Gino Strada, un’osservazione che deve far riflettere: “Prima gli italiani? Idea di Hitler” – Tutte le atrocità del nazismo sono state compiute perché venivano prima gli ariani tedeschi… Non vi sembra che siamo sulla stessa strada?

GINO STRADA

 

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Gino Strada, un’osservazione che deve far riflettere: “Prima gli italiani? Idea di Hitler” – Tutte le atrocità del nazismo sono state compiute perché venivano prima gli ariani tedeschi… Non vi sembra che siamo sulla stessa strada?

Il fondatore di Emergency ha detto la sua sul caso della nave Sea Watch, sferrando un attacco al ministro dell’Interno Matteo Salvini

“Sono solidale con la capitana della nave e avrei agito esattamente come lei. Salvini è un criminale e deve capire che queste persone non sono merci”, parola di Gino Strada.

Il fondatore di Emergency ha voluto esprimere la sua solidarietà a Carola Rackete, capitana della nave Sea Watch. “Quando c’era la guerra in Afghanistan nessuno si permetteva di fermare un’ambulanza. Oggi invece ci sono persone nel nostro Parlamento che si permettono di dire ‘affondiamo la nave’”, ha aggiunto Strada durante la festa per i 25 anni dalla nascita della sua organizzazione presso il Teatro Dal Verme a Milano.

Gino Strada ha proseguito sferrando un attacco al ministro dell’Interno Salvini: “Prima gli italiani o la fortezza Europa è un’idea di Hitler”. “Le istituzioni repubblicane hanno sdoganato il fascismo e contro questa tendenza mi sento in guerra. Ma sento sibilare il vento, non lo sento ancora fischiare ma sono ottimista, perché reputo che gli italiani non siano così fascisti”, ha concluso il fondatore di Emergency.

 

Gino Strada: “Salvini? Ha l’elemento più caratteristico del fascismo, cioè il razzismo. Sinistra? Non ha nulla da dire”

 

GINO STRADA

 

 

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Gino Strada: “Salvini? Ha l’elemento più caratteristico del fascismo, cioè il razzismo. Sinistra? Non ha nulla da dire”

Salvini? Mi sembra che in lui ci sia l’elemento più caratteristico del fascismo, che è il razzismo. Come scriveva Umberto Eco, non esiste fascismo senza razzismo. La sua politica, ciò che dice e ciò che ha fatto rispetto ai migranti, sono lì a testimoniarlo”.  Dopo la polemica del 25 aprile, così Gino Strada ribadisce il suo pensiero su Salvini.

E aggiunge: “Una persona che non ha nessuna considerazione per la vita umana e per i diritti altrui è un fascista e un razzista, perché in questo momento tutto si focalizza sulla questione migranti, creando poi delle falsità. Adesso è saltato fuori che i 600mila migranti da rimpatriare sono diventati 90mila. Però nessuno è stato rimpatriato. E allora che è successo? Sono morti di vecchiaia? E sorvolo su tutte le sciocchezze e le bugie finalizzate a creare questo clima di odio e di paura“.

Il fondatore di Emergency sottolinea: “Tutto questo non mi sembra bello. E mi riferisco anche alla legittima difesa e all’insistere sulle armi. Forse perché ho vissuto 30 anni della mia vita in posti dove intorno c’erano tante e troppe armi, ma io non mi sento sicuro in un Paese pieno di armi. Mi sento più sicuro in un Paese pieno di asili nido, di scuole, di conferenze, di concerti“.

Strada, infine, si sofferma sullo stato della sinistra: “C’è un silenzio molto preoccupante. Credo che la ragione di quel silenzio stia nel fatto che a sinistra non hanno nulla da dire, perché non credono più a quello a cui i loro padri credevano. In questo Paese per molti anni c’è stata una voglia di uguaglianza, di giustizia sociale, di democrazia vera e non di giochini. Ed era un sentimento molto bello e profondo su cui poi costruire una società solidale. Adesso quali sono i valori? L’uguaglianza, la giustizia sociale, la pace sono ancora valori della sinistra?”.

