Ricordate sempre che la Brexit doveva essere la catastrofe per il Regno Unito? Allora leggete quest’altra: l’Euro scaricato da 80 banche centrali di tutto il mondo, meglio la Sterlina!

Brexit

 

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LONDRA – E’ passato quasi un anno da quando gli elettori britannici hanno deciso di uscire dalla UE e tale decisione, lungi dal danneggiare l’economica britannica, l’ha rafforzata enormemente visto che ha tassi di crescita che i paesi dell’eurozona possono solo sognare. La crescita del Pil del Regno Unito per il 2017 è prevista vicinissima al 2%, contro la migliore della zona euto, quella tedesca, che non ci arriverà neppure per sbaglio. Al massimo, la Germania segnerà un +1,7%. Per non dire dell’indice di crescita dei consumi, che è balzato a +3% con in testa il mercato automobilistico in crescita di quasi il 4%.

Ma se tutto questo non bastasse per spiegare che la Brexit è la chiave di volta di una crescita senza precedenti dell’economia e della società britannica, adesso un’altra notizia conferma la forza e la resilienza del Regno Unito. Una notizia che non farà piacere a chi “ama” l’euro.

Nei giorni scorsi il Financial Time ha pubblicato un sondaggio fatto dal colosso bancario multinazionale HSBC e dalla rivista delle banche centrali Central Banking il quale rivela che ben 80 banche centrali a livello mondiale stanno riducendo la loro esposizione in euro e aumentando quella in sterline.

I motivi dell’abbandono dell’euro sono da ricercarsi nei tassi d’interesse negativi legale alle politiche di quantitative easing della BCE, nella bassa crescita delle economie dell’eurozona e nell’instabilita’ politica della stessa.

Il fatto che il governo britannico abbia avviato le negoziazioni per uscire dalla UE non ha affatto influito sulle decisione dei banchieri centrali, i quali vedono nella Gran Bretagna una nazione e un mercato con ottime prospettive di lungo periodo e come alternativa migliore all’area euro.

Il 71% degli intervistati ha dichiarato che le sterlina e’ un investimento attraente nel lungo periodo e anzi per loro la Brexit significa avere un’opportunita’ in piu’ per diversificare i loro investimenti.

Questa rivelazione e’ importantissima visto che gli intervistati gestiscono qualcosa come l’equivalente di 6mila miliardi di euro di riserve e quindi la loro opinione molto negativa sull’euro dovrebbe far tacere tutti coloro che si ostinano a difendere la moneta unica nonostante i suoi fallimenti.

Tale sondaggio spiega il recente aumento della sterlina sull’euro che si e’ rivalutata del 2,63% e nei prossimi mesi non sono da escludere altre sorprese specie se la Grecia dichiarerà il default sui prestiti fatti dalla troika.

Questa notizia e’ stata riportata dal Financial Times, da Russia Today e da qualche altro blog finanziario ma e’ stata completamente censurata in Italia perche’ sarebbe parecchio scomoda per la nostra classe politica che vuole far credere agli italiani che l’euro sia stato un enorme successo.

Noi ovviamente non ci stiamo e abbiamo riportato questa notizia perche’ vogliamo che gli italiani sappiano la verita’.

fonti:

http://www.wallstreetitalia.com/euro-scaricato-da-80-banche-centrali-meglio-la-sterlina/

http://www.ilnord.it/c-5254_NOTIZIA_BOMBA_CENSURATA_IN_ITALIA_80_BANCHE_CENTRALI_DI_TUTTO_IL_MONDO_IN_FUGA_DALLEURO_SOSTITUITO_DALLA_STERLINA

2 mesi fa tutti a deridere Donald Trump che si era inventato un attentato inesistente: “Guardate cosa è successo in Svezia venerdì…” …Poveri fessi, un Presidente Americano non parla mai a vanvera! Al massimo anticipa la notizia. E infatti venerdì… Diceva un fesso “a pensar male si fa peccato…”

Donald Trump

 

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2 mesi fa tutti a deridere Donald Trump che si era inventato un attentato inesistente: “Guardate cosa è successo in Svezia venerdì…” …Poveri fessi, un Presidente Americano non parla mai a vanvera! Al massimo anticipa la notizia. E infatti venerdì… Diceva un fesso “a pensar male si fa peccato…”

Un fesso diceva “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Ma noi NO, noi non vogliamo pensare a male.

