Ricapitoliamo: una settimana di legislatura ed il Pd ha preparato una bella proposta di legge sul conflitto di interesse contro la Casaleggio. Dopo essere riuscito per 24 anni a evitare di farne una su Berlusconi…!

 

conflitto di interesse

 

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Ricapitoliamo: una settimana di legislatura ed il Pd ha preparato una bella proposta di legge sul conflitto di interesse contro la Casaleggio. Dopo essere riuscito per 24 anni a evitare di farne una su Berlusconi…!

Da Relubblica.it:

Governo, il Pd presenta una proposta di legge sul conflitto d’interessi: nel mirino la Casaleggio

Il ddl dei dem riprende il testo approvato nella scorsa legislatura alla Camera e impantanato al Senato. Testo sostanzialmente simile però da ampliare, a quanto viene annunciato, con alcuni punti sul rapporto tra la piattaforma Rousseau, cuore politico dei 5Stelle, e la società di Casaleggio. Nel caso di M5s la Casaleggio e Associati è proprietaria della piattaforma Rousseau, cioè il cuore del Movimento, e quindi per estensioni i suoi iscritti che ricoprono cariche di governo ricadrebbero nella situazione di potenziale conflitto…

…………….

Insomma, hanno graziato l’amico Berlusconi per 24 anni, ma ora c’è il “nemico” vero…

Sì lo ammetto, sono deluso dai grillini. E soprattutto sono deluso dal Governo che hanno voluto fare a tutti i costi, perfino alleandosi con Salvini… Ma gentaglia come quella che ci ha governato finore non la voglio vedere proprio più…!

By Eles

Berlusconi… Sveglia Gente – Riabilitato significa solo che può di nuovo candidarsi. Non cancella la condanna, né restituisce l’onore, né rende un pregiudicato pluriprescritto una persona perbene…!

 

Berlusconi

 

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Berlusconi… Sveglia Gente – Riabilitato significa solo che può di nuovo candidarsi. Non cancella la condanna, né restituisce l’onore, né rende un pregiudicato pluriprescritto una persona perbene…!

 

Marco Travaglio: “Berlusconi riabilitato? Se accadesse al mostro di Firenze resterebbe tale. Così per l’ex Cav: rimane un delinquente”

“Se il mostro di Firenze è stato riabilitato, questo non vuol dire che non era un mostro. Anche da riabilitato, Berlusconi era e rimane un delinquente”. Al Salone del Libro di Torino, il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, presenta “B come Basta” edito da Paper First, e commenta così la riabilitazione di Silvio Berlusconi.

…………..

Insomma mi state dicendo che c’è gente che sta esultando perchè finalmente si può tornare ad eleggere un evasore condannato?

Vorrei far notare a tutti quelli che esultano per la riabilitazione di Berlusconi che non vuol dire che non è stato condannato, ma solo che ce l’ha messa nel culo un’altra volta.

Giusto per rinfrescarVi la memoria:

“I furbi fessi” – Il fantastico editoriale di Marco Travaglio con le 10 leggi di Berlusconi… Non dico da leggere, è proprio da imparare a memoria!

Trattativa Stato-mafia, condanne pesanti. Altri 12 anni al co-fondatore di Forza Italia Dell’Utri- Ma ora i Pm puntano a Berlusconi (Sì, proprio quello che Mattarella ha ricevuto al Quirinale per parlare del futuro del Paese)…!

Trattativa, i Pm: “Nel ’94 Cosa Nostra appoggiò Forza Italia. Tra la mafia, Dell’Utri e Berlusconi rapporto paritario” …Ma ora non fatevi distrarre: Di Maio ha sbagliato un altro congiuntivo!

Pro memoria per quelli che festeggiano la morte di Riina ma continuano a votare Forza Italia: Totò Riina: “Ogni sei mesi Berlusconi ci pagava 250 milioni”

Agghiacciante dichiarazione del Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia Nino Di Matteo (insomma, non un coglione qualsiasi): “Patto Berlusconi-mafia per 18 anni” …Parole che dovrebbero scatenare un terremoto, ma i nostri Tg, non potendo parlare della Raggi, ci informano con dovizia di dettagli delle beghe sull’Isola dei famosi…!

