VACCINI, ANCORA UNA FAKE NEWS DI STATO – L’accusa del Codacons: è falso che il Consiglio di Stato abbia deciso sulla legittimità della legge Lorenzin, assolutamente FALSO.

 

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VACCINI, ANCORA UNA FAKE NEWS DI STATO – L’accusa del Codacons: è falso che il Consiglio di Stato abbia deciso sulla legittimità della legge Lorenzin, assolutamente FALSO.

Lo sapete, no? ci sono anche le Fake News di Stato.

Tipo quelle buttate lì da quella specie di Ministro della Salute che ci ritroviamo che per fare pubblicità ai vaccini – si, pubblicità, come si fa per un profumo o una merendina (anzi, ci meravigliamo che l’idea del buondì motta non sia venuta prima alla Lorenzin. Ve lo immaginate un virus che piomba dal cielo e polverizza il non-vaccinato di turno?).

Fake News di Stato tipo le 2 fantomatiche epidemie (con tanto di numeri, 200 e 270 morti) di morbillo a Londra o la circolare con cui, in taluno paesi, veniva sconsigliato di visitare Gardaland perchè piena di non vaccinati. E tante altre, non ultima l’affermazione che “le nostre uova sono sicure. I controlli sono già stati fatti. Non c’è alcun pericolo” e infatti…

Ed ora ecco l’accusa del Codacons:

VACCINI: E’ FALSO CHE IL CONSIGLIO DI STATO ABBIA DECISO SULLA LEGITTIMITA’ DELLA LEGGE LORENZIN

CODACONS DENUNCIA: STRUMENTALIZZAZIONI INACCETTABILI. GIUDICI RIMANDANO QUESTIONE A CONSULTA MA QUALCUNO HA PASSATO AD AGENZIE DI STAMPA NOTIZIE FALSE

Totalmente false le notizie circolate in queste ore circa il parere del Consiglio di Stato sul decreto Lorenzin relativo alle vaccinazioni. Lo denuncia il Codacons, che rende pubblico il documento del CdS che smentisce le errate informazioni riportate dai mass media.
E’ totalmente falso che il Consiglio di Stato abbia deciso sulla legittimità della legge Lorenzin; al contrario i giudici si sono astenuti da qualsiasi decisione rimandando la questione alla Corte Costituzionale cui pende un ricorso della Regione Veneto con l’intervento del Codacons – spiega l’associazione. Ciò che il CdS ha fatto, è stato solo chiarire che la legge si applica già a partire dall’anno scolastico in corso, ma non ne ha avallato la legittimità, come al contrario hanno sostenuto alcuni giornalisti evidentemente ingannati da veline fatte circolare appositamente per creare disinformazione.
L’unica novità introdotta dal parere del Consiglio di Stato, è quella che permette la trasmissione di dati sensibili sui bambini vaccinati dalle Asl alle scuole e viceversa, un principio assurdo che cozza nettamente con le disposizioni del Garante per la privacy, che ha vietato il passaggio di dati sui bimbi non vaccinati dalle Asl agli istituti scolastici.
Per ricostruire la verità e contrastare assurde strumentalizzazioni su una materia delicata come i vaccini, il Codacons pubblica oggi sul proprio sito internet il parere integrale del CdS, disponibile cliccando qui.

fonte: https://codacons.it/vaccini-falso-consiglio-abbia-deciso-sulla-legittimita-della-legge-lorenzin/

Vaccini obbligatori ma non per i figli dei ricchi

 

Vaccini

 

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Vaccini obbligatori ma non per i figli dei ricchi

Spunta una falla nella legge: basta pagare una multa per farla franca

(di Stefano Sansonetti – lanotiziagiornale.it) – La polemica sui vaccini nelle scuole non accenna a ridimensionarsi. E non deve ingannare la marcia indietro innestata ieri dalla Ragione Veneto, guidata dal leghista Luca Zaia, che ha annunciato il ritiro della moratoria precedentemente imposta al decreto Lorenzin. Moratoria che avrebbe fatto slittare al 2019 gli obblighi imposti dal provvedimento governativo. Detto questo il Veneto, con il suo momentaneo passo indietro, non ha minimamente deposto le armi. Adesso infatti dovrà pronunciarsi il Consiglio di Stato. Mentre rimane tutto da giocare il ricorso alla Corte costituzionale. Semmai bisognerebbe concentrarsi sulle falle che ancora oggi rendono fragile il decreto vaccini. Buchi normativi che, secondo i legali che stanno assistendo la Regione, hanno del clamoroso. Uno su tutti: a quanto pare se i genitori pagano la multa, conseguente alla mancata vaccinazione dei figli, di fatto si vedono estinto l’obbligo di vaccinazione, con la possibilità di mantenere i figli stessi a scuola. Per carità, la questione esige precise distinzioni. Ma come è possibile un esito del genere?

