Il Codacons si schiera con Giuseppe Conte – “Vogliamo parlare di Conte? Ok, ma diciamo tutto. Difese i diritti dei cittadini vessati in importanti occasioni. E questo, noi, ce lo ricordiamo”.

Giuseppe Conte

 

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Il Codacons si schiera con Giuseppe Conte – “Vogliamo parlare di Conte? Ok, ma diciamo tutto. Difese i diritti dei cittadini vessati in importanti occasioni. E questo, noi, ce lo ricordiamo”.

 

GOVERNO, CODACONS RIVELA: GIUSEPPE CONTE DIFESE I DIRITTI DEI CITTADINI IN UNA CAUSA CONTRO L’AGENZIE DELLE ENTRATE E IN UNA CONTRO LE VESSAZIONI DELLA RAI

IMPRECISIONI SU CURRICULUM E BUFALE SUL WEB NON POSSONO CANCELLARE AZIONI SVOLTE A TUTELA DEI PIU’ DEBOLI

Giuseppe Conte, Premier indicato da Lega e M5S per guidare il nuovo governo, difese i diritti degli utenti in due importante cause che vedevano coinvolti in modo diretto i cittadini.
La rivelazione arriva dal Codacons, che ricorda come Conte in due diverse occasioni affiancò in qualità di avvocato l’associazione dei consumatori prendendo le parti dei cittadini vessati.
“La prima vicenda risale al 2008, quando scoppiò il caso dei redditi dei contribuenti pubblicati online dall’Agenzia delle Entrate – ricorda il co-presidente Codacons ed esperto di privacy, Avv. Gianluca Di Ascenzo – Una violazione delle norme sulla privacy degli utenti che venne sanzionata dall’Autorità garante e che finì in tribunale, dove Conte difese il Garante per la privacy e i cittadini dal grave errore commesso dall’Agenzia”.
Ma il Premier indicato da Lega e M5S intervenne al fianco del Codacons anche in un’altra azione, quella contro la Rai quando l’azienda, in totale spregio delle leggi vigenti, si fece fornire dai rivenditori di televisori i dati sensibili di chi acquistava un nuovo apparecchio televisivo, allo scopo di intimare il pagamento del canone. I rivenditori che collaboravano ricevevano un premio in denaro dalla Rai. Anche in quel caso Giuseppe Conte difese i diritti degli utenti vincendo assieme al Codacons la causa in tribunale – ricorda Di Ascenzo.
E’ evidente che imprecisioni del curriculum e le tante bufale sul conto del futuro Premier circolate in queste ore non possono in alcun modo cancellare le giuste e importanti battaglie avviate da Conte a tutela dei cittadini vessati dalle istituzioni – afferma il Codacons – Per tale motivo riteniamo che il Presidente Mattarella debba assegnare l’incarico a Giuseppe Conte, che sarà valutato sulla base dell’azione di governo e per ciò che sarà in grado di fare.

 

fonte: https://codacons.it/governo-codacons-rivela-giuseppe-conte-difese-i-diritti-dei-cittadini-in-una-causa-contro-lagenzie-delle-entrate-e-in-una-contro-le-vessazioni-della-rai/

Un paese di facce da culo! Renzi & C. attaccano Conte: “non eletto dagli Italiani”… Ma dove erano queste facce da culo quando hanno governato Monti, Letta, Gentiloni e… soprattutto lo stesso Renzi che, dopo aver distrutto il Paese senza essere stato votato, ora pontifica…

 

Conte

 

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Un paese di facce da culo! Renzi & C. attaccano Conte: “non eletto dagli Italiani”… Ma dove erano queste facce da culo quando hanno governato Monti, Letta, Gentiloni e… soprattutto lo stesso Renzi che, dopo aver distrutto il Paese senza essere stato votato, ora pontifica…

 

Conte premier non eletto? Di Maio: ‘Era nella mia squadra, lo hanno votato 11 milioni di italiani’

Alcuni opinionisti e quotidiani come “Il Giornale” parlano di Conte premier non eletto.

Luigi Di Maio ha risposto a chi diffonde queste voci nel corso del suo intervento al termine del colloquio con il Capo dello Stato:

“A chi dice che non è stato eletto, rispondo che Giuseppe Conte era nella mia squadra, lo hanno votato 11 milioni di italiani”, ha detto.

Il capo politico del M5S ha anche affermato che ora “siamo di fronte a un momento storico”.

M5S e Lega, ha proseguito, hanno “indicato il nome di Giuseppe Conte al presidente della Repubblica”.

“Un nome – ha spiegato – che può portare avanti il contratto di governo”.

Di Maio si è detto “particolarmente orgoglioso di questa scelta” in quanto Conte “sarà un premier politico di un governo politico, indicato da due forze politiche, con figure politiche al proprio interno”.

“E soprattutto – ha aggiunto – con il sostegno di due forze politiche votate”.

Il leader 5 Stelle ha sottolineato che non ci sono stati cambi di casacca, ovvero “persone che vengono dal gruppo misto e che entrano in altri gruppi”.

“Questo – ha continuato – lo spirito che volevamo dare al governo”.

Di Maio ha poi ribadito l’obiettivo del Movimento 5 Stelle: “migliorare la qualità della vita degli italiani”.

“In questi 80 giorni – ha detto – abbiamo imposto un metodo: prima si è discusso di temi e poi di nomi”.