Certo che il Presidente degli Stati Uniti che dice e ribadisce “Guardate cosa è successo in Svezia venerdì…” (clicca qui per leggere la notizia dell’epoca) fa un po’ effetto.

Se poi ci mettete un attentato proprio in Svezia (da Wichipedia apprendiamo che gli Stati riconosciuti sono 193. Ci vuole davvero un bel culo a beccare proprio la Svezia) e, ma tu guarda un po’, proprio  di venerdì…

Ma noi non vogliamo pensare a male.

E basta anche pensare a quell’idiota di Assad

Quell’idiota che già una volta, nel 2013, aveva rischiato di essere bombardato dagli americani per un attacco chimico a Damasco (all’epoca poi la CIA scoprì che il componente chimico usato per l’attacco non faceva parte dell’arsenale di Assad).

Quell’idiota che nel 2015 aveva consegnato l’intero suo arsenale chimico agli americani.

Quell’idiota che (senza avere armi chimiche) va a fare un attacco chimico proprio ora che con l’aiuto dei russi sta vincendo la guerra.

Quell’idiota che sceglie per l’attacco chimico un obiettivo per nulla significante o strategico e comunque lontano da fronte.

Quell’idiota che sceglie per l’attacco chimico proprio il momento in cui sta riacquistando credibilità internazionale, anche nei confronti americani.

Quell’idiota che …o gli idioti siamo noi che ci beviamo queste cose?

La verità? Non la sapremo mai.

Una sola grande cosa mi ha insegnato la Rete: “Io so di non sapere”

Ormai so che se il Tg mi dà una notizia, questa può essere vera, falsa o una via di mezzo.

Insomma, non sappiamo. L’importante è non credere ciecamente a quello che ci dicono, ma rendersi conto di non sapere. Solo così potremo cercare la verità. Verità che forse (o molto probabilmente) neanche troveremo mai, ma almeno non ci faremo prendere per il culo.

By Eles

 

Quello che non sapete (e non vi fanno sapere) sulla Siria. Tre minuti di lettura e capirete perchè per “loro” è necessario eliminare il presidente Assad e colonizzare la Siria!

 

Siria

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Quello che non sapete (e non vi fanno sapere) sulla Siria. Tre minuti di lettura e capirete perchè per “loro” è necessario eliminare il presidente Assad e colonizzare la Siria!

 

Non amo i dittatori, non amo neanche la finta democrazia e non amo quello che sta accadendo in questi giorni, sembra di vivere in Orwell 1984 dove stampa e TV, tra una notizia vera e una falsata iniziano a bombardarci con una propaganda (senza prove) che ci porterà (spero di no) in una nuova guerra, che porterà a sua volta ancora morte e miseria a un popolo già colpito duramente. L’obbiettivo è ancora una volta la Siria, Trump ha infatti dichiarato: “Ho cambiato idea su Assad, gli Usa sono pronti a fare da soli in Siria”. Quante falsità in queste parole, quante falsità in questo occidente che vuole in ogni modo intervenire in Siria con accuse mai provate veramente, neanche nel 2013, e se ne frega del resto del mondo. Nelle Filippine per esempio c’è un pazzo come presidente che “si paragona al nuovo Hitler” parole sue, e sta uccidendo migliaia di ragazzi con la scusa di una “guerra alla droga” che porta gli “squadroni della morte” a uccidere in strada i “presunti” consumatori, ma di questo tutti se ne fottono, chissà perché? Forse perché non si trova in Medio Oriente.

Invece tutti hanno interesse ad intervenire in Siria, come ha scritto Claudio De Marco, ecco alcuni motivi:

 

 

1 – in Siria, non c’ è nessuna banca centrale Rothschild.

2 – la Siria ha vietato gli alimenti geneticamente modificati e la coltivazione e l’importazione degli stessi.

