Dedicato a tutti gli ottusi che credono ancora alle cazzate di Renzi e Berlusconi – Comunicato congiunto Pd-Fi: l’impianto dell’accordo è oggi più solido che mai…!

Renzi e Berlusconi

 

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Dedicato a tutti gli ottusi che credono ancora alle cazzate di Renzi e Berlusconi – Comunicato congiunto Pd-Fi: l’impianto dell’accordo è oggi più solido che mai…!

 

Comunicato congiunto Pd-Fi: L’impianto dell’accordo è oggi più solido che mai

Testo integrale della nota

L’Italia ha bisogno di un sistema istituzionale che garantisca governabilità, un vincitore certo la sera delle elezioni, il superamento del bicameralismo perfetto, e il rispetto tra forze politiche che si confrontino in modo civile, senza odio di parte.

Queste sono le ragioni per cui Partito Democratico e Forza Italia hanno condiviso un percorso difficile, ma significativo, a partire dal 18 gennaio scorso con l’incontro del Nazareno. L’impianto di questo accordo é oggi più solido che mai, rafforzato dalla comune volontà’ di alzare al 40% la soglia dell’Italicum, e dall’introduzione delle preferenze dopo il capolista bloccato nei 100 collegi. Le differenze registrate sulla soglia minima di ingresso e sulla attribuzione del premio di maggioranza alla lista, anziché alla coalizione, non impediscono di considerare positivo il lavoro fin qui svolto. Questa legislatura che dovrà proseguire fino alla scadenza naturale del 2018 costituisce una grande opportunità per modernizzare l’Italia. Anche su fronti opposti, maggioranza e opposizioni potranno lavorare insieme nell’interesse del Paese e nel rispetto condiviso di tutte le Istituzioni.

fonte: http://www.forzaitalia.it/notizie/11648/comunicato-congiunto-pd-fi-l-impianto-dell-accordo-e-oggi-piu-solido-che-mai

 

Legge Legittima Difesa – Il Pd di Renzi è riuscito a: 1) approvare una legge; 2) dire che non la volevano approvare; 3) chiedere aiuto a Berlusconi per peggiorarla; 4) scontentare tutti…!

 

Legittima Difesa

 

 

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Legge Legittima Difesa – Il Pd di Renzi è riuscito a: 1) approvare una legge; 2) dire che non la volevano approvare; 3) chiedere aiuto a Berlusconi per peggiorarla; 4) scontentare tutti…!

 

 

Leggiamo sul Messaggero:

Legittima difesa, tolto il riferimento alla “notte”. Ma in Senato serve il sì di FI

Si cambia, ma in verità si archivia. Il nuovo testo sulla legittima difesa è destinato ad essere ulteriormente modificato almeno nel punto più controverso, quello in cui si fa riferimento alle aggressioni “notturne” ma molto probabilmente il suo destino sarà un inesorabile binario morto visto che al Senato Pd e Ap non hanno i voti necessari a far passare alcunché.

Insomma:

  1. si sono fatti la loro legge
  2. hanno smentito loro stessi dicendo che non era questa la “porcata” che volevano varare
  3. non sono in grado di fare modifiche alla predetta “porcata” ed hanno bisogno dei voti di Berlusconi
  4. in tutto questo la “porcata” in questione ha scontentato tutti

…E questi volevano modificare la Costituzione…!

 

By Eles

Renzi attacca i Cinquestelle perchè sono contro i vaccini? Qualcuno ricordi a questo ebete che dal Pd è partita la proposta di legge per istituire la “Giornata in ricordo delle persone decedute o rese disabili per i vaccini”…!

 

vaccini

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Renzi attacca i Cinquestelle perchè sono contro i vaccini? Qualcuno ricordi a questo ebete che dal Pd è partita la proposta di legge per istituire la “Giornata in ricordo delle persone decedute o rese disabili per i vaccini”…!

 

I vaccini tornano nel grande dibattito politico.

Il New York Times ha pubblicato un editoriale in cui sostiene come il Movimento 5 stelle abbia alimentato la diffusione dell’antivaccinismo.

