Più bombardieri e meno pensioni… Questa è l’italia voluta dal Pd di Renzi…?!?

 

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Più bombardieri e meno pensioni… Questa è l’italia voluta dal Pd di Renzi…?!?

Più bombardieri meno pensioni? “Non ci prendono in giro, è davvero così che ragiona il sistema che ci comanda”

di Giorgio Cremaschi

In pochi giorni abbiamo avuto una chiara manifestazione di cosa sia il sistema che ci comanda e di quali siano le sue priorità e i suoi vincoli.

La Corte dei Conti ha analizzato i costi dei bombardieri F35, il governo si è impegnato ad acquistarne 90, e ha calcolato che costeranno il doppio del previsto, cioè tra i 150 e i 200 milioni ciascuno. La Corte ha aggiunto che le promesse di ricadute occupazionali di quell’acquisto, allora la propaganda di regime parlò di 10000 posti di lavoro, non si sono minimamente realizzate. Tutto questo in realtà si sapeva sin dall’inizio, i governi che han deciso e confermato l’acquisto mentivano sapendo di mentire e la Corte dei Conti non ha fatto fatica a scoprire la verità. Verità che però non serve assolutamente a nulla, in quanto la stessa Corte ha concluso che comunque gli F35 vadano acquistati lo stesso. I bombardieri costano troppo? Non importa compriamoli lo stesso.

La Ragioneria generale dello Stato invece ha spiegato, con grande allarme, che se non si andrà in pensione subito a 67 anni e tra un po’ a 70, i conti pubblici salteranno e il sistema non reggerà. Le ha fatto eco il capo dell’INPS, mister magic Tito Boeri, il quale ha pure squadernato le centinaia di miliardi che nel prossimo millennio dovrebbero pesare sulla spesa pubblica se si tornasse ad età della pensione più umane. Anche non voler morire di lavoro sta diventando estremismo umanitario e Boeri, che è uomo di sinistra, ha aggiunto che la pensione a 70 anni serve ai giovani e che tornare indietro da essa creerebbe ingiustizie. Del resto per lui un metalmeccanico, andato in pensione dopo 40 anni di fabbrica e a 60 anni di età, è un privilegiato.

Così le autorità del sistema, quei tecnici che piacciono tanto a politici e giornali che hanno rinunciato a pensare e a farci pensare, ci spiegano con brutale chiarezza che ci vogliono più bombardieri e meno pensioni, questo è l’equilibrio virtuoso. Bene se questo è l’equilibrio del sistema dobbiamo proprio augurarci che il sistema salti, che i bombardieri spariscano e l’età della pensione torni ad essere sensata e civile. Dobbiamo augurarcelo e soprattutto darci da fare perché succeda.

fonte: http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-pi_bombardieri_meno_pensioni_non_ci_prendono_in_giro__davvero_cos_che_ragiona_il_sistema_che_ci_comanda/6121_21162/

 

Incendi, Mattarella: “Azioni criminali da punire” …Si riferisce forse a chi ha comprato F35 anziché Canadair ed ha soppresso il Corpo Forestale…?

 

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Incendi, Mattarella: “Azioni criminali da punire” …Si riferisce forse a chi ha comprato F35 anziché Canadair ed ha soppresso il Corpo Forestale…?

In una settimana è andata in fumo un’area della Penisola grande quanto quella bruciata in tutto il 2016. Dall’8 al 15 luglio, secondo lo European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione europea, i roghi hanno interessato 27.167 ettari. Nel 2016, secondo il rapporto “Ecomafia” di Legambiente, erano andati a fuoco più di 27mila ettari. Dall’inizio dell’anno al 15 luglio, stando all’Effis, le fiamme hanno avvolto un’area di 52.374 ettari. Di questi, 34.956 sono bruciati nei primi 15 giorni del mese corrente.

Sempre in base ai dati dell’Effis, la settimana scorsa in Italia si sono registrati 122 incendi di grandi dimensioni, oltre i 30 ettari; nei primi 15 giorni di luglio sono stati 176. Da inizio anno al 15 luglio si sono contati 272 roghi di vaste dimensioni. A confronto, tra il 2008 e il 2016, nello stesso periodo si erano verificati in media 48 incendi. Sempre tra il 2008 e il 2016, la media dei grandi incendi registrati in un anno è stata di 170.

Dati impressionanti, Non è vero?

Ed è anche vero che i responsabili sono criminali da punire…

Ma il Sig. Mattarella non deve guardare troppo lontano per identificare i responsabili di tutto questo.