3 – la Siria è l’ unico paese arabo che non ha debiti con il fondo monetario internazionale, né con la Banca mondiale, né con chiunque altro.

4 – la famiglia Assad appartiene all’orientamento alauita, trattasi di una corrente sciita minoritaria di Islam tollerante; gli sciiti vengono combattuti dalla morte di Maometto dalla maggioranza sunnita.

5 – le donne siriane hanno gli stessi diritti degli uomini allo studio, sanità e istruzione.

6 – le donne siriane non sono obbligate a indossare il velo. La Sharia (legge islamica) è incostituzionale in Siria.

7 – la Siria è l’ unico paese arabo con una Costituzione laica e non tollera movimenti estremisti islamici, che vengono combattuti severamente (anche con metodi estremi).

8 – circa il 10% della popolazione siriana appartiene a uno dei molti rami cristiani, sempre presenti nella vita politica e sociale.

9 – in altri paesi arabi la popolazione cristiana non raggiunge l’ 1% a causa dei maltrattamenti subiti.

10- la Siria è l’ unico paese del Mediterraneo interamente proprietario del suo petrolio (circa 500.000 barr/day) e che non ha privatizzato le sue aziende statali.

11- la Siria ha un’apertura verso la società e la cultura occidentale, come solo il Libano nel mondo arabo.

12- la Siria era il solo Paese pacifico in zona, senza guerre o conflitti interni.

13- la Siria è l’unico paese al mondo che ha ammesso i rifugiati iracheni, senza alcuna discriminazione sociale, politica o religiosa.

14- Bashar Al-Assad ha un’ elevata approvazione popolare.

15- la Siria ha discrete riserve di petrolio (circa 2,5 miliardi di barili), che è riservato alle imprese statali.

Diffondi questo articolo perché tutto il mondo deve aprire gli occhi, basta violenza mascherata con parole come “Democrazia o Missione di Pace” basta. 

Fonte: La mia parte intollerante

Fiorella Mannoia fulmina Antonio Razzi: “riaprire le case diminuirebbe la violenza sulle donne”? Tacere è una virtù, quando non si ha niente di intelligente da dire. Tanto lo stipendio (ahinoi) lo prende lo stesso…!

Fiorella Mannoia

 

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Fiorella Mannoia fulmina Antonio Razzi: “riaprire le case diminuirebbe la violenza sulle donne”? Tacere è una virtù, quando non si ha niente di intelligente da dire. Tanto lo stipendio (ahinoi) lo prende lo stesso…!

 

 

Antonio Razzi vuole riaprire le case chiuse: “diminuirebbero la violenza sulle donne”

Il senatore contro la legge Merlin: “Chi dice che non va a prostitute sta dicendo una bugia, così l’uomo si sfoga”.

 

Ecco la fantastica risposta di Fiorella Mannoia su Facebook

Quando pensi di averle sentite tutte, quando pensi di aver toccato il fondo, qualcuno ti sorprende sempre. Per il
senatore (sic!) Razzi, (quel senatore Razzi che ha detto chiaramente che aspetta solo il vitalizio e ci ha invitato candidamente, in una canzoncina che ha pubblicato su YouTube, che evidentemente ritiene divertente a “farci i cazzi nostri” ) Per il “senatore” Razzi, dicevo, le case chiuse, cioè le prostitute, dovrebbero servire ai maschi per “sfogare” ( è il termine che usa) i loro istinti e in questo modo si potrebbero addirittura ridurre i casi di femminicidio. Capite? Gli uomini, secondo il “senatore” Razzi sono degli animali che non tengono a freno i l’istinto animalesco e le donne, seppur prostitute, sono bambole dove “sfogare” le pulsioni del mostro che hanno nelle mutande che se invece nutrito e saziato smette di picchiarle o addirittura di ucciderle. Senatore Razzi, ma non farebbe meglio a tacere e ringraziare il suo santo ( se ne ha uno) per la fortuna che ha avuto, invece di vomitare queste bestialità? Tacere è una virtù, quando non si ha niente di intelligente da dire. Tanto lo stipendio ( ahinoi) lo prende lo stesso.

