi lavora, il tutto nella speranza di raschiare qualche voto…!

 

Salvini

 

 

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Salvini vuole le chiese aperte a Pasqua? Chieda a Fontana e Zaia un’ordinanza… La verità è che vuole solo rompere i coglioni a chi lavora, il tutto nella speranza di raschiare qualche voto…!

Salvini chiede le chiese aperte per Pasqua

«Sostengo le richieste di coloro che chiedono, in maniera ordinata, composta e sanitariamente sicura, di farli entrare in chiesa. Far assistere per Pasqua, anche in tre, quattro o in cinque, alla messa di Pasqua. Si può andare dal tabaccaio perché senza sigarette non si sta, per molti è fondamentale anche la cura dell’anima oltre alla cura del corpo. Spero che si trovi il modo di avvicinare chi ci crede. C’è un appello mandato ai vescovi di poter permettere a chi crede, rispettando le distanze, con mascherine e guanti e in numero limitato, di entrare nelle chiese come si entra in numero limitato nei supermercati. La Santa Pasqua, la resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, per milioni di italiani può essere un momento di speranza da vivere».

Ora, chi non completamente rimbambito, può rilevare chiaramente quanto questa affermazione sia idiota dai dati che lo stesso Salvini ci dà: “far assistere, anche in tre, quattro o in cinque, alla messa di Pasqua” e “per milioni di italiani può essere un momento di speranza da vivere”…

Mettiamo di aprire le chiese a Pasqua. Mettiamo che in chiesa ci vada il minimo sindacale, diciamo un Italiano su dieci (qualcosa come 6.000.000 di persone)…

In cinque alla volta, si dovrebbero celebrare 1.200.000 messe…

Diciamo magari che un prete ne riesce a celebrare una decina al giorno: ci vorrebbero 120.000 chiese e altrettanti preti (forse qualcuno in più, perchè con un tour de force del genere, qualcuno schiatta)…

Quindi Salvini ha detto una puttanata… Sapendo di dire una puttanata (escludiamo che sia tanto cretino da crederci veramente)…

E perché? Solo per rompere i coglioni a chi lavora veramente.

Se ci tiene tanto alle chiese aperte, perchè non fa dare l’esempio alle eccellenze leghiste? Fontana e Zaia potrebbero fare un’ordinanza specifica…

Mi ricorda tanto la barzelletta che vanno raccontando che loro (i leghisti) avevano chiesto sin da subito di chiudere tutto. Non è vero!

Salvini a fine febbraio sbraitava contro il governo che bisognava aprire tutto (il video è ormai virale). Dal primo momento si sono solo scagliati contro gli immigrati (che portavano le malattie) e i bambini cinesi che non dovevano frequentare, per precauzione, le scuole…

Ma ammesso che avessero intuito sin dal primo momento che andava chiuso tutto, perchè non l’hanno fatto? Bastava una semplice ordinanza di Fontana o Zaia e quelle regioni sarebbero state al sicuro.

Insomma, Salvini apre bocca solo per rompere i coglioni a chi lavora… Il tutto per racimolare un po’ di voti (le vecchine, per esempio, che darebbero chissà cosa pur di andare a messa e che diranno “quanto è bravo questo figliolo”).

Ma Salvini non sta solo rompendo i coglioni a chi lavora. Non sta prendendo per i fondelli le predette vecchine…

Oggi abbiamo superato i 15.000 morti. Ed è a questi, ai loro parenti che sta mancando di rispetto, oltre che a tutti gli Italiani…

Se non si può chiamare sciacallaggio questo, ditemi voi come si può chiamare…

By Eles

 

 

 

 

Matteo Salvini si traveste da medico, ma un operatore sanitario – nauseato – glie ne dice quattro: “È una porcata questa, è una gran porcata. Non è un comportamento da essere umano – Non è possibile prendersi gioco della disperazione di un popolo…”

 

Matteo Salvini

 

 

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Matteo Salvini si traveste da medico, ma un operatore sanitario – nauseato – glie ne dice quattro: “È una porcata questa, è una gran porcata. Non è un comportamento da essere umano – Non è possibile prendersi gioco della disperazione di un popolo…”

Giovanni Tommasini è un Tecnico Animatore Socio Educativo presso la Cooperativa Sociale Genova Integrazione a marchio Anffas Onlus. Sul suo profilo Facebook e sul giornale L’Ingrato ha pubblicato un video in cui spiega perché è indignato per la mascherina e il maglioncino dello stesso colore delle divise degli operatori sanitari sfoggiati da Matteo Salvini durante un collegamento con Sky Tg 24 qualche giorno fa.