I dettagli – Basta leggere con attenzione il combinato disposto del decreto vaccini (dl  73 del 2017, coordinato con la legge di conversione 119 del 2017) e la circolare del ministero della salute del 16 agosto. Diciamo subito che il comma 1 dell’articolo 1 del decreto premette seccamente che al fine di assicurare la tutela della salute pubblica “per i minori di età compresa tra zero e sedici anni sono obbligatorie e gratuite” le ormai famose 10 vaccinazioni di cui si parla da mesi. Il successivo comma 4 stabilisce che in caso di mancata osservanza dell’obbligo di vaccinazione “ai genitori è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100 a euro 500”. Per Luca Antonini, ordinario di diritto costituzionale a Padova e uno dei legali della Regione Veneto, questo significa che “il pagamento della multa estingue l’obbligo di immunizzazione”. Da qui la sua provocazione: “E’ ridicolo che la Lorenzin abbia sostenuto che il Veneto vuole diffondere epidemie, visto che secondo la sua legge basta pagare la multa e i bambini possono andare a scuola. Allora anche i ricchi sarebbero responsabili di epidemie?”. La provocazione tende anche a riflettere la tensione di questi giorni, ma i tecnici della Regione sono convinti di poterla argomentare nel dettaglio. Per fare il passaggio successivo bisogna andarsi a leggere la circolare ministeriale del 16 agosto.

Il richiamo – Qui c’è espressamente scritto che “la sanzione estingue l’obbligo di vaccinazione, ma non permette comunque la frequenza, da parte del minore, dei servizi educativi dell’infanzia”. La prima parte della disposizione sembrerebbe dare ragione ai legali del Veneto, anche se poi si dice chiaro e tondo che al minore senza vaccino, seppur con multa pagata dai genitori, è comunque preclusa la frequenza. Ma è proprio qui che Antonini e i suoi colleghi rilanciano. E citano il comma 3 dell’articolo 3 del decreto, il quale dice che la documentazione che comprova la vaccinazione costituisce “requisito d’accesso” per i servizi educativi dell’infanzia e per le scuole d’infanzia. Ma la stessa documentazione, prosegue il comma 3, “non costituisce requisito di accesso alla scuola” per gli altri gradi di istruzione. Insomma, gli avvocati della Regione ne deducono che per gli alunni più grandi, pagata la multa ed estinto l’obbligo della vaccinazione, le porte della scuola sono spalancate. Per carità, è chiaro che la battaglia legale si gioca sulla frasi, sulle parole e sulle singole virgole. Ma forse qualche bella falla nella legge targata Beatrice Lorenzin e Valeria Fedelic’è. E non è affatto da escludere che la tregua firmata ieri, grazie al passo indietro del Veneto, sia solo un modo per rinviare le sorprese a un secondo momento.

tratto da: https://infosannio.wordpress.com/2017/09/08/vaccini-obbligatori-ma-non-per-i-figli-dei-ricchi/

Per Renzi, Lorenzin & C. i vaccini sono assolutamente sicuri. Chi afferma il contrario è un complottista! Dimenticano però di quando era il Pd a voler istituire una “Giornata per le vittime dei vaccini” …curioso, vero?

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Per Renzi, Lorenzin & C. i vaccini sono assolutamente sicuri. Chi afferma il contrario è un complottista! Dimenticano però di quando era il Pd a voler istituire una “Giornata per le vittime dei vaccini” …curioso, vero?

Quando era il Pd a voler istituire una ‘Giornata per le vittime dei vaccini’

Siamo di fronte all’ennesima montatura mediatica per denigrare i 5 Stelle.

Questa volta l’attacco arriva dall’estero: il New York Times ha pubblicato un articolo in cui accusa il M5S di aver “portato avanti una campagna attiva su una piattaforma anti vaccini ripetendo i falsi legami tra vaccinazioni e autismo”

Media e politici italiani hanno colto la palla al balzo per attaccare il movimento di Beppe Grillo, i cui esponenti, e il leader stesso, in passato avevano criticato certi aspetti delle vaccinazioni.

Ma i 5 Stelle non hanno mai espresso una posizione ufficiale contro i vaccini, hanno ribadito i deputati M5S in commissione Affari Sociali: “Per noi i vaccini sono essenziali e riteniamo che sia dovere e responsabilità di medici, pediatri e istituzioni fare in modo che ci sia il più alto numero possibile di vaccinazioni”.

Il medico Roberto Burioni, star nascente del web renziano, ha pubblicato sui social la foto del documento riguardante una vecchia proposta di legge dei 5 Stelle che prevedeva “l’eventuale diniego dell’uso dei vaccini per il personale della pubblica amministrazione”.

Molto bene. Burioni, però, ha dimenticato di allegare un’altra proposta, quella del deputato dem Giovanni Burtone, il quale presentò una proposta di legge alla Camera per istituire una ‘Giornata per le vittime dei vaccini’.

Ne parla l’Huff Post:

“spulciando tra le proposte di legge depositate alla Camera dei deputati spunta quella del deputato Pd, Giovanni Mario Salvino Burtone, che chiede l’istituzione di una Giornata in ricordo ‘delle persone decedute o rese disabili a causa di vaccinazioni al fine di onorare la memoria di quanti hanno contribuito, con il loro sacrificio, a tutelare il diritto alla salute dell’intera collettività’.

Burtone, laureato in Medicina, cardiologo, medico legale, come si legge dalla scheda di presentazione sul sito della Camera, ha depositato la proposta di legge il 21 maggio 2013. Nella proposta è indicata la data della Giornata, cioè il 29 ottobre, e soprattutto le motivazioni che hanno spinto il deputato dem a proporre l’istituzione della stessa Giornata.

