Dove è finita l’onestà? Governo Conte sorretto dal M5s, record di imputati e condannati… Tutti della Lega…!

 

onestà

 

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Dove è finita l’onestà? Governo Conte sorretto dal M5s, record di imputati e condannati… Tutti della Lega…!

– – – L E G A LADRONA – – –

Questa è la Lega di Matteo Salvini in Parlamento (al momento…) specializzata in peculato!

Elenco di tutti i DELINQUENTI e CORROTTI che Salvini ha messo in parlamento, nei comuni e regioni, 
salvini non è il nuovo, è entrato in politica nel 1990 nei comunisti poi è passato alla Lega, CONDANNATO (reato penale) è stato eletto dal 1993, è iscritto all’ordine dei giornalisti, ha lavorato alla Padania dove l’ex direttore lo voleva licenziare perché truccava le ore di lavoro ( detto in una intervista dal l’ex direttore) prende 3 vitalizi e 3 stipendi, per non perdere il vitalizio della Camera si è fatto eleggere al Senato, è socio e amico del DELINQUENTE PREGIUDICATO DI BERLUSCONI CHE HA PAGATO LA MAFIA, 2 settimane fa hanno condannato 25 leghisti per TRUFFA ALLO STATO, compreso il capogruppo al senato, è andato a cena con tutto il MARCIO del vecchio sistema.


La lega :


I 2 leghisti arrestati per voto di scambio mafioso.

Il deputato indagato per voto di scambio mafioso.

Il senatore indagato per associazione a delinquere.

Il DELINQUENTE PREGIUDICATO DI BOSSI

Il DELINQUENTE PREGIUDICATO DI SIRI
condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta e sono spariti 1 milione di euro a evaso il fisco per 226000 euro.

FALCO arrestato per droga.

TIRAMANI condanna per truffa allo STATO.

MOLINARI condannato in secondo grado per truffa allo STATO.

Il CAPOGRUPPO AL SENATO condannato per truffa allo STATO

RIXI richiesti 3 anni e 4 mesi per truffa allo STATO.

Garavaglia rinviato a giudizio insieme al DELINQUENTE PREGIUDICATO DI MARONI per le tangenti della sanità della regione Lombardia.

Giorgetti che era a cena il 7 marzo 2018 con PARNASI arrestato per corruzione.

Zaia che ha firmato un accordo con la società autostrade per la PEDEMONTANA, 94 km, che ci sarebbe costata 13 miliardi e 100 milioni di euro, bloccata dal GRANDE MINISTRO DELL’INFRASTRUTTURE DANILO TONINELLI.

PER QUESTO C’È UN CONTRATTO!!!!!!
Spero che si capisca, la differenza tra ONESTÀ del M5S, è I MAFIOSI di tutti gli altri non dovrebbe essere difficile 

Berlusconi: “Gli italiani che votano M5S sono una vergogna” …Perchè votare uno pregiudicato, con 40 processi alle spalle, che pagava la mafia tramite Dell’Utri, abituale frequentatore di prostitute possibilmente minorenni, corruttore di Senatori e famoso in tutto il mondo per il bunga bunga è, invece, motivo di orgoglio…

 

Berlusconi

 

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Berlusconi: “Gli italiani che votano M5S sono una vergogna” …Perchè votare uno pregiudicato, con 40 processi alle spalle, che pagava la mafia tramite Dell’Utri, abituale  frequentatore di prostitute possibilmente minorenni, corruttore di Senatori e famoso in tutto il mondo per il bunga bunga è, invece, motivo di orgoglio…

Berlusconi: “Gli italiani che votano M5S sono una vergogna”

Berlusconi,in piena crisi di delirio senile, torna ad insultare gli italiani che votano per i 5 Stelle…

Dopo lo sfogo da Barbara D’Urso di martedì pomeriggio, Silvio Berlusconi ha lanciato una nuova invettiva contro gli italiani che votano per i 5 Stelle perché sono dei “fuori di testa“. “Svegliatevi, siete una vergogna!“, ha insistito il capo del Forza Italia che poi ha aggiunto: “A me la politica ha sempre fatto schifo, anche per le presenze di chi viene votato, sono qui per senso di responsabilità” (leggi: “per non andare in galera”).