Innanzitutto, chi ha comprato F35 anzichè Canadair. Ricordiamo GINO STRADA che in Tv urlava “Vorrei che un politico venisse qui in Tv, un anno dopo l’acquisto di un F35, per spiegarci COSA CAZZO HA FATTO in un anno questo F35…!?!”

E poi la soppressione del Corpo Forestale… La spending review, vero Matteo? …E ora su, dicci quanto hai risparmiato…

by Eles

Italia, mancano gli elicotteri antincendio. Perchè non ci mandiamo gli F35? …O forse aveva ragione Gino Strada quando diceva “Mi piacerebbe che un Ministro della difesa, un anno dopo aver comprato un F35, venisse qui a dirci che cazzo ha fatto quell’F35″ ?!?

 

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Italia, mancano gli elicotteri antincendio. Perchè non ci mandiamo gli F35? …O forse aveva ragione Gino Strada quando diceva “Mi piacerebbe che un Ministro della difesa, un anno dopo aver comprato un F35, venisse qui a dirci che cazzo ha fatto quell’F35″ ?!?

Italia, sei Regioni scoperte: senza elicotteri antincendio

La Protezione civile: Sicilia, Molise, Abruzzo, Marche, Basilicata e Umbria non hanno un piano d’intervento

Si può essere colti di sorpresa dall’estate? A quanto pare si può, se si governa l’Italia e le sue Regioni, buona parte delle quali si scopre arrivata alla stagione calda senza un piano antincendi e senza i mezzi necessari a fronteggiare emergenze che nella Penisola sono una ricorrente certezza.

Tanto da spingere la Protezione civile, nel giorno del disastroso incendio in Portogallo, a far suonare un campanello d’allarme pacato, ma con destinatari chiari. «L’impegnativa settimana appena trascorsa in termini di interventi aerei sugli incendi boschivi da parte della flotta aerea nazionale e la tragedia che si sta consumando in Portogallo – avvisa il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio – deve farci essere ancora più attenti e pronti». Per cui, continua Curcio, si invitano «tutte le Regioni che ancora non lo hanno fatto a dotarsi di una propria flotta». Il messaggio è chiaro: a disastro avvenuto non potrete scaricare il barile delle responsabilità.

I destinatari sono Sicilia, Basilicata, Molise, Abruzzo, Marche e Umbria che finora non hanno provveduto a dotarsi di elicotteri antincendio. Per capire da cosa nasca questa lacune, bisogna orientarsi nel dedalo di normative che in un Paese tormentato dagli incendi boschivi che ogni anno fanno sparire circa 26mila ettari di verde, pari a una volta e mezza la superficie del Comune di Milano, hanno creato una catena di comando confusa e piena di sovrapposizioni tra il ruolo delle Regioni, che avrebbero la competenza sulla materia, e quello di vari enti dello Stato che vengono chiamati in soccorso. La legge Madia non ha semplificato il quadro, pur avendo eliminato una delle autorità, cioè il corpo forestale. «I vigili del fuoco hanno ereditato il compito di intervenire in caso di emergenza se chiamati dalle Regioni – spiega Riccardo Boriassi, portavoce Conapo, sindacato dei vigili del fuoco – ma degli 8mila uomini del corpo forestale solo 300 sono passati tra le nostre fila». Le Regioni a loro volta si sono mosse con la consueta lentezza. E il governo è riuscito a riunirle per stilare una convenzione che regoli il rapporto con le forze antincendio statali solo tre giorni fa. In diverse Regioni mancano però ancora i piani antincendio e il personale che si è aggiunto ai vigili del fuoco non ha ricevuto le direttive necessarie. «Questo è un anno particolare aggiunge Curcio per il quadro legislativo cambiato. Dobbiamo fare i conti con una profonda riorganizzazione a tutti i livelli dell’utilizzo delle risorse, delle procedure e della filiera delle responsabilità, questo è sicuramente vero, ma non possiamo permetterci di sottovalutare il rischio degli incendi boschivi. Soprattutto con queste temperature così elevate già oggi». E invece ci sono Regioni, come la Sicilia, famosa per l’elevato numero di operai forestali, che invece non si sono ancora dotate di mezzi propri per fare fronte agli incendi.

Il rischio non è solo teorico. Giorni fa un rogo sul monte Conero, perla balneare delle Marche, ha trovato la Regione impreparata. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire massicciamente scoprendo altre aree della Regione. In estate non è certo raro che si verifichino due emergenze contemporaneamente. E quando si tratta di incendi boschivi la velocità dell’intervento è decisiva, come si è visto, tragicamente, in Portogallo.

