Loro si sono tenuti il VITALIZIO. I Cinquestelle che protestavano contro questa ennesima porcata SOSPESI… Non credo sia tanto difficile capire a chi dovremo dare il nostro voto… o no?

VITALIZIO

 

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Loro si sono tenuti il VITALIZIO. I Cinquestelle che protestavano contro questa ennesima porcata SOSPESI… Non credo sia tanto difficile capire a chi dovremo dare il nostro voto… o no?

 

M5s, deputati sospesi per protesta contro i vitalizi. Di Maio e gli altri in piazza: “A loro la pensione, a noi la punizione”

 

La Camera dei Deputati ha sospeso 42 deputati M5S a seguito delle proteste in Aula e in Ufficio di Presidenza in occasione della votazione sulle delibere sulle pensioni dei parlamentari. Poco dopo i deputati pentatstellati hanno protestato fuori da Montecitorio. “Chi si prende la pensioni difende la Democrazia, chi combatte contro le pensioni viene punito – è il commento di Luigi Di Maio. Che assicura: “Abbiamo perso una battaglia ma non la guerra. Troveremo un altro modo per non far scattare le pensioni a settembre. In questo Paese – conclude Di Maio – non ci mandano a votare perché uno degli obiettivi è prendere la pensione”. Le pensioni le prenderemo anche noi? Sì, se non le aboliscono adesso, le aboliremo noi quando andremo al governo”, afferma il neo capogruppo pro tempore Roberto Fico

 

da Il Fatto Quotidiano

Fantastico – Dal matrimonio PD e NCD per Palermo nasce il nuovo simbolo: la P scompare però ci mettono 4 stelline per ricordare i Cinquestelle… Non ricorda anche a Voi il falso marchio CE che i cinesi usano per abbindolare i più fessi…??

Palermo

 

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Fantastico – Dal matrimonio PD e NCD per Palermo nasce il nuovo simbolo: la P scompare però ci mettono 4 stelline per ricordare i Cinquestelle… Non ricorda anche a Voi il falso marchio CE che i cinesi usano per abbindolare i più fessi…??

Questo per farvi capire come e quanto sono alla frutta. Pur di lucrare qualche voto in più scimmiottano il logo Cinquestelle, come i cinesi fanno con il marchio CE per abbindolare i più fessi…!!

Da Il Fatto Quotidiano

Palermo, il Pd si fonde con Alfano: listone unico per sostenere Orlando. E il simbolo dei dem scompare dalle schede

Si chiama Democratici e Popolari ed è la lista civica presentata dai dem, dagli alfaniani e dagli ex Udc per appoggiare il sindaco del capoluogo siciliano alle prossime amministrative. Un’occhiata allo stemma vale più di qualsiasi manuale di trasformismo politico: c’è il rosso e il verde dei democrat ma anche il blu di Alternativa Popolare, persino quattro stelle pescate chissà dove, che però di questi tempi vanno tanto di moda

Erano tutti o quasi d’accordo: con Angelino non andremo mai più, dicevano. E invece non solo il Pd torna ad allearsi con Alfano, ma addirittura è costretto a occultare il suo simbolo per fondersi con Alternativa Popolare, il neonato partito del ministro degli Esteri. Succede in Sicilia, infaticabile laboratorio politico nazionale, dove lunedì gli esponenti dem hanno presentato la loro lista in vista delle amministrative di Palermo. Dopo cinque anni all’opposizione del sindaco Leoluca Orlando, infatti, il partito del sottosegretario Davide Faraone – sconfitto alle primarie nel 2012 – ha ben pensato di riporre in archivio centinaia di dichiarazioni al vetriolo contro il primo cittadino palermitano per sostenerne la ricandidatura, in mancanza di concorrenti più credibili.

Solo che Orlando – eletto sindaco per la prima volta nell’ormai lontanissimo 1985 – non è certo l’ultimo arrivato. “Piero Fassino a Torino ha perso non perché ha amministrato male, ma perché è diventato simbolo dei partiti“, ha ripetuto fino allo sfinimento il professore ai suoi fedelissimi. Ed è proprio per evitare di fare la fine di Fassino – cioè essere battuto clamorosamente dal Movimento 5 Stelle – che Orlando ha dato il suo ultimatum al Pd: sì all’alleanza ma senza alcun simbolo di partito.

