L’intervista a Padre Zanotelli di un anno fa – attacca Salvini: “Tira fuori il peggio degli italiani”

 

Zanotelli

 

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

L’intervista a Padre Zanotelli di un anno fa – attacca Salvini: “Tira fuori il peggio degli italiani”

Padre Zanotelli attacca Salvini: “Tira fuori il peggio degli italiani”

Dialogo con il missionario promotore del digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti avviato come risposta di testimonianza per un’altra politica rispetto a quella sostenuta dal ministro italiano. “E’ semplicemente ridicolo parlare di invasione”

Il digiuno di Giustizia in solidarietà con i migranti cui si è giunto a impedire addirittura di scendere dalle navi si rivolge a tutti gli uomini e donne di buona volontà che non si riconoscono nell’attuale politica governativa di Salvini perché manca di umanità ed è basata sulla disinformazione. Lo ricorda a TiscaliNews il padre comboniano Alex Zanotelli animatore e coordinatore di questa manifestazione solidale con i migranti che vuole richiamare non solo le cattive politiche  con cui, a suo parere, Salvini danneggia l’Italia, ma ricordare l’esempio e la parola di papa Francesco diventato tanto popolare proprio per la sua vicinanza ai poveri e agli esclusi. Padre Zanotelli rileva lo stimolo di Francesco alla solidarietà. “Avete mai pianto – ricorda il padre missionario richiamando le parole di Francesco a Lampedusa – quando avete visto affondare un barcone di migranti?”. Si tratta del naufragio dei poveri e disperati – rileva Zanotelli – ma è anche il naufragio dell’Europa e dei suoi ideali di essere la patria dei diritti umani. La Carta della UE afferma: “La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata”.  Ma è così con le politiche del governo e di Salvini?

Il digiuno di Giustizia a staffetta  in solidarietà con i migranti mi pare rimasta iniziativa di una minoranza . Le politiche di Salvini contro i migranti pare riscuotere invece alto gradimento. Non pensa che la vostra iniziativa sia inutile o velleitaria?

E’ chiaro che l’attenzione della gente e dei media è diffusa nei confronti di un dirigente di primo piano dell’attuale politica italiana che riesce a bucare la tv.

Ma proprio per questo è importante reagire a una politica sbagliata e ingiusta che non condividiamo. Il Digiuno di Giustizia in solidarietà con gli immigrati è per dire che non siamo d’accordo. Ci sono tante comunità di suore e religiosi che lo fanno lontano dai riflettori e altri che lo fanno in piazza come testimonianza pubblica di un dissenso. Mentre digiuniamo è importante aiutare la gente a capire il pericolo che stiamo correndo con le politiche di Salvini. Proprio perché è diffuso un sentimento contrario ai migranti cerchiamo di dare una risposta partendo da una informazione oggettiva e non ideologica verso persone che si trovano in una situazione di grande vulnerabilità a cui non si possono addossare i nostri mali.

Il Governo di Salvini si vanta di aver risvegliato lì Europa alla comune responsabilità di fronte al fenomeno immigratorio. Non le pare un positivo risultato?

Sotto questo aspetto occorre dare ragione a Salvini nonostante non sia né l’unico né il primo a criticare l’Europa. Non è sufficiente criticare l’Europa perché aiuta poco l’Italia a fare fronte agli sbarchi. L’Europa va criticata perché finora è rimasta a guardare  l’enorme problema degli immigrati e non è stata in grado di mettere in campo una politica comune di solidarietà. E’ una vergogna per l’Europa aver tradito i suoi ideali umanistici. Ci sono Paesi che ancora non hanno fatto nulla per rifugiati e immigrati oltre a mettere filo spinato. Paesi cui si ispira anche Salvini.
Ma usare i poveracci che bussano alla nostra porta per ricattare l’Europa non è un modo per aiutare i poveri che arrivano da noi. Si sposta la responsabilità verso altri. Occorre riuscire a mettere insieme accoglienza e politiche condivise, mentre finora i vari Paesi fanno a gara per scaricare i migranti.

Perché secondo lei i migranti sono diventati d’improvviso la causa prima dei mali sociali degli italiani in primo luogo della povertà e della mancanza di lavoro?