Le statistiche tra l’altro, dopo qualche anno di calo delle superfici boschive distrutte, da due anni fanno registrare un nuovo aumento: oltre 25mila ettari nel 2015, circa 27mila nel 2016. Ed ecco cosa prevede il bollettino di 3Bmeteo per la settimana che viene: «Nuova ondata di calore con picchi di 35-36 gradi». Nessuno dica che non si poteva prevedere.

Tanto per rinfrescarVi la memoria:

Gino Strada: “Mi piacerebbe che un Ministro della difesa, un anno dopo aver comprato un F35, venisse qui a dirci che cazzo ha fatto quell’F35″ !!

Ferocissimo sGino Strada sulle spese militari in Italia e sull’accordo con la Nato. Il medico di Emergency chiede polemicamente: “Chiedo all’ex ministro: ‘Da chi dobbiamo difenderci?’ E poi mi piacerebbe sapere che un ministro ad un anno dall’acquisto di un F35 mi spiegasse come è stato usato, dov’è”.

“La Costituzione dice che l’Italia rinuncia alla guerra, la cui decisione spetta solo all’Onu. L’Italia invece ha sempre ignorato le risoluzioni dell’Onu. La Nato non è niente. A cosa serve?”

Guarda il video QUI

Ma se leggi una dopo l’altra notizie come: “F35, 55 aerei a terra per problemi” e “Italia firma accordo per l’acquisto di altri F-35” …pensi che Pinotti & C. siano squallidi lecchini che sperperano i nostri soldi per compiacere la Nato o solo dei miserabili idioti?

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Ma se leggi una dopo l’altra notizie come: “F35, 55 aerei a terra per problemi” e “Italia firma accordo per l’acquisto di altri F-35” …pensi che Pinotti & C. siano squallidi lecchini che sperperano i nostri soldi per compiacere la Nato o solo dei miserabili idioti?

 

F35: M5S, 55 aerei a terra per problemi, la Pinotti che dice?

Secondo quanto riportano numerosi organi di stampa internazionali, tra cui The Guardian, 55 velivoli F-35 del 56th Fighter Wing dell’USAF di stanza sulla base statunitense Luke Air Force Base sono stati messi a terra dopo che si erano verificati alcuni episodi di ipossia, cioè carenza di ossigeno nei tessuti.

Non è tuttavia chiaro se ad essere stati colpiti dall’ipossia siano stati i piloti statunitensi o quelli delle nazioni partner, come l’Italia. L’episodio evidenzia ciò che andiamo dicendo da sempre: vale a dire che il programma F35 è un programma inutile e costoso, lontanto dagli interessi del nostro Paese.

Lo dichiarano in una nota i deputati M5S della Commissione Difesa, dopo aver presentato una interrogazione parlamentare al ministro Pinotti in cui chiedono se il Ministro sia al corrente di quanto segnalato e se anche i piloti italiani abbiano riscontrato fenomeni di ipossia.

In tal senso vogliamo sapere quali urgenti provvedimenti siano stati adottati a salvaguardia della salute e dell’incolumità dei piloti italiani operanti dalla Luke AFB e quali iniziative sono state assunte nei confronti della società costruttrice per elevare gli standard di sicurezza e pretendere che tale adeguamento non comporti ulteriori costi a carico dello Stato italiano.

fonte: http://www.movimento5stelle.it/parlamento/difesa/2017/06/f35-m5s-55-aerei-a-terra-per-problemi-la-pinotti-che-dice.html

Italia firma accordo per l’acquisto di altri cacciabombardieri F-35

La scorsa settimana i rappresentanti di undici Paesi, tra cui l’Italia, hanno sottoscritto a Baltimore, negli Stati Uniti, un accordo preliminare (Memorandum of Understanding) per l’acquisto, nei prossimi 3 anni (2018-2020), di 440 cacciabombardieri F-35 per un valore di almeno 37 miliardi di dollari (oltre 33 miliardi di euro). Oltre all’Italia, erano presenti rappresentanti di Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Danimarca, Israele, Giappone, Olanda, Norvegia, Turchia e Corea del Sud.

Lo scrive http://milex.org, l’osservatorio per le spese militari.

L’intesa, che non ha ancora valore contrattuale, è la formalizzazione della procedura negoziata senza bando (Class Justification and Approval) pubblicata lo scorso 15 maggio dalla Difesa americana (qui il documento)

Un impegno d’acquisto che per l’Italia riguarda 17 aerei in tre anni: tre del 12° lotto nel 2018 (due per l’Aeronautica e uno per la Marina), cinque del 13° lotto nel 2019 (2 per l’Aeronautica e 3 per la Marina) e nove del 14° lotto nel 2020 (quattro Aeronautica e cinque Marina) per un impegno di spesa dichiarato di circa 1,3 miliardi di euro (almeno il doppio secondo le stime che comprendono le spese totali di procurement).

