Salvini “i miei figli sono 60 milioni di italiani” …E subito si scatena l’ironia del web – Ecco le risposte degli Italiani al neopapà…!

 

Salvini

 

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Salvini “i miei figli sono 60 milioni di italiani” …E subito si scatena l’ironia del web – Ecco le risposte degli Italiani al neopapà…!

Nel corso dell’ultimi anno ha detto di esser stato votato da 60 milioni di italiani, di rappresentare il pensiero di 60 milioni di italiani e di combattere le battaglie di 60 milioni di italiani. Già così potrebbe bastare, ma mercoledì dal palco dell’ennesimo comizio elettorale in vista dei ballottaggi (questa volta a Foligno) Matteo Salviniha ‘rivelato’ di essere il padre di 60 milioni di italiani. Forse un po’ troppo. E sui social è nato l’hashtag #60MilioniMenoUno perché, a quanto pare, nessuno vuole essere figlio di Salvini.

Ed è scoppiata l’ilarità… Ecco una serie di risposte dal web. E sono solo quelle ripetibili…

Nella vita, per insultarmi, mi hanno dato del “figlio di” declinato nei modi più diversi e abrasivi. Me ne sono fatto una ragione, e ho incassato. Ma figlio tuo proprio no, eh.

Da oggi userò l’espressione “Sei un figlio di Salvini” come insulto pesante.

Non vorrei creare allarmismi ma a giudicare dalla quantità di coglioni che incontro in giro Salvini un buon 10/20 milioni di figli potrebbe averceli veramente

Salvini: “I miei figli sono 60 milioni di italiani”. E la maggior parte di loro sta pensando che, in fondo, a Luke Skywalker non era andata poi così male

Selfini: “60 milioni di italiani sono figli miei”. Lo ius sòla.

Il problema è che 50 milioni ti schifano nel profondo, ma tranquillo, è sicuramente colpa dei padri precedenti

Salvini mi ha profondamente diffamata. Mi ha dato della “Nipote di puttana”. Lo querelerò.

Ma sbaglio o qui qualcuno avrebbe un disperato bisogno di un po’ di lezioni di educazione civica?? Bell’esempio che dai ai tuoi figli!

ciao @telefonoazzurro, mio padre @matteosalvinimi mi molesta. potete fare qualcosa?

Scopro ora di essere figlia di uno stronzo che lascia morire le persone in mare. Che brutto risveglio!!!

Forse #Salvini è convinto che con 60 milioni di figli gli spettino 49 milioni di euro di assegni familiari.

Comunque io un papà ce l’ho già, caro #Salvini, e ti schifa pure lui – ovviamente.

Non vedo l’ora di essere orfano.

Papà @matteosalvinimi fammi un favore: dammi la mia parte dei 49 milioni che avete truffato allo Stato e vattene a fanculo.

Il capitone ha trovato la giustificazione per i 49 milioni rubati: tengo famiglia.

“La mamma dei cretini è sempre incinta.” Abbiamo scoperto chi è il padre.

Ho detto a mio nonno che serfini è mio padre. Mi ha risposto che lui di puttane se ne ha fatte tante nella sua gioventù, ma ha usato sempre le precauzioni

Mio Padre è morto. E comunque ti schifava da vivo, avrà continuato a schifarti anche da morto ed ora ti schifa ancora di più…!

Ma voi vi fidereste di uno che ha rotto 60 milioni di preservativi?

Salvini assente anche oggi al vertice europeo sui migranti. Non ha trovato 60 milioni di baby sitter con cui lasciarci.

Caro papà, dei #49milioni ci spetterebbe circa 817000€ a testa, sarebbe simpatico anticiparci l’eredità ora. A meno che tu non abbia l’intenzione di morire presto, in quel caso aspetteremmo volentieri.

Se #Salvini ha 60 milioni di figli, quei 49 milioni di euro li ha spesi in pannolini?

Ogni persona che incontri potrebbe essere figlio di #Salvini. Sii gentile sempre.

Mi sedetti dalla parte dei figli di puttana perché da quella dei figli di #Salvini erano già in #60milioni.

