Il leghista Ciocca presenta il conto ad un albanese in ospedale: per i suoi crimini ci è costato 6.500 Euro di soldi nostri! …Qualcuno ora spieghi a Ciocca che resterà un pagliaccio e uno sciacallo finché non andrà da Salvini per chiedere dei 49.000.000 che la Lega si è fottuto… E parliamo sempre di soldi nostri!

 

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Il leghista Ciocca presenta il conto ad un albanese in ospedale: per i suoi crimini ci è costato 6.500 Euro di soldi nostri! …Qualcuno ora spieghi a Ciocca che resterà un pagliaccio e uno sciacallo finché non andrà da Salvini per chiedere dei 49.000.000 che la Lega si è fottuto… E parliamo sempre di soldi nostri!

Leggo dell’onorevole (?) leghista Angelo Ciocca che si presenta in un ospedale pubblico per “presentare il conto” a un albanese operato per una pallottola presa durante un tentativo di furto.

E parliamo di ben 6.500,00 Euro di soldi nostri…

Una schifosa pagliacciata per prendere una manciata di voti in più. Uno sciacallo, insomma…

 

Un pagliaccio sciacallo e la penserò così finché il sig. Ciocca, anzichè reclamare i 6.500,00 Euro dall’albanese, non presenti a casa di Salvini per chiedere conto dei 49.000.000 di Euro che la Lega Ladrona si è fottuto…!

Leggi:

Per non dimenticare – Lega ladrona ridacci i nostri 49 milioni!

Da Fanpage:

La vergogna dell’europarlamentare Ciocca, che chiede il conto a un malato su un letto d’ospedale

L’onorevole leghista Angelo Ciocca si presenta in un ospedale pubblico per “presentare il conto” a un albanese operato per una pallottola presa durante un tentativo di furto. Per un pugno di voti.

Se vi avanza qualche posto nella vostra collezione di leghisti che per un po’ di propaganda sono pronti a coprirsi di ridicolo preparatevi ad accogliere la figurina di Angelo Ciocca, il “Brad Pitt” della Lega, che salì alle cronache politiche per le sue 19mila preferenze su Pavia alle elezioni regionali lombarde quando nel 2010 superò addirittura Renzo Bossi, allora erede designato del padre Umberto. Una carriera fulminante, quella di Ciocca, che sembrava avviarsi lesta verso i più alti quadri nazionali finché il cambio di segreteria (con la nuova Lega di Salvini) e gli assestamenti interni al partito non l’hanno convinto a godersi un po’ di quiete nel Parlamento Europeo (primo dei non eletti subentrato dopo la morte di Gianluca Buonanno che lo precedeva in lista).

Due giorni fa Ciocca ha improvvisato un blitz presso il Policlinico San Matteo di Pavia per consegnare a Zef Tuci (un albanese di ventisei anni attualmente indagato per rapina e operato d’urgenza quando due settimane fa è stato colpito da un colpo di fucile sparato da un cinquantaseienne di Casteggio, Antonio Bonfiglio, che l’aveva trovato nottetempo nel proprio cortile) un cartello riportante la scritta: “Il tuo crimine ci è costato 6.500 euro”.
Capiamoci bene: un europarlamentare si presenta in una struttura ospedaliera senza nessuna autorizzazione e al di fuori dell’orario di visite (“se ne assumerà tutte le responsabilità”, riferisce l’ufficio stampa del Policnico) per presentare il conto a un presunto ladro albanese (il processo inizierà nei prossimi giorni) preso a fucilate (vere, mica presunte) da “l’amico Antonio” (perché Ciocca nel video insiste nel farci sapere che la sua reazione è dovuta al dispiacere “verso un amico, che conosco molto bene”) stabilendo prima ancora della Giustizia italiana le colpe, la pena e l’ammontare del risarcimento (sempre a riguardo del computo delle spese ipotizzate da Ciocca il Policnico dichiara di “non avere idea di come siano state calcolate”).

È ancora una volta il concetto aberrante della giustizia fai da te (a cui questa volta si aggiunge la pena del pubblico ludibrio) che dalle parti della Lega viene sventolata in nome di una difesa sempre legittima. E fa niente che per uno scherzo del destino in questo caso sia proprio il leghista Ciocca ad avere violato lo spazio privato (e cosa c’è di più privato del proprio letto di ospedale) per scippare qualche briciolo di propaganda. Il tutto (tanto per rendere il quartetto ancora più goffo) proprio mentre 4 primari della sanità lombarda (del Pini e del Galeazzi) vengono arrestati per tangenti, proprio nella regione governata dalla Lega.