Politici corrotti in Cina: pena di morte! Ma se fanno i bravi e restituiscono tutto, se la cavano col carcere a vita! Con una legge così da noi in Parlamento resterebbero solo i grillini ed altri 3 o 4….

Politici corrotti

 

 

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Politici corrotti in Cina: pena di morte! Ma se fanno i bravi e restituiscono tutto, se la cavano col carcere a vita! Con una legge così da noi in Parlamento resterebbero solo i grillini ed altri 3 o 4…

 

La Cina è uno dei paesi dove è ancora in vigore la pena di morte. Per alcuni tipi di reati ci sono sanzioni veramente dure e anche per i politici corrotti, se non confessano il reato e non si adoperano per restituire il denaro rubato possono subire questa condanna.

I reati puniti con la pena capitale sono diversi e sono l’espressione del duro controllo governativo. Si va dalla pirateria informatica fino a passare allo spaccio, dall’omicidio alla corruzione.

Proprio per la presenza di questo regime non è facile stimare quante esecuzioni vi siano ogni anno. Nella maggior parte dei casi viene utilizzato un plotone di esecuzione, molto più raramente l’iniezione letale, forse per l’eccessivo costo delle sostanze.

Dunque quando un politico si appropria indebitamente dei soldi pubblici riceve una condanna davvero terribile. Se viene restituito tutto il denaro la pena viene sospesa e commutata in ergastolo. Di recente l’ex ministro dei trasporti Liu Zhijun ha dovuto subire questa sorte. Grazie alla sua collaborazione per recuperare i fondi sottratti si è potuto salvare ma solamente in cambio del carcere a vita.

Sono molti i detrattori della pena capitale che sostengono sia inumana, secondo questi ultimi nei paesi in cui è ancora in vigore ci sono tassi di criminalità molto alti che non diminuiscono anche se si continua ad utilizzare questa pena. Nel resto del mondo c’è una campagna per eliminarla del tutto perché espressione di un Stato “barbaro” e “medioevale”.

Certamente non va meglio nei paesi in cui i reati vengono sanzionati in maniera blanda. L’italia è, ad esempio, uno dei paesi con un altissimo tasso di corruzione. Anche l’impunità e l’assenza della certezza della pena rende tutto questo più facile. Forse la cosa è più barbara della pena capitale. Purtroppo non esiste campagna altrettanto vigorosa che possa abolire la corruzione.

Certamente non va meglio in quei paesi dove i reati vengono sanzionati in maniera blanda, o addirittura del tutto ignorati. L’italia, ad esempio, è uno dei paesi dove c’è il maggior indice di corruzione, con moltissimi politici corrotti, e una cospicua presenza della criminalità organizzata. Anche l’impunità e l’assenza della certezza della pena, che inevitabilmente potrebbero provocare ulteriori vittime innocenti, sono inaccettabili. Forse la cosa è ancora più barbara e medioevale della pena capitale e si ripete ogni giorno. Purtroppo a nostro avviso non esiste una campagna altrettanto vigorosa e capillare come quella per l’abolizione della pena di morte.

 

fonte: http://risatevere.eu/2016/07/10/la-pena-politici-corrotti-cina/

Incredibile – La bufala dell’attacco chimico di Assad contro i civili? Ma lo sapete qual è la fonte? L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani… Ha sede a Londra ed è composto da una sola persona, un esule siriano vicino ai ribelli! Lo sanno tutti, fate un giro sul web. Lo sanno tutti tranne Trump ed i nostri Tg…!

Assad

 

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Incredibile – La bufala dell’attacco chimico di Assad contro i civili? Ma lo sapete qual è la fonte? L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani… Ha sede a Londra ed è composto da una sola persona, un esule siriano vicino ai ribelli! Lo sanno tutti, fate un giro sul web. Lo sanno tutti tranne Trump ed i nostri Tg…!

