“È pieno di odio”… Lo ha detto Salvini, quello che lascia affogare i migranti, rivolgendosi a padre Zanotelli, una vita in aiuto della gente in Sudan e Kenia e sempre dalla parte dei più deboli… Non trovate anche voi che c’è qualcosa che proprio non quadra…?

 

Zanotelli

 

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“È pieno di odio”… Lo ha detto Salvini, quello che lascia affogare i migranti, rivolgendosi a padre Zanotelli, una vita in aiuto della gente in Sudan e Kenia e sempre dalla parte dei più deboli… Non trovate anche voi che c’è qualcosa che proprio non quadra…?

l ministro dell’Interno Matteo Salvini ha postato su facebook una foto dove compare padre Alex Zanotelli insieme a una citazione attribuita al missionario pacifista: “Salvini va processato anche per la Sea Watch”.
Il vicepremier commenta: “Dopo avermi definito razzista, ‘genio malefico’, criminale (e altri complimenti che al momento mi sfuggono), questo prete sostiene che dovrebbero processarmi non solo per la Diciotti ma anche per la Sea Watch. Olè!”.

Nel post scriptum, il vicepremier conclude: “Ma, mi chiedo, un uomo di chiesa può essere sempre così pieno di risentimento e di odio?”.

Lasciaci indovinare, caro Matteo… Sarà forse perché ti fai i selfie mangiando pane e Nutella, mentre per colpa tua la gente crepa in mare…? Pensaci, Mattei, pensaci…

Matteo Salvini – I Vigili del Fuoco lo denunciano per “porto abusivo di divisa”…!

 

Salvini

 

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Matteo Salvini – I Vigili del Fuoco lo denunciano per “porto abusivo di divisa”…!

 

Da Il Fatto Quotidiano

Matteo Salvini, i Vigili del Fuoco denunciano il ministro per ‘porto abusivo di divisa’. Lui: “Continuerò a farlo”

Secondo l’Udp il vicepremier avrebbe violato l’articolo 498 del Codice penale, che prevede sanzioni da 154 a 929 euro per i trasgressori. Ma il ministro dell’Interno non si è lasciato intimorire: “Sono orgoglioso di aver ricevuto in dono in questi mesi giacche, magliette, cappellini e distintivi. Li indosso per dimostrare gratitudine”

Da quella della polizia, a quella delle onlus del soccorso, fino alla divisa dei pompieri, sono molte le uniformi che Matteo Salvini ha sfoggiato in questi mesi di governo. Un guardaroba che non è piaciuto all’unione sindacale di base dei vigili del fuoco che ha denunciato il ministro dell’Interno per ‘”porto abusivo di divisa“. Immediata la risposta del leader del Carroccio: “Continuerò a farlo”, ha detto.

Le polemiche per le divise indossate dal leghista, puntualmente immortalate con uno scatto pubblicato sui social, non sono mai mancate, ma ora a lamentarsi della cosa è stato proprio il coordinatore nazionale Usb dei pompieri, Costantino Saporito, che ha scritto una lettera di denuncia indirizzata al vicepremier, al sottosegretario con delega ai vigili del fuoco, Stefano Candiani, al prefetto Bruno Frattasi, capo del Dipartimento dei vigili del fuoco e alla responsabile dell’ufficio Garanzia dei diritti sindacali, Silvana Lanza Buccheri. L’articolo violato, secondo Saporito, è il 498 del Codice penale: “Chiunque, fuori dei casi previsti dall’articolo 497-ter, abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico, o di un corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, ovvero indossa abusivamente in pubblico l’abito ecclesiastico, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 154 a euro 929“.

Una denuncia che, però, non ha toccato il ministro dell’Interno che ha rimarcato, così come fatto poco prima in un post su Instagram rivolto a Roberto Saviano, tra i primi a contestarlo, la sua volontà di continuare a indossare le uniformi. “Sono orgoglioso di aver ricevuto in dono in questi mesi giacche, magliette, cappellini e distintivi dei Vigili del Fuoco e di tutte le Forze dell’Ordine, doni che ripago con il mio lavoro quotidiano, con il rispetto e con provvedimenti concreti – ha replicato Salvini – come il piano di assunzioni straordinarie di 8.000 uomini e donne in divisa nei prossimi mesi. Li indosso per dimostrare la gratitudine mia e di tutti gli Italiani per il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine, e continuerò a farlo”.