Oggi mio figlio mi ha riempito di soddisfazioni: “Papà, devo dirtelo, sei proprio un padre di merda, ma mai quanto #Salvini”

“Devo dare da mangiare a 60 milioni di Italiani” Si ma lasciaci qualcosa, cazzo.

Non ho mai invidiato un orfano, ma c’è una prima volta per tutto …

“Mamma, ti devo parlare”.

Quel cobra con gli occhiali – Che sibilo fa – Me lo prendi papà?

#60MilioniMenoUno grazie, ma non si disturbi. Preferisco orfano

#60MilioniMenoUno togli dal conto anche me. Un padre fascista proprio non lo voglio.

Ma te lo immagini veramente essere figlio di Salvini !?

“Papà” sono lesbica e antifascista!

Preferisco essere allevato da delle scimmie.

Secondo giorno da figlio di #Salvini e già voglio portarlo in un ospizio.

Salvini: “Ho 60 milioni di figli”. E voi ancora prendete per il culo Pamela Prati.

Tuo padre è un ladro? (invia a 60 milioni di italiani)

 

Bavaglio al web – L’Europa dei banchieri e dei lobbisti ce l’hanno fatta, presto la direttiva sui diritti d’autore sarà legge. E sarà la fine del web libero…!

 

Bavaglio

 

 

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Bavaglio al web – L’Europa dei banchieri e dei lobbisti ce l’hanno fatta, presto la direttiva sui diritti d’autore sarà legge. E sarà la fine del web libero…!

 

Bavaglio al web: alla fine ce l’hanno fatta. Il Parlamento Europeo ha dato il via libera alla proposta di direttiva sui diritti d’autore nel mercato unico digitale. La proposta sul copyright avanzata da Axel Voss è stata adottata con 438 voti a favore, 226 contrari e 39 astensioni, modificando leggermente i contestatissimi articoli 11 e 13, che furono bersaglio – a luglio – di una rumorosa campagna a favore della libertà di Internet. L’articolo 11, ricorda il “Corriere della Sera”, è quello che coinvolge anche la stampa e introduce l’obbligo del pagamento, da parte delle piattaforme come Google e Facebook, per l’utilizzo delle notizie, anche sotto forma di “snippet”, l’anteprima formata da titolo, sommario e immagini che i motori di ricerca catturano automaticamente. «Quindi: non si tratta più di riconoscere solo i diritti dell’intero testo, ma anche della sua presentazione online, che spesso è l’unica a essere consultata dai lettori». L’articolo 13 introduce invece l’obbligo per le piattaforme di mettere dei filtri per bloccare il caricamento dei contenuti protetti. YouTube, ad esempio, sarà direttamente responsabile delle copie e degli spezzoni pirata che vengono caricati dagli utenti. Il via libera della plenaria (arrivato il 12 settembre) apre ora la strada ai negoziati con il Consiglio.

«Con la scusa della riforma del copyright, il Parlamento Europeo ha di fatto legalizzato la censura preventiva. Una pagina nera per la democrazia e la libertà dei cittadini», protesta Isabella Adinolfi, europarlamentare 5 Stelle. «Il testo approvato oggi dall’aula di Strasburgo contiene l’odiosa “link tax” e filtri ai contenuti pubblicati dagli utenti. È vergognoso, ha vinto il partito del bavaglio». Purtroppo, aggiunge la Adinolfi, sono stati respinti tutti gli emendamenti che il Movimento 5 Stelle aveva presentato, «in particolare l’articolo 11, che prevede l’introduzione della cosiddetta “link tax”, e il 13, che mira a introdurre una responsabilità assoluta per le piattaforme, nonché un meccanismo di filtraggio dei contenuti caricati dagli utenti», conclude. Che tirasse brutta aria, a Strasburgo, lo si capiva dalle premesse, anticipate di prima mattina dal “Blog delle Stelle”: «L’Europa dei banchieri e dei lobbisti ha scelto la sua preda: il web libero. Anziché scardinare i paradisi fiscali e salvare in modo serio il diritto d’autore, il Parlamento Europeo rischia di usare il copyright come una mannaia dei diritti dei cittadini».

