Michela Murgia: “Il fascismo non è il contrario del comunismo, ma della democrazia.” – “Dire che il fascismo è un’opinione politica è come dire che la mafia è un’opinione politica.” …Una breve profonda riflessione tutta da leggere

 

Michela Murgia

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Michela Murgia: “Il fascismo non è il contrario del comunismo, ma della democrazia.” – “Dire che il fascismo è un’opinione politica è come dire che la mafia è un’opinione politica.” …Una breve profonda riflessione tutta da leggere

Piccolo discorso sul fascismo che siamo.
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A te che hai vent’anni e mi chiedi cos’è il fascismo, vorrei non doverti rispondere. Vorrei che nel 2017 la risposta a questa domanda la sapessimo già tutti, ma se me lo chiedi è perché non è così.
So perché me lo domandi. Credi che io sia intollerante se dico che il fascismo è reato e deve rimanerlo sempre. Credi che “se il fascismo e il comunismo hanno causato entrambi tanto dolore nel corso della storia devono essere considerati reato senza distinguo”.
È quindi colpa mia se me lo chiedi.
Colpa del fatto che non ti ho detto che il fascismo non è il contrario del comunismo, ma della democrazia. Dovevo dirtelo prima che il fascismo non è un’ideologia, ma un metodo che può applicarsi a qualunque ideologia, nessuna esclusa, e cambiarne dall’interno la natura. Mussolini era socialista e forse non te l’ho spiegato mai. Ho dimenticato di dirti che si intestava le istanze dei poveri e dei diseredati. Ho omesso di raccontarti che i suoi editoriali erano zeppi di parole d’ordine della sinistra, parole come “lavoratori” e “proletariato”. Non ti ho insegnato che un socialismo che pretende di realizzarsi con metodo fascista è un fascismo, perché nelle questioni politiche la forma è sempre sostanza e il come determina anche il cosa. Per questo il fascismo agisce anche nei sistemi che si richiamano a valori di sinistra e anzi è lì che fa i danni più grandi, perché non c’è niente di più difficile del riconoscere che l’avversario è seduto a tavola con te e ti chiama compagno.
Dire che il fascismo è un’opinione politica è come dire che la mafia è un’opinione politica; invece, proprio come la mafia, il fascismo non è di destra né di sinistra: il suo obiettivo è la sostituzione stessa dello stato democratico ed è la ragione per cui ogni stato democratico dovrebbe combatterli entrambi – mafia e fascismo – senza alcun cedimento. Tu sei vittima dell’equivoco che identifica il fascismo con una destra ed è un equivoco facile, perché il fascismo è la modalità che meglio si adatta alla visione di mondo di molta della destra che agisce in Italia oggi. Ma guai se questo ti rendesse incapace di riconoscere i semi del pensiero fascista se li incontri quando sei convinto di guardare da qualche altra parte.
Può esserti utile sapere come riconosco io il fascismo quando lo incontro: ogni volta che in nome della meta non si può discutere la direzione, in nome della direzione non si può discutere la forza e in nome della forza non si può discutere la volontà, lì c’è un fascismo in azione. In democrazia il cosa ottieni non vale mai più del come lo hai ottenuto e il perché di una scelta non deve mai farti dimenticare del per chi la stai compiendo. Se i rapporti si invertono qualunque soggetto collettivo diventa un fascismo, persino il partito di sinistra, il gruppo parrocchiale e il circolo della bocciofila.
Nessuno è al sicuro, se non dentro allo sforzo di ricordarsi in ogni momento che cosa rischiamo tutti quando cominciamo a pensare che il fascismo è solo un’opinione tra le altre.

Michela Murgia

…Quello “strano” silenzio dei media e soprattutto della Rai sulle manifestazioni contro il decreto vaccini che puzza tanto, ma proprio tanto, di FASCISMO!

vaccini

 

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…Quello “strano” silenzio dei media e soprattutto della Rai sulle manifestazioni contro il decreto vaccini che puzza tanto, ma proprio tanto, di FASCISMO!

