Auguri Matteo Salvini. La sua promessa elettorale “NON MI ALZO DAL TAVOLO FINO A QUANDO IL LATTE DI PECORA NON PASSA DA 60 CENTESIMI AD 1 EURO AL LITRO!” compie oggi 5 mesi.

 

Auguri

 

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Auguri Matteo Salvini. La sua promessa elettorale “NON MI ALZO DAL TAVOLO FINO A QUANDO IL LATTE DI PECORA NON PASSA DA 60 CENTESIMI AD 1 EURO AL LITRO!” compie oggi 5 mesi.

Per rinfrescarVi la memoria – 14 febbraio 2019, Matteo Salvini: Latte, Salvini: non mi alzo da tavolo se prezzo non è un euro

Le promesse elettorali fatte ai pastori sardi non sono state mantenute

L’aumento del prezzo del latte a un euro al litro non c’è stato, e ora le proteste potrebbero ricominciare

Sono passati cinque mesi dalle proteste degli allevatori sardi contro il crollo del prezzo del latte di capra e di pecora: se ne era parlato molto, lo scorso febbraio, perché in alcuni casi le proteste erano state particolarmente aggressive e vistose, con blocchi stradali, manifestazioni e minacce verso chi non protestava, e perché la questione del latte era diventata centrale anche per le elezioni regionali, poi vinte da Christian Solinas, di centrodestra e sostenuto dalla Lega.

Durante la campagna elettorale, a seguito delle proteste, il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, entrambi leghisti, avevano incontrato a Roma una delegazione di pastori insieme a rappresentanti di consorzi, imprenditori, cooperative e industriali. Salvini aveva promesso che avrebbe trovato «una soluzione entro 48 ore per restituire dignità e lavoro ai sardi», e che non si sarebbe alzato dal tavolo delle trattative finché il prezzo del latte non fosse passato da 60 centesimi a 1 euro al litro. Non è successo.

Poiché le promesse non sono state mantenute, i pastori hanno fatto sapere di essere pronti a riprendere la protesta.

Dopo le manifestazioni dello scorso febbraio e l’incontro con Salvini, in prefettura a Sassari era stata avviata una trattativa tra pastori e industriali ed era stato trovato un accordo sul prezzo del latte: 74 centesimi al litro come forma di acconto, con l’impegno di un conguaglio a novembre in base al prezzo di mercato del Pecorino.

 

Cari amici Sardi, a Salvini FATE PENA, fatevene una ragione…

 

Salvini

 

 

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Salvini commenta le scritte sui muri contro di lui: “I sardi mi fanno pena”

“Domani, giovedì, e venerdì tornerò in Sardegna, ad Olbia, Nuoro, Tortolì, Girasole, Villasimius, Cagliari e Capoterra, anche alla faccia di chi ci vuole male – posta ancora sul social network – Noi andiamo avanti!”

Alla vigilia dell’arrivo in Sardegna compaiono a Cagliari nuove scritte contro Matteo Salvini. Stavolta è stato imbrattato il muro del centro culturale ExMà: “Salvini razzista bairindi (‘vattene’ in lingua sarda, ndr)”. Nei giorni scorsi erano stati affissi anche diversi manifesti contro il leader del Carroccio che replica a distanza sulla sua pagina Facebook. “Salvini muori, Salvini a testa in giù, Salvini vattene. Manifesti e scritte realizzati dai soliti idioti nel Cagliaritano. Fate pena!, scrive”.
“Domani, giovedì, e venerdì tornerò in Sardegna, ad Olbia, Nuoro, Tortolì, Girasole, Villasimius, Cagliari e Capoterra, anche alla faccia di chi ci vuole male – posta ancora sul social network – Noi andiamo avanti!”.
Salvini arriva nell’Isola per una tre giorni che culminerà con la presenza al congresso del Partito Sardo d’Azione (Psd’Az) e un incontro con i rappresentanti dei partiti della coalizione di centrodestra in vista delle regionali di fine febbraio. In questa occasione dovrebbe annunciare il nome del candidato governatore: in pole position il senatore Psd’Az Christian Solinas.

fonte: https://www.globalist.it/mezzogiorno/2018/11/21/salvini-commenta-le-scritte-sui-muri-contro-di-lui-i-sardi-mi-fanno-pena-2033944.html