26 ottobre 1860 – 158 anni fa a Teano terminava l’epica impresa dei mille di Garibaldi – Epica? La verità l’ha urlata Erri De Luca: “Garibaldi ha invaso Napoli, non l’ha liberata”…!

 

Erri De Luca

 

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26 ottobre 1860 – 158 anni fa a Teano terminava l’epica impresa dei mille di Garibaldi – Epica? La verità l’ha urlata Erri De Luca: “Garibaldi ha invaso Napoli, non l’ha liberata”…!

 

Garibaldi ha invaso Napoli, non l’ha liberata

In vita mia mi sono appassionato di rivoluzioni. I tristi fatti del 1799 a Napoli non rientrano nella specie. Si trattò invece di un cambio di regime introdotto dalle armi francesi e crollato appena quelle armi si ritirarono. Le rivoluzioni non si possono appaltare. I francesi agirono a Napoli da occupanti e da predoni :…imposero tasse a loro beneficio e portarono via un bel po’ di patrimonio artistico.
Allora spendo due parole di stima per il popolo di Napoli, non plebe ma popolo, che da solo e disarmato fermò l’ingresso del più forte esercito d’Europa. Per due giorni sbarrò ogni strada e capitolò solo perché tradito dai giacobini locali che consegnarono il forte di S. Elmo ai francesi.
Credo che il popolo avesse ragione a stare dalla parte dei suoi re, perché con loro erano cittadini d’una capitale europea e coi francesi diventavano provincia d’oltremare. Napoli si è mal adattata ad ogni riduzione di rango.
Non ho paura di mettere anche gli italiani in fondo all’elenco degli occupanti del golfo, perché questo furono i Savoia traghettati dai Mille. Garibaldi non veniva a liberare Napoli ma a prenderla…Napoli da allora è una capitale europea abrogata, non decaduta ma soppressa…Così è andata e questa è la materia della sua ragionevole strafottenza…Se non si vede l’evidenza dell’enorme orgoglio assopito nei suoi cittadini, non si sta parlando di lei!

Erri De Luca

 

137 anni fa, il 2 giugno del 1882 moriva Giuseppe Garibaldi. Sui libri di storia ci propinano la favoletta dell’Eroe dei Due Mondi… In realtà era solo uno squallido mercenario, massone, affamato di sangue e denaro… Una vergogna tutta Italiana…!

 

Garibaldi

 

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137 anni fa, il 2 giugno del 1882 moriva Giuseppe Garibaldi. Sui libri di storia ci propinano la favoletta  dell’Eroe dei Due Mondi… In realtà era solo uno squallido mercenario, massone, affamato di sangue e denaro… Una vergogna tutta Italiana…!

Garibaldi, terrorista mercenario. Tutt’altro che eroe!

GIUSEPPE GARIBALDI

Padre della patria
Giuseppe Garibaldi ci è stato presentato come l’eroe dagli occhi azzurri, biondo, alto, coraggioso, romantico, idealista; colui il quale metteva a repentaglio la propria vita per la libertà altrui. Non esiste città d’Italia che non gli abbia dedicato una piazza o una strada.

Garibaldi non era alto, era biondiccio e pieno di reumatismi, camminava quasi curvo e dovevano alzarlo in due sul suo cavallo.

Portava i capelli lunghi, si dice nel sud, perché violentando una ragazza questa gli staccò un orecchio.

Questo signore non era un eroe; oggi lo si chiamerebbe delinquente, terrorista, mercenario.

Era alto 1,65, aveva le gambe arcuate e curava molto la sua persona.

Fra il 1825 ed il 1832 fu quasi sempre imbarcato intraprendendo viaggi nel Mediterraneo. Nel 1833, durante un viaggio a Taganrog ebbe modo di conoscere dei rivoluzionari che lo affascinarono all’idea della fratellanza umana ed universale e all’abolizione delle classi, idee che si rifacevano al Saint Simon. Cominciò, pertanto, a pensare all’idea dell’unificazione italiana da realizzare con l’abbattimento di tutte le monarchie allora dominanti e la fondazione di una repubblica. Accrebbe codesta convinzione quando incontrò Mazzini nei sobborghi di Marsiglia e, affascinato dalle idee del genovese, si iscrisse alla setta segreta “Giovine Italia”. Nel dicembre del 1833 si arruolò nella marina piemontese per sobillare e per praticare la propaganda della setta tra i marinai savoiardi.

