Effetto Brexit: in Gran Bretagna disoccupazione al 4,6%. Mai così bassa dal 1975 – Per farvi capire come stanno le cose ricordiamo le parole di Mario Monti: “In Inghilterra troppa democrazia. Per fortuna gli italiani non possono votare”…! CAROGNE sulla nostra pelle…!!

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Effetto Brexit: in Gran Bretagna disoccupazione al 4,6%. Mai così bassa dal 1975 – Per farvi capire come stanno le cose ricordiamo le parole di Mario Monti: “In Inghilterra troppa democrazia. Per fortuna gli italiani non possono votare”…! CAROGNE sulla nostra pelle…!!

 

EFFETTO BREXIT: IN GRAN BRETAGNA DISOCCUPAZIONE AL 4,6%. MAI COSI’ BASSA DAL 1975

In Gran Bretagna, nonostante le previsioni nefaste di molti esperti e commentatori, pare che l’effetto Brexit faccia miracoli per l’occupazione: mercoledì l’Ufficio nazionale di statistica ha infatti reso noto che il tasso di disoccupazione nei tre mesi da febbraio ad aprile è sceso al 4,6% rispetto al 5% di un anno prima; si tratta del livello più basso mai raggiunto nel Regno Unito dal 1975.

Nel periodo preso in considerazione risultano essere 1,53 milioni i disoccupati, 145.000 in meno di un anno prima. L’Ufficio di statistica nazionale ha anche informato che in tale periodo le retribuzioni medie sono salite del 2,1% in termini nominali, un dato poco al di sotto della crescita dell’inflazione. Insomma, nonostante l’incertezza politica sembra che il distacco dall’Ue faccia bene all’economia.

E allora Vi vogliamo ricordare le parole di Mario Monti

“La decisione di Cameron distrugge la paziente opera di tessitura di una generazione di europei” – aveva detto Monti nei giorni scorsi a proposito del referendum – “Non sono d’accordo con chi dice che questo referendum è una splendida forma di espressione democratica. Le dico di più.

Sono contento che la nostra Costituzione, quella vigente e quella che forse verrà, non prevede la consultazione popolare per la ratica dei Trattati internazionali”.

Poi ancora: “Le conseguenze del voto, indipendentemente dall’esito, sono pesanti per l’Unione stessa. Non dobbiamo illuderci; se anche il Regno Unito votasse per restare, ormai c’è un precedente.

Cosa succederebbe se altri Stati decidessero di intraprendere un cammino simile a quello britannico? Un qualche Paese dell’Est o altri. Che si dice loro? Siete piccoli, non potete chiedere queste cose?”.

Carogne infami…

Guarda il video delle dichiarazioni di Monti QUI

 

 

 

Ricordate sempre che la Brexit doveva essere la catastrofe per il Regno Unito? Allora leggete quest’altra: l’Euro scaricato da 80 banche centrali di tutto il mondo, meglio la Sterlina!

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LONDRA – E’ passato quasi un anno da quando gli elettori britannici hanno deciso di uscire dalla UE e tale decisione, lungi dal danneggiare l’economica britannica, l’ha rafforzata enormemente visto che ha tassi di crescita che i paesi dell’eurozona possono solo sognare. La crescita del Pil del Regno Unito per il 2017 è prevista vicinissima al 2%, contro la migliore della zona euto, quella tedesca, che non ci arriverà neppure per sbaglio. Al massimo, la Germania segnerà un +1,7%. Per non dire dell’indice di crescita dei consumi, che è balzato a +3% con in testa il mercato automobilistico in crescita di quasi il 4%.

Ma se tutto questo non bastasse per spiegare che la Brexit è la chiave di volta di una crescita senza precedenti dell’economia e della società britannica, adesso un’altra notizia conferma la forza e la resilienza del Regno Unito. Una notizia che non farà piacere a chi “ama” l’euro.

Nei giorni scorsi il Financial Time ha pubblicato un sondaggio fatto dal colosso bancario multinazionale HSBC e dalla rivista delle banche centrali Central Banking il quale rivela che ben 80 banche centrali a livello mondiale stanno riducendo la loro esposizione in euro e aumentando quella in sterline.

