Alessandra Mussolini minaccia querele per chi offende il Duce? Forse è il caso che legga questo: ecco i telegrammi con cui Benito Mussolini (criminale, assassino e vigliacco) ordina le stragi in Etiopia

 

Mussolini

 

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

 

Alessandra Mussolini minaccia querele per chi offende il Duce? Forse è il caso che legga questo: ecco i telegrammi con cui Benito Mussolini (criminale, assassino e vigliacco) ordina le stragi in Etiopia

 

Mussolini il criminale assassino: i telegrammi del Duce in cui si ordinano le stragi in Etiopia

Raccolti nel volume “I gas di Mussolini”, sono la perfetta risposta ad Alessandra Mussolini che minaccia la denuncia per chiunque parli male del nonno

Al di là del nostro attuale Governo simpatizzante del fascismo, la storia di Alessandra Mussolini che si è permessa di avallare la denuncia per tutti coloro che insultano il nonno fascista è davvero un sintomo dei nostri tempi. Perché se è vero che la signora Mussolini, che di certo non ha colpe del cognome che porta – così come Alexander Stuart-Houston, ultimo nipote vivente di Adolf Hitler, che vive in America e vota contro Donald Trump -, è anche vero però che si è sentita in dovere di difendere la memoria del nonno e legittimata a proporre il castigo penale per chi, a ragione, sostiene che Benito Mussolini altro non fosse che un volgare criminale. E questo vuol dire che ovunque fosse un ragionevole limite, ovunque si trovasse una linea, seppure immaginaria, che separasse la nostalgia da bar dall’insulto alla memoria di tutti coloro che il Duce ha sterminato nel suo ventennio di terrore, l’Italia l’ha ampiamente e impunemente superata.

Per questo la memoria è importante. È importante non dimenticare neanche per un istante che Mussolini non era un uomo forte come lo descrive la letteratura anche antifascista, ma un vigliacco assassino, colpevole di innumerevoli morti italiane e non. E per questo che vale la pena dare una lettura ai telegrammi che il Duce in persona inviava ai suoi gerarchi, tra cui il macabro Badoglio, raccolti dal volume di Angelo Del Boca, “I gas di Mussolini. Il fascismo e la guerra d’Etiopia” (Roma, Editori Riuniti, 2007).

MINISTERO DELLE COLONIE

TELEGRAMMA  IN  PARTENZA

Roma, li 28 dicembre 1935-XIV

Segreto M.P.A.

S. E. Maresciallo BADOGLIO

MACALLE’

15081 –  Dati sistemi nemico di cui a suo dispaccio n. 630 autorizzo V. E. all’impiego anche su vasta scala di qualunque gas et dei lanciafiamme (.)

Mussolini

 

MINISTERO DELLE COLONIE

TELEGRAMMA  IN  PARTENZA

Roma, li  2  gennaio  1936

Segreto

S. E. GRAZIANI

MOGADISCIO

029 -Approvo pienamente bombardamento rappresaglia et approvo sin da questo momento i successivi. Bisogna soltanto cercare di evitare le istituzioni internazionali croce rossa.

Mussolini

 

MINISTERO DELLE COLONIE

TELEGRAMMA  IN  PARTENZA

Roma, li 19 gennaio 1936-XIV

M.P.A. su tutte le MM. PP. AA.

Maresciallo BADOGLIO

MACALLE’

790 – Manovra est ben ideata et riuscirà sicuramente stop Autorizzo V. E. a impiegare tutti i mezzi di guerra – dico tutti – sia dall’alto come da terra stop. Massima decisione (.)