I dem – come ha raccontato ilfattoquotidiano.it – ci hanno riflettuto non poco: poteva il partito che governa a Roma con Paolo Gentiloni e in Sicilia con Rosario Crocetta rinunciare alla sua lista proprio nella principale città chiamata alle urne per le amministrative della prossima primavera? Poteva quella che è – o punta ad essere – la prima forza politica del Paese nascondere il proprio simbolo sotto il tappeto, manco si trattasse di un marchio di cui vergognarsi, a pochi mesi dalle elezioni politiche? In teoria no, non poteva. In pratica, però, Lorenzo Guerini, numero due del Nazareno, non ha potuto fare altro che piegarsi al diktat di Orlando, ordinando ai suoi di contenere ogni orgoglio di sorta. Per raccogliere qualche consigliere, e magari qualche assessore, a Palermo i dem saranno costretti a fare finta di non essere dem: negare se stessi in nome di qualche voto.
Ma non solo. Perché sulla rielezione del quattro volte sindaco di Palermo non punta le sue fiches solo il Pd. Al contrario anche le cosiddette forze moderate – e cioè gli alfaniani e quel che resta dell’Udc – sono ben consapevoli di non avere scelta: o con Orlando o fuori dal consiglio comunale del capoluogo siciliano. È per questo motivo che alla fine è nata Democratici e Popolari, la lista civica del Pd, degli alfaniani che hanno appena chiuso il Nuovo Centrodestra per convertirlo in Alternativa Popolare, e degli ex Udc che hanno seguito Giampiero D’Alia nella scissione a colpi di “cocainomani” e “mafiosi” dalla corrente di Lorenzo Cesa.

Un’occhiata al simbolo vale più di qualsiasi manuale di trasformismo politico: il Partito Democratico sacrifica la sua P, a beneficio di Alternativa Popolare che invece fa a meno della A. I colori, invece, ci sono tutti: il rosso e il verde dei dem, il blu degli alfaniani, persino quattro stelle pescate chissà dove, che però di questi tempi vanno tanto di moda. In pratica un simbolo marmellata che raffigura in maniera efficace la fusione tra il partito di Matteo Renzi e quello di Angelino Alfano. “Questa è un’alleanza alla pari ci saranno 20 candidati indicati dal Pd e 20 dall’area popolare”, rivendica il deputato Dore Misuraca, leader degli alfaniani che sostengono Orlando, mentre Francesco Cascio, ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana, punta ad appoggiare l’altro candidato Fabrizio Ferrandelli. “Daremo un contributo decisivo alla vittoria del centro sinistra e di Leoluca Orlando alle prossime elezioni amministrative. Il simbolo che abbiamo presentato tiene dentro le istanze dei nostri alleati, del sindaco ma soprattutto dei tanti iscritti e militanti del Pd che ci hanno spronato a tenere insieme unità e identità”, annuncia anche Antonio Rubino, responsabile dell’organizzazione del Pd in Sicilia.

E dire che fino a pochi giorni fa, una nuova alleanza con Alfano era vista come fumo negli occhi ai piani alti del Nazareno. “Siamo al governo insieme perché nel 2013 non abbiamo vinto le elezioni e per andare avanti ci siamo alleati con forze a noi alternative. Ma è abbastanza evidente che un partito che si chiama Nuovo centrodestra difficilmente si può alleare con un partito di sinistra”, diceva appena il 7 febbraio il presidente del partito Matteo Orfini, rispondendo dal palco del Lingotto a Giuliano Pisapia. “Un listone unico con il Pd e Alfano? Per me, e non solo per me, sarebbe un incubo“, aveva detto l’ex sindaco di Milano, mettendo in mostra – suo malgrado –  sorprendenti doti divinatorie.  Sono bastate poche settimane, infatti, per stimolare il repentino cambio di passo di Orfini e soci: contrordine compagni, con Angelino non solo bisogna allearsi ma occorre addirittura fondersi. La scomparsa di quell’ingombrante locuzione – “Nuovo Centrodestra” – e i sondaggi che danno Alternativa Popolare addirittura al 3,4 percento hanno fatto il resto. “Andiamo avanti da soli, saranno gli altri a cercarci“, aveva detto il ministro degli Esteri presentando il suo nuovo-vecchio partitino. Una frase che sembrava quasi una battuta involontaria. E invece adesso Alfano rischia quasi di avere ragione. In attesa di capire se l’incubo di Pisapia sia destinato a diventare realtà soltanto a Palermo.