 

Tratto da Il Fatto Quotidiano del 27 aprile 2019

 

Migranti – Ricordiamoci di quello che diceva Gino Strada solo poco tempo fa: “Soltanto dei cretini potevano pensare di continuare a fare guerre in giro per il mondo, senza che questo avesse delle ricadute sull’Europa e sul nostro Paese. Purtroppo i cretini ci sono e sono spesso in posizioni molto alte della società” !!

 

Gino Strada

 

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Migranti – Ricordiamoci di quello che diceva Gino Strada solo poco tempo fa: “Soltanto dei cretini potevano pensare di continuare a fare guerre in giro per il mondo, senza che questo avesse delle ricadute sull’Europa e sul nostro Paese. Purtroppo i cretini ci sono e sono spesso in posizioni molto alte della società” !!

MIGRANTI, STRADA: ‘GUERRE HANNO RICADUTE SU ITALIA? SOLO I CRETINI PENSANO IL CONTRARIO’

 

 

“Soltanto dei cretini potevano pensare di continuare a fare guerre in giro per il mondo, pensando che questo non avesse delle ricadute sull’Europa e sull’Italia. Purtroppo i cretini ci sono e sono spesso in posizioni molto alte della società”. Così Gino Strada, fondatore diEmergency, a margine del 15° incontro nazionale che si sta tenendo a Genova dal 30 giugno al 3 luglio 2016. L’organizzazione non governativa offre cure medico-chirurgiche gratuite alle vittime della guerra e della povertà, da dieci anni è presente in Italia, oggi con sei poliambulatori, ambulatori mobili, salvataggio e assistenza in mare con il Migrant Offshore Aid Station (MOAS). “La logica è la stessa che ci porta a intervenire dal 1994negli scenari di guerra, inoltre la povertà e la miseria di certe situazioni che vediamo in Italia – afferma Strada – sono conseguenze di guerre che siamo andati a portare in altri paesi. Il problema della mancanza di assistenza medica non riguarda solo i migranti: oggi ci sono circa 11 milioni di italiani che non si curano più come dovrebbero per questioni economiche”. Nessuna richiesta in particolare al Governo italiano: “Certo, mi piacerebbe vivere in un Paese che non esporta armi perché non ne produce, che decide davvero di ripudiare la guerra, che non partecipa a operazioni militari di occupazione o di guerra. Purtroppo non è così, ma sono convinto che gli italiani abbiano ancora la coscienza e la morale per far rimangiare tutte queste scelte assurde alla politica, e sono convinto che andremo incontro a un periodo di grandi cambiamenti, anche abbastanza veloci”

Gino Strada senza peli sulla lingua: “A settant’anni non avrei mai pensato di vedere ancora ministri razzisti o sbirri nel mio Paese… È gente che non ha nessuna considerazione per la vita umana… Ci rubano il lavoro? Calati gli sbarchi l’effetto si è visto, no? L’Italia è in piena occupazione”…!

 

Gino Strada

 

 

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Gino Strada senza peli sulla lingua: “A settant’anni non avrei mai pensato di vedere ancora ministri razzisti o sbirri nel mio Paese… È gente che non ha nessuna considerazione per la vita  umana… Ci rubano il lavoro? Calati gli sbarchi l’effetto si è visto, no? L’Italia è in piena occupazione”…!

 

Migranti, Gino Strada: “Salvini? Non avrei pensato di vedere ancora ministri razzisti in Italia. Abbrutimento sociale”

Il fondatore di Emergency, intervistato a Mezz’ora in più, ha detto che “il progetto di Minniti era quello di pagare gli assassini” e su questo “c’è unità di intenti nei propositi” del successore. Nel mirino anche il contratto di governo (“non c’è una parola sulla guerra”) e la sinistra che ha causato “i maggiori disastri politici e sociali in Italia negli ultimi 25 anni”. Il dirigente Usb amico di Soumaila Sacko: “Il ministro del lavoro si impegni su diritti dei braccianti al Sud”

