IL SILENZIO DEGLI INDECENTI! Berlusconi di nuovo sotto inchiesta per Mafia. La Gabanelli un’altra voce scomoda fatta finalmente fuori dalla Rai. Renzi insultato ad ogni fermata del suo treno. Ma i Tg MUTI…!!!!!!!

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IL SILENZIO DEGLI INDECENTI! Berlusconi di nuovo sotto inchiesta per Mafia. La Gabanelli un’altra voce scomoda fatta finalmente fuori dalla Rai. Renzi insultato ad ogni fermata del suo treno. Ma i Tg MUTI…!!!!!!!

 

Molto probabilmente in Corea del Nord hanno un’informazione più libera della nostra.

Non so se Vi rendete conto. Silvio Berlusconi indagato per le stragi di mafia del 1993. Cioè l’uomo che ha guidato il Paese per 20 anni, il personaggio pubblico Italiano più noto al mondo, il capo di una delle maggiori forze politiche che affronternno le prossime elezioni indagato per le stragi di mafia …e i Tg che fanno? Un servizio di 5 minuti sull’importanza della soia nella cucina vegana!!

E poi nel silenzio totale, sono riusciti a liberarsi di una delle voci libere della nostra informazione. La giornalista più amata dagli Italiani. Finalmente quella rompicoglioni la Gabanelli fuori dalla Rai

E vogliamo parlare della pagliacciata di Renzi e del suo treno? Costretto a nascondere l’itinerario per evitare di essere atteso e insultato dagli italiani incazzati?

I nostri Tg sono superiori a tutto questo. Sono superiori all’informazione. Sono i Tg del REGIME!

Cari amici, non resta che incazzarci di brutto.

Ah, una riflessione:

Pensate se fosse stata la Raggi indagata per strage di mafia…

Pensate se fosse stato Grillo a epurare la Gabanelli…

Pensate se fosse stato Di Maio ad inanellare figure di merda ad ogni fermata del suo treno…

Pensateci un attimo e riflettete su quanto sia distorta l’informazione in Italia.

By Eles

Fake news: l’Europa vuole mettere il bavaglio alla Rete …e questa volta non si scherza, sarà un bavaglio definitivo!

 

Fake news

 

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Fake news: l’Europa vuole mettere il bavaglio alla Rete …e questa volta non si scherza, sarà un bavaglio definitivo!

 

Vi espongo subito un mio caso personale: l’altro giorno ho quasi litigato con un conoscente, persona di altissima cultura e che occupa un posto importante nella società, perchè io sostenevo che Renzi aveva più volte dichiarato che in caso di sconfitta al referendum avrebbe lasciato la politica. Questo amico invece sosteneva il messaggio che di recente stampa e Tv ci ha lasciato e  che cioè Renzi è stato così “coerente” che subito dopo la sconfitta si è dimesso da Premier…

Questo amico legge giornali, segue Tg ed approfondimenti, ma non sa manco cosa sia la “Rete”…

Bene, io ho scaricato una delle tante “Fake news” che circolano in rete, un video in cui sono raggruppate tutte le vote che Renzi ha pubblicamente dichiarato che avrebbe lasciato la politica, l’ho messo su una chiavetta che, dopo aver fatto vedere il video all’amico, gli farò mangiare…

Forse potrebbe essere l’ultima soddisfazione che mi viene dall’informazione vera, quella che vogliono censurare.

Da domani, dopo che avranno messo il bavaglio alla rete, Renzi avrà sempre dichiarato che in caso di sconfitta si sarebbe dimesso, che Berlusconi è un santo perseguitato dalla Magistratura, che la Lega è il partito degli onesti (alla faccia dei Bossi, Belsito e compagnia cantante), che gli Ogm ci faranno crescere sani e belli, che Big Pharma è un’organizzazione umanitaria e che la Gabanelli e Gino Strada sono solo dei poveri sovversivi rincoglioniti…

By Eles

 

Fake news: l’Europa vuole mettere il bavaglio alla Rete

Il Parlamento europeo ha discusso di “populismo e fake news nei social media”. Molti hanno invocato la nascita di una Autorità di controllo del web, una follia! La verità è che vogliono censurare la Rete per nascondere gli errori che hanno commesso dopo aver svenduto l’Europa a banche e finanza. Noi vogliamo cittadini consapevoli e informati, loro media che scodinzolano!

