Macron: “Vomitevole e immonda la linea del governo italiano sui migranti”… Tutta l’ironia e la rabbia del Web

 

Macron

 

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Macron: “Vomitevole e immonda la linea del governo italiano sui migranti”… Tutta l’ironia e la rabbia del Web

Macron credo sia la testimonianza vivente di come l’assenza di igiene intima possa portare gravi danni al cervello…

Macron prima bombarda la Siria, poi chiude le frontiere e alla fine vuole insegnare agli italiani la cultura dell’accoglienza. “Macrò fatte accattà a chi nun t’sap'” si dice dalle mie parti.

Ma voi ce lo mettereste il culo su un barcone? Sfidereste un mucchio di pericoli per cercare un posto migliore dove vivere? Ve lo dico io: no. E lo sapete perché? Perché il vostro (il nostro) culo, è al caldo.

Caro Macron EnMarche l’unica cosa vomitevole è non usare il bidè.

Oggi lezioni di accoglienza da Macron. Domani lezioni di chitarra da Ligabue.

Macron ha un cassonetto al posto del cervello

Macron son 3 giorni che facciamo il culo a salvini arrivi tu e mandi tutto a puttane…….

Per Macron ci vorrebbe…

Amico francese in Italia avevamo uno come Macron, si chiamava Renzi. Avete la mia comprensione.

Direi che dopo la morale dai francesi potremmo farci insegnare la cucina dagli inglesi e la simpatia dagli svizzeri.

Fioccano i complimenti per Salvini. Per dire quanto ci stanno sul cazzo i francesi.

Anche Berlusconi ha voluto garbatamente rispondere alle critiche di Macron:”Non parlo con chi si tromba le vecchie”.

Dopo il caso Aquarius, Macron si lamenta della politica italiana. In effetti, se i migranti vanno in Spagna, come fanno a menarli al confine con Ventimiglia?

Dunque, secondo En Marche di Macron, quando l’Italia chiude i porti è vomitevole. Trascinare fuori da un treno una donna incinta, bloccare i migranti a Ventimiglia in mezzo alla neve o fare irruzione a Bardonecchia, invece, sono tutti esempi di civiltà

Comunicato per Macron: “Mentre sta sparando cazzate sull’Italia, sono stati recuperati 12 morti e 41 migranti ancora in vita al largo della Libia. Dato che lei ha parecchi mezzi da guerra da quelle parti, non potrebbe dargli un passaggio più sicuro per arrivare in continente?”

Consideriamo che quando il portavoce di Macron ha definito l’Italia “vomitevole“ aveva la baguette sotto l’ascella.

Macron sei un gran coglion

Sono un francese semplice: destabilizzo il medio oriente, chiudo i porti, lascio morire una donna sul mio confine, rompo il cazzo agli italiani…. e non bastasse, ho la guerra civile in casa

 

L’ironia e la rabbia del web in risposta all’articolo di Der Spiegel sugli Italiani scrocconi – “…Mah, gente che fino a ieri strappava i denti d’oro ai cadaveri nei campi di concentramento, chiama noi scrocconi”…

 

Der Spiegel

 

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L’ironia e la rabbia del web in risposta all’articolo di Der Spiegel sugli Italiani scrocconi – “…Mah, gente che fino a ieri strappava i denti d’oro ai cadaveri nei campi di concentramento, chiama noi scrocconi”…

 

Mattarella: “E mo’ come lo spiego a Salvini che il ministro dell’economia sono anni che lo sceglie la Germania?

Ma i tedeschi lo sanno che son tutti figli di bagnini italiani?

Dalla UE fanno sapere che per ogni ministro indicato da Salvini verranno uccisi 10 europarlamentari italiani.

ANSA: “Spread sfonda quota 200 punti. Al top da giugno 2017”. Quindi la domanda sorge spontanea: perchè a giugno del 2017 nessuno ha rotto i coglioni con questi titoloni isterici?

Cari media italiani, chiedetevi come mai la prospettiva di un governo italiano poco accondiscendente nei confronti della Germania faccia crollare le banche tedesche…

Gli aiuti di Stato alle banche (totale 2008-2015) Italia 20 miliardi Germania 1.754 miliardi Altro che Italia-Germania 4-3

Germania, Der Spiegel attacca l’Italia: «I mendicanti almeno dicono grazie». Ma nemmeno loro indossano i sandali coi calzini.

Andreotti disse che: “Il muro di Berlino sta bene dove sta.” La vecchia volpe aveva visto giusto. E dopo la caduta del muro di Berlino disse: “Amo talmente tanto la Germania che ne preferivo due.”

“La Germania… Per 3 volte l’Italia ha subito il fascino della cultura tedesca che ha condizionato la sua storia… con la Triplice Alleanza del 1882, il Patto d’Acciaio del 1939 e l’UE del 1992. È vero che ogni volta fu una nostra scelta. Non impariamo mai dagli errori?

Gesto di distensione di Savona verso la Germania. Ha indossato i sandali coi calzini.