I motivi dell’abbandono dell’euro sono da ricercarsi nei tassi d’interesse negativi legale alle politiche di quantitative easing della BCE, nella bassa crescita delle economie dell’eurozona e nell’instabilita’ politica della stessa.

Il fatto che il governo britannico abbia avviato le negoziazioni per uscire dalla UE non ha affatto influito sulle decisione dei banchieri centrali, i quali vedono nella Gran Bretagna una nazione e un mercato con ottime prospettive di lungo periodo e come alternativa migliore all’area euro.

Il 71% degli intervistati ha dichiarato che le sterlina e’ un investimento attraente nel lungo periodo e anzi per loro la Brexit significa avere un’opportunita’ in piu’ per diversificare i loro investimenti.

Questa rivelazione e’ importantissima visto che gli intervistati gestiscono qualcosa come l’equivalente di 6mila miliardi di euro di riserve e quindi la loro opinione molto negativa sull’euro dovrebbe far tacere tutti coloro che si ostinano a difendere la moneta unica nonostante i suoi fallimenti.

Tale sondaggio spiega il recente aumento della sterlina sull’euro che si e’ rivalutata del 2,63% e nei prossimi mesi non sono da escludere altre sorprese specie se la Grecia dichiarerà il default sui prestiti fatti dalla troika.

Questa notizia e’ stata riportata dal Financial Times, da Russia Today e da qualche altro blog finanziario ma e’ stata completamente censurata in Italia perche’ sarebbe parecchio scomoda per la nostra classe politica che vuole far credere agli italiani che l’euro sia stato un enorme successo.

Noi ovviamente non ci stiamo e abbiamo riportato questa notizia perche’ vogliamo che gli italiani sappiano la verita’.

fonti:

http://www.wallstreetitalia.com/euro-scaricato-da-80-banche-centrali-meglio-la-sterlina/

http://www.ilnord.it/c-5254_NOTIZIA_BOMBA_CENSURATA_IN_ITALIA_80_BANCHE_CENTRALI_DI_TUTTO_IL_MONDO_IN_FUGA_DALLEURO_SOSTITUITO_DALLA_STERLINA

Da Londra una lezione di civiltà: la banca fallisce? Il manager va in galera. Proprio come da noi…

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Da Londra una lezione di civiltà: la banca fallisce? Il manager va in galera. Proprio come da noi…

 

È entrata in vigore, in Gran Bretagna, la legge che prevede il carcere per i banchieri che provocano il fallimentodelle loro società con comportamenti scorretti. Fortemente voluta dal Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, la nuova legge vuole dimostrare che «il governo ha appreso la lezione del passato».

PER IL FALLIMENTO DELLA BANCA, MAXIMULTA A CARCERE FINO A 7 ANNI

 La legge, che riguarda i top manager di istituti di credito e banche di investimento, punisce tutte quelle condotte, come la sbagliata gestione del rischio, che anche “solo” per negligenza portano a perdite mettendo a rischio l’impresa e, soprattutto, i suoi clienti. Per i casi più gravi sono previste una pena fino a sette anni di carcere e multe senza limiti che potranno essere attinte anche dai bonus e dagli stipendi.

OSBORNE: «GIUSTO IL CARCERE PER IL TOP MANAGER COLPEVOLE»

Il conservatore Osborne ha parlato della nuova legge come dell’«ultima pietra miliare nel mio piano per garantire che il sistema delle banche britannico operi ai più alti standard possibili». «È assolutamente corretto che un senior manager che con le sue azioni provoca il fallimento della sua banca affronti il carcere», ha rivendicato il Cancelliere dello Scacchiere, che ormai tempo fa paragonò i manager che provocano il fallimento di una banca ai ladri. «È sbagliato che le persone che rubano in un negozio siano messe in galera e che ai cattivi banchieri, invece, non sia chiesto di pagare il conto», disse il Cancelliere, lanciando la campagna che poi avrebbe portato all’approvazione della legge.

Fonte: Secolo d’Italia