Vietato, quindi per legge, indossare divise complete di gradi e indumenti, in genere, che possano generare confusione: “Indossare semplicemente una maglietta senza gradi né stellette non è invece reato”, si legge nel comunicato diffuso dal sindacato. “Il ministro Salvini ha risolto il problema alla sua maniera: lui li ha indossati tutti, i giacconi, i giubbotti e le magliette che fanno tanto ‘sicurezza’ nonché materiale di propaganda social”, continua ancora la nota che sottolinea anche la mancanza di fondi per i vigili del fuoco. “È sotto gli occhi di tutti che soprattutto noi vigili del fuoco, amati da tutti, usciamo dall’ultima Finanziaria senza l’ombra di un soldino in tasca e rimaniamo con l’ultimo contratto che non ha nulla di normativo – scrive ancora il sindacato di base – Un’idea ci sarebbe per risolvere il problema dei fondi: moltiplichiamo le apparizioni abusive di Salvini in divisa per il massimo della sanzione pecuniaria prevista dall’articolo 498 Cp. Ce ne sarebbe per tutto il comparto e avanzerebbe anche qualcosa per iniziare a rimborsare il popolo italiano dei 49 milioni fatti sparire dalla Lega. A proposito, ministro Salvini: come mai nessuna apparizione con la divisa della guardia di finanza?”

 

tratto da: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/07/matteo-salvini-i-vigili-del-fuoco-denunciano-il-ministro-per-porto-abusivo-di-divisa-lui-continuero-a-farlo/4879650/

 

 

Gilet gialli: è guerriglia a Parigi, scontri con la polizia. Battaglia sugli Champs-Élysées – Ma loro sono un Popolo con le palle, mica come noi che siamo solo un branco di pecoroni…

 

Gilet gialli

 

 

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Gilet gialli: è guerriglia a Parigi, scontri con la polizia. Battaglia sugli Champs-Élysées – Ma loro sono un Popolo con le palle, mica come noi che siamo solo un branco di pecoroni…

Francia: la benzina costa 1,50 Euro ed è guerra civile per un aumento di 3 centesimi.

Italia: la benzina costa 1,70 Euro, quello che aveva fatto campagna elettorale sull’eliminazione delle accise ora si fa i selfie mentre mangia kebab e beve birra. Però è ressa sui social sugli eliminati del Grande Fratello.

Siamo o no un popolo di pecoroni?

Correva l’anno 2012, in Italia la benzina sfonda quota 2 Euro nella rete fuori dalle autostrade. Lungo le autostrade, invece, già da tempo la quota 2 euro era stata ampiamente superata…

Dopo i record del 2012 il prezzo dei carburanti e sceso. Oggi la benzina agli Italiani costa tra 1,65 ed 1,75 Euro il litro (qualcosa in meno alle pompe “bianche”, ma qualcosa in più, ed anche molto, in altri siti e soprattutto sulle autostrade).

Ora, in Francia c’è una vera e propria guerra civile perché vogliono aumentare il costo della benzina di 3 centesimi… E, badate, che lì la benzina costa da un minimo di 1.47 Euro ad un massimo di 1.59 Euro…

Ora, tenuto anche conto che un tal Matteo Salvini aveva fatto un’intera campagna elettorale sull’abolizione delle accise sui carburanti, ma che una volta al governo si è dimenticato e  rimangiano alla faccia dei fessi elettori italioti, non pensate che loro sono un popolo con le palle e noi un popolo di coglioni?

Vorrei solo rammentarvi che quando Renzi varò quella porcata chiamata Jobs act i nostri sindacata indissero 1 ORA di sciopero, mentre i pecoroni italioti erano tutti a testa bassa a mettersi a 90 gradi…

Era il 2016, in Francia c’erano gli Europei. E mentre gli italioti stavano sul divano a guardare la partita (sdraiati di fianco, perchè il culo ancora gli bruciava) i Francesi erano per strada, Parigi era messa a ferro e fuoco e proteste e scontri durarono 7 mesi per una legge molto, ma molto più leggere del nostro “Jobs act”.