Nel 1834 tentò un’insurrezione a Genova contro il Piemonte; scoperto riuscì a fuggire in Francia. Processato in contumacia a Genova, fu condannato a morte per alto tradimento dal governo piemontese.

Nel 1835 fuggì in Brasile, considerato una specie d’Eldorado dagli emigranti piemontesi che in patria non trovavano lavoro, ed erano tantissimi; da lì e dalle altre province del nord, ogni anno un milione di emigranti raggiungevano le terre Sudamericane.

Fra i 28 e 40 anni Garibaldi visse come un corsaro ed imitò i grandi pirati del passato assaltando navi, saccheggiando e, come dice Denis Mack Smith, si abituò a vedere nei grandi proprietari delle pampas un tipo ideale di persona delle pampas”. Al diavolo la lotta di classe! il danaro era più importante – diciamo noi.

A Rio de Janeiro si iscrisse alla sezione locale della Giovine Italia. Nel 1836 chiese a Mazzini se poteva cominciare la lotta di liberazione affondando navi piemontesi ed austriache che stazionavano a Rio. Il rappresentante piemontese nella capitale brasiliana rapportò al governo sabaudo che nelle case di quei rivoluzionari sventolava la bandiera tricolore, simbolo di rivoluzione e sovversivismo.

Nel maggio del 1837, con i soldi della carboneria, Garibaldi mise in mare una barca di 20 tonnellate per predare navi brasiliane; non a caso fu battezzata Mazzini. Quest’uomo, condannato a morte per alto tradimento e poi pirata e corsaro nel fiume Rio Grande, è il nostro eroe nazionale; anzi, non lo è più! Ora è eroe della nazione Nord.

In Uruguay si batteva per assicurare il monopolio commerciale all’Impero Britannico contrastando l’egemonia cattolico-ispanica.

Nel 1844, a Montevideo iniziò la sua vera carriera di massone dopo l’iniziazione avuta con l’iscrizione alla Giovine Italia del Mazzini.

In Italia i pennivendoli di regime continuano ad osannare le imprese banditesche del pirata nizzardo offendendo la storia e la dignità delle nazioni Sudamericane. L’indignazione della gente è racchiusa in un articolo di un giornale, il Pais che vende 300.000 copie giornaliere e che così si è espresso il 27-7-1995 a pag. 6: “… Garibaldi. Il presidente d’Italia è stato nostro illustre visitante…… Disgraziatamente, in un momento della sua visita, il presidente italiano si è riferito alla presenza di Garibaldi nel Rio della Plata, in un momento molto speciale della storia delle nazioni di questa parte del mondo. E, senza animo di riaprire vecchie polemiche e aspre discussioni, diciamo al dott. Scalfaro che il suo compatriota (ndr, Giuseppe Garibaldi) non ha lottato per la libertà di queste nazioni come (Scalfaro) afferma. Piuttosto il contrario”.

La carriera massonica di Garibaldi culminò col 33°gr. ricevuto a Torino nel 1862, la suprema carica di Gran Hierofante del Rito Egiziano del Menphis-Misraim nel 1881.

Il Grande Oriente di Palermo gli conferì tutti i gradi dal 4° al 33° e a condurre il rito fu mandato Francesco Crispi accompagnato da altri cinque fra massoni.

Il mito di Garibaldi finisce quando si apprende che la spedizione dei Mille fu finanziata dalla massoneria inglese con una somma spaventosa di piastre turche equivalenti a milioni di dollari in moneta attuale.

Con tale montagna di denaro poté corrompere generali, alti funzionari e ministri borbonici, tra i quali non pochi erano massoni.

Come poteva vincere FrancescoII, se il suo primo ministro, Don Liborio Romano, era massone d’alto grado?

Appena arrivato a Palermo, Garibaldi saccheggiò il Banco di Sicilia di ben cinque milioni di ducati come fece saccheggiare tutte le chiese e tutto ciò che trovava sulla sua strada.

