Caso Casamonica: …e poi ci sono gli opportunisti che si lanciano come avvoltoi a sfruttare la notizia – La Meloni solidarizza con la disabile italiana, ma ignora il barista rumeno che l’ha difesa!

 

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Caso Casamonica: …e poi ci sono gli opportunisti che si lanciano come avvoltoi a sfruttare la notizia – La Meloni solidarizza con la disabile italiana, ma ignora il barista rumeno che l’ha difesa!

Casamonica: la Meloni solidarizza con la disabile italiana e ignora il barista rumeno

Sia la donne che l’uomo sono stati picchiati. Tutti e due hanno denunciato sfidando i clan. Come mai questoi ‘doppiopesismo’?

Lei Simona, disabile è stata aggredita e picchiata. Ma anche lui, Roman, il rumeno proprietario del bar, è stato picchiato. E gli energumeni gli hanno anche devastato il locale, provocando ingenti danni.
Secondo voi è giusto solidarizzare con tutti e due? O vale il motto: prima gli italiani?
Chiediamolo a Giorgia Meloni, che non perde occasione per dimostrare quella che è, ossia una post-fascista che raccatta voti cavalcando l’intolleranza e l’insofferenza contro gli stranieri.
La capa di Fratelli d’Italia così ha scritto:
Arrestati i responsabili della vergognosa aggressione ai danni della ragazza disabile nel bar alla Romanina. Di questo non possiamo che ringraziare i nostri uomini in divisa che ancora una volta hanno dato il segnale della presenza dello Stato. TOLLERANZA ZERO verso i criminali!
E il barista rumeno? Ignorato. Poi magari darà la colpa a twitter che obbliga alla sintesi.
Eppure Roman aveva detto: “Ora ho paura, sia per me che per i miei bambini, temo che si possano vendicare. Loro quel giorno non volevano aspettare la fila e la signora Simona mi ha difeso, nessun altro si è messo in mezzo. Li conoscevo ma all’inizio pensavo che la signora stesse assieme a loro, solo dopo ho capito che stavano litigando e che lei mi stava difendendo”.
Solidarietà a Simona e a Roman. Due coraggiosi che si sono ribellati. Lasciamo agli altri guardare il passaporto …
Ps: la sindaca di Roma, Virginia Raggi ha citato tutti e due. Ossia, quando c’è la volontà anche pochi caratteri bastano: “Grazie alle forze dell’ordine per i 4 arresti dopo l’aggressione da parte dei Casamonica ad una donna e a un barista alla Romanina. #LeIstituzioniNonAbbassanoLoSguardo”. Lo scrive su twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.

fonte: http://www.globalist.it/news/articolo/2018/05/08/casamonica-la-meloni-solidarizza-con-la-disabile-italiana-e-ignora-il-barista-rumeno-2023911.html

Meloni: “Se governeremo licenzieremo il direttore del Museo Egizio di Torino” … ennesima cazzata ad uso dei fessi che ci credono: il direttore del Museo Egizio non può in alcun modo essere licenziato dal governo!

Meloni

 

 

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Meloni: “Se governeremo licenzieremo il direttore del Museo Egizio di Torino” … ennesima cazzata ad uso dei fessi che ci credono: il direttore del Museo Egizio non può in alcun modo essere licenziato dal governo!

 

Da Twitter:

Meloni: “Se governeremo licenzieremo il direttore del Museo Egizio di Torino” …ce l’ha ancora con lui per quella volta che la chiuse dentro scambiandola per una munnia…

Perché il direttore del Museo Egizio non può in alcun modo essere licenziato dal governo

La presunta proposta di licenziamento del direttore del Museo Egizio avanzata da Fratelli d’Italia, reo di aver introdotto una serie di sconti dedicati ai visitatori di origine araba, sta creando un’accesissima polemica. Christian Greco, però, è stato nominato direttore del museo torinese dopo aver vinto un bando internazionale e la gestione del Museo Egizio è di competenza di una fondazione di diritto privato, dunque la sua ipotetica e presunta rimozione da parte di un futuro governo di centrodestra sarebbe impossibile.

La polemica scaturita dalla presunta proposta relativa al licenziamento del direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, reo di aver introdotto una serie di sconti per i visitatori di arabi, sta continuando a tenere banco sul Web e sui social. Nella mattinata di sabato 10 febbraio, Giorgia Meloni ha pubblicamente protestato contro l’iniziativa di Greco proprio sotto i locali del Museo Egizio e l‘iniziativa ha costretto il direttore a scendere in strada per spiegare alla presidente di Fratelli d’Italia in cosa consistesse davvero l’iniziativa. Nonostante le spiegazioni, però, Giorgia Meloni non ha cambiato idea e ha continuato a bollare l’iniziativa come discriminatoria nei confronti dei visitatori italiani. Nel corso della giornata di domenica 11 febbraio, però, l’agenzia di stampa Ansa ha battuto una notizia nella quale si sosteneva che il responsabile della comunicazione di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone, avesse dichiarato l’intenzione di rimuovere il direttore Greco dal proprio incarico una volta al governo: “Una volta al governo Fratelli d’Italia realizzerà uno dei punti qualificanti del proprio programma culturale che prevede uno spoil system automatico al cambio del ministero della Cultura per tutti i ruoli di nomina, in modo da garantire la trasparenza e il merito, non l’appartenenza ideologica”.

