Terra dei Fuochi, Di Maio: “Sembra incredibile, ma ci rimproverano di non stare facendo in 5 mesi quello che gli altri non hanno fatto in 20 anni”

 

Terra dei Fuochi

 

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Terra dei Fuochi, Di Maio: “Sembra incredibile, ma ci rimproverano di non stare facendo in 5 mesi quello che gli altri non hanno fatto in 20 anni”

“Sembra incredibile, ma ci rimproverano di non stare facendo in 5 mesi quello che gli altri non hanno fatto in 20 anni”.

Lo ha scritto il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook.

“Ma nessun problema,” ha proseguito il vicepremier “accettiamo di buon grado la sfida di fare in pochi mesi quello che gli altri o non hanno fatto o hanno contribuito a peggiorare. Se il protocollo che abbiamo firmato oggi lo avessero firmato 10 anni fa, oggi staremmo tutti molto meglio”.

“Quando nella Terra dei fuochi abbiamo iniziato a combattere combustione e interramento,” ha ricordato Di Maio “si sono inventati la combustione degli impianti, e magari poi la camorra se ne inventerà un’altra ancora. Ma noi non dobbiamo darle respiro: i camorristi dovranno morire di fame”.

“Ero certo che nominando Sergio Costa ministro dell’Ambiente” ha spiegato “avremmo avuto la sicurezza di sapere come affrontare la Terra dei Fuochi. Girando la faccia dall’altra parte l’abbiamo creata anche un po’ noi la Terra dei Fuochi, ma ora basta. Adesso dovete chiedere a tutti gli Enti pubblici di rispettare quello che c’è scritto nel Protocollo, da cittadini responsabili e informati”.

“Noi non vi lasceremo mai soli, non fatelo nemmeno voi. Oggi il presidente Giuseppe Conte ha spiegato ad Aurora che il governo non ha la bacchetta magica, ma lei gli ha dato una grande risposta: ‘Non c’è bisogno della bacchetta magica, la bacchetta magica dobbiamo essere noi’. Impariamo a memoria la lezione di questa piccola grande donna,” ha concluso Di Maio.

Ieri il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, a margine della riunione con gli altri ministri, ha scritto su Facebook:

“Lo abbiamo promesso e lo stiamo facendo: abbiamo portato in terra dei fuochi il nostro piano operativo per affrontare fin dalla radice il dramma dei roghi tossici, che lasciano nell’angoscia migliaia di cittadini. Sono più di 25 azioni che vedono coinvolti tra gli altri ministri Alfonso Bonafede Luigi Di Maio Barbara Lezzi Giulia Grillo e proprio con loro lo abbiamo portato questa sera sul palco a Caivano per dire a tutti i cittadini che combattono contro l’inquinamento che non sono soli”.

tratto da: https://www.silenziefalsita.it/2018/11/20/terra-dei-fuochi-di-maio-sembra-incredibile-ma-ci-rimproverano-di-non-stare-facendo-in-5-mesi-quello-che-gli-altri-non-hanno-fatto-in-20-anni/

La farsa del Ministro della Sanità Lorenzin: “le uova italiane sono sicure” …Mi dicono che non è vero…!

Ministro della Sanità

 

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La farsa del Ministro della Sanità Lorenzin: “le uova italiane sono sicure” …Mi dicono che non è vero…!

Lorenzin: “le uova italiane sono sicure”. Mi dicono che non è vero

Beatrice Lorenzin mi ricorda Alighiero Noschese (per i più giovani, un imitatore degli anni ’70) in uno dei suoi famosi sketch in cui il comico imitava il giornalista Rai Mario Pastore. Leggeva una notizia, poi squillava il telefono, ascoltava le indicazioni dalla regia e poi diceva: “mi dicono che non è vero”. Ed è proprio così, la Ministra Lorenzin sul caso delle uova al Fipronil ha dato notizie false senza farsi grandi problemi nel momento in cui è stata smentita dai fatti (e dai Nas).

Che un Ministero ci racconti che va tutto bene e il giorno dopo venga smentito però è un bel po’ preoccupante. Sì perché il Ministero in questione è quello della Salute, la nostra.
La realtà è che il caso delle uova al Fipronil che sta travolgendo man mano tutta Europa non lascia immune l’Italia, checchè ne dica la Lorenzin.

Infatti mentre lei dichiarava che le uova prodotte in Italia (ed i loro derivati) sono perfettamente sane, che le uova contaminate “non ci sono”, “non ci sono casi in Italia, “abbiamo già fatto i controlli”, “le uova italiane sono sicure”, parallelamente succede che i controlli a tappeto sulle aziende produttrici italiane dicono esattamente il contrario.
Allora, davanti all’evidenza dei fatti il Ministero della nostra Salute comincia timidamente ad ammettere che alcune uova sono state trovate, ma provenienti dall’estero.
Quindi passiamo alla tesi numero due, ovvero che in effetti ce n’è qualcuno ma viene dall’estero. Nel frattempo però i Nas continuano il loro lavoro e si scopre che alcune aziende italiane hanno prodotto e distribuito uova al Fipronil.
I sequestri, ad oggi, cifre alla mano, sono pari a oltre 90 mila chili di uova, e siamo solo all’inizio.
Da notare che la cosa non riguarda una specifica regione ma si estende dall’Emilia Romagna alla Campania, passando per le Marche. Per ora.