“La politica del precedente ministro dell’Interno era un atto di guerra contro i migranti che ha prodotto dei morti. E Salvinivuole portarla avanti. Ora che ho più di settant’anni non avrei mai pensato di vedere ancora dei ministri razzisti o sbirri nel mio Paese”. Così Gino Strada, fondatore di Emergency, ha definito l’ex numero uno del Viminale Marco Minniti e il suo successore Matteo Salvini durante un’intervista a Mezz’ora in più di Lucia Annunziata. “Questa è gente che non ha nessuna considerazione per la vita degli esseri umani”, ha aggiunto. All’inizio della trasmissione è intervenuto anche Aboubakar Soumahoro, il dirigente dell’Usb amico di Soumaila Sacko, ucciso il 2 giugno scorso in Calabria, il quale ha ribadito la sua richiesta di incontrare il neo ministro del Lavoro Luigi Di Maio per affrontare il tema dei diritti dei braccianti nel Meridione.

L’accoglienza dei migranti in Italia – “Il progetto di Minniti era quello di pagare gli assassini per dire: ‘Uccideteli pure, ma a casa vostra. Non li vogliamo qua’. Su questo c’è unità di intenti e continuità di azione nei propositi di Salvini”, ha denunciato il medico e fondatore di Emergency nel corso dell’intervista con Annunziata. E riguardo alla proposta del neo ministro dell’Interno di ridurre i 5 miliardi previsti per l’accoglienza dei migranti, aggiunge: “Gli si da’ una mano o siamo diventati così barbari e coglioni da non aiutarli? Questo clima razzista sta causando un abbrutimento sociale che richiederà intere generazioni per essere recuperato”. Secondo Strada si sta giocando “sull’ignoranzadelle persone”, infatti “quando l’anno scorso sono calati gli sbarchi l’effetto si è visto, no? L’Italia è in piena occupazione“.

Il tema della guerra fuori dal dibattito politico – “Mi hanno riferito che nel contratto del nuovo governo, che non ho letto, non c’è una parola sulla guerra“, spiega Strada, che con la sua organizzazione ha curato più di 9 milioni di persone in 24 anni di attività. “Questo vuol dire che per loro non è importante, non è un tema che importa ai politici. Eppure le nostre truppe sono ancora in Afghanistan in assoluta illegalità”, aggiunge il medico. Il riferimento è all’articolo 11 della Costituzione, dove è scritto nero su bianco che “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Strada punta poi il dito contro il consiglio di sicurezza dell’Onu, i cui cinque membri permanenti producono a suo dire l’85 per cento delle armi che girano per il mondo. Ma ad avere molte colpe è anche l’Unione europea, che secondo Strada non considera più l’Afghanistan un Paese in guerra e ha messo in piedi un dannoso programma di rimpatri.

Dai disastri della sinistra all’inciucio M5s-Lega – Le critiche di Gino Strada non colpiscono soltanto il leader della Lega Matteo Salvini o le istituzioni internazionali, ma anche la sinistra, colpevole a suo dire di aver causato “i maggiori disastri politici e sociali in Italia negli ultimi 25 anni“. Più in generale, aggiunge il medico, il problema è che “stiamo andando verso una società caratterizzata dalla barbarie e dal razzismo anziché dalla cultura e dall’intelligenza“. A proposito del Movimento 5 stelle, invece, sostiene che “sono in grossa trasformazione. Però se avessero detto prima delle elezioni di voler andare al governo con la Lega, non avrebbero mai preso il 32 per cento di voti. Hanno messo insieme questa grossa presa in giro dei cittadini, il famoso inciucio fatto nelle stanze segrete“.

