Questa è l’Italia – Nonna Peppina, 95 anni, sfrattata da casa. Nonno Napolitano, 92 anni, torna in politica…

 

Napolitano

 

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Questa è l’Italia – Nonna Peppina, 95 anni, sfrattata da casa. Nonno Napolitano, 92 anni, torna in politica…

L’Italia che non coccola i suoi anziani ma che non manda mai in pensione i suoi uomini di potere è tutto in questo paragone anafrafico a distanza. Da un lato Giuseppina Fattori, al secolo Nonna Peppina, 95 anni, terremotata marchigiana sfrattata dalla sua casa considerata “abusiva” (qui la ricostruzione della vicenda),  dall’altro un presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, che a 92 anni non se la sente di godersi la superlativa pensione e continua a rituffarsi nell’agone politico, non soddisfatto dei disastri già combinati in passato.

Napolitano e la linea al Pd sulla legge elettorale

Giorgio Napolitano, stavolta, si fa sentire sulla legge elettorale per cercare di condizionare il dibattito prima del voto e dettare la linea al “suo” Pd. La sua preoccupazione è legata alla possibile indicazione di un premier, un carattere “presidenzialista” che sarebbe troppo vicino alle posizioni storiche della destra per piacere anche all’ex comunista salito al Quirinale. «L’indicazione del capo della forza politica è incompatibile con i nostri equilibri costituzionali», afferma il Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. «Considero -dichiara- altamente auspicabile – e la considero tale nel solco delle considerazioni sempre espresse dal Presidente Mattarella – l’approvazione in Parlamento con il più largo consenso di una legge elettorale che naturalmente tenga nel massimo conto la sentenza della Corte costituzionale. Sul testo complessivo di cui oggi comincia la discussione alla Camera, mi esprimerò eventualmente quando giungerà all’esame del Senato». Noi, ma anche Peppina, costretta a cercarsi un’altra casa per non restare all’addiaccio, siamo ansiosi di conoscere le valutazioni di Napolitano…

fonte: http://www.secoloditalia.it/2017/10/nonna-peppina-95-anni-sfrattata-nonno-napolitano-92-anni-tornato-in-politica/

Marco Travaglio sulla campagna stampa del regime contro la Raggi: “UNA DELLE PAGINE PIÙ VERGOGNOSE CHE SI SIANO MAI VISTE NEL MONDO DEL GIORNALISMO NON SOLO ITALIANO”

Marco Travaglio

 

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Marco Travaglio sulla campagna stampa del regime contro la Raggi: “UNA DELLE PAGINE PIÙ VERGOGNOSE CHE SI SIANO MAI VISTE NEL MONDO DEL GIORNALISMO NON SOLO ITALIANO”

 

MarcoTravaglio sulla campagna stampa del regime contro la Raggi: “UNA DELLE PAGINE PIÙ VERGOGNOSE CHE SI SIANO MAI VISTE NEL MONDO DEL GIORNALISMO NON SOLO ITALIANO”

Ospite di Lilli Gruber ad Otto e Mezzo, Marco Travaglio commenta il trattamento riservato da larga parte dell’informazione a Virginia Raggi, definendo il travisamento del pezzo dell’Osservatore Romano da parte dei maggiori quotidiani italiani “una delle pagine più vergognose mai viste nel mondo del giornalismo“.

La verità? Il potere ha paura: tutti i media uniti contro la Raggi !!

 

Raggi, Travaglio: “Pagina vergognosa del giornalismo italiano”

guarda QUI il video

VERGOGNA. IL NOSTRO PARLAMENTO MAI COSÌ IN BASSO – Il Senato respinge decadenza del CONDANNATO Minzolini. E ancora più schifoso del voto dei nostri senatori, è il lungo applauso con cui hanno festeggiato il salvataggio di un delinquente!

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VERGOGNA

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VERGOGNA. IL NOSTRO PARLAMENTO MAI COSÌ IN BASSO – Il Senato respinge decadenza del CONDANNATO Minzolini. E ancora più schifoso del voto dei nostri senatori, è il lungo applauso con cui hanno festeggiato il salvataggio di un delinquente!

 

“Un parlamentare interdetto dai pubblici uffici? Decade dal suo mandato ai sensi dell’articolo 66 della Costituzione. altrimenti sarebbe violare le regole della Costituzione e della legge. Sarebbe ABERRANTE“

Sergio Mattarella 31 luglio del 2007

 

In applicazione della legge Severino, a seguito della sentenza di condanna a due anni e sei mesi di reclusione per peculato, l’ex direttore del Tg1, era da dichiarare decaduto dal mandato parlamentare.

Il Senato con 137 sì, 94 no e 20 astenuti ha approvato invece un ordine del giorno presentato da Forza Italia che respinge la proposta della giunta.

Il voto dell’odg è stato accolto da un lungo applauso.

«Oggi la legge Severino non esiste più». Ha affermato, strappando una fotocopia della legge varata nel novembre 2012, il vice presidente della Camera Luigi Di Maio.

«Abbiamo capito che non si può andare a votare perché devono risolvere le loro magagne, ed è stato creato un precedente pericolosissimo», attacca Di Maio che sottolinea: «non vi lamentate se i cittadini manifestano in maniera violenta fuori al Parlamento se dentro si fanno atti eversivi. Fate prima a riaprire le patrie galere».

«Dal Senato oggi è arrivato un atto di una violenza inaudita, un atto eversivo contro le istituzioni della Repubblica. Il Pd oggi sancisce che la legge non è uguale per tutti», insiste Di Maio. «Stanno attenti alle loro poltrone e questa storia del garantismo di cui parla Renzi è un’ignobile menzogna, è la prassi della partitocrazia», attacca Alessandro Di Battista.

«Tra il Pd e FI c’è stato di fatto un voto di scambio. I dem ieri hanno salvato Lotti per lo più uscendo dall’Aula e facendogli abbassare il quorum e loro oggi gli hanno salvato Minzolini che resta senatore di FI. È una vera vergogna. Hanno dimostrato di essere una Casta che vuole restare al di sopra della legge», aggiunge l’esponente M5S Mario Michele Giarrusso.