Non sono in pochi a ritenere che la riforma – avanzata nel 2016 dall’allora commissario Ue alla Digital Economy Günther Oettinger – potrebbe «distruggere Internet per come lo conosciamo». Per gli europarlamentari rappresentati da Julia Reda, relatrice per il Parlamento Europeo del dossier sulla riforma del copyright e membro del Partito Pirata tedesco, «il progetto limita la libertà di espressione online e mette in difficoltà i piccoli editori e le startup innovative». Di fatto, il divieto di citare liberamente le fonti (con l’introduzione della “link tax”) equivale alla censura preventiva sul web: fine della libera circolazione di contenuti, come finora è stato nella Rete. Gioele Magaldi, massone progressista e presidente del Movimento Roosevelt, punta il dito contro lo stesso Oettinger, il tedesco secondo cui sarebbero stati “i mercati” a “insegnare agli italiani come votare”. Proprio quell’Oettinger, dice Magaldi, milita nei circuiti supermassonici reazionari che hanno trasformato l’Ue in un mostro giuridico, gestito da tecnocrati al soldo di interessi privatistici che mirano a svuotare le democrazie e privatizzare Stati non più sovrani, a cui viene impedito di investire (sotto forma di deficit) per creare occupazione.

Comunque lo si legga, l’attacco al web finisce per colpire uno strumento di comunicazione potentissimo, cercando di riportarlo sotto il completo controllo dei media mainstream, spesso protagonisti di un uso pressoché criminale di autentiche “fake news”. Il voto del Parlamento Europeo è stato salutato con soddisfazione da Antonio Tajani, coinvolto – secondo il saggista Gianfranco Carpeoro – nell’operazione che ha portato (premendo su Berlusconi) a bloccare la nomina, alla presidenza della Rai, di Marcello Foa, autorevole giornalista, autore del volume “Gli stregoni della notizia”, che smaschera le tante imposture del mainstream. Secondo Carpeoro, la manovra anti-Foa è nata dalle parti dell’Eliseo: Jacques Attali (mentore di Macron ed esponente della superloggia reazionaria “Three Eyes”) si sarebbe rivolto al massone Tajani e poi allo stesso Berlusconi, dopo essersi consultato con Giorgio Napolitano, che nel libro “Massoni” lo stesso Magaldi presenta come esponente della “Three Eyes”, la medesima superloggia nella quale milita Attali, contigua al mondo supermassonico di cui fa fa parte, da molti anni, il tedesco Oettinger, vero e proprio “architetto” del bavaglio europeo imposto al web.

E’ noto a tutti che le oligarchie al potere, in Europa e non solo, hanno sviluppato un’enorme diffidenza nei confronti della Rete: un network che si ritiene abbia avuto un ruolo assai rilevante in tutti i “dispiaceri” che gli elettori hanno rifilato, negli ultimi anni, all’establishment – la Brexit e il referendum di Renzi, quindi l’elezione di Trump e infine il boom dei “gialloverdi” in Italia. «Se Grillo vuole fare politica fondi un partito, se ne è capace», disse Piero Fassino, non immaginando che l’ex comico non solo ce l’avrebbe fatta, ma sarebbe finito praticamente al governo, scalzando il Pd. Il Movimento 5 Stelle è stato creato proprio via web, a partire dalle candidature. Colpire il web in Europa, proprio oggi, significa predisporre contromisure in vista delle elezioni europee 2019, in cui i grandi poteri economici e oligarchici che si nascondono dietro la tecnocrazia Ue temono l’exploit dei partiti “sovranisti” e “populisti”, o meglio democratici. Mentre le televisioni sono letteralmente “militarizzate” dall’establishment, le vendite dei giornali sono in caduta libera. Ecco dunque la necessità, per gli oligarchi, di silenziare in ogni modo il web.