 

Decine di migliaia di persone scese in piazza in queste settimane per manifestare in tutti Italia il proprio dissenso al decreto Lorenzin sui vaccini obbligatori sembrano non aver trovato adeguata visibilità sui media, dalla tv alla carta stampata. Il popolo dei cosiddetti ‘free vax’, gli attivisti che invocano la «libertà di scelta» nelle cure mediche e nella prevenzione, denunciano il silenzio calato sulla loro protesta nel momento di più acceso dibattito sulle vaccinazioni e di continui e affollati raduni organizzati in lungo e in largo per il Paese.

Parlare di FASCISMO Vi sembra troppo? Eppure i metodi sono quelli!

MANIFESTAZIONI FREE VAX CONTRO IL DECRETO LORENZIN, SILENZIO IN TV

Martedì hanno alzato la voce per evidenziare l’assenza della loro protesta dai tg con un sit-in davanti alla sede Rai di viale Mazzini. Da La7 e Sky si sentono più tutelati (o meno ignorati, questione di punti di vista). L’allarme è scattato dopo l’8 luglio, giorno della manifestazione di Pesaro, dove si sono presentati 40mila persone, un numero straordinario anche per gli stessi organizzatori (erano attesi in 10mila). Come abbiamo già raccontato, il popolo arancione nella sua iniziativa di maggior successo ha ottenuto una copertura mediatica su giornali e in tv nettamente inferiore a quella ottenuta dal raduno del nuovo Movimento Animalista di Michela Brambilla (che nello stesso giorno raccoglieva appena 2mila persone in un corteo a Roma, dal Colosseo a Piazza Venezia, e conquistava un servizio nei tg della Rai). Qualcosa di simile è accaduto martedì scorso, quando oltre un migliaio di attivisti si sono incontrati, nel giorno dell’inizio dell’esame del decreto vaccini in Aula, in piazza delle Cinque Lune, nei pressi dell’ingresso del Senato. Anche in questa occasione la partecipazione ha superato le aspettative degli organizzatori e delle forze dell’ordine, che si sono trovate costrette a chiudere corso Rinascimento.

MANIFESTAZIONI FREE VAX E MEDIA, RAI NEL MIRINO

Disattenzione o pregiudizio? I più maliziosi, chi sospetta di una precisa scelta per far passare sottotraccia il tema vaccini e il decreto Lorenzin, fanno circolare in rete una vecchia puntata di Report in cui Milena Gabanelli presentava un’inchiesta sui vaccini, dove si parlava del mercurio, evidenziando che allora il servizio ebbe diversa accoglienza rispetto all’ultimo documentario di aprile sulla farmacovigilanza. Dunque, si chiedono: sono cambiati i vaccini o la Rai?

MANIFESTAZIONI FREE VAX, ANCORA APPUNTAMENTI

Qualunque sia la risposta, e qualunque sia il giudizio di ognuno sull’impegno dei free vax, è un dato di fatto che le proteste sono spuntate come funghi in una lunga serie di piccole e grandi località, da Lecco a Salerno, da Varese ad Assisi, da Cuneo a Taranto, da Pordenone a Livorno, da Cesenatico a Taranto. Non mancheranno appuntamenti anche nei prossimi giorni. Una nuova manifestazione lunedì a Montecitorio, dalle 16, darà il via alle ultime proteste prima del via libera definitivo del decreto alla Camera. Domani, sabato 22 luglio, è in programma invece, sempre nella Capitale, un corteo con ritrovo alle 17 presso l’Arco di Costantino e arrivo a Piazza della Bocca di Verità. E con uno sguardo rivolto alla rassegna stampa.

Ecco giusto qualche manifestazione “dimenticata” dai media:

manifestazione free vax a Pesaro dell’8 luglio

manifestazione free vax a Cesenatico e Matera di venerdì 14 luglio

manifestazione free vax a Pordenone e Salerno di sabato 15 luglio

manifestazione free vax a Lecco di sabato 16 luglio

manifestazione free vax del 19 luglio a Roma nei pressi del Senato

manifestazione free vax a Milano del 22 luglio 2017

LA GRANDE CENSURA – Tutti i Tg hanno dato ampio risalto ai 2000 in piazza per la manifestazione animalista della Brambilla. Non una parola invece, niente di niente, per i 40.000 (QUARANTAMILA) in piazza a Pesaro contro i vaccini! QUESTO È FASCISMO!