 

Per rinfrescarVi la memoria – Roma, la Raggi risparmia 3.000.000: taglia auto blu e permessi Ztl e dà la tessera bus e metro ai Consiglieri!! Com’è che nessuno, né in Parlamento né in alcuna altra amministrazione, in 70 anni di Repubblica, ci ha mai pensato??

 

Raggi

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Per rinfrescarVi la memoria – Roma, la Raggi risparmia 3.000.000: taglia auto blu e permessi Ztl e dà la tessera bus e metro ai Consiglieri!! Com’è che nessuno, né in Parlamento né in alcuna altra amministrazione, in 70 anni di Repubblica, ci ha mai pensato??

 

ROMA, GIUNTA RAGGI TAGLIA AUTO BLU E PERMESSI ZTL. E DÀ TESSERA BUS E METRO AI CONSIGLIERI.

Marcello De Vito su Facebook ha annunciato le disposizioni decise nella riunione del 25 luglio dell’ufficio di presidenza: “Abbiamo delineato gli indirizzi per realizzare una importante riduzione dei costi della politica”

Eliminate le auto blu in dotazione all’ufficio di presidenza del Campidoglio, via i permessi Ztl e tessera per gli autobus e la metro ai consigliere comunali. Sono questi i provvedimenti adottati nelle scorse ore a Roma e annunciati dal presidente M5s dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito. “Nella riunione del 25 luglio”, ha scritto su Facebook, “si sono delineati gli indirizzi per realizzare una importante riduzione dei costi della politica”.

Nello specifico: “E’ stata disposta l’eliminazione delle cinque auto blu a disposizione dell’Ufficio di Presidenza ed è stato espresso indirizzo per l’eliminazione di quella a disposizione dei presidenti dei gruppi (per questi ultimi servirà una ulteriore delibera)”. Saltano anche i permessi Ztl con diritto di sosta (euro 2.040 x 48). “Abbiamo chiesto”, ha continuato De Vito, “di utilizzare processi di centralizzazione degli acquisti da parte dei gruppi, che consentiranno forti risparmi di spesa sui loro fondi. Le auto blu inutilizzate saranno reimpiegate per finalità sociali”. Infine per incentivare l’uso dei mezzi pubblici i consiglieri avranno diritto alla tessera per autobus e metro. “Dopo il taglio di alcune commissioni speciali oggettivamente inutili”, ha concluso il presidente dell’Assemblea, “che ha già portato diversi milioni di euro nelle casse capitoline, questo rappresenta un altro segnale importante: dobbiamo riportare la politica al livello dei cittadini per far riavvicinare i cittadini alla politica”.

Sempre in queste ore la sindaca Virginia Raggi ha invece esultato per la stabilizzazione di 1121 tra educatrici dei nidi e insegnanti delle scuole dell’infanzia. L’annuncio però ha subito provocato le polemiche del Pd: “Provvedimento grazie dal decreto Enti locali voluto dal governo e contro cui hanno votato in Aula e in commissione i 5 stelle”. Secondo la Raggi invece, si tratta di una battaglia vinta dai grillini romani: “Da quando siamo entrati in Campidoglio”, ha scritto, “ci siamo attivati immediatamente per provvedere alla stabilizzazione delle educatrici dei nidi e delle insegnanti delle scuole dell’infanzia. Argomento a noi ben noto e per cui ci siamo battuti sin dalla scorsa consiliatura. D’altronde anche in campagna elettorale avevamo detto che ci saremmo impegnati al massimo per fare pressione al governo e alla Madia affinché si trovasse in tempi brevi una soluzione per tutte quelle lavoratrici che da anni versano in una situazione di estrema difficoltà”.

Da Il Fatto Quotidiano

fonte: http://zapping2015.altervista.org/1338-2/

 

ANCORA GRAZIE AL MOVIMENTO 5 STELLE! VIRGINIA RAGGI HA RISPARMIATO 3 MILIONI DI EURO ! I TG NON LO DIRANNO MAI!

