Ferdinando Imposimato senza peli sulla lingua sui vaccini obbligatori: riforma che mira solo al profitto delle industrie farmaceutiche a scapito della salute dei bambini, violando la Costituzione e la Convenzione sui Diritti dell’Uomo

 

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Ferdinando Imposimato senza peli sulla lingua sui vaccini obbligatori: riforma che mira solo al profitto delle industrie farmaceutiche a scapito della salute dei bambini, violando la Costituzione e la Convenzione sui Diritti dell’Uomo

Imposimato sui vaccini obbligatori: ecco le violazioni del Governo della Convenzione di Oviedo dei Diritti dell’Uomo
Lettera di Ferdinando Imposimato (Maddaloni9 aprile 1936): è un magistratopolitico e avvocato italiano, nonché presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione.

“Cari amici,
anzitutto esprimo, pur nel rispetto della carica, la mia indignazione per l’indifferenza mostrata dal Presidente della Repubblica di fronte alle molteplici violazioni della Costituzione da parte del Governo nella emanazione del decreto sui vaccini obbligatori, imposto da un Governo illegittimo espresso da un Parlamento Illegittimo, secondo la sentenza n 1 del 2014 della Consulta.

Violazioni che emergono implicitamente dalle decisioni della Consulta e della Corte Europea Diritti dell’Uomo, anche alla luce del reperimento dell’ordinamento italiano della Convenzione di Oviedo.
Il Parlamento, con una minoranza divenuta illegittima maggioranza, non poteva fare una riforma di questa portata , che mira al profitto delle industrie farmaceutiche a scapito della salute dei bambini e dei ragazzi fino a 16 anni, contro la volontà della stragrande maggioranza degli italiani.

Inoltre, contro le decisioni della Consulta, nessuna informazione è stata data dal Governo sui rischi alla salute e sui danni economici alle famiglie in caso di possibili reazioni avverse. Sono stati imposti medicinali e sieri che ancora oggi possiamo definire sperimentali e possono incidere negativamente sui bambini dal punto di vista organico , come è accaduto in migliaia di casi.

Ciò emerge dalla sentenza della Corte Costituzionale n 307 1990, relatore Aldo Corasaniti, secondo cui la legge impositiva di trattamento sanitario dà luogo al risarcimento del danno ex art 2043 cc se sia carente <<la comunicazione alla persona che vi è assoggettata o alle persone che siano tenute a prendere decisioni per essa, di adeguate notizie circa i rischi di lesione nonché delle particolari precauzioni che, allo stato della conoscenze scientifiche , siano rispettivamente verificabili e adottabili>>.

Al 31 dicembre 2016 le segnalazioni di reazioni avverse relative solo ai vaccini, con insorgenza nel 2014, sono state 8.873. Per quanto riguarda l’età, si possono considerare riferibili ad infra-sedicenni il 90% delle reazioni avverse. In generale, i dati relativi ai decessi e ai casi gravi, valutati sulla base della tipologia del vaccino, evidenziano 946 casi di reazioni avverse gravi relative ai vaccini indicati nel decreto.

Non basta: la tutela della salute rientra tra le materie di legislazione concorrente; lo stesso art 117 afferma che nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per determinare i principi fondamentali, riservati allo Stato; di conseguenza, sono le Regioni a dovere decidere la politica sanitaria.

In ciò condivido la decisione della Regione Veneta di impugnare il decreto sui vaccini davanti alla Consulta Laddove la competenza legislativa è stata demandata alle singole regioni (o a regioni e Stato), lo Stato non poteva arrogarsi il diritto di decidere in una materia concorrente non rispettando il potere legislativo concesso con la riforma del Titolo V alle regioni.

Meno che mai la politica sanitaria concorrente dello Stato consente il ricorso alla decretazione d’urgenza: la Corte Costituzionale si è espressa con la sentenza n. 22 del 2012, che sul punto è giurisprudenza tassativa e non derogabile.

La decretazione di urgenza significa violazione della Costituzione, salvo che esista uno stato di necessità. Ma la vaccinazione è un trattamento preventivo per persone sane, in quest’ambito non si configura lo stato di necessità, per il quale non occorre il consenso del paziente o del suo rappresentante legale.

