Nozze di lusso, Briatore boccia la Puglia: “Siete troppo provinciali per ospitare i ricchi”. Ma si sa, con i soldi non ci compri la dignità …e comunque i pugliesi se ne faranno una ragione!

Briatore

 

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Nozze di lusso, Briatore boccia la Puglia: “Siete troppo provinciali per ospitare i ricchi”. Ma si sa, con i soldi non ci compri la dignità …e comunque i pugliesi se ne faranno una ragione!

Briatore ancora contro i pugliesi… “Siete troppo provinciali per ospitare i ricchi”…

Solo qualche più che condivisibile risposta su Twitter da parte dei pugliesi:

Porcacciogiuda,non siamo abbastanza “Montecarlo Style” in Puglia. E adesso come facciamo? Ci fustighiamo in massa?

#Briatore che parla del male del Sud, non si ricorda che la sua compagna è calabrese?

Noi pugliesi non abbiamo bisogno di gente ricca e arrogante. Non c’è bisogno di essere ricchi per godere della nostra Terra. #Briatore

#briatore troppa bagna cauda ti ha appesantito lo stomaco …

#Briatore sai che c’è? Che hai frantumato le palle con le tue opinioni sulla mia terra!!! #puglia

 

Da La Repubblica:

Nozze di lusso, anche Briatore boccia la Puglia: “Siete troppo provinciali per ospitare i ricchi”

Intervista all’imprenditore dopo la polemica sollevata dalla proprietaria di Borgo Egnazia: “La privacy di chi organizza eventi costosissimi va garantita, ma per un jet privato fate il finimondo. Il Twiga? Mai qui”

di ANNA PURICELLA

“Più che invadenti, voi pugliesi siete provinciali”. La parola definitiva è quella di Flavio Briatore. Marisa Melpignano, proprietaria di Borgo Egnazia e di altre strutture extralusso in Puglia, si lamenta perché l’interesse dell’opinione pubblica – e dei giornalisti – nei confronti delle nozze americane milionarie fra Renee Sutton ed Eliot Cohen, la scorsa estate, è stato eccessivo, tanto da far scappare gli organizzatori dell’evento (la Norma Cohen productions, che sembra aver detto addio alla Puglia). Briatore dà ragione a loro.

Allora, è vero che i pugliesi sono invadenti?
“Più che invadenti, provinciali. Se un signor nessuno organizza un matrimonio in Puglia e porta indotto economico, e questo signore non è un super vip, ma uno che sta bene e può permettersi il matrimonio a Borgo Egnazia, allora bisogna rispettare la sua privacy. Se si sposa a Saint-Tropez o in Costa Smeralda non succede quello che è successo in Puglia, perché i giornalisti sono abituati a un certo tipo di clientela”.

La Puglia evidentemente no.
“Se Madonna va a Portofino con Leonardo Di Caprio non ne parla nessuno, se va in Puglia finisce sulla prima pagina dei giornali. Come se in vita sua avesse fatto solo una vacanza, in Puglia. Questa gente arriva da voi perché c’è Borgo Egnazia, perché c’è una famiglia che si fa il mazzo per farsi conoscere e promuovere il territorio. E poi questi poveracci vengono sbattuti sui giornali”.

In realtà gli ultimi ‘poveracci’, i Sutton, hanno occupato una spiaggia per il matrimonio. I clienti abituali non potevano accedervi.
“Ma queste cose si fanno, se si occupa una spiaggia non è la fine del mondo. Facciamo tanti eventi privatizzando il Twiga, il Billionaire o il Cipriani. Se uno vuole, paga e affitta. Dolce&Gabbana hanno fatto eventi a Palermo e a Portofino, per esempio, hanno bloccato le città per una settimana. Insomma, si paga e si privatizza, ma bisogna levare il provincialismo che c’è in certi posti”.

Borgo Egnazia ha ragione, quindi.
“Certo, perché la gente non immagina il lavoro che c’è dietro, e loro fanno un lavoro incredibile perché sono bravi. La Puglia non è abituata a un certo tipo di turismo, arriva un jet privato e succede il finimondo, tutti cercano visibilità, dagli aeroporti ai sindaci. A Ibiza di jet privati ne atterranno 60 in un giorno, in Costa Smeralda 150, eppure nessuno va a paparazzare”.

Ma la Puglia non ha una lunga storia di turismo facoltoso, non si può paragonare alla Costa Smeralda.
“È quello che dicevo quando sono stato in Puglia per il Twiga, solo che siete insorti tutti, dicendo che avete esperienza. Bisogna avere le strutture per attirare quel tipo di turismo. Di Borgo Egnazia ce ne dovrebbero essere dieci, e non uno”.

I pugliesi non ce la possono fare? Neanche fra dieci anni?
“Io ho un’età, e non credo che potrò vedere il cambiamento in Puglia fra dieci anni. Il vostro è un territorio fantastico, anche l’entroterra è bello, avete aranceti e uliveti, avete più o meno tutto per fare un certo tipo di turismo. Ma c’è questa provincialità che vi fa sembrare incredibile quando atterra un aereo privato. Mettetevi nei panni degli americani”.