Lo slogan? “Non vogliamo fare la fine degli Italiani”…!

Capisco che non ve ne frega un cazzo perchè domenica c’è il campionato, ma io ve lo ripeto: SIAMO UN POPOLO DI PECORONI…!

By Eles

Storia di malafede, razzismo e squallido populismo di alcuni nostri politici: Stefano ucciso dai Carabinieri? Era solo un drogato – Desirée in cerca di droga viene uccisa dal negro? Poverina, siamo tutti Desirée, sarai sempre nei nostri cuori…

 

politici

 

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Storia di malafede, razzismo e squallido populismo di alcuni nostri politici: Stefano ucciso dai Carabinieri? Era solo un drogato – Desirée in cerca di droga viene uccisa dal negro? Poverina, siamo tutti Desirée, sarai sempre nei nostri cuori…

 

Parliamo di due ragazzi sfortunati.

Due ragazzi che non dovevano morire. E soprattutto non dovevano morire in quel modo.

Cosa li accomuna oltre una morte violenta per mano di ignobili aguzzini? Purtroppo una triste storia di droga. Certa per Desirée, non del tutto per Stefano.

E cosa invece fa divergere le storie di questi ragazzi? La malafede, il razzismo e lo squallido populismo di alcuni nostri politici…

Quante ne abbiamo sentite su Stefano Cucchi? Era solo un drogato …ma era stato ammazzato da Carabinieri, peraltro “ariani”

Per Desirée invece… Povera figlia, siamo tutti Desirée, sarai sempre nei nostri cuori …ma era stata ammazzata da un negro.

Stefano solo un drogato, Desirée una martire, un’eroina, un esempio….

Facciamo qualche nome?

Ignazio La Russa, all’epoca del massacro di Stefano, ministro della Difesa, che appena venne fuori il ‘caso Cucchi’ si affrettò a difendere l’Arma dei Carabinieri. Carlo Giovanardi, secondo il quale Stefano era solo un povero spacciatore che sarebbe morto non per le violenze ma di inedia e di sciopero della fame. Il sindacalista della polizia e leghista Gianni Tonelli, che parlò di ‘vita dissoluta per le quali si pagano le conseguenze’.

E poi l’attuale ministro dell’Interno. Sì, Matteo Salvini, quello che: “Ilaria Cucchi? Mi fa schifo…!”

Signore e Signori, sì, esistono morti di serie A e morti di serie B. E a deciderlo sono gli sciacalli che ci governano…

By Eles

Al Sud Salvini vuole gli inceneritori. Al Nord porta avanti la battaglia contro gli inceneritori… Non trovate che c’è qualcosa che non quadra? Forse se crepa un meridionale è meno importante?

 

inceneritori

 

 

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Al Sud Salvini vuole gli inceneritori. Al Nord porta avanti la battaglia contro gli inceneritori… Non trovate che c’è qualcosa che non quadra? Forse se crepa un meridionale è meno importante?

Correva l’anno 2014, a Ferrara Matteo Salvini scendeva in piazza al fianco di chi manifestava contro l’inceneritore di Cassana, rivendicando per la Lega il primato della battaglia ambientalista sui rifiuti.

Nel 2018, come ministro, a Napoli, immagina invece di costruire un termovalorizzatore per ogni provincia della regione Campania.

Non trovate che c’è qualcosa che non quadra?

Forse se crepa un meridionale è meno importante?

Dicevamo, era il 2014. Il sig. Matteo Salvini si precipitò a Cassana, frazione del comune di Ferrara, in Emilia-Romagna per portare avanti la lotta contro gli inceneritori.  Ci tornò poi due anni dopo da leader della Lega Nord. Perché? Semplice: va all’inceneritore di Cassana, per  manifestare contro l’impianto: “Noi questa battaglia la stiamo facendo da vent’anni” dirà ai giornali locali, lasciando intendere che contro gli inceneritori lui si è schierato anche prima del Movimento Cinque stelle.

