Renzi: “Non lasceremo il Paese a chi vive di rancore e rabbia”. Chissà se si riferiva ai risparmiatori truffati da Banca Etruria, o ai nuovi precari del Jobs Act oppure ai terremotati presi in giro.

 

Renzi

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Renzi: “Non lasceremo il Paese a chi vive di rancore e rabbia”. Chissà se si riferiva ai risparmiatori truffati da Banca Etruria, o ai nuovi precari del Jobs Act oppure ai terremotati presi in giro.

 

A chi si riferiva il nostro Matteo Renzi?

Chi nel Paese vive di rancore e rabbia?

Forse i risparmiatori truffati da Banca Etruria?

Forse la marea di nuovi precari del Jobs Act?

Forse i terremotati che hanno continuato a prendere in giro nella più vergognosa delle maniere?

O forse quelli che sono preoccupati per la salute, ma devono attendere 13 mesi per una mammografia,  o un anno per una colonscopia, una visita oncologica o neurologica? Il tutto mentre la Lorenzin fa regali alle lobby dei vaccini e taglia la sanità pubblica?

O forse ancora i lavoratori che dovranno attendere i 67 anni per andare in pensione? Peraltro presi in giro dall’Ape social, dall’Ape volontaria e fetenzie del genere?

O forse gli italioti che un giorno no ed uno si festeggiano il Record di Debito Pubblico?

Ma forse vivono di rancore e rabbia quei poveri fessi che fanno salti mortali per mettere il piatto a tavola, ma sono costretti a vedere in Tv i faccioni sorridenti di Renzi e Gentiloni che dicono che tutto va bene e c’è la ripresa?

O forse solamente chi non ama le “fritture di pesce”?

O magari solamente l’italiano medio che sentendo dire da un politico “se perdo mi ritiro dalla politica”, poi, ingenuamente, si aspetta – dopo la sconfitta – di non averlo più tra i coglioni…!

Matteo Renzi, per favore, dacci chiarimenti…

 

By Eles

 

 

 

De Luca contro 5 stelle – Tutti gli argomenti politici che può esporre si riducono ad un albero di Natale e il dito medio alla consigliera M5s …Mi raccomando, se sei come loro votali tranquillamente…

 

De Luca

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De Luca contro 5 stelle – Tutti gli argomenti politici che può esporre si riducono ad un albero di Natale e il dito medio alla consigliera M5s …Mi raccomando, se sei come loro votali tranquillamente…

 

De Luca ai 5 stelle: “Incapaci di innaffiare un albero di Natale”. E mostra il dito medio alla consigliera Ciarambino

Tutta la classe politica del Pd in un gesto…

Tutta la loro politica in una frase: “Incapaci di innaffiare un albero di Natale”…

Credo sia chiaro che se il Pd può essere attaccato su conflitti di interessi, arresti, indagati, delinquenti, bugiardi, incapacità di portare a termine riforme, distribuzione di fritture di pesce eccetera, mentre il massimo che riescono ad imputare ai 5stelle è la morte di un albero di Natale…

Guardate la foto di De Luca… Se sei come loro, votali tranquillamente…!

 

by Eles

Ecco la ripresa di Padoan, Renzi & C. – Call center: paga di 33 centesimi l’ora. Fanno circa 92 Euro al mese. Ma se vai al bagno ci sono tagli.

 

Call center

 

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Ecco la ripresa di Padoan, Renzi & C. – Call center: paga di 33 centesimi l’ora. Fanno circa 92 Euro al mese. Ma se vai al bagno ci sono tagli.

