Francesco Guccini senza peli sulla lingua: “A Salvini piacciono le mie canzoni? Anche Dante lo hanno letto cani e porci…”

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Francesco Guccini senza peli sulla lingua: “A Salvini piacciono le mie canzoni? Anche Dante lo hanno letto cani e porci…”

L’ironia di Guccini: “A Salvini piacciono le mie canzoni? Anche Dante lo hanno letto cani e porci…”

Il cantautore lo ha detto in conferenza stampa a Palermo, dove il conservatorio gli ha dedicato un’iniziativa

Sempre ironico Francesco Guccini, che da Palermo – dove si trova per un’iniziativa di due giorni che gli dedica il Conservatorio musicale Scarlatti – ha risposto ai cronisti a una domanda sul fatto che Salvini ha dichiarato che da giovane amava le sue canzoni: “non ne ho alcuna responsabilità. Con le dovute differenze, anche Dante è stato letto da cani e porci”.
Sulla situazione politica del Paese, il cantautore modenese ha detto che “nonostante il razzismo che fasce della popolazione manifestano,i politici, per fini elettorali, percorrono il solco tracciato dalla gente, non credo che in Italia sia tornato il fascismo, però si sente l’aria”.
Guccini, che incontrerà gli studenti del Conservatorio e dell’Università, la mattina dell’11 maggio sarà al teatro Politeama dove studenti e artisti, guidati dai docenti della Scuola di composizione Marco Betta e Fabio Correnti, si esibiranno nell’arrangiamento di suoi brani, un progetto sul quale il Conservatorio ha lavorato per 11 mesi, come ha spiegato il presidente Gandolfo Librizzi.

Francesco Guccini: “In Italia c’è odore di regime, Salvini è un furbo comiziante…

 

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Francesco Guccini: “In Italia c’è odore di regime, Salvini è un furbo comiziante…

 

In un’intervista al Corriere della Sera, il cantautore è tornato a commentare l’attualità politica italiana.

“Sì, c’è odore di regime quando si inizia a parlare a nome di tutti gli italiani. Guardi Salvini, quando qualcuno a uno dei suoi trentamila comizi dissente, lui lo addita dandogli del compagno (anche se potrebbe essere un liberale), intimandogli di portare tot migranti a casa sua: facevo anch’io così ai concerti con i contestatori e se il giochino mi riusciva, il resto del pubblico li metteva a tacere. Sì, è furbo Salvini…”. A dirlo è Francesco Guccini che, in un’intervista al Corriere della Sera è tornato a commentare l’attualità politica italiana. Solo qualche settimana fa infatti, aveva evocato  il disfacimento della Germania democratica prima dell’avvento del nazismo, paragonando poi il Movimento 5 Stelleai Testimoni di Geova, cosa che ora ribadisce: “Hanno verità assolute, come quegli altri che non credono nell’evoluzionismo. Io ho sempre praticato il beneficio del dubbio, loro mi pare di no. Oltre a essere dei faciloni su tutto, con queste frasi apodittiche tipo ‘abbiamo abolito la povertà’, come se, chessò, si potessero eliminare i borseggiatori”.

In passato, il vicepremier Salvini aveva detto di apprezzare le canzoni di Guccini: “Ah sì? Piacevo anche alla Meloni se è per questo, mi invitò a una festa dell’allora Msi e declinai – ha detto il cantautore -. Siccome sembro un anarchico rivoluzionario pensano di potermi ascrivere alle loro idee rivoluzionarie. Sempre che ne abbiano, si sbagliano. E comunque piacevo anche ai cattolici, io che non credo”.

tratto da: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/16/francesco-guccini-in-italia-ce-odore-di-regime-salvini-e-un-furbo-comiziante-sanremo-baglioni-ha-cantato-male-la-mia-canzone-non-gliene-fregava-nulla/4976422/