 

CENSURA

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LA GRANDE CENSURA – Tutti i Tg hanno dato ampio risalto ai 2000 in piazza per la manifestazione animalista della Brambilla. Non una parola invece, niente di niente, per i 40.000 (QUARANTAMILA) in piazza a Pesaro contro i vaccini! QUESTO È FASCISMO!

Non siamo contro i vaccini. Vorremmo solo e solamente informazione corretta. E chi impone i vaccini nasconde troppe cose e spara troppe cazzate. QUESTO È FASCISMO!

Da: giornalettismo.com
FREE-VAX PESARO: 40MILA IN PIAZZA, MA I MEDIA NON SE NE ACCORGONO

Una manifestazione che ha visto una partecipazione enorme, quella dei free-vax a Pesaro. Il Parco Miralfiore era una vera e propria distesa di maglie, bandana e cappellini arancioni. Tantissime le famiglie presenti, provenienti da tutta Italia. Ma l’evento non ha avuto affatto copertura mediatica.

FREE-VAX PESARO, IL SILENZIO DEI PRINCIPALI ORGANI D’INFORMAZIONE

Sul posto erano presenti diverse troupe televisive (come quella di Sky e della Rai) ma, nei principali telegiornali di ieri sera, l’evento di Pesaro non ha trovato spazio. O meglio, il Tg La7 e SkyTg24 hanno garantito la diffusione della notizia, ma c’è da registrare il silenzio delle altre testate. Probabilmente, l’orario della manifestazione (dalle 18 alle 21 circa) non ha permesso, per motivi di carattere logistico, ai notiziari andati in onda in quelle ore di preparare i servizi per la messa in onda.

Ma, oltre ai motivi tecnici che hanno impedito la copertura mediatica dell’evento, potrebbe anche esserci una sorta di pregiudizio nei confronti delle ragioni della manifestazione. Questa mattina, infatti, neanche i principali organi della carta stampata hanno scelto di insistere su quanto successo ieri a Pesaro, né i siti d’informazione hanno deciso di inserire nelle loro home page le immagini di un raduno che – stando ai numeri forniti dall’organizzazione – ha messo insieme circa 40mila persone.

Si può essere o meno d’accordo con le posizioni dei cosiddetti free-vax, ma le ragioni di un movimento così vasto andrebbero comunque illustrate. Lo ha capito, ad esempio, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, Partito Democratico, fervente sostenitore del disegno di legge sui vaccini del ministro Beatrice Lorenzin. Secondo gli organizzatori della manifestazione – elemento ribadito sul palco anche dal portavoce David Gramiccioli -, il primo cittadino ha fatto di tutto perché l’evento si svolgesse regolarmente, in nome della libertà di pensiero e di manifestazione.

FREE-VAX PESARO NO, MOVIMENTO ANIMALISTA DI BRAMBILLA SÌ

Per dare la misura della disparità di trattamento riservata alla carica dei free-vax di Pesaro, basti pensare che il raduno del nuovo Movimento Animalista di Michela Brambilla (che ieri ha raccolto circa duemila persone in un corteo dal Colosseo a Piazza Venezia) ha avuto un’ampia copertura mediatica nei telegiornali e nei principali quotidiani in edicola questa mattina. Le 40mila presenze del Parco Miralfiori, invece, non sono riuscite a entrare nemmeno nei trafiletti.

 

Giorgio Cremaschi: “Caro PD, attentare al diritto allo sciopero È FASCISMO. Fascismo autentico!

diritto allo sciopero

 

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Giorgio Cremaschi: “Caro PD, attentare al diritto allo sciopero È FASCISMO. Fascismo autentico!