Beppe Grillo ha bollato la cosa come una «fake news»

Ma ecco Matteo Renzi che come al solito cavalca cazzate e bufale facendo, come si dice al Nord, “il gallo sopra la monnezza”: «Una figuraccia internazionale, allucinante. E cosa fa Beppe Grillo stamattina? Attacca il New York Times… Ma come si fa? Basta! Per una volta, Grillo, torna umano: lascia stare i clic e gli algoritmi. Rimangiati le parole che hai detto contro i vaccini e contro le mammografie».

Quello che però Renzi non ha notato è che non solo i 5 stelle si sono occupati, a modo loro, di vaccini. Un parlamentare Pd, Giovanni Burtone, ha per esempio depositato una legge nel 2013 per istituire una “Giornata in ricordo delle persone decedute o rese disabili a causa di vaccinazioni”.

Una iniziativa che, malgrado il tempo passato, sta diventando a suo modo virale.

Burtone, laureato in Medicina, cardiologo, medico legale, come si legge dalla scheda di presentazione sul sito della Camera (insomma, non un fesso qualsiasi), ha depositato la proposta di legge il 21 maggio 2013. Nella proposta è indicata la data della Giornata, cioè il 29 ottobre, e soprattutto le motivazioni che hanno spinto il deputato dem a proporre l’istituzione della stessa Giornata.

In realtà si tratta di un remake perché, come spiega lo stesso Burtone, la proposta era stata già presentata nella precedente legislatura da lui stesso e dai colleghi Codurelli e Duilio.

Scrive Burtone nella proposta di legge a proposito di quelle che lui definisce nel testo come “vittime delle vaccinazioni obbligatorie:

“Non dimentichiamo che queste vittime sono state o sono nella maggior parte dei casi bambini, «usati legittimamente» per preservare la salute della collettività. Sono vittime le cui famiglie sono state tenute all’oscuro del rischio reale in cui i loro cari sarebbero incorsi. Sono cittadini ai quali il diritto ad avere una vita normale è stato negato per tutelare il bene supremo della salute”.

Per il deputato dem, la colpa “è da ricercare in chi ha compiuto una valutazione degli interessi collettivi al limite di quelle che sono state denominate le «scelte tragiche del diritto»”. “Essi – aggiunge Burtone – sono stati le vittime preventivabili in astratto di tali scelte, perché statisticamente rilevato. La stessa Corte costituzionale ha considerato i danneggiati dalla somministrazione di vaccini ‘come coloro che vanno in guerra e sacrificano la loro vita per il bene della popolazione”.

 

fonti varie dal web

ART.160 – COSTITUZIONE DEL PORTOGALLO: Perdono il mandato i Deputati assenteisti, che cambiano casacca, condannati, razzisti e fascisti!! Da noi in Parlamento ne resterebbero in 3 o 4 – Dite a Renzi che è questa la riforma alla Costituzione che gli Italiani avrebbero voluto!

 

COSTITUZIONE

 

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ART.160 – COSTITUZIONE DEL PORTOGALLO: Perdono il mandato i Deputati assenteisti, che cambiano casacca, condannati, razzisti e fascisti!! Da noi in Parlamento ne resterebbero in 3 o 4 – Dite a Renzi che è questa la riforma alla Costituzione che gli Italiani avrebbero voluto!

 

Ce lo ha ricordato Luigi Di Maio in un suo post su Facebook

ART.160 – COSTITUZIONE DEL PORTOGALLO

O il PD ha il coraggio di mettere queste norme nella Costituzione Italiana (non lo farà mai, dovrebbe andare a casa mezzo partito) o intanto il Movimento 5 Stelle si attrezza con multe e recall interni. La fiducia dei cittadini è una cosa seria da rispettare.

Luigi Di Maio

Vi ricordiamo che (dati al 28 gennaio scorso) in questa legislatura ci sono stati già 333 cambi di casacca!

Sarebbero ben 333 stipendi in meno!