Perché?
“Quelli hanno pagato per affittare la spiaggia, e poi si sono trovati sbattuti sui giornali senza alcun rispetto per la loro privacy, anche in America. Se i Sutton si fossero sposati negli Stati Uniti sarebbe stato meglio. Nessuno ne avrebbe parlato”.

Insomma, i pugliesi non sono abituati allo sfarzo, restano stupiti e diventano troppo curiosi.
“Se volete quel tipo di turismo dovete imparare a non metterlo in piazza”.

A proposito, ma l’ipotesi Twiga in Salento è definitivamente naufragata? Non ci tornerà?
“Per me è una roba finita, c’è stato troppo accanimento. Ne sono totalmente fuori. Quando uno cerca di portare valore aggiunto a un territorio e non viene compreso, allora è meglio che ne resti fuori”.

fonte: http://bari.repubblica.it/cronaca/2017/10/12/news/flavio_briatore_boccia_la_puglia_i_ricchi_scapperanno_perche_siete_provinciali_-178012963/?ref=fbpr

La strana coincidenza: il metanodotto Snam passerà proprio dai focolai Xylella, dove sono stati abbattuti la maggior parte degli Ulivi …diceva un fesso “a pensar male si fa peccato…”

metanodotto

 

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La strana coincidenza: il metanodotto Snam passerà proprio dai focolai Xylella, dove sono stati abbattuti la maggior parte degli Ulivi …diceva un fesso “a pensar male si fa peccato…”

 

Diceva un fesso “A pensar male si fa peccato, però spesso ci si azzecca”…

 

La strana coincidenza: “Il metanodotto Snam passerà dai focolai Xylella”

Una strana coincidenza, per il momento solo questo, ma desta qualche sospetto: le ipotesi di tracciato del metanodotto Snam, collegato a Tap, attraversano proprio i focolai di Xylella dove ci saranno i maggiori abbattimenti di ulivi

MELENDUGNO/TORCHIAROLO- I possibili tracciati del metanodotto Snam, che dovrebbe collegare il Tap di Melendugno allo snodo di Mesagne, attraversano i territori su cui sono stati rinvenuti i maggiori focolai di Xylella fastidiosa e su cui sono previsti gli abbattimenti più massicci, a Veglie, Oria e Torchiarolo. Coincidenza? Per il momento è solo questo, nulla più. Ma tanto basta a far sorgere dubbi. E dunque a porre interrogativi. A sollevarli è il Comitato No Tap, che rende note le cartine dei sospetti.
Una situazione attenzionata da tempo, ma che ora diventa una denuncia palese. “Il gasdotto Tap è ‘provvidenziale’ per lo sviluppo del territorio. Questo ha detto il sindaco di ‪Torchiarolo‬ durante il Consiglio comunale di ieri – riferiscono gli attivisti -. Il sindaco ha anche detto che il 22 ottobre incontrerà i rappresentanti‪ Snam‬. Ora è il caso di palesare i nostri dubbi. Era dall’aprile 2014 che marcavamo stretto sul Nord ‪Salento‬ e sulla questione Co.Di.Ro./xylella, precisamente da quando in integrazione alla VIA di TAP fu consegnato questo documento: http://www.va.minambiente.it/File/Documento/106341”.

Sono le pagine in cui sono riportati i tre tracciati che dovrebbero collegare il TAP alla rete nazionale del ‪‎gas‬. Come si vede dalle cartine, in alcuni punti attraversano i luoghi in cui nei mesi scorsi si sono tenuti i presidi per impedire i tagli di ulivi in contrada La Duchessa a Veglie e Frascata a Oria, ma anche nelle vicinanze dei focolai di Trepuzzi, Squinzano e Torchiarolo, oltre a Masseria Visciglito di Strudà, dove sono stati denunciati anomali disseccamenti sugli alberi-scultura millenari più importanti del Salento.

Nicola Serinelli, sindaco di Torchiarolo, ribatte ai No Tap e annuncia che l’incontro fissato per il 22 ottobre prossimo con Snam è stato annullato “per evitare strumentalizzazioni”. “Premetto che il mio Comune si è già espresso in Consiglio comunale negativamente sull’approdo di Tap nel Brindisino. Snam ci ha inviato una nota dicendo che ha decreti per poter ispezionare i terreni destinati all’attraversamento del metanodotto, sei nel Lecce e tre nel Brindisino. Ho ritenuto doveroso e corretto informare tutti della data del 22, che in ogni caso non sarebbe stata quella di un possibile ok al progetto, perché dovrà esprimersi il Consiglio comunale”. Sulla possibile coincidenza, Serinelli aggiunge: “Io non sono un ingenuo e questa possibilità che ci sia una coincidenza voluta o casuale non mi sfugge. Valuteremo insieme se ci saranno subdoli interessi”.

guarda QUI il video

 

 

FONTE: http://zapping2015.altervista.org/la-strana-coincidenza-il-metanodotto-snam-passera-proprio-dai-focolai-xylella-dove-sono-stati-abbattuti-la-maggior-parte-degli-ulivi-diceva-un-fesso-a-pensar-male-si-fa-peccato/