Il pentito La Marca su Mangano “Ci disse di votare Berlusconi” …Mafia a parte – Ma a voi proprio non fa un po’ schifo votare una lista che ha per “presidente” un pregiudicato…?

Berlusconi contro i Cinquestelle: “Noi abbiamo un passato di cui essere fieri” – Sì, è vero, e si chiama MAFIA…!

Il Milan acquistato da un improbabile Cinese con 740 milioni provenienti dalle Caiman? I malpensanti: “saranno mica i fondi neri di Berlusconi che rientrano puliti da una testa di legno?” Ma Milena Gabanelli smentisce… ma non troppo… Anzi… Guardate il video, non ve ne pentirete.

 

 

 

Il Sindaco di Bagheria rifiuta intervista a Le Iene: “Non parlo di mafia con i dipendenti di Berlusconi”

 

mafia

 

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Il Sindaco di Bagheria rifiuta intervista a Le Iene: “Non parlo di mafia con i dipendenti di Berlusconi”

Sindaco rifiuta intervista a Le Iene: “Non parlo di mafia con i dipendenti di Berlusconi”

A rivelarlo è lo stesso primo cittadino di Bagheria, Patrizio Cinque, che guida un’amministrazione Cinque Stelle

Il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque ha fatto sapere di non aver voluto rilasciare un’intervista agli inviati di Le Iene di Italia Uno perché lui non parla “con dipendenti di Silvio Berlusconi, anche indiretti”, visto che “secondo una recente sentenza e attraverso le parole del pm Di Matteo è emerso che ‘è stato stipulato un patto con Cosa nostra, intermediato da Marcello dell’Utri, che è stato mantenuto dal 1974 fino al 1992 dall’allora imprenditore Silvio Berlusconi'”.

A spiegarlo è lo stesso primo cittadino del comune in provincia di Palermo, a guida di un’amministrazione Cinque Stelle, in un post su Facebook. Il motivo della visita a Bagheria degli inviati del programma di Italia 1, ha riassunto Cinque, “riguardava un bene confiscato alla mafia che da circa un anno è stato occupato abusivamente da delle famiglie”. Cinque ricorda di essersi “immediatamente mosso di concerto con la Prefettura e le Forze Dell’Ordine per un intervento mirato allo sgombero. Tenendo presente che all’interno dell’immobile sono presenti anche dei minorenni”, considerano che “la volontà chiara, di tutte le pubbliche istituzioni coinvolte nella vicenda, è quella di liberare l’immobile e poterlo riconsegnare, una volta riqualificato, alla collettività. Tutto è assolutamente documentabile e riscontrabile”.

Citando la sentenza sulla trattativa Stato-Mafia, Cinque si è quindi rifiutato di “trattare l’argomento mafia con dipendenti di Berlusconi per rispetto dei morti uccisi dalla mafia e per rispetto di chi ha lottato contro la mafia, giornalisti inclusi”.

Il post ha ricevuto più di quattrocento commenti di utenti divisi tra chi loda la decisione di Cinque (“Bravissimo!!!! così avrebbe dovuto fare il presidente della Repubblica!… da notare che solo il M5S ha preso le distanze da chi ha collaborato con i mafiosi”, scrive uno di loro) e chi invece lo critica (“Non condivido il messaggio inviato alle Iene, messaggio che offende le tantissime famiglie che vivono grazie al lavoro che le aziende di Berlusconi danno! Alle domande dei giornalisti non bisognerebbe mai sottrarsi e le scuse sono pessime!”).

 

 

fonte: http://www.today.it/politica/patrizio-cinque-sindaco-bagheria-rifiuta-intervista-iene-berlusconi.html

Scurdammoce ‘o passato – Salvini e Di Maio vicini all’accordo: “Si può chiudere in 3 giorni” …!