…E poi ci sono tutti i delinquenti del Pd e di Forza Italia, un’altra bella scremata!

e che dire delle organizzazioni razziste o che perseguono l’ideologia fascista?

Tutto il centrodestra, con a capo Salvini e la sua lega, spazzati via…

Alla fine rimarrebbero un pugno di onorevoli del M5s (neanche tutti) ed al massimo altri 3 o 4!!

Ma noi siamo l’Italia!!

Noi degli assenteisti, voltagabbana, condannati, razzisti e fascisti non riusciamo proprio a farne a meno.

Una preghiera, però: visto che ci teniamo strette queste carogne, non lamentiamoci perchè stiamo nella merda !!

tratto da: http://blogdieles2.altervista.org

Renzi continua a ripetere che siamo in ripresa. Ma solo in Tv… Caro Matteo, se hai le palle, vallo a dire faccia a faccia ai 7 giovani su 10 restano in famiglia per mancanza di prospettive…!

 

Renzi

 

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Renzi continua a ripetere che siamo in ripresa. Ma solo in Tv… Caro Matteo, se hai le palle, vallo a dire faccia a faccia ai 7 giovani su 10 restano in famiglia per mancanza di prospettive…!

 

MA QUALE RIPRESA: 7 GIOVANI SU 10 RESTANO IN FAMIGLIA PER MANCANZA DI PROSPETTIVE

 

Il lavoro e la situazione economica generale rappresentano per oltre il 70% dei giovani italiani elementi che hanno pesato abbastanza o molto, nell’ultimo anno, nell’impedire l’uscita dalla casa dei genitori.

A conferma dell’importanza dei fattori oggettivi, la categoria più penalizzata risulta, come era logico attendersi, quella dei Neet, per la quale lavoro e congiuntura economica sono stati ostacoli rilevanti in più dell’80% dei casi (83% per il lavoro, 84,6% per la situazione economica). Da segnalare il caso dei lavoratori con contratto a tempo determinato, il 79,4% dei giovani occupati con questi contratti, percepisce la propria condizione occupazionale come un motivo rilevante nel ritardare l’uscita dalla casa dei genitori (contro il 70,1% dei lavoratori a tempo indeterminato).

Tale categoria sembra essere anche la più penalizzata (assieme ai Neet) relativamente alla situazione economica: l’81% la ritiene una causa rilevante nel vanificare le proprie aspirazioni di autonomia. È questo il quadro che emerge dal Rapporto Giovani 2017 (RG2017) dell’Istituto Toniolo realizzato con il sostegno di Intesa Sanpaolo e della Fondazione Cariplo. Il RG2017 si è basato su un campione di 6172 giovani tra i 18 e i 32 anni.

Rispetto alla nascita del primo figlio, i risultati sono coerenti con quelli visti per la conquista dell’autonomia. I freni maggiori per la maggior parte degli intervistati sono: le difficoltà nelle condizioni abitative (critiche per più del 50% degli intervistati) e soprattutto il lavoro e la situazione economica (con percentuali costantemente sopra il 60%).

Anche in questo caso i più penalizzati sono ovviamente i Neet e i lavoratori con contratto a tempo determinato, con uno scarto ancor più netto (circa 15 punti percentuali) rispetto alle altre categorie (lavoratori autonomi e occupati a tempo indeterminato). Bassa fecondità e ritardo nell’uscita dalla casa dei genitori per via dei bassi salari e del precariato continuano dunque a rappresentare una criticità irrisolta del contesto italiano.

Alla luce di questi dati emerge dal RG2017 che il 92,2% dei giovani italiani dichiara di non essere riuscito a realizzare i propri desideri formulati l’anno passato di uscire dalla famiglia di origine. Un mondo giovanile, quindi, in equilibrio precario tra rischi da cui difendersi e opportunità a cui tendere, con freni culturali e istituzionali alla messa pienamente in campo di tutto il proprio potenziale, troppo spesso misconosciuto e sottoutilizzato.