I 5 Stelle hanno “portato al governo il nostro programma elettorale”, ha aggiunto il numero uno pentastellato: “dal Reddito di Cittadinanza al superamento della legge Fornero, a più spazi di bilancio in Europa, dalla lotta al gioco d’azzardo, al superamento della buona scuola, alla sanità, con la meritocrazia per chi è a capo degli ospedali.”

Poi la replica agli attacchi che arrivano dall’Europa: “fateci partire prima. Poi ci criticate, ma almeno fateci partire”.

“Se il presidente Mattarella valuta giusto il nome – ha concluso – allora sarà un governo politico che mette al centro le questioni politiche.”

 

Chi è Giuseppe Conte, il futuro presidente del Consiglio del governo Lega-M5S

 

Giuseppe Conte

 

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Chi è Giuseppe Conte, il futuro presidente del Consiglio del governo Lega-M5S

Matteo Renzi: Giuseppe Conte? Votava Pd, era renziano ed è amico della Boschi… Cioè, avete capito bene cosa ha detto? Anche lui ormai si è reso conto che se vuoi screditare una persona, basta dire che era uno di LORO…

Giuseppe Conte è la figura che Di Maio e Salvini hanno indicato a Mattarella come futuro presidente del Consiglio di un esecutivo giallo-verde. Conte, 54 anni, insegna diritto privato all’Università di Firenze.

Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno presentato a Mattarella, di comune accordo, il nome del futuro premier. Si tratta di un profilo “tecnico”: di Giuseppe Conte, 54 anni, si era già parlato: il suo nome era uscito quando il M5S aveva presentato la sua squadra di governo, durante la campagna elettorale, ed era stato indicato come il possibile ministro per la Pubblica Amministrazione. Luigi Di Maio gli aveva affidato la stesura del programma elettorale sulla giustizia e lo ha assunto come suo legale di fiducia. Come fonti politiche avevano già anticipato, il giurista fiorentino otterrà senza ostacoli il via libera del presidente della Repubblica. Ma chi è Giuseppe Conte?

Nato a Volturara Appulla, un piccolo centro in provincia di Foggia, 54 anni, sposato e poi separato, un figlio di dieci anni, Conte vive a Roma, dove dirige un grande studio legale, e insegna a Firenze diritto privato.

Nella sua formazione c’è una laurea in Giurisprudenza all’Università di Roma La Sapienza, con una votazione di 110 e lode, poi una sfilza di master e perfezionamenti in giro per il mondo (Yale, Vienna, Sorbona, New York University). Nel 1988 (l’anno della laurea), era già stato inserito nella commissione istituita a Palazzo Chigi per la riforma del codice civile. Non si contano le collaborazioni con riviste giuridiche, università di paesi stranieri, i libri e gli articoli pubblicati. Ha insegnato poi diritto civile e commerciale in diversi atenei italiani. Oggi è docente di diritto provato all’Università di Firenze.

E’ stato vicepresidente del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa, incarico che ha lasciato quando Di Maio lo ha voluto tra i suoi ministri.

Conte conosce bene la Pubblica amministrazione. Per conoscere la sua posizione, che è orientata verso una sburocratizzazione della macchina statale, basta ripercorrere alcune sue recenti dichiarazioni: “Primo: bisogna drasticamente abolire le leggi inutili, che sono molte più delle 400 indicate da Luigi Di Maio. Secondo: bisogna rafforzare la normativa anti-corruzione prevedendo quelle iniziative che si muovono nello spazio oscuro che precede la corruzione. Terzo: bisogna rivedere, pressoché integralmente, la riforma della cattiva scuola”. Prima di avvicinarsi al Movimento, Conte è stato un elettore della sinistra, con spiccate simpatie renziane, come lui stesso ha dichiarato: “In passato ho votato a sinistra. Oggi penso che gli schemi ideologici del ‘900 non siano più adeguati. Credo sia più importante valutare l’operato di una forza politica in base a come si posiziona sul rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali. E sulla sua capacità di elaborare programmi utili ai cittadini”. Lo stesso Matteo Renzi aveva commentato con una battuta la notizia, diffusa nei giorni scorsi, che il governo giallo-verde potesse essere guidato da lui: “Il M5S vuole fare premier Conte l’amico di Maria Elena Boschi?”.

tratto da: https://www.fanpage.it/chi-e-giuseppe-conte-il-possibile-presidente-del-consiglio-del-governo-lega-m5s/p1/
http://www.fanpage.it/

 

Terremoto: La Morani attacca: ”neanche una riga in contratto governo M5s-lega” – Ora qualcuno con calma e senza insultarla troppo (poverina, è deficiente), gli spieghi che l’ultimo terremoto è avvenuto 4 anni fa e che nel frattempo hanno governato loro, SENZA FARE UNA BEATA MINCHIA!

 

Morani

 

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Terremoto: La Morani attacca: ”neanche una riga in contratto governo M5s-lega” – Ora qualcuno con calma e senza insultarla troppo (poverina, è deficiente), gli spieghi che l’ultimo terremoto è avvenuto 4 anni fa e che nel frattempo hanno governato loro, SENZA FARE UNA BEATA MINCHIA!

 

“Segnalo che nel famoso Contratto di governo di M5S e Lega non c’è una riga dedicata alla ricostruzione post terremoto”.

Lo scrive su twitter Alessia Morani, deputata marchigiana del Partito democratico, a proposito delle trattative tra Lega e M5S per la formazione del governo.