La legge 29 luglio 2017 va contro la Convenzione di Oviedo adottata a Nizza, recepita in Italia con legge n. 145/2001. Essa ha stabilito il fondamentale principio dell’autodeterminazione in materia di salute.

E sancisce che il consenso libero e informato del paziente deve essere considerato prima di tutto come un fondamentale diritto del cittadino europeo , che riguarda il fondamentale diritto alla integrità della persona.

La convenzione afferma all’art 5 che <<un trattamento sanitario può essere praticato solo se la persona interessata abbia prestato il proprio consenso libero e informato. Tale persona riceve preliminarmente informazioni adeguate sulle finalità e sulla natura del trattamento nonché sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può in qualsiasi momento revocare liberamente il proprio consenso >>.

Ed invece sui vaccini , fino ad oggi in Italia è mancata la informazione preventiva sui rischi cui va incontro il bambino o ragazzo, spesso di mali irreversibili. La stessa convenzione prevede all’art 28 che ciascuno stato firmatario , tra cui l’Italia, si impegna affinché siano oggetto di dibattito pubblico appropriato alla luce delle implicazioni mediche , sociali , economiche , etiche e giuridiche pertinenti di consultazioni appropriate>>.

Ma, come ha giustamente rilevato l’avvocato Michele Bonetti, vi è disparità di trattamento tra la scuola dell’infanzia e la scuola dell’obbligo sul versante della presentazione di idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie imposte dall’art 1. Nel primo caso l’esibizione della documentazione è requisito di accesso , nel secondo caso, invece, no.

E così la mancata presentazione di idonea documentazione comporterà la sanzione della non iscrizione del bimbo o della bimba alla scuola della infanzia, mentre non comporterà il rifiuto , da parte del dirigente scolastico, dell’ammissione per l’alunno/a agli “altri gradi di istruzione “ scolastica, ovvero della scuola dell’obbligo, che come stabilisce l’art 34 Costituzione , è “ impartita per almeno otto anni” ed è “obbligatoria e gratuita”.

Infine il 9 luglio 2002, la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha precisato, in una decisione su un cittadino italiano, che <<la vaccinazione obbligatoria, essendo un trattamento medico non volontario , costituisce una ingerenza nel diritto al rispetto della vita privata e familiare garantita dall’articolo 8 della Convenzione Europea>> ( affare Salvetti).

La Costituzione afferma che <<la potestà legislativa ( e quindi il decreto del Governo Gentiloni) è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali>>. Ed invece il Governo Gentiloni , votato da un Parlamento illegittimo ha disatteso anche l’art 117 della CostituzioneNoi ci batteremo per la difesa della Costituzione e della Convenzione di Oviedo (Europea dei diritti dell’Uomo). “

 

tratto da: http://www.radical-bio.com/2017/08/07/imposimato-sui-vaccini-obbligatori-ecco-le-violazioni-del-governo-della-convenzione-di-oviedo/

Dieci cose che devi sapere sulla NATO e perché l’Italia non dovrebbe assolutamente far parte di questa associazione a delinquere!

 

NATO

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Dieci cose che devi sapere sulla NATO e perché l’Italia non dovrebbe assolutamente far parte di questa associazione a delinquere!

Cos’è veramento la NATO? E quali sono realmente le finalità per le quali è stata creata?

1. La NATO – Organizzazione del Trattato dell’Alleanza dell’Atlantico del Nord, detta anche Patto Atlantico – nasce a Washington nel 1949, con l’obiettivo ufficiale della “difesa collettiva” dei dodici Stati membri (art. 5 dello statuto) contro il nemico di allora, l’Unione Sovietica. La NATO, in realtà, verrà utilizzata negli anni per ben altri obiettivi.

2. In risposta alla nascita della NATO, nel 1955, l’Unione sovietica crea il Patto di Varsavia. Nel 1991 il Patto di Varsavia si dissolve, insieme all’URSS. La NATO però non muore. Diventa lo strumento con cui esportare “democrazia e diritti umani”.