Roma – Tre miioni di euro circa di risparmi in cinque anni: li realizzerà l’Assemblea capitolina decretando il taglio delle auto blu a disposizione della presidenza dell’Assemblea e dei capigruppo d’aula e dei permessi Ztl a tutti i consiglieri del Comune di Roma.
Nella seduta di questa mattina, ha spiegato il presidente Marcello De Vito, “l’ufficio di presidenza dell’Assemblea capitolina ha ratificato il taglio delle 5 auto blu dell’ufficio stesso e delle 8 dei capigruppo, oltre all’eliminazione dei permessi Ztl con facoltà di parcheggio per i 48 consiglieri, che avranno a disposizione la tessera per il trasporto pubblico. Considerando che ogni auto costa al Comune circa 40mila euro all’anno, il risparmio stimato è di oltre 500mila euro annui”.
“Per i permessi Ztl, dal costo di 2mila euro l’uno, il risparmio è di quasi 100mila euro all’anno”, ha concluso. A tutti i consiglieri verrà, comunque, garantita una tessera Atac per permettere loro di lavorare per la città utilizzando i mezzi pubblici.
Fonte: asknews.it

A Roma Virginia Raggi funziona, ma non per i politici… perchè non magnano chiù…!!

Virginia Raggi

 

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A Roma Virginia Raggi funziona, ma non per i politici… perchè non magnano chiù…!!

E’ così, cari amici, che piaccia o no. La Raggi a Roma funziona eccome. Ma questo sta facendo schiattare i politici che, checchè la stampa di regime ne dica, vedono Roma rinascere.

E questo a loro fa tanto ma tanto male, perchè la Raggi è la dimostrazione che a Roma (ed in Italia) si possono fare cose buone e addirittura senza rubare!

Una testimonianza:

Io sono nato a Napoli, ma sono 15 anni che vivo a Roma per lavoro. E sempre per lavoro giro molto in città, con la mia auto, con i bus, con la metro. E devo dire che ultimamente e’ diventato faticoso girare per la capitale. Voi direte per le buche? Per il traffico … i cinghiali? NO ! Perche’ non si era mai vista a Roma tanta gente per strada a lavorare. A rifare strade, a tagliare piante, a bonificare terreni. UNA COSA MAI VISTA A ROMA.
E questa cosa sta facendo SCHIATTARE gli avversari politici PD della Raggi e fa FELICI i 5 stelle ! Ma la cosa piu bella sapete qual e’? I ROMANI CHE PENSANO AL BENE DELLA LORO CITTA’ e che se ne fregano dei colori politici, giorno dopo giorno stanno vedendo RINASCERE ROMA come mai era accaduto prima.
E Virginia Raggi (dopo qualcuno che storceva il naso influenzato dalle tv) sta entrando nel cuore del popolo romano.
Mi fermo nei bar e ascolto persone dire ” pero’ a Raggi sta a fa le strade, ma quanno mai l’amo viste”….
E mi rendo conto di come sia alla fine sempre la gente a giudicare.
Non Myrta Merlino o qualche altro leccapiedi del potere.
Si, Roma sta tornando ad essere una citta’ DIGNITOSA.
Grazie Virginia Raggi !
Alessandro Bertone

Ecco chi ci ha governato finora… Sibilia (M5S) ne chiedeva l’abolizione ma la maggioranza si oppose violentemente… A che serve un Commissario straordinario per un terremoto di 37 anni fa, se non a garantire una poltrona d’oro da 100.000 Euro ad uno di loro?

Sibilia

 

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Ecco chi ci ha governato finora… Sibilia (M5S) ne chiedeva l’abolizione ma la maggioranza si  oppose violentemente… A che serve un Commissario straordinario per un terremoto di 37 anni fa, se non a garantire una poltrona d’oro da 100.000 Euro ad uno di loro?

Forse non lo sapete, ma abbiamo un Commissario straordinario per il terremoto di 37 anni fa in Irpinia che ci costa 100.000 Euro l’anno!!

Forse (anzi, sicuramente, visto che i Tg se ne guardano bene di parlarne) non lo sapete che Carlo Sibilia del M5s ne ha chiesto l’abolizione.