Noi ci volevamo fare un bell’articolo di accusa, ma niente. Dopo aver letto i commenti sul profilo della Morani, abbiamo capito che ormai la Gente questi mentecatti  li ha capiti proprio bene…

Ecco solo alcuni dei commenti al post letti sul profilo Facebbok della Morani:

Nel contratto probabilmente non c’è nulla sul terremoto e vedremo appena sarà pubblico….ma tu che blateri che cosa ha fatto il tuo partito e il tuo capo politico per i terremotati?
Te lo ridico ancora….ti conviene stare zitta perché stai continuando a dire cazzate e difendere l’indifendibile….
Ma poi che vuoi che possa dire una che consigliava ai pensionati di vendere le nude proprietà per andare avanti e campare dignitosamente….al peggio non c’è mai fine

 

Da quello che scrive sembra che fino ad oggi abbia governato un altro partito, io ricordo solo un guappo che dopo il terremoto si è fatto riprendere dalle televisioni che ascoltava la messa in quelle zone, e mi sa che è stata l’unica volta che l’hanno visto, che vi hanno visto, fatevi un giro, ma non in treno o con la scorta, vai a chiederlo a chi sta vivendo nel disagio più totale, a chi è stato abbandonato da una politica oscena, e adesso vieni qua a fare il processo alle intenzioni, la verità è che ve rode er culo, perché sapete benissimo di aver commesso errori enormi nei confronti di quella gente, cosi come nei confronti di quella gente che ha perso tutto nelle banche, mentre il tuo segretario chiamava De Benedetti…siete una classe politica senza idee e l’unica cosa che sapete fare è parlare delle buche di Roma, della colf di Fico, se lo stesso Fico va a piedi o con il cammello, e adesso sta cazzata

 

Mi creda ogni sui commento contro il m5s è deprimente perché in due parole riesce a condensare l’essenza negativa di quella che dovrebbe essere la politica.
Ma possibile che quelli del m5s non sono capaci a nulla e hanno il 33% mentre voi bravi, i cittadini vi hanno affossato?
Umiltà …. un bagno di umiltà sennò l’Italia non si risolleva più

 

Invece segnalo a Te e a quei quattro gatti che ancora sostengono il PD che il Tuo partito di miserabili ha speculato anche nei confronti di questa tragedia! Un Governo PD che regala miliardi alle banche e poi regala quattro casette in legno, non a norma, ai terremotati come vogliamo chiamarlo?…la vostra politica scellerata ha distrutto questo Paese, quindi vergognati!

 

Signora Morani, forse non ha letto in maniera adeguata tutte le pagine di tale Contratto. Infatti a pagina 12 si afferma testualmente che … <<A livello nazionale, regionale e locale è quindi determinante avviare una serie di interventi diffusi in chiave preventiva di manutenzione ordinaria e straordinaria del suolo, anche come volano di spesa virtuosa e di creazione di lavoro, a partire dalle zone terremotate, oltre che ad azioni per responsabilizzare il cittadino sui rischi connessi alla tutela del territorio. Per quanto concerne le aree terremotate ci impegniamo a chiudere la fase dell’emergenza e passare alla fase della ricostruzione con l’obiettivo di creare anche le condizioni per un rilancio economico delle zone colpite. Tra le necessità prepotentemente emerse negli ultimi mesi prioritaria è la semplificazione delle procedure, sia per le opere pubbliche che per la ricostruzione privata. Occorre. >> !!! Quindi, per cortesia, pensi alle malefatte del Suo partito, e soprattutto pensi che in quasi due anni, per quella povera gente, VOI NON AVETE FATTO UN TUBO!!! Anzi, dove sono finiti i soldi delle offerte telefoniche????????? Mi risponda pure, se ne ha il coraggio!!!

 

Voi del pd non perdete mai occasione per stare zitti , parla lei che con il suo partito ha abbandonato i terremotati dopo infinite promesse , avete preferito gli immigrati a noi italiani ma soprattutto li avete preferiti alle popolazioni colpite dal sisma , mentre vi strappavate i capelli per sistemare le “risorse” nelle varie strutture alberghiere, c’era e c’è ancora chi aspetta una sistemazione dopo il terremoto, non avete fatto un CAXXO e si permette di criticare gli altri !!!! BUFFONA LEI E IL SUO PARTITO

 

Ricordo la visita di Renzi nelle zone terremotate , quante cipolle ha tagliato per far credere agli italiani che stava piangendo ??? E quando diceva NON VI ABBANDONEREMO…. a voi pinocchio vi fa un baffo !!!! E sciacquati la bocca quando parli delle persone colpite dal sisma , anzi prendi esempio e fatti un bagno di umiltà che puzzate di falso

 

Bravo il tuo partito dormiente davanti al terremoto. Quello che ha fatto sono solo quattro capanne al costo totale di circa 6.000 euro a mq (non 1.400 euro come precedentemente quantificato) e poi date per la maggior parte a stranieri che erano in affitto (al proprietario della casa è rimasto il problema).
Bravi anche come rappresentanti del partito, in quando si sono presentati a quelle poche inaugurazioni di stabili ricostruiti con gli interventi regionali e non statali oppure da privati (vedasi le ricostruzioni nel mio paese dell’asilo nido e scuole elementari donate dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Bocelli – Rosso). Il risultato delle elezioni è stato il prodotto dell’impegno del governo PD. Per essere salvati, non cercate scuse giustificative dopo che volontariamente vi siete buttati dal ponte

 

