Per non dimenticare: Negano la sfiducua a Lotti – E Bruno Vespa apre Porta a Porta annunciando la “sconfitta dei Grillini” …NO, mio caro lecchino, la sconfitta non è dei Grillini, ma della dignità! …Ma lei cosa ne può sapere di dignità…!!

Bruno Vespa

 

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Per non dimenticare: Negano la sfiducua a Lotti – E Bruno Vespa apre Porta a Porta annunciando la “sconfitta dei Grillini” …NO, mio caro lecchino, la sconfitta non è dei Grillini, ma della dignità! …Ma lei cosa ne può sapere di dignità…!!

 

Ho sentito l’anteprima di Porta a Porta.

Non ci crederete, ma il lecchino di Stato ha annunciato, sul caso Lotti, “la sconfitta dei Grillini”…!!

Sì cari amici: il Parlamento nega la sfiducia ad un inquisito e gli sconfitti sono i Grillini e non la gente onesta…

Ma non dimenticate che il sig. Vespa (che paghiamo NOI. Che dovrebbe fare sevizio pubblico) fino a ieri ha leccato il nobile deretano di chi aveva eletto il condannato Verdini a nostro Padre Costituente…

Povero Cristo ‘sto Vespa, che ne sa lui di Onestà… che ne sa di dignità…

By Eles

 

tratto da: http://zapping2017.myblog.it/2017/03/15/negata-la-sfiducua-a-lotti-e-bruno-vespa-apre-porta-a-porta-annunciando-la-sconfitta-dei-grillini-no-mio-caro-lecchino-la-sconfitta-non-e-dei-grillini-ma-dellonesta-ma-lei-cosa-ne-pu/

Per la serie FIGURE DI MERDA STORICHE: Renato Soru, 15 maggio 2014, “querelo per diffamazione Luigi Di Maio che ha detto che sarei un evasore”. – Ansa, 05 Maggio 2016, Renato Soru condannato a tre anni per evasione!!

Renato Soru

 

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Per la serie FIGURE DI MERDA STORICHE: Renato Soru, 15 maggio 2014, “querelo per diffamazione Luigi Di Maio che ha detto che sarei un evasore”. – Ansa, 05 Maggio 2016, Renato Soru condannato a tre anni per evasione!!

 

15 maggio 2014 – Soru, “querelo Di Maio per diffamazione”

“Ho dato mandato ai miei legali di sporgere querela per diffamazione nei confronti del vice presidente della Camera Luigi Di Maio che durante la trasmissione “8 e 1/2″ ha detto che sarei indagato per aver trasferito capitali in paradisi fiscali”.

v. articolo Ansa: Soru, querelo Di Maio per diffamazione

 

05 maggio 2016 Fisco: Renato Soru condannato a tre anni per evasione

E’ stato condannato a tre anni di reclusione per evasione fiscale il patron di Tiscali Renato Soru. In seguito alla condanna, Soru ha deciso di dimettersi dal Pd della Sardegna. La sentenza emessa dal giudice del tribunale di Cagliari Sandra Lepore. Il pm Andrea Massidda aveva sollecitato una condanna a quattro anni dell’europarlamentare, e segretario regionale del Pd, accusato di una evasione di 2,6 milioni di euro nell’ambito di un prestito fatto dalla società Andalas Ldt (sempre di Soru) a Tiscali.

v. articolo Ansa: Fisco: Renato Soru condannato a tre anni per evasione

COME FIGURA DI MERDA E’ PROPRIO STORICA, CHE NE DITE?

By Eles

 

 

fonte: http://blogdieles2.altervista.org/x3017-2/

 

L’informazione in Italia? Il Messaggero pubblica la notizia (?) che Di Battista è andato allo stadio a vedere il derby, con tanto di foto (falsa). Di Battista era a La7 intervistato da Floris davanti a milioni di italiani!! …Rendetevi un po’ conto come siamo ridotti!

Il Messaggero

 

 

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L’informazione in Italia? Il Messaggero pubblica la notizia (?) che Di Battista è andato allo stadio a vedere il derby, con tanto di foto (falsa). Di Battista era a La7 intervistato da Floris davanti a milioni di italiani!! …Rendetevi un po’ conto come siamo ridotti!

 

Fake News: Ma vi rendete conto?

Secondo Il Messaggero di Caltagirone martedì sera io sarei andato allo stadio a vedere il derby. E pubblicano anche una foto. Peccato che quella foto sia stata scattata almeno 2 anni e mezzo fa e peccato che la sera della partita ero in diretta su La7 a DiMartedì (Floris e milioni di italiani sono testimoni).

 

Martedì sera sono uscito dalla Camera intorno alle 20.45, ho preso un taxi per gli studi di La7 sulla Tiburtina dove, dalle 21.30 fino alle 22.30 sono stato intervistato in diretta da 3 giornalisti e ho portato avanti le nostre battaglie come faccio sempre in aula o tutti i fine settimana in piazza.


Potevano verificare questa “soffiata” arrivata dal PD, non è questo un dovere dei giornalisti? Mi dite di querelare ma non lo farò. Non me ne frega nulla. Leggo i commenti sotto al loro articolo e mi basta questo oltre ai dati delle loro vendite. Mi dispiace solo per i bravi giornalisti che lavorano al Messaggero. Sono loro le principali vittime delle fakenews che pubblica questo giornale, non certo io!