Ma lì era il nord… Oggi Matteo non è più ambientalista, è inceneritorista!

“Io sono per costruire e non per i no, perché con i no non si va da nessuna parte. Questo vale soprattutto per gli enti locali, penso a tutti quei sindaci e alla stessa Regione Campania che ha sempre detto no, no, no e con i rifiuti cosa facciamo? Li facciamo gestire alla camorra?”.

Insomma Sì agli inceneritori in Campania. Uno per ogni provincia… Oggi Matteo non è più ambientalista. Sulla pelle dei meridionali si può fare anche questo…

Quello del marzo scorso non era solo un voto, era anche un test di intelligenza e Voi, cari meridionali che avete votato Salvini, lo avete fallito miseramente…

By Eles

Dopo la confessione dei Carabinieri che pestarono a morte Stefano, Matteo Salvini invita Ilaria Cucchi al Viminale …Si, Matteo Salvini quello che diceva: “Ilaria Cucchi mi fa schifo”

 

Matteo Salvini

 

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Dopo la confessione dei Carabinieri che pestarono a morte Stefano, Matteo Salvini invita Ilaria Cucchi al Viminale …Si, Matteo Salvini quello che diceva: “Ilaria Cucchi mi fa schifo”

Quando Matteo Salvini diceva: “Ilaria Cucchi mi fa schifo”

Oggi il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, invita Ilaria Cucchi al Viminale dopo le ultime confessioni sul pestaggio e sulla morte del fratello Stefano. Ma nel 2016 l’attuale ministro dell’Interno si rivolgeva in ben altro modo a Ilaria: “Capisco il dolore di una sorella che ha perso il fratello, ma mi fa schifo”, diceva riferendosi a una foto pubblicata dalla sorella di Stefano Cucchi.

Oggi il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, invita Ilaria Cucchi al Viminale, dopo la confessione, con l’accusa nei confronti di due colleghi, del carabiniere che ha ammesso che il fratello Stefano è stato pestato. Ma un po’ di tempo fa, a gennaio 2016, Salvini non riservava le stesse parole di buon senso rivolte oggi a Ilaria Cucchi. Anzi. Ai tempi l’allora leader della Lega diceva esplicitamente “mi fa schifo”, riferendosi alla sorella di Stefano Cucchi. Partiamo da oggi. Dopo la notizia della confessione del carabiniere, Salvini decide di invitare “sorella e parenti” di Cucchi al Viminale: “Sono i benvenuti. Eventuali reati o errori di pochissimi uomini in divisa devono essere puniti con la massima severità, ma questo non può mettere in discussione la professionalità e l’eroismo quotidiano di centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi delle forze dell’ordine”.

Salvini: La sorella e i parenti di Stefano #Cucchi sono i benvenuti al Viminale.
Eventuali reati o errori di pochissimi vanno puniti con la massima severità, ma ciò non può mettere in discussione professionalità e eroismo quotidiani di centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi in divisa.

L’attacco a Ilaria Cucchi del 2016
A gennaio 2016, però, Salvini diceva cose diverse, intervistato da La Zanzara, trasmissione che va in onda su Radio24. Affermava, per esempio: “Io sto sempre e comunque con polizia e carabinieri. Se l’1% sbaglia deve pagare, anche il doppio. Però mi sembra difficile pensare che ci siano poliziotti o carabinieri che hanno pestato per il gusto di farlo”. Oggi gli ultimi fatti sembrano dargli torto in merito a questa dichiarazione. Ma non l’unica: “Ilaria Cucchi? Capisco il dolore di una sorella che ha perso il fratello, ma mi fa schifo – affermava –. È un post che mi fa schifo, mi ricorda tanto il documento contro il commissario Calabresi”. Il riferimento era alla foto del carabiniere indagato per la morte di Stefano Cucchi che la sorella Ilaria aveva pubblicato su Facebook.