Questa è la notizia della fiala di antrace mostrata da Colin Powell all’Onu: era stato il pretesto, poi rivelatosi falso, per giustificare la guerra in Iraq: 1 milione 200 mila morti in 4 anni. Una fake news ripresa dai giornali e dalle televisioni di tutto il mondo senza verificare le fonti.

Vediamoci i casi recenti: gli ultimi due referendum che ci sono stati in Gran Bretagna e Italia. In entrambi i casi si prospettavano catastrofi economiche e code davanti alle banche per ritirare i risparmi. Non è successo nulla di tutto questo, anzi hanno vinto solo i cittadini.

Questi esempi dimostrano che le fake news sono quelle dei media tradizionali. C’erano già prima dell’avvento di Internet. Le fake news sono quelle che costruite a tavolino dall’establishment che finanzia la propaganda europea: in un rapporto approvato al Parlamento europeo si definisce “sostegno alla stampa indipendente” quello che è in realtà una ingerenza per censurare le notizie scomode. Chi ha l’autorità per stabilire che cos’è vero e cos’è falso?

La verità è che siete il potere che si autoassolve per tutti gli errori commessi. Vivete in una torre d’avorio e non ve ne rendete conto. Utilizzate vuote etichette per delegittimare l’avversario: gli urlate addosso l’insulto “populista”, dimenticando che avete svenduto i cittadini alle banche e alla finanza. Avete paura del web perché avete paura del confronto con i cittadini che non vi sostengono più. E c’è chi vuole istituire Autorità indipendenti preposte al controllo della verità sul web. Attenti! Non mettete a repentaglio la libertà della Rete o rischiamo una deriva autoritaria che negherebbe la democrazia stessa! Noi vogliamo cittadini consapevoli e informati, voi media che scodinzolano!

Il fenomeno delle fake news si può sconfiggersi solo con il senso civico e l’educazione di chi naviga sul web. Investiamo nelle politiche educative: educazione civica, educazione ai diversi tipi di media ed al loro utilizzo, educazione all’esercizio dello spirito critico. A livello europeo si è iniziato a fare qualcosa con il lancio di un progetto pilota chiamato “Alfabetizzazione mediatica per tutti”. Si tratta di un primo passo al quale devono seguirne altri in Europa ed in Italia.

Chiudo con una citazione del fondatore del MoVimento 5 Stelle Gianroberto Casaleggio: “l’informazione in Rete può essere vera o falsa, o entrambe le cose, ma in Rete è impossibile sostenere una menzogna per lungo tempo”.

 

 

 

Per non dimenticare – Lucia Aleotti, pupilla di Renzi, condannata a 10 anni e mezzo per frode fiscale. Ma i Tg hanno un ordine perentorio: parlare della Raggi, solo della Raggi, nient’altro che della Raggi !!

Lucia Aleotti

 

 

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Per non dimenticare – Lucia Aleotti, pupilla di Renzi, condannata a 10 anni e mezzo per frode fiscale. Ma i Tg hanno un ordine perentorio: parlare della Raggi, solo della Raggi, nient’altro che della Raggi !!

 

LUCIA ALEOTTI, CONDANNATA A 10 ANNI E MEZZO PER FRODE FISCALE

Godeva di tale e tanta considerazione da parte di Renzi, Lucia Aleotti, presidente della Menarini, da essere portata al capezzale della Merkel come esempio della migliore imprenditoria italiana!

Tra i prescelti della Leopolda, la Aleotti, oltre che della farmaceutica Menarini è titolare dell’1% del Monte dei Paschi.