In una lettera Emanuele II ebbe a lamentarsi con Cavour circa le ruberie del pirata nizzardo “.. Come avrete visto, ho liquidato rapidamente la sgradevolissima faccenda Garibaldi, sebbene – siatene certo – questo personaggio non è affatto così docile né così onesto come lo si dipinge, e come voi stesso ritenete. Il suo talento militare è molto modesto, come prova l’affare di Capua, e il male immenso che è stato commesso qui, ad esempio l’infame furto di tutto il denaro dell’erario, è da attribuirsi interamente a lui, che s’è circondato di canaglie, ne ha seguito i cattivi consigli e ha piombato questo infelice paese in una situazione spaventosa”.

Ma erano mille i garibaldini? Certamente. Ma ogni giorno sbarcavano sulla costa siciliana migliaia di soldati piemontesi congedati dall’esercito sabaudo per l’occasione dall’altro massone Cavour ed arruolati in quello del generale nizzardo. Una spedizione ben congegnata, raffinata, scientifica, appoggiata dalla flotta inglese ed assistita da valenti esperti internazionali.

La massoneria siciliana, da anni, stava preparando la sollevazione e mise a disposizione di Garibaldi tutto l’apparato mafioso della Trinacria.

A Bronte fece fucilare per mano di Bixio i contadini che avevano osato “usurpare” le terre concesse agli inglesi dai Borbone. Ecco chi era il vero Garibaldi! Amico e servo dei figli d’Albione, assassino e criminale di guerra per aver fatto fucilare cittadini italiani a Bronte.

Il socialismo, l’uguaglianza, la libertà potevano anche andare a farsi benedire di fronte allo sporco danaro e al suo servilismo massonico. Suo fine non era dare libertà alle genti del Sud ma togliere loro anche la vita.

Scopo della sua missione fu quello di distruggere la chiesa cattolica e sostituirla con quella massonica guidata da Londra.

Garibaldi, questo avventuriero, definiva Pio IX “…un metro cubo di letame” in quanto lo riteneva – acerrimo nemico dell’Italia e dell’unità”. Considerava il papa “…la più nociva di tutte le creature, perché egli, più di nessun altro, è un ostacolo al progresso umano, alla fratellanza degli uomini e dei popoli”, inoltre affermò che: “…Se sorgesse una società del demonio, che combattesse dispotismo e preti, mi arruolerei nelle sue file”.

Era chiaro l’obiettivo della massoneria: colpire il potere della chiesa e con esso scardinare le monarchie cattoliche per asservirle ad uno stato laico per potere finalmente mettere le mani sui nuovi mercati, sulle loro immense ricchezze umane, sulle loro ricche industrie, sui loro demani pubblici, sui beni ecclesiastici, sulle riserve auree del Regno delle Due Sicilie, sulle banche. Con la breccia di Porta Pia finì il potere temporale dei papi con grande esultanza dei fra massoni. Roma divenne così capitale d’Italia e della massoneria, come aveva stabilito Albert Pike, designando come suo successore Adriano Lemmi, massimo esponente del Rito Palladico.

Tratto da web.infinito.it/utenti/s/s.martino.sannita/ Brigantaggio/Personaggi/Garibaldi01.htm

17 marzo 1861, unità d’Italia una beata minchia! Ecco il genocidio dimenticato del popolo duosiciliano!

 

unità d'Italia

 

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17 marzo 1861, unità d’Italia una beata minchia! Ecco il genocidio dimenticato del popolo duosiciliano!

 

11 Maggio 1860 – Mille avanzi di galera sbarcarono a Marsala.

Non erano neanche mille, ma 702 e per di più… Violenti e malfamati!…

Ma non erano affatto soli!…  e neanche isolati!…

Anzi, proprio al contrario, erano molto ben protetti militarmente dalla flotta inglese, finanziati, assistiti e guidati  dalla massoneria mondiale ebraica e il loro mandante era niente di meno che il talmudico e diabolico Rothschild!