 

Di Maio

 

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Scurdammoce ‘o passato – Salvini e Di Maio vicini all’accordo: “Si può chiudere in 3 giorni” …!

 

Salvini e Di Maio vicini all’accordo: “Passi avanti su composizione del governo e premier”

Dopo l’ok di Silvio Berlusconi al governo tra MoVimento 5 Stelle e Lega, ma senza il sostegno di Forza Italia, i due leader Matteo Salvini e Luigi Di Maio si sono incontrati per definire i punti di una possibile intesa. Si parla di temi, ma anche di nomi. I due fanno sapere che ci sono stati “significativi passi avanti sulla composizione del governo e sul presidente del Consiglio”.

È terminato l’incontro iniziato intorno alle 9 di questa mattina tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, per definire l’eventuale accordo che porterebbe alla nascita di un governo tra Lega e MoVimento 5 Stelle. I due, al termine del colloquio, hanno diffuso un comunicato congiunto: l’incontro è avvenuto in un “clima positivo per definire il programma e le priorità di governo. Già oggi pomeriggio si terrà la prima riunione con i responsabili tecnici dei diversi settori MoVimento 5 Stelle e Lega”. Per quanto riguarda la composizione dell’esecutivo e il nome del presidente del Consiglio “sono stati fatti significativi passi in avanti nell’ottica di una costruttiva collaborazione tra le parti con l’obiettivo di definire tutto in tempi brevi per dare presto una risposta e un governo politico al Paese”.

Nel pomeriggio si terrà un incontro che verterà sul programma comune: a prendere parte saranno i tecnici dei due partiti. E Salvini e Di Maio, invece, decideranno quando rivedersi, secondo quanto spiegato da Giancarlo Giorgetti, numero due della Lega, ai cronisti alla Camera dei deputati. Giorgetti ha partecipato all’incontro di questa mattina, in cui era presente, per il MoVimento 5 Stelle, anche Vincenzo Spadafora. Giorgetti non risponde invece a chi gli chiede maggiori informazioni sui nomi che circolano per il governo e sui tempi che si danno le due forze politiche prima di andare al Quirinale a riferire al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Lega e MoVimento 5 Stelle avrebbero chiesto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di attendere qualche altro giorno per definire l’accordo di governo e poi riferire gli ultimi sviluppi al Colle. Secondo quanto si apprende, i due partiti avrebbero chiesto tempo almeno fino a domenica, quindi un punto sulla situazione potrebbe arrivare lunedì. Intanto Salvini ritorna alla sua classica metafora della ruspa, stavolta pubblicandola in foto. In un post su Twitter corredato da una sua foto davanti a una ruspa scrive: “Stiamo lavorando per voi”.

 

 

 

 

 

tratto da: https://www.fanpage.it/live/dopo-il-via-libera-di-berlusconi-salvini-e-di-maio-cercano-l-intesa-sul-presidente-del-consiglio/

M5s attacca la Casellati che ha insabbiato l’istruttoria per l’abolizione dei vitalizi al Senato… È scandaloso! …Scusate, ma cosa vi aspettavate dalla pupilla di Berlusconi…?

Casellati

 

 

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M5s attacca la Casellati che ha insabbiato l’istruttoria per l’abolizione dei vitalizi al Senato… È scandaloso! …Scusate, ma cosa vi aspettavate dalla pupilla di Berlusconi…?

 

M5s chiede abolizione dei vitalizi a Casellati: “Al Senato istruttoria ferma, è scandaloso”

Danilo Toninelli, capogruppo M5s al Senato, ha inviato una lettera alla presidente di Palazzo Madama Maria Elisabetta Casellati per chiederle che fine abbia fatto l’istruttoria per abolire i vitalizi. E poi attacca: “Sembra che l’istruttoria dei questori stia concludendosi in maniera scandalosa”.