P.S. Allo stadio non vado ormai da un paio di anni ma quando andavo (ed ero già parlamentare) andavo in curva e mi pagavo ovviamente il biglietto di tasca mia. Sarebbe bello leggere un’inchiesta sui politici che usano le auto blu per andare a vedere la partita ed entrano gratis!

 

(da Alessandro Di Battista FB)

Berlusconi: “I grillini non hanno mai fatto nulla di buono” …bene, detto da un pagliaccio, noto puttaniere condannato per frode fiscale e falso in bilancio, credo possa considerarsi un complimento!

 

Berlusconi

 

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Berlusconi: “I grillini non hanno mai fatto nulla di buono” …bene, detto da un pagliaccio, noto puttaniere condannato per frode fiscale e falso in bilancio, credo possa considerarsi un complimento!

 

Berlusconi attacca i 5 stelle: “I grillini non hanno mai fatto nulla di buono”
“C’è ignoranza nella classe politica su certi temi. Oltre il 70% dei parlamentari di Grillo non ha mai fatto una dichiarazione dei redditi in vita sua. Non hanno mai fatto nulla di buono per sé o per gli altri”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, al Salone del Mobile di Milano che ha anche respinto la proposta del Movimento 5 Stelle di introdurre un reddito di cittadinanza “che indurrebbe tutti a non lavorare”. “Poi – ha aggiunto – non si può fare perché costa 90 miliardi di euro”.

E si, lo ha detto Silvio Berlusconi. Quello che di cose buone ne ha fatte tante…

… ve ne vogliamo ricordare solo qualcuna:

  • LEGGI AD PERSONAM (circa una trentina)
  • QUELLA VOLTA CHE DISSE AI TERREMOTATI DELL’AQUILA DI “PRENDERLA COME UNA VACANZA”
  • I “RISTORANTI SEMPRE PIENI” DETTA NEL BEL MEZZO DELLA PEGGIORE CRISI ECONOMICA DELLA STORIA
  • LE MAGLIETTE DELL’ITALIA CON SCRITTO BUNGA-BUNGA CHE HO VISTO LA PRIMA VOLTA CHE SONO ANDATO AD AMSTERDAM
  • AVER PORTATO IN POLITICA NICOLE MINETTI
  • LA BARZELLETTA SU ROSY BINDI CON BESTEMMIA FINALE
  • AVERCI SPINTO A METTERE I BANNER “BERLUSCONI NON È IL MIO PRESIDENTE” SUI BLOG NEL 2007
  • AVER DATO RILEVANZA POLITICA A DUE SOGGETTI COME SCILIPOTI E RAZZI
  • AVER FATTO MINISTRO CALDEROLI
  • L’EDITTO BULGARO
  • IL CONFLITTO D’INTERESSI
  • AVER CONVINTO BEN 314 PARLAMENTARI ITALIANI CHE RUBY ERA EFFETTIVAMENTE LA NIPOTE DI HOSNI MUBARAK
  • LE POLEMICHE CONTRO LA MAGISTRATURA
  • AVER PREPARATO IL CAMPO AL RENZISMO
  • MARIANO APICELLA
  • LA LEGGE FINI-GIOVANARDI
  • AVER RESO “ARCORE” SINONIMO DI “SODOMA”
  • PAGARE I FAGIOLINI 80 EURO AL CHILO
  • LA BOSSI-FINI
  • AVER UCCISO OGNI FORMA DI VITA NEL CENTRODESTRA
  • ESSERSI FATTO DERIDERE PERSINO DA GEORGE BUSH
  • IL VULCANO FINTO COSTRUITO NEL GIARDINO DI VILLA CERTOSA CHE LA SERA DI FERRAGOSTO 2006, DURANTE UNA FESTA CON CONCERTO PRIVATO DI GIGI D’ALESSIO, CAUSA L’INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUOCOCHIAMATI DAI VICINI SPAVENTATI
  • LA RIFORMA MORATTI E LA RIFORMA GELMINI
  • LA FRASE “IN TUTTI NOI C’È UNA PARTE GAY. LA MIA È LESBICA”
  • LA FRASE “MUSSOLINI NON HA MAI AMMAZZATO NESSUNO, MANDAVA LA GENTE IN VACANZA AL CONFINO”
  • LA FRASE “OBAMA MI PIACE PERCHÉ È GIOVANE, È BELLO ED È ANCHE ABBRONZATO”
  • QUELLA VOLTA CHE SI È PARAGONATO A BATMAN
  • QUELLA VOLTA CHE HA DETTO DI AVER GIOCATO NEL MILAN
  • AVER PORTATO A UN LIVELLO DI PERFEZIONE MAI VISTO L’ARTE DI FARE PROMESSE IRREALIZZABILI IN CAMPAGNA ELETTORALE
  • IL LIVELLO DI SCHIFO RAGGIUNTO DA IL GIORNALE SOTTO LA SUA PROPRIETÀ
  • AVER FATTO SEMBRARE FINI UNA PERSONA PERBENE, MODERATA E DI SANI PRINCIPI
  • AVER CREATO EMILIO FEDE
  • AVER RESO VESPA UNO DEI GIORNALISTI PIÙ IMPORTANTI D’ITALIA E UN AUTORE DI BESTSELLER
  • AVER DIFFUSO IN TUTTI GLI STRATI SOCIALI LA SUA OSSESSIONE PER I COMUNISTI
  • AVER ISPIRATO “L’ESERCITO DI SILVIO”
  • AVER FATTO PERDERE ALL’ITALIA LA SUA GIÀ SCARSA CREDIBILITA INTERNAZIONALE
  • AVER CREATO LA SANTANCHÈ
  • LA FIGURA DI MERDA CHE HA FATTO CON LA REGINA ELISABETTA CHE L’HA RIPRESO PERCHÉ FACEVA CASINO AL G20
  • AVER FATTO SÌ CHE AD ANNI DI DISTANZA ALL’ESTERO CI DICANO ANCORA “AHAHAH ITALY BERLUSCONI”
  • AVER RESO ACCETTABILI GOVERNI FORMATI CON L’AIUTO DI PARTITI POST-FASCISTI, PROTO-FASCISTI O PROPRIO FASCISTI
  • LE SUE STRATEGIE PATETICHE PER CERCARE DI RITORNARE IN AUGE, TIPO QUANDO È DIVENTATO VEGETARIANO
  • IL CANE DUDÙ
  • IL SUO SESSISMO ONNIPRESENTE, ANCHE IN PUNTO DI MORTE, ANCHE QUANDO SI È RISVEGLIATO ALL’OSPEDALE DOPO UN’OPERAZIONE A CUORE APERTO E LA PRIMA COSA CHE HA FATTO È STATA PROVARCI CON L’INFERMIERA
  • STUDIO APERTO
  • LE 10 DOMANDE DI REPUBBLICA CHE ATTENDONO ANCORA UNA RISPOSTA
  • AVER FATTO ENTRARE IN POLITICA IVA ZANICCHI
  • L’AVER SPINTO A TUTTA FORZA LA COMPRAVENDITA DI PARLAMENTARI E SENATORI

