Gravissima accusa del giornalista Silvestro Montanaro: sulla pagina facebook di Salvini si organizzano gli squadroni della morte!

 

Silvestro Montanaro

 

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Gravissima accusa del giornalista Silvestro Montanaro: sulla pagina facebook di Salvini si organizzano gli squadroni della morte

Silvestro Montanaro dal suo blog  lancia una pesantissima accusa contro Salvini che non puuò essere ignorata:

Sulla pagina facebook di Salvini si organizzano gli squadroni della morte

” Mi sa che il lavoro sporco dobbiamo farlo noi per cambiare e ripulire le città. Si fan tante belle parole ma pochi fatti…”

” E’ ora che ci difendiamo…iniziamo a portare un’arma con noi. Hanno dichiarato guerra? E guerra sia! ”

” Difesa personale e sotto due metri di terra. E’ l’unica soluzione”

” A Roma abbiamo già cominciato…”

” Basterebbe organizzare un bel gruppetto…”

” Fatemi sapere che vi do una mano…”

” Qua i giudici non servono. Dobbiamo fare noi. Guarda Il giustiziere della notte con Charles Bronson. ”

” squadroni di italiani stufi ”

” Ammazziamoli tutti sti bastardi. L’Italia è nostra”

” Io ci sono”

” Presente! ”

Sono solo alcuni dei tanti commenti folli, razzisti e preoccupanti, a seguito di un  post di Matteo Salvini su un atto di violenza commesso da immigrati. Senza che nessuno degli amministratori della pagina prendesse come minimo le distanze da questa barbarie.

Sulla pagina del Ministro degli Interni, gestita dai suoi “comunicatori” pagati con i soldi degli italiani, si incita all’assassinio e ci si organizza per questi fini.

Salvini denunci gli autori di questi e altri infami commenti.

Altrimenti, il suo silenzio sarà considerato assenso. E sarà complice di questa feccia e delle sue possibili azioni violente.

silvestro montanaro

Che dire? Ogni commento è superfluo. Vediamo se qualcuno interverrà… Il silenzio è complicità. Quindi facciamoci sentire: condividiamo tutti le accuse di Montanaro.

Fonte: https://raiawadunia.com/sulla-pagina-facebook-di-salvini-si-organizzano-gli-squadroni-della-morte/

Andrea Camilleri “politico”, da Mussolini a Salvini la sua idea di fascismo

 

Camilleri

 

 

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Andrea Camilleri “politico”, da Mussolini a Salvini la sua idea di fascismo

Lo scrittore Andrea Camilleri, morto oggi dopo un mese di ricovero, ha tentato più volte di spiegare cos’è il fascismo, fenomeno complesso che ha sperimentato in prima persona durante gli anni della guerra. Raccontava spesso un aneddoto divertente in cui era presente il Duce in persona. Mentre negli ultimi tempi lo aveva spesso associato alla politica di Matteo Salvini.

Cos’è il fascismo? Tra gli intellettuali e scrittori che ne hanno dato una spiegazione c’è anche Andrea Camilleri, classe 1925, scomparso di recente, è intervenuto più volte precisando la sua personale visione ed esplicitando il suo personale atteggiamento rispetto agli eventi che si verificarono in quegli anni. Tralasciando i suoi memorabili scontri con Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, per spiegare il fascismo raccontava sempre un aneddoto divertente con al centro Raul Radice, critico teatrale del Corriere della Sera che aveva iniziato la sua carriera come redattore di un giornale del ventennio, “L’impero”. Ad amministrare le pubblicazioni fasciste del giornale era proprio il fratello del Duce, Arnaldo Mussolini.

