“Di Maio non ha mai lavorato, norme vetero-comuniste” – Berlusconi contro Di Maio ed il suo Decreto Dignità – Sì, avete capito bene. Berlusconi, uno che a 81 anni suonati ancora non sa cos’è la dignità, si scaglia contro il Decreto Dignità… Troppo divertente, se non fosse vero!

 

Berlusconi

 

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“Di Maio non ha mai lavorato, norme vetero-comuniste” – Berlusconi contro Di Maio ed il suo Decreto Dignità – Sì, avete capito bene. Berlusconi, uno che a 81 anni suonati ancora non sa cos’è la dignità, si scaglia contro il Decreto Dignità… Troppo divertente, se non fosse vero!

 

Decreto Dignità, Berlusconi contro Di Maio: “Non ha mai lavorato, norme vetero-comuniste”

Botta e risposta a distanza fra il leader di Forza Italia e quello del Movimento 5 Stelle sul decreto dignità, considerato da Berlusconi un provvedimento che danneggerà le aziende. Immediata la replica del vicepresidente del Consiglio: “Abbiamo tutelato gli interessi delle fasce più deboli e non quelli delle lobby del gioco d’azzardo tanto care alle sue TV”.

Come noto, la posizione di Forza Italia nei confronti del decreto Dignità, il primo atto di Luigi Di Maio da ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, è stata fin da subito fortemente critica. Ora però in campo scende direttamente Silvio Berlusconi, con una lettera indirizzata al Corriere della Sera con la quale spiega la sua posizione di contrarietà rispetto a una norma che definisce “preoccupante”. Il Cavaliere spiega: “Con il Decreto Dignità il governo Conte-Di Maio-Salvini ha mostrato il suo vero volto. Questo forse è un bene, perché apre gli occhi a quanti fino ad oggi si erano illusi, anche fra gli elettori di centro-destra”. Nella sua lettura si tratta di un decreto che “è certamente un male per le imprese, per i lavoratori, per l’occupazione, per i veri e propri drammi sociali che l’Italia deve affrontare”, soprattutto perché si tratta di una risposta che “non solo non risolve nulla, ma al contrario aggrava le difficoltà di famiglie e imprese”. Per Berlusconi, infatti, “in questo modo non si riduce la flessibilità, si riducono i posti di lavoro, e si scoraggiano i contratti regolari a vantaggio del lavoro nero. Chi ha scritto il decreto certo non conosce l’economia reale come chi lavora e chi fa impresa. Un milione di contratti che stanno per essere rinnovati ora sono a rischio e per quasi la metà si tratta di giovani”.

Poi l’affondo nei confronti del leader del Movimento 5 Stelle:

Quelle che il governo ha varato, sono norme che scontentano tutte le categorie produttive, chi lavora e chi crea lavoro. Questo decreto sembra fatto contro di loro. Di Maio vuole regolare per decreto una cosa che non ha mai conosciuto, il mondo del lavoro. Non avendo idee originali, rispolvera ricette vecchie che sono fallite in tutto il mondo: sembra incredibile ma il ministro del Lavoro ripropone nel 2018 soluzioni vetero-comuniste già sconfitte nel ‘900 e alle quali non credono più nemmeno i sindacati seri

Immediata la replica di Luigi Di Maio, affidata al suo profilo Twitter:

Berlusconi preoccupato per Dl Dignità? Forse perché abbiamo tutelato gli interessi delle fasce più deboli e non quelli delle lobby del gioco d’azzardo tanto care alle sue TV. Se ne faccia una ragione, noi continueremo a lavorare nell’esclusivo interesse delle famiglie!

fontedi-maio-non-ha-mai-lavorato-norme-vetero-comuniste/
http://www.fanpage.it/

Stop alla pubblicità del gioco d’azzardo e multe per chi delocalizza – Ecco il “decreto dignità”

 

decreto dignità

 

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Stop alla pubblicità del gioco d’azzardo e multe per chi delocalizza – Ecco il “decreto dignità”

 

Dal gioco d’azzardo ai contratti a termine, passando per delocalizzazioni e redditometro. Sono questi i temi toccati dal governo nel suo primo appuntamento importante con le questioni economico-sociali, inserite all’interno del ribattezzato “Decreto Dignità” che sarà esaminato dal consiglio dei ministri previsto nei prossimi giorni.

Frutto del lavoro di Luigi Di Maio, titolare dei dicasteri del Lavoro e dello Sviluppo economico, il decreto tocca tutta una serie di questioni care ai cinque stelle. A partire dal gioco d’azzardo, per il quale è prevista una stretta sulla pubblicità: dal 2019 vi sarà una blocco totale a “tutte le forme di comunicazione”, con multe salate (non meno di 50mila euro) per chi sgarrerà.

Pugno duro anche per quanto riguarda le delocalizzazioni, specialmente nei confronti di chi sposta la produzione all’estero dopo aver ricevuto aiuti di Stato. Il Decreto Dignità prevede anche qui sanzioni due, da 2 a 4 volte (più gli interessi) l’ammontare dei contributi erogati. Analogo discorso, con obbligo di restituire gli aiuti, alle imprese beneficiare che abbiano però ridotto “i livelli occupazionali degli addetti all’unità produttiva o all’attività interessata dall’aiuto nei dieci anni successivi alla data di conclusione dell’iniziativa”.