Il RG2017 mostra anche come rispetto ad aspettative e progettualità i giovani italiani non si distinguano in modo rilevante rispetto ai coetanei degli altri paesi europei, mentre più ampio che altrove è il divario tra ciò che vorrebbero fare e quello che riescono effettivamente a realizzare.

Il RG2017 attesta come il percorso formativo sia determinante sulla carriera lavorativa, sia sulle pratiche di partecipazione sociale e politica. In tale contesto il 31% dei giovani con licenza media o titolo inferiore e il 31,6% di chi possiede una qualifica professionale ha dichiarato di aver svolto volontariato, la percentuale sale al 41,4% tra coloro che hanno concluso gli studi con il diploma di scuola superiore e al 51,7% nei laureati.

Invece per quanto riguarda la partecipazione ad attività di pressione pubblica (petizioni, raccolte firme, manifestazioni di piazza, campagne di sensibilizzazione sui social network, etc…) il 69 % degli intervistati con la laurea ha dichiarato di avere preso parte, contro il 49,7% di quelli con licenza media o inferiore.

Una crescente attenzione viene, inoltre, assegnata alle soft (o life) skills, le cosiddette competenze traversali, in grado non solo di aumentare l’occupabilità, ma soprattutto di trasformare il sapere tecnico in partecipazione di successo ai processi innovativi.

I dati del Rapporto giovani mostrano come la consapevolezza di aver maturato tali competenze sia sensibilmente maggiore tra i laureati (63%) rispetto a chi ha avuto percorsi di formazione più breve: diplomati 55%, licenza media 50%, qualifica professionale 47%.

“Le basse opportunità di occupazione e le inefficienze del mercato del lavoro stanno frenano il pieno e qualificato contributo delle nuove generazioni ai processi di crescita del paese- spiega Alessandro Rosina, docente di demografia all’Università Cattolica di Milano e coordinatore del Rapporto Giovani – ma stanno anche tenendo in stallo da troppo tempo persone oramai trentenni che per motivi anagrafici non possono più essere considerate giovani, ma nemmeno adulte perché ancora lontani dalla conquista di una piena autonomia dai propri genitori e di formazione di una propria famiglia.

I ventenni Neet (Not in Education Employment or Training) si stanno trasformando in trentenni Nyna (Not Young and Not Adult).Sprecando le capacità e la vitalità dei trentenni, sospesi in un limbo indefinito, il Paese non può crescere”.

Fonte: qui

Ma che festeggia questo? Ha vinto contro Paperoga e Ciccio di Nonna Papera e dalle ultime primarie (cioè da quando c’è lui) ha perso un terzo (1.000.000) di elettori!

 

primarie

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Festeggia? Ma cosa festeggia?

Ha vinto? Ma contro chi? Paperoga e Ciccio di Nonna Papera?

E poi il crollo dei votanti. Affluenza in calo di un milione rispetto al 2013, partecipazione dimezzata nelle regioni rosse.

Dal 2013, cioè da quando c’è lui…!

Circa un terzo dei votanti in meno rispetto al 2013, poco meno di un milione di elettori perso in un giro di segreteria. E poi, affluenza dimezzata nelle regioni rosse. Al netto dei trionfalismi (????), l’esito delle primarie Pd è da ricercare nei numeri. Dietro la riconferma di Matteo Renzi alla guida della segreteria dem, nelle cifre ufficiali si leggono i segnali di un crollo netto.

Ma andiamo con ordine. L’affluenza ai gazebo per la scelta del segretario tra i candidati Renzi, Orlando ed Emiliano, è stata di un milione e 800mila, ha fatto sapere, nella giornata di lunedì, l’organizzazione del Pd, ridimensionando lievemente il conteggio dato la notte delle primarie che oscillava tra 1,9 e 2 milioni.

Alle primarie del 2013, vinte anche quelle da Renzi, parteciparono 2,8 milioni di simpatizzanti del Partito Democratico. Si tratta di circa un milione di persone che non si sono recate ai gazebo per scegliere il loro segretario/premier.