L’intesa giunge, per l’Italia, a cavallo della firma dei contratti per altri quattro F-35: a marzo scorso quello relativo a due aerei del 9° lotto (uno per l’Aeronautica e uno per la Marina) e a luglio prossimo quello per altri due aerei del 10° lotto (sempre uno e uno).
Entro fine anno è prevista la contrattualizzazione di ulteriori tre aerei dell’11° lotto (due per l’Aeronautica e uno per la Marina).

Sale così a 32 – contando i primi otto aerei dei lotti 6°, 7° e 8° acquistati fino al 2014 – il numero di F-35 che l’Italia prevede di acquistare entro il 2020.

Fonte: http://www.imolaoggi.it/2017/06/21/italia-firma-accordo-per-lacquisto-di-altri-cacciabombardieri-f-35/

 

Casualmente Obama in Italia incontra Renzi, subito dopo il New York Times (mai neanche un rigo su Mafia Capitale) attacca la Raggi: “Rifiuti quasi ovunque, promesse politiche fallite” …il M5S fa paura anche agli USA? Una volta al governo sapete dove se li possono mettere i loro F35 e le loro armi nucleari?

 

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Casualmente Obama in Italia incontra Renzi, subito dopo il New York Times (mai neanche un rigo su Mafia Capitale) attacca la Raggi: “Rifiuti quasi ovunque, promesse politiche fallite” …il M5S fa paura anche agli USA? Una volta al governo sapete dove se li possono mettere i loro F35 e le loro armi nucleari?

 

La macchina del fango allestita da Renzi & C. arranca per screditare il M5s.

Ora all’attacco dei rifiuti di Roma.

Peraltro un attacco già sputtanato, leggi per esempio:

Franco Bechis dimostra che non esiste nessuna emergenza rifiuti a Roma. Gira 4 ore per tutta la città. Solo 4-5 cassonetti sono strabordanti. UN’ALTRA MENZOGNA DI RENZI E DEI SUOI COMPLICI…!!

Le magliette gialle del Pd sono già in marcia per ripulire le strada di Roma (mentre, già da tempo, ne hanno ripulito le casse). Ed ecco un nuovo alleato, il New York Times che chissà come si accorge della monnezza di Roma.

Il New York Times, che non ha mai scritto un rigo su Mafia Capitale, ora è scandalizzato dalla gestione Raggi! E questo poco dopo che Obana ha parlato con Renzi…

Che Renzi gli abbia spiegato, con dovizia di dettagli, dove se li possono infilare gli Americani i loro F25 e le loro armi nucleari in caso di vittoria del M5s…??

 

Da Il Secolo XIX

Il New York Times torna a criticare Roma: «Rifiuti quasi ovunque, promesse politiche fallite»

Roma – «A Roma ci sono rifiuti quasi ovunque» e i politici «continuano a promettere – e falliscono – di tenere il problema sotto controllo». Lo afferma un editoriale del New York Times firmato da Frank Bruni.

«La situazione» dei rifiuti «è peggiore del solito e più deprimente che mai, perché i romani hanno eletto lo scorso anno un giovane sindaco di un nuovo e giovane partito politico che si era impegnato a cambiare le cose. Quasi 11 mesi dopo, non ha fatto quasi nulla del genere» si legge nell’editoriale.

Nell’editoriale dal titolo la «sporca metafora di Roma», Bruni mette in evidenza il contrasto della città, con i monumenti tirati a lustro e la spazzatura. I rifiuti «sono la prima cosa che i romani nominano a chi gli chiede della loro città in questi giorni. Ma anche la seconda e la terza» si legge nell’editoriale, dove viene citato Massimiliano Tonelli che descrive la situazione come «tragica. Nessun altro paese europeo ha la sua capitale in queste condizioni». Tonelli insieme ad altri romani fa la cronaca dei rifiuti sul «sito tristemente popolare ROma Fa Schifo», che ha contribuito a fondare.

Tonelli si lamenta del contrasto fra i monumenti splendenti per turisti mentre Roma puzza per i cittadini. Una contraddizione che ricorda costantemente agli italiani che «il settore pubblico è inefficiente e disorganizzato mentre quello privato funziona meglio».

Il New York Times si spinge anche oltre. «Non sono solo i rifiuti. È la profusione di venditori ambulanti senza licenza nelle strade. Gli irregolari trasporti pubblici. La corsa a ostacolo delle auto parcheggiate dove non dovrebbero essere parcheggiate».