In realtà si tratta di un remake perché, come spiega lo stesso Burtone, la proposta era stata già presentata nella precedente legislatura da lui stesso e dai colleghi Codurelli e Duilio.

Scrive Burtone nella proposta di legge a proposito di quelle che lui definisce nel testo come “vittime delle vaccinazioni obbligatorie:

‘Non dimentichiamo che queste vittime sono state o sono nella maggior parte dei casi bambini, «usati legittimamente» per preservare la salute della collettività. Sono vittime le cui famiglie sono state tenute all’oscuro del rischio reale in cui i loro cari sarebbero incorsi. Sono cittadini ai quali il diritto ad avere una vita normale è stato negato per tutelare il bene supremo della salute’.”

Perché i giornali, Huff Post a parte, non hanno riportato questa notizia?

Ferdinando Imposimato senza peli sulla lingua sui vaccini obbligatori: riforma che mira solo al profitto delle industrie farmaceutiche a scapito della salute dei bambini, violando la Costituzione e la Convenzione sui Diritti dell’Uomo

 

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Ferdinando Imposimato senza peli sulla lingua sui vaccini obbligatori: riforma che mira solo al profitto delle industrie farmaceutiche a scapito della salute dei bambini, violando la Costituzione e la Convenzione sui Diritti dell’Uomo

Imposimato sui vaccini obbligatori: ecco le violazioni del Governo della Convenzione di Oviedo dei Diritti dell’Uomo
Lettera di Ferdinando Imposimato (Maddaloni9 aprile 1936): è un magistratopolitico e avvocato italiano, nonché presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione.

“Cari amici,
anzitutto esprimo, pur nel rispetto della carica, la mia indignazione per l’indifferenza mostrata dal Presidente della Repubblica di fronte alle molteplici violazioni della Costituzione da parte del Governo nella emanazione del decreto sui vaccini obbligatori, imposto da un Governo illegittimo espresso da un Parlamento Illegittimo, secondo la sentenza n 1 del 2014 della Consulta.

Violazioni che emergono implicitamente dalle decisioni della Consulta e della Corte Europea Diritti dell’Uomo, anche alla luce del reperimento dell’ordinamento italiano della Convenzione di Oviedo.
Il Parlamento, con una minoranza divenuta illegittima maggioranza, non poteva fare una riforma di questa portata , che mira al profitto delle industrie farmaceutiche a scapito della salute dei bambini e dei ragazzi fino a 16 anni, contro la volontà della stragrande maggioranza degli italiani.

Inoltre, contro le decisioni della Consulta, nessuna informazione è stata data dal Governo sui rischi alla salute e sui danni economici alle famiglie in caso di possibili reazioni avverse. Sono stati imposti medicinali e sieri che ancora oggi possiamo definire sperimentali e possono incidere negativamente sui bambini dal punto di vista organico , come è accaduto in migliaia di casi.

Ciò emerge dalla sentenza della Corte Costituzionale n 307 1990, relatore Aldo Corasaniti, secondo cui la legge impositiva di trattamento sanitario dà luogo al risarcimento del danno ex art 2043 cc se sia carente <<la comunicazione alla persona che vi è assoggettata o alle persone che siano tenute a prendere decisioni per essa, di adeguate notizie circa i rischi di lesione nonché delle particolari precauzioni che, allo stato della conoscenze scientifiche , siano rispettivamente verificabili e adottabili>>.

Al 31 dicembre 2016 le segnalazioni di reazioni avverse relative solo ai vaccini, con insorgenza nel 2014, sono state 8.873. Per quanto riguarda l’età, si possono considerare riferibili ad infra-sedicenni il 90% delle reazioni avverse. In generale, i dati relativi ai decessi e ai casi gravi, valutati sulla base della tipologia del vaccino, evidenziano 946 casi di reazioni avverse gravi relative ai vaccini indicati nel decreto.

Non basta: la tutela della salute rientra tra le materie di legislazione concorrente; lo stesso art 117 afferma che nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per determinare i principi fondamentali, riservati allo Stato; di conseguenza, sono le Regioni a dovere decidere la politica sanitaria.

In ciò condivido la decisione della Regione Veneta di impugnare il decreto sui vaccini davanti alla Consulta Laddove la competenza legislativa è stata demandata alle singole regioni (o a regioni e Stato), lo Stato non poteva arrogarsi il diritto di decidere in una materia concorrente non rispettando il potere legislativo concesso con la riforma del Titolo V alle regioni.

Meno che mai la politica sanitaria concorrente dello Stato consente il ricorso alla decretazione d’urgenza: la Corte Costituzionale si è espressa con la sentenza n. 22 del 2012, che sul punto è giurisprudenza tassativa e non derogabile.

La decretazione di urgenza significa violazione della Costituzione, salvo che esista uno stato di necessità. Ma la vaccinazione è un trattamento preventivo per persone sane, in quest’ambito non si configura lo stato di necessità, per il quale non occorre il consenso del paziente o del suo rappresentante legale.

La legge 29 luglio 2017 va contro la Convenzione di Oviedo adottata a Nizza, recepita in Italia con legge n. 145/2001. Essa ha stabilito il fondamentale principio dell’autodeterminazione in materia di salute.

E sancisce che il consenso libero e informato del paziente deve essere considerato prima di tutto come un fondamentale diritto del cittadino europeo , che riguarda il fondamentale diritto alla integrità della persona.