 

Call center: Slc, 33 centesimi l’ora, tagli a chi va al bagno

Denuncia alla Procura di Taranto dopo stipendio mensile di 92 euro

Un bonifico di 92 euro per un mese di lavoro e tagli alla retribuzione in caso di assenza anche di soli tre minuti dalla postazione per andare alla toilette. Con la conseguenze che i compensi scendevano anche a 33 centesimi l’ora. E’ quanto denuncia la Slc Cgil di Taranto, che ha scoperto e denunciato un call center che avrebbe sfruttato le lavoratrici. Sette di queste si sono rivolte al sindacato, al quale hanno raccontato la propria storia. Un esposto è stato presentato alla Procura della Repubblica di Taranto.

fonte: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2017/12/19/call-center-slcpaga-da-033-euro-lora_6feabec1-9720-4166-8202-7e613bfda26d.html

È ufficiale: il ministro delle riforme sbagliate Boschi, che aveva dichiarato di lasciare la politica, ha mentito spudoratamente sul suo conflitto di interessi. Si è occupata attivamente di Banca Etruria del Padre, che ha truffato e rovinato la vita a migliaia di risparmiatori. Ma basta cazzeggiare. Avete visto che avevano ragione? Spelacchio è morto, mica vorrete affidare il Paese ai Grillini?

 

Boschi

 

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È ufficiale: il ministro delle riforme sbagliate Boschi, che aveva dichiarato di lasciare la politica, ha mentito spudoratamente sul suo conflitto di interessi. Si è occupata attivamente di Banca Etruria del Padre, che ha truffato e rovinato la vita a migliaia di risparmiatori. Ma basta cazzeggiare. Avete visto che avevano ragione? Spelacchio è morto, mica vorrete affidare il Paese ai Grillini?

 

Ghizzoni conferma che Boschi gli chiese di acquistare Etruria. E dice che ricevette una mail da Carrai (a che titolo?) sulla questione.

La Boschi ha mentito. Ha mentito spudoratamente, prendendo per i fondelli milioni di Italiani, tra cui tutti i truffati e ridotti in miseria da Banca Etruria della “persona perbene” alias Pier Luigi Boschi.

E parliamo di un ministro delle riforme che ogni volta che ha tentato di fare una riforma ha fatto una puttanata.

E parliamo del ministro che dichiarò pubblicamente cge se si perdeva il famoso referendum del 4 dicembre avrebbe abbandonato la politica… per poi attaccarsi con i denti alla poltrona.

Ma il problema è un altro.

Il problema è che “spelacchio” (l’albero di Natale di Roma della Raggi) è morto.

Come cazzo potete pensare di votare i grillini se non sono capèaci di fare un albero di Natale?

Ai posteri l’ardua sentenza, sperando che siano meno coglioni di noi!

 

By Eles

 

Ricordiamo le parole di Piercamillo Davigo: “I politici non hanno smesso di rubare, hanno solo smesso di vergognarsi”

 

Davigo

 

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Ricordiamo le parole di Piercamillo Davigo: “I politici non hanno smesso di rubare, hanno solo smesso di vergognarsi”

Ricordiamo le dure parole di Davigo. Era circa un anno e mezzo fa…

I politici “non hanno smesso di rubare; hanno smesso di vergognarsi. Rivendicano con sfrontatezza quel che prima facevano di nascosto. Dicono cose tipo: “Con i nostri soldi facciamo quello che ci pare”..

Ma non sono soldi loro; sono dei contribuenti”.

Lo afferma al Corriere della Sera,Piercamillo Davigo, presidente dell’Anm, spiegando che “prendere i corrotti è difficilissimo. Nessuno li denuncia, perché tutti hanno interesse al silenzio: per questo sarei favorevole alla non punibilità del primo che parla. Il punto non è aumentare le pene; è scoprire i reati. Anche con operazioni sotto copertura”.

Alla domanda se quindi si ruba più di prima, Davigo spiega: “Si ruba in modo meno organizzato.  La corruzione è un reato seriale e diffusivo: chi lo commette, tende a ripeterlo, e a coinvolgere altri. Questo dà vita a un mercato illegale, che tende ad autoregolamentarsi: se il corruttore non paga, nessuno si fiderà più di lui. Ma se l’autoregolamentazione non funziona più, allora interviene un soggetto esterno a regolare il mercato: la criminalità organizzata“.