Dopo essersela presa con gli elettori è andato all’attacco di Conte che “è un burattino dei due viceministri“, dando così ragione al deputato liberale Verhofstadt che ha detto le stesse cose al Premier al Parlamento Europeo. C’è solo una qualità del Presidente del Consiglio che Berlusconi apprezza: “Conte è una brava persona, sa baciare bene la mano alle signore, veste bene, fa bene finta di essere lui a capo del governo“.

Per Di Maio, invece, neanche un complimento ironico: “Di Maio ha un solo talento, sorridere e dire bugie in tv. È inclassificabile“. E la Lega? Berlusconi è convinto che tornerà presto all’ovile: “credo che saranno i fatti ad imporre un cambiamento. Se il governo va avanti così, la Lega perderà molti voti“.

Poi ha ammesso di aver apprezzato il manifesto europeista di Calenda: “Non l’ho mai conosciuto di persona, del manifesto che ha fatto per il destino dell’Europa ho condiviso molti punti, ci sono nel manifesto cose che mi piacciono“.

Nonostante l’apprezzamento per l’idea di Calenda, Berlusconi ha ribadito di voler “cambiare l’Ue” perché così com’è “non funziona“. A controprova il suo ricorso alla Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo, che però in realtà è la Corte del Consiglio d’Europa: “l’Ue così com’è non funziona e lo dimostra anche il fatto che da 5 anni aspetto che la Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo apra il mio ricorso per stabilire che quella sentenza (la condanna per frode fiscale, ndr) fu una mascalzonata. Chi era nel collegio disse che non era un collegio di giudici, ma era un plotone di esecuzione per far fuori un avversario politico. La Corte di Strasburgo non può dire altro se non che quella sentenza è sbagliata“.

Caso Diciotti, il Comandante De Falco: “Vi spiego perché Salvini va processato”

 

De Falco

 

 

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Caso Diciotti, il Comandante De Falco: “Vi spiego perché Salvini va processato”

 

Sul caso Diciotti “Salvini va processato”, parola di Gregorio De Falco, ex senatore del Movimento 5 stelle espulso. Il parlamentare passato al gruppo Misto a dicembre in quanto “dissidente” parla al giornalista Guido Ruotolo per Servizio Pubblico sulla questione della Diciotti e delle indagini su Matteo Salvini.

Il suo non è un parere qualsiasi. De Falco è un ex comandate. Per la precisione è colui che ha intimato a Francesco Schettino di salire a bordo durante il disastro della Costa Concordia. Ma soprattutto è uno dei componenti della Giunta per le immunità del Senato che in queste ore sta decidendo sull’autorizzazione a procedere in giudizio richiesta per il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il Tribunale dei ministri vuole processare il vice premier per sequestro di persona. Sul banco c’è la gestione dello sbarco della nave Umberto Diciotti.  Nell’agosto 2018 la nave della guardia costiera italiana è rimasta bloccata per dieci giorni, dal 16 al 25 agosto,  con 177 migranti a bordo, prima in mare e poi al porto di Catania. La decisione ultima sarà presa dalla Giunta martedì 19 febbraio.

Diciotti, De Falco: “Salvini sia giudicato dalla magistratura”

“Ritengo che ci sia un atto che deve essere giudicato dalla magistratura”, dice De Falco confermando il suo voto favorevole all’autorizzazione a procedere. E sul silenzio del Movimento 5 stelle – da sempre schierato contro le immunità parlamentari ma tentennante sulla sorte dell’alleato di Governo – per De Falco si tratta di “un’attesa. Come se si attendesse che su altri tavoli si raggiunga un equilibrio”.

No al processo? Ecco perché Matteo ha cambiato idea

Ma perché Salvini all’inizio della vicenda Diciotti si è detto disposto a farsi processare e poi ha cambiato idea? Per Gregorio De Falco la risposta è semplice: “Si è reso conto della gravità e della fondatezza delle accuse che gli sono mosse”.

Guarda QUI il video

 

tratto da: https://www.michelesantoro.it/2019/02/de-falco-salvini-diciotti/?fbclid=IwAR0B7LGD9bWsDkflLpzUkhU9mWutDJx267ejmaYmw3U9KbyPKKGW4DVtUhA

 

Il mondo è in fiamme, ma i nostri media ci dicono poco o niente… Ed intanto i Gilet Gialli si dichiarano filo-5Stelle…!