Sfugge un piccolo particolare all’onorevole Ciocca: il compito della politica non è parteggiare per i disperati di una o dell’altra fazione ma regolamentare le soluzioni alle disperazioni. In fondo quella pallottola nello sterno e il tentativo di furto (poi ognuno secondo la propria coscienza deciderà chi ci ha rimesso di più) sono un tema su cui portare proposte e azioni (e no, non attacca il fatto che sia albanese, poiché la comunità albanese da più di qualche anno è integrata e fondamentale per l’economia lombarda). E la decisione sulla pena spetta a tutt’altro che a un leghista con un cartello cartonato.

fonte: https://www.fanpage.it/la-vergogna-dell-europarlamentare-ciocca-che-chiede-il-conto-a-un-malato-su-un-letto-d-ospedale/

Sveglia Gente. Il nobile gesto di Salvini che ha candidato Bossi in un collegio blindato? Vi ha fregato: Bossi condannato per truffa allo Stato, avrebbe dovuto risarcire gli Italiani col quinto della pensione. Ma ora è Senatore e la sua pensione è IMPIGNORABILE.

Bossi

 

 

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Sveglia Gente. Il nobile gesto di Salvini che ha candidato Bossi in un collegio blindato? Vi ha fregato: Bossi condannato per truffa allo Stato, avrebbe dovuto risarcire gli Italiani col quinto della pensione. Ma ora è Senatore e la sua pensione è IMPIGNORABILE.

 

Ciao, mi chiamo Umberto.

Sono stato condannato in primo grado a 2 anni e 2 mesi per una maxi truffa, quantificata in 40 MILIONI DI EURO, sui rimborsi elettorali ai danni dei cittadini italiani, ovvero per aver utilizzato soldoni pubblici per spese personali (la rinoplastica di mio figlio Sirio, le multe e la laurea di mio figlio Renzo, la ristrutturazione di casa mia, …).

I giudici hanno stabilito che per risarcire i miei connazionali mi potrà essere sottratto un quinto della pensione da ex parlamentare europeo.

Ahahah.

Nel frattempo però, grazie a voi carissimi italiani nemici dei necri, ho abbandonato lo status di pensionato per abbracciare quello di Senatore della Repubblica delle banane con un lauto stipendio, sempre pagato da voi, IMPIGNORABILE.

Siete una meravigliosa miniera d’oro, o meglio, di diamanti.

Grazie amico Salvini, grazie a tutti voi Italioti di cuore, di vero cuore…

Nella foto – Stefania Federici – ex assessore leghista di Cassano Magnano paese natale di Bossi. Arrestata per aver sottratto oltre un milione di euro ai malati gravi di cui era amministratrice. Ma non ci pensate e votate Lega…!

 

Stefania Federici

 

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Nella foto – Stefania Federici – ex assessore leghista di Cassano Magnano paese natale di Bossi. Arrestata per aver sottratto oltre un milione di euro ai malati gravi di cui era amministratrice. Ma non ci pensate e votate Lega…!

 

Lei è Stefania Federici – ex assessore leghista del comune natale di Umberto Bossi, Cassano Magnano – mentre, solo pochi mesi fa, abbracciava Salvini.

Bene.
È stata arrestata per aver sottratto oltre un milione di euro a diverse decine di malati gravi di cui era amministratice.

Prima gli italiani.
Prima in cu*o, agli italiani.

 

Da: Il Fatto Quotidiano

Varese, ex assessore della Lega in manette per aver derubato soldi ai malati di cui era tutore

Stefania Federici, già assessore ai Servizi Sociali a Cassano Magnago (2007-2012) e candidata sindaco del Carroccio nel 2012, è accusata di peculato. Ai domiciliari anche una funzionari a della Procura di Busto Arsizio.