Dopo Mani Pulite, prosegue Davigo, “hanno vinto i corrotti, abbiamo migliorato la specie predata: abbiamo preso le zebre lente, le altre sono diventate più veloci”.

A fermare quel pool “cominciò Berlusconi, con il decreto Biondi; ma nell’alternanza tra i due schieramenti, l’unica differenza fu che la destra le fece così grosse e così male che non hanno funzionato; la sinistra le fece in modo mirato. Non dico che ci abbiano messi in ginocchio; ma un pò genuflessi sì”.

Il governo Renzi? “Fa le stesse cose – dice Davigo -. Aumenta le soglie di rilevanza penale. Aumenta la circolazione dei contanti, con la scusa risibile che i pensionati non hanno dimestichezza con le carte di credito”.

EMBÈ ? NESSUNO È PERFETTO! …Ma Voi continuate a votarli…!

votarli

 

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EMBÈ ? NESSUNO È PERFETTO! …Ma Voi continuate a votarli…!

EMBÈ ? NESSUNO È PERFETTO!

Il Ministro degli Esteri Alfano non conosce l’inglese , che sarebbe utile per un ministro degli esteri.

Il Ministro delle Finanze Padoan sbaglia i conti di 10 miliardi di euro e, senza vergogna, chiede conseguente sconto alla UE.

Il Ministro del Lavoro Poletti dichiara che per trovar lavoro, i giovani non devono mandare curriculum, ma giocare a calcetto.

Nel curriculum del Ministro dell’Istruzione Fedeli  c’è scritto che è laureata. Falso perché la verità è  che ha poco più della terza media.

Il Ministro della Pubblica Amministrazione Anna Maria Madia ha copiato la tesi e ha prodotto leggi incostituzionali in seguito bocciate.

Il Ministro dell’Ambiente Galletti ha ridotto le rinnovabili e approvato  trivelle, inceneritori, gas e carbone.

Il Ministro dei Beni Culturali Franceschini ha accusato il Tar di oscurantismo per aver bocciato le sue nomine di direttori di 5 musei, peccato che la bocciatura del Tar era dovuta in base ad una legge approvata da Franceschini stesso.

Il Ministro dello Sviluppo Economico Calenda assiste impotente al drammatico evolversi del rapporto PIL/debito pubblico in Italia, sempre molto più basso di quello della Grecia, nazione in default.

Il Ministro dell’Interno Minniti, con l’illuminata collaborazione di Renzi, del Presidente della Repubblica Mattarella e del  PdC Gentiloni, non ha lasciato soli i terremotati dell’Abruzzo. Infatti dopo un anno, sono  ancora privi delle 527 casette promesse, sono ancora privi dei milioni di euro donati pro terremoto ma bloccati in qualche banca delle solite, ma alla fine non li hanno lasciati soli nella disgrazia e nella beffa, perché i terremotati sono tanti e possono farsi pure compagnia tra di loro.

Il Ministro della Salute Lorenzin vuole rendere obbligatori 12 vaccini quando in tutta europa il massimo è 4 e tante nazioni ne hanno 0 obbligatori e stanno benissimo.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Del Rio ammira con curiosità la frequenza incredibile di crolli improvvisi di vecchi ponti in Italia.

Il Ministro dello Sport, con delega ai Servizi Segreti, Luca Lotti, ha sabotato un indagine dei Servizi Segreti spifferando l’esistenza di cimici negli uffici del Direttore del Consip Marroni, che le ha subito fatte togliere. L’indagine riguarda un appalto Consip di 2.700 milioni di euro, l’appalto più grande d’Europa.