Su Facebook Tommasini ha poi aggiunto: “Probabilmente il mio messaggio, le mie parole, il tono proposto, era già presente in un sentimento forte sentito in tutte quelle persone che vivono nella verità della realtà e non ne possono più di illusionismi, in particolare modo in questo drammatico momento storico. Caro Matteo, non è un bel comportamento…”

Ecco il messaggio a Salvini

Questo video è un messaggio a Matteo Salvini…

Perché io adesso sto finendo il turno di lavoro e andrò a casa stanco, preoccupato, con la paura – stanotte – di sentire la febbre che sale, come tutti.

Stiamo passando un periodo storico drammatico, siamo tutti molto stanchi e preoccupati.

Sono anch’io un padre e ho paura che mi succeda qualcosa. Io lavoro nel socio sanitario, ho appena finito il turno, tutti i giorni vengo a lavorare.

E l’altra sera sono tornato a casa, ero stanco come stasera, e alla televisione ho visto un’immagine che mi sembrava uno di quegli operatori sanitari che vengono intervistati, a cui si chiede e si spera di sentir dire che sta finendo, stanno calando i contagi, stanno calando i morti.

Invece eri tu travestito, da operatore sanitario, con un maglioncino dello stesso colore delle divise infermieristiche, con un’ambientazione tipo ambulatorio, con dietro i cuoricini, come se ti avessero mandato dei messaggi pazienti, con le cuffiette ha modo di fonendoscopio, la mascherina ha tirato giù come se avessi anche tu finito un turno.

Io ti volevo dire una cosa, sei abituato – naturalmente – a cavalcare le onde emotive, ti travesti e cerchi di entrare in queste situazioni di grande emotività.  Ma non abbiamo vinto il Campionato del Mondo, non abbiamo vinto Campionato del Mondo, siamo tutti disperati, siamo tutti preoccupati. E cavalcare quest’onda, selfare su questo dramma, sui morti, sui malati, sui feriti sul lavoro (nel senso che oggi han dato la notizia sono morti 31 dottori, 31 medici e sono migliaia di operatori sanitari contagiati)…

Per favore non è il momento di prendere in giro le persone che non sanno se domani potranno vedere loro figli. Siamo tutti padri come te, siamo tutti i genitori, siamo tutti preoccupati.

E l’altra sera non avevo capito… poi ho capito dopo un po’ che eri tu! Ma ormai l’immagine era passata. E la maggior parte della gente, probabilmente nella tua speranza, ha pensato che fossi tu l’angelo della salvezza, che fossi tu chi risolve le cose… ED È UNA PORCATA QUESTA È UNA GRAN PORCATA NON È UN COMPORTAMENTO DA ESSERE UMANO.

Ti chiedo per il momento di smetterla. Quelli che voteranno te, voteranno te, quelli che non sopportano te, non sopporteranno te, non cambia niente.

Però cavalcare la disperazione di un popolo, la preoccupazione, e travestirsi da chi e in questo momento il simbolo della possibile salvezza non è un bel comportamento. NON È UN COMPORTAMENTO UMANO.

Questo ti chiedo: di smetterla, perché chi va a lavorare come tutti i giorni, che ha paura di tornare a casa e dover dire al proprio figlio ho la febbre, vado in quarantena, vado in ospedale, vedere una cosa così ti fa uscire il sangue dalle mani – non è possibile prendersi gioco della disperazione di un popolo…

 

 

Focolai di poltronavirus – Ceppo virale autoctono e mai debellato dalla politica nostrana. I focolai sono i due mattei.

 

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Focolai di poltronavirus – Ceppo virale autoctono e mai debellato dalla politica nostrana. I focolai sono i due mattei.

Vogliono sfruttare la psicosi collettiva per fare un’ammucchiata governativa. Dilaga il sempiterno poltronavirus.

Ceppo virale autoctono e mai debellato dalla politica nostrana. I focolai sono i due mattei.

Per quello fiorentino gli italiani han sviluppato gli anticorpi, ma lui non si vuole rassegnare ed unge lo scibile nella speranza di attecchire di nuovo.

Quello milanese invece sa di aver superato il picco della sua influenza e vuole incassare prima che gli italiani trovino un vaccino e lo scarichino malamente come il suo omonimo. Dietro di lui le truppe del sovranismo nero con l’acquolina alla bocca nascosta sotto la mascherina. La diagnosi non lascia dubbi. Poltronavirus.

Scoppiata la psicosi collettiva Salvini non ha esitato un secondo a sciacallare. Specialità della casa. Da agosto non fa altro che sputare su chi lavora per tenere il centro della scena.

Quando gli han detto che in piena psicosi lo sciacallaggio era mal digerito perfino dai suoi fans, Salvini ha cambiato copione bruscamente. Ha indossato la maschera da statista padano e i panni del Padre della Patria spingendosi a proporre un governo di unità nazionale che traghetti l’Italia fuori dalla crisi. Ad una sola condizione. Che il traghettatore non sia Conte.