Ancora oggi, dopo 154 anni, le cose non sono cambiate,  Rothschild, la massoneria mondiale ebraica, ed oltre a quella inglese, anche la flotta Usa, la  Nato, Israele, etc.  sono i potenissimi mandanti, finanziatori e protettori diretti ed indiretti di terroristi, tagliatori di teste e cannibali come quelli dell’Isis, di Al Qaeda, di Boko Haram ed altri ancora che, seppur apparentemente pochi,  con l’appoggio perfino di portaerei, e delle forze  aere e missilistiche Israele, Usa, Francia, Inghilterra, Italia, etc. hanno invaso, abbattuto e conquistato tutto o parte di Stati come la Libia. la Siria, l’Iraq, l’Afghanistan, il Mali, etc.

Quegli avventurieri di allora, sostenuti dalle maggiori potenze mondiali di allora, avevano a capo un Criminale di nome Giuseppe Garibaldi, ladro di cavalli, a cui avevano mozzato le orecchie in Argentina perché beccato in flagranza di reato.

Ma allora, oltre ad essi che avanzavano da  sud, subito dopo, a scoccorrerli ulteriormente, un’orda barbarica, dunque, scese dal Piemonte. “Parlavano una strana lingua e bestemmiavano in continuazione! Donne stuprate, uomini e bambini uccisi e trucidati! Interi paesi bruciati e rasi al suolo!

Come oggi negli Stati sopraccennati, allora nell’Italia del Sud, ogni ricchezza venne saccheggiata…” i crimini commessi da detta legione straniera dei massonici ebraici rothschildiani avventurieri provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia, ma anche da Inghilterra, Francia, Ungheria, Polonia, Stati Uniti, Canadà e perfino Turchia, contro il popolo meridionale, sono INENARRABILI: e furono talmente EFFERATI che ancora oggi vengono taciuti.

Altro che fratelli d’Itaglia!… Fisicamente e moralmente noi non ervamo e non siamo  nemmeno parenti alla lontana con simili canaglie.

Quante menzogne, quanti massacri, quanto sangue e quante lacrime hanno versato i nostri padri e le nostre madri ed i nostri antenati, e quante abbiamo versato e stiamo versando ancor oggi giorno noi stessi per questa “Italia” falsa, bugiarda e criminale che è completamente all’opposto della vera nostra Italia.

Tu che conosci la verità sei pregato di divulgarla, e di farla conoscere a tutti.

Cerca le verità sepolte e riportale alla luce e falle rivivere nella mente e nel cuore tuoi e di tutti i tuoi cari .

Divulgale a chi le ignora.

Il Regno delle due Sicilie era il terzo Stato più ricco ed avanzato al mondo.

L’Unità massonica ebraica rothschildiana d’Italia distrusse la vera e migliore Italianità ed il buon rapporto fra tutti gli stessi Italiani di buona volontà.

Prima di detta falsa Unità, da noi vi era il miglior tenore di vita del mondo e la migliore qualità di vita del mondo, proprio perchè si abitava in quelle terre che per la dolcezza del loro clima, per l’amenità e bellezza dei paesaggi e per la fertilità dei suoli… ed in quelle incantate città  che per i loro splendidi palazzi, per le loro  magnificenti chiese e per le svariate e meravigliose opere dell’arte: della musica, della pittura, dell’architettura e della cultrura in generale, ed anche dei cibi, dell’ospitalità, dell’equità, moderazione e giustizia delle istituzioni e per il fascino delle usanze popolari… erano di fatto riconosciute come le più belle, salutari, accoglienti ed amabili del mondo in assoluto ed erano conosciute, visitate, ammirate, esaltate ed invidiate da tutta Europa e dal mondo intero!

Francesco II di Borbone profetizzò che non ci sarebbero rimasti neanche gli occhi per piangere. Infatti fu, è e sarà così, con questa maledetta  e falsa Unità nell’interesse di pochissimi che fanno capo alla diabolica  famiglia massonica, talmudica e sionista Rothschild , da ora e per le generazioni a venire, finché essa non sarà finalmente abbattuta e rimpiazzata con una vera e giusta Unità nell’interesse della maggior parte degli Italiani.