La convenzione afferma all’art 5 che <<un trattamento sanitario può essere praticato solo se la persona interessata abbia prestato il proprio consenso libero e informato. Tale persona riceve preliminarmente informazioni adeguate sulle finalità e sulla natura del trattamento nonché sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può in qualsiasi momento revocare liberamente il proprio consenso >>.

Ed invece sui vaccini , fino ad oggi in Italia è mancata la informazione preventiva sui rischi cui va incontro il bambino o ragazzo, spesso di mali irreversibili. La stessa convenzione prevede all’art 28 che ciascuno stato firmatario , tra cui l’Italia, si impegna affinché siano oggetto di dibattito pubblico appropriato alla luce delle implicazioni mediche , sociali , economiche , etiche e giuridiche pertinenti di consultazioni appropriate>>.

Ma, come ha giustamente rilevato l’avvocato Michele Bonetti, vi è disparità di trattamento tra la scuola dell’infanzia e la scuola dell’obbligo sul versante della presentazione di idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie imposte dall’art 1. Nel primo caso l’esibizione della documentazione è requisito di accesso , nel secondo caso, invece, no.

E così la mancata presentazione di idonea documentazione comporterà la sanzione della non iscrizione del bimbo o della bimba alla scuola della infanzia, mentre non comporterà il rifiuto , da parte del dirigente scolastico, dell’ammissione per l’alunno/a agli “altri gradi di istruzione “ scolastica, ovvero della scuola dell’obbligo, che come stabilisce l’art 34 Costituzione , è “ impartita per almeno otto anni” ed è “obbligatoria e gratuita”.

Infine il 9 luglio 2002, la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha precisato, in una decisione su un cittadino italiano, che <<la vaccinazione obbligatoria, essendo un trattamento medico non volontario , costituisce una ingerenza nel diritto al rispetto della vita privata e familiare garantita dall’articolo 8 della Convenzione Europea>> ( affare Salvetti).

La Costituzione afferma che <<la potestà legislativa ( e quindi il decreto del Governo Gentiloni) è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali>>. Ed invece il Governo Gentiloni , votato da un Parlamento illegittimo ha disatteso anche l’art 117 della CostituzioneNoi ci batteremo per la difesa della Costituzione e della Convenzione di Oviedo (Europea dei diritti dell’Uomo). “

 

tratto da: http://www.radical-bio.com/2017/08/07/imposimato-sui-vaccini-obbligatori-ecco-le-violazioni-del-governo-della-convenzione-di-oviedo/

La voce di un giornalista scomodo – Gianluigi Paragone: Fiero di queste donne. In piazza per lottare, non solo contro l’obbligatorietà dei vaccini!

Gianluigi Paragone

 

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La voce di un giornalista scomodo – Gianluigi Paragone: Fiero di queste donne. In piazza per lottare, non solo contro l’obbligatorietà dei vaccini!

 

La forza delle donne. Non solo contro l’obbligatorietà dei vaccini
In tante città italiane si stanno moltiplicando manifestazioni silenziose di genitori che, armati di fiaccola, sfilano contro la obbligatorietà dei vaccini. La stampa non parla di loro, come non parlò (ilfattoquotidiano.it fu una eccezione) della grande manifestazione di Pesaro. Nemmeno i partiti hanno capito bene come “maneggiare” questo popolo spontaneo. Soltanto i solonisanno tutto di loro e denigrano, offendono, sminuiscono. Ora, perché qualcuno ha alzato la voce e sputato a qualche parlamentare, diventano “la” notizia. Diventano aggressori violenti.

Non ci sto! Qui, se c’è qualcuno che sta esagerando, è il Potere. Ecco perché non solidarizzo con i presunti aggrediti. Di contro, mi permetto di chiedere a questi manifestanti di non cascare nella trappola del Palazzo.

Li chiamano freevax, no vax. Non mi piacciono le etichette perché le etichette servono come scorciatoia per evitare la fatica dell’ascolto e della curiosa conoscenza. Sono solo cittadini animati da quel fuoco – il fuoco delle loro torce – che anima la politica. Già, perché in questi tempi di apatia politica, questo popolo trasversale sta masticando politica. È esso stesso politica. È un popolo che non si omologa, al contrario rivendica e dissente.

La forza di questo popolo è la forza delle mammedelle mogli. Delle donne. Qui non c’è bisogno di creare quote rosa perché queste donne cambieranno i connotati a un politica incapace – insisto perché più che un errore, è il peccato mortale – di ascoltare. Sono mamme cui è sottratto un percorso di convidisione, di confronto. È la Legge che decide, nel solco di un Leviathano che decide senza margine di discussione: ce lo comanda l’Europa, la Finanza, Dio o Allah, la Scienza, il Potere. Ce lo impone il Verbo unico, il Pilota automatico.

Sono orgoglioso di questo dissenso. Che è stato il dissenso delle madri contro la #buonascuola, contro le città inquinatee non più a misura di bimbi. Che è il dissenso contro le sofisticazioni dei cibi, che non sono prodotti alimentari ma solo il frutto di una terra che è donna, Gea. Ci sono le mamme a capo della capillare e silenziosa ostruzione all’obbligo vaccinale fatto con modalità velatamente mercantili. Ci sono le mamme a dire ‘no’ a una scuola pubblica umiliata da un popolo dì precarissimi docenti. E ho visto donne a capo della rivolta dei risparmiatori truffati, due per tutte: Milena Zaggia da Ferrara, che non molla il megafono quando gli altri cominciano a vacillare, e Giovanna Mazzoni, che con il suo campanello non lascia una pausa che sia una alla protesta di cittadini traditi.