Tipico. Salvini vuole sfruttare l’emergenza per colpire Conte facendolo passare per un incapace e poi incassare politicamente. Vuole colpire Conte per vendicarsi e per rimpiazzarlo.

Poltronavirus. Acuto.

Prima Salvini accusava Conte di aver sottovalutato l’epidemia. Poi di averla esasperata. Classica sintomatologia. Aprire la bocca ad cazzun di canem. Solo per farsi notare, solo per logorare i nemici. Ma questa volta i due untori rischiano grosso. I cittadini sono alla finestra. Spaventati. Disorientati. Mettersi a fare giochetti di palazzo mentre la psicosi scatena contraccolpi addirittura globali, rischia di rivelarsi un boomerang letale.

L’Italia si sta riscoprendo più fragile che mai di fronte a questa inedita emergenza. E questo anche per colpa di decenni di devastante poltronavirus. Di futili divisioni. Di sterili protagonismi. Di meschini egoismi.

Se i due mattei proprio non vogliono dare una mano, che almeno si mettano in quarantena. Togliendosi dalla testa le ammucchiate governative e lasciando in pace chi sta lavorando per il bene del paese.

Tommaso Merlo

 

 

 

“Er nemico” – La poesia di Trilussa che dedichiamo a Matteo Salvini…

 

Trilussa

 

 

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“Er nemico” – La poesia di Trilussa che dedichiamo a Matteo Salvini…

 

Er nemico

Un Cane Lupo, ch’era stato messo
de guardia a li cancelli d’una villa,
tutta la notte stava a fa’ bubbù.

Perfino se la strada era tranquilla
e nun passava un’anima: lo stesso!
Nu’ la finiva più!

Una Cagnola d’un villino accosto
je chiese: – Ma perché sveji la gente
e dài l’allarme quanno nun c’è gnente? –
Dice: – Lo faccio pe’ nun perde er posto.
Der resto, cara mia,
spesso er nemmico è l’ombra che se crea
pe’ conserva’ un’idea:
nun ce mica bisogno che ce sia.

Trilussa

Insomma, puoi abbaiare, chiudere i porti, citofonare…

Fabio Volo in diretta contro il giustiziere del citofono Matteo Salvini: “Vai a citofonare ai camorristi se hai le palle str***o senza palle”

Fabio Volo

 

 

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Fabio Volo in diretta contro il giustiziere del citofono Matteo Salvini: “Vai a citofonare ai camorristi se hai le palle str***o senza palle”

Nel corso della sua trasmissione su radio Deejay, Il Volo del Mattino, il conduttore si è scagliato contro l’ex ministro dell’Interno

Fabio Volo attacca Salvini: “Vai a citofonare ai camorristi se hai le palle”

“Vai a suonare ai camorristi se hai le palle str***o, non da un povero tunisino che lo metti in difficoltà str***o, sei solo uno str***o senza palle. Fallo con i forti lo splendido, non con i deboli”.

Fabio Volo senza freni commenta il video di Matteo Salvini che citofona a un presunto spacciatore in un quartiere di Bologna.

Nel corso della sua trasmissione su radio Deejay, Il Volo del Mattino, il conduttore si è scagliato contro l’ex ministro dell’Interno.

Fabio Volo non ha utilizzato parole leggere e lo sfogo è diventato subito virale sui social. Le sue parole hanno raccolto commenti di approvazione ma anche lamentele. Come scrive un utente su Twitter: “Altissimi livelli di radio. Dovete vergognarvi”.

Ed è bufera su Radio DeeJay.

Il siluro a Salvini che i media ci hanno nascosto: nella sua lotta alla cannabis light tira in ballo le comunità di recupero. Queste rispondono con “Non in mio nome. Non ci rappresenta. Non cerchi di farci passare per suoi complici… E poi l’affondo: con lui aumento uso di eroina, morti per overdose e consumo di nuove sostanze!

 

cannabis

 

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Il siluro a Salvini che i media ci hanno nascosto: nella sua lotta alla cannabis light tira in ballo le comunità di recupero. Queste rispondono con “Non in mio nome. Non ci rappresenta. Non cerchi di farci passare per suoi complici…  E poi l’affondo: con lui aumento uso di eroina, morti per overdose e consumo di nuove sostanze!

 

Era il 16 dicembre 2019. In Senato veniva respinto l’emendamento che avrebbe dovuto regolarizzare il mercato della Cannabis Light.

Salvini ringrazia il presidente del Senato a nome di tutte le comunità di recupero dalle dipendenze (v. video a fine articolo).