Il MoVimento 5 Stelle torna a parlare dell’abolizione dei vitalizi e, dopo aver annunciato l’istruttoria presentata alla Camera dei deputati per dare il via all’iter, si rivolge alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Il capogruppo pentastellato a Palazzo Madama, Danilo Toninelli, ha inviato una lettera alla presidente del Senato per sollecitarla a dare vita all’istruttoria anche a Palazzo Madama. E poco dopo Toninelli attacca esplicitamente gli uffici di presidenza del Senato, dove l’istruttoria sarebbe ferma: “Sembra che l’istruttoria dei questori stia concludendosi in maniera scandalosa, sembra che ci siano profili di incostituzionalità sull’abolizione dei vitalizi. In Parlamento vige l’autodichia e loro stanno dicendo che è costituzionale un privilegio e incostituzionale abolirlo”.

“Le scrivo per chiederle lumi sull’istruttoria che il gruppo del M5s vorrebbe vedere il prima possibile all’esame del consiglio di presidenza”, scrive Toninelli nella lettera facendo esplicito riferimento a quello che definisce il “solerte lavoro compiuto” dai questori della Camera dei deputati. I questori di Montecitorio hanno “completato l’istruttoria per la revisione dei vitalizi, compresi i trattati di reversibilità”, ricorda Toninelli nella missiva inviata a Casellati, nella quella parla anche del “suo dichiarato impegno a favorire un percorso parallelo e coordinato tra i due rami del Parlamento” in tema di abolizione dei vitalizi.

Nella lettera inviata dal rappresentante M5s a Casellati si ribadisce che l’auspicio è quello che “si possa lavorare a partire dai criteri metodologici assunti dall’Ufficio di Presidenza di Montecitorio, vista anche la proficua collaborazione avviata tra il presidente Roberto Fico e il presidente dell’Inps Tito Boeri, in modo da recuperare il tanto invocato allineamento tra le due Camere e dare una pronta risposta ai cittadini su un tema molto sentito dall’opinione pubblica”.

Negli scorsi giorni era stato Riccardo Fraccaro, questore anziano di Montecitorio, a far sapere che era stata presentata l’istruttoria sui vitalizi, considerata come “il primo passo per la loro cancellazione”. Il M5s aveva promesso di dare il via all’iter per l’abolizione dei vitalizi entro 15 giorni seguendo un percorso che avrebbe portato all’approvazione di questa misura nell’Ufficio di presidenza della Camera. In attesa di novità da Montecitorio, dove per ora non si hanno notizie certe sulle tempistiche per l’abolizione dei vitalizi, il M5s chiede quindi che si proceda sin da subito con la stessa misura anche al Senato.

Alla richiesta di Toninelli ha risposto in serata Antonio De Poli, questore anziano di Palazzo Madama: “L’impegno del Senato ad un percorso con la Camera sul tema dei vitalizi non può essere messo in discussione. Gli uffici legislativi e amministrativi dei due rami del Parlamento si sono incontrati ieri per valutare in maniera coordinata gli aspetti di diritto e di metodo. Una riunione che fa seguito a quella che come questori del Senato abbiamo avuto una settimana fa con i colleghi della Camera. Vanno valutati rapidamente ma con attenzione tutti gli aspetti che attengono al piano costituzionale, tecnico e fiscale. Per evitare di fare un lavoro che rischierebbe di essere inutile e demagogico, in contrasto con quelli che sono i reali interessi dei cittadini”.

 

fonte: https://www.fanpage.it/m5s-chiede-abolizione-dei-vitalizi-a-casellati-al-senato-istruttoria-ferma-e-scandaloso/

Può succedere solo in un Tribunale Italiano e quando c’è Berlusconi di mezzo – La Difesa senza vergogna: Minetti favorì solo la libertà come Cappato con Dj Fabo…!

 

Minetti

 

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Può succedere solo in un Tribunale Italiano e quando c’è Berlusconi di mezzo – La Difesa senza vergogna: Minetti favorì solo la libertà come Cappato con Dj Fabo…!

Minetti: porta prostitute possibilmente minorenni per soldi = Ceppato: rischia in proprio per dare una morte dignitosa a Dj Fabo – Per questi sciacalli senza vergogna sono la stessa cosa!