Infine ho visto donne rivendicare diritti del lavoro, perché la loro condizione è sempre un piolo sotto nella instabile scala occupazionale.
Fiero di queste donne che si stanno caricando sulle spalle un’altra politica, come fossero l’ecista antico che condurrà i dissidenti in una nuova terra dove seminare un’altra comunità. In tempi di afasia politica, di indifferenza, questa passione mi muove a marciare accanto a loro. Con discrezione.

Come criminali, agiscono di notte: VACCINI, alla Camera voto di fiducia sul decreto su obbligo per iscrizione a scuola… Le lobby dei farmaci esultano e ringraziano. Gli Italiano un po’ meno…!

 

VACCINI

 

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Come criminali, agiscono di notte: VACCINI, alla Camera voto di fiducia sul decreto su obbligo per iscrizione a scuola… Le lobby dei farmaci esultano e ringraziano. Gli Italiano un po’ meno…!

Vaccini, alla Camera voto di fiducia nella notte sul decreto su obbligo per iscrizione a scuola

Il provvedimento all’esame di Montecitorio dopo il via libera del Senato. Il voto finale è atteso per le 12 del 28 luglio. Polemiche le opposizioni, dalla Lega Nord al Movimento 5 stelle: “Forzati i tempi”

La Camera vota nella notte la fiducia al decreto legge Lorenzin che istituisce l’obbligatorietà dei vaccini per l’iscrizione a scuola. Le dichiarazioni di voto sono iniziate alle 21.30 e la prima chiama è prevista per le 23.30. Il provvedimento, che scade il 6 agosto, è stato approvato dal Senato la scorsa settimana. In base a quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo, la votazione finale si terrà il 28 luglio alle 12.

Il decreto Lorenzin nei mesi scorsi ha fatto molto discutere. Dopo numerose polemiche e in seguito a un emendamento degli stessi senatori Pd, il numero delle vaccinazioni obbligatorie è passato da 12 a 10. Palazzo Madama ha inoltre cambiato numerosi passaggi, dalla riduzione delle sanzioni per i genitori che non vaccinano i figli fino alla possibilità di prenotare gli esami in farmacia. A contestare le modalità di intervento del governo sono le opposizioni, dai 5 stelle alla Lega Nord che sostengono siano stati forzati i tempi e che il risultato non sia soddisfacente.

La vicepresidente dem della Camera Marina Sereni in giornata ha dichiarato che voterà convintamente sì: “Apprezzo”, ha dichiarato, “la posizione inequivoca del governo sull’argomento, ma bisogna lavorare immediatamente per fermare quella marea di sfiducia verso qualsiasi tipo di autorità – a cominciare dalla scienza – che fa diventare notizie palesemente false verità assoluta”. Voteranno contro naturalmente i 5 stelle: “La forzatura della fiducia è la ‘degna’ conclusione di una lunga prova muscolare del ministro Lorenzin e del governo che, sui vaccini, hanno scelto di obbligare la popolazione, trattandola come una massa e non come un insieme di persone. Questo decreto ha spaccato il Paese e il governo, pur consapevole del fatto che il provvedimento era migliorabile, ha bloccato la discussione alla Camera in nome di equilibri politici da preservare”.

Per la Lega, la fiducia è uno “schiaffo del governo alle famiglie”, mentre il gruppo ‘Democrazia Solidale Centro Democratico’ dice sì alla fiducia ma esprime “riserve” sul metodo. Il senatore di Gal Bartolomeo Pepe annuncia invece l’invio di “una denuncia al procuratore di Manhattan, rispetto ai possibili casi di aggiotaggio in conseguenza della seduta notturna straordinaria della Camera per l’approvazione della legge”.

 

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/27/vaccini-alla-camera-voto-di-fiducia-nella-notte-sul-decreto-su-obbligo-per-iscrizione-a-scuola/3760090/

…Quello “strano” silenzio dei media e soprattutto della Rai sulle manifestazioni contro il decreto vaccini che puzza tanto, ma proprio tanto, di FASCISMO!

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…Quello “strano” silenzio dei media e soprattutto della Rai sulle manifestazioni contro il decreto vaccini che puzza tanto, ma proprio tanto, di FASCISMO!

 

Decine di migliaia di persone scese in piazza in queste settimane per manifestare in tutti Italia il proprio dissenso al decreto Lorenzin sui vaccini obbligatori sembrano non aver trovato adeguata visibilità sui media, dalla tv alla carta stampata. Il popolo dei cosiddetti ‘free vax’, gli attivisti che invocano la «libertà di scelta» nelle cure mediche e nella prevenzione, denunciano il silenzio calato sulla loro protesta nel momento di più acceso dibattito sulle vaccinazioni e di continui e affollati raduni organizzati in lungo e in largo per il Paese.

Parlare di FASCISMO Vi sembra troppo? Eppure i metodi sono quelli!