Una flessione che i vertici del Pd provano a minimizzare: “Un risultato impressionante, oltre ogni aspettativa”, ha dichiarato Renzi nel suo discorso al Nazareno. Per Lorenzo Guerini il “popolo Pd” ha smentito “chi aveva già fatto il funerale alle primarie”.

Ma è chiaro che sono solo cazzate.

Il crollo è ancora più impietoso nelle cosiddette regioni rosse, dove la vittoria di Renzi è stata schiacciante in termini percentuali ma in valore assoluto si registra un dimezzamento della partecipazione ai gazebo. In primis, l’Emilia Romagna: 216mila elettori hanno partecipato alla consultazione, ma sono almeno altrettanti quelli che avevano votato quattro anni fa e che hanno voltato le spalle al Pd (405mila è il dato affuenza di allora).
Crollo simile dell’affluenza anche in Toscana dove hanno votato poco più di 200mila persone, ha fatto sapere il segretario regionale Dario Parrini. Nel 2013 furono 393mila a recarsi ai gazebo.

Infine, anche il 50% degli simpatizzanti Pd delle Marche che hanno votato alle primarie del 2013 ha disertato i gazebo. Se quattro anni fa votarono 93mila persone, questa volta hanno espresso la loro preferenza per i tre candidati alla segreteria 47.350 elettori. La metà!

Ora Renzi, con calma, ci spieghi cosa cazzo ha da festeggiare…

By Eles

Pro-Memoria – ns articolo del 3 dicembre scorso – Ve lo ricordate Renzi 15 giorni fa? Per raccattare voti dagli Euroscettici urlava in Tv che avrebbe bloccato Bilancio UE… Beh, forse ai Tg è sfuggita la notizia che l’altro giorno il Pd ha votato compatto l’approvazione del Bilancio UE !! …ma voi che vi aspettate da uno cosi??

 

Renzi

 

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Pro-Memoria – ns articolo del 3 dicembre scorso – Ve lo ricordate Renzi 15 giorni fa? Per raccattare voti dagli Euroscettici urlava in Tv che avrebbe bloccato Bilancio UE… Beh, forse ai Tg è sfuggita la notizia che l’altro giorno il Pd ha votato compatto l’approvazione del Bilancio UE !! …ma voi che vi aspettate da uno cosi??

 

Giusto per rinfrescarvi la memoria:

Italia blocca bilancio Ue. Renzi: “Nostri soldi per alzare i muri”

‘Molto stanchi di ambiguità e contraddizioni Ue’

Fonte: Ansa

 

Ue, Italia blocca revisione bilancio. Renzi: “Con i nostri soldi alzano muri”. Gozi: “Stanchi di contraddizioni europee”

Il governo ha “confermato la riserva”, ovvero ha sostanzialmente posto il veto, alla proposta di compromesso fatta dalla presidenza slovacca per la revisione di medio termine del bilancio pluriennale dell’Unione. Roma si oppone perché mancano garanzie per immigrazione, sicurezza, disoccupazione giovanile o programmi per la ricerca. Il Consiglio Ue: “Rispettiamo la posizione ma andiamo avanti”

fonte: Il Fatto Quotidiano

L’Italia pone il veto sul bilancio Ue Renzi: «Niente muri coi nostri soldi»

L’annuncio del sottosegretario Gozi: «Confermiamo la riserva, non ci sono risorse per le priorità italiane». I nodi migranti, ricerca e lavoro giovanile: «Stanchi di un’Europa che dice le cose e poi non le fa». Il premier: «Abbiamo messo il primo veto a Bruxelles»

fonte: Corriere della Sera

E poi non sono mancate le prediche televisive del novello Masaniello anti UE… ovviamente il tutto per fregare il voto a qualche Euroscettico indeciso. Si, fregare perchè poi (e questo in TV non lo sentite) il partito di Renzi ha chinato il capo innanzi ai padroni Europei ed hanno votato compatti per l’approvazione del bilancio!!

IL PD APPROVA IL BILANCIO UE. ITALIANI, CONTINUATE A FARVI PRENDERE IN GIRO?