Uno che ha capito tutto sin dall’inizio – Il Maestro Battiato: “Grillo pericoloso? Ma dopo tutto quello che hanno fatto questi qui adesso il problema è Grillo? Niente può essere peggio di quello che abbiamo visto in questi ultimi vent’anni”…!

Battiato

 

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Uno che ha capito tutto sin dall’inizio – Il Maestro Battiato: “Grillo pericoloso? Ma dopo tutto quello che hanno fatto questi qui adesso il problema è Grillo? Niente può essere peggio di quello che abbiamo visto in questi ultimi vent’anni”…!

 

 

Il Maestro Franco Battiato aveva capito tutto sin dall’inizio – ecco cosa dice in questa fantastica intervista risalente al 2012… ATTUALISSIMO…!

 

Intervista a Franco Battiato: Crocetta, il voto per Bersani e una certezza: “Preferisco questi giovani di Grillo che una classe politica di indagati”

“Grillo pericoloso? Ma dopo tutto quello che hanno fatto questi qui (la classe politica, n.d.a.) adesso il problema è Grillo? Niente può essere peggio di quello che abbiamo visto in questi ultimi vent’anni. Preferisco questi giovani di Grillo ad una classe politica dove si contano circa 150 indagati…come mai voi giornalisti non pensate a questo? Ci sarà la rivoluzione? E allora ci sarà, va bene così”.

La posizione del neo assessore al Turismo e Spettacolo della Regione SiciliaFranco Battiato è molto chiara: ci vogliono facce nuove, il tempo per lavorare bene e soprattutto bisogna lasciarsi definitivamente alle spalle tanti anni di mal governo. Nel panorama odierno i grillini e gli studenti contestatori sono un ottimo punto di partenza per una “rivoluzione”, quantomeno culturale.

Solitamente i suoi lavori mettono in campo una riflessione profonda sul presente, sull’attualità, sulla condizione dell’essere umano in un dato tempo e luogo. Di recente ha pubblicato il suo ultimo disco, Apriti Sesamo, anche qui si può riscontrare una riflessione sul nostro tempo?

Ogni album ha una sua storia, non si può dire quali strane sorti capitino ad una cosa su cui stai lavorando. Mi sembra che comunque questo sia venuto bene. E’ vero che ogni disco rispecchia l’andamento della propria epoca, ma questo non vuol dire che io mi lasci trascinare: ci sono argomenti che potevano essere detti duemila anni fa, alcune cose si
ripropongono ciclicamente.

Adesso tra i suoi impegni c’è anche quello con la giunta siciliana guidata da Crocetta, che l’ha voluta come Assessore al Turismo e Spettacolo. In un’intervista ha dichiarato di volersi occupare principalmente di spettacolo, e non di turismo –
che non è il suo campo di competenza. E’ vero che la qualifica di assessore non le piace e che preferisce farsi chiamare Assessore alle Meccaniche Celesti?

Partiamo dal fatto che questa definizione non è mia, me l’hanno attribuita, ma io non l’ho mai detta – anche se mi ha divertito leggerla. La mia è una posizione limitata, mi auguro di resistere qualche anno, ma non ho intenzione di fare il politico e quindi la
qualifica di assessore non mi può star bene. Faccio un altro mestiere e all’interno di questa operazione ho un ruolo che ho svolto altre volte senza bisogno d’essere chiamato assessore, come quando mi sono occupato dell’Estate Catanese o i nove anni a Fano con la manifestazione Il Violino e la selce. Mi chiamano assessore e va bene, ma il mio non è un impegno politico.