MANIFESTAZIONI FREE VAX CONTRO IL DECRETO LORENZIN, SILENZIO IN TV

Martedì hanno alzato la voce per evidenziare l’assenza della loro protesta dai tg con un sit-in davanti alla sede Rai di viale Mazzini. Da La7 e Sky si sentono più tutelati (o meno ignorati, questione di punti di vista). L’allarme è scattato dopo l’8 luglio, giorno della manifestazione di Pesaro, dove si sono presentati 40mila persone, un numero straordinario anche per gli stessi organizzatori (erano attesi in 10mila). Come abbiamo già raccontato, il popolo arancione nella sua iniziativa di maggior successo ha ottenuto una copertura mediatica su giornali e in tv nettamente inferiore a quella ottenuta dal raduno del nuovo Movimento Animalista di Michela Brambilla (che nello stesso giorno raccoglieva appena 2mila persone in un corteo a Roma, dal Colosseo a Piazza Venezia, e conquistava un servizio nei tg della Rai). Qualcosa di simile è accaduto martedì scorso, quando oltre un migliaio di attivisti si sono incontrati, nel giorno dell’inizio dell’esame del decreto vaccini in Aula, in piazza delle Cinque Lune, nei pressi dell’ingresso del Senato. Anche in questa occasione la partecipazione ha superato le aspettative degli organizzatori e delle forze dell’ordine, che si sono trovate costrette a chiudere corso Rinascimento.

MANIFESTAZIONI FREE VAX E MEDIA, RAI NEL MIRINO

Disattenzione o pregiudizio? I più maliziosi, chi sospetta di una precisa scelta per far passare sottotraccia il tema vaccini e il decreto Lorenzin, fanno circolare in rete una vecchia puntata di Report in cui Milena Gabanelli presentava un’inchiesta sui vaccini, dove si parlava del mercurio, evidenziando che allora il servizio ebbe diversa accoglienza rispetto all’ultimo documentario di aprile sulla farmacovigilanza. Dunque, si chiedono: sono cambiati i vaccini o la Rai?

MANIFESTAZIONI FREE VAX, ANCORA APPUNTAMENTI

Qualunque sia la risposta, e qualunque sia il giudizio di ognuno sull’impegno dei free vax, è un dato di fatto che le proteste sono spuntate come funghi in una lunga serie di piccole e grandi località, da Lecco a Salerno, da Varese ad Assisi, da Cuneo a Taranto, da Pordenone a Livorno, da Cesenatico a Taranto. Non mancheranno appuntamenti anche nei prossimi giorni. Una nuova manifestazione lunedì a Montecitorio, dalle 16, darà il via alle ultime proteste prima del via libera definitivo del decreto alla Camera. Domani, sabato 22 luglio, è in programma invece, sempre nella Capitale, un corteo con ritrovo alle 17 presso l’Arco di Costantino e arrivo a Piazza della Bocca di Verità. E con uno sguardo rivolto alla rassegna stampa.

Ecco giusto qualche manifestazione “dimenticata” dai media:

manifestazione free vax a Pesaro dell’8 luglio

manifestazione free vax a Cesenatico e Matera di venerdì 14 luglio

manifestazione free vax a Pordenone e Salerno di sabato 15 luglio

manifestazione free vax a Lecco di sabato 16 luglio

manifestazione free vax del 19 luglio a Roma nei pressi del Senato

manifestazione free vax a Milano del 22 luglio 2017

…Se ne sono accorti pure in Svezia:“Vaccini obbligatori? Il governo italiano viola le leggi internazionali. Questo accade quando i governi lavorano fianco a fianco con le lobby dei farmaci, come la Glaxo”…!!!

Vaccini obbligatori

 

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…Se ne sono accorti pure in Svezia:“Vaccini obbligatori? Il governo italiano viola le leggi internazionali. Questo accade quando i governi lavorano fianco a fianco con le lobby dei farmaci, come la Glaxo”…!!!

 

Da I Nuovi Vestri

Diktat vaccini: cresce la protesta in Sicilia. E dalla Svezia una pesante denuncia contro l’Italia

“Abbiamo accettato le violenze sull’ambiente, i veleni nel cibo, ma non consentiremo ai politici del nostro Paese di mettere a rischio la salute dei nostri figli per il loro tornaconto”. Nella nostra regione si annuncia battaglia contro il decreto vaccini. E, intanto,  la National Health Fundation Svezia minaccia azioni legali contro l’Italia…

Cresce anche in Sicilia la mobilitazione contro il decreto che introduce l’obbligatorietà di 10 vaccini e che ha già ottenuto il sì del Senato. Tante le famiglie pronte a dare battaglia non contro i vaccini in sé, ma contro questo specifico provvedimento sia per il numero di vaccini che prevede, sia per la tipologia degli stessi: “Abbiamo accettato mugugnando le violenze sull’ambiente, i veleni nel cibo, ma non consentiremo ai politici del nostro Paese di mettere a rischio la salute dei nostri figli per il loro tornaconto. C’è un grande risveglio di coscienze su questa tema”, dice una mamma palermitana. Che aggiunge: “I genitori devono essere liberi di scegliere, insieme col pediatra, caso per caso”. 