Ieri, a Bruxelles, il Partito Democratico ha votato positivamente il “Progetto di bilancio rettificativo n.5 del bilancio generale 2016” e la “Procedura di bilancio 2017”. In italiano? Il primo è una ricalibrazione di quanto gli Stati membri dovranno versare per il funzionamento dell’Unione Europea (il Bel Paese dovrà sborsare qualcosa come 900 milioni di Euro in più per coprire retroattivamente le contribuzioni 2014 e 2015). Il secondo è il semplice bilancio annuale su cui tutti gli esponenti del Partito Democratico si erano sperticati fino a ieri dichiarando la volontà di astensione.

Quanto fanno ridere le dichiarazioni di Sandro Gozi e del Bomba che solo due giorni fa hanno ribadito la linea italiana? Testuali parole: “Noi vogliamo valutare l’intero pacchetto, che include anche la revisione pluriennale. Per questo ci siamo astenuti“. Ci si riferiva all’astensione sul bilancio annuale, in sede di Consiglio, da parte del Governo italiano. Con questa “Procedura di bilancio 2017” Renzi ha deliberatamente preso in giro i cittadini. In Italia è stato percepito ad esempio che il nostro Paese avesse messo il veto al bilancio dell’UE, quando in realtà ha solamente congelato l’accordo per la revisione MFF (quadro finanziario pluriennale, una sorta di accordo con cui ci si impegna riprogrammare la spesa in una certa direzione e con programmazione di lungo periodo).

Questa specie di strategia già stroncata dal Consiglio durerà presumibilmente solo fino al referendum, anche perché il PD – votando ieri positivamente, come detto, il bilancio annuale al Parlamento europeo – risulta ampiamente e consapevolmente indebolito a livello politico.

Inoltre, come dicevamo in apertura, l’Italia dovrà versare altri soldi con il “Progetto di bilancio rettificativo n.5”. Parliamo di un procedimento fatto di eccezioni e vantaggi solamente per alcuni Paesi, tra i meno colpiti dalle difficoltà economiche europee. Sono Germania e Olanda, colpevoli anche di quel surplus commerciale (che viola le regole contenute nei Trattati e che il PD continua a legittimare) causa di sofferenze a tutti i Paesi mediterranei. Questi campioni di rigore e austerità – che sostengono il “sì” al referendum costituzionale – avranno infatti sconti per quasi 2 miliardi di Euro a testa. Un’altra follia.

 

tratto da: http://www.movimento5stelle.it/parlamentoeuropeo/2016/12/il-pd-approva-il-bil.html

 

fonte: http://lapillolarossa15.altervista.org/ve-lo-ricordate-renzi-15-giorni-tv-raccattare-qualche-voto-dagli-euroscettici-urlava-avrebbe-bloccato-bilancio-ue-beh-forse-ai-tg-sfuggito-dare-la-notizia-laltr/

Ingroia senza peli sulla lingua: “Napolitano ha bloccato il corso della nostra democrazia”…!! Nel frattempo il Pm Di Matteo attacca Berlusconi ed il suo “amichetto” Renzi mentre elogia i Cinquestelle

 

Ingroia

 

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Ingroia senza peli sulla lingua: “Napolitano ha bloccato il corso della nostra democrazia”…!! Nel frattempo il Pm Di Matteo attacca Berlusconi ed il suo “amichetto” Renzi mentre elogia i Cinquestelle

 

 

Il pm Di Matteo: “Berlusconi, patto con i boss. E Renzi ha discusso con lui di riforme”

All’iniziativa per un disegno di legge per il sequestro di beni ai corrotti proposto da Ingroia, che dice:”Napolitano ha bloccato il corso della nostra democrazia”

di SALVO PALAZZOLO

Non usa mezzi termini Antonio Ingroia, l’ex pubblico ministero del processo “Trattativa” oggi presidente di Azione Civile, nel definire l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Ha avuto un ruolo cruciale nel bloccare il corso della nostra democrazia. E ha bloccato anche il corso della nostra indagine, attraverso un conflitto di attribuzione con la procura di Palermo, mentre tante verità di quella stagione si stavano scoperchiando. Si mise di traverso”. A Sala delle lapidi, sede del consiglio comunale di Palermo, il movimento di Antonio Ingroia presenta il disegno di legge per sequestrare e confiscare in modo più efficace i beni ai corrotti. Una proposta di legge ribattezzata “La Torre bis”, sostenuta dal figlio del segretario regionale del Pci ucciso dalla mafia nel 1982.

