La proposta: Liliana Segre prima donna Presidente della Repubblica

 

Liliana Segre

 

 

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La proposta: Liliana Segre prima donna Presidente della Repubblica

 

La proposta è stata lanciata da Lucia Annunziata e condivisa da Carlo Verdelli di Repubblica. Anche Nicola Zingaretti ha approvato.

Liliana Segre Presidentessa della Repubblica? Per Nicola Zingaretti non è una possibilità da scartare: “è una grandissima personalità, che si presenta benissimo per un ruolo come questo” ha detto il segretario del Pd, che ha continuato definendo la senatrice a vita “un faro e un punto di riferimento della democrazia del nostro Paese. Se non fossi qui oggi” ha detto Zingaretti da New York, “probabilmente sarei stato a Milano”, in riferimento alla manifestazione ‘Milano non odia’ in solidarietà con Liliana Segre organizzata davanti al Memoriale della Shoah.
La proposta è stata avanzata da Lucia Annunziata dal palco del convegno “Metamorfosi. Le conseguenze del cambiamento”. La giornalista spiega che sarebbe un gesto “per togliere il Quirinale dalla partigianeria della politica”. Anche Repubblica, per voce del direttore Carlo Verdelli, ha appoggiato la proposta, definendola “alta e nobile”: “Ha scosso il mondo il fatto che in Italia sia stato ritenuto necessario un servizio di sorveglianza per mettere al riparo una donna così anziana e provata, subissata di minacce e insulti sulla rete. Ogni giorno c’è un atto di antisemitismo – ha concluso Verdelli – In Danimarca ieri ottanta tombe sono state profanate nel cimitero ebraico: sottovalutarlo è gravissimo”.

 

tratto da: https://www.globalist.it/politics/2019/11/12/la-proposta-liliana-segre-prima-donna-presidente-della-repubblica-2048898.html

La Meloni telefona alla Segre: “ci siamo astenuti perché noi difendiamo la famiglia”. La risposta: “io difendo così tanto la mia famiglia che sono stata sposata per sessant’anni con lo stesso uomo. Qualcuno mi dovrà spiegare cosa c’entri questo con la commissione contro l’odio.”

 

 

Segre

 

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La Meloni telefona alla Segre: “ci siamo astenuti perché noi difendiamo la famiglia”. La risposta: “io difendo così tanto la mia famiglia che sono stata sposata per sessant’anni con lo stesso uomo. Qualcuno mi dovrà spiegare cosa c’entri questo con la commissione contro l’odio.”

Giorgia Meloni mi ha telefonato l’altra sera: sa, ci siamo astenuti perché noi difendiamo la famiglia. Le ho risposto: cara signora, io difendo così tanto la mia famiglia che sono stata sposata per sessant’anni con lo stesso uomo. Qualcuno mi dovrà spiegare cosa c’entri tutto questo con la commissione contro l’odio.
Liliana Segre

Nulla da aggiungere. Proprio un altro livello.

“Il mio era un appello etico che parlava alle coscienze, alle anime e ai cervelli dell’intero ceto politico italiano, senza distinzione tra destra e sinistra. Davo per scontato che il Senato della Repubblica l’avrebbe accolto come si accoglie un principio fondamentale di civiltà.

Il mio sentimento davanti alle astensioni? Stupore”

Liliana Segre

E forse qui la Segre ha peccato di ingenuità misto ad ottimismo… Cara Sig.ra Segre, purtroppo Lei dovrebbe saperlo più degli altri che cercare coscienza, anima e cervello nei fascisti è solo tempo sprecato…

By Eles

Mozione Segre contro razzismo e antisemitismo: Fratelli d’Italia dice NO, Salvini balbetta e accampa pretesti “Chi può giudicare?” per no dispiacere i razzisti che lo sostengono… E Voi veramente volete farvi governare da questi fascisti?

 

razzismo

 

 

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Mozione Segre contro razzismo e antisemitismo: Fratelli d’Italia dice NO, Salvini balbetta e accampa pretesti “Chi può giudicare?” per no dispiacere i razzisti che lo sostengono… E Voi veramente volete farvi governare da questi fascisti?

 

Fratelli d’Italia… E che ci aspettavamo da una forza politica votata da tanti che vanno ancora in pellegrinaggio a Predappio e che continua a esaltare uno come Almirante che ebbe la sua fetta di responsabilità nelle leggi razziali in Italia?

Che trovassero le solite scuse, per la verità poco credibili e un po’ da azzeccagarbugli: Fratelli d’Italia ha espresso riserve sul testo della mozione della maggioranza per istituire una commissione straordinaria voluta dalla senatrice a vita Liliana Segre contro razzismo, antisemitismo e odio, in discussione a Palazzo Madama.

“Quel testo pone molti punti critici – ha detto il senatore Giovanbattista Fazzolari – Ad esempio tra le voci di odio nell’attuale risoluzione, vengono messi fuori legge Fratelli d’Italia e quindi per noi diventa un problema. E’ così quando si parla di nazionalismo, etnocentrismo e anche pregiudizi e stereotipi che significano tutto e il contrario di tutto”.

