Ricapitoliamo: Mattarella convoca Cottarelli neanche dieci minuti dopo aver bocciato Savona …ma a nessuno viene il dubbio che era tutto programmato? Un sottile capolavoro per eludere (per l’ennesima volta) il voto degli italiani e imporre la dittatura finanziaria…!

Cottarelli

 

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Ricapitoliamo: Mattarella convoca Cottarelli neanche dieci minuti dopo aver bocciato Savona …ma a nessuno viene il dubbio che era tutto programmato? Un sottile capolavoro per eludere (per l’ennesima volta) il voto degli italiani e imporre la dittatura finanziaria…!

Bagnai (Lega): “Cottarelli designato già da tempo, i poteri forti gli hanno preparato la strada facendolo apparire su ogni schermo, compreso l’oblò della lavatrice. Non è credibile quando dice che vuole dialogare con l’UE perché lui fa parte di quell’Italia subalterna ai tedeschi. Mattarella avrebbe dovuto rispondere immediatamente agli attacchi violenti e volgari della Germania”

Il Sen. Alberto Bagnai (Lega) è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”, condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sull’incarico a Cottarelli. “Il discorso di Cottarelli è ben costruito perché lui ha avuto 5 mesi per prepararlo. Quei 5 mesi nel corso dei quali noi l’abbiamo visto apparire in ogni schermo, compreso l’oblò della lavatrice, a reti unificate. L’occupazione dei media è lo strumento con cui i poteri forti preparano la strada a quelli che hanno designato, è successo già con Monti e con Macron in Francia. E’ un passaggio costruito, è talmente ovvio. I poteri forti sono nel panico. Questo fatto che vediamo in tv sempre la stessa gente, che vediamo solo giornalisti livorosi che mirano solo a screditare gli altri senza argomentare, sono il segno più chiaro del panico del potere. Cottarelli viene da un’istituzione come il FMI che si è fortemente screditata con il salvataggio della Grecia. Cottarelli era stato chiamato per rassicurare i mercati, ma vedendo i risultati della giornata non li sta rassicurando. Cottarelli appartiene a quella categoria di economisti che dicono la verità a giorni alterni. Che non ci sia un problema di sostenibilità dei conti pubblici è vero. Ma prima ci vengono proposte catastrofi quando si vuole influenzare il processo politico in una direzione, quando il processo politico va in quella direzione allora va tutto bene. Quanto al dialogo sull’Europa, è quello che noi vorremmo fare. E’ una proposta di solidarietà e di dialogo per togliere dall’Europa ciò che non funziona: le regole fiscali e la moneta. Nel nostro programma la priorità viene data all’irrazionalità delle regole fiscali. Cottarelli non è credibile quando dice che vuole dialogare, perché lui fa parte di quell’Italia che è subalterna ai tedeschi. Questo non fa bene a noi, ma neanche ai tedeschi, perché il progetto europeo così com’è è sconveniente per tutti. Il Prof. Savona ha il torto di aver posto nel 2011 il problema che qualsiasi Paese deve avere un piano di uscita dall’Euro. L’Euro, come tutte le creazioni umane, ha un inizio e una fine. Supponiamo che salti per aria la finanza dei nostri amici tedeschi, noi arriviamo totalmente impreparati perché se cerchiamo di avviare un dibattito sull’Euro la madonnina di Bruxelles piange?”.

Riguardo il veto su Paolo Savona e l’impuntatura di Salvini. “L’ostracismo riservato a Paolo Savona ci sarebbe stato anche nei miei confronti –ha dichiarato Bagnai-. La Lega ha altri esponenti che potevano ricoprire il ruolo di Ministro, come Giorgetti, ma Matteo Salvini ha insistito con Savona perché ha voluto affermare un principio costituzionale. Per Matteo Salvini l’ingerenza è stata vissuta come un esondamento del Presidente della Repubblica dalle sue prerogative. Si è perso di vista il punto che in una Repubblica presidenziale la verifica sui numeri del governo si fa in Parlamento. C’è stata la sensazione che si volesse scavalcare il ruolo del Parlamento, mentre si andava a cercare i numeri fuori. Sicuramente Mattarella ha percorso una strada che lo metteva di fronte o alla necessità di imporsi, o a fare un passo indietro, in ogni caso ne risulta indebolita l’istituzione della Presidenza della Repubblica. La maggioranza dei cittadini italiani non si è sentita tutelata dal Presidente della Repubblica. Gli italiani sono spaccati sul ruolo dell’Italia: c’è una parte che non crede nel proprio Paese e ritiene che debba essere sottoposto a un vincolo esterno e un’altra parte che ritiene che l’Italia debba autodeterminarsi. Mattarella avrebbe dovuto rispondere immediatamente agli attacchi violenti e volgari dei media tedeschi, se tu non rispondi subito rendi questi attacchi palusibili”.

 

Ricapitoliamo: Mattarella convoca Cottarelli neanche dieci minuti dopo aver bocciato Savona …ma a nessuno viene il dubbio che era tutto programmato? Un sottile capolavoro per eludere (per l’ennesima volta) il voto degli italiani e imporre la dittatura finanziaria…!ultima modifica: 2018-05-28T22:19:06+02:00da eles-1966
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