Quindi non ha intenzione di entrare in politica?

Assolutamente no, non è il mio campo.

Alcuni giornali hanno scritto polemicamente che lei non si potrà dedicare al lavoro in Regione perché da gennaio partirà per un lungo tour di supporto al suo ultimo disco. Cosa risponde?

Secondo me si sbagliano: non è che io debba stare in un luogo fisso per fare l’assessore, non è quello il mio compito, piuttosto organizzare una tessitura che permetta di realizzare delle idee. Ho anche dei collaboratori che ho già scelto e con cui lavorerò a stretto contatto. Per ideare e realizzare una nuova sfida siciliana nel campo dello spettacolo posso stare ovunque, del resto al telefono posso raggiungere chiunque a Berlino come a Parigi.

Quali sono le politiche culturali che pensa di mettere in atto in una terra ricca di tradizioni, storia e contaminazioni, ma che forse è stata mortificata negli ultimi anni?

Ho accettato l’impegno in giunta proprio per questo motivo, perché per me spettacolo significa interessarsi di letteratura, poesia, di fisica quantistica, dei nuovi orizzonti che la scienza ci sta mostrando in un momento particolarmente felice della sua storia. Non posso dire adesso cosa farò perché devo sapere quali saranno le risorse per quest’anno, non perché servano molti soldi per lavorare bene, ma per stilare un progetto adeguato alla risorse che metteranno a disposizione.

Quindi l’altra nomina fatta da Crocetta, quella di Zichichi come Assessore alla Cultura, la trova d’accordo?

Credo che Crocetta stia lavorando bene, non sta chiamando politici e questo mi sembra un aspetto interessante.

Lei ha dichiarato che, anche se è presto per dare giudizi, il neogovernatore sta eliminando molti rami secchi; ma dall’altra parte Panorama pubblica un lungo articolo sul Presidente mettendo in risalto presunte amicizie pericolose con esponenti della mafia negli anni in cui si trovava a Gela. Lei ci mette la mano sul fuoco sull’integrità di Crocetta?

La mano sul fuoco non la metterei per nessuno, neanche me stesso, però un po’ di scandali sono costruiti ad hoc dai giornalisti, non ci mettono molto a tirare su un polverone. Per adesso reputo che stia lavorando bene, poi si vedrà. Credo che i giornalisti dovrebbero interessarsi di più a quelli che in questi 20 anni hanno distrutto il paese, invece di preoccuparsi di chi ancora non ha neanche iniziato a lavorare.

Lei non ama definirsi un giovanilista, però nello stesso tempo ha dichiarato che quello che stanno facendo i giovani, ovvero scendere nelle piazze e protestare, lo capisce appieno e trova anche che siano molto attenti e preparati.

E’ vero: mi piacciono quando li sento parlare.

C’è aria di rivoluzione in Italia?

Ma scusi il caso Grillo le pare una cosa da poco? E’ diventato di colpo il secondo partito in Italia perché è sostenuto da un popolo che crede in quello che dice, come molti siciliani credono in Crocetta. Ripeto, anche nel caso Grillo, smettetela di giudicare prima di vedere cosa farà o non farà e preoccupatevi di chi ha fatto danni veri in tutti questi anni.

Si riferisce indistintamente a tutta la classe politica, di destra e di sinistra?

Direi proprio di si. Adesso non voglio generalizzare, anche perché in queste primarie ho votato per qualcuno, questo significa che a qualcuno do fiducia, ma è comunque indubbio che la classe politica degli ultimi 20 anni, nel suo complesso, abbia fatto solo i propri interessi.

Ritornando a Grillo: il sentimento dell’antipolitica nel nostro paese è in continua crescita, secondo lei è un fenomeno pericoloso che può minare la democrazia?

Pericoloso? Ma dopo tutto quello che hanno fatto questi qui adesso il problema è Grillo? Dovete smetterla di leggere il presente in questo modo. Io seguo molto la BBC perché lì i giornalisti non fanno come in Italia, quando intervistano un politico lo incalzano con le domande, lo attaccano se ha fatto qualcosa di sbagliato, qui si fanno solo dichiarazioni riportate dalla stampa. David Letterman, ad esempio, non si è posto il problema di dire durante il suo show che avrebbe votato Obama, da noi non sarebbe mai successo. Ogni trasmissione in Italia deve invitare questo e quell’altro, sempre le stesse facce, per me non è giornalismo serio questo. Bisogna svegliarsi.

Quindi scontri di piazza e fenomeno dell’antipolitica, uniti insieme, non potrebbero creare un problema nell’assetto sociale del paese?

Niente può essere peggio di quello che abbiamo visto in questi ultimi vent’anni. Preferisco questi giovani di Grillo che sono animati da una profonda onestà e da una volontà chiara di fare pulizia, che affidarmi ad una classe politica dove si contano circa 150 indagati e a gente che ha fatto porcherie immonde…come mai non pensate a questo? Ci sarà la rivoluzione? E allora ci sarà, va bene così. In Italia c’è un fermento che a mio parere è solo positivo, poi si vedrà. Questa è la vecchia storia degli italiani: criticare prima ancora di aver visto i risultati.