Voi che avete fatto? Nulla . Per colpa vostra una banca che è sopravvissuta a 2 guerre mondiali non è sopravvissuta al pd , quanti risparmiatori morti suicidi come gli imprenditori, non avete abolito la legge salva Italia avete aumentato le strade di gente che nn deve essere qui e potrei continuare? Io me ne starei zitto

 

ma quale terremoto, quello del belice o quello del friuli? quellodi amatrice e limitrofi è stato gestito perfettamente da renzi in persona e lei lo dovrebbe sapere….povero pd,che fine ingloriosa

 

Brava, brava Alessia! Voi si, che i questi 2 anni avete fatto tante ma tante cose per i terremotati! Quattro casette e gente che ha passato già 2 inverni nelle roulotte con la scusa che non c’erano i fondi! E miliardi di euro alle banche!
Ma non ti vergogni di scrivere queste fesserie?

 

La moralista!!!! La mattina quando si guarda allo specchio non si fa un pochino di pena?..Non sono dei 5s e nemmeno della lega o dx , ma sentire vomitare parole inutili e OFFENSIVE sui terremotati ,da una che fino a 2 giorni fa stava al governo non preoccupandosi dei terremotati ,fa soltanto sognare ..lei mi ubriaca di piacere

 

Perché non avete finito voi la ricostruzione?
Ah, già è vero, voi siete quelli che hanno salvato le banche!

 

Mmh a si? E voi cosa avete fatto per i terremotati oltre a dimenticarvi di loro? E vi ricordate di loro solo a convenienza… Siete solo una massa di ipocriti senza un briciolo di umanità e vergogna!

 

Che problemi ,c’avete messo la nana….l’unico lavoro che ha fatto in vita sua ha amministrato una piccola coop ed è andata fallita!!FATE RIDERE !!!!!STATE SPARENDO

 

proprio lei parla??? io suo partito che cosa ha fatto per i terremotati?? dove sono finiti i soldi che sono stati ricavati dalle donazioni….? voi del pd fate schifo a tutti gli italiani onesti!!! vi dovete chiudere in un grande cesso e non dovete piu’ uscire!!!! sapete solo rubareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

 

Altra parassita di un partito che tra indagati e condannati ha fatto il proprio logo .
Cos’hai da dire hai risparmiatori truffati dal tuo partito ?
Cos’hai da dire sull’abolizione del’art’18
Cos’hanno da dire sul caso Consip ?
Cos’hai da dire sulla legge Fornero?
Cos’hai da dire sui voucher o contratti a chiamata ?
Abbassati lo stipendio , abolisci i privilegi e le pensioni d’oro e vai a casa le 2 legislature le hai fatte , il pd = Fi !!!
Approvate la legge anticorruzione e quella sul conflitto d’interessi, vediamo in quanto rimanete !!
Una cosa mi consola , come partito siete destinati all’estinzione!!

 

Ma lei Morani, non si vergogna nemmeno un po’??? Cosa avete fatto voi?? Dove sono spariti i soldi degli sms degli italiani raccolti x aiutare i terremotati??? E tutti i terremotati come li avete aiutati??? Invasori in hotel al caldo i nostri terremotati al freddo nelle roulotte di loro proprietà casette che non avete ancora finito di consegnare e quelle consegnate che sono peggio delle cucce x cani. Si vergogni.e taccia

 

Ma vergognatevi!!!
Avete la faccia come il culo, avete abbandonato i terremotati a discapito dell’aiuto a chi arrivava ieri in Italia sistemandolo in hotel e provvedendo a vitto alloggio, e ora avete pure il coraggio, prima ancora che inizi questo governo, di giudicare ciò che faranno sui terremotati??
Ma avete proprio la faccia come il culo, vergognatevi, avete abbandonato gli italiani, avete sottratto miliardi di soldi pubblici per aiutare chiunque, anche se non aveva necessità e diritto, ed ora pontificate ancora??
Ma non vi fate schifo?

 

Fate schifo, ma tranquilli sparite presto dalla faccia della terra, luridi traditori infami!

 

Tanti altri, anche più sagaci, li potete trovare sul profilo Facebook della Morani…

Ma questi ci godono a fare figure di merda…????

by Eles

Colpo di genio: gli espropriano la casa per realizzare il Tav… Interviene la parlamentare Businarolo (M5S) che vi trasferisce il suo ufficio. L’ufficio di un parlamentare non può essere espropriato!

Tav

 

 

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Colpo di genio: gli espropriano la casa per realizzare il Tav… Interviene la parlamentare Businarolo (M5S) che vi trasferisce il suo ufficio. L’ufficio di un parlamentare non può essere espropriato!

 

Un ufficio parlamentare locale nella casa di un espropriando per i lavori del Tav. Sarà nel territorio di Castelnuovo del Garda, parte della collegio di Villafranca dove ha corso per le elezioni all’uninominale la nuova sede locale di Francesca Businarolo, deputata del Movimento 5 Stelle. Lo annuncia lei stessa con un post sul suo blog ricordando che l’articolo 68 della Costituzione afferma che «senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza». Un principio ribadito ulteriormente dalla sentenza numero 58 del 2004 della Corte Costituzionale, che ha sancito l’estensione di questa salvaguardia a «spazi ulteriori rispetto alla residenza, identificabili come “domicilio”, in vista della tutela dell’interesse del Parlamento al pieno dispiegamento della propria autonomia, esplicantesi anche nel libero esercizio del mandato parlamentare, rispetto agli altri poteri dello Stato».