Mussolini

 

MINISTERO DELLE COLONIE

TELEGRAMMA  IN  PARTENZA

Roma, li  3/5/1936-XIV

Segreto

S. E. BADOGLIO

DESSIE’

Occupata Addis Abeba V. E. dara’ ordini perche’: 1°siano fucilati sommariamente tutti coloro che in citta’ aut dintorni siano sorpresi colle armi alla mano 2° siano fucilati sommariamente tutti i cosiddetti giovani etiopi, barbari crudeli e pretenziosi, autori morali dei saccheggi  3° siano fucilati quanti abbiano partecipato a violenze, saccheggi incendi  4° siano sommariamente fucilati quanti trascorse 24 ore non abbiano consegnato armi da fuoco e munizioni. Attendo una parola che confermi che questi ordini saranno – come sempre – eseguiti.

Mussolini

 

MINISTERO DELLE COLONIE

TELEGRAMMA  IN  PARTENZA

Roma, li 29 marzo 1936-XIV

Segreto

M.P.A. su tutte le MM. PP. AA.

S. E. BADOGLIO

MACALLE’

3652 Segreto. Dati metodi guerra nemico le rinnovo autorizzazione impiego gas qualunque specie et su qualunque scala.

Mussolini

MINISTERO DELLE COLONIE

TELEGRAMMA  IN  PARTENZA

Roma, li  5 giugno 1936

Segreto

S. E. GRAZIANI

ADDIS ABEBA

Tutti i ribelli fatti prigionieri devono essere passati per le armi.

Mussolini

 

MINISTERO DELLE COLONIE

TELEGRAMMA  IN  PARTENZA

Roma, li  8  giugno  1936

Segreto

S. E. BADOGLIO

ABA

6595 – Segreto. Per finirla con i ribelli come nel caso Ancober, impieghi i gas.

Mussolini

 

MINISTERO DELLE COLONIE

TELEGRAMMA  IN  PARTENZA

Roma, li  8 luglio 1936

Segreto

S. E. GRAZIANI

ABA

Autorizzo ancora una volta V.E. a iniziare e condurre sistematicamente politica del terrore et dello sterminio contro i ribelli et le popolazioni complici stop. Senza la legge del taglione ad decuplo non si sana la piaga in tempo utile. Attendo conferma.

Mussolini

 

 

tratto da: https://www.globalist.it/culture/2018/10/19/mussolini-il-criminale-assassino-i-telegrammi-del-duce-in-cui-si-ordinano-le-stragi-in-etiopia-2032523.html

Alessandra Mussolini minaccia querele per chi offende il Duce… La risposta dell’AMPI non sui fa attendere: “suo nonno era un criminale, si rassegni”

 

Mussolini

 

 

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

Alessandra Mussolini minaccia querele per chi offende il Duce… La risposta dell’AMPI non sui fa attendere: “suo nonno era un criminale, si rassegni”

Dal profilo Twitter della ducetta Alessandra Mussolini:

+++ Avviso ai naviganti +++ legali a lavoro per verificare il “politically correct” di FB e altri social nei confronti di immagini e/o frasi offensive nei confronti di Benito Mussolini: monitoraggio e denuncia a Polizia Postale.

L’Anpi alla Mussolini: suo nonno era un criminale si rassegni

Associazione partigiani: “Non è un’offesa Onorevole Alessandra Mussolini, ma storia. La peggiore che abbia attraversato il nostro Paese. E ora ci denunci pure”

L’Anpi ha rilasciato questa dichiarazione dopo le affermazioni della nipote del Duce. “Benito Mussolini è stato un criminale. Leggi razziali, deportazioni nei campi di concentramento, stragi di donne e bambini in combutta con i nazisti.
Non è un’offesa Onorevole Alessandra Mussolini, ma storia. La peggiore che abbia attraversato il nostro Paese.
E ora ci denunci pure”