Il nostro governo come altri in Europa spostano l’attenzione dei cittadini sugli immigrati per far fronte al momento di grave difficoltà della politica. La politica non fa più politica per la gente ma è prigioniera dei poteri finanziari e delle richieste economiche di chi conta. Pertanto la politica non è in grado di ripartire equamente le risorse che pure non mancano tanto è vero che chi è ricco in questi tempi aumenta la propria ricchezza. Si tratta di avviare politiche di redistribuzione. Si cercano perciò capri espiatori che procurano un facile consenso a politiche che restano parolaie. Salvini si sta dimostrando molto abile a giocare sulla pancia della gente che soffre e addita loro la possibile causa del disagio comune. La gente pensa di risolvere i suoi problemi aggredendo altri poveri mentre gli affari dei benestanti vanno a gonfie vele.
Avveniva così anche negli anni Trenta del secolo scorso in Germania: lo scontento sociale si addossava agli ebrei, fatti apparire come causa di tutti i mali della nazione.

I tanti fans di Salvini sostengono che bisogna resistere all’invasione degli africani. Voi invece non temete l’invasione?

E’ semplicemente ridicolo parlare di invasione. In Europa gli abitanti sono 500 milioni e le persone immigrati sono al massimo 300mila: una goccia nel mare. Eppure ne abbiamo una paura terribile. L’ONU informa che il maggior numero di rifugiati (86%) sono accolti in Paesi  africani e in altri Paesi poveri come il Libano dove sono stati accolti 1,5 mln di profughi siriani. Sono i poveri che accolgono. E’ mai possibile che Paesi che vivono nell’opulenza non accolgano volentieri? La fortezza Europa si manifesta come un sistema egoista dove scoppia il razzismo. Questa gente che viene a noi nel bisogno ci rivela che siamo razzisti. Nei secoli ci siamo sentiti superiori e identificati con la civiltà, la filosofia, il sapere, la scienza, lo sviluppo dopo aver attinto tante risorse ai Paesi che giudicavamo non sviluppati. Adesso che quei popoli arrivano da noi traballiamo e viene a galla il senso di superiorità che abbiamo. Vale per noi come per gli Stati Uniti. Per guarire occorre riconoscere che siamo razzisti non essendo capaci di accoglierli dopo averli dilapidati.

tratto da: https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/zanotelli-attacca-salvini/

Padre Alex Zanotelli: “Salvini non è al di sopra della legge, va processato”

 

Zanotelli

 

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

Padre Alex Zanotelli: “Salvini non è al di sopra della legge, va processato”

Padre Zanotelli: “Salvini non è al di sopra della legge, va processato”

Il missionario: “se M5s negasse l’autorizzazione rinnegherebbe la sua storia. Il ministro ha usato poveri stremati per i suoi fini politici”.

Lui, il missionario pacifista, sente odore di inciucio e non ci sta: “Il discorso è chiarissimo: Salvini ha violato leggi nazionali e internazionali, utilizzando persone stremate per un suo scopo politico. E un ministro non è sopra la legge, per questo va processato”. E’ quanto afferma all’AdnKronos il padre missionario Alex Zanotelli, per il quale “il consenso popolare in forte crescita, di cui indubbiamente gode in questa fase il leader della Lega, non può cancellare i fatti e neanche la realtà sociale del nostro Paese, dove il problema non sono affatto i migranti, ma la povertà e la disoccupazione nonché l’incapacità dei politici di mettere mano alla situazione economica che sfugge ai loro interventi perché viene determinata dai grandi potentati economici e finanziari mondiali”.
Osserva il religioso comboniano: “Salvini ha voluto forzare l’Europa affinché cedesse al progetto di equa distribuzione dei migranti, che in sé e per sé è una cosa giusta, ma che non si può e non si deve ottenere sulla pelle degli stessi migranti, infliggendo a chi ha già tanto sofferto delle ulteriori sofferenze – accusa – Se la magistratura si è mossa, l’azione giudiziaria deve fare il suo corso, altrimenti la conseguenza è stabilire che chi è eletto può fare quel che cavolo vuole, senza rispondere delle sue azioni in base alle leggi ma soltanto all’elettorato”.
Questo, sottolinea padre Zanotelli, “in uno Stato democratico non è possibile, va contro la stessa Costituzione”. E a questo proposito, “se i Cinquestelle negassero l’autorizzazione a procedere, andrebbero in contraddizione con quanto hanno sempre predicato finora: M5s rinnegherebbe sé stesso e cancellerebbe tutto il percorso politico e di consenso elettorale costruito contro la ‘casta’, soprattuto quella politica, perdendo totalmente la faccia come persone e la stessa identità del movimento”.

fonte: https://www.globalist.it/news/2019/02/04/padre-zanotelli-salvini-non-e-al-di-sopra-della-legge-va-processato-2036949.html