 

Andate un po’ a rileggere gli articoli dei giorni scorsi. Quelli che accusavano Assad di strage con armi chimiche. Quelli in cui ci si strappava i capelli per l’atrocità del dittatore Siriano. Leggeteli bene. Leggete soprattutto la fonte. È l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani. Bel nome no? Sarà sicuramente una cosa seria…

Forse… Detto osservatorio ha sede nelle Campagne londinesi, ben lontano dai luoghi in cui si sarebbero compiute le stragi… Ha un organico di tutto rispetto: una sola persona, tal Rami Abdel Rahman che – per sua stessa ammissione – è membro della “opposizione siriana” che cerca di abbattere il presidente siriano Bachar al-Assad…!!!

Vi sembra tutto assurdo?

Andate allora a fare un giro sul Web, magari cominciando da Wikipedia…

in calce Vi proponiamo anche qualche link per velocizzare la ricerca.

Dicevamo, lo sanno tutti che questo sedicente Osservatorio Siriano per i Diritti Umani è attendibile quasi quanto i programmi di governo di Matteo Renzi e da diversi anni.

Tutti tranne gli americani che quando si tratta di buttare un po’ di bombe ed assassinare un po’ di gente non si tira mai indietro e i nostri Tg sempre pronti a schierarsi a fianco degli Americani

… La guerra continua a fianco dell’alleato americano!

 

By Eles

 

Consigli per la lettura:

 

Wikipedia – Osservatorio siriano per i diritti umani
Strage col gas in Siria, Mosca rifiuta bozza Onu: ‘Fake news, basata su rapporti falsi’. Usa: ‘Noi potremmo agire da soli”
L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani è un’impostura che ha sede a Londra
La bufala dell’Osservatorio Siriano dei diritti umani
Siria, gas sui ribelli e le bufale su Assad secondo il web

 

L’informazione in Italia? Il Messaggero pubblica la notizia (?) che Di Battista è andato allo stadio a vedere il derby, con tanto di foto (falsa). Di Battista era a La7 intervistato da Floris davanti a milioni di italiani!! …Rendetevi un po’ conto come siamo ridotti!

Il Messaggero

 

 

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L’informazione in Italia? Il Messaggero pubblica la notizia (?) che Di Battista è andato allo stadio a vedere il derby, con tanto di foto (falsa). Di Battista era a La7 intervistato da Floris davanti a milioni di italiani!! …Rendetevi un po’ conto come siamo ridotti!

 

Fake News: Ma vi rendete conto?

Secondo Il Messaggero di Caltagirone martedì sera io sarei andato allo stadio a vedere il derby. E pubblicano anche una foto. Peccato che quella foto sia stata scattata almeno 2 anni e mezzo fa e peccato che la sera della partita ero in diretta su La7 a DiMartedì (Floris e milioni di italiani sono testimoni).

 

Martedì sera sono uscito dalla Camera intorno alle 20.45, ho preso un taxi per gli studi di La7 sulla Tiburtina dove, dalle 21.30 fino alle 22.30 sono stato intervistato in diretta da 3 giornalisti e ho portato avanti le nostre battaglie come faccio sempre in aula o tutti i fine settimana in piazza.


Potevano verificare questa “soffiata” arrivata dal PD, non è questo un dovere dei giornalisti? Mi dite di querelare ma non lo farò. Non me ne frega nulla. Leggo i commenti sotto al loro articolo e mi basta questo oltre ai dati delle loro vendite. Mi dispiace solo per i bravi giornalisti che lavorano al Messaggero. Sono loro le principali vittime delle fakenews che pubblica questo giornale, non certo io!

P.S. Allo stadio non vado ormai da un paio di anni ma quando andavo (ed ero già parlamentare) andavo in curva e mi pagavo ovviamente il biglietto di tasca mia. Sarebbe bello leggere un’inchiesta sui politici che usano le auto blu per andare a vedere la partita ed entrano gratis!

 

(da Alessandro Di Battista FB)

Sappiamo tutti che le lobby, per mantenere il loro potere, sono culo e camicia con la Politica – Ecco l’ultimissima: la lobby del tabacco arruola il figlio di Mattarella!

lobby

 

 

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Sappiamo tutti che le lobby, per mantenere il loro potere, sono culo e camicia con la Politica – Ecco l’ultimissima: la lobby del tabacco arruola il figlio di Mattarella!