Un giorno Arnaldo Mussolini chiese a Radice di accompagnarlo dal Duce per la relazione mensile sull’andamento delle pubblicazioni. Così entrano nello studio di Benito Mussolini, a piazza Venezia, col giovanissimo Radice nel ruolo di portaborse e col cuore che gli batteva forte. Il duce era chino sulla scrivania a scrivere, fitto fitto. Saluto romano di rito, poi il fratello si mise accanto a Benito, aprì la valigetta con tutti i documenti e glieli porse. Ma questi, prima ancora di scorgerli, esordì: «Arnaldo, da qualche tempo “L’Impero” mi sembra che abbia perduto mordente. Ma che succede?». E il fratello rispose: «Sai, è una cosa molto delicata e pure sgradevole..». «E cioè?» «Beh, sai, la moglie di uno dei due va a letto con l’altro. Il marito l’ha scoperto. Ora i due non si parlano più, e così sta andando un po’ tutto a rotoli». Arnaldo non pronunciò nessun nome, non disse quale dei due era stato tradito. Così Mussolini si chinò, pensoso, e dopo un lungo silenzio alzò lo sguardo, guardò dritto negli occhi il fratello e disse: “Licenzia il cornuto!».

Per Camilleri in quest’unica frase pronunciata dal Duce poteva sintetizzarsi tutto il pensiero fascista.

Camilleri e il fascismo: la lettera al Duce
Eppure, da giovane, ne fu affascinato anche lui. Camilleri aveva appena quattordici anni quando scrisse una lettera al Duce per chiedergli di farlo partire volontario nella guerra in Abissinia. All’epoca, credeva che l’ideologia fascista fosse veramente in grado di modificare il tessuto sociale, apportando delle trasformazioni positive. Presto, però, ne scoprì le menzogne e si distaccò, avvicinandosi al comunismo anni dopo. Come rivelò al Salone del libro di Torino più di quindici anni fa:

Non mi vergogno di essere stato fascista. Sono orgoglioso di essere stato e di essere un uomo di sinistra.

Nel 1943 Andrea Camilleri era in Sicilia. Mentre lo sbarco degli Alleati era alle porte, lui conseguiva la maturità classica senza sostenere esami per via dei bombardamenti. Per lui quel periodo rappresentò un lungo peregrinare in giro per l’isola, sballottato da un luogo all’altro. Tra il 1946 e il 1947 si stabilì ad Enna, perfezionando i suoi studi tra due stanzette prive di riscaldamento. L’esperienza della guerra si portò dietro dei lunghi strascichi che riuscì ad elaborare soltanto in età adulta, comprendendo appieno di cosa si era fatto portatore il fascismo.

Camilleri e il fascismo oggi: lo scontro con Salvini
Sempre in proposito sul tema “fascismo”, negli ultimi tempi Andrea Camilleri si era espresso più volte, utilizzando questo termine per definire l’atteggiamento e la politica del leader della Lega, Matteo Salvini, con cui ha sempre avuto uno scontro molto duro. Nell’ultima intervista, a Radio Capital, disse:

Non credo in Dio, ma vederlo impugnare il rosario mi dà un senso di vomito. Tutto questo è strumentale, il Papa non ha bisogno di fare questi gesti. Sa che offenderebbe i Santi. Questo gesto di Salvini fa parte della sua volgarità.

tratto da: https://www.fanpage.it/cultura/andrea-camilleri-politico-da-mussolini-a-salvini-la-sua-idea-di-fascismo/

 

Tutta la feccia del fascismo in un semplice esempio: Giorgia Meloni si indigna per lo spazzolone a forma di Trump… Mica si indigna per i bambini che Trump mette in gabbia…!

 

fascismo

 

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Tutta la feccia del fascismo in un semplice esempio: Giorgia Meloni si indigna per lo spazzolone a forma di Trump… Mica si indigna per i bambini che Trump mette in gabbia…!

Inorridita, sgomenta, ferita nei sentimenti profondi, quella scopetta per pulire il watercon i capelli di Donald Trump grida vendetta. Al punto da sollecitare l’invocazione: «nessuno della sinistra ha da ridire?

E’ la signora Giorgia Meloni, fascista.

I fascisti prima di indignarsi tanto facilmente dovrebbero (semprechè ne siano capaci) leggere questo:

Come animali, peggio degli animali.

E’ questa la politica anti immigrati voluta da Donald Trump. Bambini trattati come bestie feroci e rinchiusi in gabbia.

Chi ha documentato questi orrori racconta il pianto disperato di tante povere creature. Cure ridotte a niente, sporcizia e pidocchi ovunque. Occhi persi nel vuoto.