Quindi la sostanza è che ci siamo dentro fino al collo come altri paesi europei.
La Lorenzin nei suoi proclami si dimentica che produrre alimenti attraverso l’utilizzo diretto o indiretto di sostanze tossiche per l’uomo è un reato. Si dimentica che qui siamo di fronte ad un’ipotesi di attività fraudolenta che si estende in lungo e in largo in Europa e che coinvolge anche il nostro Paese.
Il ruolo del suo Ministero, per l’appunto della salute, è in primis quello di tutelare i cittadini, di fare prevenzione, di dare indicazioni chiare, di essere prudente e non superficiale.

La Ministra deve ammettere la situazione per quella che è, deve richiedere con forza in Europa il rafforzamento delle attività antifrode e l’inasprimento delle pene per chi attenta alla nostra salute. Oppure cambi mestiere.

fonte: http://marcozullo.it/lorenzin-le-uova-italiane-sono-sicure-mi-dicono-che-non-e-vero/

Ricapitoliamo: il tizio che dopo il fallimento del referendum sulle trivelle ci fece CIAONE, oggi organizza una fiaccolata per l’ambiente. È idiota lui o pensa che lo siamo noi?

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Ricapitoliamo: il tizio che dopo il fallimento del referendum sulle trivelle ci fece CIAONE, oggi organizza una fiaccolata per l’ambiente. È idiota lui o pensa che lo siamo noi?

 

Milano, fiaccolata per difesa clima

(ANSA) – MILANO, 6 GIU – Si è conclusa a Milano la fiaccolata in difesa degli accordi di Parigi sul clima organizzata dal Pd in piazza della Scala, come in tante altre piazze italiane, a cui ha partecipato anche il segretario dei democratici Matteo Renzi. “Milano in questo momento è ambiente. La città è consapevole dei suoi limiti ma anche delle cose belle e noi vogliamo essere leader anche in questo tema” ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala intervenendo alla fiaccolata. “Noi ci crediamo, che sinistra e Milano devono essere paladini di questa battaglia – ha aggiunto Sala -. Viviamo in una splendida città che ha i problemi delle città contemporanee, ma la partecipazione attiva dei cittadini è straordinaria e abbiamo costruito un percorso, anche attraverso il patto per Milano, per muoverci in un modo più sostenibile”. Il 22 aprile 2016 all’Onu – ha detto Renzi – “da premier, ho firmato il patto sul clima di Parigi e l’idea che qualcuno lo metta in discussione fa male non a noi ma ai nostri figli”.

…………….

Ricordiamo che oltre al famoso “ciaone”, vi è l’appoggio incondizionato manifestato da Renzi del nostro Governo al TTIP, poi accantonato per la protesta degli ambientalisti di tutta Europa, o l’ultimo SI agli OGM della nostra ministra Lorenzin…

È idiota lui o pensa che lo siamo noi?

Di sicuro è idiota chi lo segue in maglietta gialla. O almeno ha una passione morbosa per essere preso per il culo…

by Eles

Incredibile ma vero: l’Italia ha pagato 330 milioni in multe UE…! Quasi tutte per l’ambiente …Tutte per l’incapacità dei nostri politici! Perchè non le detraiamo dai loro stipendi d’oro?

multe

 

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Incredibile ma vero: l’Italia ha pagato 330 milioni in multe UE…! Quasi tutte per l’ambiente …Tutte per l’incapacità dei nostri politici! Perchè non le detraiamo dai loro stipendi d’oro?

 

C’è voluta un’interrogazione del M5S, a prima firma Claudia Mannino, perché il Governo italiano si decidesse finalmente a rendere pubbliche le multe salatissime pagate in seguito alle sentenze della Corte di giustizia dell’Unione Europea.

Il sottosegretario per le Politiche e gli Affari Europei, Sandro Gozi, rispondendo a un nostro atto di sindacato ispettivo ha così certificato pubblicamente che, al 21 marzo 2017, il nostro Paese ha pagato ben 329.22 milioni di euro alla Commissione europea.

Le somme pagate dall’Italia sono così suddivise: 141 milioni di euro per la sentenza “discariche abusive“; 86,12 milioni di euro per la sentenza “rifiuti in Campania”; 42 milioni di euro per la sentenza “Venezia e Chioggia” e 60,1 milioni di euro per la sentenza “contratti formazione lavoro”. Aggiungiamo come per le prime tre sentenze l’Italia non abbia ancora ottemperato a quanto disposto dalla Corte, quindi la somma totale di circa 330 milioni è destinata a crescere dal momento che le multe prevedono non solo una somma forfettaria ma anche una ulteriore penalità semestrale o giornaliera.

Il sottosegretario Gozi, nella risposta all’interrogazione, sottolinea come la lotta del Governo alla riduzione delle infrazioni abbia portato buoni risultati, dimentica però che a fronte di una apprezzabile diminuzione dei contenziosi, vi è un aumento delle multe pagate dall’Italia, che sono raddoppiate dal 2015 ad oggi.

Il danno insomma aumenta mese dopo mese, e per questo continuiamo a chiederci: come è possibile che non esista una sentenza della Corte dei Conti per far pagare queste ingenti multe ai veri responsabili, e non ai cittadini?