Era il tutore di oltre 60 persone, alcune delle quali gravemente malate, e grazie alla sua funzione, su nomina del giudice tutelare di Varese, le ha derubate. Stefania Federici, già assessore ai Servizi Sociali a Cassano Magnago (2007-2012) e candidata sindaco della Lega Nord nel 2012, come riporta Varesenews, è stata arrestata per peculato dagli uomini dell Guardia di Finanza di Gallarate nell’ambito dell’inchiesta del pm Francesca Parola. Secondo gli accertamenti delle Fiamme Gialle con i soldi rubati, oltre un milione e 200mila euro, si era pagata il mutuo della casa. Il denaro sarebbe stato speso anche per giocare alle slot machine e comprasi una automobile. Alla donna è anche l’abuso d’ufficio – per essersi intestata una polizza vita dle valore di 350mila euiro del proprio “amministrato”. La polizza è stata sequestrata come anche altri beni per quasi 600 mila euro, conti correnti e 78 quadri, alcuni di valore e altri da valutare.

Ai domiciliari, invece, su ordine del gip. è finita una funzionaria della Procura di Busto Arsizio. All’indagata sono contestati l’accesso abusivo al sistema informatico della Procura in tre occasioni, rivelazione di segreti d’ufficio, corruzione, abuso d’ufficio, ricettazione, reato elettorale. L’indagata, invece, che avrebbe ricevuto incarichi pubblici in cambio di informazioni riservate, “avrebbe favorito il datore di lavoro del proprio coniuge in un’operazione immobiliare – si legge in una nota degli investigatori –  facendo sottostimare un immobile amministrato” dalla Federici per conto di un suo assistito, che poi sarebbe stato alienato e venduto all’imprenditore. La funzionaria, che alle ultime elezioni si era presentata in una lista di sole donne, si sarebbe anche sostituita nella votazione ad altra persona, senza alcun titolo legittimante e “col solo scopo di ottenere a proprio vantaggio il voto elettorale”. In totale sono cinque gli indagati.

FONTE: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/28/varese-ex-assessore-della-lega-in-manette-per-aver-derubato-soldi-ai-malati-di-cui-era-tutore/4193803/

Per non dimenticare – Lega ladrona ridacci i nostri 49 milioni!

Lega

 

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Per non dimenticare – Lega ladrona ridacci i nostri 49 milioni!

Lega Ladrona ridacci i 49 milioni di euro, tutti soldi nostri

Quarantanove milioni di euro confiscati alla Lega Nord. È la truffa del secolo. La sentenza del Tribunale di Genova di ieri, come previsto, non lascia scampo alla Lega Nord che rischia la bancarotta.

Condannati per “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” l’ex segretario politico Umberto Bossi (2 anni e mezzo) e l’ex segretario amministrativo Francesco Belsito (4 anni e 10 mesi), nonché i tre ex revisori contabili leghisti Diego Sanavio, Antonio Turci e Stefano Aldovisi (2 anni e 8 mesi i primi due, 1 anno e 9 mesi il terzo).

Il Tribunale di Genova ha anche ordinato la confisca diretta alla Lega Nord di 48 milioni e 969.000 euro di finanziamento pubblico: cioè di quei rimborsi elettorali che nel 2008-2010 rimpinguarono le casse della Lega Ladrona sulla scorta di rendiconti ingannatori perché o senza giustificativi o con spese per finalità estranee al partito.

La confisca, ovviamente, essendo in primo grado, non è immediatamente esecutiva. Ma prima o poi il conto arriverà, indipendentemente dal fatto (assai possibile) che nelle more dei futuri processi d’Appello e di Cassazione maturi la prescrizione del reato.

Mi viene da ridere“, ha detto al Corriere della Sera l’attuale segretario Matteo Salvini. “Al massimo possiamo pagare 49 euro”. Noi italiani non ridiamo Salvini.

Cari Bossi e Salvini ridateci tutti i soldi. Restituiteci i 48 milioni e 969.000 di euro di rimborsi elettorali che vi siete fregati ed avete usato per pagarvi le spese personali più varie. Sono soldi dei cittadini, non vostri.

Secondo l’ultimo bilancio del partito, chiuso pochi giorni fa, la Lega Nord ha a disposizione liquidità per appena 165 mila euro, beni patrimoniali per 5 milioni e 671 mila euro, soprattutto sotto forma di immobili come le sedi di partito, mentre i debiti sono pari a 1 milione e 569 mila euro. Salvini che fine hanno fatto tutti i soldi?

Comunque, incominciate a darci questi, prendiamo pure le mutande verdi usate e  la “laurea albanese” del Trota che useremo per pulirci il culo.