 

La lobby del tabacco arruola Mattarella figlio

da Il Fatto Quotidiano

 

Nel mondo del tabacco le decisioni politiche determinano i profitti dei colossi in perenne guerra fra di loro. Sarà per questo che qualcuno ricorre ai servizi di chi conosce bene gli ambienti ministeriali per averli frequentati a lungo. Come Bernardo Giorgio Mattarella, primo dei tre figli del presidente della Repubblica. A lui si è rivolta la British American Tobacco che gli ha commissionato un dettagliato parere legale che da settimane gira nel ministero del Tesoro dove i tecnici lavorano a un incremento delle accise sulle bionde per contribuire alla manovra correttiva da 3,4 miliardi chiesta da Bruxelles.

Mattarella l’ha consegnato il 5 ottobre. Fino al 2 ottobre è stato capo dell’ufficio legislativo del ministero della Funzione pubblica di Marianna Madia di cui poi è diventato consulente dal 4 novembre a titolo gratuito (l’incarico è scaduto a marzo). Cosa dice il parere? Che il Tesoro non può alzare le tasse sulle sigarette oltre un certo limite senza fare una legge. Bat, infatti, non vuole un incremento dell’imposta minima, che colpirebbe i suoi marchi. Il parere le dà man forte, complicando la vita ai tecnici ministeriali.

IL CALIBRO del personaggio spiega perché il colosso inglese abbia richiesto i suoi servigi. Classe 1968, Mattarella Jr si è laureato in Giurisprudenza a Palermo con 110 e lode, master in Legge a Berkeley, ordinario di Diritto amministrativo a soli 35 anni. Vanta circa 300 pubblicazioni e ottime frequentazioni anche nel mondo che gravita intorno all’ex presidente Giorgio Napolitano: è stato assistente dell’ex giudice costituzionale Sabino Cassesse, amico di Napolitano e siede insieme al figlio Giulio nella fondazione Astrid guidata da Franco Bassanini e nell’Irpa, il centro studi sulla pubblica amministrazione fondato da Cassese.

Accreditato di grande competenza, già componente di Commissioni di studio e di indagine ministeriali, nel 2013 – governo Letta – viene nominato capo dell’Ufficio legislativo del ministero dell’Istruzione. Caduto Letta, viene chiamato alla Funzione pubblica da Marianna Madia. Da lì ha curato la riforma della Pa. Professore ordinario in aspettativa a Siena, è approdato alla Luiss, l’università della Confindustria a Roma.

TRE GIORNI DOPO l’uscita dal ministero, firma il parere come “Ordinario di Diritto amministrativo alla Luiss”e spiega che gli è stato richiesto dalla Bat, insomma, una consulenza accademica. Tema: l’interpretazione di alcuni commi del decreto legislativo 188 del 2014. È il testo che ha riordinato la disciplina fiscale dei tabacchi al centro di una guerra senza sconti tra le lobby delle bionde. Il decreto fissa tre imposte: una uguale per tutti, il carico fiscale minimo; e due proporzionali al prezzo, l’accisa e l’aliquota. Il nodo vero è la prima: essendo uguale per tutti, alzandola si colpiscono più quelli di fascia bassa, tipo le Lucky Strike e le Rothmans di Bat e meno i marchi di fascia alta come la Marlboro di Philip Morris, che infatti la caldeggia. Il decreto assegna al ministero dell’Economia il potere di modificare le imposte con un semplice decreto ministeriale, sentita l’Agenzia dei Monopoli: i valori di riferimento per le modifiche del 2015 sono quelli del 2014, e dal 2016 in poi quelli fissati “dall’ultima modifica”. In teoria, quindi, senza limiti.