Seguendo il filo del suo discorso – ovvero diamo spazio a chi si affaccia adesso nella società e nella scena politica, tanto quelli che hanno fatto i danni già li conosciamo – allora il suo candidato alle primarie dovrebbe essere Renzi, espressione del “nuovo”…

Io ho votato per Bersani, ma per motivi che non sto qui a dire.

Ma non si dovrebbe dare spazio ad un giovane esponente del Pd per vedere cosa riesce a fare?

Anche quel signore lì era il nuovo, ma non ha fatto bene. Dall’inizio sapevo che non avrebbe fatto bene, da quando ha messo la matita tra le mani dicendo “amo il mio popolo…”, ho capito che avrebbe fatto dei danni pazzeschi.

Immagino si riferisca a Berlusconi, ma secondo lei è ormai una figura che appartiene al passato o farà la sorpresa di rimettersi in campo?

Chiamiamola sorpresa! Andiamo avanti, che è meglio…

A prescindere dalle preferenze di voto, le primarie hanno fatto bene al centro-sinistra e al paese in generale?

Mi sembra che l’operazione sia andata bene, è bello vedere la partecipazione degli elettori del Pd. Io ho sempre usato prima gli occhi e poi il cervello, voglio guardare gli altri, e quando vedo qualcuno che mi piace posso dire che, dopo 67 anni di vita, non mi sono mai sbagliato.

Però alla domanda su Renzi si è sottratto: come nel caso di Berlusconi sa già che non potrà fare niente di buono o come nel caso di Crocetta bisogna dargli tempo per vedere cosa è in grado di fare realmente?

Io non l’ho votato, ma non posso dire se farà male o bene qualora vinca le primarie…dico solo che c’è qualcosa che non mi convince.

Lei ha dichiarato che devolverà di volta in volta lo stipendio di assessore a degli enti diversi, crede che anche i politici dovrebbero fare un gesto simbolico forte come il suo?

Ognuno fa le sue scelte. Per esempio Rutelli in qualche modo ha fatto un’azione molto buona, quella di devolvere i 5 milioni che sono rientrati da Lusi e mi pare che lo farà anche con il resto dei soldi che torneranno indietro. Ad altri non gliene frega niente,
anzi sarebbero capaci di aumentarsi lo stipendio. Crocetta ha già dimezzato sia il suo compenso che quello dei parlamentari.

Quindi segnali importanti per i cittadini, anche se ovviamente non risolutivi…

Le cose si risolveranno quando cominceranno a fare pagare le tasse a quelli che hanno barche da centinaia di migliaia di euro e dichiarano un reddito di 15 mila euro all’anno. Bisogna ridistribuire il peso fiscale: per me, una persona che guadagna 1200 euro al mese, non dovrebbe pagare nemmeno una lira di tasse.

Cosa pensa delle pensioni minime che si aggirano tra i 450 e i 600 euro con cui si trovano a vivere molti pensionati?

Che questo è un paese incivile governato da ladri. Se si vuole si trova il modo di far pagare le tasse a chi evade, ma non hanno voglia di farlo perché si tratta di poteri forti che fanno come gli pare. Lei pensa che in Germania o in Inghilterra ci possa essere qualcuno che tira avanti con 450 euro di pensione? Non esiste.

Da artista e poeta, come definisce i tempi in cui viviamo?

Sono tempi stupendi e brutti, a seconda del punto di vista e della posizione da cui si osservano. Manca purtroppo in questo paese la solidarietà, non l’abbiamo mai avuta, siamo un popolo di individualisti. Direi che di stupendo oggi c’è la ricerca, che sta andando molto avanti nei campi scientifici e in quelli spirituali; di brutto ci sono le ruberie, le truffe, il mal governo, e ancora – con tutti gli scandali che sono successi – continuano a spuntare nuove cose, a centinaia.

In sintesi si potrebbe dire che la parte bella del paese è la società civile e quella meno bella è rappresentata da chi detiene il potere politico ed economico?

Marco Travaglio sulla campagna stampa del regime contro la Raggi: “UNA DELLE PAGINE PIÙ VERGOGNOSE CHE SI SIANO MAI VISTE NEL MONDO DEL GIORNALISMO NON SOLO ITALIANO”

Marco Travaglio

 

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Marco Travaglio sulla campagna stampa del regime contro la Raggi: “UNA DELLE PAGINE PIÙ VERGOGNOSE CHE SI SIANO MAI VISTE NEL MONDO DEL GIORNALISMO NON SOLO ITALIANO”

 

MarcoTravaglio sulla campagna stampa del regime contro la Raggi: “UNA DELLE PAGINE PIÙ VERGOGNOSE CHE SI SIANO MAI VISTE NEL MONDO DEL GIORNALISMO NON SOLO ITALIANO”

Ospite di Lilli Gruber ad Otto e Mezzo, Marco Travaglio commenta il trattamento riservato da larga parte dell’informazione a Virginia Raggi, definendo il travisamento del pezzo dell’Osservatore Romano da parte dei maggiori quotidiani italiani “una delle pagine più vergognose mai viste nel mondo del giornalismo“.

La verità? Il potere ha paura: tutti i media uniti contro la Raggi !!