 

 

fonte: http://www.libreidee.org/2018/09/bavaglio-al-web-in-europa-ce-lhanno-fatta-ora-sara-legge/

Macron: “Vomitevole e immonda la linea del governo italiano sui migranti”… Tutta l’ironia e la rabbia del Web

 

Macron

 

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Macron: “Vomitevole e immonda la linea del governo italiano sui migranti”… Tutta l’ironia e la rabbia del Web

Macron credo sia la testimonianza vivente di come l’assenza di igiene intima possa portare gravi danni al cervello…

Macron prima bombarda la Siria, poi chiude le frontiere e alla fine vuole insegnare agli italiani la cultura dell’accoglienza. “Macrò fatte accattà a chi nun t’sap'” si dice dalle mie parti.

Ma voi ce lo mettereste il culo su un barcone? Sfidereste un mucchio di pericoli per cercare un posto migliore dove vivere? Ve lo dico io: no. E lo sapete perché? Perché il vostro (il nostro) culo, è al caldo.

Caro Macron EnMarche l’unica cosa vomitevole è non usare il bidè.

Oggi lezioni di accoglienza da Macron. Domani lezioni di chitarra da Ligabue.

Macron ha un cassonetto al posto del cervello

Macron son 3 giorni che facciamo il culo a salvini arrivi tu e mandi tutto a puttane…….

Per Macron ci vorrebbe…

Amico francese in Italia avevamo uno come Macron, si chiamava Renzi. Avete la mia comprensione.

Direi che dopo la morale dai francesi potremmo farci insegnare la cucina dagli inglesi e la simpatia dagli svizzeri.

Fioccano i complimenti per Salvini. Per dire quanto ci stanno sul cazzo i francesi.

Anche Berlusconi ha voluto garbatamente rispondere alle critiche di Macron:”Non parlo con chi si tromba le vecchie”.

Dopo il caso Aquarius, Macron si lamenta della politica italiana. In effetti, se i migranti vanno in Spagna, come fanno a menarli al confine con Ventimiglia?

Dunque, secondo En Marche di Macron, quando l’Italia chiude i porti è vomitevole. Trascinare fuori da un treno una donna incinta, bloccare i migranti a Ventimiglia in mezzo alla neve o fare irruzione a Bardonecchia, invece, sono tutti esempi di civiltà

Comunicato per Macron: “Mentre sta sparando cazzate sull’Italia, sono stati recuperati 12 morti e 41 migranti ancora in vita al largo della Libia. Dato che lei ha parecchi mezzi da guerra da quelle parti, non potrebbe dargli un passaggio più sicuro per arrivare in continente?”

Consideriamo che quando il portavoce di Macron ha definito l’Italia “vomitevole“ aveva la baguette sotto l’ascella.

Macron sei un gran coglion

Sono un francese semplice: destabilizzo il medio oriente, chiudo i porti, lascio morire una donna sul mio confine, rompo il cazzo agli italiani…. e non bastasse, ho la guerra civile in casa

 

L’ironia e la rabbia del web in risposta all’articolo di Der Spiegel sugli Italiani scrocconi – “…Mah, gente che fino a ieri strappava i denti d’oro ai cadaveri nei campi di concentramento, chiama noi scrocconi”…

 

Der Spiegel

 

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L’ironia e la rabbia del web in risposta all’articolo di Der Spiegel sugli Italiani scrocconi – “…Mah, gente che fino a ieri strappava i denti d’oro ai cadaveri nei campi di concentramento, chiama noi scrocconi”…

 

Mattarella: “E mo’ come lo spiego a Salvini che il ministro dell’economia sono anni che lo sceglie la Germania?

Ma i tedeschi lo sanno che son tutti figli di bagnini italiani?

Dalla UE fanno sapere che per ogni ministro indicato da Salvini verranno uccisi 10 europarlamentari italiani.

ANSA: “Spread sfonda quota 200 punti. Al top da giugno 2017”. Quindi la domanda sorge spontanea: perchè a giugno del 2017 nessuno ha rotto i coglioni con questi titoloni isterici?

Cari media italiani, chiedetevi come mai la prospettiva di un governo italiano poco accondiscendente nei confronti della Germania faccia crollare le banche tedesche…

Gli aiuti di Stato alle banche (totale 2008-2015) Italia 20 miliardi Germania 1.754 miliardi Altro che Italia-Germania 4-3

Germania, Der Spiegel attacca l’Italia: «I mendicanti almeno dicono grazie». Ma nemmeno loro indossano i sandali coi calzini.