Comunque anche la Germania è inefficiente: sono passati 3 mesi e ancora deve fare il governo Italiano.

Der Spiegel: “Italiani scrocconi: non ringraziano nemmeno per l’elemosina. Sono stati finanziati per il loro dolce far niente”. Trovo che sia un piacere stare nella UE con questi personaggi. Chissà perchè milioni di italiani si son messi in testa di mandarli affanculo?

A propositi di “scrocconi”, citati ieri da Der Spiegel, cari tedeschi che ne dite di restituirci i 125 miliardi del MES che l’Italia ha sborsato per salvare le vostre banche tedesche fallite? In caso contrario, l’aggettivo giusto per voi non sarebbe “scrocconi” ma PARASSITI.

Der Spiegel: “Italiani popolo di scrocconi aggressivi”. Che detto da chi ha scatenato due guerre mondiali, non è male.

Per il prossimo titolo di Der Spiegel ormai mi aspetto una cosa del tipo: “Italiani fancazzisti e senza palle. Chissà che ci avrà trovato mia moglie in quel bagnino riminese.”

Come si dice in tedesco “andate affanculo e pensate ai cazzi vostri crucchi”?

Caro Der Spiegel non so come si dica in tedesco quindi te lo dirò nel mio idioma locale: avete rotto er cazzo! Siete un popolo di ubriaconi, al 90% concepiti durante le vacanze in Romagna delle vostre madri e vi permettete di offendere noi Italiani?

Nervosi eh? Di fronte alla prospettiva di un ministro dell’Economia presto nelle librerie con un volume nel quale accusa, senza mezzi termini, la Germania di aver concretizzato con l’euro il piano di dominio che Adolf Hitler aveva fallito con i carri armati, vero?

Crucchi che non hanno imparato niente dalla storia. Anche la Shoah era cominciata così, con gli ebrei “parassiti”…

Der Spiegel, a proposito di fannulloni quando arrestate i criminali della Tissen che hanno ucciso 7 fancazzisti italiani?

Nessuna menzione di quando i loro nonni Dieter, Kurt & C. che razziavano le opere d’arte e le ricchezze degli ebrei in giro per l’Europa.

 

Io un po’ capisco i dubbi di Mattarella su Savona: uno di più di 80 anni che ha amministrato aziende pubbliche, lavorato per le banche e maneggiato milioni senza avere mai fatto reati pure a me fa paura.

 

Dal web

Marcello Foa: bavaglio web, la Fake Democracy che stanno creando

 

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Marcello Foa: bavaglio web, la Fake Democracy che stanno creando

“Non è un caso, è un metodo. Con un pretesto, le “fake news”, e uno scopo finale: mettere a tacere le voci davvero libere”. Marcello Foa avverte: “stanno ingabbiando la libertà sul web”.

Negli Usa, dopo la vittoria di Trump, è partita una massiccia campagna ispirata dagli ambienti legati al partito democratico con l’entusiastico consenso di quello repubblicano, consapevoli che la prima, grande e inaspettata sconfitta dell’establishment non sarebbe avvenuta senza la spinta decisiva dell’informazione non mainstream.

A seguire, un coro: la Germania in primis, ma anche la Gran Bretagna del post-Brexit e, ovviamente, l’Italia del post-referendum. “Sia chiaro: il problema delle fake news esiste, soprattutto quando a diffonderle sono società o singoli a fini di lucro”, o quando le false notizie vengono usate dagli ‘haters’, gli odiatori, ovviamente senza mai esporsi in prima persona”. È un fatto: “Bisogna avere il coraggio di mettere la faccia”, l’anonimato non è democrazia. Ma le proposte finora avanzate, tutte su iniziativa del Pd, tendono invece a delegare il giudizio a organismi extragiudiziali, talvolta anche extraterritoriali, con “l’intenzione di colpire arbitrariamente le parole e dunque, facilmente, anche le idee”.

Ricordate il decreto Gentiloni sulla schedatura di massa degli utenti web e telefonici e la misura che autorizzava una censura di fatto? “La prima misura è da regime autoritario, senza precedenti in democrazia”, mentre la seconda “delega all’Agcom la facoltà di valutare se un sito viola il diritto di autore e, in caso affermativo, di oscurarlo”. In questo modo, scrive Foa sul ‘Giornale’, ci si appropria di funzioni che spettano normalmente alla magistratura. La proposta di legge contro le “fake news” annunciata da Renzi? Una fonte insospettabile, “Repubblica”, la teme: “Nel ddl elaborato dai senatori Zanda e Filippin – scrive Andrea Iannuzzi – si impone ai social network con oltre un milione di utenti, la rimozione di contenuti che configurano reati che vanno dalla diffamazione alla pedopornografia, dallo stalking al terrorismo. La valutazione dei reati viene demandata ai gestori delle piattaforme, che di fatto sostituiscono il giudice: la libertà di espressione potrebbe essere a rischio. Previste sanzioni pesanti per chi non rispetta una serie di adempimenti burocratici”.