Forse (anzi, sicuramente, vedi sopra) non lo sapete, che Pd e maggioranza hanno bocciano l’emendamento.

Forse non sapete, ma sicuramente vi immaginate, a cosa serve una poltrona d’oro da 100.000 Euro (a spese nostre) in più…

 

Dal Web:

Il commissario straordinario per la ricostruzione post-terremoto in Irpinia del 1980, resiste a tutto. L’incarico, infatti, è stato prolungato fino a dicembre 2017. Correggendo così la decisione di farlo cessare a fine 2013. Il commissario straordinario per l’Irpinia non è l’unica poltrona di questo tipo confermata dal decreto milleproroghe: ci sono anche, tra gli altri, quello per la galleria Pavoncelli e quello per le Olimpiadi invernali di Torino del 2006. L’Italia è il Paese dei commissari, scrive “Il Sole 24 Ore”. Attraversano i decenni nonostante l’emergenza sia finita da un pezzo. In Irpinia, dopo 36 anni, è ancora al suo posto. Non si tratta della stessa persona – il primo a ricoprire l’incarico fu Giuseppe Zamberletti – ma questo poco conta. Quell’ufficio nato più di tre decenni orsono ha ancora da fare. Lo conferma il decreto legge milleproroghe (Dl 244/2016), che ha concesso un altro anno al commissario ad acta del terremoto dell’Irpinia per portare a termine il proprio lavoro. E non si tratta dell’unico commissario di lungo corso: c’è anche quello per la galleria Pavoncelli, dal 1998 alle prese con la realizzazione di un’ opera idrica che coinvolge le Regioni Campania e Puglia e che deve assicurare il rifornimento d’acqua di quest’ultima e che il milleproroghe ha deciso di tenere in sella ancora fino alla fine di quest’anno. Salvo, ovviamente, ulteriori ripensamenti. Il destino dei commissari “veterani” è, infatti, indissolubilmente legato alle continue proroghe. Quello dell’Irpinia ha addirittura intravisto la parola “fine”. Il Governo aveva infatti deciso di farne cessare l’attività il 31 dicembre 2013. Salvo, poi, nella primavera del 2014 ritornare sui propri passi e con il decreto legge 73 del 2014 farlo “risorgere” fino al 31 dicembre 2016. Con lo stesso provvedimento si intervenne anche sulla gestione straordinaria della Galleria Pavoncelli, diluendone il termine da fine 2014 al 31 dicembre 2016. Salvo poi, allungare il destino di entrambi fino al 31 dicembre 2017. Lo straordinario che diventa ordinario.

I partiti bocciano la proposta del M5s di equiparare le pensioni dei Parlamentari a quelle dei normali cittadini. Ma mica finisce qui, ci pigliano pure per i fondelli: proposto il taglio di 1000 Euro l’anno per 3 anni per chi prende oltre 70.000 euro di vitalizio… Vergogna!!!

 

pensioni

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I partiti bocciano la proposta del M5s di equiparare le pensioni dei Parlamentari a quelle dei normali cittadini. Ma mica finisce qui, ci pigliano pure per i fondelli: proposto il taglio di 1000 Euro l’anno per 3 anni per chi prende oltre 70.000 euro di vitalizio… Vergogna!!!

Massima attenzione abbiamo bisogno del vostro aiuto. Diffondete queste notizie

Siamo alla Camera fuori dalla stanza dell’Ufficio di Presidenza dove si sarebbe dovuta discutere la nostra proposta per l’abolizione del pre-pensionamento dei parlamentari. In pratica la nostra proposta intende applicare la legge Fornero anche a deputati e senatori (così forse si renderanno conto della porcata che hanno fatto.

Ebbene il PD ha fatto un blitz proponendo un ridicolo taglio di 1000 euro all’anno per i deputati che prenderanno oltre 70.000 euro all’anno di pensione. Questo per dire “abbiamo tagliato etc etc” e poi vendersi questa buffonata su giornali e TV. Insomma, come sempre, #SiTengonoilPrivilegio e matureranno la pensione (o vitalizio mascherato) il prossimo 15 settembre.

 

di Movimento Cinque Stelle

Anche oggi una valanga di arrestati e indagati… Ma leggendo i giornali una domanda mi sovviene: com’è che non c’è manco un grillino tra questi delinquenti?