 

Gilet Gialli

 

 

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Il mondo è in fiamme, ma i nostri media ci dicono poco o niente… Ed intanto i Gilet Gialli si dichiarano filo-5Stelle…!

 

Il mondo è in fiamme, ma a noi viene nascosto. I Gilet Gialli si dichiarano filo-5Stelle

Non sono parole al vento queste, ma sono parole di verità che squarciano il muro di mascherata e finta informazione quanto di effettivo silenzio che è stato costruito attorno alle manifestazioni di Parigi, Bruxelles, Amsterdam.

Non cercate informazioni accurate nei giornaloni italiani e relativi siti web o nei telegiornali RAI, Mediaset o La7. Troverete informazioni volutamente superficiali che mirano a nascondere la reale portata degli eventi in Francia, Belgio e Olanda.

In Francia le manifestazioni che si ripetono per il quarto sabato consecutivo assumono una rilevanza che sta addirittura portando a ipotizzare le dimissioni del primo ministro Edouard Philippe e a ipotizzare elezioni anticipate.

Ecco il bollettino di guerra.

Parigi :’Per il quarto sabato consecutivo, in Francia hanno protestato i cosiddetti gilet gialli. In strada sono scese 125’000 persone, 10’000 a Parigi. Il bilancio dei disordini e degli scontri con la polizia è di 118 feriti. Sono state identificate 1385 persone e 974 sono in stato di fermo’.

Bordeaux e Tolosa: La protesta si estende sempre di più in tutta la Francia. In particolare ci sono stati degli scontri nel sud-ovest della Francia. E’ successo a Bordeaux e a Tolosa, dove diverse migliaia di persone sono state allontanate dal centro della città con i gas lacrimogeni e hanno eretto e incendiato delle barricate.

Si tratta di una vera e rivolta contro lo stato di povertà di milioni di francesi. Si trovano in situazione di sopravvivenza, vivono di stenti ogni fine mese – i più fortunati tra gli sfortunati, beninteso – aspettando, come Godot, che quanto di triste e insopportabile stanno sopportando abbia a cessare.

Ma finora hanno aspettato invano. Anzi Macron intendeva ancor più aggravare il loro già grave e pesante disagio con l’aumento del carburante. Quella è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E che ha portato a dire a sé stessi e agli altri conoscenti, colleghi di lavoro o compagni di disoccupazione: mo’ basta!

Si sono quindi convocati da sé stessi in tutte le piazze della Francia, fino a culminare nella oceanica manifestazione di 4 settimane fa a Parigi, la prima di quattro manifestazioni.

Ormai la protesta dei francesi emarginati non si ferma più fino a quando non otterranno fatti concreti che rappresentino un reale cambiamento in meglio per loro e per le loro famiglie. È un modo distorto e fuorviante di raccontare quanto sta succedendo quando si mette in evidenza che la protesta riguarda l’aumento dei prezzi del carburante. Ma sin dalle prime manifestazioni quella di impedire l’aumento dei prezzi per l’utilizzo dell’auto, nella Francia profonda l’unico mezzo a disposizione, era solo la parte delle richieste da ottenere immediatamente. Di ben più importanti e decisive richieste reclamano i Gilet Gialli.

Qui potete trovare le otto rivendicazioni da loro portate avanti, un manifesto politico che può rappresentare un programma di governo. Impressionano i punti in comune con il programma politico dei 5 Stelle e con il Contratto di Governo firmato da 5Stelle e Lega.

Che la situazione sia fuori del controllo dei Lor Signori d’oltralpe lo testimonia quanto ha fatto sapere ieri sera Macron tramite Le Maire secondo quanto titola La Stampa: ‘Gilet gialli una “catastrofe”, Macron pronto a cambiare rotta: “Ho fatto cavolate” ‘.

Macron ha capito ieri sera quanto non aveva capito fino ad avantieri sera: le proteste non si fermeranno con parole o contentini per fare fessi e contenti i Gilet Gialli.

Anche la Francia si avvia a un radicale cambiamento che sta travolgendo l’Ancien Regime di Sarkozy, Hollande, Macron, i quali sono stati messi a custodia degli interessi delle grandi multinazionali francesi. Qui sta il vero potere, di cui Macron è un semplice servo, pure inetto.