Andreotti disse che: “Il muro di Berlino sta bene dove sta.” La vecchia volpe aveva visto giusto. E dopo la caduta del muro di Berlino disse: “Amo talmente tanto la Germania che ne preferivo due.”

“La Germania… Per 3 volte l’Italia ha subito il fascino della cultura tedesca che ha condizionato la sua storia… con la Triplice Alleanza del 1882, il Patto d’Acciaio del 1939 e l’UE del 1992. È vero che ogni volta fu una nostra scelta. Non impariamo mai dagli errori?

Gesto di distensione di Savona verso la Germania. Ha indossato i sandali coi calzini.

Comunque anche la Germania è inefficiente: sono passati 3 mesi e ancora deve fare il governo Italiano.

Der Spiegel: “Italiani scrocconi: non ringraziano nemmeno per l’elemosina. Sono stati finanziati per il loro dolce far niente”. Trovo che sia un piacere stare nella UE con questi personaggi. Chissà perchè milioni di italiani si son messi in testa di mandarli affanculo?

A propositi di “scrocconi”, citati ieri da Der Spiegel, cari tedeschi che ne dite di restituirci i 125 miliardi del MES che l’Italia ha sborsato per salvare le vostre banche tedesche fallite? In caso contrario, l’aggettivo giusto per voi non sarebbe “scrocconi” ma PARASSITI.

Der Spiegel: “Italiani popolo di scrocconi aggressivi”. Che detto da chi ha scatenato due guerre mondiali, non è male.

Per il prossimo titolo di Der Spiegel ormai mi aspetto una cosa del tipo: “Italiani fancazzisti e senza palle. Chissà che ci avrà trovato mia moglie in quel bagnino riminese.”

Come si dice in tedesco “andate affanculo e pensate ai cazzi vostri crucchi”?

Caro Der Spiegel non so come si dica in tedesco quindi te lo dirò nel mio idioma locale: avete rotto er cazzo! Siete un popolo di ubriaconi, al 90% concepiti durante le vacanze in Romagna delle vostre madri e vi permettete di offendere noi Italiani?

Nervosi eh? Di fronte alla prospettiva di un ministro dell’Economia presto nelle librerie con un volume nel quale accusa, senza mezzi termini, la Germania di aver concretizzato con l’euro il piano di dominio che Adolf Hitler aveva fallito con i carri armati, vero?

Crucchi che non hanno imparato niente dalla storia. Anche la Shoah era cominciata così, con gli ebrei “parassiti”…

Der Spiegel, a proposito di fannulloni quando arrestate i criminali della Tissen che hanno ucciso 7 fancazzisti italiani?

Nessuna menzione di quando i loro nonni Dieter, Kurt & C. che razziavano le opere d’arte e le ricchezze degli ebrei in giro per l’Europa.

 

Io un po’ capisco i dubbi di Mattarella su Savona: uno di più di 80 anni che ha amministrato aziende pubbliche, lavorato per le banche e maneggiato milioni senza avere mai fatto reati pure a me fa paura.

 

Dal web

Marcello Foa: bavaglio web, la Fake Democracy che stanno creando

 

Fake

 

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Marcello Foa: bavaglio web, la Fake Democracy che stanno creando

“Non è un caso, è un metodo. Con un pretesto, le “fake news”, e uno scopo finale: mettere a tacere le voci davvero libere”. Marcello Foa avverte: “stanno ingabbiando la libertà sul web”.

Negli Usa, dopo la vittoria di Trump, è partita una massiccia campagna ispirata dagli ambienti legati al partito democratico con l’entusiastico consenso di quello repubblicano, consapevoli che la prima, grande e inaspettata sconfitta dell’establishment non sarebbe avvenuta senza la spinta decisiva dell’informazione non mainstream.