L’intervento di Aboubakar Soumahoro – Prima dell’intervista a Strada la Annunziata si è collegata con il sindacalista dell’Usb, che qualcuno vorrebbe “prossimo leader della sinistra” dopo la sua ospitata nella trasmissione Propaganda Live di Diego Bianchi. Aboubakar Soumahoro, 38 anni, è un italo-ivoriano residente in Italia da 17 anni (laureato in Sociologia) che da sempre si batte per i diritti dei braccianti. Amico di Soumaila Sacko, il 29enne del Mali ucciso a colpi di fucile il 2 giugno scorso mentre aiutava altri due connazionali a recuperare dei pezzi di lamiera, Soumahoro è intervenuto per denunciare la situazione dei lavoratori stagionali nel Sud Italia. “Come Sacko e come tanti braccianti invisibili in questo territorio ho lavorato nelle campagne dall’alba al tramonto, per 12-14 ore al giorno con una paga oraria di 2,5 euro“, spiega. “Abbiamo iniziato a combattere e a sindacalizzare gli altri braccianti, convincendoli del fatto che non si può lavorare così tanto e ricevere così poco. Sacko stava rivendicando dei diritti sindacali, della tutela del lavoro e abitativi. Diritti che non vanno scaricati sui contribuenti ma realizzati attraverso un impegno del ministero del Lavoro“. È per questo che Soumahoro ha rinnovato la sua richiesta di incontrare il titolare di quel dicastero, Luigi Di Maio, che non aveva ancora risposto al suo appello inviato il 7 giugno scorso (lo ha fatto proprio nel corso della trasmissione). A proposito della frase di Salvini sulla fine della “pacchia” per i migranti che arrivano in Italia, invece, il sindacalista ha spiegato che “ci siamo sentiti offesi perché non l’abbiamo mai conosciuta. Non c’è bisogno di fomentare la caccia alle streghe, piuttosto si devono dare delle risposte concrete ai nostri diritti”.

 

tratto da: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/10/migranti-strada-salvini-non-avrei-pensato-di-vedere-ministri-razzisti-soumahoro-di-maio-pensi-diritti-dei-braccianti/4416894/

Ricordiamo le parole di Gino Strada che suonano come un avvertimento: “Soltanto dei cretini potevano pensare di continuare a fare guerre in giro per il mondo, senza che questo avesse delle ricadute sull’Europa e sul nostro Paese. Purtroppo i cretini ci sono e sono spesso in posizioni molto alte della società” !!

 

Gino Strada

 

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Ricordiamo le parole di Gino Strada che suonano come un avvertimento: “Soltanto dei cretini potevano pensare di continuare a fare guerre in giro per il mondo, senza che questo avesse delle ricadute sull’Europa e sul nostro Paese. Purtroppo i cretini ci sono e sono spesso in posizioni molto alte della società” !!

“Soltanto dei cretini potevano pensare di continuare a fare guerre in giro per il mondo, pensando che questo non avesse delle ricadute sull’Europa e sull’Italia. Purtroppo i cretini ci sono e sono spesso in posizioni molto alte della società”. Così Gino Strada, fondatore diEmergency, a margine del 15° incontro nazionale che si sta tenendo a Genova dal 30 giugno al 3 luglio 2016. L’organizzazione non governativa offre cure medico-chirurgiche gratuite alle vittime della guerra e della povertà, da dieci anni è presente in Italia, oggi con sei poliambulatori, ambulatori mobili, salvataggio e assistenza in mare con il Migrant Offshore Aid Station (MOAS). “La logica è la stessa che ci porta a intervenire dal 1994negli scenari di guerra, inoltre la povertà e la miseria di certe situazioni che vediamo in Italia – afferma Strada – sono conseguenze di guerre che siamo andati a portare in altri paesi. Il problema della mancanza di assistenza medica non riguarda solo i migranti: oggi ci sono circa 11 milioni di italiani che non si curano più come dovrebbero per questioni economiche”. Nessuna richiesta in particolare al Governo italiano: “Certo, mi piacerebbe vivere in un Paese che non esporta armi perché non ne produce, che decide davvero di ripudiare la guerra, che non partecipa a operazioni militari di occupazione o di guerra. Purtroppo non è così, ma sono convinto che gli italiani abbiano ancora la coscienza e la morale per far rimangiare tutte queste scelte assurde alla politica, e sono convinto che andremo incontro a un periodo di grandi cambiamenti, anche abbastanza veloci”

tratto da: https://ilfastidioso.myblog.it/2017/03/20/grandioso-gino-strada/

Altra notizia che i TG hanno dimenticato di dare: la Pinotti annuncia euforica: “L’Italia avrà altri due sommergibili per un investimento di un miliardo di euro”! …Vi ricordiamo Gino Strada che si chiedeva: “A chi cazzo dobbiamo fare la guerra?” …Aggiungerei, ma un miliardo non poteva essere speso meglio?