Prima gli italiani! Mi dispiace ma la legge è uguale per tutti. Lega Ladrona!

Buona mazzetta a tutti, avanti un altro c’è sempre posto. Intanto a pagare sono solo i cittadini.

 

fonte: http://uomoqualunque.net/2017/07/lega-ladrona-ridacci-49-milioni-di-euro/

Salvini: “I PM che ci bloccano fondi è attacco a democrazia” …Perchè per “loro” “democrazia” è ristrutturare casa a Bossi e dare la paghetta al figlio idiota con i soldi pubblici…! (comunque tecnicamente si chiama sequestro di beni a seguito di condanna per truffa).

 

Salvini

 

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Salvini: “I PM che ci bloccano fondi è attacco a democrazia” …Perchè per “loro” “democrazia” è ristrutturare casa a Bossi e dare la paghetta al figlio idiota con i soldi pubblici…! (comunque tecnicamente si chiama sequestro di beni a seguito di condanna per truffa).

C’era una volta la lega che non perdonava Roma Ladrona. Ma erano tutte chiacchiere. Ora bisognerebbe urlare: LEGA LADRONA LA LEGGE NON PERDONA!

L’Ansa ci ricorda:

Lega: processo a Genova su truffa allo Stato, confiscati 49 milioni

Sequestro conti correnti su ordine Tribunale Genova

Il sequestro dei conti correnti della Lega Nord è scattato su ordine del tribunale di Genova che ha accolto la richiesta del pm Paola Calleri di confiscare i soldi del partito. In particolare sono stati bloccati i conti di importanti federazioni tra cui Imperia, Bologna, Bergamo, Sanremo e Trento. La richiesta era partita dopo che il tribunale aveva disposto la confisca diretta di oltre 48 milioni al Carroccio a seguito della sentenza di condanna di Umberto Bossi, Francesco Belsito e altri cinque imputati, per la maxi truffa sui rimborsi elettorali tra il 2008 e il 2010. Bossi era stato condannato a due anni e sei mesi e Belsito a quattro anni e dieci mesi, oltre ai tre ex revisori contabili Diego Sanavio, Antonio Turci e Stefano Aldovisi (con pene dai due anni e otto mesi a un anno e nove mesi) e i due imprenditori Stefano Bonet e Paolo Scala (cinque anni). Secondo l’accusa, i vertici del partito avrebbero ottenuto i rimborsi elettorali con documentazioni artefatte, fondi che poi sarebbero stati utilizzati in gran parte per spese non istituzionali.

E ancora:

Giudici bloccano beni Lega, Salvini: attacco a democrazia

Duro scontro con Renzi

“Oggi, 14 settembre 2017, per la prima volta nella storia della Repubblica, i giudici stanno bloccando l’attività di un partito politico. Vogliono farci fuori. E’ un attacco alla democrazia”. Matteo Salvini, appena sbarcato da Strasburgo, convoca con urgenza una conferenza stampa a Montecitorio per denunciare con rabbia la decisione della Procura di Genova di bloccare tutti i beni e i conti correnti di tantissime importanti federazioni del Carroccio, tra cui, Imperia, Bologna, Bergamo, Sanremo e Trento. Una misura cautelare conseguente alla sentenza di poche settimane fa che condannò Umberto Bossi a 2 anni e tre mesi di reclusione e Francesco Belsito, il tesoriere, a 2 anni e sei mesi. “Tutto – denuncia Salvini – a fronte di 400mila euro presunti utilizzati da Bossi, i suoi figli e Belsito”.

Ed è subito scontro a distanza con Matteo Renzi. La decisione, secondo il segretario federale della Lega, “non ha precedenti nella storia della politica italiana” e ha un chiaro significato politico.”Pensavo di arrivare in un Paese libero, invece non è così. Si vuole colpire il terzo partito italiano per responsabilità di dirigenti del passato”. Il leader lumbard è un fiume in piena, arrivando a balenare il sospetto di una manovra orchestrata, una sorta di giustizia a orologeria, per colpire il suo partito in un momento che “è in crescita nei sondaggi” e a pochi giorni dal tradizionale maxi raduno sul pratone di Pontida. “C’è chi, usando un pezzettino di magistratura, anche un solo giudice, – attacca Salvini – vuole mettere il bavaglio al dissenso, ad alcuni milioni di italiani che credono nella Lega. Forse dava fastidio che tanti militanti da tutta Italia venissero a Pontida, per una grande giornata di libertà. Ma non non ci fermiamo, andremo tutti a Pontida anche a costo di pagarla di tasca nostra”.

