La svolta ecologista di Matteo Renzi – Ecco il treno che va a fischi, insulti, uova e arance…

Matteo Renzi

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La svolta ecologista di Matteo Renzi – Ecco il treno che va a fischi, insulti, uova e arance…

Quelle dell’ex premier Matteo Renzi sono giornate brutte e convulse come quelle del PD che crolla nei sondaggi.

All’arrivo in molte stazioni Renzi viene accolto infatti con insulti, minacce, fischi e in alcuni casi da uova e arance. Qui nel video l’arrivo alla stazione di San Benedetto del Tronto accolto da fischi e contestazioni in una delle tappe di ieri di Destinazione Italia, una delle tappe di Lazio, Umbria e Marche, regioni da cui l treno Pd “Destinazione Italia” ha iniziato il suo viaggio attraverso l’Italia.

“Un viaggio molto umile di ascolto e impegno” ha spiegato il segretario Matteo Renzi “per smettere di parlarci addosso” e ascoltare le tante storie che l’Italia e gli italiani hanno da raccontare. Lazio, Umbria e Marche: queste le regioni dove il treno ha fatto tappa nelle prime giornate della settimana. Ma la partenza non è stata delle più fortunate e le aspettative sono andate molto deluse. Anzi, in alcune stazioni Renzi e i suoi hanno trovato il deserto assoluto. 

“Buffone, buffone”. L’accoglienza per Matteo Renzi non è delle migliori. Come è accaduto ad Ascoli Piceno (dove è stato fischiato), anche la tappa abruzzese di Vasto non è stata da meno. Nel video pubblicato sulla pagina Facebook di PrimadaNoi.it si vede un gruppo di contestatori in azione. Renzi però, in occasione della tappa di Vasto, non era a bordo del treno Destinazione Italia. Striscioni e urla di dissenso anche nella tappa pescarese. Insomma sta assumendo i contorni di una via crucis il tour del segretario democratico.

Non parliamo poi della tappa delle zone colpite dal terremoto, dove il treno del Pd Mercoledì 17 ottobre si è fermato. Sul convoglio diretto ad Arquata del Tronto Matteo Renzi ha incontrato un gruppo di sindaci del cratere marchigiano, con i quali si è fermato a parlare per una mezz’ora per fare il punto sulla ricostruzione. Terremotati che stanno attendendo le case da oltre un anno.

Promesse fatte dallo stesso Renzi che il 24 settembre 2016 al Teatro Metastasio di Prato. aveva detto: “Amatrice la ricostruiremo più bella, la ricostruiremo lì, non ci saranno new town” ribadendo che entro la settimana prossima saranno rimosse le tendopoli. Ebbene, a distanza di oltre un anno i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Solo una famiglia su 4 vive in una casetta di legno e il 95% sono ancora al loro posto.

Ma tornando al viaggio di Renzi. Anche la tappa notturna alla stazione di Termoli, in provincia di Campobasso, per il treno del PD itinerante è andata quasi deserta: magari per l’ora tarda, ma ad aspettare Matteo Renzi non c’era una gran folla (anche perché, forse per evitare un’altra contestazione, l’ex premier è arrivato in auto…)

Ma allora a che serve questo benedetto treno da 400mila euro? Il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi pare infatti non sempre scenda nelle stazioni in cui si ferma il suo convoglio griffato Pd. È successo oltre che a Termoli anche a Vasto-San Salvo. Sul binario della cittadina in provincia di Chieti si erano già radunati sostenitori e (soprattutto) contestatori dell’ex presidente del Consiglio che, però, sono rimasti delusi.