Mattarella nel suo parere spiega invece che l’interpretazione più autentica è che valgono i limiti massimi fissati nel 2015 stenza in materia di diritto amministrativo” è stato conferito “il 28 settembre, a valersi con efficacia dal primo ottobre”, cioè quando Mattarella era formalmente ancora al ministero come capo dell’Ufficio legislativo. L’incarico per il parere è stato retribuito con 3.500 euro e “rientra in una più generale consulenza fino al 31 dicembre 2016”. Tutto legittimo visto che la legge Frattini sul conflitto d’interessi non dice nulla al riguardo, ma il caso arricchisce una già lunga lista composta da super esperti che vanno e vengono dai ministeri e poi lavorano anche per aziende private. In questo caso con un cognome di peso. Il Fatto ha provato per tutto il giorno ad avere la versione di Mattarella sull’opportunità di accettare la consulenza, senza però ottenere risposta.

LA ZAVORRA fiscale regressiva, che colpisce i marchi di gamma bassa, ora servirebbe allo Stato per non perdere gettito visto che il mercato è in calo e anche per fare cassa. Nell’ottobre scorso si studiava un incremento dell’onere minimo da 170 a 178-179 euro al chilo. Ora, nelle ipotesi al Tesoro, si è scesi a 175 euro e si studia se inserire il tutto nel decreto della manovra correttiva. Probabile che il parere portato da Bat abbia influito. Sul decreto del 2014 le lobby diedero battaglia senza risparmiare colpi: testi che apparivano e scomparivano nei pre-Consigli dei ministri, emendamenti e cavilli infilati all’ultimo e via dicendo. A ottobre, in piena guerra, Matteo Renzi andò a inaugurare lo stabilimento bolognese di Philip Morris che chiedeva un rialzo stellare del carico fiscale minimo. Bat è risultata invece il principale finanziatore della Fondazione Open, la cassaforte politica del renzismo che paga gli eventi come la Leopolda. Poi c’è la guerra dei pareri legali.

Dai soldi alla Fondazione di Renzi agli show in fabbrica: le industrie che vivono di politica

Pressioni – I produttori di sigarette lottano fino all’ultimo emendamento sulle tasse

Poche lobby, come quella del tabacco, vivono dei rapporti con la politica. Dalle accise lo Stato ricava ogni anno circa 14 miliardi di euro, una cifra che lo rende un settore delicatissimo. La lista dei punti di contatto tra i due mondi è lunga, ed è cresciuta soprattutto con il governo di Matteo Renzi, che si è trovato a discutere nel 2014 un decreto che ha riordinato, su input di una direttiva europea, l’intero mondo dei tabacchi.

LA GUERRA di lobby è stata furiosa, e ogni cosa fa gioco. La sfida è sempre stata tra colossi come Philip Morris, che chiedono di alzare l’accisa minima, e quelli come British american tobacco o Imperial tobacco che hanno marchi di fascia bassa di prezzo e quindi vengono colpiti di più.

Bat, per dire, ha versato 150 mila euro alla renziana fondazione Open, i primi 100 mila dopo il primo luglio 2014. Qualche settimana prima il premier aveva incontrato Nicandro Durante, il gran capo di Bat: era la vigilia di approvazione del decreto, poi slittato a più riprese. Già a fine 2013 Philip Morris era riuscita a far comparire in un collegato alla manovra un super aumento dell’imposta minima che penalizzava i concorrenti, poi saltato.

A ottobre 2014, in piena guerra di lobby, Renzi va alla posa della prima pietra, con uno show senza precedenti, dello stabilimento bolognese da “600 posti di lavoro e 500 milioni di investimento” dove Philip Morris produce la sua sigaretta di nuova generazione (che otterrà uno sconto del 50% sull’accisa). Nel colosso americano, peraltro, siede come direttore non esecutivo anche Sergio Marchionne, con cui Renzi vanta una solida amicizia.

Nei vari pre-consigli dei ministri compaiono testi che poi cambiano all’ultimo, segnale di una certa confusione negli uffici legislativi dove succede di tutto. Anche sui testi che riguardano i “prodotti di nuova generazione” i commi appaiono e scompaiono. Ma la lista, come detto, è lunga. Il Fatto, per esempio, ha rivelato che a luglio scorso la Bat ha finanziato con 17.324 euro un incontro organizzato a luglio dall’associazione Ares presieduta dal sottosegretario dem al Tesoro Pier Paolo Baretta, che tra le sue deleghe ha quella dei giochi ma non quella del tabacco.