Il Ministro della Giustizia Orlando vuole che venga approvata la sua legge anti abusi per limitare la fuga di notizie sui contenuti delle intercettazioni. Nessuna legge e nessun commento però da parte sua  sul comportamento del suo collega Lotti, si vede che ritiene un peccato veniale un Ministro che sabota le indagini dei Servizi Segreti mentre considera molto grave l’invasione della privacy di Renzi.
Renzi in 3 anni ha inanellato una serie di disastri economici tanto da accumulare 180 miliardi di euro di debito pubblico. 
Ora ditemi, il MoVimento 5 Stelle umanamente non può fare peggio di così. 
Ditemi allora, di grazia, per quale motivo li votate ancora ?

Di Marco Zullo

fonte: http://marcozullo.it/embe-nessuno-e-perfetto/

Assiste la figlia terminale, il datore la licenzia! Un altro grande successo del Jobs Act di Matteo Renzi!

Jobs Act

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Assiste la figlia terminale, il datore la licenzia! Un altro grande successo del Jobs Act di Matteo Renzi!

 

Assiste la figlia terminale, il datore la licenzia

Limite di assenze dal lavoro superato, scatta il licenziamento immediato.

E’ accaduto a Fossò, provincia di Padova, dove una madre ha rinunciato a tutto pur di donare un ultimo sorriso alla piccola Aurora di 8 anni, malata terminale. La famiglia, che sta passando un momento davvero difficile, cerca di affrontare come può i giorni a venire. Però quando la madre di Aurora pensava di tornare a lavoro, ha fatto una scoperta incredibile: alla pasticceria dove lavorava da ben 7 anni, per lei non c’era più posto. Il limite di assenza dal lavoro previsto per legge è stato superato, la donna era stata licenziata. Lei racconta ai microfoni di diversi quotidiani, quello che ha passato negli ultimi tempi della malattia della piccola Aurora, spiegando come la bambina abbia sempre affrontato tutto con grande coraggio e con il sorriso sulle labbra, Loro hanno fatto davvero tutto il possibile per farla sempre stare bene, per farla sorridere ogni giorno, tanto che hanno avverato uno dei suoi più grandi sogni, quello di vedere i propri genitori sposarsi.

‘Era molto felice’ spiega la madre ‘Siamo davvero contenti di aver fatto questa scelta, era il suo sogno, e noi abbiamo voluto fare in modo che fosse esaudito.’

‘Un esempio per tutti noi’

La madre di Aurora parla di come la bambina ha affrontato la malattia: ‘Aurora era una bambina molto coraggiosa non si è mai lamentata. Diceva di stare bene in qualunque situazione: è stata un esempio per tutti noi.’ Poi la doccia fredda del lavoro, Una storia che ha sconvolto tutto il paese in cui vive la famiglia della piccola Aurora. E’ vero che la legge prevede questo, ma in determinate situazioni dovrebbe scattare la comprensione per gli eventi, e cercare di glissare e smussare determinati cavilli. Non è stato il caso della madre di Aurora, che adesso dovrà affrontare il futuro come disoccupata, alla ricerca di un nuovo impiego in un momento difficile per i contratti di lavoro.

Il licenziamento

A far discutere è la storia dell’inaspettato licenziamento [VIDEO]. ‘Dovendo assistere da vicino Aurora, e in maniera decisamente costante, mi sono dovuta assentare dal lavoro per un periodo di tempo molto lungo, superando i limiti di assenza che sono previsti dalla legge vigente’. ‘Nei giorni scorsi mi è arrivata una comunicazione da parte della pasticceria dove lavoravo, nella quale mi veniva comunicato il licenziamento. Non è certo niente in confronto alla morte di Aurora, ma non posso nascondere che non mi sarei mai aspettata una cosa del genere, considerando anche quello che abbiamo passato e quello che anche adesso stiamo affrontando’. #Cronaca Padova #lavoro 2017

 

fonte: http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/08/assiste-la-figlia-terminale-il-datore-la-licenzia-001924963.html?sbdht=_rk5QfBPYUPyTyE12xxM6GZzwKDnqotNDBBtW1Kc7l8sZOLwxmPnMOc-s9j5xb3Uv0_

I Grandi successi del Governo Renzi – Apple evade tasse per 880 milioni, ma si accorda con Renzi e ne paga solo 318. …Aiutatemi a capire, se io non pago il canone Rai, poi mi posso accordare per 36 Euro? …O forse prima mi mandano a cagare e poi in galera?

