Ecco Enrico Moja, Questore di Arezzo cacciato perchè non gradito alla famiglia Boschi – Ebbe l’ardire di non vietare una manifestazione dell’Associazione Vittime del Salva-Banche. Al suo posto un uomo di fiducia di Renzi… Ma Moja promette: “a luglio andrò in pensione e allora parlerò”

Enrico Moja

 

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

Ecco Enrico Moja, Questore di Arezzo cacciato perchè non gradito alla famiglia Boschi – Ebbe l’ardire di non vietare una manifestazione dell’Associazione Vittime del Salva-Banche. Al suo posto un uomo di fiducia di Renzi… Ma Moja promette: “a luglio andrò in pensione e allora parlerò”

 

Enrico Moja, il questore di Arezzo mandato in esilio: “Maria Elena Boschi è riuscita a rimuovere me…”

 

Sembra che sia riuscita a rimuovere “almeno” “il questore di Arezzo…”, si legge nel messaggio su Whatsapp arrivato a Enrico Moja, 63 anni, il diretto interessato… . “Ci ho fatto una risata. Qualcuno ha interpretato il mio trasferimento in un certo modo. Ma io non ho mai avuto prove per dimostrarlo veramente”, dice il dirigente di polizia al Giornale. “Ho trascorso ad Arezzo un lungo e onorato periodo (dal 1 giugno 2013 al 1 settembre 2016, ndr) – spiega Moja – Come tutte le città di provincia, anche quella aveva le sue stranezze. Non dimentichiamo che era la città di Licio Gelli…”. Infatti Moja, è stato bruscamente rimosso e trasferito a Milano.

Perché? All’epoca si è scontrato con Laterina e con la sicurezza da garantire a Maria Elena Boschi e alla sua famiglia: “Avevo la responsabilità del dispositivo di tutela di tutta la famiglia e con l’allora ministro Boschi tenevo rapporti di carattere istituzionale. Credo di aver fatto con onore il mio lavoro, se poi a qualcuno non ero gradito per qualche ragione…”.

La ragione potrebbe essere questa: domenica 28 febbraio 2016 l’Associazione Vittime del Salva-Banche organizza una protesta davanti alla villa di Laterina di Pier Luigi Boschi, papà della sottosegretaria, al quale partecipano 300 persone. Forse la Boschi non ha gradito l’autorizzazione del corteo sotto casa sua da parte del questore Moja. Tant’è. Sei mesi dopo Moja è a Milano. Trasferito. Al suo posto Bruno Failla, uomo di fiducia di Renzi. Ma ora visto che il 1 luglio andrà in pensione, Moja promette vendetta: “Un motivo ci sarà se a Laterina hanno vinto i No al referendum. Ma queste cose le dirò solo dopo il 1 luglio…”.

 

Tanto per ricordarvelo – l’unico che si è ribellato è stato Papa Francesco: “Hanno salvato le banche facendo pagare il prezzo ai deboli” !!

Papa Francesco

 

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

Tanto per ricordarvelo – l’unico che si è ribellato è stato Papa Francesco: “Hanno salvato le banche facendo pagare il prezzo ai deboli” !!

 

Attualissimo Papa Francesco.

Attaccò il sistema in tempi non sospetti (o quasi) scagliandosi contro il salvataggio delle Banche sulla pelle della Gente.

Sono passati mesi è queste parole sono più che mai valide ed attuali.

Ricordatevi sepre che Renzi e la Boschi “Hanno salvato le banche facendo pagare il prezzo ai deboli”

RICORDIAMOCELO QUANDO ANDREMO A VOTARE (se mai ci andremo) !!

by Eles

 

No al “paradigma consumista”. E ancora: “L’esaurimento delle risorse non può essere un pretesto per le guerre”. Sono alcune delle parole dell’enciclica di Papa Francesco che contiene un doppio appello a “proteggere la casa comune”, controllando surriscaldamento climatico e altri danni ambientali, ma anche cambiare modello di sviluppo, per i “poveri”, e “per uno sviluppo sostenibile e integrale”. Mentre biasima il fatto che i popoli abbiamo “pagato il prezzo del salvataggio delle banche”.

Doppio appello a cura del creato e cambio modello di sviluppo – Il Papa nella enciclica “Laudato si’” appena pubblicata rivolge un doppio appello, a “proteggere la casa comune”, controllando surriscaldamento climatico e altri danni ambientali, ma anche cambiare modello di sviluppo, per i “poveri”, e “per uno sviluppo sostenibile e integrale”.

Popoli hanno pagato prezzo salvataggio banche – Il Papa nella enciclica “Laudato si’” appena pubblicata rivolge un doppio appello, a “proteggere la casa comune”, controllando surriscaldamento climatico e altri danni ambientali, ma anche cambiare modello di sviluppo, per i “poveri”, e “per uno sviluppo sostenibile e integrale”.

Come dire ‘Non uccidere’ se popoli non hanno cibo – “Cosa significa il comandamento ‘non uccidere’ quando un venti per cento della popolazione mondiale consuma risorse in misura tale da rubare alle nazioni povere e alle future generazioni ciò di cui hanno bisogno per ‘sopravvivere’?”. Lo scrive il Papa nella enciclica, citando un documento dei vescovi della Nuova Zelanda.

(ANSA)