Ecco cosa è accaduto ieri. Chi è stato Benito Mussolini? Un dittatore ha privato il popolo italiano della libertà, ha perseguitato e mandato al confino o costretto all’esilio gli oppositori politici, ha promosse le schifose Leggi Razziali contro gli ebrei italiani che hanno rappresentato l’antefatto della successiva deportazione campi di sterminio nazista. Da capo della repubblichetta fantoccio di Salò ha spalleggiato l’orrore e la barbarie nazista che l’Italia ha drammaticamente conosciuto alle Fosse Ardeatine, a Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto e decine e decine di altre stragi.
E’ stato il mandante politico dell’eccidio di Piazzale Loreto con i corpi del partigiani trucidati lasciati in mostra come monito per chi avesse reclamato libertà e giustizia.Ha portato l’Italia nel disastro della guerra, mandato giovani italiani a morire nella spedizione in Russia e altri nella guerra d’Africa.
E infine, come il peggiore dei vigliacchi, ha cercato di scappare in Svizzera travestito da soldato tedesco.
Si potrebbero aggiungere tante altre cose ma basti ricordare che (fino a prova contraria, anche se ultimamente tanti ci stanno provando…) l’Italia è una repubblica nata dalla Resistenza nella quale l’antifascismo è un valore richiamato nella Costituzione.
E adesso Alessandra Mussolini si permette di minacciare querele:
+++ Avviso ai naviganti +++ legali a lavoro per verificare il “politically correct” di FB e altri social nei confronti di immagini e/o frasi offensive nei confronti di Benito Mussolini: monitoraggio e denuncia a Polizia Postale.
Non esiste una frase che possa essere offensiva verso Benito Mussolini, perché è stato Benito Mussolini la più grande offesa e vergogna del popolo italiano.
Il fascismo non passerà. E non sarà il vento nero che spira (con i maggiordomi grillini al servizio dell’estrema destra) a fermare chi ha lottato per fare dell’Italia un paese democratico dopo la dittatura fascista.

tratto da: https://www.globalist.it/politics/2018/10/18/l-anpi-alla-mussolini-suo-nonno-era-un-criminale-si-rassegni-2032447.html

 

La “ducetta” si permette di minacciare gli anti-fascisti: querele per chi offende il Duce… D’altra parte come si può offendere uno che ha fatto crepare in guerra 500.000 Italiani, ha trucidato 80.000 libici e 700.000 abissini e ha creato le leggi razziali?

 

Duce

 

 

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

 

La “ducetta” si permette di minacciare gli anti-fascisti: querele per chi offende il Duce… D’altra parte come si può offendere uno che ha fatto crepare in guerra 500.000 Italiani, ha trucidato 80.000 libici e 700.000 abissini e ha creato le leggi razziali?

Dal profilo Twitter della ducetta Alessandra Mussolini:

+++ Avviso ai naviganti +++ legali a lavoro per verificare il “politically correct” di FB e altri social nei confronti di immagini e/o frasi offensive nei confronti di Benito Mussolini: monitoraggio e denuncia a Polizia Postale.

Chi è stato Benito Mussolini? Un dittatore ha privato il popolo italiano della libertà, ha perseguitato e mandato al confino o costretto all’esilio gli oppositori politici, ha promosse le schifose Leggi Razziali contro gli ebrei italiani che hanno rappresentato l’antefatto della successiva deportazione campi di sterminio nazista. 
Da capo della repubblichetta fantoccio di Salò ha spalleggiato l’orrore e la barbarie nazista che l’Italia ha drammaticamente conosciuto alle Fosse Ardeatine, a Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto e decine e decine di altre stragi.
E’ stato il mandante politico dell’eccidio di Piazzale Loreto con i corpi del partigiani trucidati lasciati in mostra come monito per chi avesse reclamato libertà e giustizia.
Ha portato l’Italia nel disastro della guerra, mandato giovani italiani a morire nella spedizione in Russia e altri nella guerra d’Africa.
E infine, come il peggiore dei vigliacchi, ha cercato di scappare in Svizzera travestito da soldato tedesco.
Si potrebbero aggiungere tante altre cose ma basti ricordare che (fino a prova contraria, anche se ultimamente tanti ci stanno provando…) l’Italia è una repubblica nata dalla Resistenza nella quale l’antifascismo è un valore richiamato nella Costituzione.
E adesso Alessandra Mussolini si permette di minacciare querele:
+++ Avviso ai naviganti +++ legali a lavoro per verificare il “politically correct” di FB e altri social nei confronti di immagini e/o frasi offensive nei confronti di Benito Mussolini: monitoraggio e denuncia a Polizia Postale.
Non esiste una frase che possa essere offensiva verso Benito Mussolini, perché è stato Benito Mussolini la più grande offesa e vergogna del popolo italiano.
Il fascismo non passerà. E non sarà il vento nero che spira (con i maggiordomi grillini al servizio dell’estrema destra) a fermare chi ha lottato per fare dell’Italia un paese democratico dopo la dittatura fascista.