Da qui la conclusione: “Se Segre vorrà riproporre un testo che realmente contrasti le parole odio, antisemitismo e ogni forma liberticida, FdI sarà ben lieta di firmare”. Invece “se la risoluzione rimane quella che è oggi, purtroppo non possiamo firmare”.

E salvini, balbettando, accampa scuse. Mica può dare un dispiacere allo zoccolo duro del suo elettorato, fatto si fascisti, razzisti e bestie ignoranti… Questa fattispecie è già presente nel codice penale, la Legge Mancino contro l’odio razziale e le aggravanti sulle ingiurie per esempio. Ma non bastano. Lo vediamo tutti ogni giorno sui social come l’odio e il razzismo si mescolino. Di fronte a “Sporco Negro”, “Gli ebrei nei forni” e “I napoletani puzzano” non ci vuole uno scienziato per capire che si tratti di razzisti. Quindi la Lega e non solo cerca dei pretesti perché è reale che ci sia un problema di intolleranza. Con la storiella dell’attacco alle libertà vorrebbero permettere a tutti di scrivere qualsiasi bestialità.
“Una commissione? E’ pericoloso che uno si permetta di decidere. Chi sono i giudici supremi? Chi giudica cosa è razzismo?”. Matteo Salvini, dallo studio di CartaBianca su Rai3, si pronuncia così sul tema della commissione parlamentare contro l’hate speech.
“Sull’antisemitismo non si discute ma – aggiunge il leader della Lega – io mi becco del razzista perchè dico di controllare gli sbarchi. E’ razzismo? E’ razzismo se un sindaco della Lega dice che vuole dare le case popolari agli italiani, prima?” “Siccome quando ripropongo certe cose ci sono i ricorsi e i giudici, dimmi chi è il giudice e poi ne parliamo”, rilancia Salvini.
Quanto al tema delle offese denunciate dalla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta a Auschwitz, il leader della Lega ricorda che “dire crepa è grave a prescindere, non c’è un’offesa più o meno grave, se a un uomo o a una donna, a un nero o a un giallo. Chi lo fa è un delinquente. Bisogna cancellare la violenza da piazze e web, ne sono vittima continuamente, ma non è che ci sono piatti diversi su cui contare gli insulti”.

 

 

fonti:

https://www.globalist.it/news/2019/10/30/mozione-segre-contro-razzismo-e-antisemitismo-fratelli-d-italia-ovviamente-dice-no-2048341.html

https://www.globalist.it/politics/2019/10/30/salvini-non-vuole-la-commissione-contro-il-razzismo-e-invoca-pretesti-chi-puo-giudicare-2048324.html

25 aprile, Liliana Segre contro Matteo Salvini: “Chi fa politica non può ignorare la storia – Con ognuna di queste dichiarazioni chi ha dato la vita muore una volta di più”.

 

25 aprile

 

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25 aprile, Liliana Segre contro Matteo Salvini: “Chi fa politica non può ignorare la storia – Con ognuna di queste dichiarazioni chi ha dato la vita muore una volta di più”.

E’ il 25 aprile, la festa della liberazione dell’Italia dal nazifascismo. La ricorrenza sta animando da settimane una dura polemica soprattutto nella maggioranza di governo. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha annunciato da tempo che domani non parteciperà a nessun evento di commemorazione, ma sarà a Corleone, in Sicilia, per “combattere la mafia”. La senatrice a vita Liliana Segre è intervenuta sulla questione in un’intervista pubblicata dal Corriere e a proposito delle dichiarazioni di Salvini sul 25 aprile, si è espressa duramente: “Chi fa politica non può ignorare la storia. Deve averla studiata. Con ognuna di queste dichiarazioni chi ha dato la vita muore una volta di più. Non penso solo ai partigiani – ha continuato la senatrice – ma anche ai militari italiani, morti di stenti, malattie, in un campo di concentramento, pur di non aderire alla Repubblica Sociale”.

Liliana Segre ha commentato anche l’incendio doloso, appiccato nella notte di domenica, alla statua dedicata a Giulia Lombardi, partigiana uccisa dai fascisti nel 1944: “Non possiamo sempre ridurre tutto all’ignoranza. È il bisogno di odiare che muove certa gente. Appena messo piede in Senato – ha continuato – mi sono battuta per una legge contro l’hate speech. L’odio torna a galla in contesti molto diversi. Per strada, su Internet soprattutto”. La senatrice ha raccontato di sentirsi “stanca”, e per questo trascorrerà questo 25 aprile a casa: “Mi hanno invitato in tv, ma ho davvero bisogno di staccare. Forse non ho più l’età per andare in corteo. Devo cominciare a delegare”.

In un intervento su Repubblica, Liliana Segre aveva ribadito l’importanza di conoscere la storia per “comprendere cosa è stato il depauperamento mentale di masse di italiani e tedeschi indottrinate dai totalitarismi fascista e nazista. Chi ignora il passato è più facilmente plasmabile. E non oppone resistenza – ha continuato la senatrice – Leggo con preoccupazione che alla festa della Liberazione si preferisca una cerimonia di altro genere. Rimango esterrefatta, ma non importa se qualche ministro resterà a casa. Sono sicura che domani saremo in tanti a provare la stessa emozione civile”.

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