Nei giorni scorsi Alexandria Ocasio-Cortez, membro democratico del Congresso degli Stati Uniti, era andata insieme a un gruppo di deputati, a Clint, in Texas, dove si trova un centro di detenzione per migranti catturati al confine con il Messico.
La deputata ha denunciato che le guardie di confine, le Control Border Patrols (Cbp) sono state “fisicamente e sessualmente minacciose” anche nei suoi confronti e degli altri deputati, arrivando anche a ridere di loro. Ocasio-Cortez ha raccontato che dopo aver riportato la vicenda ai loro superiori, si è sentita rispondere che “i soldati sono sottoposti a forte stress”.
“Gli agenti tengono le donne nelle celle senza acqua e le costringono a bere l’acqua del water” , ha denunciato la deputata. 
”Questi sono crimini contro l’umanità. Non degni di una democrazia”.

Questa denuncia, insieme a tante altre, è costata alla deputata Ocasio-Cortez, e a tre sue colleghe, l’accusa di essere anti americane. ” Se non vi piace il nostro modo di vivere, tornatevene a casa vostra, nello schifo dei vostri paesi di origine. Non avete niente da insegnarci”, ha bestemmiato, recitando il mantra universale dei razzisti e degli xenofobi, il presidente americano riferendosi alle origini delle rappresentanti democratiche e dimenticando che tutti gli americani hanno origini “straniere”.

Tutto il mondo è paese…

 

14 luglio 1938 – Il Giornale d’Italia pubblica “Il fascismo e i problemi della razza”, il “Manifesto della razza” che anticipa la promulgazione delle leggi razziale fasciste… Una vergogna che faremmo bene a non dimenticare!

 

Manifesto della razza

 

 

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14 luglio 1938 – Il Giornale d’Italia pubblica “Il fascismo e i problemi della razza”, il “Manifesto della razza” che anticipa la promulgazione delle leggi razziale fasciste… Una vergogna che faremmo bene a non dimenticare!

 

Il manifesto della Razza – 14 luglio 1938

Leonardo Sciascia, uno che aveva capito tutto già 30 anni fa: “Quando tra gli imbecilli ed i furbi si stabilisce una alleanza, state bene attenti che il fascismo è alle porte”

 

Sciascia

 

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Leonardo Sciascia, uno che aveva capito tutto già 30 anni fa: “Quando tra gli imbecilli ed i furbi si stabilisce una alleanza, state bene attenti che il fascismo è alle porte”

Diceva Leonardo Sciascia: “Il più grande difetto della società italiana è quello di essere senza memoria…”

Ma soprattutto diceva:

“Credo che se sono diventato un certo tipo di scrittore, lo devo alla passione antifascista.

La mia sensibilità al fascismo continua ad essere assai forte, la riconosco ovunque ed in ogni luogo, persino quando riveste i panni dell’antifascismo, e resto sensibile all’eternamente possibile fascismo italiano.

Il fascismo non è morto.

Quando tra gli imbecilli ed i furbi si stabilisce una alleanza, state bene attenti che il fascismo è alle porte.”

Leonardo Sciascia in M. Padovani, La Sicilia come metafora, 1989, p. 85

30 anni fa aveva già previsto tutto quello che sarebbe poi capitato nella nostra politica…

Gino Strada, un’osservazione che deve far riflettere: “Prima gli italiani? Idea di Hitler” – Tutte le atrocità del nazismo sono state compiute perché venivano prima gli ariani tedeschi… Non vi sembra che siamo sulla stessa strada?

GINO STRADA

 

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Gino Strada, un’osservazione che deve far riflettere: “Prima gli italiani? Idea di Hitler” – Tutte le atrocità del nazismo sono state compiute perché venivano prima gli ariani tedeschi… Non vi sembra che siamo sulla stessa strada?

Il fondatore di Emergency ha detto la sua sul caso della nave Sea Watch, sferrando un attacco al ministro dell’Interno Matteo Salvini

“Sono solidale con la capitana della nave e avrei agito esattamente come lei. Salvini è un criminale e deve capire che queste persone non sono merci”, parola di Gino Strada.