Giusto per rinfrescarVi la memoria, ecco alcuni dei motivi per cui la “ducetta” si deve sentire fiera di portare il cognome del famigerato “nonno”…

I 42 fucilati nel ventennio su sentenza del Tribunale Speciale.

28.000 anni di carcere e confino politico agli avversari politici.

80.000 libici sradicati dal Gebel con le loro famiglie e condannati a morire di stenti nelle zone desertiche della Cirenaica dal generale Graziani.

700.000 abissini barbaramente uccisi nel corso della impresa Etiopica e nelle successive “operazioni di polizia”.

I combattenti antifascisti caduti nella guerra di Spagna.

350.000 militari e ufficiali italiani caduti o dispersi nella Seconda Guerra mondiale.

combattenti degli eserciti avversari ed i civili che soffrirono e morirono per le aggressioni fasciste.

45.000 deportati politici e razziali nei campi di sterminio, 15.000 dei quali non fecero più ritorno.

640.000 internati militari nei lager tedeschi di cui 40.000 deceduti ed i 600.000 e più prigionieri di guerra italiani che languirono per anni rinchiusi tra i reticolati, in tutte le parti del mondo.

110.000 caduti nella Lotta di Liberazione in Italia e all’estero.

Le migliaia di civili sepolti vivi tra le macerie dei bombardamenti delle città.

Quei giovani che, o perché privi di alternative, o perché ingannati da falsi ideali, senza commettere alcun crimine, traditi dai camerati tedeschi e dai capi fascisti, caddero combattendo dall’altra parte della barricata.

…E tanti altri ancora…

By Eles

Fonti:

https://www.globalist.it/news/2018/10/17/la-mussolini-si-permette-di-minacciare-gli-anti-fascisti-querele-per-chi-offende-il-duce-2032407.html

E altre al web

 

La “ducetta” al Sindaco di Macerata: “Chieda scusa alla famiglia Mussolini”. Ci vuole una bella faccia di bronzo. Non mi risulta che la “famiglia Mussolini” abbia mai chiesto scusa al mondo per 500.000 Italiani crepati in guerra, 80.000 libici e 700.000 abissini trucidati, per le leggi razziali per….

 

Mussolini

 

.

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

 

La “ducetta” al Sindaco di Macerata: “Chieda scusa alla famiglia Mussolini”. Ci vuole una bella faccia di bronzo. Non mi risulta che la “famiglia Mussolini” abbia mai chiesto scusa al mondo per 500.000 Italiani crepati in guerra, 80.000 libici e 700.000 abissini trucidati, per le leggi razziali per….