Difesa senza vergogna: Minetti favorì solo la libertà come Cappato con Dj Fabo

L’incredibile arringa al processo Ruby, Berlusconi e Olgettine. “Come è stato aiutato Fabo a esercitare il diritto a essere libero di morire, così Nicole ha agevolato il diritto sessuale delle ragazze”

Una arringa che definire spericolata è poco. Leggete. Nel chiedere l’assoluzione ‘perché il fatto non sussiste’, uno dei legali di Nicole Minetti, l’avvocato Pasquale Pantano, ha espresso un “parallelismo” tra il leader radicale Marco Cappato e la sua assistita. “Come Cappato ha aiutato Dj Fabo a esercitare il suo diritto a essere libero di morire, così Minetti ha agevolato il diritto delle ragazze all’esercizio della liberta’ sessuale”.
Un “parallelismo” oltre ogni regola di buon senso ma che va inquadrato anche nella richiesta da parte della difesa dell’ex consigliera regionale lombarda e di Emilio Fede di sollevare una questione di legittimità costituzionale (se non dovesse esserci l’assoluzione) relativa al reato di favoreggiamento, che limiterebbe la libertà di autodeterminazione nella sfera sessuale. Pantano, come il collega Salvatore Pino nella sua arringa per Emilio Fede, ha anche sottolineato che “giustamente” non è stato indagato il ragionier Giuseppe Spinelli “da cui tutto passava, anche i pagamenti”. L’avvocato Pino ha chiesto l’assoluzione di Fede ‘perche’ il fatto non sussiste’ sia per il reato di tentata induzione alla prostituzione di Ambra Battilana, Imane Fadil e Chiara Danese (tutte parti civili) che per quello di favoreggiamento alla prostituzione di Roberta Bonasia e Ruby. E relativamente a quest’ultima, la “famosa nipote di Mubarak”, c’è un “rapporto di predilezione con Berlusconi. Non risulta che Fede l’abbia favorita in alcun modo, dopo averla accompagnata ad Arcore per il primo incontro, il 14 febbraio 2010, circostanza che non reato come ha detto anche il pg”.

Nonostante questo l’ex direttore del Tg 4 è stato condannato a 4 anni e 7 mesi e l’ex consigliera regionale della Lombardia a 2 anni e 10 mesi. Il Pg Daniela Meliota aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado che aveva comminato pene rispettivamente a 4 anni e 10 mesi e 3 anni.

 

tratto da: http://www.globalist.it/news/articolo/2018/05/07/difesa-senza-vergogna-minetti-favori-solo-la-liberta-come-cappato-con-dj-fabo-2023872.html

Presidio dei giovani M5S davanti alla sede Mediaset: MEGLIO PULIRE I CESSI CHE PAGARE LA MAFIA – “Berlusconi offende i lavoratori”…!

 

Mediaset

 

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Presidio dei giovani M5S davanti alla sede Mediaset: MEGLIO PULIRE I CESSI CHE PAGARE LA MAFIA – “Berlusconi offende i lavoratori”…!

 

“Meglio pulire i cessi che pagare la mafia”.

Così si legge in uno striscione esposto da un gruppo di giovani del M5S davanti alla sede Mediaset.

La notizia, riportata anche da alcune testate online, è stata diffusa dalla pagina Facebook “Uni Milano in MoVimento”, su cui lunedì pomeriggio è stata pubblicata la foto che mostra i ragazzi che espongono lo striscione e una nota.

Nella nota i giovani attivisti pentastellati hanno condannato le dichiarazioni del patron di Mediaset e leader di Forza Italia, il quale la settimana scorsa aveva dichiarato che se dovesse assumere in Mediaset un 5 stelle lo metterebbe “a pulire i cessi” perché “è gente che non ha mai fatto nulla nella vita”.

“Soprassediamo sull’ennesima farneticazione del presidente di Forza Italia,” hanno scritto gli attivisti, secondo i quali l’ex premier “con le sue dichiarazioni, non solo offende la prima forza politica del Paese ma soprattutto denigra un lavoro non meno dignitoso di un altro”.