Il Regno delle Due Sicilie e la Serenissima Repubblica di Venezia, distrutti nel 1861, insieme alla Sardegna,… la Dalmazia e l’Istria distrutte alla fine del secondo conflitto mondiale, l’italianissima Corsica data in pasto alla ferocia degli aguzzini massonici ebraici rothschildiani francesi, Briga e Tenda e la Contea di Nizza cedute alla stessa Francia rothschildiana, l’isola di Malta assoggettata alla massoneria ebraica inglese, dimostrano che la classe dirigente massonica, ebraica rothschildiana, in Italia, come in Inghilterra, come in Francia e come in tutto il resto del mondo, allora come adesso e come sempre, ha seminato, semina e seminerà solo morte e desolazione,… e fece, fa e farà sempre versare tanto sangue innocente per i suoi lerci e criminali interessi.

A suo tempo, l’Invasione armata distruttrice, la conquista militare violenta e lo sfruttamento coloniale e schiavistico portarono al disastro ed allo sterminio la buona parte del Popolo Duosiciliano:

Infatti, su quasi 7,5 milioni di abitanti di allora:…

– Dal 1860 al 1875, quasi 50’000, giovani e forti, la meglio gioventù del Sud, militari del Regio Esercito del Regno delle Due Scicilie, furono sterminati non soltanto sui campi di battagglia, ma ancor più numerosi nei feroci campi di concentramento e sterminio come Fenestrelle, e tantissimi altri a decine e situati per lo più in Piemonte, ma sparsi anche per tutto il resto d’Italia!

– Inoltre, dal 1860 al 1980, nel giro di 20 anni, con la guerra al brigantaggio furono massacrati, passandoli per le armi e carcerandoli brutalmente altri più di 100.000 civili.

– Poi, complessivamente fu sterminato 1,2 milioni di persone, a causa di fame, freddo, malattie e persecuzioni causate soprattutto con:

– La legge marziale che spesso veniva proclamata per intere regioni, e  impediva alla gente di uscire anche solo per procurarsi da vivere e, o recarsi al lavoro fuori paese o anche solo fuori casa.

– La legge Pica che , tirannica e sanguinaria, istigava ad uccidere anche per semplici sospetti, specie contadini e pastori, anche se vecchi, donne, o bambini, impedendo loro di recarsi liberamente a procurarsi da vivere lavorando nelle campagne o sulle montagne,  perché a causa di essa non si poteva più andare portando armi, anche insignificanti, come coltelli da cucina per tagliare il pane, e falci e tridenti  ed altri arnesi simili da lavoro ed era vietato perfino  portare con sé anche cibo. Chi veniva sorpreso con vivande al seguito, veniva fucilato senza processo, col pretesto che detto cibo fosse per i briganti. I boscaioli ad esempio addirittura non potevano usare neanche l’ascia per i loro soliti lavori

– La coscrizione militare obbligatoria che aveva sottratto, al sostentamento delle famiglie, i giovani che erano indispensabili per i lavori di ogni genere nei campi e nelle officine, costringendoli a 5 e 10 anni di ferma nelle caserme, per poterli controllare praticamente sempre: tenendoli semicarcerati nelle caserme, o impegnati sul terreno nella barbara guerra senza fine contro i propri conterranei che si erano dati al brigantaggio e facendoli morire a decine di migliaia nelle varie guerre e controguerre irredentiste, imperialiste e coloniali in Italia e dappertutto nel resto del mondo.

– La criminale ed affamatrice “tassa sul macinato” che aveva portato i prezzi delle granaglie e delle altre derrate alimentari più popolari come il pane a livelli proibitivi per la popolazione sempre più artificiosamente impoverita e ridotta in miseria ed alla fame vera e propria.

