Succede solo in Italia – L’ing. Paolo Pieri, quale responsabile della sicurezza, condannato per il crollo al liceo Darwin di Rivoli, dove morì un ragazzo. Ma dai domiciliari continua a occuparsi di sicurezza in almeno altre dieci scuole!

 

sicurezza

.

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

 

Succede solo in Italia – L’ing. Paolo Pieri, quale responsabile della sicurezza, condannato per il crollo al liceo Darwin di Rivoli, dove morì un ragazzo. Ma dai domiciliari continua a occuparsi di sicurezza in almeno altre dieci scuole!

 

Crollo soffitto al liceo, condannato continua a gestire la sicurezza

“Trovo sconcertante che persone condannate in Cassazione per la morte di mio figlio lavorino tutt’ora in istituti scolastici come insegnanti e con la delega ‘rspp'”.

“È inopportuno che io continui a svolgere la stessa attività anche dopo la condanna? Ma io ho bisogno di lavorare.

Non mi sto certo arricchendo occupandomi della sicurezza. Anzi, sto cercando di fare del bene”. Sono le parole dell’ingenier Paolo Pieri, responsabile del servizio prevenzione e protezione nelle scuole, che ancora oggi continua a svolgere lo stesso impiego. Sarebbe tutto normale se non fosse che Pieri è stato condannato a due anni e sei mesi in via definitiva per il crollo del controsoffitto nel liceo Darwin di Rivoli, in provincia di Torino.

Pieri continua quindi a occuparsi di sicurezza in almeno dieci scuole del torinese, anche se deve fare i conti con la pena che sta scontando ai domiciliari. “Trovo sconcertante che persone condannate in Cassazione per la morte di mio figlio lavorino tutt’ora in istituti scolastici come insegnanti e con la delega ‘rspp'”. A dichiararlo è stata Cinzia Caggiano, madre di Vito Scafidi, lo studente 17enne morto a causa del crollo del controsoffitto al Darwin, nel novembre 2008.

“Ho la più alta considerazione della signora Scafidi e esprimo vicinanza per la sua perdita, ma quello che è successo era imprevedibile. Capisco il suo stato emotivo, ma io ho fatto bene il mio lavoro”, ha dichiarato Pieri“Sto finendo finendo di scontare la pena, ma non ho avuto alcuna condanna di distacco dal pubblico ufficio. Posso e devo lavorare. Non capisco questo accanimento gratuito”.

fonte: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/crollo-soffitto-liceo-condannato-continua-gestire-sicurezza-1466947.html

Ma che festeggia questo? Ha vinto contro Paperoga e Ciccio di Nonna Papera e dalle ultime primarie (cioè da quando c’è lui) ha perso un terzo (1.000.000) di elettori!

 

primarie

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

Festeggia? Ma cosa festeggia?

Ha vinto? Ma contro chi? Paperoga e Ciccio di Nonna Papera?

E poi il crollo dei votanti. Affluenza in calo di un milione rispetto al 2013, partecipazione dimezzata nelle regioni rosse.

Dal 2013, cioè da quando c’è lui…!

Circa un terzo dei votanti in meno rispetto al 2013, poco meno di un milione di elettori perso in un giro di segreteria. E poi, affluenza dimezzata nelle regioni rosse. Al netto dei trionfalismi (????), l’esito delle primarie Pd è da ricercare nei numeri. Dietro la riconferma di Matteo Renzi alla guida della segreteria dem, nelle cifre ufficiali si leggono i segnali di un crollo netto.

Ma andiamo con ordine. L’affluenza ai gazebo per la scelta del segretario tra i candidati Renzi, Orlando ed Emiliano, è stata di un milione e 800mila, ha fatto sapere, nella giornata di lunedì, l’organizzazione del Pd, ridimensionando lievemente il conteggio dato la notte delle primarie che oscillava tra 1,9 e 2 milioni.

Alle primarie del 2013, vinte anche quelle da Renzi, parteciparono 2,8 milioni di simpatizzanti del Partito Democratico. Si tratta di circa un milione di persone che non si sono recate ai gazebo per scegliere il loro segretario/premier.

Una flessione che i vertici del Pd provano a minimizzare: “Un risultato impressionante, oltre ogni aspettativa”, ha dichiarato Renzi nel suo discorso al Nazareno. Per Lorenzo Guerini il “popolo Pd” ha smentito “chi aveva già fatto il funerale alle primarie”.

Ma è chiaro che sono solo cazzate.

Il crollo è ancora più impietoso nelle cosiddette regioni rosse, dove la vittoria di Renzi è stata schiacciante in termini percentuali ma in valore assoluto si registra un dimezzamento della partecipazione ai gazebo. In primis, l’Emilia Romagna: 216mila elettori hanno partecipato alla consultazione, ma sono almeno altrettanti quelli che avevano votato quattro anni fa e che hanno voltato le spalle al Pd (405mila è il dato affuenza di allora).
Crollo simile dell’affluenza anche in Toscana dove hanno votato poco più di 200mila persone, ha fatto sapere il segretario regionale Dario Parrini. Nel 2013 furono 393mila a recarsi ai gazebo.

Infine, anche il 50% degli simpatizzanti Pd delle Marche che hanno votato alle primarie del 2013 ha disertato i gazebo. Se quattro anni fa votarono 93mila persone, questa volta hanno espresso la loro preferenza per i tre candidati alla segreteria 47.350 elettori. La metà!

Ora Renzi, con calma, ci spieghi cosa cazzo ha da festeggiare…

By Eles