Nella storia francese è già successo che i cittadini inferociti abbiano fatto un repulisti anche truculento. Speriamo che questa volta ci sia il cambiamento senza arrivare a quegli eccessi.

La storia ai capataz francesi, cioè ai veri detentori del potere che detengono anche immense ricchezze, lancia un pesantissimo ammonimento cui è bene che prestino la massima attenzione.

Senza trascurare l’ammonimento a quelli italiani: anche loro hanno da stare attenti.

Ostacolare in ogni modo il cammino del Governo Conte è una scelta suicida.

Cercare di creare divisione all’interno dei 5 Stelle promettendo a singoli deputati o senatori chissà cosa, non porta da nessuna parte. Anzi aggrava l’esasperazione di coloro la cui unica speranza che è rimasta è che il Movimento possa realizzare quanto ha promesso dalla sua nascita e poi confermato nel programma presentato prima delle elezioni e che fa parte del Contratto Di Governo.

Cercare di generare contrapposizione tra Movimento 5 Stelle e Lega, oltre che essere improduttivo, rivela un modo di fare politica indisponente in quanto punta a ribaltare con manovre di palazzo il risultato elettorale.

Non riescono a immaginare i Lor Signori italiani come reagirà il nostro popolo di fronte a questi tentativi? Lo stanno già vedendo: il Consenso al Governo Conte si rafforza giorno dopo giorno!

tratto da: https://www.silenziefalsita.it/2018/12/10/il-mondo-e-in-fiamme-ma-a-noi-viene-nascosto-i-gilet-gialli-si-dichiarano-filo-5stelle/

A proposito di “Puttane e sciacalli”… Raggi assolta: dove sono le scuse dei giornali che l’hanno infangata?

 

Raggi

 

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A proposito di “Puttane e sciacalli”… Raggi assolta: dove sono le scuse dei giornali che l’hanno infangata?

“Per mesi l’hanno chiamata Oca del Campidoglio, Bambolina, Marchesa del Grillo. Da innocente, l’hanno condannata mediatamente, ricoperta di false accuse e insulti imbarazzanti. Oggi, dopo l’assoluzione, dove sono le scuse di quei giornali che invece di occuparsi dei dettagli del processo, hanno provato a influenzare negativamente l’opinione pubblica? Invece di raccontare i fatti, hanno fatto per due anni e senza mai una tregua pressioni, sfornato articoli con retroscena raccapriccianti, ridicoli e falsi. E questa la chiamano informazione? Questa è squallore, menzogna!”

Lo scrive in un post sul proprio blog ufficiale il M5S, che riporta alcuni “vergognosi esempi”:

«“La fatina e la menzogna”, “mesto déjà vu di una stagione lontana, quella della Milano di Mani Pulite”, “la Raggi è inseguita dallo schianto dell’ennesimo, miserabile segreto, custodito dai ‘quattro amici al bar’: una polizza sulla vita”, “Romeo ha un legame privato, privatissimo con la Raggi, in pieno conflitto d’interesse”, “Quelle polizze potrebbero avere un’origine non privata, ma politica… una ‘fiche’ puntata su una delle anime del M5S romano, quella ‘nero fumo’”, “il rebus della provenienza dei fondi”, “Soldi di chi? Per garantirsi quale ritorno?”, “tesoretti segreti e ricatti” per “garantire un serbatoio di voti a destra” (Repubblica, 3.2.2017).»

“Vergognatevi. Vergognatevi. Rivergognatevi,” commentano i 5Stelle, che aggiungono:

“Diciamolo chiaramente: oltre alla deontologia professionale che gli impone di essere sempre super partes, i giornali hanno preso e prendono anche soldi pubblici, soldi degli italiani. E per tale motivo hanno l’obbligo di raccontare sempre, e solo, la verità dei fatti e non fare politica per i loro partiti di riferimento che nel corso degli anni hanno elargito fior di quattrini ai loro editori!”

“I giornali” prosegue il post “non devono fare propaganda, ma devono informare. Da troppo tempo i giornali, invece, fanno politica e provano a influenzare i cittadini. Una cosa è certa: troppi editori sono in chiaro conflitto di interesse.
Per questo motivo aboliremo i finanziamenti pubblici all’editoria. Perché questi soldi (degli italiani!) sono finiti nelle tasche dei giornali di “regime” che invece di svolgere correttamente il proprio lavoro hanno dato linfa ad una raccapricciante propaganda politica. Con il MoVimento questo scempio finirà!”.