E ancora Salvini diceva: “La sorella di Cucchi si deve vergognare. La storia dovrebbe insegnare. Qualcuno nel passato fece un documento pubblico, erano intellettuali sdegnati contro un commissario di polizia che fu assassinato. I carabinieri possono tranquillamente mettere una foto in costume da bagno sulla pagina di Facebook. O un carabinieri non può andare al mare? È assolutamente vergognoso. I legali fanno bene a querelare la signora e lei dovrebbe chiedere scusa”.

Ilaria Cucchi: ‘Mi aspetto le scuse di Salvini’
Oggi è stata anche la stessa Ilaria Cucchi a chiamare in causa Matteo Salvini: “Oggi mi aspetto le scuse del ministro dell’Interno. A Stefano e alla nostra famiglia per tutto quello che ha sofferto”. Ilaria ha anche scritto un post su Facebook, senza far riferimento di alcun genere a Salvini: “Ci chieda scusa chi ci ha offesi in tutti questi anni. Ci chieda scusa chi in tutti questi anni ha affermato che Stefano è morto di suo, che era caduto. Ci chieda scusa chi ci ha denunciato. Chi ha fatto carriera politica offendendoci si deve vergognare. Lo Stato deve chiederci scusa. Deve chiedere scusa alla famiglia Cucchi”.

fonte: https://www.fanpage.it/quando-matteo-salvini-diceva-ilaria-cucchi-mi-fa-schifo/

 

LEGGI ANCHE:

Ormai è acclarato che Cucchi fu massacrato dai Carabinieri. Per chi avesse la memoria corta, vorremmo ricordare le nobili e sensibili parole di conforto che Matteo Salvini rivolse alla sorella: “Ilaria Cucchi? Mi fa schifo…!”

 

Salvini attacca Ilaria Cucchi: “Post su Facebook? Mi fa schifo, si vergogni”

Salvini lancia “Scuole sicure”: 2,5 milioni contro spaccio di droga… Ora, chi usa ancora la testa e non si “ammocca” la solita propaganda, si sarà reso conto che – avendo in Italia 40.000 scuole -ognuna avrà a disposizione 60 Euro… Insomma, un’altra presa per i fondelli!

 

Scuole sicure

 

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Salvini lancia “Scuole sicure”: 2,5 milioni contro spaccio di droga… Ora, chi usa ancora la testa e non si “ammocca” la solita propaganda, si sarà reso conto che – avendo in Italia 40.000 scuole  -ognuna avrà a disposizione 60 Euro… Insomma, un’altra presa per i fondelli!

 

Matteo Salvini: il ministro dell’Interno ha illustrato il progetto volto ad assicurare più videosorveglianza e vigili contro lo spaccio all’esterno delle scuole.

Dopo il taser, la pistola elettrica data in dotazione alle forze dell’ordine, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha annunciato l’avvio di un altro progetto: Scuole sicure. Il progetto è stato illustrato dallo stesso Salvini al Viminale, insieme al capo della polizia Franco Gabrielli.

“Scuole sicure” proverà a debellare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti in prossimità degli istituti. Per garantire una maggiore sicurezza nelle scuole, è stata stanziata una cifra complessiva di 2,5 milioni di euro: con questi fondi si potenzieranno gli impianti di video-sorveglianza, si potranno effettuare assunzioni temporanee di più vigili urbani e organizzare campagne informative.

Questo è quello che abbiamo sentito dai Tg e letto un po’ su tutti i giornali.

Ora, per chi non è solito “ammoccarsi” la solita propaganda e usando la testa avrà fatto due semplici conti, qualcosa non torna:

In Italia le scuole sono circa 40.000…

2,5 milioni di Euro diviso 40.000,00 fa poco più di

60 Euro a scuola

Cioè, una presa per i fondelli!

…L’ennesima…!!!

By Eles

Durissimo attacco di Giampaolo Pansa – “Salvini è un fascista: verso i giudici nemmeno Berlusconi osò tanto”

Giampaolo Pansa

 

 

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Durissimo attacco di Giampaolo Pansa – “Salvini è un fascista: verso i giudici nemmeno Berlusconi osò tanto”

 

«Salvini è un fascista: verso i giudici nemmeno Berlusconi osò tanto». Parla Giampaolo Pansa

In una intervista esclusiva a L’Espresso in edicola da domenica, il giornalista e scrittore boccia il governo gialloverde «arrogante e impreparato», e spiega l’addio a La Verità
DI GOFFREDO PISTELLI
Giampaolo Pansa“Salvini è fascista”, parola di uno che, dell’antifascismo e di una certa retorica resistenziale, è stato un fustigatore: Giampaolo Pansa.