Perciò i giovani del M5S di Milano hanno deciso di recarsi davanti alla sede del Biscione:

“Per questo motivo oggi ci siamo recati di fronte alla sede di Mediaset a ricordare che la dignità non dipende dal lavoro che svolgiamo ma dalle scelte che facciamo,” hanno spiegato.

Il post pubblicato sul social network è stato condiviso centinaia di volte e gli utenti hanno sostenuto l’iniziativa. Si leggono commenti come:

La prossima volta avvisate, saremmo in tanti… Tantissimi.

Avete fatto un ottima scelta ma se facevate un fischio saremmo stati con voi

Sono sempre con voi ragazzi. Ho fatto il spazzino x 30 anni e non mi vergogno

Bravissimi…. Berlusconi non dovrebbe nemmeno fiatare ….ma non si vergogna ???

Ottima iniziativa è bella risposta

Il lavoro, anche pulire i cessi , se fatto con coscienza, è tutto dignitoso! Tranne quello fatto soltanto per i propri interessi e/o per fregare gli altri!

È una frase che fa capire quando sia immaturo quest’uomo. E pensare che aveva dato degli immaturi quelli del m5s.

 

 

fonte: https://www.silenziefalsita.it/2018/04/25/presidio-giovani-m5s-davanti-alla-sede-mediaset-b-offende-i-lavoratori/

Salvini: “Mi sento molto meglio se chi puzza di mafia sta lontano da me. E i voti dei mafiosi mi fanno schifo” …Ora la domanda nasce spontanea: ma cos’è che questo deficiente non ha capito della sentenza di condanna di dell’Utri?

 

Salvini

 

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Salvini: “Mi sento molto meglio se chi puzza di mafia sta lontano da me. E i voti dei mafiosi mi fanno schifo” …Ora la domanda nasce spontanea: ma cos’è che questo deficiente non ha capito della sentenza di condanna di dell’Utri?

Salvini lo ha detto davvero: “Mi sento molto meglio se chi puzza di mafia sta lontano da me. E i voti dei mafiosi mi fanno schifo”

Leggi Qui, se ti interessa, l’articolo de Il Fatto Quotidiano.

Ora, come diceva tanti anni fa il grande Antonio Lubrano, la domanda nasce spontanea…

Cos’è che questo idiota non ha capito della sentenza con cui Dell’Utri sta in carcere?

Giusto come pro-memoria Vi riportiamo di seguito un breve passo delle motivazioni della sentenza di condanna di Dell’Utri.

Leggete e rabbrividite:

Tra il 16 ed il 19 maggio 1974 si svolgeva a Milano un incontro cui prendevano parte Marcello Dell’Utri, Silvio Berlusconi, Gaetano Cinà (legato alla “famiglia” mafiosa Malaspina) Stefano Bontade (capo della “famiglia” mafiosa S. Maria del Gesù ed esponente, fino a poco prima, insieme con Gaetano Badalamenti e Luciano Liggio, del “triunvirato” massimo organo di vertice di “cosa nostra”), Mimmo Teresi (sottocapo della “famiglia” mafiosa S. Maria del Gesù), Francesco Di Carlo (“uomo d’onore” della “famiglia” mafiosa Altofonte, di cui, all’epoca, era consigliere e di cui, in seguito, sarebbe diventato capo).

In tale occasione veniva raggiunto l’accordo di reciproco interesse, in precedenza ricordato, tra “cosa nostra” rappresentato dai boss mafiosi Bondante e Telesi, e l’imprenditore Berlusconi, accordo realizzato grazie alla mediazione di Dell’Utri che aveva coinvolto l’amico Gaetano Cinà, il quale, in virtù dei saldi collegamenti con i vertici della consorteria mafiosa, aveva garantito la realizzazione di tale incontro.