Il fondatore di Emergency ha voluto esprimere la sua solidarietà a Carola Rackete, capitana della nave Sea Watch. “Quando c’era la guerra in Afghanistan nessuno si permetteva di fermare un’ambulanza. Oggi invece ci sono persone nel nostro Parlamento che si permettono di dire ‘affondiamo la nave’”, ha aggiunto Strada durante la festa per i 25 anni dalla nascita della sua organizzazione presso il Teatro Dal Verme a Milano.

Gino Strada ha proseguito sferrando un attacco al ministro dell’Interno Salvini: “Prima gli italiani o la fortezza Europa è un’idea di Hitler”. “Le istituzioni repubblicane hanno sdoganato il fascismo e contro questa tendenza mi sento in guerra. Ma sento sibilare il vento, non lo sento ancora fischiare ma sono ottimista, perché reputo che gli italiani non siano così fascisti”, ha concluso il fondatore di Emergency.

 

Il post provocatorio (??) di Storace sui profughi con le ragazze in costume che conferma la regola: chi è fascista o razzista è perché ha un QI basso, molto, ma molto basso…!

 

Storace

 

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Il post provocatorio (??) di Storace sui profughi con le ragazze in costume che conferma la regola: chi è fascista o razzista è perché ha un QI basso, molto, ma molto basso…!

A volte l’ironia non è il modo giusto di affrontare determinati argomenti. Peggio ancora se quegli stessi argomenti sono proprio di stringente attualità. Francesco Storace, attuale direttore de Il Secolo d’Italia, da poco riavvicinatosi a Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, ha utilizzato una delle card virali che circolano su Facebook per fare una battuta sul tema degli sbarchi.

Francesco Storace e il post provocatorio sugli sbarchi

Nell’immagine utilizzata da Storace si vedono due ragazze in costume che si tengono per mano sul bagnasciuga. Una fotografia tipica di questo principio d’estate. Peccato per il copy che accompagnava la foto; nella didascalia infatti si poteva leggere: “La foto che ha commosso l’intero web, due profughe appena sbarcate. La più forte tiene la più debole per mano come piccolo gesto di aiuto. Ora dobbiamo mettere da parte i pregiudizi: queste persone hanno bisogno d’aiuto”.

Storace, personaggio pubblico e d’opinione, ha dunque utilizzato una di quelle immagini stock che rimbalzano quotidianamente sul Facebook o sul WhatsApp di chi non ha particolare dimestichezza con i meccanismi dei social network. Il post non è originale, circola da tempo, ma se associato al ruolo pubblico di Storace assume un’altra dimensione.

Il successo del post di Francesco Storace

Non a caso, il contenuto ha avuto centinaia di condivisioni e commenti, con i followers di Storace che hanno fatto ironia. Non sono mancate ovviamente le voci fuori dal coro, che hanno criticato la scelta del giornalista e politico.

Francesco Storace fa parte dell’universo sovranista della destra italiana e sappiamo come la pensa sui temi dell’immigraazione. Amplificare questo pensiero in maniera anche irrituale, facendo anche l’occhiolino a una logica maschilista, che fa battute sul corpo della donna, sa davvero di autogol.

fonte: https://www.giornalettismo.com/storace-post-ragazze-costume/

Gino Strada: “Salvini? Ha l’elemento più caratteristico del fascismo, cioè il razzismo. Sinistra? Non ha nulla da dire”

 

GINO STRADA

 

 

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Gino Strada: “Salvini? Ha l’elemento più caratteristico del fascismo, cioè il razzismo. Sinistra? Non ha nulla da dire”

Salvini? Mi sembra che in lui ci sia l’elemento più caratteristico del fascismo, che è il razzismo. Come scriveva Umberto Eco, non esiste fascismo senza razzismo. La sua politica, ciò che dice e ciò che ha fatto rispetto ai migranti, sono lì a testimoniarlo”.  Dopo la polemica del 25 aprile, così Gino Strada ribadisce il suo pensiero su Salvini.