 

sommergibili

 

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Altra notizia che i TG hanno dimenticato di dare: la Pinotti annuncia euforica: “L’Italia avrà altri due sommergibili per un investimento di un miliardo di euro”! …Vi ricordiamo ” …Aggiungerei, ma un miliardo non poteva essere speso meglio?

 

Pinotti: «L’Italia avrà altri due sommergibili»

Riva Trigoso – L’Italia avrà altri due sommergibili per un investimento di circa un miliardo di euro. Lo ha annunciato questa mattina il ministro della Difesa Roberta Pinotti durante il varo nei cantieri Fincantieri di Riva Trigoso della fregata “Antonio Marceglia”

 

iva Trigoso – L’Italia avrà altri due sommergibili per un investimento di circa un miliardo di euro. Lo ha annunciato questa mattina il ministro della Difesa Roberta Pinotti durante il varo nei cantieri Fincantieri di Riva Trigoso della fregata “Antonio Marceglia”. «Il programma prevedeva sei sommergibili – ha detto Pinotti – quattro li abbiamo già consegnati, due li abbiamo deliberati nel bilancio 2018».

fonte: http://www.themeditelegraph.com/it/shipping/shipyard-and-offshore/2018/02/03/pinotti-italia-avra-altri-due-sommergibili-HCUAac89XmPOtp4q9h5uwL/index.html

 

Leggi:

Il grande sfogo di Gino Strada: “Mi piacerebbe che un Ministro della Difesa, un anno dopo aver comprato un F35, venisse qui a dirci che cazzo ha fatto quell’F35″ !!

Manifestazione di Macerata, Gino Strada: “Le Istituzioni non fanno un cazzo”

 

Gino Strada

 

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Manifestazione di  Macerata, Gino Strada: “Le Istituzioni non fanno un cazzo”

“Rifiuto del terrorismo, della violenza, della guerra, del fascismo e delle cultura della paura che sta dilagando in Italia” “Rifiuto del terrorismo, rifiuto della violenza, rifiuto della guerra, riçuto del fascismo e il rifiuto di questa specie di cultura della violenza e della paura che sta dilagando in Italia”, con queste parole il fondatore di Emergency, Gino Strada, spiega all’agenzia “Dire” i motivi della sua partecipazione al corteo antifascista e pacifico che si è svolto ieri a Macerata. E sul fatto che le istituzioni stiano sottovalutando o meno il ritorno dell’estrema destra, Strada aggiunge: “Assolutamente sì”. Quindi perentorio conclude: “Non è sottovalutazione, non fanno un cazzo!”.

MACERATA, CHIUSE LA MAGGIOR PARTE DELLE ATTIVITÀ DEL CENTRO

Città Blindata e deserta. Le scuole e l’Università sono chiuse. E all’ora di pranzo anche la maggior parte dei negozi e delle attività ha abbassato le serrande. Non le riaprirà nel pomeriggio. Percorrendo la strada che da Corso Garibaldi porta a piazza della Libertà, in pieno centro storico, si incontrano pochissime persone. Perlopiù poliziotti e carabinieri che presidiano un territorio spaventato. Diversi commercianti ed esercenti hanno coperto le vetrate con dei pannelli per paura che il corto antifascista, che passerà all’esterno delle mura del centro, possa generare atti vandalici. “Stiamo chiudendo per paura della manifestazione- spiega alla Dire, Paolo, titolare della ‘Tazza Ladra’ in piazza Annessione-. Ho paura che ci possano essere dei tafferugli”. Come lui hanno fatto tanti altri. “Eravamo tutti d’accordissimo con il sindaco: la manifestazione non andava fatta- continua Paolo-. Non avremmo assolutamente voluto perché già una settimana fa abbiamo subito uno choc enorme. Oggi tornare ad avere paura non era il proprio caso. Non perché Macerata non è una città antifascista. Abbiamo sempre dimostrato di essere antifascisti. Ma è troppo presto, troppo a ridosso di quello che è accaduto. E in più non credo ci sia bisogno di dimostrare nulla perché lo abbiamo sempre dimostrato”.

