Il vescovo di Mazara del Vallo “scomunica” Matteo Salvini e i leghisti – “Chi con lui non può dirsi cristiano perché ha rinnegato il comandamento dell’amore”

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Il vescovo di Mazara del Vallo “scomunica” Matteo Salvini e i leghisti – “Chi con lui non può dirsi cristiano perché ha rinnegato il comandamento dell’amore”

Il vescovo di Mazara del Vallo “scomunica” Matteo Salvini e i suoi elettori

Il vescovo di Mazara del Vallo “scomunica” Matteo Salvini e i leghisti. Monsignor Domenico Mogavero, da sempre impegnato nel fronte dell’accoglienza ai migranti, ha tuonato oggi contro Matteo Salvini e i suoi sostenitori. “È ora di finirla. Non possiamo più stare zitti di fronte alle sparate di un sempre più arrogante ministro della Repubblica” – ha detto il vescovo di Mazara del Vallo, riferendosi all’esibizione, durante un comizio a Milano, del Rosario da parte del leader leghista.

“Non possiamo più permettere che ci si appropri dei segni sacri della nostra fede per smerciare le proprie vedute disumane, antistoriche e diametralmente opposte al messaggio evangelico” – ha rimarcato con una inusuale critica politica.

Poi l’affondo sul piano dottrinario e religioso: “Chi  con lui non può dirsi cristiano perché ha rinnegato il comandamento dell’amore”, ha concluso Mogavero che da stamattina partecipa all’Assemblea dei vescovi italiani a Roma.

Sulla stessa lunghezza d’onda, anche se più moderato nei toni, il vescovo di Noto Antonio Staglianò. “Non è che se uno perché va in chiesa e recita il santo rosario è sicuramente un cristiano. Un cristiano lo vedi se dà da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, se ha occhi per il dolore e la sofferenza degli altri. Si può anche non dire nessun rosario ma vivere un’opera di carità, perché come dice San Giacomo, il cristianesimo e il Vangelo splende nei fatti operosi della carità” – dice il prelato all’Adnkronos.

“Chiunque può consacrare se stesso al Cuore immacolato di Maria – dice adesso monsignor Staglianò riferendosi al comizio con il Rosario -, se Salvini lo ha fatto dal profondo del suo cuore ha fatto anche bene”. Anzi. Dal presule arriva un ringraziamento per “essersi affidato pubblicamente a Maria Santissima” perché “di solito i politici si vergognano persino di pronunciare il nome di Dio, vivono l’autonomia delle realtà terresti a modo loro”.

Ma quell’atto pubblico e il Rosario o il crocifisso in mano “non indicano che chi lo fa stia praticando il Vangelo”, che è “fede operosa nella carità, cura dell’altro più debole”.

Insomma, per il vescovo di Noto “stona che mentre ha il santo rosario in mano declini una posizione contraria a quella del Papa e chiuda all’accoglienza dei nostri fratelli. Sbandierare un simbolo sacro e affidarsi alla Madonna non vuol dire necessariamente che si è cristiani, il cristiano lo vede negli atti di carità. Il Cuore immacolato di Maria fa vincere l’amore non la patria”.

fonte: https://www.ilsitodisicilia.it/il-vescovo-di-mazara-del-vallo-scomunica-matteo-salvini-e-i-suoi-elettori/?fbclid=IwAR1UDBMnpuNIZpoIvQOrMtsl2c8mZ5POurBGxa4Eo5EnTfOoAwGkY3SKor8