A seguire, un coro: la Germania in primis, ma anche la Gran Bretagna del post-Brexit e, ovviamente, l’Italia del post-referendum. “Sia chiaro: il problema delle fake news esiste, soprattutto quando a diffonderle sono società o singoli a fini di lucro”, o quando le false notizie vengono usate dagli ‘haters’, gli odiatori, ovviamente senza mai esporsi in prima persona”. È un fatto: “Bisogna avere il coraggio di mettere la faccia”, l’anonimato non è democrazia. Ma le proposte finora avanzate, tutte su iniziativa del Pd, tendono invece a delegare il giudizio a organismi extragiudiziali, talvolta anche extraterritoriali, con “l’intenzione di colpire arbitrariamente le parole e dunque, facilmente, anche le idee”.

Ricordate il decreto Gentiloni sulla schedatura di massa degli utenti web e telefonici e la misura che autorizzava una censura di fatto? “La prima misura è da regime autoritario, senza precedenti in democrazia”, mentre la seconda “delega all’Agcom la facoltà di valutare se un sito viola il diritto di autore e, in caso affermativo, di oscurarlo”. In questo modo, scrive Foa sul ‘Giornale’, ci si appropria di funzioni che spettano normalmente alla magistratura. La proposta di legge contro le “fake news” annunciata da Renzi? Una fonte insospettabile, “Repubblica”, la teme: “Nel ddl elaborato dai senatori Zanda e Filippin – scrive Andrea Iannuzzi – si impone ai social network con oltre un milione di utenti, la rimozione di contenuti che configurano reati che vanno dalla diffamazione alla pedopornografia, dallo stalking al terrorismo. La valutazione dei reati viene demandata ai gestori delle piattaforme, che di fatto sostituiscono il giudice: la libertà di espressione potrebbe essere a rischio. Previste sanzioni pesanti per chi non rispetta una serie di adempimenti burocratici”.

Persino la “Repubblica”, cioè il giornale che ha amplificato le denunce di Renzi contro le “fake news”, non ha potuto esimersi dall’ammettere che così i giudici non servirebbero più, violando uno dei principi fondanti della nostra civiltà. Ammissione esplicita: la libertà di opinione è in pericolo. E non finisce qui. Marco Carrai, amico e consigliere di Renzi, in un’intervista al “Corriere della Sera” rivela: “Stiamo lavorando con uno scienziato di fama internazionale alla creazione di un “algoritmo verità”, che tramite “artificial intelligence” riesca a capire se una notizia è falsa”. L’altra idea, spiega Carrai, è quella di “creare una piattaforma di “natural language processing” che analizzi le fonti giornalistiche e gli articoli correlandoli e, attraverso un grafico, segnali le anomalie”. Traduzione: “Significa che un algoritmo e meccanismi di analisi semantica stabiliranno se un singolo articolo è vero o è una “fake news”.

Scusate, ma io rabbrividisco”, scrive Foa: “Queste sono tecniche da Grande Fratello, e non solo perché i criteri rimarranno inevitabilmente segreti (per impedire che vengano aggirati), ma soprattutto perché così si potranno discriminare le idee, i concetti, bannando quelli che un’autorità esterna (il gestore dei social!) riterrà inappropriati”.

D’altronde, continua Foa, sta già avvenendo su Facebook e su Twitter, dove opinionisti anche conosciuti si sono visti cancellare gli account da un amministratore che, nel migliore dei casi, si presenta con un nome di battesimo (Marco, Jeff o Bill) e che decide che si sono “violate le regole della comunità”.

“Oggi sono ancora incidenti episodici, ma domani – sotto la minaccia di sanzioni milionarie già ventilate da Renzi – i gestori sboscheranno con l’accetta. E basterà un’”esuberanza semantica”, ad esempio scrivere zingari anziché rom, o accusare un’istituzione di diffondere dati falsi o incompleti per sparire dalla faccia del web”. Perché per gente come Renzi, Carrai e Gentiloni, “tutti veri splendidi progressisti”, evidentemente “non può che esistere una sola Verità, quella Ufficiale, quella certificata da loro e difesa dagli implacabili gestori dei social media, novelli guardiani dell’ordine costituito”. Sono cose, conclude Foa, “che possono esistere solo in una Fake Democracy. Quella a cui ci vogliono portare”.

Fonte: http://www.libreidee.org/2017/12/foa-bavaglio-web-la-fake-democracy-che-stanno-creando/