Ma le comunità di recupero non ci stanno ed il 17 dicembre ecco il comunicato stampa di fuoco del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA):

Non in mio nome. Salvini sulla cannabis light non ci rappresenta

Il leader della Lega non cerchi di farci passare per suoi complici in una “guerra alla droga” fallimentare e dannosa

Comunicato stampa

Non in mio nome.
Salvini sulla cannabis light non ci rappresenta
Il leader della Lega non cerchi di farci passare per suoi complici in una “guerra alla droga” fallimentare e dannosa
Roma, 17 dicembre 2019

Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), la più grande rete di comunità di accoglienza e di recupero dalle dipendenze del terzo settore italiano, non si sente in alcun modo rappresentato dall’ex ministro Salvini e dalle sue posizioni sulla cannabis light.

“Sono ben altri i problemi che il sistema dei servizi deve affrontare,” dichiara Riccardo De Facci, presidente del CNCA, “questioni che si sono aggravate durante il periodo in cui Salvini ha fatto parte del governo: l’aumento del consumo di eroina, delle morti per overdose e le decine di nuove sostanze che hanno inondato il mercato. Noi crediamo in una politica sulle droghe radicalmente diversa da quella espressa dal leader della Lega. Non cerchi di farci passare per suoi complici in una ‘guerra alla droga’ fallimentare e dannosa.”

vedi QUI il comunicato stampa del CNCA

La cosa strana che nessun quotidiano, nessun giornale, nessun Tg ha riportato il comunicato stampa.

Sarebbe stato un siluro che avrebbe demolito parte della propaganda di Salvini… Ma non andava diffuso…

Cerchiamo di diffondelo noi… Giusto per ricordare con chi abbiamo a che fare…

Salvini ringrazia Trump per aver eliminato “un pericoloso terrorista islamico” …Qualcuno forse dovrebbe ricordargli che mentre lui si bombardava di Mojito e birra al Papete, Soleimani combatteva contro l’Isis…!

 

Soleimani

 

 

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Salvini ringrazia Trump per aver eliminato “un pericoloso terrorista islamico” …Qualcuno forse dovrebbe ricordargli che mentre lui si bombardava di Mojito e birra al Papete, Soleimani combatteva contro l’Isis…!

La geopolitica secondo Matteo Salvini. Nella narrazione sui social netwrok dell’ex ministro dell’Interno, Qassem Soleimani, un generale iraniano, uno degli uomini più popolari del Paese, elemento fondamentale nella lotta al terrore, candidato a diventare il nuovo presidente a Teheran  Hassan Rouhani, diventa «uno degli uomini più pericolosi e spietati al mondo, un terrorista islamico, un nemico dell’Occidente, di Israele, dei diritti e delle libertà».

Matteo Salvini, insomma, ha gettato la maschera e ha detto come la pensa sulla politica estera, senza alcun tipo di fronzolo e senza nessuna prudenza istituzionale. Colui che, fino a tre mesi fa, era ministro dell’Interno in Italia, afferma che Soleimani sia stato un terrorista islamico. Una vera e propria affermazione temeraria se si pensa alla storia che ha alle spalle lo stesso generale ucciso in un raid commissionato dagli Stati Uniti ed eseguito senza alcuna autorizzazione da parte del Congresso.

Salvini su Soleimani, ignora la sua battaglia contro talebani e Isis
Curioso, infatti, apostrofare come terrorista una personalità che era un punto di riferimento degli Stati Uniti nella lotta ai talebani in Afghanistan, che ha avuto un ruolo importantissimo nella sconfitta di al-Qaeda e dell’Isis in Iraq.
Donne e uomini liberi devono ringraziare il presidente Trump e la democrazia americana per aver eliminato #Soleimani, uno degli uomini più pericolosi e spietati al mondo, un terrorista islamico, un nemico dell’Occidente, di Israele, dei diritti e delle libertà.

Salvini ha scritto questo tweet pubblicando una serie di immagini di incontri bilaterali con Donald Trump, con il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence, con il segretario di Stato Mike Pompeo e con Benjamin Netanyahu. Sui social network, questo suo commento è stato immediatamente evidenziato dagli utenti, che hanno fatto notare a Matteo Salvini di aver utilizzato una visione eccessivamente parziale della questione iraniana.

Persino utenti solitamente pronti a rilanciare le parole del leader della Lega, dichiarati elettori del Carroccio, hanno criticato Matteo Salvini per questa sua affermazione, sostenendo che la situazione internazionale sia molto più complessa di come è stato riportato, che la guerra non sia affatto una buona notizia per il mondo intero, che questa frase sia stata una sorta di genuflessione nei confronti della superpotenza americana.

La rincorsa al sovranismo internazionale, incarnato dalla figura del presidente americano Donald Trump, deve aver offuscato per un attimo la lucidità comunicativa di Matteo Salvini.

FOTO: dall’account Twitter di Matteo Salvini

tratto da: https://www.giornalettismo.com/salvini-su-soleimani/