 

CIVATI: SÌ A CORTEI ANTIFASCISTI SE SPARA UN FASCISTA

“Finora è andato tutto come doveva andare e l’auspicio è che si possano fare le manifestazioni antifasciste quando c’è un fascista che spara per strada”, così Pippo Civati (Leu) commenta all’agenzia Dire il corteo al quale ha preso parte ieri a Macerata. Quindi spiega il senso della sua convinta partecipazione: “Mi sto battendo perché si capisca che questa è una manifestazione che inevitabilmente è diventata di parte ma che poteva essere interpretata da tutte le forze politiche. Negli altri Paesi quando succede quel che è successo a Macerata, sono tutti impegnati con una testimonianza diretta: Presidenza della Repubblica, Governo e Camere. Da noi invece è diventata una questione di dibattito e secondo me questo è il primo errore. Il mio non è un appello polemico- precisa Civati- ma è un appello alla responsabilità”. Quindi sul fatto che a fine febbraio a Roma ci sarà la manifestazione nazionale, Civati scandisce la consecutio temporum del suo pensiero: “Lì ci saranno tutti, ma è chiaro che la manifestazione era questa. Senza essere provocatorio, ma è oggi, in questi giorni, in questa settimana che la politica doveva dare una risposta. Tutta la politica”. Chi non ha partecipato vuol dire che sottovaluta il problema? -gli viene chiesto-. “Il fascismo non torna con le stesse sembianze di 100 anni fa, torna con alcuni riflessi che vanno interpretati e contrastati”

Lo sfogo di Gino Strada: “Siamo governati da un parlamento di delinquenti che delinquono contro la Costituzione!

 

Gino Strada

 

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Lo sfogo di Gino Strada: “Siamo governati da un parlamento di delinquenti che delinquono contro la Costituzione!

Gino strada attacca duramente quelli che definisce “delinquenti politici”

Il fondatore e direttore esecutivo di Emergency Gino Strada non intende andare a votare. “Vedrò quel giorno cosa avrò da fare”, risponde all’ex magistrato Gherardo Colombo che gli consiglia almeno la scheda bianca. Tra i relatori di un incontro sulla Costituzione organizzato a Milano da Libertà e Giustizia e dal gruppo consiliare Milano in Comune, Strada ha parlato dell’articolo 11 della Costituzione, “L’Italia ripudia la guerra”, disatteso da governi di ogni colore. “E il prossimo non sarà diverso. Il ripudio alla guerra non c’è nei programmi di questa campagna elettorale: non posso votare chi non mi garantisce questo impegno”. E alla platea di Palazzo Marino spiega: “Siamo in guerra ininterrottamente dal 1999, dal governo D’Alema con l’ex Jugoslavia. E non cambierà nulla nemmeno col prossimo governo”

Siamo governati da un parlamento di delinquenti che delinquono contro la Costituzione, impuniti, urla Gino Strada…

Guarda il video QUI

Un commento:

Leggere la dichiarazione di Gino Strada a proposito dei “delinquenti” che ci governano contro la nostra Costituzione è stato come respirare aria pulita dopo essere stati chiusi per una notte intera a respirare scarichi d’auto tedesche nei loro capannoni creati a proposito. In realtà è stato anche qualcosa di più. Dopo mesi e mesi di imbonitori televisivi e giornalistici “interessati” che predicano urbi et orbi senza vergogna alcuna le ragioni “nobili” dettate dalla necessità dei loro editori “impuri” di preservare i loro interessi, ascoltare la voce di uno spirito che è anche un modello etico importante è equivalso a dirci: ma allora c’è qualcun altro che la vede come noi? Allora non siamo soli?!

Non è una questione da poco in un periodo storico in cui ci hanno tolto con forza ogni punto di riferimento, anche e soprattutto intellettuale, davvero valido. In un periodo in cui i “filosofi” sono quattro piazzisti del peggior sentire pseudo-politico che svendono i loro credo al committente che li affascina di più, che fanno bandiera di una ignoranza del tempo in cui vivono che fa paura; in un tempo in cui gli “scrittori” sono figli ignobili di Barbara Cartland, perché meglio raccontare qualche sega in salsa pseudo-sentimentale che metterci la faccia, impegnarsi politicamente e civilmente, arrischiare la propria cattedra o poltrona: vuoi mettere un’ospitata trendy da Formigli?… In un tempo così moralmente e politicamente, civilmente degradato fa insomma davvero piacere sentire le ragioni di una voce libera, seria, pulita, indipendente.