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arrestati

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Anche oggi una valanga di arrestati e indagati… Ma leggendo i giornali una domanda mi sovviene: com’è che non c’è manco un grillino tra questi delinquenti?

Non Vi tedieremo con una valanga di parole…

Vogliamo solo sottoporVi tre articoli presi dalla stampa di oggi:

– Camorra e appalti truccati in Campania, 69 arresti tra cui diversi politici e imprenditori.

– Regione Lombardia, indagato il dg Maiocchi Truffa per ottenere fondi pubblici

– Roma, appalti truccati nella sanità: 9 arresti. Angelucci, deputato e “re delle cliniche”, indagato per traffico d’influenze

Solo tre articoli, ma ce ne erano anche altri…

Leggendo questi titoli una domanda ci è sorta spontanea:

com’è che non c’è manco un grillino tra questi delinquenti?

Diffondete questo articolo… Chissà, qualche elettore di Renzi o di Forza Italia forse riuscirà a darci una risposta…

 

By Eles

 

Ferdinando Imposimato (Magistrato, e Presidente Onorario della Suprema Corte di Cassazione, giusto per ricordarvelo): “Cantone ha sabotato la giunta Raggi per sostenere l’amico Renzi”

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Ferdinando Imposimato

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Ferdinando Imposimato (Magistrato, e Presidente Onorario della Suprema Corte di Cassazione, giusto per ricordarvelo): “Cantone ha sabotato la giunta Raggi per sostenere l’amico Renzi”

Roma, Imposimato: “Cantone ha sabotato la giunta Raggi”

Spiace che Raffaele Cantone abbia sabotato la giunta di Roma con una balla a sostegno di Matteo Renzi. Ed è grave che Virginia Raggi abbia chiesto a Raffaele Cantone, che già aveva dato pareri sbagliati, un parere che poteva essere chiesto al Consiglio di Stato”.

Lo scrive in un post su Facebook Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Corte di Cassazione. Il post è stato condiviso sul proprio profilo social dall’ex assessore al Bilancio della giunta Raggi Marcello Minenna.

Cosimato aveva già commentato ieri, con un altro post su Facebook, l’intervento di Cantone in merito alla crisi capitolina. “Cari amici Raffaele Cantone ha preso un abbaglio dicendo che la nomina del Capo di gabinetto Raineri è irregolare”, ha scritto il presidente della Corte di Cassazione, “la scelta è avvenuta in base al potere discrezionale del Sindaco di Roma nella scelta degli organi di supporto agli organi di direzione politica. E’ l’ennesimo errore di Raffaele Cantone”.

Il Grande, Grandissimo intervento di Luigi di Maio alla Camera. Un discorso che sarebbe potuto passare alla storia, se non fosse stato del tutto censurato dai media!

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Luigi di Maio

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Il Grande, Grandissimo intervento di Luigi di Maio alla Camera. Un discorso che sarebbe potuto passare alla storia, se non fosse stato del tutto censurato dai media!

 

 

 

Non arrivate a fine mese? Avete una pensione da fame? O magari non avete manco un reddito? Sentite questa carogna: Vittorio Sgarbi a La Zanzara: “Il vitalizio? Prendo 9 mila euro e me li merito tutti”…!!!

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Vittorio Sgarbi

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Non arrivate a fine mese? Avete una pensione da fame? O magari non avete manco un reddito? Sentite questa carogna: Vittorio Sgarbi a La Zanzara: “Il vitalizio? Prendo 9 mila euro e me li merito tutti”…!!!

Il critico d’arte attacca i grillini: «Non valgono nulla, dovrebbero fare i parlamentari gratis» | LaPresse – CorriereTv

Vittorio Sgarbi scatenato ospite de La Zanzara su Radio 24. “Vendola vuole un secondo figlio? Per le donne il problema non esiste, c’è almeno una madre, gli uomini non rompano i cog… – ha spiegato il critico d’arte – è una cosa immonda, queste donne che vendono il loro corpo per 9 mesi a questi poverini”. Poi stuzzicato sui vitalizi, Sgarbi va all’attacco dei grillini. “Io prendo 9 mila euro e me li merito tutti, loro non valgono nulla, dovrebbero fare i parlamentari gratis”.