Persino la “Repubblica”, cioè il giornale che ha amplificato le denunce di Renzi contro le “fake news”, non ha potuto esimersi dall’ammettere che così i giudici non servirebbero più, violando uno dei principi fondanti della nostra civiltà. Ammissione esplicita: la libertà di opinione è in pericolo. E non finisce qui. Marco Carrai, amico e consigliere di Renzi, in un’intervista al “Corriere della Sera” rivela: “Stiamo lavorando con uno scienziato di fama internazionale alla creazione di un “algoritmo verità”, che tramite “artificial intelligence” riesca a capire se una notizia è falsa”. L’altra idea, spiega Carrai, è quella di “creare una piattaforma di “natural language processing” che analizzi le fonti giornalistiche e gli articoli correlandoli e, attraverso un grafico, segnali le anomalie”. Traduzione: “Significa che un algoritmo e meccanismi di analisi semantica stabiliranno se un singolo articolo è vero o è una “fake news”.

Scusate, ma io rabbrividisco”, scrive Foa: “Queste sono tecniche da Grande Fratello, e non solo perché i criteri rimarranno inevitabilmente segreti (per impedire che vengano aggirati), ma soprattutto perché così si potranno discriminare le idee, i concetti, bannando quelli che un’autorità esterna (il gestore dei social!) riterrà inappropriati”.

D’altronde, continua Foa, sta già avvenendo su Facebook e su Twitter, dove opinionisti anche conosciuti si sono visti cancellare gli account da un amministratore che, nel migliore dei casi, si presenta con un nome di battesimo (Marco, Jeff o Bill) e che decide che si sono “violate le regole della comunità”.

“Oggi sono ancora incidenti episodici, ma domani – sotto la minaccia di sanzioni milionarie già ventilate da Renzi – i gestori sboscheranno con l’accetta. E basterà un’”esuberanza semantica”, ad esempio scrivere zingari anziché rom, o accusare un’istituzione di diffondere dati falsi o incompleti per sparire dalla faccia del web”. Perché per gente come Renzi, Carrai e Gentiloni, “tutti veri splendidi progressisti”, evidentemente “non può che esistere una sola Verità, quella Ufficiale, quella certificata da loro e difesa dagli implacabili gestori dei social media, novelli guardiani dell’ordine costituito”. Sono cose, conclude Foa, “che possono esistere solo in una Fake Democracy. Quella a cui ci vogliono portare”.

Fonte: http://www.libreidee.org/2017/12/foa-bavaglio-web-la-fake-democracy-che-stanno-creando/

 

Con la scusa della fake news tentano ancora di imbavagliare il Web. Ricordiamo la decisa reazione di Milena Gabanelli all’ultimo tentativo dei politici di zittire la Gente libera: “CIALTRONI e incompetenti” !!

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Con la scusa della fake news tentano ancora di imbavagliare il Web. Ricordiamo la decisa reazione di Milena Gabanelli all’ultimo tentativo dei politici di zittire la Gente libera: “CIALTRONI e incompetenti” !!

Milena Gabanelli al Fatto: “Le regole su privacy e diffamazione ci sono già, il problema è la cialtronaggine”

Su diffamazione e privacy “basterebbe applicare le regole, che esistono già. Il problema è che la ‘cialtronaggine’, infilata in tutti i mestieri, fa comodo a tutti”. Così Milena Gabanelli in un’intervista al Fatto Quotidiano. “Un giornalismo autorevole incide sull’opinione pubblica che ha poi il potere di orientare le scelte politiche ed espellere i delinquenti. Se quello italiano ha meno ‘peso’ rispetto a quello statunitense, inglese o nordeuropeo, è perché assomiglia alla sua classe dirigente, e alla fine l’opinione pubblica si fida poco […]. Più delle leggi, è la qualità delle persone a fare la differenza. Non mi pare però che la ‘qualità’ sia l’obbiettivo, in nessun campo”.
Gabanelli critica duramente l’emendamento di Ncd, poi corretto dal governo, che ha cercato di vietare le intercettazioni nascoste. “Come ci si comporta con il politico o l’imprenditore che in intervista ti dice una cosa, e quando pensa che la registrazione è terminata, aggiunge: ‘Adesso che ha spento le dico la verità’? Quella verità va in onda o me la tengo per me? Quell’emendamento – continua l’autrice di Report – avrebbe ‘blindato’ quelli che raccontano una cosa e poi ne fanno un’altra, e incentivato i giornalisti a lavorare per conto delle forze dell’ordine, che non è esattamente il nostro mestiere”.
Secondo Gabanelli, è comunque “inquietante la generale approssimazione con cui vengono scritti emendamenti, che appena diventano noti devono essere corretti”. “Pretenderei maggiore competenza”, aggiunte la giornalista.
fonte: http://siamolagente2016.blogspot.it/2017/03/la-casta-tenta-ancora-di-imbavagliare.html