 

Raggi, Travaglio: “Pagina vergognosa del giornalismo italiano”

guarda QUI il video

Loro si sono tenuti il VITALIZIO. I Cinquestelle che protestavano contro questa ennesima porcata SOSPESI… Non credo sia tanto difficile capire a chi dovremo dare il nostro voto… o no?

VITALIZIO

 

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Loro si sono tenuti il VITALIZIO. I Cinquestelle che protestavano contro questa ennesima porcata SOSPESI… Non credo sia tanto difficile capire a chi dovremo dare il nostro voto… o no?

 

M5s, deputati sospesi per protesta contro i vitalizi. Di Maio e gli altri in piazza: “A loro la pensione, a noi la punizione”

 

La Camera dei Deputati ha sospeso 42 deputati M5S a seguito delle proteste in Aula e in Ufficio di Presidenza in occasione della votazione sulle delibere sulle pensioni dei parlamentari. Poco dopo i deputati pentatstellati hanno protestato fuori da Montecitorio. “Chi si prende la pensioni difende la Democrazia, chi combatte contro le pensioni viene punito – è il commento di Luigi Di Maio. Che assicura: “Abbiamo perso una battaglia ma non la guerra. Troveremo un altro modo per non far scattare le pensioni a settembre. In questo Paese – conclude Di Maio – non ci mandano a votare perché uno degli obiettivi è prendere la pensione”. Le pensioni le prenderemo anche noi? Sì, se non le aboliscono adesso, le aboliremo noi quando andremo al governo”, afferma il neo capogruppo pro tempore Roberto Fico

 

da Il Fatto Quotidiano

Fantastico – Dal matrimonio PD e NCD per Palermo nasce il nuovo simbolo: la P scompare però ci mettono 4 stelline per ricordare i Cinquestelle… Non ricorda anche a Voi il falso marchio CE che i cinesi usano per abbindolare i più fessi…??

Palermo

 

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Fantastico – Dal matrimonio PD e NCD per Palermo nasce il nuovo simbolo: la P scompare però ci mettono 4 stelline per ricordare i Cinquestelle… Non ricorda anche a Voi il falso marchio CE che i cinesi usano per abbindolare i più fessi…??

Questo per farvi capire come e quanto sono alla frutta. Pur di lucrare qualche voto in più scimmiottano il logo Cinquestelle, come i cinesi fanno con il marchio CE per abbindolare i più fessi…!!

Da Il Fatto Quotidiano

Palermo, il Pd si fonde con Alfano: listone unico per sostenere Orlando. E il simbolo dei dem scompare dalle schede

Si chiama Democratici e Popolari ed è la lista civica presentata dai dem, dagli alfaniani e dagli ex Udc per appoggiare il sindaco del capoluogo siciliano alle prossime amministrative. Un’occhiata allo stemma vale più di qualsiasi manuale di trasformismo politico: c’è il rosso e il verde dei democrat ma anche il blu di Alternativa Popolare, persino quattro stelle pescate chissà dove, che però di questi tempi vanno tanto di moda

Erano tutti o quasi d’accordo: con Angelino non andremo mai più, dicevano. E invece non solo il Pd torna ad allearsi con Alfano, ma addirittura è costretto a occultare il suo simbolo per fondersi con Alternativa Popolare, il neonato partito del ministro degli Esteri. Succede in Sicilia, infaticabile laboratorio politico nazionale, dove lunedì gli esponenti dem hanno presentato la loro lista in vista delle amministrative di Palermo. Dopo cinque anni all’opposizione del sindaco Leoluca Orlando, infatti, il partito del sottosegretario Davide Faraone – sconfitto alle primarie nel 2012 – ha ben pensato di riporre in archivio centinaia di dichiarazioni al vetriolo contro il primo cittadino palermitano per sostenerne la ricandidatura, in mancanza di concorrenti più credibili.

Solo che Orlando – eletto sindaco per la prima volta nell’ormai lontanissimo 1985 – non è certo l’ultimo arrivato. “Piero Fassino a Torino ha perso non perché ha amministrato male, ma perché è diventato simbolo dei partiti“, ha ripetuto fino allo sfinimento il professore ai suoi fedelissimi. Ed è proprio per evitare di fare la fine di Fassino – cioè essere battuto clamorosamente dal Movimento 5 Stelle – che Orlando ha dato il suo ultimatum al Pd: sì all’alleanza ma senza alcun simbolo di partito.

I dem – come ha raccontato ilfattoquotidiano.it – ci hanno riflettuto non poco: poteva il partito che governa a Roma con Paolo Gentiloni e in Sicilia con Rosario Crocetta rinunciare alla sua lista proprio nella principale città chiamata alle urne per le amministrative della prossima primavera? Poteva quella che è – o punta ad essere – la prima forza politica del Paese nascondere il proprio simbolo sotto il tappeto, manco si trattasse di un marchio di cui vergognarsi, a pochi mesi dalle elezioni politiche? In teoria no, non poteva. In pratica, però, Lorenzo Guerini, numero due del Nazareno, non ha potuto fare altro che piegarsi al diktat di Orlando, ordinando ai suoi di contenere ogni orgoglio di sorta. Per raccogliere qualche consigliere, e magari qualche assessore, a Palermo i dem saranno costretti a fare finta di non essere dem: negare se stessi in nome di qualche voto.
Ma non solo. Perché sulla rielezione del quattro volte sindaco di Palermo non punta le sue fiches solo il Pd. Al contrario anche le cosiddette forze moderate – e cioè gli alfaniani e quel che resta dell’Udc – sono ben consapevoli di non avere scelta: o con Orlando o fuori dal consiglio comunale del capoluogo siciliano. È per questo motivo che alla fine è nata Democratici e Popolari, la lista civica del Pd, degli alfaniani che hanno appena chiuso il Nuovo Centrodestra per convertirlo in Alternativa Popolare, e degli ex Udc che hanno seguito Giampiero D’Alia nella scissione a colpi di “cocainomani” e “mafiosi” dalla corrente di Lorenzo Cesa.