«È un dovere dei parlamentari essere presenti sul territorio – afferma Businarolo -. Durante la campagna elettorale ho incontrato moltissime persone della circoscrizione di Villafranca, inclusa l’area del basso Garda, particolarmente interessata – e minacciata – dalla tratta Brescia Verona, di prossima realizzazione, dopo il via libera del Cipe. Ho seguito l’esempio di alcuni miei colleghi bresciani della precedente legislatura, confidando di dare un aiuto concreto ai tanti cittadini che, ormai da molti anni, spesso inascoltati, sono in prima linea contro un’opera dannosa per l’ambiente, costosa per le tasche dei cittadini e inutile per gli utenti, in particolare per i pendolari che devono fare i conti con biglietti sempre più esosi e un servizio di trasporto locale sempre più scadente».

Vogliamo solo ricordarvi che quelli che deridono i Cinquestelle affermando che il Reddito di Cittadinanza è improponibile perchè costa troppo (15 miliardi), sono gli stessi che nel 2017 hanno bruciato 29,2 miliardi di Euro per spese militari!

 

Reddito di Cittadinanza

 

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Vogliamo solo ricordarvi che quelli che deridono i Cinquestelle affermando che il Reddito di Cittadinanza è improponibile perchè costa troppo (15 miliardi), sono gli stessi che nel 2017 hanno bruciato 29,2 miliardi di Euro per spese militari!

15 miliardi sono troppi per i nostri giovani… Una spesa che non si può sostenere. E chi chiede il rddito di cittadinanza è un populista…

Lo sostiene chi l’anno scorso fa speso il doppio per fare la guerra (a chi?)….

Ma proprio non capite quanto Vi prendono per i fondelli…?

 

Nel 2017 l’Italia ha speso 29,2 miliardi di euro per armamenti ed esercito

Nel 2017 l’Italia ha speso 29,2 miliardi di euro per acquistare armamenti e mantenere il proprio esercito. E’ quanto ha rilevato il report Trends in World Military Expenditure del SIPRI, l’Istituto Internazionale di Stoccolma per le ricerche sulla pace.

L’Italia è dodicesimo posto nella classifica delle spese militari, dominata dagli Stati Uniti, ed è il quarto Paese europeo, dopo Francia, Regno Unito e Germania. Un report che certifica un aumento generale della spesa militare mondiale che nel 2017 ha raggiunto il record storico di 1.739 miliardi di dollari, l’1,1% in più rispetto all’anno precedente. Alla corsa agli armamenti però non ha preso parte la Russia che, complici le difficoltà economiche che sta attraversando il Paese, ha ridotto gli investimenti militari a 66,3 miliardi di dollari.

Tra coloro che hanno incrementato la spesa militare c’è la Cina, così come Francia e Stati Uniti; negli ultimi 10 anni, invece, gli investimenti dell’Italia sono calati del 17% ma nonostante ciò il nostro Paese è ancora tra quelli che spende di più. D’altronde l’Italia deve investire per mantenere quello che secondo l’annuale report di Global Firepower (dove vengono analizzati gli armamenti, gli eserciti e la posizione strategica dei singoli Paesi) è l’11esimo esercito più forte al mondo. Anche questa classifica è dominata dagli Stati Uniti (e non potrebbe essere altrimenti visto che gli Stati Uniti rappresentano il 35% della spesa militare mondiale), seguiti dalla Russia e dalla Cina.

Nel dettaglio, l’Italia secondo i dati del Global Firepower conta 267.500 soldati, 828 velivoli, 200 carri armati e 143 unità navali: numeri che rabbrividiscono di fronte a quelli statunitensi (2 milioni e 83mila militari, 13 mila velivoli, 5.884 carri armati e 415 unità navali) e russi (3 milioni e 586mila soldati, 3.914 velivoli, 20mila carri armati e 352 unità navali). Per il 2018 – secondo il rapporto Mil€x a cura dell’Osservatorio sulla spesa militare italiana – il budget italiano subirà un incremento del 4% rispetto a quello dello scorso anno.

tratto da: http://www.imolaoggi.it/2018/05/14/nel-2017-litalia-ha-speso-292-miliardi-di-euro-per-armamenti-ed-esercito/

L’accusa della Senatrice del M5S Laura Bottici: “Appena si toccano i vitalizi cominciano le anomalie”…!!

 

vitalizi

 

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L’accusa della Senatrice del M5S Laura Bottici: “Appena si toccano i vitalizi cominciano le anomalie”…!!

 

“Appena si toccano i vitalizi cominciano le anomalie”.

Lo fa sapere la senatrice del M5S Laura Bottici su Facebook.

L’esponente pentastellata in un post pubblicato sul social network scrive che “la relazione informale degli uffici di Palazzo Madama sul ricalcolo dei vitalizi è stata trasmessa alla Camera senza darne avviso al collegio dei questori”.

Inoltre il collegio dei questori non ha neanche esaminato questa relazione, nonostante Bottici lo avesse richiesto “espressamente”.

Ma cè di più, prosegue la senatrice 5 Stelle.

“A me – spiega – è stato sottoposto un documento che riportava la firma dei tecnici del Senato, ebbene il documento che è stato trasmesso all’altro ramo del Parlamento non riporta nessuna firma”.

E a nome del Movimento 5 Stelle denuncia: “Riteniamo grave questo atteggiamento da parte del questore anziano, Antonio De Poli, che va contro le più elementari regole di trasparenza e che non rispetta i membri del collegio dei questori che avrebbero dovuto esaminare e discutere in merito al contenuto del documento”.