Governo Renzi

 

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I Grandi successi del Governo Renzi – Apple evade tasse per 880 milioni, ma si accorda con Renzi e ne paga solo 318. …Aiutatemi a capire, se io non pago il canone Rai, poi mi posso accordare per 36 Euro? …O forse prima mi mandano a cagare e poi in galera?

Accordo tra Apple Italia e Fisco: la Mela ha pagato 318 milioni di euro all’Erario. Il mega pagamento conclude l’inchiesta per omessa dichiarazione dei redditi dal 2008 al 2013 su un fatturato di 880 milioni di euro generati in Italia ma contabilizzati in Irlanda.

Apple Italia ha pagato 318 milioni di euro al Fisco Italiano: si conclude così l’inchiesta per evasione fiscale avviata lo scorso anno per omessa dichiarazione dei redditi per un fatturato complessivo di 880 milioni di euro tra il 2008 e il 2013.

Ricordiamo che nel corso dell’indagine, avviata fin dal 2013, erano stati perquisiti gli uffici Apple Italia di Milano ed emessi tre avvisi di garanzia indirizzati a Enzo Biagini amministratore delegato di Apple Italia, Mauro Cardaio direttore finanziario e anche a Michael O’Sullivan di Apple Sales International. Il meccanismo studiato e colpito dal Fisco italiano è quello ormai noto: vendite e fatturato generati in Italia vengono quasi totalmente attribuiti al bilancio di Apple Sales International in Irlanda dove le multinazionali possono contare su una imposizione prossima allo zero. Una procedura di elusione fiscale attuata da numerose multinazionali tra cui anche quelle hi-tech.

Secondo quanto riporta Repubblica.it nonostante Apple fosse difesa da un pool di fiscalisti e avvocati di primissimo piano, tra cui Paola Severino, ex ministro della Giustizia, l’accordo tra Apple Italia e Fisco è stato raggiunto con il pagamento integrale dell’intera somma richiesta, una trattativa che il quotidiano definisce “estenuante”. In pratica Apple Italia ha accettato tutte le richieste esposte, una formalizzazione che crea un precedente importante in vista di altri procedimenti simili in corso in altri paesi dell’Unione Europea, oltre che di una indagine diretta da parte della Commissione EU.

È certo che Apple non sarà l’unica big colpita da sanzioni di questo tipo da parte del Fisco: da tempo sono in corso trattative con Google per una evasione di circa 1 miliardo di euro di fatturato nel nostro Paese che potrebbe arrivare a un accordo stimato di 150 milioni di euro.

tratto da: http://www.macitynet.it/apple-italia-paga-318-milioni-euro-allerario-evasione-fiscale/

Consip, Marroni accerchiato e annientato. Si dimettono Ferrara e Ferrigno, decade il cda. Invece l’indagato Lotti resta al suo posto… Ora però non cominciate a pensare a male. Che ci azzecca se è del Pd ed amico di Renzi…?!?

Consip

 

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Consip, Marroni accerchiato e annientato. Si dimettono Ferrara e Ferrigno, decade il cda. Invece l’indagato Lotti resta al suo posto… Ora però non cominciate a pensare a male. Che ci azzecca se è del Pd ed amico di Renzi…?!?