E aggiunge: “Una persona che non ha nessuna considerazione per la vita umana e per i diritti altrui è un fascista e un razzista, perché in questo momento tutto si focalizza sulla questione migranti, creando poi delle falsità. Adesso è saltato fuori che i 600mila migranti da rimpatriare sono diventati 90mila. Però nessuno è stato rimpatriato. E allora che è successo? Sono morti di vecchiaia? E sorvolo su tutte le sciocchezze e le bugie finalizzate a creare questo clima di odio e di paura“.

Il fondatore di Emergency sottolinea: “Tutto questo non mi sembra bello. E mi riferisco anche alla legittima difesa e all’insistere sulle armi. Forse perché ho vissuto 30 anni della mia vita in posti dove intorno c’erano tante e troppe armi, ma io non mi sento sicuro in un Paese pieno di armi. Mi sento più sicuro in un Paese pieno di asili nido, di scuole, di conferenze, di concerti“.

Strada, infine, si sofferma sullo stato della sinistra: “C’è un silenzio molto preoccupante. Credo che la ragione di quel silenzio stia nel fatto che a sinistra non hanno nulla da dire, perché non credono più a quello a cui i loro padri credevano. In questo Paese per molti anni c’è stata una voglia di uguaglianza, di giustizia sociale, di democrazia vera e non di giochini. Ed era un sentimento molto bello e profondo su cui poi costruire una società solidale. Adesso quali sono i valori? L’uguaglianza, la giustizia sociale, la pace sono ancora valori della sinistra?”.

 

Tratto da Il Fatto Quotidiano del 27 aprile 2019

 

Cremona, 3 giugno 2019, Anno II dell’era Salvini – Pestato durante il comizio per aver contestato (una sciarpa con scritto “Ama il prossimo tuo”) mentre dal palco Salvini lo prendeva in giro – Insomma, siamo arrivati a questo!

 

Salvini

 

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Cremona, 3 giugno 2019, Anno II dell’era Salvini – Pestato durante il comizio per aver contestato (una sciarpa con scritto “Ama il prossimo tuo”) mentre dal palco Salvini lo prendeva in giro – Insomma, siamo arrivati a questo!

Cremona, ragazzo pestato dai sostenitori di Salvini. E il ministro lo deride

A Cremona lunedì scorso, durante un comizio elettorale di Salvini, a sostegno del candidato di centrodestra Malvezzi, un giovane è stato malmenato per aver innalzato un piccolo striscione di protesta in cui compariva la scritta ‘Ama il prossimo tuo’. Il ministro lo ha dileggiato dal palco: “Lasciatelo da solo poverino, un applauso a un comunista”.

Un ragazzo stava manifestando pacificamente il suo dissenso a Cremona, in piazza Roma, sollevando una sciarpa bianca su cui era stampato il messaggio ‘Ama il prossimo tuo’. Ma il gesto non è piaciuto ai sostenitori del ministro degli Interni Matteo Salvini: lo hanno considerato una provocazione inaccettabile e lo hanno quindi attaccato, colpendolo violentemente con calci, schiaffi e pugni. La notizia è stata diffusa con un video da una tv locale di Cremona. Nella città della Lombardia oggi si vota per il secondo turno delle elezioni comunali. La sfida è tra Galimberti (Pd) e Malvezzi (FI).

L’episodio risale a lunedì 3 giugno. Il ragazzo, che partecipa alle attività di un oratorio cremonese, invece di essere difeso dal vicepremier leghista, che stava tenendo un comizio elettorale in quel momento, è stato poi deriso pubblicamente: “Lasciatelo da solo poverino, un applauso a un comunista”, ha detto dal palco Salvini. I fan del leader del Carroccio in un primo momento hanno intimato al ragazzo di abbassare “quel cazzo di scritta”, “quel pezzo di carta igienica”. Poi hanno circondato il giovane che, a braccia alzate e in silenzio, reggeva in alto la scritta, e gli hanno tolto con forza la sciarpa dalle mani. Il ragazzo non ha reagito, ha cercato di proteggersi dal pestaggio, raggomitolandosi per terra. Sono quindi intervenute le forze dell’ordine che hanno tratto in salvo il giovane. Il piccolo striscione è caduto per terra, ed è stato calpestato dai presenti.