Un’occhiata al simbolo vale più di qualsiasi manuale di trasformismo politico: il Partito Democratico sacrifica la sua P, a beneficio di Alternativa Popolare che invece fa a meno della A. I colori, invece, ci sono tutti: il rosso e il verde dei dem, il blu degli alfaniani, persino quattro stelle pescate chissà dove, che però di questi tempi vanno tanto di moda. In pratica un simbolo marmellata che raffigura in maniera efficace la fusione tra il partito di Matteo Renzi e quello di Angelino Alfano. “Questa è un’alleanza alla pari ci saranno 20 candidati indicati dal Pd e 20 dall’area popolare”, rivendica il deputato Dore Misuraca, leader degli alfaniani che sostengono Orlando, mentre Francesco Cascio, ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana, punta ad appoggiare l’altro candidato Fabrizio Ferrandelli. “Daremo un contributo decisivo alla vittoria del centro sinistra e di Leoluca Orlando alle prossime elezioni amministrative. Il simbolo che abbiamo presentato tiene dentro le istanze dei nostri alleati, del sindaco ma soprattutto dei tanti iscritti e militanti del Pd che ci hanno spronato a tenere insieme unità e identità”, annuncia anche Antonio Rubino, responsabile dell’organizzazione del Pd in Sicilia.

E dire che fino a pochi giorni fa, una nuova alleanza con Alfano era vista come fumo negli occhi ai piani alti del Nazareno. “Siamo al governo insieme perché nel 2013 non abbiamo vinto le elezioni e per andare avanti ci siamo alleati con forze a noi alternative. Ma è abbastanza evidente che un partito che si chiama Nuovo centrodestra difficilmente si può alleare con un partito di sinistra”, diceva appena il 7 febbraio il presidente del partito Matteo Orfini, rispondendo dal palco del Lingotto a Giuliano Pisapia. “Un listone unico con il Pd e Alfano? Per me, e non solo per me, sarebbe un incubo“, aveva detto l’ex sindaco di Milano, mettendo in mostra – suo malgrado –  sorprendenti doti divinatorie.  Sono bastate poche settimane, infatti, per stimolare il repentino cambio di passo di Orfini e soci: contrordine compagni, con Angelino non solo bisogna allearsi ma occorre addirittura fondersi. La scomparsa di quell’ingombrante locuzione – “Nuovo Centrodestra” – e i sondaggi che danno Alternativa Popolare addirittura al 3,4 percento hanno fatto il resto. “Andiamo avanti da soli, saranno gli altri a cercarci“, aveva detto il ministro degli Esteri presentando il suo nuovo-vecchio partitino. Una frase che sembrava quasi una battuta involontaria. E invece adesso Alfano rischia quasi di avere ragione. In attesa di capire se l’incubo di Pisapia sia destinato a diventare realtà soltanto a Palermo.

 

Per rinfrescarVi la memoria – Roma, la Raggi risparmia 3.000.000: taglia auto blu e permessi Ztl e dà la tessera bus e metro ai Consiglieri!! Com’è che nessuno, né in Parlamento né in alcuna altra amministrazione, in 70 anni di Repubblica, ci ha mai pensato??

 

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Per rinfrescarVi la memoria – Roma, la Raggi risparmia 3.000.000: taglia auto blu e permessi Ztl e dà la tessera bus e metro ai Consiglieri!! Com’è che nessuno, né in Parlamento né in alcuna altra amministrazione, in 70 anni di Repubblica, ci ha mai pensato??

 

ROMA, GIUNTA RAGGI TAGLIA AUTO BLU E PERMESSI ZTL. E DÀ TESSERA BUS E METRO AI CONSIGLIERI.

Marcello De Vito su Facebook ha annunciato le disposizioni decise nella riunione del 25 luglio dell’ufficio di presidenza: “Abbiamo delineato gli indirizzi per realizzare una importante riduzione dei costi della politica”

Eliminate le auto blu in dotazione all’ufficio di presidenza del Campidoglio, via i permessi Ztl e tessera per gli autobus e la metro ai consigliere comunali. Sono questi i provvedimenti adottati nelle scorse ore a Roma e annunciati dal presidente M5s dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito. “Nella riunione del 25 luglio”, ha scritto su Facebook, “si sono delineati gli indirizzi per realizzare una importante riduzione dei costi della politica”.