 

Consip, Marroni accerchiato e annientato. Si dimettono Ferrara e Ferrigno, decade il cda. L’indagato Lotti resta al suo posto

Prima del dibattito in aula (imbarazzante per Pd e governo) della mozione per chiedere l’azzeramento dei vertici, il presidente e una consigliera lasciano. Così l’accusatore non indagato salta e il ministro resta

“Hanno deciso di farmi fuori. Io che in questa vicenda sono l’unico non indagato”. Luigi Marroni l’aveva capito venerdì, alla presentazione della mozione Pd che chiedeva l’azzeramento dei vertici Consip, ma forse non pensava che la questione si sarebbe risolta automaticamente nel giro di 24 ore. Si sono dimessi i consiglieri del Tesoro nel consiglio di amministrazione: il presidente Luigi Ferrara e la consigliera Marialaura Ferrigno. Di conseguenza, essendo formato da tre componenti (l’altro è appunto l’ad) decade l’intero board della società controllata dal Mef al centro dello scandalo che vede indagato, tra gli altri, il ministro dello Sport Luca Lotti. Marroni, accerchiato dai partiti e annientato dai colleghi, resta in carica con il solo compito di convocare, entro otto giorni, l’assemblea dei soci che dovrà nominare il nuovo cda. E’ dunque questa la “soluzione” al caso Consip, al centro di un fitto lavorio nelle ultime ore mentre per martedì era stata messa in calendario al Senato la discussione sulle mozioni, compresa quella del Pd che avrebbe chiesto l’azzeramento dei vertici.

La decisione dei due consiglieri, di fatto, si rivela un provvidenziale favore al Pd che si è trovato a rincorrere l’opposizione nella richiesta di rimuovere i vertici “in tempi celeri” e che a questo punto potrà evitare l’imbarazzante prova dell’aula. Il gruppo dem a Palazzo Madama ha firmato venerdì una mozione-fotocopia di quella presentata a marzo dai senatori di Idea Augello e Quagliariello cui sono arrivate ben 73 sottoscrizioni provenienti praticamente da tutti i gruppi parlamentari: Forza Italia, Lega, M5s, Gal, Ala, Alternativa Popolare, gruppo per le Autonomie, gruppo Misto. Mancava giusto il Partito Democratico che, per evitare la trappola della mozione, aveva depositato la propria al fine di neutralizzare quelle altrui. Ma la maggioranza risicata al Senato non escludeva affato il rischio di andare allo scontro parlamentare e di finire sotto, con conseguenti, prevedibili, polemiche.

Così a togliere le castagne dal fuoco al segretario del Pd Matteo Renzi– il cui padre Tiziano è indagato dallo scorso febbraio – ci hanno pensato gli altri due consiglieri chiamandosi fuori: con l’addio di due membri su tre decade l’intero consiglio di amministrazione e l’oggetto del contendere. Le dimissioni non cancellano ovviamente lo scontro politico cresciuto intorno alla società dopo l’emergere dell’inchiesta sulle pressioni intorno al maxi-appalto da 2,7 miliardi per il Facility management, vale a dire la gestione e la manutenzione, degli immobili pubblici.

In questa inchiesta Marroni è stato sentito più volte come testimone, diventando il “grande accusatore” del ministro dello Sport Luca Lotti sulla rivelazione del segreto d’ufficio. Lotti, indagato insieme al generale dei Carabinieri Emanuele Saltalamacchia, ha sempre respinto ogni addebito. Ad aggravare l’intreccio è intervenuto poi il caso-Scafarto, il vicecomandante del Noe che ha seguito l’inchiesta della Procura di Napoli ed è ora indagato per depistaggio con l’accusa di falsi nell’informativa sui presunti incontri tra l’imprenditore napoletano Alfredo Romeo e Tiziano Renzi.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/17/consip-marroni-accerchiato-e-annientato-si-dimettono-ferrara-e-ferrigno-decade-il-cda-lindagato-lotti-resta-al-suo-posto/3666837/

Lavoro, UN ALTRO GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO RENZI, nel primo trimestre -92% di nuovi contratti stabili rispetto allo stesso periodo del 2015!

 

Lavoro

 

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Lavoro, UN ALTRO GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO RENZI, nel primo trimestre -92% di nuovi contratti stabili rispetto allo stesso periodo del 2015!