In contemporanea alla conferenza stampa scoppia un duello a distanza tra i due Mattei della politica italiana. Dal palco della festa dell’Unità di Frascati, il segretario Dem attacca frontalmente il Carroccio proprio su questa vicenda. “Tutti i giorni la Lega fa la morale a Roma ladrona ma nessuno dice che ha rubato i soldi del contribuente. Che deve dare 48 milioni di euro del contribuente. Non ne parla nessuno”. In tempo reale, la replica stizzita di Salvini dalla sala stampa della Camera: “Secondo Renzi, la Lega e alcuni milioni di italiani, sono colpevoli di aver rubato. Si vergogni. Vedo che un partito che si definisce democratico – conclude – non si cura di quanto dice la Costituzione sulla presunzione di innocenza. Al Pd non succede nulla perchè evidentemente ha più amici dentro la magistratura”.

 

fonte:

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2017/09/14/lega-processo-a-genova-su-truffa-allo-stato-confiscati-49-milioni_b3746c52-3f3f-4d4b-95c4-2520b358129d.html

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2017/09/14/giudici-bloccano-beni-lega-salvini-attacco-a-democrazia-_323e826c-02f6-44e4-97bf-085c001760c5.html

La lega deve restituire 48 milioni TRUFFATI allo Stato Italiano – Sì la lega. La lega di quelli che si pulivano il culo con il Tricolore e schifavano l’Italia e Roma Ladrona. Ma non sempre sempre… Quando si trattava di riempirsi le tasche, un po’ Italiani si sentivano…

 

lega

 

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La lega deve restituire 48 milioni TRUFFATI allo Stato Italiano – Sì la lega. La lega di quelli che si pulivano il culo con il Tricolore e schifavano l’Italia e Roma Ladrona. Ma non sempre sempre… Quando si trattava di riempirsi le tasche, un po’ Italiani si sentivano…

Da: Marpicoll
Lega: Procura Vuole Subito Confisca dei 48 Milioni

Problemi con la giustizia e casse vuote. La Lega sta per subire gli effetti della sentenza di luglio, e i PM non attendono.

Adesso però, i PM dichiarano di volere eseguire la sentenza immediatamente, senza attendere il riscontro della Corte di Cassazione, quindi del terzo grado di giudizio. Se non dovessero essere risarcite le istituzioni, la procura procederebbe con il blocco dei conti bancari del partito secessionista. A confermare la mossa è il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi.

La sentenza risale al 24 luglio e riguarda la condanna dell’ex segretario di partito Umberto Bossi e dell’ex tesoriere Francesco Belsito. Il reato confermato dai magistrati è truffa ai danni dello Stato. Per Bossi, gli anni di carcere confermati sono 2 e mezzo, mentre per Belsito si arriva fino a 4 anni e mezzo accompagnati dall’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. I giudici hanno confermato, nella loro sentenza, che se il partito deve risarcire i danni è perché  lo stesso ha chiaramente beneficiato della truffa.

I PM hanno chiarito che il reato di truffa ha avuto luogo dal 2008 al 2012, quando il denaro che Camera e Senato destinavano al partito per le sue attività istituzionali finiva invece direttamente nelle tasche del fondatore. Ma a quel punto era Belsito che trafficava con il maltolto, tra conti offshore a Cipro e Tanzania e investimenti in diamanti.

da: https://marpicoll.com/2017/08/29/lega-procura-vuole-subito-confisca-dei-48-milioni/

 

Dalla condanna di “rimborsopoli” di fine luglio, secondo la quale la Lega deve risarcire 48 milioni di euro a Camera e Senato, il rischio di bancarotta è sempre stato vicino.

GRANDE J-AX: Salvini dice che i Rom rubano? Ma quanti campi Rom ci vogliono per rubare 40 milioni di Euro come ha fatto la Lega di Belsito e Bossi?

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GRANDE J-AX: Salvini dice che i Rom rubano? Ma quanti campi Rom ci vogliono per rubare 40 milioni di Euro come ha fatto la Lega di Belsito e Bossi?

 

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