AL TAVOLO, peraltro, c’erano personaggi illustri come l’ex sottosegretario Vieri Ceriani, consigliere del ministro Pier Carlo Padoan, vero esperto della materia.

VERGOGNOSI – Renzi 3 anni fa: “niente auto blu per sottosegretari, questo governo inizia a restituire speranza che le cose possono cambiare”. Bello vero? E infatti 6 mesi fa il sottosegretario Rossi sputtanato da Le Iene in auto blu. Avranno capito? Una beata Minchia! Lo stesso Rossi beccato ieri da Le Iene che va allo stadio in auto blu!!!

auto blu

 

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VERGOGNOSI – Renzi 3 anni fa: “niente auto blu per sottosegretari, questo governo inizia a restituire speranza che le cose possono cambiare”. Bello vero? E infatti 6 mesi fa il sottosegretario Rossi sputtanato da Le Iene in auto blu. Avranno capito? Una beata Minchia! Lo stesso Rossi beccato ieri da Le Iene che va allo stadio in auto blu!!!

 

Ottobre 2016

Nel corso della trasmissione televisiva “Le Iene show” andata in onda il 23 ottobre, un servizio realizzato da Filippo Roma e Marco Occhipinti ha riguardato l’utilizzo da parte del sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi di una auto blu  con autista. Il servizio ripropone anche le dichiarazioni del Premier Renzi in merito all’uso dei mezzi da parte dei sottosegretari rilasciate nel corso di una conferenza stampa del 18 aprile 2014. La vicenda chiama in causa sia la ministra Pinotti e, soprattutto, il Premier Renzi. Il premier aveva infatti annunciato un drastico taglio delle macchine a disposizione di dirigenti, personale della Pubblica Amministrazione e deputati. Compresi i sottosegretari.

Risultato?

Due interrogazioni rimaste senza risposta. E la casta, al di là dei proclami di Renzi (che ben sappiamo quanto valgono) continua a godersi i suoi porci privilegi alla faccia e soprattutto a spese della Gente.

E infatti ecco ancora il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi beccato un’altra volta da Le Iene in auto blu. Ma questa volta non va neanche al lavoro, se ne va allo stadio…!!

Guardate e diffondete questo video. Guardate la meschinità di questa gente!

PER GUARDARE IL SERVIZIO CLICCARE QUI

 

By Eles

 

La parola d’ordine è una sola, categorica e imperativa per tutti: censurare MAFIA CAPITALE

parola d'ordine

 

 

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La parola d’ordine è una sola, categorica e imperativa per tutti: censurare MAFIA CAPITALE

 

“Nessuno parla più di mafia capitale proprio adesso che Buzzi canta. Soldi per le campagna elettorali dei partiti. Cene tra mafia e politica. Mancette e tangenti in cambio di appalti truccati e delibere a favore di chi pagava. Questa era la politica a Roma. Buzzi canta e i giornali muti”. Lo scrive la senatrice Paola Taverna in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo.

E se ci fate caso è proprio così: da quando non sentite più parlare di MAFIA CAPITALE nei Tg? Eppure siamo alle fasi cruciali dell’inchiesta. Adesso Buzzi sta vuotando il sacco… Visto che per dieci giorni hanno aperto i Tg con le notizie sulle “polizze” della Raggi, riteniamo che questo sia un argomento ben più importante da trattare… o no?

…O forse dall’alto è partito l’ordine perentorio? SILENZIO SU MAFIA CAPITALE !!!

Certo è che i Tg ed i giornali, così tanto attenti anche a misurare la temperatura della patata della Raggi, ora si perdono le inchieste del secolo come Mafia Capitale o Consip… Ed è inutile chiedersi perchè: loro (Pd & C. …dove “C” sta per complici) ci stanno tutti dentro. E se la gente sapesse tutta la verità, altro che il 40% che invoca Di Battista, a votarli resterebbe solo qualche loro amico da Rebibbia…!

By Eles