“Napolitano ha avuto un ruolo cruciale nel bloccare il corso della nostra democrazia – ribadisce Ingroia, adesso parla del suo ingresso in politica – Quando lo stesso pubblico ministero che minacciava il blocco di potere nel nostro paese, divenne leader di un movimento che proponeva la confisca dei beni ai corrotti, Napolitano mise il veto al Pd di Bersani nel momento in cui si prospettava l’alleanza con Azione civile. A quel punto – prosegue Ingroia – Napolitano propose il nome di Piero Grasso”.

Al tavolo del convegno anche Nino Di Matteo, che ripercorre l’impegno di Pio La Torre (“Emblema della vera sinistra e della vera antimafia”), poi parla del rapporto fra magistratura e politica: “Si dice che c’è stata una guerra fra politica e magistratura, è una rappresentazione falsata della realtà. C’è stata un’azione unilaterale e continua di un’ampia parte della politica contro quella parte della magistratura che si ostina a esercitare un controllo di legalità nei confronti del potere”.

Di Matteo ripercorre le indagini del suo ex collega Ingroia: “È un amico – dice – è stato il protagonista di indagini importanti, quelle su Bruno Contrada e Marcello Dell’Utri ad esempio, indagini coraggiose”. Di Matteo ricorda che nella sentenza della Cassazione che ha definitivamente sancito la responsabilità dell’ex senatore di Forza Italia Dell’Utri si fa riferimento a un “patto di protezione fra l’imprenditore Berlusconi ed esponenti mafiosi, un patto andato avanti dal 1974 al 1992”. E qui l’affondo sull’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi: “Non ha tenuto conto di quelle valutazioni della Cassazione. Renzi ha discusso con Berlusconi di come riformare la Costituzione”. Di Matteo loda invece il codice etico del Movimento Cinque Stelle, che distingue fra responsabilità politica e responsabilità penale. E aggiunge: “La politica deve farsi carico di contrastare i rapporti fra mafia e politica, invece ha preferito delegare alla magistratura”.

 fonte: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/04/28/news/il_pm_di_matteo_berlusconi_patto_con_i_boss_e_renzi_ha_discusso_con_lui_di_riforme_-164135154/?refresh_ce

Piero Pelù contro Renzi: “Sinistra? Questo Pd è fascismo” !!

 

Piero Pelù

 

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Piero Pelù contro Renzi: “Sinistra? Questo Pd è fascismo” !!

 

Il regime renziano fa fuori chi è libero e non la pensa come lui, ai tempi di Berlusconi e di Mussolini questa roba si chiamava fascismo. Altro che Partito democratico”.

Così su Facebook Piero Pelù, ritorna a quanto accaduto sul palco del concerto del Primo maggio, durante il quale ha attaccato il premier Matteo Renzi.

“Le camicie nere del governo Renzi – scrive il leader dei Litfiba – mi hanno bastonato duro per aver osato parlare di mafie italiane, di voto di scambio, di corruzione, di spese allucinanti e inutili che rubano risorse enormi alla scuola, alla sanità e alle famiglie che invece (e saranno poche) si dovranno accontentare dei famosi 80 euro (ne meritano molti di più, è chiaro ora il mio pensiero?) per continuare a sperare e sopravvivere”.

Pelù nel post su Facebook non risparmia attacchi anche ai giornalisti, rei di aver scritto falsità. In particolare il roker fiorentino se la prende con Francesco Merlo: “Ha scritto – dice – uno degli articoli più palesemente subdoli, faziosi, deliranti e psichedelici degli ultimi anni proprio su di me infarcendolo di bugie, falsità e inesattezze tanto da sembrare una triste battuta dall’inizio alla fine”.