La notizia ha scaturito un vero e proprio polverone e in seguito è stata smentita sia dallo stesso Mollicone che da Giorgia Meloni. “Non ho mai scritto di voler cacciare il Direttore Greco del Museo egizio, è semplicemente una fake news costruita ad arte da alcune agenzie che già avevano battuto la mia dichiarazione in modo corretto. Per il resto, criticare una scelta gestionale di un direttore il cui stipendio è pagato sì da una Fondazione, ma il cui fondatore principale è sempre il Mibact, ritengo sia ancora permesso in una nazione libera. Il mio intervento era contro l’appello dei Comitati scientifici del Mibact, che invece di esprimere pareri culturali interferiscono con la campagna che lo ha difeso”, ha dichiarato Mollicone, mente la presidente Meloni ha spiegato: “Quella secondo cui Fratelli d’Italia intende rimuovere il direttore del Museo Egizio di Torino “è una bufala inventata dalla stampa”. Anche se l’iniziativa degli sconti per gli arabi “è un’iniziativa stupida, un’iniziativa ideologica e discriminatoria contro gli italiani e verso gli altri immigrati, e ancora più stupido è il fatto che Renzi oggi chiami il direttore che guadagna 10mila euro al mese e non abbia ritenuto di chiamare il carabiniere che ne guadagna 1.200 pestato dai suoi amici dei centri sociali”.

Perché nessun governo potrebbe rimuovere il direttore del Museo Egizio
Il direttore del Museo Egizio, però, non potrebbe essere rimosso in alcun modo dal governo, perché un suo ipotetico “licenziamento” non sarebbe nelle competenze dell’Esecutivo. Christian Greco, infatti, è stato nominato direttore dopo aver vinto un bando pubblico internazionale – battendo altri 106 concorrenti – e il Museo Egizio, per di più, è attualmente gestito dalla Fondazione Museo delle Antichità Egizie e nel Cda della fondazione di diritto privato fanno parte le amministrazioni locali dal comune di Torino, la Regione Piemonte, la Compagnia di San Paolo, la Fondazione CRT e un solo posto spetta al ministero dei Beni culturali. Per questo motivo il governo non può quindi in alcuna maniera intervenire direttamente sull’eventuale rimozione del direttore del Museo Egizio, come paventato nell’iniziale agenzia Ansa.

Christian Greco è alla guida del Museo Egizio dal 2014, primo e unico under 40 divenuto direttore di uno dei più importanti poli museali italiani in giovane età. Il Museo Egizio attualmente risulta tra i primi dieci musei italiani e sotto la gestione Greco è passato dai 772.934 visitatori del 2015 agli 845.237 del 2017.

 

tratto da: https://www.fanpage.it/perche-il-direttore-del-museo-egizio-non-puo-in-alcun-modo-essere-licenziato-dal-governo/

 

Epic fail di Giorgia Meloni – Non perde l’occasione per speculare sulla tragedia delle Foibe, ma posta una foto che racconta l’esatto contrario: un plotone di fascisti che ammazza civili sloveni!

 

Giorgia Meloni

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Epic fail di Giorgia Meloni – Non perde l’occasione per speculare sulla tragedia delle Foibe, ma posta una foto che racconta l’esatto contrario: un plotone di fascisti che ammazza civili sloveni!

Epic di Giorgia Meloni sulle foibe. Oggi, 10 febbraio, Giorno del Ricordo dedicato alla memoria delle vittime delle foibe, la presidente di Fratelli d’Italia ha deciso pubblicare un’immagine che testimonia il contrario di quello che voleva celebrare: ha infatti postato la foto di un plotone italiano che ammazza alcuni sloveni ma in realtà oggi si ricordano tutti gli italiani caduti proprio per la follia del regime di Tito.

La fotografa fu scattata a Dane il 31 luglio del 1942, come spiega il Corriere della Serache ha ricostruito l’origine della foto, le cinque vittime sono Franc Znidarsic, Janez Kranjc, Franc Skerbec, Feliks Znidarsic e Edvard Skerbec.

Basta chiamarla legge Fornero! La Fornero era solo una ignobile burattina. La gente se la prende solo con lei senza rendersi conto che la cosa grave è che questa porcata quelle carogne che siedono in Parlamento l’hanno votata! …Vero Giorgia?

legge Fornero

 

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Basta chiamarla legge Fornero! La Fornero era solo una ignobile burattina. La gente se la prende solo con lei senza rendersi conto che la cosa grave è che questa porcata quelle carogne che siedono in Parlamento l’hanno votata! …Vero Giorgia?

A Giorgia, ti ricordi quando hai votato a favore della legge Fornero?

Quando poi ti hanno incastrata e non potendo più mentire hai detto perché dovevi obbedire al partito?

Ti ricordi quando ci andavi a passeggio tipo scorta? Beh ora è facile fare la gallina nei talk show, ma c’è chi come me non dimentica.

Tanta gente non sa, non chiamiamola più legge Fornero, perché la Fornero è solo una ignobile burattina che ha scritto la legge, parecchia gente non capisce e se la prende solo con lei, la gravità sta nel fatto che è stata votata questa legge e chi l’ha votata questa legge infame?

Il Pd di Bersani, Pdl o Fi (sono sempre loro, ogni tanto cambiano nome) di Berlusconi e Fdi di La Russa e Giorgia Meloni.

Liano Auletta