L’assunzione di Mario Mangano (all’epoca dei fatti affiliato alla “famiglia” mafiosa di Porta Nuova, formalmente aggregata al mandamento di S. Maria del Gesù, comandato da Stefabo Bondante) ad Arcore, nel maggio-giugno del 1974 costituiva l’espressione dell’accorso concluso, grazie alla mediazione di Dell’Utri, tra gli esponenti palermitani di cosa nostra e Silvio Berlusconi ed era funzionale a garantire un presidio mafioso all’interno della villa di quest’ultimo.

In cambio della protezione assicurata Silvio Berlusconi aveva cominciato a corrispondere, a partire dal 1974, agli esponenti di “cosa nostra” palermitana, per il tramite di Dell’Utri, cospicue somme di denaro che venivano materialmente riscosse da Gaetano Cinà.

QUI la sentenza completa

Il passaggio che Vi abbiamo riportato è a pagina 48.

La sentenza, invece la trovate QUI

By Eles

Ormai non c’è più con la testa. È in evidente stato di confusione … Berlusconi: “Davanti ai 5 stelle la gente si sente come gli ebrei davanti a Hitler” …Nella migliore delle ipotesi questa è demenza senile!

 

Berlusconi

 

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Ormai non c’è più con la testa. È in evidente stato di confusione … Berlusconi: “Davanti ai 5 stelle la gente si sente come gli ebrei davanti a Hitler” …Nella migliore delle ipotesi questa è demenza senile!

 

Berlusconi: “Davanti ai 5 stelle la gente si sente come gli ebrei davanti a Hitler”

“Sta succedendo qualcosa in Italia di davvero pericoloso. L’altro giorno ho chiesto ad alcune persone a cui stavo dando una mano: ‘come vi sentite di fronte al comportamento di questa formazione politica, di questo movimento che non si può definire un partito democratico?’ Mi hanno risposto che si sentono come gli ebrei al primo apparire di Hitler”. Queste le parole del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, dal palco a Porzus, in Friuli, dove nel febbraio 1945 furono uccisi 17 partigiani. “Siamo impegnati oggi a cercare una soluzione alla crisi politica – ha continuato -, senza veti né preclusioni, rispettosa del voto espresso dagli italiani”. Quindi Berlusconi spiegato: “Tutte le forze politiche hanno il dovere di essere responsabili, nel linguaggio e nei comportamenti: il calcolo politico non può portare a disgregare quella convivenza democratica faticosamente acquisita settant’anni fa”.

tratto da: https://www.fanpage.it/live/governo-dopo-il-voto-in-molise-mattarella-decide-cosa-fare-verso-mandato-esplorativo-a-fico/30/

Insomma, nella migliore delle ipotesi, questo è completamente rincoglionito. Forse non quanto chi gli da il voto, ma ha ormai perso la testa e questa è una nuova occasione in cui lo dimostra…

 

“I furbi fessi” – Il fantastico editoriale di Marco Travaglio con le 10 leggi di Berlusconi… Non dico da leggere, è proprio da imparare a memoria!

 

Marco Travaglio

 

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“I furbi fessi” – Il fantastico editoriale di Marco Travaglio con le 10 leggi di Berlusconi… Non dico da leggere, è proprio da imparare a memoria!

 

“I furbi fessi”: editoriale di Marco Travaglio

(di Marco Travaglio – da Il Fatto Quotidiano del 22 aprile 2018)

I casi sono due: o Di Maio e Salvini sono molto furbi, o sono molto fessi. Sarebbero molto furbi se fossero già d’accordo per un governo 5Stelle-Lega (senza B.), con tanto di ministri e programma (reddito di cittadinanza e flat tax, oppure flat reddito, o magari tax di cittadinanza), e inscenassero questa quotidiana pantomima dei forni aperti, chiusi, socchiusi, accesi, spenti, tiepidi, per arrivare alle elezioni friulane di fine aprile col divorzio definitivo della Lega da FI. Sarebbero molto fessi se davvero pensassero di poter governare insieme senza rompere il centrodestra, cioè con l’appoggio esterno, anzi il concorso esterno di un Berlusconi miracolosamente pronto al “passo indietro” o “di lato”. Cosa che pare Salvini abbia garantito prima a Di Maio e poi a Mattarella, salvo venire sbugiardato a stretto giro dal Caimano a suon di insulti e minacce. Facendo fare la figura del pollo al primo e mandando su tutte le furie (compatibilmente col personaggio) il secondo. Nel primo caso, i due leader vincitori (parziali) delle elezioni non avrebbero bisogno di consigli, se non quello di spiegarci al più presto come intendono colmare le distanze abissali che li separano in politica interna, estera, economica, giudiziaria, migratoria, fiscale, sociale, scolastica, sanitaria e così via. Nel secondo, invece, ne avrebbero bisogno eccome, essendo ignari delle dieci leggi che da ben 82 anni regolano l’esistenza di Silvio Berlusconi e ne rendono prevedibile ogni mossa.