3. Nel 1999, a Washington viene siglato, dai governi dei Paesi NATO, il “nuovo concetto strategico” che cambia la natura del trattato, autorizzando interventi militari di aggressione. Il Parlamento italiano non è mai stato consultato in merito.

4. Il nuovo concetto della NATO e le azioni di guerra alle quali l’Italia partecipa, violano l’art 11 della Costituzione e il Trattato di non proliferazione nucleare. Sul territorio italiano, nelle oltre centodieci basi USA/NATO, sono presenti novanta testate nucleari.

5. Grazie al “Nuovo Concetto Strategico”, la NATO inizia interventi militari d’aggressione. Nel 1999 la Nato bombarda quel che rimane della Jugoslavia: è la «guerra in Kosovo».

6. Nel 2001, gli Usa e altri membri della NATO bombardano l’Afghanistan. Nel 2003 la NATO prende in consegna la guerra, tutt’ora in corso in questo Paese strategico per i flussi di materie prime: è la «guerra in Afghanistan».

7. Nel 2003, Usa e alleati bombardano e invadono, senza mandato ONU, l’Iraq, reo di essersi sottratto al dominio del dollaro. Nel 2004, la NATO si coinvolge direttamente nell’Iraq occupato, su richiesta Usa: è la «guerra in Iraq».

8. Nel 2011, la NATO con l’operazione «Unified Protector» bombarda la Libia, che per ragioni finanziarie e strategiche era da tempo nel mirino: è la «guerra in Libia».

9. Dopo il colpo di stato del febbraio 2014 in Ucraina, la NATO, un’alleanza oggi di 28 stati membri, ha ormai nel mirino i confini della Russia. A partire dal 2003, membri e partner Nato iniziano l’opera di accerchiamento della Siria. Sul futuro di Ucraina e Siria si giocano i destini del mondo.

10. Le guerre della NATO dal 1999 ad oggi hanno prodotto centinaia di migliaia di morti, feriti, mutilati, sfollati, territori devastati, smembrati, economie fallite, destabilizzazioni estese a intere regioni. I popoli dei Paesi membri dovrebbero iniziare a chiedersi: Chi ci difende dalla NATO?

Fonte: http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=14171

La Svezia dice NO alle vaccinazioni obbligatorie, violano i diritti della Costituzione. Ma “loro” hanno rispetto della Costituzione e non hanno politici che con i vaccini ci lucrano, magari intascando fior di mazzette sulla pelle della Gente!

Svezia

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La Svezia dice NO alle vaccinazioni obbligatorie, violano i diritti della Costituzione. Ma “loro” hanno rispetto della Costituzione e non hanno politici che con i vaccini ci lucrano, magari intascando fior di mazzette sulla pelle della Gente!

Il 10 maggio il Parlamento svedese ha respinto 7 proposte che avrebbero promosso le vaccinazioni obbligatorie. Il governo svedese ha deciso infatti che le politiche di vaccinazione forzata sono contrarie ai diritti costituzionali dei loro cittadini.

La Svezia, invece di aderire alla pressione delle aziende farmaceutiche o delle tattiche spaventose dei media mainstream, ha adottato la decisione di rifiutare l’applicazione della vaccinazione obbligatoria ai suoi cittadini. Infatti, un tale mandato, hanno affermato, violerebbe la Costituzione del paese.

Anche altri fattori hanno influenzato questa decisione. Da un lato c’è stata la pressione dei cittadini che hanno manifestato chiaramente il loro dissenso oltraggio al concetto di vaccinazioni forzate. Il testo di uno dei moti relativi alla decisione ha rilevato che i parlamentari avevano osservato “una grande resistenza a tutte le forme di coercizione per quanto riguarda la vaccinazione“.

I politici hanno anche citato alcuni dati dal sistema sanitario svedese (NHF) che hanno rivelato frequenti e “gravi reazioni avverse” al vaccino MMR (morbillo, orecchioni e rosolia) ed hanno osservato che tali reazioni sono specificate anche nel foglietto informativo del vaccino. I politici hanno affermato che siccome i bambini dovrebbero ricevere due dosi di questa vaccinazione, questi considerevoli rischi sarebbero raddoppiati. Inoltre hanno sottolineato che tali rischi non erano limitati al vaccino MMR, ma che altri vaccini causavano “reazioni avverse simili”.