Famiglie che si stanno organizzando in veri e propri movimenti che stanno sorgendo come funghi: c’è il Movimento consapevole Palermo, Genitori No obbligo Sicilia, Libertà di scelta Messina, Movimento Palermo Libera Scelta Vaccinale, Movimento per la libera scelta vaccinale Sicilia, Vaccini: Genitori per la libertà di scelta Sicilia, Vaccipiano Sicilia. E sono solo alcuni.

Si definiscono movimenti free-vax a differenza di chi con la definizione ‘no-vax’ vorrebbe farli passare come ciechi oppositori della vaccinazione in sé.

Peggio della riforma della scuola o del referendum costituzionale, questo diktat rischia di costare carissimo al Governo nazionale e ai partiti che lo appoggiano. Nessun genitore, infatti, è disposto a dare in pasto ai politici il proprio figlio. Si sta scherzando col fuoco.

I dubbi sono tantissimi e sono stati espressi anche in Aula al Senato, dove, comunque, alla fine, con 171 sì (63 no e 19 astenuti) è arrivato il via libera. 

Dubbi pesantissimi.

Bartolomeo Pepe del gruppo GAL ha parlato di “metodo nazista del Governo“.

Vincenzo D’Anna, del gruppo ALA, ha puntato il dito contro le “fetenzie contenute nei vaccini” e si è chiesto perché c’è  questa fretta di approvare il provvedimento, parlando anche di allarmismo ingiustificato da parte del Ministero della Salute.

Stesse considerazioni dalla Lega Nord e dal M5S:

“Non sussiste nessuna emergenza nazionale come ha ricordato lo stesso Gentiloni, nessuna epidemia. Eppure il Governo agisce come un elefante in una cristalleria” ha detto il senatore pentastellato, Sergio Endrizzi. Potete ascoltarli qui. 

In alcuni casi solo parole, perché alla fine, le ragioni della loro politica, evidentemente, prevalgono sulla sicurezza dei bambini: oltre alla maggioranza, tra gli altri hanno votato a favore anche Forza Italia, Scelta civica-Ala e Mdp, seppur riconoscendo la “piena libertà” ai propri senatori di “votare in dissenso contro il decreto”. ll provvedimento passa ora all’esame della Camera, che dovrà approvarlo in tempi rapidi e senza modifiche, per evitare un nuovo passaggio al Senato che ne metterebbe a rischio la conversione in legge, visto che il decreto scade il 6 agosto.

Una gran fretta e in piena estate su un affare che è di quelli grossi: si stima che le case farmaceutiche, con 12 vaccini obbligatori, riceverebbero 1 miliardo di euro l’anno. 10 o 12, la differenza è poca.

Contro il decreto si è schierato anche il Codacons che non è contro i vaccini:

“La nostra battaglia è per poterli avere disponibili singoli in commercio e per avere dei vaccini sicuri”. Il Codacons ha dovuto denunciare l’ente agenzia italiana del farmaco  e ha dovuto aspettare 2 anni per avere i dati richiesti. Che sono questi:

“In sostanza AIFA evidenzia, negli anni 2014, 2015, 2016:

– un totale di 21.658 reazioni avverse (8182, 7892, 5584)
– di cui 3.351 solo da esavalente (infanrix hexa) (1857, 992, 702)
– di cui 454 gravi (danni neurologici)
– di cui 5 decessi (neonati prematuri vaccinati a 2 mesi e mezzo/3 con infanrix e prevnar, due dei quali anche rotavirus) due in Piemonte, 1 in Lombardia, 1 in Sicilia, 1 Basilicata. Dal 2005 al 2015 + 40% aumento di bambini con deficit del neurosviluppo in Italia”.

“L’alluminio contenuto nei vaccini è neurotossico e facendo più vaccini insieme ravvicinati si supera la soglia facilmente (i 5 morti hanno subito vaccini in simultanea). I dati sono comunque sottostimati (si rifanno solo alle segnalazioni) e c’è da pensare che l’AIFA stia occultando documentazioni in merito alla farmacovigilanza (dichiarazioni on. Zaccagnini)”.

“La ministra Lorenzin è stata denunciata alla Procura della Repubblica in quanto, PUR ESSENDO A CONOSCENZA DI QUESTI DATI dal 10 maggio, non li ha resi noti al Parlamento, ed ha comunque emesso il decreto il 19 maggio IGNORANDO I DATI di portata di gran lunga superiore al famoso “1 su un milione”.

E contro la Ministra, contro tutto il Governo e il Parlamento italiano, si scaglia anche la NHF, National Health Fundation Svezia, una organizzazione che si occupa di diritti, specialmente riguardo alla salute:

“Il governo italiano violerà leggi internazionali se questo decretò passerà”. 

“Siamo organizzazioni di cittadini di molti Paesi: ci siamo uniti per contrastare per via legale ogni governo dell’Unione europea che tenti di far passare leggi del genere, leggi totalmente anticostituzionali. In Svezia abbiamo lottato duramente contro decreti che cercavano di imporre vaccinazioni obbligatorie. In Svezia non abbiamo vaccini obbligatori. Questa ‘agenda vaccinale’ è la semplice causa del fatto che i governi lavorano fianco a fianco con le multinazionali farmaceutiche come la GSK, GlaxoSmithKline”.