Nel numero de L’Espresso in edicola domenica, il giornalista e scrittore, intervistato da Goffredo Pistelli, spiega che ha lasciato La Verità di Maurizio Belpietro, proprio per l’endorsement del quotidiano al ministro degli Interni: «Non ci sto in un giornale che vedo in preda a una deriva salviniana pazzesca» e, ancora, riferito al direttore, aggiunge che «non si può concludere un editoriale scrivendo ‘Viva Salvini’».

Secondo Pansa, il ministro degli Interni «è muscolare, è accentratore, è fascista nei modi, nelle cose», è uno cui «si legge in volto la prepotenza» e parla di «arroganza e impreparazione, che si accoppiano con quella del M5s».

Pansa, classe 1935, uno dei decani del giornalismo italiano ancora in attività, dice la sua anche sull’inchiesta della Procura di Genova, sui milioni di finanziamento pubblico della Lega che oggi non si trovano più nelle casse del partito di Via Bellerio: «Salvini – dice il Pansa – ha fatto numeri terribili, fino a chiedere l’intervento di Sergio Mattarella. Ma andiamo! Senza dimenticare che quei soldi, sono danari del finanziamento pubblico, vengono dalle nostre tasche». «Neppure Silvio Berlusconi – prosegue Pansa – osò tanto».

Quanto al futuro politico del leader leghista, il giornalista dubita della prospettiva trentennale che lo stesso Salvini ha avanzato per sé : «Lo vedo incamminato lungo una strada che sarà disastrosa, per lui e per noi».

L’autore de Il sangue dei vinti, peraltro, non risparmia nemmeno l’omologo grillino di Salvini, definendo Luigi Di Maio «finto pauperista», aggiungendo che il vicepremier pentastellato sarebbe «istigato da Beppe Grillo, uno che pensa di estrarre a sorte i senatori, capisce?».

E su uno dei pochi atti del governo gialloverde che si deve proprio a Di Maio, il decreto ‘Dignità’, Pansa è sibillino: «Una parola che trasuda moralismo. Siamo alla morale fatta per legge».

fonte: http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/07/13/news/salvini-e-un-fascista-verso-i-giudici-nemmeno-berlusconi-oso-tanto-giampaolo-pansa-1.324798

La seconda morte di Giulio Regeni – Con Salvini al governo la verità su Regeni non interessa più! …E infatti di questo ragazzo non se ne parla più!

 

Giulio Regeni

 

 

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La seconda morte di Giulio Regeni – Con Salvini al governo la verità su Regeni non interessa più!

 

La seconda morte di Giulio Regeni

“Comprendo bene la richiesta di giustizia della famiglia di Giulio Regeni. Ma per noi, l’Italia, è fondamentale avere buone relazioni con un Paese importante come l’Egitto”

Sono stato tentato per un attimo di non scrivere più nulla, di lasciare all’interno dell’articolo solo queste parole del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Sono stato tentato di non scrivere assolutamente nulla, nemmeno quelle parole. Sono stato tentato. Ma i giorni passavano, e queste parole continuavano a scorrere davanti ai miei occhi, cosi Giulio deve aver visto scorrere la vita davanti ai suoi, pugno dopo pugno, tortura dopo tortura.

Caro signor Ministro Salvini, è facile parlare di sovranità nazionale (“contusioni e abrasioni in tutto corpo…”), è facile fare “la voce grossa” in Europa (“Lividi estesi non incompatibili con lesioni da calci, pugni ed aggressione con un bastone…”) per farsi rispettare sulla pelle della povera gente, vero? (“più di due dozzine di fratture ossee, tra cui sette costole rotte, tutte le dita di mani e piedi, così come gambe, braccia e scapole, oltre a cinque denti rotti… “).