Caro PD, attentare il diritto allo sciopero è Fascismo. Fascismo autentico.

di Giorgio Cremaschi

In pochi giorni il PD di Renzi, ma anche il sistema politico e mediatico che lo sostiene, hanno innalzato bandiere di segno opposto, sulgli stessi temi, quasi contemporaneamente. Mentre in parlamento i piddini, in realtà senza grande impegno, sostengono lo Ius Soli, Renzi fa suo lo slogan di Salvini: Aiutiamoli a casa loro. Del resto le leggi Minniti nemmeno la Lega le avrebbe potute superare in ferocia.

Il renziano di ferro Fiano presenta una legge contro l’apologia del fascismo e del nazismo, ma intanto il governo Gentiloni intensifica i rapporti col governo Ucraino che con ministri fascisti e la presidente Boldrini esprime solidarietà e condivisione in un incontro con uno dei leader neonazisti di quel paese. E i fascisti venezuelani per il PD sono combattenti per la libertà.

Mentre il governo concorda con la UE la prossima finanziaria lacrime e sangue, magari differite a dopo le elezioni, Renzi chiede di bocciare il fiscal compact, sostenuto da quel partito che il 25 aprile ha sfilato a Milano mascherato da blu UE E che resta fanatico dell’Euro.

Ovviamente i fascisti ed i razzisti dichiarati, così come i fanatici dell’europeismo più ottuso, insorgono nelle rispettive competenze, facendo così pienamente la parte loro assegnata nel teatrino renziano.

La realtà è che nulla di tutto questo dovrebbe essere preso sul serio perché il PD è passato dal culto del bipolarismo elettorale alla politica bipolare cioè alla schizofrenia delle sue posizioni. Nulla è serio e coerente nel PD, tranne l’attacco ai diritti del lavoro. Così c’è un progetto su cui Renzi e il palazzo politico mediatico stanno lavorando alacremente e senza contraddizioni: colpire il diritto di sciopero. Qui Marchionne, Renzi, Berlusconi e la grande stampa si trovano uniti, e sono benedetti dalle istituzioni europee e dai governi che stanno facendo altrettanto. Colpire il diritto di sciopero mentre si scatenano le politiche di austerità è il più autentico atto di fascismo che si possa fare oggi. E lo fanno quelli che vogliono colpire l’apologia del fascismo di ieri.

da: http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-caro_pd_attentare_il_diritto_allo_sciopero__fascismo_fascismo_autentico/6121_20817/

Piero Pelù contro Renzi: “Sinistra? Questo Pd è fascismo” !!

 

Piero Pelù

 

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Piero Pelù contro Renzi: “Sinistra? Questo Pd è fascismo” !!

 

Il regime renziano fa fuori chi è libero e non la pensa come lui, ai tempi di Berlusconi e di Mussolini questa roba si chiamava fascismo. Altro che Partito democratico”.

Così su Facebook Piero Pelù, ritorna a quanto accaduto sul palco del concerto del Primo maggio, durante il quale ha attaccato il premier Matteo Renzi.

“Le camicie nere del governo Renzi – scrive il leader dei Litfiba – mi hanno bastonato duro per aver osato parlare di mafie italiane, di voto di scambio, di corruzione, di spese allucinanti e inutili che rubano risorse enormi alla scuola, alla sanità e alle famiglie che invece (e saranno poche) si dovranno accontentare dei famosi 80 euro (ne meritano molti di più, è chiaro ora il mio pensiero?) per continuare a sperare e sopravvivere”.

Pelù nel post su Facebook non risparmia attacchi anche ai giornalisti, rei di aver scritto falsità. In particolare il roker fiorentino se la prende con Francesco Merlo: “Ha scritto – dice – uno degli articoli più palesemente subdoli, faziosi, deliranti e psichedelici degli ultimi anni proprio su di me infarcendolo di bugie, falsità e inesattezze tanto da sembrare una triste battuta dall’inizio alla fine”.

 

tratto da: http://www.articolotre.com/2016/01/piero-pelu-si-scaglia-contro-renzi-sinistra-questo-pd-e-fascismo/