– Tutto l’oro e l’argento del Banco di Stato di Napoli e del Banco di Stato di Sicilia, per un valore di circa 450 milioni di ducati, che fu confiscato, razziato senza rimborso e portato ed utilizzato solo per gli interessi dei boss massoni ebrei rothschildiani nel triangolo industriale di Torino,Milano-Genova,  creato “ex novo” nel nord Italia dove prima non c’era assolutamente nessunissima attività economica industriale ed avanzata

– Le industrie di stato minerarie, estrattive, siderugiche e militari di Mongiana, – Ferdinandea e Bivongi, le industrie di stato meccaniche e ferroviarie di Pietrarsa, i cantieri navali statali di Castellammare di Stabia, che furono chiuse, smontate rubate, rapinate, razziate, portate via e poi… rimontate più a Nord specie a Terni, La Spezia, Genova, Torino, Milano, Brescia e Bergamo sempre nell’interesse dei pochissimi associati a delinquere che se ne erano impossessati e se ne erano fatti, con la prepotenza e l’inganno, signori e padroni assoluti.

– I beni della chiesa che ammontavano allora a  circa due terzi di tutti i beni immobili del paese, furono confiscati e svenduti ad una borghesia avida e senza scrupoli che a differenza della chiesa stessa che si accontentava al massimo di piccole decime, sfruttavano invece i contadini ed i pastori fino al midollo, addirittura e spesso a morte, cioè senza neanche dargli la possibilità di avere di che mangiare per sè e per la propria famiglia.

– La maggior parte del popolo minuto, da quasi proprietaria della terra della chiesa su cui lavorava, divenne del tutto espropriata e senza più alcun diritto, fu trasformata in bracciantato, proletarizzata e schiavizzata a forza dal nuovo dittatoriale Stato, che si chiamava Regno d’Italia, ma che era ed è ancora adesso  il principale nemico del Popolo.Italiano in generale e del Popolo dell’Italia del Sud in particolare.

Per di più, la grande borghesia che aveva approfittato a man bassa  della privatizzazione dei beni della chiesa accaparrando veri e propri latifondi a bassissimo prezzo, per ottenere quelle terre, aveva comunque di fatto consegnato allo Stato buona parte dei suoi capitali per cui essa avevano dovuto chiudere molte attività commerciali, industriali, dei servizi e finanziarie  che prima svolgeva profittevolmente, ma che ora, avendo quasi tutto speso, neanche aveva più capitali da investire nei nuovi terreni acquisiti che quindi essa sfruttava con metodi estremamente primitivi e di rapina, basandosi soprattutto sulla manod’opera a basso prezzo piuttosto che sulla innovazione tecnologica produttiva.

– In sostanza di fronte a tanta miseria, a tante morti e tante persecuzioni ed odiose angherie, la scelta che il nuovo e tirannico Stato massonico ebraico rothschildiano, in accordo criminale con la massoneria ebraica rothschildiana globale, diede allora al Popolo Duosiciliano fu: << Brigante!… o… Emigrante!…>> per cui…

– Dal 1860 fino al 1875 andarono via dalla nostra terra 4 milioni di persone.
– Dal 1860 fino al 1914 ne andarono via 18 milioni.
– Dal 1860 fino ai nostri giorni ne sono andate via 36 milioni. e stanno continuando ad essere costrette da politiche volutamente antipopolari ad emigrare ancora adesso a centinaia di migliaia ogni anno,

Si tenga presente che la popolazione meridionale attuale ammonta a 35 milioni in Italia, di cui una parte notevole vive anche al nord.
In conclusione, questa particolare Unità d’Italia, voluta nell’esclusivo e fazioso interesse di una classe dirigente massonica, ebraica, rothschildiana, criminale, usuraia, estorsiva, razzista, assassina e nemica del Popolo Italiano in generale e del Popolo Italiano Meridionale in particolare, è stata un vero e proprio un crimine contro l’umanità, tale e quale come l’attuale Unione Europea che, guarda caso, viene portata avanti a presente proprio dalle stesse identiche forze massoniche, ebraiche rothschildiane del 1860 e di quasi tutti i periodi successivi che arrivano fino ai nostri giorni ed intrigano e complottano con gli stessi metodi diabolici e criminali suoi caratteristi di ieri, di oggi e di sempre.

La lotta contro l’attuale dittatura e tirannia antipopolare massonica ebraica rothschildiana che adesso si spaccia per “europea”, tale quale come una volta si spacciava per “italiana”, è in realtà una lotta contro lo stesso nemico principale di sempre dei nostri antenati e di tutti i popoli d’Europa e del mondo intero, ad eccezione, ovviamente,  dell’unico e solo “divino popolo eletto” del satanico Rothschild!