1. Legge di Montanelli/1. “Berlusconi mente ogni volta che respira”.

2. Legge di Montanelli/2. “Berlusconi è un bugiardo sincero, perché finisce col credere alle sue menzogne”.

3. Legge di Biagi. “Se avesse una puntina di tette, Berlusconi farebbe anche l’annunciatrice”.

4. Legge di Cecchi Gori. “Berlusconi, se gli dai un dito, ti si prende il culo”.

5. Legge del Tribunale. “Berlusconi ha una naturale capacità a delinquere”.

6. Legge di Confalonieri. “La verità è che, se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia”.

7. Legge di Ferrara (Giuliano)/1. “Berlusconi è entrato in politica per salvare la roba”.

8. Legge di Ferrara/2. “Il punto fondamentale non è che tu devi essere capace di ricattare, è che tu devi essere ricattabile… Per fare politica devi stare dentro un sistema che ti accetta perché sei disponibile a fare fronte, a essere compartecipe di un meccanismo comunitario e associativo attraverso cui si selezionano le classi dirigenti”.

9. Legge di Renzi (o di Bossi, o di D’Alema, o di Veltroni). Chiunque si sieda al tavolo con Berlusconi per trattare, muore. I cimiteri sono lastricati di lapidi degli ex leader che pensavano di metterlo nel sacco.

10. Legge di Fini (o di Boffo, o di Di Pietro, o di Montanelli, o di molti altri). Berlusconi conosce solo tre approcci umani e politici: o ti compra, o ti massacra, o sei Dudù.

Se Salvini e Di Maio hanno ipotizzato anche per un istante che B. si ritirasse in buon ordine, regalando i suoi voti senza contropartite a un governo dominato da due leader che lo vogliono (politicamente) morto, c’è da dubitare della loro sanità mentale. Ora, la storia insegna che il Caimano era uso scegliersi e poi a telecomandare almeno i ministri della Giustizia e delle Comunicazioni anche quando stava all’opposizione, figurarsi nell’ipotesi di un appoggio esterno. Che, a quanto abbiamo capito, non sarebbe un voto gratuito dato motu proprio senza contropartite, che nessuno potrebbe impedire: sarebbe il frutto di un programma concordato con lui da Salvini e poi portato al tavolo con Di Maio. Programma che, ovviamente, escluderebbe qualunque intervento su conflitto d’interessi, mafia, corruzione, evasione fiscale, prescrizione, sistema televisivo, affollamenti pubblicitari. Una mega-truffa nascosta sotto una piccola foglia di fico, che cancellerebbe le ragioni sociali dei 5Stelle per tutelare quelle di FI, anzi di Mediaset, salvando la faccia a Salvini e facendola perdere a Di Maio. Però l’idea che nel 2018 esista ancora qualcuno – Salvini – che crede alla parola di B., è già affascinante. Ma che esista pure un altro – Di Maio – che crede alla parola di Salvini che crede alla parola di B., è straordinario. Poi, si capisce, c’è anche l’ipotesi che davvero Salvini trovi la forza e il coraggio di mollare B., al costo di ridursi a fare il leader della Lega al 17% anziché il capo del centrodestra al 37%. Ma, visti i precedenti, sarebbe uno spettacolo che non ci perderemmo per nessuna ragione al mondo. Prepariamo i pop-corn.