Alitalia – Uno dei responsabili del dissesto Enrico Laghi, nominato Commissario! …perchè, sapere, in questi casi l’esperienza conta!

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Alitalia – Uno dei responsabili del dissesto Enrico Laghi, nominato Commissario! …perchè, sapere, in questi casi l’esperienza conta!

 

Alitalia: Report, Laghi coinvolto azione responsabilità 2011

Lui replica: nessuna incompatibilità, mai indagato

 

Il nome di Enrico Laghi, uno dei tre commissari straordinari nominati dal Governo, compare tra i 40 nomi nell’azione di responsabilità che venne avviata nel 2011 dall’allora commissario straordinario Alitalia Augusto Fantozzi secondo quanto rivela Report nell’inchiesta che andrà in onda questa sera alle 21.30 su Rai3.

Laghi – ricorda Report – dal 2005 al 2008 è stato prima membro e poi presidente del collegio sindacale della vecchia Alitalia in dissesto. Ora, oltre ad essere commissario straordinario di altre 5 società, si è appena dimesso da consigliere Cai e presidente di Midco, che detiene il 51% di Alitalia. La norma però dice “non può essere nominato commissario chi ha esercitato funzioni di amministrazione, direzione o controllo nell’impresa insolvente, ovvero si è in qualsiasi modo ingerito nella medesima”. Laghi ha fatto sapere che non ha mai amministrato e gestito l’Alitalia oggi insolvente.

Nessuna incompatibilità, mai stato indagato – Sulla vicenda relativa alla vecchia Alitalia e all’azione di responsabilità proposta dal professor Fantozzi, sul caso venne in seguito aperta una indagine della magistratura romana. Il professor Laghi – spiegano fonti vicine al commissario – non è mai risultato né indagato, né oggetto di avvisi di garanzia. A Report, che solleva il caso di una incompatibilità del neo-commissario, Laghi precisa che non ha mai avuto funzioni di gestione della compagnia aerea e non ha mai ricoperto ruoli di amministrazione, direzione o controllo di Alitalia-Sai, società attualmente sotto amministrazione straordinaria e per questo la sua nomina è perfettamente compatibile con gli incarichi precedenti, come avvenuto già in diversi altri casi di amministrazione straordinaria.

Sul numero di impegni professionali di Enrico Laghi, le medesime precisano che è tipico della professione di ricoprire diversi incarichi. E che comunque il professor Laghi ha rassegnato le dimissioni da presidente di MidCo e amministratore di Cai, così come da altri incarichi impegnativi, prima della sua nomina a commissario straordinario di Alitalia. Allo stato attuale – si precisa ancora – è commissario straordinario delle procedure del gruppo Ilva, la cui chiusura del procedimento di vendita è attesa a breve, e di Alitalia-Sai Spa. Il numero di incarichi ricoperto da Laghi rispetta totalmente la normativa fissata da Consob sul limite al cumulo dei ruoli per soggetti che abbiano posizioni in società quotate.

fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2017/05/15/alitalia-report-laghi-coinvolto-azione-responsabilita-2011_e62d8905-4c7b-4748-bd4f-3b2f99b56c10.html

Alitalia: presentati nuovi aerei, assunti 310 dipendenti, accordo coi sindacati. Renzi: “Allacciate cinture, l’Italia decolla” …Ah no, scusate, questo è l’articolo di due anni fa…!!

 

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Alitalia: presentati nuovi aerei, assunti 310 dipendenti, accordo coi sindacati. Renzi: “Allacciate cinture, l’Italia decolla” …Ah no, scusate, questo è l’articolo di due anni fa…!!

Scusate, ci siamo sbagliati. Abbiamo pubblicato l’articolo tratto dall’Ansa di due anni fa. Si, due anni fa quando Renzi twittava: “presentati i nuovi aerei, sembrava impossibile due anni fa. Ma Alitalia torna in pista, pronta su nuove rotte. Vola Alitalia, viva l’italia.

Questo tweet segue di poco l’invito a investire in Monte dei Paschi di Siena….