Vi è quindi un’importantissima ed essenziale continuità di identità culturale, sociale, etnica e storica tra la classe dirigente che oppresse e sterminò i nostri padri ed i nostri antenati dal 1860 in poi…  e quella classe dirigente attuale contro cui dobbiamo fare i conti ancora adesso proprio noi, perché anche a presente essa di nuovo vuole opprimere e sterminare non solo noi stessi ma anche  i nostri figli, nipoti e pronipoti per tenere il mndo tutto er sé e per la propria “divina eletta progenie”.

Questa cognizione allora, della lotta senza tregua che si è svolta e si svolge e si svolgerà sempre di generazione in generazione tra noi ed i nostri tradizionali talmudici e diabolici nemici principali di sempre, deve spingerci ad essere più preparati idealmente e materialmente per potere resistere e contrattaccare in maniera più adeguata contro il nemico principale di sempre, senza più commettere le ingenuità e gli errori dei nostri pur amatissimi padri ed antenati, onde potere finalmente vincere e ribaltare positivamente e completamente una volta per tutte, o per lo meno per un bel pezzo,  la nostra situazione e quella del nostro popolo nel suo complesso.

Alcuni personaggi
  • Angelina Romano, nata il 5 novembre 1853, morta fucilata il 3 gennaio del 1862 a Castellamare del Golfo, perché accusata di brigantaggio. Vittima innocente della repressione sabauda. Questo è quanto risulta dall’archivio storico militare. Questo e tanto altro ancora la “storia ufficiale” non ha mai raccontato. Angelina era una bambina siciliana, che camminava scalza per le vie del suo paese. Aveva un faccino bello e pulito. La sua vita fu interrotta perché così vollero i predoni di quell’orda barbarica, che scese dal Piemonte per devastare, massacrare, violentare, rapinare, distruggere…  

 

  • La bella Michelina De Cesare fu stuprata, seviziata, violentata dai piemontesi il 30 agosto 1868. Fu tanto impavida quanto bella, con il suo formidabile intuito riuscì più volte a prevenire attacchi ed imboscate dei piemontesi. Il 30 agosto 1868 la banda del Guerra fu massacrata e Michelina ne seguì la stessa sorte. Il suo corpo fu spogliato ed esposto nella piazza del paese suscitando ire, risentimenti e scandalo. Dopo la sconfitta della squadra di cui faceva parte, Michelina De Cesare fu catturata dai piemontesi e sottoposta a tortura. Morta a causa delle atroci sevizie subite, fu spogliata ed esposta nella piazza del paese come monito alle popolazioni “liberate”. Ma l’effetto sulla gente inorridita dall’efferata vendetta fu opposto a quanto sperato dalle truppe d’occupazione: infatti l’accaduto generò nuovi risentimenti che rivitalizzarono l’affievolita reazione armata antiunitaria. Michelina De Cesare nacque a Caspoli, frazione del comune di Mignano, il 28 ottobre 1841.  

 

  • Ninco Nanco, all’anagrafe Giuseppe Nicola Summa, nacque ad Avigliano 12 aprile 1833, fu ammazzato a tradimento dai piemontesi a Frusci il 13 marzo 1864. Dopo essere stato ammazzato fu anche sadicamente fotografato.  

 

– Video: https://www.youtube.com/watch?v=rkSHJfzVBLI

Fenestrelle fu un campo di sterminio molto peggiore di Auschwitz, dove fu fatta atrocemente morìre la meglio gioventù del Sud.

– Video: https://www.youtube.com/watch?v=yKllxcKBAJY

– Evento: https://www.facebook.com/events/1507500006184079/?ref_dashboard_filter=upcoming

– Evento: http://appunti2008.blogspot.it/2015/04/due-giorni-duosiciliani-in-piemonte.html

– Pagina facebook: https://www.facebook.com/1414542788840738/photos/a.1414544505507233.1073741828.1414542788840738/1439678236327193/?type=1
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