Ecco il testo originale in svedese di ciò che è avvenuto (è tradotto con il traduttore dato che non conosciamo lo svedese):

“La NHF svedese ha inviato una lettera al Comitato e ha spiegato che violerebbe la nostra Costituzione se introdusse la vaccinazione obbligatoria o la vaccinazione obbligatoria come è stata presentata nel moto di Arkelstens. Molti altri hanno anche presentato una corrispondenza e molti hanno richiamato il Parlamento e il politico. I politici parlamentari hanno sicuramente notato che c’è una massiccia resistenza a tutte le forme di coercizione per quanto riguarda la vaccinazione.”

Inoltre, questo deve essere osservato da tutti i paesi che impongono vaccinazioni obbligatorie di bambini e adulti, specialmente in Italia, dove esiste un vero e proprio regime nazista fatto di minacce e ritorsioni a tutti coloro che mettono in dubbio il dogma dei vaccini, senza alcuna apertura al dialogo e alla comprensione delle critiche. Il testo continua:

“La NHF svedese mostra anche le frequenti reazioni avverse in base al tasso a cui FASS specifica nel foglietto illustrativo del vaccino MMR, quando si vaccina un gruppo intero di anno. Inoltre, bisogna tener conto che ogni gruppo di età riceverà due volte il vaccino MMR, per cui gli effetti collaterali sono raddoppiati. Non dobbiamo dimenticare che, inoltre, si applicano simili liste di reazioni avverse per altri vaccini. Nella lettera abbiamo anche incluso una vasta lista degli additivi trovati nei vaccini – sostanze che non sono sostanze per la salute e non appartengono a bambini o bambini. Abbiamo finito l’opinione dei politici con una scoraggiante lista di studi che dimostrano che la vaccinazione è una cattiva idea.”

E’ importante notare un punto che viene sempre tralasciato in questa campagna mediatica portata avanti in Italia da televisioni e giornali dove si usa tanta retorica e poco cervello, perché “non si discute sui vaccini” ovvero “non si usa il cervello, si fa il gregge e basta”. La questione degli additivi trovati nei vaccini che non “non sono sostanze per la salute e certamente non appartengono ai neonati o ai bambini”.

tratto da: https://www.dionidream.com/svezia-abolisce-vaccinazioni-obbligatorie/

ART.160 – COSTITUZIONE DEL PORTOGALLO: Perdono il mandato i Deputati assenteisti, che cambiano casacca, condannati, razzisti e fascisti!! Da noi in Parlamento ne resterebbero in 3 o 4 – Dite a Renzi che è questa la riforma alla Costituzione che gli Italiani avrebbero voluto!

 

COSTITUZIONE

 

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ART.160 – COSTITUZIONE DEL PORTOGALLO: Perdono il mandato i Deputati assenteisti, che cambiano casacca, condannati, razzisti e fascisti!! Da noi in Parlamento ne resterebbero in 3 o 4 – Dite a Renzi che è questa la riforma alla Costituzione che gli Italiani avrebbero voluto!

 

Ce lo ha ricordato Luigi Di Maio in un suo post su Facebook

ART.160 – COSTITUZIONE DEL PORTOGALLO

O il PD ha il coraggio di mettere queste norme nella Costituzione Italiana (non lo farà mai, dovrebbe andare a casa mezzo partito) o intanto il Movimento 5 Stelle si attrezza con multe e recall interni. La fiducia dei cittadini è una cosa seria da rispettare.

Luigi Di Maio

Vi ricordiamo che (dati al 28 gennaio scorso) in questa legislatura ci sono stati già 333 cambi di casacca!

Sarebbero ben 333 stipendi in meno!

…E poi ci sono tutti i delinquenti del Pd e di Forza Italia, un’altra bella scremata!

e che dire delle organizzazioni razziste o che perseguono l’ideologia fascista?

Tutto il centrodestra, con a capo Salvini e la sua lega, spazzati via…

Alla fine rimarrebbero un pugno di onorevoli del M5s (neanche tutti) ed al massimo altri 3 o 4!!