“Ps. Virginia vai avanti e non mollare mai. Tutto il MoVimento è con te,” conclude il M5S.

 

“Lega e M5s insieme solo per occupare poltrone” …lo ha detto Maria Elena Boschi, quella che pur non scollare il culo da una poltrona d’oro si è fatta eleggere in un collegio super-blindato di Bolzano…!

 

Maria Elena Boschi

 

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“Lega e M5s insieme solo per occupare poltrone” …lo ha detto Maria Elena Boschi, quella che pur non scollare il culo da una poltrona d’oro si è fatta eleggere in un collegio super-blindato di Bolzano…!

Dopo la decisione del governo di rimuovere Roberto Battiston dalla guida dell’Agenzia spaziale italiana, l’ex ministro Maria Elena Boschi attacca l’esecutivo: “Il Governo del cambiamento colpisce ancora. Lega e M5S sono tenuti insieme solo dalla voracità con cui occupano poltrone. Basta un incarico in più e la pillola va giù”.

Davvero simpatica questa Boschi, peccato che pur di non staccare il culo dalla poltrona si sia fatta eleggere, anziché dai suoi conterranei toscani, dagli Austriaci…

Per rinfrescarvi la memoria, ecco una serie di batture che all’epoca inperversavano sul web…

“Boschi candidata a Bolzano. Lunghe file alle banche locali per prelevare i risparmi, prima del suo arrivo” (Babylon boss).
“Renzi candida la Boschi a Bolzano: le intenzioni erano buone, bastava solo un altro piccolo sforzo, candidarla 300 km più a nord e risolvevamo il problema” (Il Serpe Loco).
“Nemmeno a #Bolzano vogliono la #Boschi. D’altronde per avere qualche probabile di farla eleggere senza proteste avrebbero dovuto candidarla su Marte (Antonio Bordin).
“Nell’universo tutto si sta allontanando da tutto a velocità crescente tranne la Boschi dalla poltrona” (Kid Stardust).
“La Boschi candidata a Bolzano. Panico tra i risparmiatori” (Zeno Cataway).
“Ogni donna vorrebbe essere protetta come Renzi fa con Boschi” (Auri)
“La Boschi si candiderà nel collegio di Bolzano. È cosi amata dagli italiani che proverà a farsi eleggere dagli austriaci”. (Tarquinio il Superbo‏).

 

By Eles

Fanno sul serio – Legge di Bilancio, taglio dell’80% dei fondi alle Regioni che non tagliano i vitalizi d’oro…!

 

vitalizi

 

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Fanno sul serio – Legge di Bilancio, taglio dell’80% dei fondi alle Regioni che non tagliano i vitalizi d’oro…!

Legge di Bilancio, taglio dell’80% dei fondi alle Regioni che non riducono i vitalizi

L’ultima versione della legge di Bilancio prevede un taglio dell’80% dei trasferimenti alle Regioni nel caso in cui non provvedano a ridurre il vitalizio degli ex presidenti, consiglieri e assessori. Le Regioni avranno quattro mesi per adeguarsi dal momento dell’entrata in vigore della legge di Bilancio.

L’aveva annunciato il vicepresidente del Consiglio e capo politico del MoVimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, nel giorno in cui il Senato ha approvato il taglio dei vitalizi: l’obiettivo è quello di ritoccare anche l’assegno degli ex consiglieri regionali. E per farlo il governo targato M5s-Lega ha pensato a un sistema da inserire nella legge di bilancio. L’ultima versione della legge di Bilancio, inviata oggi al Quirinale, prevede un taglio dei trasferimenti alle Regioni nel caso in cui non taglino i vitalizi del presidente e dei consiglieri regionali. La norma è inserita all’articolo 76 della legge di Bilancio, una norma dal titolo “Riduzione dei costi della politica nelle regioni a statuto speciale, ordinario e nelle province autonome”. In realtà, si specifica che la misura è in attesa di valutazione politica.