Restando sul lato del lavoro, il decreto opera un giro di vite sui contratti a termine, per i quali viene lasciato il tetto a 36 mesi ma bisognerà sempre indicare la causale e ad ogni rinnovo (che passano da un massimo di 5 a 4) il costo per l’azienda crescerà di 0,5 punti percentuali. Novità anche per i contratti di somministrazione, che non potranno superare il 20% della forza-lavoro. Non entrano invece del decreto, almeno per il momento, le misure annunciate da Di Maio a tutela dei “rider” della cosiddetta gig economy.

Il Decreto Dignità affronta in ultimo le questioni fiscali. Aveva fatto discutere, nei giorni scorsi, l’obbligo di fatturazione elettronica imposto ai distributori di carburanti: sarà rinviato al 2019. Verrà invece abolito, stante un uso “davvero limitato” dello strumento, il redditometro.

Filippo Burla

L’articolo Stop pubblicità gioco d’azzardo e multe per chi delocalizza: ecco il “Decreto Dignità” proviene da Il Primato Nazionale.

Legge Elettorale, come ha sempre illustrato Matteo Renzi, con la dignità, la coerenza e l’onestà intellettuale che lo contraddistingue, avanti a colpi di maggioranza!

 

Legge Elettorale

 

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Legge Elettorale, come ha sempre illustrato Matteo Renzi, con la dignità, la coerenza e l’onestà intellettuale che lo contraddistingue, avanti a colpi di maggioranza!

Un altra pagina nera per la democrazia del nostro Paese.

E ancora una volta a firma di Renzi e dei suoi complici.

E per l’ennesima volta abbiamo ancora una prova certa che ogni parola che esce dalla bocca di Renzi è una presa per il culo alla Gente Italiana.

Ma il problema non è Renzi.

Il problema sono i coglioni che lo votano.

Perchè per votare uno così bisogna essere coglioni forte!

By Eles

Casini, aprile 2017: “Commissione banche inutile, farla è solo demagogia, propaganda e pressappochismo” …Ma ha accettato la POLTRONA D’ORO da Presidente. Perchè le puttane hanno molta, ma molta più dignità di certi politici. E i veri coglioni sono quelli che li votano!

 

Casini

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Casini, aprile 2017: “Commissione banche inutile, farla è solo demagogia, propaganda e pressappochismo” …Ma ha accettato la POLTRONA D’ORO da Presidente. Perchè le puttane hanno molta, ma molta più dignità di certi politici. E i veri coglioni sono quelli che li votano!

Chiediamo scusa alle puttane per questo accostamento, ma è il meno “irriverente” che ci è venuto.

In effetti le prostitute hanno molta, ma molta più dignità di certi politici.

Gente che è capace di sbandierare ai 4 venti di abbandonare la politica nel caso perdessero il Referendum, e poi te li trovi ancora tra i coglioni.

Gente a cui la Commissione Banche fa schifo, ma quando glie ne offrono la poltrona d’oro da presidente, sbavano schifosamente.

Siamo un popolo di merda e questa gente ne è il simbolo!

E lasciamo perdere la parola dignità, che questi non sanno manco cosa vuol dire!

By Eles

Cartabianca sui rifiuti di Roma: “stiamo vedendo una foto significativa…” …sì, di quanto siete caduti in basso pur di lecchinare i padroni… La foto dei “rifiuti della Raggi” è precedente alla sua elezione… Signori, ma proprio non Vi è rimasta un po’ di dignità?

 

Cartabianca

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Cartabianca sui rifiuti di Roma: “stiamo vedendo una foto significativa…” …sì, di quanto siete caduti in basso pur di lecchinare i padroni… La foto dei “rifiuti della Raggi” è precedente alla sua elezione… Signori, ma proprio non Vi è rimasta un po’ di dignità?

 

Giornalismo italiano:
Domanda alla Raggi (eletta a giugno 2016) sui rifiuti a Roma… 
…ma a Cartabianca mostrano una foto del maggio 2016!

Sono idioti o in malafede?

In entrambi i casi andrebbero cacciati a calci in culo… Andrebbero, perchè sbagliano, ma dalla parte “giusta” quella dei loro padroni…

C’era una volta la dignità…

By Eles

Per non dimenticare: Negano la sfiducua a Lotti – E Bruno Vespa apre Porta a Porta annunciando la “sconfitta dei Grillini” …NO, mio caro lecchino, la sconfitta non è dei Grillini, ma della dignità! …Ma lei cosa ne può sapere di dignità…!!

Bruno Vespa

 

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Per non dimenticare: Negano la sfiducua a Lotti – E Bruno Vespa apre Porta a Porta annunciando la “sconfitta dei Grillini” …NO, mio caro lecchino, la sconfitta non è dei Grillini, ma della dignità! …Ma lei cosa ne può sapere di dignità…!!

 

Ho sentito l’anteprima di Porta a Porta.

Non ci crederete, ma il lecchino di Stato ha annunciato, sul caso Lotti, “la sconfitta dei Grillini”…!!

Sì cari amici: il Parlamento nega la sfiducia ad un inquisito e gli sconfitti sono i Grillini e non la gente onesta…

Ma non dimenticate che il sig. Vespa (che paghiamo NOI. Che dovrebbe fare sevizio pubblico) fino a ieri ha leccato il nobile deretano di chi aveva eletto il condannato Verdini a nostro Padre Costituente…

Povero Cristo ‘sto Vespa, che ne sa lui di Onestà… che ne sa di dignità…

By Eles

 

tratto da: http://zapping2017.myblog.it/2017/03/15/negata-la-sfiducua-a-lotti-e-bruno-vespa-apre-porta-a-porta-annunciando-la-sconfitta-dei-grillini-no-mio-caro-lecchino-la-sconfitta-non-e-dei-grillini-ma-dellonesta-ma-lei-cosa-ne-pu/