Chieda scusa alla famiglia Mussolini: tra la ‘ducetta’ e il sindaco di Macerata sfiorata la rissa

Alessandra Mussolini, arrivata in città dopo la “pignatta antifascista”, con il fantoccio del duce a testa in giù preso a bastonate dai bambini. Chieda scusa lei per i crimini del nonno

Lei è già fascista del nonno. Ma il guaio è che la signora gira tranquillamente con il suo tono arrogante ed è parte integrante della decadenza della politica italiana.
Si è rischiato lo scontro fisico nell’incontro tra il sindaco di Macerata Romano Carancini e l’europarlamentare Alessandra Mussolini, arrivata in città dopo la “pignatta antifascista”, con il fantoccio del duce a testa in giù preso a bastonate dai bambini in piazza Cesare Battisti il 25 aprile.
“Uno scempio, un atto osceno” secondo l’eurodeputata, che ha invitato il sindaco a chiedere scusa alla città e a ritirare le deleghe ad un assessore. “Lei si deve vergognare” ha replicato Carancini.
Un battibecco andato avanti per un po’ tra la ‘ducetta’ che pretendeva che Carancini chiedesse scusa alla famiglia Mussolini e il sindaco che aveva ribadito di aver condannato senza esitazioni il gesto.
Chiedere scusa alla famiglia Mussolini? Ma chiedesse scusa lei per quello che la famiglia Mussolini ha fatto in Italia e tornasse a Roma in ginocchio fino al Ghetto ebraico e alla Fosse Ardeatine a chiedere scusa per i crimini del nonno e dei suoi alleati nazisti.

QUI il video

Giosto per rinfrescarVi la memoria, ecco alcune delle cose di cui la famiglia Mussolini dovrebbe chiedere scusa… e non parliamo di un pupazzo appeso a testa in giù…

I 42 fucilati nel ventennio su sentenza del Tribunale Speciale.

Coloro che subirono 28.000 anni di carcere e confino politico.

Gli 80.000 libici sradicati dal Gebel con le loro famiglie e condannati a morire di stenti nelle zone desertiche della Cirenaica dal generale Graziani.

I 700.000 abissini barbaramente uccisi nel corso della impresa Etiopica e nelle successive “operazioni di polizia”. I combattenti antifascisti caduti nella guerra di Spagna.

I 350.000 militari e ufficiali italiani caduti o dispersi nella Seconda Guerra mondiale.

I combattenti degli eserciti avversari ed i civili che soffrirono e morirono per le aggressioni fasciste.

I 45.000 deportati politici e razziali nei campi di sterminio, 15.000 dei quali non fecero più ritorno.

I 640.000 internati militari nei lager tedeschi di cui 40.000 deceduti ed i 600.000 e più prigionieri di guerra italiani che languirono per anni rinchiusi tra i reticolati, in tutte le parti del mondo.

I 110.000 caduti nella Lotta di Liberazione in Italia e all’estero.

Le migliaia di civili sepolti vivi tra le macerie dei bombardamenti delle città.

Quei giovani che, o perché privi di alternative, o perché ingannati da falsi ideali, senza commettere alcun crimine, traditi dai camerati tedeschi e dai capi fascisti, caddero combattendo dall’altra parte della barricata.

 

fonti:

http://www.globalist.it/news/articolo/2018/04/27/chieda-scusa-alla-famiglia-mussolini-tra-la-ducetta-e-il-sindaco-di-macerata-sfiorata-la-rissa-2023396.html

http://anpi-lissone.over-blog.com/article-11803768.html

Eccolo l’uomo dell’anno: un buffone travestito da dittatore che ha lasciato dietro di se solo le macerie di un’inutile guerra e che ha sulla coscienza la vita di 500.000 italiani, oltre quelle di Ebrei e dei popoli che ha combattuto.

 

uomo dell'anno

 

.

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

Eccolo l’uomo dell’anno: un buffone travestito da dittatore che ha lasciato dietro di se solo le macerie di un’inutile guerra e che ha sulla coscienza la vita di 500.000 italiani, oltre quelle di Ebrei e dei popoli che ha combattuto.

Siamo messi proprio male…

Una prima pagina “fascistissima”, nel vero senso della parola. Il Tempo dedica a Benito Mussolini una “copertina” quasi monografica, battezzando il Duce “uomo del 2017”.