Ma noi siamo l’Italia!!

Noi degli assenteisti, voltagabbana, condannati, razzisti e fascisti non riusciamo proprio a farne a meno.

Una preghiera, però: visto che ci teniamo strette queste carogne, non lamentiamoci perchè stiamo nella merda !!

tratto da: http://blogdieles2.altervista.org

Negli anni 90 l’Italia era la quinta potenza mondiale. Chi ci ha ridotto così? E perché dovremmo dare il voto a chi ha tentato di farci credere che per riprenderci avremmo dovuto cambiare la Costituzione, la stessa di 30 anni fa? Pensateci!!

 

anni 90

 

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Negli anni 90 l’Italia era la quinta potenza mondiale. Chi ci ha ridotto così? E perché dovremmo dare il voto a chi ha tentato di farci credere che per riprenderci avremmo dovuto cambiare la Costituzione, la stessa di 30 anni fa? Pensateci!!

 

Negli anni 90 l’Italia era la quinta potenza mondiale e il primo Paese al mondo per risparmio privato e per ricchezza privata pro-capite. Eppure la costituzione era la stessa. Cosa è cambiato?

Dell’ Italia nel dopoguerra non era rimasto quasi più nulla, una nazione che aveva il PIL del Bangladesh, e che doveva decidere in che direzione andare per risollevarsi.

Da quando i padri fondatori, seduti sulle macerie hanno stilato la Costituzione più bella del mondo che garantisce i diritti umani fondamentali, e i nostri nonni e padri si sono sacrificati spaccandosi la schiena per una nazione migliore, l’Italia in 35 anni è risorta dai cumuli di macerie diventando la quinta potenza mondiale e il primo Paese al mondo per risparmio privato e per ricchezza privata pro-capite. Fino ad arrivare al 1994, quando le agenzie di rating ci definivano “Economia leader d’Europa”, quando “stracciavamo” la Germania sia in produzione che export. Un paese sovrano di se stesso ricco, ricchissimo, diritti garantiti, Stato sovrano, Parlamento sovrano, Costituzione sovrana. Una legislazione del lavoro che era invidiata da tutto il Pianeta.

Eppure la Costituzione era quella di adesso, la stessa che ora viene considerata un problema dai nuovi pseudo padri costituenti che (sotto pressione delle elite finanziarie mondiali) vorrebbero renderla carta straccia a colpi di referendum.

Vogliono farci credere che basta una riforma costituzionale per risollevare l’ Italia, che la seconda parte della nostra bella Costituzione vada rivista, superando sistemi che hanno perso il loro significato storico (vedi Bicameralismo). È però un dato di fatto che il Bicameralismo perfetto, abbinato ad un sistema elettorale di tipo proporzionale, non ha impedito all’Italia di diventare quinta potenza economica al mondo, e di avere tra i migliori sistemi di tutela sociale e civile per i lavoratori e le famiglie.

La legge sul divorzio, quella sull’aborto, lo Statuto dei lavoratori, la riforma del diritto di famiglia, il Sistema sanitario nazionale, furono tutte leggi approvate con l’attuale sistema costituzionale.

Ma allora se Costituzione non è il problema dell’ Italia, qual’ è il VERO problema? Perchè negli ultimi anni siamo scesi così in basso pur avendo la Costituzione più bella del mondo?

Nel 1993 dei tecnocrati europei che nessun italiano ha mai eletto avevano creato il Trattato di Maastricht, poi nel 2007 quello di Lisbona, fino ad arrivare all’ Unione Europea (che una volta erra Comunità Europea) con la conseguente creazione della moneta unica, tutti fattori che lentamente negli anni hanno esautorato il Parlamento del tutto, hanno tolto all’Italia la sovranità monetaria, e hanno persino violato già in parte la nostra Costituzione.

Cari politici, ma se la costituzione è la stessa dei “tempi d’oro”, i sistemi politici lo stesso, forse il problema non sarà rappresentato dalle cose che oggi abbiamo di diverso da quei tempi, ovvero l’austerity e l’Euro ?

Fonte misteri.newsbella.it