La Bottici afferma poi di ritenere “gravi” le motivazioni di tale atteggiamento, che viene condannato fermamente dai 5 Stelle, i quali ribadiscono che la battaglia per l’abolizione dei vitalizi continuerà in entrambi i rami del Parlamento “con la massima celerità possibile”, nonostante si stia cercando di ostacolare i pentastellati al fine di mantenere il privilegio.

E conclude: “Noi non ci fermeremo, non solo per un discorso di giustizia sociale, ma anche per rispetto di tutti i cittadini che faticano ad arrivare a fine mese e che hanno pensioni sotto la soglia di povertà”.

La settimana scorsa il questore anziano della Camera dei Deputati, il pentastellato Riccardo Fraccaro, aveva denunciato che “puntuale come un orologio svizzero” era scattata la “disinformazione” di Repubblica dopo l’inizio della “Operazione Taglia-Privilegi”.

L’obiettivo del quotidiano dei De Benedetti era, secondo Fraccaro, quello di screditare l’azione del M5S.

 

tratto da: https://www.silenziefalsita.it/2018/05/08/m5s-appena-si-toccano-i-vitalizi-cominciano-le-anomalie/

Presidio dei giovani M5S davanti alla sede Mediaset: MEGLIO PULIRE I CESSI CHE PAGARE LA MAFIA – “Berlusconi offende i lavoratori”…!

 

Mediaset

 

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Presidio dei giovani M5S davanti alla sede Mediaset: MEGLIO PULIRE I CESSI CHE PAGARE LA MAFIA – “Berlusconi offende i lavoratori”…!

 

“Meglio pulire i cessi che pagare la mafia”.

Così si legge in uno striscione esposto da un gruppo di giovani del M5S davanti alla sede Mediaset.

La notizia, riportata anche da alcune testate online, è stata diffusa dalla pagina Facebook “Uni Milano in MoVimento”, su cui lunedì pomeriggio è stata pubblicata la foto che mostra i ragazzi che espongono lo striscione e una nota.

Nella nota i giovani attivisti pentastellati hanno condannato le dichiarazioni del patron di Mediaset e leader di Forza Italia, il quale la settimana scorsa aveva dichiarato che se dovesse assumere in Mediaset un 5 stelle lo metterebbe “a pulire i cessi” perché “è gente che non ha mai fatto nulla nella vita”.

“Soprassediamo sull’ennesima farneticazione del presidente di Forza Italia,” hanno scritto gli attivisti, secondo i quali l’ex premier “con le sue dichiarazioni, non solo offende la prima forza politica del Paese ma soprattutto denigra un lavoro non meno dignitoso di un altro”.

Perciò i giovani del M5S di Milano hanno deciso di recarsi davanti alla sede del Biscione:

“Per questo motivo oggi ci siamo recati di fronte alla sede di Mediaset a ricordare che la dignità non dipende dal lavoro che svolgiamo ma dalle scelte che facciamo,” hanno spiegato.

Il post pubblicato sul social network è stato condiviso centinaia di volte e gli utenti hanno sostenuto l’iniziativa. Si leggono commenti come:

La prossima volta avvisate, saremmo in tanti… Tantissimi.

Avete fatto un ottima scelta ma se facevate un fischio saremmo stati con voi

Sono sempre con voi ragazzi. Ho fatto il spazzino x 30 anni e non mi vergogno

Bravissimi…. Berlusconi non dovrebbe nemmeno fiatare ….ma non si vergogna ???

Ottima iniziativa è bella risposta

Il lavoro, anche pulire i cessi , se fatto con coscienza, è tutto dignitoso! Tranne quello fatto soltanto per i propri interessi e/o per fregare gli altri!

È una frase che fa capire quando sia immaturo quest’uomo. E pensare che aveva dato degli immaturi quelli del m5s.

 

 

fonte: https://www.silenziefalsita.it/2018/04/25/presidio-giovani-m5s-davanti-alla-sede-mediaset-b-offende-i-lavoratori/

Come nacquero i Vitalizi: con una riunione segreta gli “onorevoli” per il Natale del 1954 decisero di farsi un bel regalo a spese della Gente.

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Come nacquero i Vitalizi: con una riunione segreta gli “onorevoli” per il Natale del 1954 decisero di farsi un bel regalo a spese della Gente.

È la sera del 21 dicembre 1954 e, a Montecitorio, si svolge una misteriosa seduta segreta, modello carbonari, alla quale partecipano i parlamentari di tutti gli schieramenti politici. La consegna, per tutti gli onorevoli, è quella del più assoluto riserbo, soprattutto al termine dell’incontro. Tuttavia, come sempre accade, e considerato che siamo a Natale e bisogna essere più buoni, c’è qualcuno che si fa prendere dallo scrupolo di coscienza. Due giorni dopo, il 23 dicembre mentre in Aula si discute della ratifica degli Accordi di Parigi, il presidente della Camera, Giovanni Gronchi legge una lettera pervenuta al suo ufficio il giorno prima.