Potete ascoltare in questo VIDEO la denuncia che arriva dalla Svezia. E’ in inglese con i sottotitoli in italiano. Continueremo a tenervi informati con altri ‘dettagli’ che sui ‘giornaloni’ non trovano spazio adeguato…

 

FONTE: http://www.inuovivespri.it/2017/07/21/diktat-vaccini-cresce-la-protesta-in-sicilia-e-dalla-svezia-una-pesante-denuncia-contro-litalia/

 

Tagli alla Sanità: 60 malati di tumore non possono essere operati. Manca la sala operatoria! Ma la Lorenzin, poverina, è tanto preoccupata della nostra salute da imporre 10 vaccini obbligatori!!

 

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Tagli alla Sanità: 60 malati di tumore non possono essere operati. Manca la sala operatoria! Ma la Lorenzin, poverina, è tanto preoccupata della nostra salute da imporre 10 vaccini obbligatori!!

Poverina la Lorenzin. E’ così preoccupata della salute degli Italiana da essere costretta ad imporre ben 10 vaccini obbligatori (12 se non avessero scoperto che dice solo puttanate…)

Ma c’è gente che non può essere operata di tumore perchè grazie ai suoi tagli non sono disponibili le sale operatorie.

Ma queste merdacce se ne possono pure andare a fare in culo e crepare per i cazzi loro. Mica portano soldi agli amici della Glaxxo…!

60 malati di tumore non possono essere operati. Manca sala operatoria

Ragusa – Non funzionavano 8 ascensori su 10, l’impianto di condizionamento, al massimo del regime di funzionamento, erogava la metà dei parametri richiesti dalla normativa. Ed ancora. La “camera bianca” si rivelata non a norma. E’ quell’ambiente dove si preparano giornalmente le terapie antitumorali personalizzate destinate ai malati oncologici.

Emergerebbero le prime pesanti indiscrezioni dal lavoro intenso che i periti della Procura stanno compiendo nell’accidentato campo del nuovo Ospedale ragusano, oggetto di una indagine che ha portato al rinvio della sua inaugurazione. Gli incaricati della Magistratura avrebbero riscontrato nella “camera bianca” la non osservanza dei criteri di sicurezza previsti dalla normativa vigente.

La manipolazione dei farmaci, infatti, la cui peculiarità è quella di garantire la qualità del prodotto finito e la sicurezza operativa in tutti i momenti dell’attività di preparazione, deve seguire criteri di massimo scrupolo, in ambiente chiuso, protetto, circoscritto. Ed ancora, sotto la lente d’ingrandimento dei periti alcuni servizi resi nel nuovo ospedale da ditte senza alcuna copertura di contratto di appalto.

In questi giorni il primo piano di Piazza Igea sembra un inferno di cristallo. Impossibile schivare la grana che ha colpito la triade aziendale. Gli incontri per riorganizzare i servizi vengono disertati dai tre Direttori, Maurizio Aricò, Pino Drago e Elvira Amata. Come avvenuto ieri, quando è emerso che i nosocomi di Vittoria e Modica non possono più assorbire interventi di emergenza provenienti da Ragusa.

La chiusura del blocco operatorio a Ragusa ha acuito tale emergenza. La situazione è tutt’altro che semplice. Circa 60 malati di tumore attendono di essere operati, tra interventi di urologia e di chirurgia generale. Ma non c’è dove operarli. D’altra parte, si sa che in questo delicato campo, una ritardata diagnosi o una ritardata terapia, possono provocare danni inquantificabili.

E intanto oggi saranno a Ragusa i tre ispettori nominati da Gucciardi per fugare le responsabilità della Regione. Chi sono ? Un avvocato , un ingenere dello Spresal (servizio prevenzione e sicurezza nei posti di lavoro) ed un amministrativo. Altre indagini. Ormai ogni oltre ragionevolezza.

Gabriele Giannone
fonte: http://www.ragusanews.com/2017/07/05/sanita/malati-tumore-possono-essere-operati-manca-sala-operatoria/80063

Vaccini – A Voi sembra normale che un Dirigente del Ministero della Salute (che firma le autorizzazioni dei vaccini) sia nel Cda della Glaxo (che produce vaccini)? E qualcuno si meraviglia pure se in Italia ne rendono obbligatori 10…??

 

Vaccini

 

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Vaccini – A Voi sembra normale che un Dirigente del Ministero della Salute (che firma le autorizzazioni dei vaccini) sia nel Cda della Glaxo (che produce vaccini)? E qualcuno si meraviglia pure se in Italia ne rendono obbligatori 10…??

 

Vaccini – Dirigente Ministero della Salute nel Cda Glaxo
Vaccini – Nuovo esposto del Codacons all’Anac sulle vaccinazioni

Il Codacons presenta un nuovo esposto all’Anac sulle vaccinazioni; l’associazione consumatori ha chiesto all’Autorità anticorruzione se “sia lecito che il dirigente del ministero della Salute, Ranieri Guerra, firmi atti pubblici sui vaccini sedendo, come da curriculum, nel Cda della Fondazione Glaxo che, come noto, produce il vaccino esavalente venduto in Italia”

Sempre secondo il Codacons “Risulterebbe che Guerra abbia firmato tutti gli provvedimenti sui vaccini anziché astenersi come dovuto, in base all’articolo 323 del Codice penale”.

Nico Forconi

Vaccini – Dirigente Ministero della Salute nel Cda Glaxo