“Mentre un ragazzo, per aver sollevato una sciarpa bianca con scritto #amailprossimotuo, viene preso a calci e pugni dai sostenitori di Salvini, il ministro dell’Interno, dal palco, gli dà del comunista e lo dileggia. Salvini infanga le istituzioni e la Costituzione. Si dimetta”, ha dichiarato in una nota Giuseppe Civati, fondatore di Possibile. Civati ha anche pubblicato sul suo profilo Facebook un video, girato con il telefonino da un cittadino che si trovava nelle vicinanze, che testimonia l’accaduto.

Fonti:

https://www.fanpage.it/cremona-ragazzo-pestato-dai-sostenitori-di-salvini-e-il-ministro-lo-deride/

https://www.facebook.com/watch/?v=300073517537491

Ancora accuse pesanti di Papa Francesco all’Europa ed a Salvini: “Porti aperti allearmi e chiusi alle persone” – “Lʼira di Dio si scatenerà su chi parla di pace e vende munizioni”

 

Papa Francesco

 

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Ancora accuse pesanti di Papa Francesco all’Europa ed a Salvini: “Porti aperti allearmi e chiusi alle persone” – “Lʼira di Dio si scatenerà su chi parla di pace e vende munizioni”

Il Papa striglia l’Europa (e Salvini) “Porti aperti alle armi e chiusi alle persone”

Il jʼaccuse del Pontefice: “Lʼira di Dio si scatenerà su chi parla di pace e vende munizioni”. Poi rivela: “Il prossimo anno voglio andare in Iraq”

“Gridano le persone in fuga ammassate sulle navi, in cerca di speranza, non sapendo quali porti potranno accoglierli, nell’Europa che pero’ apre i porti alle imbarcazioni che devono caricare sofisticati e costosi armamenti, capaci di produrre devastazioni che non risparmiano nemmeno i bambini”. Lo ha detto il Papa all’udienza con la Riunione delle Opere di Aiuto alle Chiese Orientali.
“Non posso qui non menzionare i migranti e i profughi che raggiungono i maggiori aeroporti con la speranza di poter chiedere asilo o trovare un rifugio, o che sono bloccati in transito”. Lo ha detto Papa Francesco ai partecipanti all`Incontro mondiale dei Cappellani dell`Aviazione civile. “Invito sempre le Chiese locali alla dovuta accoglienza e sollecitudine nei loro confronti, pur se si tratta di una responsabilità diretta delle Autorità civili. Fa parte anche della vostra cura pastorale vigilare che sia sempre tutelata la loro dignità umana e siano salvaguardati i loro diritti, nel rispetto della dignità e delle credenze di ciascuno. Le opere di carità nei loro confronti costituiscono una testimonianza della vicinanza di Dio a tutti i suoi figli”.
L’Iraq – ha detto il Papa nell’udienza alla Roaco, la Riunione delle Opere di Aiuto alle Chiese Orientali – “possa guardare avanti attraverso la pacifica e condivisa partecipazione alla costruzione del bene comune di tutte le componenti anche religiose della societa’, e non ricada in tensioni che vengono dai mai sopiti conflitti delle potenze regionali”. “E non dimentico l’Ucraina – ha aggiunto il Papa ripercorrendo le aree piu’ ‘calde’ del pianeta -, perche’ possa trovare pace la sua popolazione, le cui ferite provocate dal conflitto ho cercato di lenire con l’iniziativa caritativa alla quale molte realta’ ecclesiali hanno contribuito. In Terra Santa – ha proseguito il pontefice -, auspico che il recente annuncio di una seconda fase di studio dei restauri del Santo Sepolcro, che vede fianco a fianco le comunita’ cristiane dello Statu quo, si accompagni agli sforzi sinceri di tutti gli attori locali ed internazionali perche’ giunga presto una pacifica convivenza nel rispetto di tutti coloro che abitano quella Terra, segno per tutti della benedizione del Signore”

fonte: https://www.globalist.it/news/2019/06/10/il-papa-striglia-l-europa-e-salvini-porti-aperti-alle-armi-e-chiusi-alle-persone-2042658.html