Il governo vuole quindi tagliare l’80% dei trasferimenti, dando alle Regioni quattro mesi “dalla data di entrata in vigore” della manovra per tagliare i vitalizi dei presidenti di Regione, dei consiglieri e degli assessori. “Ai fini del coordinamento della finanza pubblica e per il contenimento della spesa pubblica – si legge nel testo – a decorrere dall’anno 2019 una quota pari all’80% dei trasferimenti erariali a favore delle regioni e province autonome, diversi da quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, delle politiche sociali e per le non autosufficienze e del trasporto pubblico locale, è erogata a condizione che, ove non vi abbiano già provveduto, le regioni a statuto speciale, ordinario e le province autonome, con le modalità previste dal proprio ordinamento, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ovvero sei mesi qualora occorra procedere a modifiche statutarie, provvedano a rideterminare, ai sensi del comma 2, la disciplina dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di Presidente della regione, di consigliere regionale o di assessore regionale”.

Vengono quindi esclusi dal taglio i fondi per il Servizio sanitario e per le politiche sociali, oltre che per il trasporto pubblico. Per quanto riguarda i vitalizi, il governo chiede di definire il taglio entro il 31 marzo 2019 seguendo il principio del metodo di calcolo contributivo, così come avvenuto alla Camera e al Senato. Gli enti interessati da questa norma dovranno documentare “il rispetto delle condizioni mediante comunicazione da inviare alla presidenza del Consiglio dei ministri entro il quindicesimo giorno successivo all’adempimento”. A quel punto, il dipartimento per gli Affari regionali avrà 15 giorni per comunicare al ministero dell’Economia se l’adempimento è stato compiuto o, in caso contrario, l’eventuale riduzione dei trasferimenti. Nel caso di mancato adempimento, le regioni e le province hanno altri sessanta giorni per mettersi in regola.

tratto da: https://www.fanpage.it/legge-di-bilancio-taglio-dell80-dei-fondi-alle-regioni-che-non-riducono-i-vitalizi/

M5S contro Berlusconi “imbarazzante: prima ci copia, poi ci attacca”

 

Berlusconi

 

 

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M5S contro Berlusconi “imbarazzante: prima ci copia, poi ci attacca”

 

“Oggi, come sempre, semplicemente imbarazzante.”

Così il Movimento 5 stelle in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook con riferimento alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi sul reddito di cittadinanza.

“Questo individuo non si smentisce mai, – prosegue il post – prima prova a copiarci il Reddito di Cittadinanza e, ora che finalmente grazie al MoVimento 5 Stelle diventerà realtà, cambia improvvisamente idea e annuncia l’imminente ESPLOSIONE del bilancio dello Stato.”

“Adesso è ancora più chiaro che la sua non era altro che l’ennesima presa in giro elettorale. Solo a noi Berlusconi sembra sempre più imbarazzante?” si domandano i pentastellati.

Nel 2017, il leader di Forza Italia, ai microfoni di Radio101 aveva presentato il “reddito di dignità” ovvero una “misura drastica sul modello dell’imposta negativa sul reddito del premio Nobel Milton Friedman” che permette a chi è sotto una certa soglia di non pagare le tasse e “lo Stato dovrà versargli la somma necessaria per arrivare ai livelli di dignità garantita da Istat”.
Berlusconi individua la “soglia di dignità” in 1.000 euro mensili, ma può variare a seconda della zona del Paese in cui il cittadino vive e in base al numero di figli a carico.

Luigi Di Maio, contestualmente aveva dichiarato: “Quando saremo al governo ci ricorderemo questa dichiarazione. Lo chiama reddito di dignità per nascondere che ci copia.”

Recentemente l’ex Cavaliere, alla convention di Forza Italia ha criticato fortemente la manovra economica proposta dall’esecutivo giallo-verde, affermando: “Il reddito di cittadinanza è una barzelletta, una bufala, una presa in giro per gli italiani.” E ha continuato: “I miliardi di sforamento, attribuiti al reddito di cittadinanza, sono nove”, perché dal suo punto di vista l’assegno da 780 euro al mese potrà andare “al massimo a un milione di persone”. “Eppure – ha ribattuto – l’hanno venduta come la fine della povertà”.

E ha sottolineato che a suo avviso: “Non ci sono misure per fare ripartire il Paese.”

fonte: https://www.silenziefalsita.it/2018/10/06/m5s-berlusconi-imbarazzante-prima-ci-copia-poi-ci-attacca/

La guerra Italiana nell’Europarlamento: il M5s cerca di introdurre emendamenti a favore del Made in Italy, ma il Pd li affossa…!