Dieci anni e sei mesi per Lucia Aleotti per corruzione e riciclaggio, sette anni e sei mesi per il fratello Giovanni per riciclaggio, assolti gli altri imputati. Confiscati beni per un miliardo e 200 milioni.

FIRENZE – Condanne pesanti per i vertici della casa farmaceutica Menarini, guidata dai fratelli Aleotti. Dieci anni e sei mesi per la presidente Lucia Aleotti per i reati di riciclaggio e corruzione, sette anni e sei mesi per il fratello Giovanni, vicepresidente, accusato di riciclaggio. Cade invece l’accusa di evasione fiscale, tutti gli altri imputati assolti. Confiscati beni per un miliardo e 200 milioni. Si conclude così, con una pena più alta di quella richiesta dai pm Luca Turco ed Ettore Squillace Greco , il processo ai vertici della casa farmaceutica Menarini, dopo oltre due anni. Lucia e Alberto Giovanni sono i figli di Alberto Aleotti, patron della azienda farmaceutica, morto nel 2014. I fratelli Aleotti sono stati interdetti per sempre dai pubblici uffici e la sola Lucia Aleotti dall’intrattenere rapporti con la pubblica amministrazione per tre anni. Lucia Aleotti dovrà risarcire la presidenza del Consiglio dei ministri che si era costituita parte civile nei suoi confronti con 100.000 euro. Lo ha stabilito il tribunale di Firenze. Nessun risarcimento, invece, per tutte le altre parti civili tra cui varie Asl italiane e la Regione Toscana.

«Faremo ricorso»

«C’erano elementi seri per ritenere che i reati contestati non fossero sostenibili». Lo ha detto Sandro Traversi, difensore di Lucia e Giovanni Aleotti che ha annunciato ricorso in appello dopo la sentenza di condanna pronunciata dal tribunale di Firenze nei confronti dei vertici della Menarini.

Le accuse

Secondo gli inquirenti dal 1984 al 2010 Alberto Aleotti avrebbe usato società estere fittizie per l’acquisto dei principi attivi, con lo scopo di far aumentare il prezzo finale dei farmaci, grazie ad una serie di false fatturazioni truffando così il Sistema sanitario nazionale, che ha rimborsato medicinali con prezzi gonfiati. Il danno per lo Stato sarebbe stato di 860 milioni di euro.

Matteo Renzi ha visitato ieri la sede della Berlin Chemie, controllata del gruppo italiano Menarini, subito prima del bilaterale con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

“Il presidente Renzi è venuto a trovarci in una giornata tra l’altro molto densa di impegni, e questo ci onora doppiamente. Ci è piaciuto soprattutto il messaggio lanciato, e cioè che l’industria italiana può essere un’industria di successo anche all’estero, nonostante il male che noi italiani tendiamo a volerci, denigrando le nostre capacità”, commenta all’Adnkronos Salute Lucia Aleotti, presidente del gruppo farmaceutico italiano Menarini, oggi a Roma a margine dell’assemblea Farmindustria 2015.

“Al di là della singola azienda – ha aggiunto Aleotti – è il settore farmaceutico che è trainante per l’economia italiana. La nostra industria sta facendo uscire l’Italia dalla crisi, è un’industria dall’alto valore aggiunto, che sta investendo moltissimo e che sta tornando ad assumere. E’ importante che questa spinta non sia modificata e il Governo ha capito questo valore. E’ importante che si remi in una direzione comune”. A Berlino, ha concluso, “produciamo soprattutto compresse, con 5 miliardi di pezzi usciti solo l’anno scorso dallo stabilimento verso tutto il mondo”.
fonte: http://www.adnkronos.com/salute/farmaceutica/2015/07/02/aleotti-renzi-visita-menarini-berlino-industria-italiana-successo-all-estero_SJFksmEJmsZwELVhIbyQgI.html?refresh_ce
TRATTO DA: INDIGNADOS ITALIA
https://www.facebook.com/150928878308556/photos/a.150930168308427.36539.150928878308556/1108621265872641/?type=3&theater