“Onorevole signor Presidente, ieri sera la Camera, riunita in comitato segreto, ha discusso ed approvato il bilancio consuntivo 1952-53 ed il bilancio preventivo 1954-55. Nel bilancio preventivo è stata approvata la somma di lire 452 milioni per il fondo di previdenza per gli onorevoli deputati. Ritengo corretto che l’opinione pubblica sia ufficialmente informata delle cose che riguardano i parlamentari, specie di quelle così delicate circa le indennità ed altri compensi, e ritengo disdicevole a1 prestigio ed al buon nome del Parlamento che i1 pubblico venga a conoscere queste cose attraverso rivelazioni, indiscrezioni o articoli scandalistici come è successo in passato. In questo modo si continua su una strada che io non mi sento di approvare. Infatti, la nostra gente, e specie la povera gente, ha bisogno certamente di buone leggi ma anche di buoni esempi. A me sembra che questo buon esempio con le procedure segrete non si dia e perciò presento le mie dimissioni da deputato intendendo portare con esse, in discussione presso l’opinione pubblica, la questione che ci ha, purtroppo, divisi. Con deferenti saluti, Ing. Giuseppe Veronesi”.

Il gesto dell’onorevole Veronesi, piuttosto che suscitare, come avrebbe dovuto essere, un sussulto d’orgoglio da parte dei colleghi, provoca l’effetto contrario destando una reazione sdegnata, a cominciare dallo stesso presidente Gronchi che, conclusa la lettura della missiva, espone il suo pensiero: Non credo che io debba commentare, per quanto riguarda la Presidenza della Camera, il merito di questa lettera, della quale però non posso tacere che il suo tenore, oltre ad essere inopportuno, è, in parte inesatto e, in parte, assolutamente ingiusto. Non intendo entrare in polemica, ma mi limiterò, come il regolamento me ne fa obbligo, a porre in votazione l’accettazione delle dimissioni”.

Per la cronaca, le dimissioni dell’onorevole Giuseppe Veronesi verranno respinte dall’Assemblea, a larghissima maggioranza. Cosa prevedeva in termini tecnici l’onorevole regalo del Natale del 1954? Dal primo gennaio dell’anno successivo, i parlamentari avrebbero depositato, a un fondo pensioni, 9.000 lire al mese mentre, la Camera, avrebbe versato per ciascuno di loro 12.500 lire mensili. L’onere complessivo del nuovo fondo da far ricadere sul bilancio della Camera e, quindi, dei contribuenti, era di 98 milioni di lire l’anno. Poi c’erano i requisiti, necessari a ogni singolo deputato, per poter usufruire di questo vitalizio e cioè: il deputato una volta raggiunti i 55 anni di età e i dieci anni di mandato parlamentare, quindi due legislature, oppure 60 anni e cinque di mandato (una legislatura), avrebbe usufruito di una pensione mensile di 50.000 lire.

Questo, però, era soltanto il minimo di quello a cui i rappresentanti del popolo avrebbero potuto aspirare nella loro onorevole carriera. Per ogni anno di mandato parlamentare, il deputato o il senatore avrebbe avuto diritto ad un aumento di pensione di 5.000 lire, fino a un massimo di 150.000 lire al mese. Se, invece, un deputato avesse avuto la sfortuna di non essere rieletto e, addirittura sfortuna della sfortuna, avesse raggiunto meno di cinque anni di anzianità parlamentare, avrebbe percepito un premio di 600.000 lire, una vera e propria buonuscita, una liquidazione. Se poi l’anzianità fosse stata maggiore, allora l’onorevole avrebbe potuto farsi dare un premio ragguagliato all’anzianità raggiunta, oppure come ultimissima ipotesi attendere il limite di età e usufruire della pensione.

La notizia riesce a passare quasi inosservata fra i grandi giornali d’informazione, in fondo era anche Natale. In più, ovviamente, e come sempre accade in queste situazioni, nessun partito si assume la paternità della proposta. Il 28 dicembre, il quotidiano economico 24 Ore pubblica un durissimo editoriale nei confronti della classe politica: “Finora ci eravamo illusi, e vogliamo ancora illuderci, che quella del deputato non fosse una professione, ma che invece fosse valido il concetto di rappresentanza degli elettori, o, per meglio dire, del Paese. Lo stabilito pensionamento costituisce invece un colpo assai duro alle nostre illusioni, anche se esso non fa che rispecchiare il processo involutivo della rappresentanza parlamentare con l’instaurazione di partiti solidamente formati e rigidamente controllati dall’alto. Scriviamo queste parole con molto rammarico, inquantoché, nonostante tutto, abbiamo sempre difeso il regime parlamentare attraverso le due Camere, le quali come ben disse Cavour, comunque siano formate sono sempre migliori dell’anticamera delle dittature. Nessuno li obbliga a fare il deputato; se lo fanno sappiano mostrarsi all’altezza del simbolo che essi impersonano”.

La questione del vitalizio, non era solo un semplice problema etico ma anche, se non soprattutto, un problema economico dal momento che, nonostante i tre miliardi di lire annui con cui lo Stato concorreva al bilancio della Camera dei Deputati, per l’esercizio 1954-55, a Montecitorio era previsto un passivo di un miliardo e 232 milioni. Queste cifre venivano comunicate dall’agenzia economica Interpress: “Lo stato di previsione della Camera è salito dai 2 miliardi e 900 milioni dell’esercizio precedente ai 4 miliardi e 132 milioni di quello in corso…”Fra le cause del deficit, per colmare il quale la presidenza dell’Assemblea avrebbe fatto ricorso al Ministero del Tesoro, sempre l’agenzia Interpress, citava in primo luogo “l’istituzione della cassa di previdenza a favore dei deputati”approvata formalmente dalla Camera dei Deputati il 21 dicembre 1954 in Comitato segreto.