 

Made in Italy

 

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La guerra Italiana nell’Europarlamento: il M5s cerca di introdurre emendamenti a favore del Made in Italy, ma il Pd li affossa…!

 

M5S: ‘Il Pd ha contribuito ad affossare gli emendamenti per il Made in Italy’

“Il Pd in Commissione ha fatto orecchie da mercante e ha contribuito ad affossare gli emendamenti per il Made in Italy“.

Lo scrive l’eurodeputato del M5S Marco Zullo in un post pubblicato sul Blog delle Stelle.

“In Europa – spiega Zullo – ci battiamo per introdurre l’obbligo d’indicazione geografica tipica delle eccellenze del nostro Paese: calzaturiero, tessile, ceramiche, legno, arredi e gioielli. Vogliamo il Made in Italy! Perché un’etichetta è in grado di rimettere ordine nel complicato mondo della globalizzazione”.

“Il made in Italy – prosegue – è una garanzia sul mondo in cui un prodotto è costruito e tutelerebbe imprese, occupazione e consumatori. Il Made In deve essere una priorità per l’Europa ed è una priorità per il gruppo Efdd – Movimento 5 Stelle che ha presentato emendamenti importanti qui al Parlamento europeo”.

“Purtroppo – fa sapere Zullo – con una decisione assurda la Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento europeo ha censurato i nostri emendamenti sul Made in, sul Paese d’origine e i requisiti della tracciabilità dei prodotti”.

“C’è tanta amarezza – continua – per l’ennesimo autogol della maggioranza del Parlamento europeo formata da PPE e S&D che ha negato persino il voto su provvedimenti utili al settore produttivo e ai consumatori”.

E aggiunge: “Difendere il Made in Italy significa valorizzare eccellenze e tutelare la sicurezza dei cittadini. Aspetti che in questa Europa vengono messe continuamente a rischio. Il Pd in Commissione ha fatto orecchie da mercante e ha contribuito ad affossare gli emendamenti per il Made in Italy. Adesso tutti sanno chi difende davvero e non solo a parole le eccellenze del nostro Paese”.

“Il Made in Italy è una misura a costo zero e serve a sostenere la nostra economia. È arrivato il momento di fare sul serio. Noi non ci arrendiamo,” assicura Zullo.

QUI il video

 

fonte: https://www.silenziefalsita.it/2018/09/05/m5s-il-pd-ha-contribuito-ad-affossare-gli-emendamenti-per-il-made-in-italy/

Ennesima figura di m… della Morani: attacca il M5S sul Decreto Dignità “ci fa perdere 1690 posti di lavoro al giorno” …Ma i dati risalgono a Giugno, prima del decreto, e quindi relativi agli effetti del governo Pd…!

 

Morani

 

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Ennesima figura di m… della Morani: attacca il M5S sul Decreto Dignità “ci fa perdere 1690 posti di lavoro al giorno” …Ma i dati risalgono a Giugno, prima del decreto, e quindi relativi agli effetti del governo Pd…!

 

Decreto Dignità, Morani (Pd): ‘Il governo perde 1690 posti di lavoro al giorno’. M5S: ‘Fake news Pd!’

“Vorrei un commento del ministro per la disoccupazione Luigi Di Maio sul disastro che sta avvenendo grazie al suo decreto dignità”.

Lo ha scritto su Twitter la deputata del Pd Alessia Morani, secondo la quale in Italia il governo del Cambiamento “sta perdendo 1690 posti di lavoro al giorno,” mentre “i governi del Pd ne creavano 739 al giorno”. E ha concluso: “Dov’è la dignità Di Maio?”.

La replica dei 5Stelle è arrivata per bocca del deputato Gianluca Castaldi, che su Facebook ha condiviso lo screenshot del tweet di Morani e commentato:

“FAKE NEWS PD!
Il Pd usa dati di giugno 2018 – governo Conte appena insediato – per fare propaganda contro il decreto Dignità (datato 12 luglio, convertito in legge il 9 agosto). Lo stesso partito che poi dice di aver perso le elezioni per colpa delle fake news. Senza parole”.

Non pochi utenti sui social hanno fatto notare alla deputata del Pd l’errore. Ecco alcuni commenti al suo tweet:

“6/2018 non era ancora approvato il decreto dignità