Gino Strada è sicuramente un personaggio che rientra con ogni merito tra le sparute schiere degli uomini liberi, seri, puliti, indipendenti, ed è pure un altro di quei tanti personaggi di sinistra, di una sinistra vera (ricordo a questo proposito lo stesso Dario Fo), che io ho mal giudicato in passato. Non so perché ma ha dispetto del suo impegno sul campo, di tutto il suo lavoro, non riuscivo a fare mio il profondo messaggio che lanciava il suo spirito. Sbagliavo, naturalmente, e non è stata la prima volta. Ma sempre meglio accorgersi dei propri errori e tentare di correggerli in un qualsiasi tempo che proseguire sulla via dannata senza mai fermarsi a pensare.

In realtà c’è solo una cosa su cui dissento da Strada: bisogna andare a votare! Il 4 marzo chi può deve andare a votare perché quei “delinquenti” citati dal fondatore di Emergency confidano proprio sull’indifferenza popolare per continuare a fare i loro sporchi interessi che non hanno mai coinciso e non coincideranno mai con gli interessi del Paese. Il 4 marzo bisogna insomma scendere come torme nei luoghi in cui si vota, schierarsi a gran voce contro questi personaggi e soprattutto dobbiamo fare in modo di riprenderci la sovranità che non appartiene né alla UE, né  a Merkel, né al Financial Times, né a Berlusconi o De Benedetti, o ai loro scagnozzi pagati per svilirci e insultarci anche come comunità, ma solamente al popolo italiano. A nessun altro! Proprio come la Costituzione!

 

Gino Strada senza peli sulla lingua: “Parlamento pieno di papponi, pedofili e condannati” !!

 

Gino Strada

 

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Gino Strada senza peli sulla lingua: “Parlamento pieno di papponi, pedofili e condannati” !!

 

Ricordiamo la storica intervista a Il Fatto Quotidiano del 2013, quando Gino Strada con il garbo e la cortesia che lo contraddistingue, disse tutto quello che pensava sul nostro Parlamento.

All’epoca grossa parte degli Italiani fu con lui.

Ad oggi nulla è cambiato. Anzi, sembra impossibile, ma le cose sono ancora peggiorate… E soprattutto non è cambiato il fatto che gli Italiani stanno dalla parte di Gino Strada!

Gino Strada all’attacco: “Parlamento pieno di papponi, pedofili e condannati”

Il fondatore di Emergency in un’intervista al Fatto attacca le istituzioni e scarica Grillo: “Il mio nome per il Quirinale era una provocazione, non penso che il M5S cambi le cose”. E ammette: “Non ho votato per loro semplicemente perché non voto da 35 anni, non voterò mai chi non mi garantisce che non mi porti in guerra”.

Per lui il parlamento è “un luogo inutile pieno di condannati, papponi e pedofili“. E’ la bordata che il fondatore di Emergency Gino Strada lancia alle istituzioni. In un’intervista al Fatto Quotidiano il chirurgo-pacifista è un fiume in piena e ne ha per tutti.

E Gino Strada non risparmia neanche Beppe Grillo: “Lui mi ha candidato al Colle. Ma era una proposta-provocazione. Il presidente lo eleggono i grandi elettori e dentro il parlamento ci sono condannati, papponi e pedofili”. Insomma Strada non ha mai preso sul serio la sua candidatura al Colle si dice deluso dal Movimento Cinque Stelle: “Il M5S è stato un segnale forte per i signori della politica. Non sono però ottimista sul fatto che le cose cambieranno. Bisogna parlare di valori, più delle coglionate dei politici”.

Intanto il fondatore di Emergency da un lato critica il palazzo ma dall’altra invece “sogna” la poltrona da ministro. Vorrebbe il dicastero della sanità: “Se me lo chiedessero seriamente lo farei. Il mio programma è questo: fuori il profitto dalla sanità, nessun soldo pubblico deve più finire nelle tasche del privato”.