 

tratto da: http://www.articolotre.com/2016/01/piero-pelu-si-scaglia-contro-renzi-sinistra-questo-pd-e-fascismo/

Negli anni 90 l’Italia era la quinta potenza mondiale. Chi ci ha ridotto così? E perché dovremmo dare il voto a chi ha tentato di farci credere che per riprenderci avremmo dovuto cambiare la Costituzione, la stessa di 30 anni fa? Pensateci!!

 

anni 90

 

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Negli anni 90 l’Italia era la quinta potenza mondiale. Chi ci ha ridotto così? E perché dovremmo dare il voto a chi ha tentato di farci credere che per riprenderci avremmo dovuto cambiare la Costituzione, la stessa di 30 anni fa? Pensateci!!

 

Negli anni 90 l’Italia era la quinta potenza mondiale e il primo Paese al mondo per risparmio privato e per ricchezza privata pro-capite. Eppure la costituzione era la stessa. Cosa è cambiato?

Dell’ Italia nel dopoguerra non era rimasto quasi più nulla, una nazione che aveva il PIL del Bangladesh, e che doveva decidere in che direzione andare per risollevarsi.

Da quando i padri fondatori, seduti sulle macerie hanno stilato la Costituzione più bella del mondo che garantisce i diritti umani fondamentali, e i nostri nonni e padri si sono sacrificati spaccandosi la schiena per una nazione migliore, l’Italia in 35 anni è risorta dai cumuli di macerie diventando la quinta potenza mondiale e il primo Paese al mondo per risparmio privato e per ricchezza privata pro-capite. Fino ad arrivare al 1994, quando le agenzie di rating ci definivano “Economia leader d’Europa”, quando “stracciavamo” la Germania sia in produzione che export. Un paese sovrano di se stesso ricco, ricchissimo, diritti garantiti, Stato sovrano, Parlamento sovrano, Costituzione sovrana. Una legislazione del lavoro che era invidiata da tutto il Pianeta.

Eppure la Costituzione era quella di adesso, la stessa che ora viene considerata un problema dai nuovi pseudo padri costituenti che (sotto pressione delle elite finanziarie mondiali) vorrebbero renderla carta straccia a colpi di referendum.

Vogliono farci credere che basta una riforma costituzionale per risollevare l’ Italia, che la seconda parte della nostra bella Costituzione vada rivista, superando sistemi che hanno perso il loro significato storico (vedi Bicameralismo). È però un dato di fatto che il Bicameralismo perfetto, abbinato ad un sistema elettorale di tipo proporzionale, non ha impedito all’Italia di diventare quinta potenza economica al mondo, e di avere tra i migliori sistemi di tutela sociale e civile per i lavoratori e le famiglie.

La legge sul divorzio, quella sull’aborto, lo Statuto dei lavoratori, la riforma del diritto di famiglia, il Sistema sanitario nazionale, furono tutte leggi approvate con l’attuale sistema costituzionale.

Ma allora se Costituzione non è il problema dell’ Italia, qual’ è il VERO problema? Perchè negli ultimi anni siamo scesi così in basso pur avendo la Costituzione più bella del mondo?

Nel 1993 dei tecnocrati europei che nessun italiano ha mai eletto avevano creato il Trattato di Maastricht, poi nel 2007 quello di Lisbona, fino ad arrivare all’ Unione Europea (che una volta erra Comunità Europea) con la conseguente creazione della moneta unica, tutti fattori che lentamente negli anni hanno esautorato il Parlamento del tutto, hanno tolto all’Italia la sovranità monetaria, e hanno persino violato già in parte la nostra Costituzione.

Cari politici, ma se la costituzione è la stessa dei “tempi d’oro”, i sistemi politici lo stesso, forse il problema non sarà rappresentato dalle cose che oggi abbiamo di diverso da quei tempi, ovvero l’austerity e l’Euro ?

Fonte misteri.newsbella.it