Ma quando si tratta del delitto di un ragazzo italiano (“coltellate multiple sul corpo, comprese le piante dei piedi, probabilmente inferte con un rompighiaccio o uno strumento simile ad un punteruolo…”) avvenuto all’interno di un Paese ‘amico’ con cui ‘è fondamentale avere buone relazioni’ (“numerosi tagli, su tutto il corpo, causati da uno strumento tagliente simile ad un rasoio…”) si diventa di colpo piccoli, piccolissimi (“estese bruciature di sigarette, nonché una bruciatura più grande tra le scapole e incisioni somiglianti a vere e proprie lettere”). Perché ci sono “nemici” contro cui è facile combattere, e altri davanti a cui si abbassa la testa.

Voi, portatori sani di odio e di nazionalismo a buon mercato, pensate davvero che il rispetto e la sovranità di una nazione abbiano valore se pretesi sollevandosi contro gli ultimi della terra?

Non smetteremo mai di chiedere giustizia per Giulio. Mai, nemmeno per un istante la nostra lottaarretrerà. Perché no, caro signor Ministro Salvini, la richiesta di giustizia per Giulio non è una questione privata della sua famiglia. E se vogliamo dirla tutta, non è nemmeno una questione di soli noi italiani. La richiesta di giustizia per Giulio Regeni è una questione che appartiene ad ogni Uomo libero.

A Giulio hanno cercato ‘l’anima a forza di botte’. Perché, lui, un’anima l’aveva per davvero.

Un abbraccio, forte, a Paola e Claudio Regeni.

 

tratto da: http://www.qualcosadisinistra.it/2018/06/17/la-seconda-morte-di-giulio-regeni/

Furio Colombo attacca Salvini: “è come il criminale nazista Eichmann, fa solo soffrire le persone” – Il Ministro risponde con insulti: “intellettuale” (sì, per gente come Salvini è un insulto) e “mi fai schifo”…

 

Furio Colombo

 

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Furio Colombo attacca Salvini: “è come il criminale nazista Eichmann, fa solo soffrire le persone” – Il Ministro risponde con insulti: “intellettuale” (sì, per gente come Salvini è un insulto) e “mi fai schifo”…

 

Furio Colombo: Salvini è come Eichmann, fa solo soffrire le persone.

La risposta del Ministro: “intellettuale di sinistra, mi fai schifo e mi vergogno di te”.

Il giornalista Furio Colombo, in un articolo sul Fatto Quotidiano, ha paragonato sia Donald Trump che Matteo Salvini – e in generale tutti i leader dei movimenti di estrema destra europei – ad Adolf Eichmann, braccio destro di Hitler e grande architetto della ‘Soluzione finale’ nazista. Secondo Colombo, Trump che ruba i bambini agli immigrati e Salvini che decide di chiudere i porti in faccia a quasi 700 migranti tra cui minori e donne incinte rasentano un grado di crudeltà paragonabile solo a quello nazista, poiché hanno come unico obiettivo ‘quello di far soffrire di più’, non offrire una soluzione.

Con una differenza, per Colombo fondamentale: l’America di Trump è rimasta scioccata dalle urla dei bambini separati dai genitori e il dissenso contro il presidente, per la prima volta dall’elezione, è stato unanime: in pochi sono rimasti a fianco del tycoon, mentre autorevoli repubblicani, democratici e persino la moglie e la figlia del presidente hanno alzato la voce.

In Italia no: nessun leghista e pochi cinque stelle – ormai scomparsi dai radar scrive Colombo – ha manifestato dissenso o sdegno per una politica clamorosamente inumana. Ed è questo il dato che preoccupa maggiormente.

Ovviamente, l’articolo ha fatto infuriare Matteo Salvini, che su Twitter scrive:

Il noto “intellettuale” della sinistra al caviale mi paragona al criminale nazista Adolf Eichmann, scrivendo che la mia missione è “far soffrire di più coloro che non dovrebbero esistere”
Senza parole. Posso dire che mi fa schifo e che mi vergogno io per lui?

 

fonte: https://www.globalist.it/politics/2018/06/24/furio-colombo-salvini-e-come-eichmann-fa-solo-soffrire-le-persone-2026763.html