La volitiva mascella dell’uomo di Predappio si staglia su un commento al vetriolo di Marcello Veneziani: “È molto più vivo Lui dei nostri politicanti”, scrive l’editorialista tra i più apprezzati della pseudo-cultura fascista.

Vorremmo solo ricordare al signor Veneziani ed ai lettori tutti de Il Tempo chi era ‘sto tizio e soprattutto che sostenere una puttanata del genere (uomo dell’anno) significa sputare sulla memoria di tanta gente che a causa di questa carogna hanno perso la vita…

Premesso che il signor Benito Mussolini è stato un voltagabbana, un rinnegato pacifista e socialista che si è trasformato  in “duce” del fascismo grazie al  sostegno dei Savoia, dell’aristocrazia, degli industriali e degli agrari contro le rivendicazioni sociali degli operai e dei contadini.

Premesso che è stato un Napoleone da operetta con espressioni mimiche tipiche di un buffone e di un babbeo

Premesso che è stato prima l’ispiratore e poi un servo succube del nazismo e di Hitler.

Ecco alcune delle cose buone che ha fatto e per cui è bene ricordarlo:

l’assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti (rivendicato orgogliosamente da Mussolini), la distruzione di decine di Case del Popolo, gli assalti sanguinari alle sedi dei partiti di opposizione socialista e comunista, lo squadrismo fascista, le manganellate e le somministrazioni di olio di ricino agli oppositori, l’assassinio di Giovanni Amendola, di don Giovanni Minzoni e dei fratelli Carlo e Nello Rosselli, il licenziamento dei non fascisti, l’aver svenduto l’Italia al Vaticano ed al clericofascismo con il “Concordato” del 1929, l’istituzione dell’OVRA (la Gestapo italiana) e dei Tribunali Speciali che condannarono alla detenzione migliaia di antifascisti (tra cui Antonio Gramsci) con l’esecuzione di parecchie condanne a morte, la spietata repressione e le deportazioni in Libia, la guerra di aggressione all’Etiopia con l’uso di gas asfissianti vietati dalle convenzioni internazionali, il sostegno al dittatore fascista Francisco Franco durante la Guerra di Spagna ed i bombardamenti terroristici sulle città spagnole (anche gli aviatori fascisti italiani furono direttamente responsabili di proprie “Guernica”), la vergogna delle leggi razziali contro gli ebrei, l’aver coinvolto l’Italia impreparata nella seconda guerra mondiale a fianco dei nazisti tedeschi e dei fanatici militaristi giapponesi, la “pugnalata alle spalle” alla Francia quando era già in ginocchio (che non ci è mai stata perdonata), i crimini di guerra commessi dalle truppe di occupazioni italiane in Libia, Abissinia, Grecia, Jugoslavia ed Unione Sovietica, il trasporto di armamenti e munizioni su navi neutrali della Croce Rossa, l’aver mandato i soldati a combattere senza armamenti adeguati e scarpe di cartone nelle gelide steppe russe, la guerra civile scatenata in Italia dopo l’8 settembre 1943 con la repressione antipartigiana ed antioperaia, insieme agli alleati nazisti con le continue stragi di civili dalle Fosse Ardeatine a Civitella in Val di Chiana, a Cavriglia, a Marzabotto, a Sant’Anna di Stazzema, ecc., i campi di concentramento, deportazione e sterminio di Fossoli, Bolzano e la Risiera di San Sabba a Trieste ed infine le torture sadiche e le fucilazioni indiscriminate.

Il tutto ha avuto il suo naturale epilogo prima a Dongo con l’esecuzione di Mussolini e degli altri gerarchi fascisti e poi in piazzale Loreto a Milano alla fine di aprile del 1945, non a caso proprio nello stesso luogo dove il 10 agosto 1944 erano stati fucilati 15 partigiani, lasciati “esposti” per l’intera giornata come monito terroristico verso la popolazione.

By Eles

Fonti varie dal Web