Dopo due anni di silenzio, il vitalizio verrà ufficialmente istituito nell’estate del 1956.

Finlandia, gli effetti di 560 euro di reddito garantito: meno ansia e più voglia di trovare lavoro

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Finlandia, gli effetti di 560 euro di reddito garantito: meno ansia e più voglia di trovare lavoro

Arrivano i primi risultati sul test eseguito su un campione di 2mila disoccupati. Ma le autorità mettono in guardia: estenderlo a tutti sarebbe difficile. Primi passi, comunque, per sfoltire la giungla di agevolazioni

Di seguito un articolo pubblicato su Repubblica.it a firma di Andrea Tarquini che racconta cosa sta succedendo in Finlandia, dove stanno sperimentando una forma di reddito garantito.

Reddito minimo fisso garantito a duemila cittadini, a titolo sperimentale. La stessa cifra, circa 560 euro, pagata appunto a duemila persone, tutte disoccupate e scelte in una fascia d’età tra i 25 e i 58 anni. Senza divieto di trovarsi un lavoro e senza obbligo di cercarlo. Così funziona l’esperimento, piuttosto unico al mondo, lanciato in Finlandia. Nel paese nordico segnato dall’economia più debole (sebbene moderna e competitiva) e dal più alto tasso di disoccupazione nella regione (non si riesce a farlo scendere sotto l´8 per cento) paradossalmente non un governo progressista bensì una coalizione di centrodestra ha lanciato il tentativo. E adesso, un anno dopo, autorità, economisti e media traggono un primo bilancio. In sintesi: su un campione di duemila persone ha dato spesso effetti positivi, ma ben altra complessità di strutture e ben altri costi imporrebbe una estensione del reddito minimo garantito dallo Stato a tutta la collettività.

“E’un esperimento, insistiamo”, ha spiegato al Guardian e ad altri media britannici Markus Kanerva, consigliere del premier Juha Sipila (un tycoon di successo diventato leader del centrodestra per bene e capo del governo). E aggiunge: “Vogliamo studiare quali conseguenze il reddito minimo garantito ha nel comportamento e nella qualità della vita di un campione di cittadini disoccupati; ma è ovvio che estenderlo a tutta la popolazione, o a tutti i senza lavoro, comporterebbe ben altre spese e modifiche a fondo del nostro complesso sistema di welfare, previdenziale e di monitoraggio della povertà o del rischio povertà”.

Secondo i primi esami dei risultati dell’esperimento, sempre relativi appunto a quella fascia di duemila cittadini disoccupati volontari che hanno accettato di parteciparvi, quel reddito minimo garantito pur essendo assolutamente insufficiente a vivere in un paese dagli alti costi in ogni campo della vita pubblica, ha avuto due effetti positivi. Primo: liberare i disoccupati coinvolti dal test dall’ansia e dallo stress continui della difficile ricerca di un lavoro, che sia un posto fisso o un impiego a tempo o precario. Secondo, li fa maturare psicologicamente. Perché li libera da quel riflesso condizionato tipico di molti percettori di assegni-previdenza nei paesi a welfare generoso ed esteso. E cioè dall’abitudine di vivere di sussidi perdendo lo stimolo a cercare un impiego e rientrare nel mercato del lavoro.

Secondo Marjukka Turunen, responsabile del comparto legale del Kela (la authority del welfare), il principale effetto positivo dell’esperimento, che continuerà almeno un altro anno, “è stato finora proprio quello di liberare i disoccupati da questa mentalità di disincentivo a cercare un impiego”. Mentalità fatta da un lato di pessimismo, visto che la crisi dei media cartacei e quindi delle cartiere, la lunga crisi di Nokia e il crollo del commercio con la Russia dopo la fine dell’impero sovietico hanno creato un vasto zoccolo duro di disoccupati in Finlandia, cioè un fenomeno di proporzioni sconosciute nel resto del grande nord. E dall’altro di rassegnazione, nella certezza che comunque i sussidi regolari ti fanno sopravvivere.

La raccolta e l’analisi di statistiche sui risultati è ancora in corso, ma un primo dato positivo emerge. Sentendosi liberi dall’ansia i duemila disoccupati-cavie volontarie sembrano più incentivati a cercare un impiego. Oppure a riempire comunque il tempo libero in lavori di volontariato, per riconoscenza solidale verso la società e le istituzioni. Un secondo risultato positivo: meno stress, meno depressione, quindi calo tendenziale delle spese della sanità pubblica. Ma attenzione, sottolineano i consiglieri del premier e la signora Turunen. Il test del reddito minimo garantito per i duemila volontari – di cui il governo protegge l’anonimità per rispetto della sfera privata – è solo un primo passo per pensare bene e lanciare con calma una riforma a fondo del sistema di welfare finnico, attualmente troppo complicato perché comprende una quarantina di sussidi diversi, con incroci e sovrapposizioni frequenti di competenze tra le varie autorità che li elargiscono. E per rendere il welfare al tempo stesso più efficiente come strumento di reinserimento dei disoccupati nel mercato del lavoro, e meno costoso. E’ solo un test iniziale, insomma, ma almeno il centrodestra finlandese ha cominciato a lavorare sul problema. Cercando idee nuove e soluzioni creative. Insomma, bilancio provvisorio positivo, ma senza illusioni che automaticamente estendere a tutti il diritto al reddito minimo garantito risolverebbe i problemi.

fonte. Repubblica