 

Da Il Fatto Quotidiano:

Lavoro, nel primo trimestre -92% di nuovi contratti stabili rispetto allo stesso periodo del 2015 (con gli sgravi)

Attivazioni e trasformazioni sono state 398.866, ma sottraendo le cessazioni restano 17.500 rapporti di lavoro aggiuntivi. Contro i 214.765 nuovi contratti “netti” attivati nel primo anno di decontribuzione totale voluta dal governo Renzi. Salgono poi del 14,4%, a oltre 18mila, i licenziamenti per giusta causa. A marzo +12% le domande di disoccupazione

Finiti gli sgravi contributivi, crollano i nuovi contratti a tempo indeterminato. La tendenza, emersa già lo scorso anno, è conclamata nei dati dell’Osservatorio Inps sul precariato relativi ai primi tre mesi del 2017, anno in cui gli incentivi alle assunzioni voluti da Matteo Renzi si sono azzerati. Nel primo trimestre i nuovi contratti stabili, incluse le trasformazioni da apprendistato o da contratti a termine, sono stati 398.866, ma il saldo tra i nuovi posti e le cessazioni di contratti stabili è stato di 17.537 contro i 41.731 dello stesso periodo dello scorso anno, quando gli sgravi c’erano ancora pur se in forma ridotta, e i 214.765 nuovi contratti “netti” (612.158 attivazioni meno 397.393 cessazioni) attivati nel primo trimestre 2015. Un crollo del 91,8 per cento. Finiti gli incentivi, insomma, le imprese hanno invertito la rotta tornando ad orientarsi sui contratti a termine, esattamente come prima del Jobs Act e della legge di Stabilità per il 2016.

Nel periodo preso in esame le assunzioni fatte dai datori di lavoro privati sono risultate 1.439.000, in aumento del 9,6% rispetto a gennaio-marzo 2016. Ma il maggior contributo è dovuto alle assunzioni di apprendisti (+29,5%) e a quelle a tempo determinato (+16,5%), mentre sono diminuite quelle a tempo indeterminato (-7,6%). Significativa anche la crescita dei contratti di somministrazione (+14,4%). Le cessazioni nel complesso sono state 1.117.000, in aumento rispetto all’anno precedente (+6,6%). A crescere sono le cessazioni di rapporti a termine (+12,5%), mentre quelle di rapporti a tempo indeterminato sono leggermente in diminuzione (-2,1%).

L’osservatorio rileva anche che nei primi tre mesi dell’anno le aziende italiane hanno intimato 143.225 licenziamenti, con un aumento del 2,8% sullo stesso periodo del 2016. Ma se si guarda ai licenziamenti per giusta causa, quelli sui quali è intervenuto il Jobs Act di fatto cancellando il reintegro in azienda in caso di allontanamento illegittimo nelle aziende oltre i 15 dipendenti, l’aumento è stato del 14,4%, da 16.004 a 18.349. Rispetto al 2015, quando i licenziamenti disciplinari furono 12.705, l’aumento è stato del 44,39%. Nelle aziende con oltre 15 dipendenti i licenziamenti per motivi disciplinari (giusta causa o giustificato motivo soggettivo) tra gennaio e marzo 2017 sono stati 8.758 a fronte dei 6.545 dello stesso periodo 2016 (+29,3%) e dei 5.027 dei primi tre mesi 2015 (+68,45%).

Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, a marzo sono state presentate 111.334 domande di disoccupazione, in crescita del 12% rispetto alle 99.435 domande dello stesso mese dello scorso anno. Sono state presentate 15 domande di Aspi, 4 di mini Aspi e 109.823 domande di Naspi. Nello stesso mese sono state inoltrate 353 domande di disoccupazione e 1.139 domande di mobilità.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/18/lavoro-nel-primo-trimestre-92-di-nuovi-contratti-stabili-rispetto-allo-stesso-periodo-del-2015-quando-cerano-gli-sgravi/3594713/