Il dubbio sorge: oltre ad essere un cazzaro, portasse pure sfiga?

by Eles

Scriveva l’Ansa 2 anni fa:

Alitalia assume 310 dipendenti, accordo coi sindacati. Renzi: ‘Allacciate cinture, l’Italia decolla’

“Allacciatevi le cinture, perché stiamo decollando davvero. Lavorando duro l’Italia riprende il volo”. Il presidente del consiglio Matteo Renzi si rivolge così ai dipendenti di Alitalia e indica la ‘rinascita’ della nuova compagnia come metafora del Paese. L’occasione è la presentazione del nuovo brand e della nuova livrea, altra tappa del rinnovo della compagnia decollata 5 mesi fa. E che oggi ha anche raggiunto un importante accordo con i sindacati per la riassunzione di 310 dipendenti. Per sottolineare l’importanza dell’evento, ha partecipato all’hangar dell’aeroporto di Fiumicino anche il premier Renzi, che ha parlato ad una platea di oltre 1.500 dipendenti. “Se c’è una storia in cui l’Italia ha dato il meglio e il peggio di sé è proprio Alitalia”, ha detto Renzi, attribuendo la colpa del peggio dato in passato “in larga parte alla politica”. Negli anni Settanta però – ha ricordato – era probabilmente la compagnia numero uno al mondo e oggi per la prima volta c’è “un progetto non episodico e strumentale”. Quello che c’è oggi “sembrava impossibile due anni fa, ma Alitalia torna in pista, pronta su nuove rotte”, sintetizza il premier su twitter. Merito soprattutto dell’arrivo dei partner arabi di Etihad, cui Renzi ha voluto esprimere un ringraziamento, precisando però di non voler “mettere il cappello su un’operazione”: “Abbiamo avuto delle discussioni l’anno scorso, momenti anche duri, ma penso che adesso il futuro inizi davvero e quindi grazie per la decisione di Etihad di credere nel futuro dell’Italia e di Alitalia”, ha detto il premier, rivolgendosi al ceo di Etihad Airways e vicepresidente di Alitalia, James Hogan.

Il manager australiano, che per far crescere la più piccola e giovane delle tre ‘big’ del Golfo Etihad ha puntato sulla strategia di partnership (nel 2014 ha prodotto 1,1 mld di dollari di fatturato), da parte sua, ha assicurato che, Alitalia ed Etihad insieme (620 destinazioni, 720 aeromobili e oltre 120 milioni di passeggeri) sono “in ottima forma”. La nuova compagnia tricolore, infatti, ha “una solidità finanziaria che ci permette di traguardare il futuro con serenità affrontando le sfide del mercato”, ha spiegato l’a.d. Silvano Cassano, ribadendo la determinazione a riconquistare quote di mercato. “Alitalia ha vissuto momenti difficili, addirittura drammatici. Ma ha tutte le condizioni per guardare al futuro con ottimismo”, ha rassicurato anche il presidente Luca Cordero di Montezemolo, indicando l’obiettivo di “portare l’Italia nel mondo ma anche il mondo in Italia”. Il ‘biglietto da visita’ sarà la nuova livrea, il nuovo marchio e i servizi di bordo. Dopo 46 anni, per la prima volta scompare dalla fusoliera (che diventa avorio perlato) la tradizionale banda verde, mentre la “A” tricolore sul timone è resa ancora più grande con lo “sfondamento” sulla coda della fusoliera. Nei nuovi interni, gusto italiano con dettagli di design che richiamano quelli delle più prestigiose auto sportive. A bordo il meglio del ‘made in Italy’, dalle pelli alle lenzuola, dalle porcellane ai kit di prodotti di benessere. Una ripartenza positiva per Alitalia è anche l’accordo sulle riassunzioni (in parte stabilizzazioni da contratti a tempo determinato ad indeterminato e in parte assunzioni di ex dipendenti in mobilità). Soddisfatti i sindacati, che vedono un “primo passo” per il rilancio, dopo i “pesanti sacrifici” pagati dai lavoratori della nuova compagnia, nata alleggerita di oltre 2 mila esuberi.

Fonte Ansa: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2015/06/04/renziallacciate-cinture-italia-decolla_4f898905-0f5e-4303-8ac2-76f198dd2e84.html