Il Movimento Cinque Stelle lo ha già scaricato da tempo e non ha nemmeno votato per il partito di Grillo: “Non voto da 35 anni. Non voterò mai chi non mi garantisce che non mi porti in guerra. A me basta la mia coscienza civile. Stiamo costruendo un Paese privato non una Repubblica. Abbiamo la Costituzione più grottesca del mondo. Siamo in una giungla“. Insomma per Strada Grillo ha fallito e la rivoluzione lui l’attende ancora dalla sinistra: “La parola sinistra è stata stuprata. Bisogna cambiare parola”.

 

tratto da: https://myrebellion.blog/2017/05/02/gino-strada-senza-peli-sulla-lingua-parlamento-pieno-di-papponi-pedofili-e-condannati/

Afghanistan, Gino Strada: Siamo in guerra da anni e non se ne parla più. Non ci dicono che il nostro paese è in guerra. Non ci dicono cosa ci fanno in nostri militari in Afghanistan. Non ci dicono che i feriti sono aumentati del 160%. Qual è l’obiettivo?

 

Gino Strada

 

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Afghanistan, Gino Strada: Siamo in guerra da anni e non se ne parla più. Non ci dicono che il nostro paese è in guerra. Non ci dicono cosa ci fanno in nostri militari in Afghanistan. Non ci dicono che i feriti sono aumentati del 160%. Qual è l’obiettivo?

 

 

Gino Strada intervistato da Diego Bianchi a #propagandalive (La7): ‘Noi siamo in guerra in Afghanistan da anni e anni e non se ne parla più. Non si dice che il nostro paese è in guerra. Cosa ci fanno militari italiani a combattere e sparare in Afghanistan?’ Qual è l’obiettivo? 

Ma non è l’unico tema che tocca Gino strada:

Liberi e Uguali, Gino Strada: “Usino più persone quelle due parole. Europa? Meschina e gretta, non le importa destino migranti”

Liberi e Uguali? Queste due parole fanno parte della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Non c’è nessun copyright da parte di nessuno. Anzi, le usassero più persone, più organizzazioni, più istituzioni: se la ricordassero questa cosa di liberi e uguali in dignità e in diritti“. Sono le parole del fondatore di Emergency, Gino Strada, ospite di Propaganda Live, su La7. Il medico risponde a una domanda del conduttore Diego Bianchi circa la somiglianza del simbolo della coalizione di sinistra capeggiata da Pietro Grasso e la campagna di Emergency del 2012: “Non c’è nessun plagio. La Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo è uno dei più alti punti del pensiero nella storia dell’umanità”. Sulla legge sul biotestamento, osserva: “Era ora. In Italia purtroppo siamo abituati a far passare per delle conquiste epocali delle cose che sono veramente il minimo indispensabile“. Inevitabile il tema dei migranti e delle Ong: “Ho trovato una uniformità di pensiero deprimente da parte di tutte le forze politiche. Riguardo alla politica del ministero dell’Interno, noi di Emergency l’abbiamo definita ‘un atto di guerra contro i migranti’, perché è davvero un atto di guerra. Poi ovviamente si costruiscono ulteriori bugie, come l’esprimere soddisfazione per i risultati straordinari raggiunti. E quale sarebbe il risultato straordinario? Il fatto che siano arrivati meno migranti”. E rincara: “Sarebbe questo il grande risultato? A prescindere dal fatto che queste persone stiano bene o siano state massacrate o stuprate o imprigionate? L’interesse di questa Europa gretta e meschina è che non arrivino più i migranti. L’interesse non è che muoiano o che soffrano, ma che non ci rompano più le palle. Noi, nella nostra grandissima intelligenza politica alla Minniti, pensiamo di poter fermare l’immigrazione. Ecco, direi di alzare il tiro: facciamo in modo che il sole non sorga più per due mesi. Questi sono pazzi”. Strada chiosa: “C’è stata una campagna diffamatoria contro le Ong, campagna in cui si vuole criminalizzare le organizzazioni semplicemente perché vogliono salvare qualcuno. Ma il criminale è chi non vuole salvare qualcuno”

Da Il Fatto Quotidiano