Tutti contro la Raggi per il NO alle Olimpiadi 2024…Però ora, dopo il no di Amburgo e Budapest, si scopre che nessuno le vuole. Troppi costi e nessun vantaggio! …E forse si comincia a capire che la Raggi non è così stupida come dicono…!

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Tutti contro la Raggi per il NO alle Olimpiadi 2024…Però ora, dopo il no di Amburgo e Budapest, si scopre che nessuno le vuole. Troppi costi e nessun vantaggio! …E forse si comincia a capire che la Raggi non è così stupida come dicono…!

 

Perché nessuno vuole ospitare le Olimpiadi 2024

Dopo Boston e Roma, anche Amburgo e Budapest rinunciano a ospitare i Giochi Olimpici del 2024. Alla base ci sono motivi economici e un modello imposto dal CIO non sostenibile

 

La notizia è passata sotto silenzio, ma pone una serie di riflessioni da fare.
Anche Budapest – dopo Boston, Roma e Amburgo – ha ritirato la propria candidatura per ospitare i Giochi Olimpici del 2024, a seguito dell’opposizione dell’opinione pubblica. Rimangono quindi in gara solamente Los Angeles (sostituto di Boston, candidato iniziale) e Parigi. La stessa cosa è accaduta per i Giochi Invernali del 2022: le uniche candidate rimaste erano Almaty in Kazakistan e Pechino in Cina (e quest’ultima se le è aggiudicata).

Insomma, fuor di metafora, c’è un gran fuggi-fuggi da quello che un tempo sembrava una benedizione per la città e la nazione che ospitava i Giochi di De Coubertin, l’aristocratico francese che fondò le moderne Olimpiadi.
Perché sta succedendo tutto questo? Il motivo principale riguarda i costi e il superamento endemico del budget. Uno studio condotto dalla Business School dell’Unviversità di Oxford rivela che nel periodo 1960-2016, il superamento del costo medio è stato del 156%.

Tale over budgeting è cresciuto esponenzialmente, al punto che per le prossime Olimpiadi di Tokyo (2020) i costi sono quadruplicati rispetto alle previsioni iniziali.

C’è da dire che gli sponsor non mancano, come pure i diritti di trasmissione tv. Recentemente Comcast, la società madre di NBC Universal, ha pagato l’enorme cifra di 7,75 miliardi di dollari per l’esclusiva televisiva per il periodo 2022-2032: c’è però da dire che oggi solo il 30% dei ricavi televisivi vanno al paese ospitante, tutto il resto se lo prende il CIO (Comitato Olimpico Internazionale).

L’ultima città ad essersi accaparrata il 69% dei ricavi tv è stata nel 1992 Barcellona; da allora il Comitato Olimpico ha cambiato le regole, rendendo sempre meno sostenibile il modello economico per la città ospitante.

In realtà una situazione simile si era già presentata negli anni ’70: allora gli attacchi terroristici, il debito paralizzante e i boicottaggi continui avevano lasciato solo Los Angeles come unica candidata a ospitare i Giochi del 1984: ci pensò Peter Ueberroth, uomo d’affari promotore dell’evento che chiese un grosso aiuto ai contribuenti e impose condizioni spartane ai partecipanti, come ad esempio far dormire gli atleti nei dormitori universitari. Risultato? Un profitto per la città di 215 milioni di dollari che rilanciò l’istituzione dei Giochi Olimpici.

Ma torniamo ad oggi. Il CIO accusa le amministrazioni delle città che non si vogliono prendere la responsabilità dell’organizzazione dei giochi, però i dati dicono chiaramente che il problema non è politico, ma principalmente economico. Quali sono le soluzioni che si prospettano per risolvere questa fuga delle città?

Innanzitutto modificare il modello esistente del Comitato e concedere una quota maggiore degli introiti alla città ospitante o, quantomeno, la promessa di coprire una parte del superamento dell’over budget. Inoltre molti propongono una sorta di “decentramento diffuso” per cui gli eventi olimpici si svolgono in tutto il mondo, a seconda dell’infrastruttura sportiva più adatta, ma a questa opzione si oppongono chi si occupa della produzione tv che vedrebbe un aumento pazzesco dei costi.

Ma in molti, tra cui Christine Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, propendono per la soluzione più radicale, ovvero quello di designare un paio di città che ospitino le Olimpiadi permanentemente, così che le strutture sportive possano avere una vita al di là delle spegnimento della fiamma olimpica. Certo, si perderebbe un po’ la “magia” delle Olimpiadi ogni quattro anni in un luogo diverso, ma ci sarebbe una grande ottimizzazione dei costi e benefici sul risultato finale.

 

tratto da: https://www.wired.it/economia/business/2017/03/27/nessuno-vuole-ospitare-olimpiadi-2024/

Tutti contro la Raggi per il NO alle Olimpiadi 2024…Però ora, dopo il no di Amburgo e Budapest, si scopre che nessuno le vuole. Troppi costi e nessun vantaggio! …E forse si comincia a capire che la Raggi non è così stupida come dicono…!ultima modifica: 2017-03-30T21:38:38+00:00da eles-1966
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