Nello specifico: “E’ stata disposta l’eliminazione delle cinque auto blu a disposizione dell’Ufficio di Presidenza ed è stato espresso indirizzo per l’eliminazione di quella a disposizione dei presidenti dei gruppi (per questi ultimi servirà una ulteriore delibera)”. Saltano anche i permessi Ztl con diritto di sosta (euro 2.040 x 48). “Abbiamo chiesto”, ha continuato De Vito, “di utilizzare processi di centralizzazione degli acquisti da parte dei gruppi, che consentiranno forti risparmi di spesa sui loro fondi. Le auto blu inutilizzate saranno reimpiegate per finalità sociali”. Infine per incentivare l’uso dei mezzi pubblici i consiglieri avranno diritto alla tessera per autobus e metro. “Dopo il taglio di alcune commissioni speciali oggettivamente inutili”, ha concluso il presidente dell’Assemblea, “che ha già portato diversi milioni di euro nelle casse capitoline, questo rappresenta un altro segnale importante: dobbiamo riportare la politica al livello dei cittadini per far riavvicinare i cittadini alla politica”.

Sempre in queste ore la sindaca Virginia Raggi ha invece esultato per la stabilizzazione di 1121 tra educatrici dei nidi e insegnanti delle scuole dell’infanzia. L’annuncio però ha subito provocato le polemiche del Pd: “Provvedimento grazie dal decreto Enti locali voluto dal governo e contro cui hanno votato in Aula e in commissione i 5 stelle”. Secondo la Raggi invece, si tratta di una battaglia vinta dai grillini romani: “Da quando siamo entrati in Campidoglio”, ha scritto, “ci siamo attivati immediatamente per provvedere alla stabilizzazione delle educatrici dei nidi e delle insegnanti delle scuole dell’infanzia. Argomento a noi ben noto e per cui ci siamo battuti sin dalla scorsa consiliatura. D’altronde anche in campagna elettorale avevamo detto che ci saremmo impegnati al massimo per fare pressione al governo e alla Madia affinché si trovasse in tempi brevi una soluzione per tutte quelle lavoratrici che da anni versano in una situazione di estrema difficoltà”.

Da Il Fatto Quotidiano

fonte: http://zapping2015.altervista.org/1338-2/

 

ANCORA GRAZIE AL MOVIMENTO 5 STELLE! VIRGINIA RAGGI HA RISPARMIATO 3 MILIONI DI EURO ! I TG NON LO DIRANNO MAI!

Roma – Tre miioni di euro circa di risparmi in cinque anni: li realizzerà l’Assemblea capitolina decretando il taglio delle auto blu a disposizione della presidenza dell’Assemblea e dei capigruppo d’aula e dei permessi Ztl a tutti i consiglieri del Comune di Roma.
Nella seduta di questa mattina, ha spiegato il presidente Marcello De Vito, “l’ufficio di presidenza dell’Assemblea capitolina ha ratificato il taglio delle 5 auto blu dell’ufficio stesso e delle 8 dei capigruppo, oltre all’eliminazione dei permessi Ztl con facoltà di parcheggio per i 48 consiglieri, che avranno a disposizione la tessera per il trasporto pubblico. Considerando che ogni auto costa al Comune circa 40mila euro all’anno, il risparmio stimato è di oltre 500mila euro annui”.
“Per i permessi Ztl, dal costo di 2mila euro l’uno, il risparmio è di quasi 100mila euro all’anno”, ha concluso. A tutti i consiglieri verrà, comunque, garantita una tessera Atac per permettere loro di lavorare per la città utilizzando i mezzi pubblici.
Fonte: asknews.it

A Roma Virginia Raggi funziona, ma non per i politici… perchè non magnano chiù…!!

Virginia Raggi

 

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A Roma Virginia Raggi funziona, ma non per i politici… perchè non magnano chiù…!!

E’ così, cari amici, che piaccia o no. La Raggi a Roma funziona eccome. Ma questo sta facendo schiattare i politici che, checchè la stampa di regime ne dica, vedono Roma rinascere.

E questo a loro fa tanto ma tanto male, perchè la Raggi è la dimostrazione che a Roma (ed in Italia) si possono fare cose buone e addirittura senza rubare!

Una testimonianza:

Io sono nato a Napoli, ma sono 15 anni che vivo a Roma per lavoro. E sempre per lavoro giro molto in città, con la mia auto, con i bus, con la metro. E devo dire che ultimamente e’ diventato faticoso girare per la capitale. Voi direte per le buche? Per il traffico … i cinghiali? NO ! Perche’ non si era mai vista a Roma tanta gente per strada a lavorare. A rifare strade, a tagliare piante, a bonificare terreni. UNA COSA MAI VISTA A ROMA.
E questa cosa sta facendo SCHIATTARE gli avversari politici PD della Raggi e fa FELICI i 5 stelle ! Ma la cosa piu bella sapete qual e’? I ROMANI CHE PENSANO AL BENE DELLA LORO CITTA’ e che se ne fregano dei colori politici, giorno dopo giorno stanno vedendo RINASCERE ROMA come mai era accaduto prima.
E Virginia Raggi (dopo qualcuno che storceva il naso influenzato dalle tv) sta entrando nel cuore del popolo romano.
Mi fermo nei bar e ascolto persone dire ” pero’ a Raggi sta a fa le strade, ma quanno mai l’amo viste”….
E mi rendo conto di come sia alla fine sempre la gente a giudicare.
Non Myrta Merlino o qualche altro leccapiedi del potere.
Si, Roma sta tornando ad essere una citta’ DIGNITOSA.
Grazie Virginia Raggi !
Alessandro Bertone